“VIGILEREMO PERCHE’ SIANO COPERTE AL 100%”
In VI Commissione del Consiglio regionale è stata esaminata la proposta di deliberazione contenente “Criteri generali per l’attivazione, da parte dell’EDISU Piemonte, dei bandi di concorso relativi all’erogazione delle borse di studio e altri servizi l’a.a. 2025/2026”.
Il Gruppo del Partito Democratico non ha espresso parere sul testo presentato perché, pur comprendendo la necessità di procedere all’approvazione in tempi stretti affinché le borse vengano pagate secondo le scadenze previste, preferisce attendere l’acquisizione dei pareri di Coreco (conferenza rettori) e dei rappresentanti degli studenti.
Il Partito Democratico vigilerà affinché le risorse poste a Bilancio per il prossimo anno accademico siano sufficienti per consentire la copertura al 100% degli aventi diritto. Del resto l’Assessore Chiorino ha ribadito in Commissione che raggiungere questo obiettivo è nelle sue intenzioni. Staremo a vedere!
I Consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico
Oggi al Museo del Risorgimento Repubblica ha organizzato un Convegno molto interessante su Torino nel 2050 e sulla importanza della Manifattura. Eureka dopo anni in cui la Fiat veniva accompagnata dolcemente al calo del lavoro e della occupazione ,senza uno sciopero ,secondo gli auspici di chi voleva chiudere la esperienza della One Company town senza accorgersi che il calo dell’industria torinese non veniva assolutamente rimpiazzato dal turismo . Lo si poteva già capire , come fece il sottoscritto, quando l’Istat ci diede i dati del 2006 l’anno delle Olimpiadi . Dopo che molti cervelli della gauche teorizzavano gli Eventi come la prospettiva per la Città due volte Capitale , senza andare a vedere quale è il valore aggiunto che danno alla economia l’industria, le costruzioni e il turismo come avrebbe fatto qualsiasi manager. E qui si dimostra che è sempre più difficile governare o amministrare senza avere una grande esperienza e una forte competenza. Incuranti dei dati forniti prima dal solito GIACHINO poi da Banca d’Italia che hanno dimostrato il distacco economico preso da Bologna che invece da trent’anni ha scelto di puntare sull’industria e proprio sulla industria dell’auto . Anche il dato fornito da Banca d’Italia il 18 giugno scorso dal quale emerge che Torino e il Piemonte non sono ancora riuscite a recuperare il livello raggiunto nel 2007 è’ stato coperto dalla stampa cittadina.