La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

SOMMARIO: Oltre un milione di voti musulmani – Marco Pannella Ministro degli Esteri? – Lettere

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Oltre un milione di voti musulmani
Stando una ad una affermazione di autorevoli esponenti della Comunità islamica italiana, circa un milione duecentomila islamici residenti nel nostro Paese hanno votato nel referendum sulla Giustizia. C’è da rallegrarsi per la partecipazione alla vita politica del paese di cui sono diventati cittadini, in forte  controtendenza con l’assenteismo dal voto di troppi nostri altri  concittadini. Molti islamici hanno scoperto la democrazia in Italia perché nei loro paesi di origine essa non c’è o è molto fragile ed apparente.
La democrazia, insegnava Calamandrei, è partecipazione e gli islamici italiani hanno appreso la sua lezione. In futuro bisognerà considerare che la minoranza islamica residente in Italia può contare su un numero considerevole di voti che può fare la differenza. E’certo che chi è stato dalla parte della Palestina contro Israele potrà contare su un consenso che appare scontato.
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Marco Pannella Ministro degli Esteri?
Oggi aprirò alla Fondazione de Fonseca di Torino  la prima  manifestazione italiana  per  il decennale della morte di Marco  Pannella. Suscita in me una forte emozione riandare al giorno in cui ,appresa della sua morte, feci fermare il taxi a Roma per lasciare un fiore in via della Panetteria dove abitava Pannella. Ricorderò soprattutto il liberale Pannella che ci porta a riandare al primo Pannella pannunziano eretico  e all’ultimo Pannella che aveva ripreso i temi della giovinezza liberale,  rivivendoli nella vecchiaia. Una delle ragioni di un Pannella sempre giovane è proprio questo riandare alle origini, persino a Benedetto Croce.
Marco Pannella con Pier Franco Quaglieni

 

Come era lontano l’ultimo Pannella da Emma Bonino  sempre più ministeriale e contigua al Pd. Ho conosciuto Sergio  Rovasio, stretto e fedelissimo collaboratore di Pannella, e tra di noi è nata un’amicizia nutrita di stima reciproca. Non anticipo cosa dirò oggi al convegno su Pannella. Eviterò di parlare di me  commemorandolo, come di spesso accade a chi accetta certi ruoli. Cercherò di fare una riflessione sull’assenza di Pannella in questi dieci anni, un’assenza che certifica anche  la progressiva pochezza dei politici di oggi. In un frangente terribile come quello che viviamo, cosa potrebbe fare  oggi Pannella ministro degli Esteri? E’ un interrogativo che credo abbia i suoi fondamenti perché Marco ha saputo intrattenere relazioni internazionali che sono andate molto oltre al fatto di essere stato un parlamentare europeo fuori ordinanza.
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LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com
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Patty Pravo
Domenica andrò al Colosseo a rivedere Patty Pravo un idolo della mia giovinezza. Ricordo un suo articolo di alcuni anni fa sul “Torinese “che mi sono riletto. Patty ha 78 anni. Temo di restare deluso.   Gino Ravera
Io non andrei al Colosseo perché mi sembra un revival inutile, anzi dannoso. Patty Pravo non c’è più da molti anni, anche se dicono non abbia abbandonato la vita un po’ sregolata di sempre. Conviene tenerci il ricordo della Patty conosciuta al Piper di via XX settembre. Andare a sentirla sarà triste anche per i suoi fans invecchiati e magari pieni di acciacchi. Al massimo mettiamo un disco, chiudiamo gli occhi e sognamo di tornare giovani.
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Fratelli d’Italia
Pensavo il partito “Fratelli d’Italia” anche in Piemonte un partito unito, invece ci sono forti personalismi e conflitti di potere. Una delusione,  anche se già nel MSI dopo la morte di Tullio Abelli ci furono divisioni abbastanza forti. Io sono un elettore di destra da sempre e soffro per queste lotte intestine che indeboliscono il partito.      Virgilio Facci
Non seguo le vicende interne  dei partiti a livello locale e non so dirle. Potrei riprendere i pettegolezz , ma  non lo ritengo degno di questa rubrica. Certo la vicenda dell’ex sottosegretario alla Giustizia è demoralizzante, a voler essere gentili. Rientra nella mancata selezione della classe politica e della velocissima crescita di Fratelli d’Italia che non ha consentito adeguate selezioni. Ma questo riguarda tutti i partiti che stentano ad esprimere una classe dirigente all’altezza perché prevalgono i nominati.Un’eredita’ nefasta della legge elettorale voluta da Calderoli.
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Umberto di Savoia sepolto a Racconigi?
Un venerando  sacerdote di  Racconigi intervistato da “La stampa” in modo irrispettoso per la memoria dell’ultimo Re d’ Italia, propone che Umberto II venga sepolto a Racconigi dove nacque nel 1904. Alcuni politici si dicono d’accordo, vedendo anche un risvolto turistico per Racconigi. Uno scoop davvero  fuori posto. Il Re Umberto merita il Pantheon. Non è vero che desiderava essere sepolto a Racconigi. La parola deve passare al capo della Casa di Savoia il Duca Aimone d’Aosta       Vittorio Rovati
Re Umberto II

 

Conosco quel sacerdote, il canonico Troya,  andai come storico  a ricordare il Re Umberto nel 2023,  su invito del “Regina Elena”, nella cappella reale a Racconigi dove il Principe di Piemonte venne battezzato. Il rettore della Cappella è persona degna di fede. L’intervista non è onesta nei suoi confronti. Credo anch’io che a dare una risposta eventuale debba essere il Capo di Casa Savoia, ammesso che la notizia della “Stampa” meriti attenzione. Io ho qualche dubbio in proposito. Concordo con il lettore.

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