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Appello per le carceri piemontesi

Subito provvedimenti concreti volti a garantire la salute pubblica dei cittadini (reclusi e non) e l’immediato ripristino delle basi dello stato di diritto!

NON C’E’ PIU’ TEMPO: DA PARTITO RADICALE, ASSOCIAZIONI E PERSONALITA’ APPELLO AL PRESIDENTE CIRIO SULLA SITUAZIONE DELLE CARCERI PIEMONTESI

Egr. Presidente Cirio,

nel ringraziarLa fin d’ora per ciò che potrà fare, Le chiediamo di rivolgere al Governo la richiesta di intervento per ciò che riguarda la situazione delle carceri del Piemonte aggravata dall’emergenza coronavirus.

Facciamo nostro l’appello “messaggio alle Istituzioni” del Partito Radicale (sottoscrivibile su www.partitoradicale.it) e chiediamo a Lei e a tutte e tutti, cittadine e cittadini, Associazioni, personalità, di scongiurare quella che appare tristemente come una strage annunciata.

In un momento nel quale in più Paesi del mondo si mettono in atto disposizioni volte ad alleggerire le carceri per la pandemia in corso, nel nostro Paese ci si ostina a restare su posizioni suicide, pericolose e antipopolari. Da più parti non vige alcun senso di responsabilità e fantasmi di vecchia data aleggiano alla ricerca di sciacallaggi politici agitando stracci di populismo.

Per il Piemonte e le sue carceri chiediamo senso di responsabilità al fine di esercitare ogni azione volta con la nonviolenza a gestire una situazione diventata insostenibile che rischia di avere ripercussioni non solo all’interno delle mura del carcere ma anche per quella parte di società considerata “libera”.

Subito provvedimenti concreti volti a garantire la salute pubblica dei cittadini (reclusi e non) e l’immediato ripristino delle basi dello stato di diritto!

Oltre ai membri del Consiglio Generale del Partito Radicale Sergio Rovasio e Mario Barbaro e l’Associazione Marco Pannella di Torino hanno aderito all’Appello:

Alberto De Santis (Presidente Camera Penale Piemonte e Valle D’Aosta), Avv. Marco Ciurcina, Avv. Davide Mosso, Blanca Briceno (Associazione AiresVen), Enrico Buemi (segreteria Regionale PSI),  Galgano Palaferri (coordinatore nazionale di UpL_UnionePerLeLibertà e presidente di PiemonteLiberale)

Bilancio Regione: le reazioni politiche

La prima seduta in videoconferenza in 50 anni  di storia della Regione

DICHIARAZIONE DEL GRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE: “IL PIEMONTE HA UN BILANCIO PER IL NOSTRO SENSO DI RESPONSABILITA’. AZIONE DI GOVERNO DELLA MAGGIORANZA DEL TUTTO INSUFFICIENTE”

Il Gruppo del Partito Democratico ha deciso di esprimere voto contrario al Bilancio della Giunta Cirio perché questo documento esprime, complessivamente, una posizione politica nella quale non ci riconosciamo. Rivendichiamo, tuttavia, con forza, il fatto che la nostra linea è stata sempre improntata a un grande senso di responsabilità che ha consentito una rapida approvazione dei documenti economici da parte dell’Aula di Palazzo Lascaris. La grave emergenza sanitaria, economica, sociale che il Piemonte e l’Italia stanno vivendo imponevano che la nostra Regione avesse un bilancio in tempi stretti e, nonostante i nostri documenti, articolati e costruttivi, non siano stati presi in considerazione dal centrodestra, abbiamo voluto evitare posizioni ostruzionistiche.

Nel Bilancio regionale non sono state praticamente inserite nuove risorse specifiche per l’emergenza causata dalla pandemia e non abbiamo ancora capito quali saranno le misure per contrastare la crisi presenti nel tanto annunciato Piano per la competitività che, peraltro, non consentirà interventi immediati e tempestivi. Il Governo attraverso il Decreto “Cura Italia” ha, stanziato 25 miliardi di euro per sostenere imprese, lavoratori autonomi, lavoro, famiglie. La Giunta Cirio, invece, ha previsto soltanto una piccola testimonianza economica.

Le nostre proposte sono state chiare: abolizione dell’Irap, finanziamento immediato per la liquidità delle imprese, attraverso il sistema bancario e le garanzie, modello tranched covered, 15 milioni per il rilancio del turismo, ripristino dei 5 milioni di euro sugli extra-Lea a sostegno dell’assistenza domiciliare. Fortunatamente la nostra azione di queste ultime settimane ha, almeno, reso possibile la modifica del Bilancio, prevedendo la riassegnazione dei 5 milioni agli extraLea, intervento che tocca le fasce più vulnerabili della popolazione, ma su tutto il resto siamo rimasti inascoltati.

Nei giorni scorsi abbiamo, più volte, invitato la Giunta Cirio e tutto il centrodestra a lavorare insieme perché siamo convinti che la ripresa e il rilancio del Piemonte debbano essere realizzati attraverso un impegno e un lavoro condiviso, attraverso uno sforzo e un dialogo che devono prescindere dagli schieramenti politici. Così non è stato. Adesso il Piemonte, grazie anche al Pd, ha il suo Bilancio, ma, come annunciato, riprenderemo con forza la battaglia politica sui temi economici e sociali.

I Consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico

BILANCIO REGIONE PIEMONTE, MARRONE (FDI): “SINISTRA E GRILLINI CON OSTRUZIONISMO DIMOSTRANO DI VIVERE SULLA LUNA. IRRESPONSABILI”

“Facendo ostruzionismo al bilancio regionale, le opposizioni di M5S e LEU dimostrano di non comprendere la gravità dell’emergenza vissuta dal Piemonte e dall’Italia intera: vivono sulla luna? Non si accorgono che con questi bizantinismi di palazzo, che la gente nemmeno comprende, stanno mancando di rispetto a tutti i piemontesi che aspettano risposte nette e tempestive sulle partite finanziarie strategiche della Regione?  I malati di coronavirus continuano a morire, l’economia è bloccata, ma loro si perdono su faziosità prive di senso” commenta Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale del Piemonte, che attacca “Le minoranze che oggi si sono impegnate per bloccare il bilancio regionale ledono oggi solo la propria credibilità: il termine per l’approvazione è a fine aprile, ma all’imminente approvazione sinistra e grillini si presentano senza faccia”.

 

Prima seduta virtuale del Consiglio Regionale, Grimaldi (LUV): Bilancio del tutto inadeguato e maggioranza scorretta. No a una nuova stagione di austerità e a marce indietro su elettrico e lotta alle emissioni. Dalla crisi si esce cambiando radicalmente

“L’Italia, l’Europa e il mondo intero stanno affrontando una prova durissima, che cambierà in profondità la nostra società e ci chiede di rimettere al centro i diritti e il benessere delle persone. L’ultimo DPCM va nella direzione giusta, ma le deroghe sulle attività non essenziali sono ancora troppe: bisogna porsi in ascolto dei sindacati e dei lavoratori, restringendo ulteriormente il numero della attività che dovranno continuare la produzione” – ha dichiarato il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, durante la prima seduta virtuale del Consiglio regionale per discutere il bilancio regionale e la gestione dell’emergenza.

Nel suo intervento, Grimaldi ha sottolineato che la crisi sta dimostrando quanto un sistema di ammortizzatori sociali legato a singole categorie non sia adeguato; ha parlato di reddito di base universale e di un contributo di solidarietà da chiedere a chi abbia patrimoni superiori al milione di euro. E ha rimarcato la necessità di un poderoso piano di investimenti pubblici in Sanità, Ricerca e Formazione.

La discussione si è poi concentrata sul bilancio regionale.

“Per responsabilità” – ha affermato Grimaldi a tal proposito – “oggi non abbiamo fatto ostruzionismo e fino alle 18 non abbiamo presentato nemmeno un emendamento, peccato che alle 16.45 il Capogruppo della Lega Preioni abbia annunciato a mezzo stampa un voto favorevole al bilancio che non era ancora avvenuto, ma soprattutto alle 18 la maggioranza ha voluto proseguire i lavori oltre i termini stabiliti, tenendo peraltro i dipendenti con le mascherine bloccati in Consiglio. Tutto questo per un bilancio che, se era fuori tempo massimo due mesi fa, ora mostra tutti i suoi limiti. Votare il bilancio oggi avrebbe dovuto significare anche dare delle risposte a chi sta soffrendo di più, ma invece di un bilancio operativo, abbiamo votato un bilancio molto politico che non risolve niente della crisi attuale. Uniche note positive il passo indietro della Giunta sul taglio di 5 milioni di euro agli assegni di cura, l’approvazione della nostra proposta di rimborsare le famiglie che hanno pagato le rette degli asili e l’assicurazione ricevuta sul sostegno a ludoteche e baby-parking. Ci riesce invece difficile capire il voto contrario al nostro emendamento sul sostegno ai luoghi dello spettacolo dal vivo, agli operatori culturali e al diritto allo studio”.

“Infine” – ha aggiunto Grimaldi – “mentre dovremmo pensare alla crisi economica di domani tutelando i meno tutelati, c’è già chi pensa a una nuova stagione di austerità. E ho ascoltato con preoccupazione le parole dell’Assessore Tronzano, che ha proposto una marcia indietro sull’elettrificazione delle auto e sulle emissioni di Co2. Ma davvero in un Nord Italia diventato ospedale da campo, quello della più alta concentrazione di polveri sottili e del più alto numero di morti d’Europa e forse del Pianeta, non si vede nemmeno un collegamento tra le tante patologie delle vie respiratorie e la virulenza del Covid 19? Io credo che il ‘Green New Deal’ non sia più una formula per tempi migliori, ma una necessità senza la quale affonderemo. Tutti deve cambiare, perché la normalità a cui volete tornare era piena di ingiustizia. Un ringraziamento a tutti i lavoratori e le lavoratrici del Consiglio regionale che hanno permesso la riuscita della seduta”.

 

Per Francesca Frediani (m5S) ”è inutile perderci troppo in discussioni, è necessario approvare il bilancio in tempi brevi. Ma occorrerà poi riflettere su quanto è stato messo in evidenza da questa terribile emergenza: è necessario cambiare visione di fronte alle gravi carenze del nostro sistema, a partire da quello sanitario. Occorrerà investire più risorse in strutture moderne, personale, attrezzature. Anche nell’istruzione occorrerà pensare a una maggiore digitalizzazione. A fianco alla lotta alla povertà occorrerà pensare alla lotta alla solitudine. Non possiamo far finta che non sia cambiato tutto, serve una svolta nelle politiche regionali”.

Paolo Ruzzola ha sottolineato il gradimento di Forza Italia ai provvedimenti in esame: “Il bilancio che stiamo approvando, che si compenetra con il piano sulla competitività, va nella direzione di creare le condizioni perché il tessuto economico regionale possa tenere. La Regione non è stata con le mani in mano, garantiamo le condizione per ripartire tutti insieme, senza lasciare nessuno indietro. Sugli extra Lea la sensibilità di Forza Italia ha prevalso: giusto assicurare maggiori risorse alle altre province ma non a discapito di altre”.

Per Silvio Magliano (Moderati) “è il momento di esercitare il senso di responsabilità che dobbiamo al Piemonte. Bisognerà riflettere sul riconoscimento del ruolo del terzo settore, attorno a cui ruota molto di ciò che è collegato al sistema sanitario. E’ importante non lasciare indietro nessuno, soprattutto le persone più deboli”.

Per Mario Giaccone (Lista Monviso), è necessario “ripensare a come intendiamo la sanità pubblica, perchè questa pandemia ci ha dimostrato che l’economia dipende anche da come viene concepita la sanità. Questa emergenza ci invita anche a una riflessione profonda sul modello di società: gli steccati e i muri sono velleitari, il Coronavirus dimostra che o ci salviamo tutti insieme, o soccombiamo tutti insieme”.

 

Sarno (Pd): “Operatori sanitari sono lavoratori, non martiri”

 “E’ di oggi la notizia che gli infermieri dell’Ospedale Oftalmico di Torino (una parte della cui sede verrebbe destinata ai contagiati Covid-19) starebbero cercando una collocazione abitativa d’emergenza per continuare a prestare servizio, tutelando, però, l’incolumità delle proprie famiglie

E non è questo il primo caso che ci viene segnalato: anche nella nostra ASL TO5 abbiamo avuto notizie di medici che cercavano case nei pressi dell’ospedale di Chieri, per esempio” commenta il Consigliere Regionale Pd Diego Sarno.

“Quello che si va prefigurando è un problema diffuso che i medici stanno affrontando privatamente. Chiedo con forza che la Regione intervenga per trovare una soluzione” prosegue Sarno.

Una delle ipotesi perseguibili potrebbe essere quella di convenzionamenti con Bed and Breakfast e alberghi.

“La soluzione “personale” è inaccettabile –  commenta il Consigliere dem –  credo che il convenzionamento debba essere fatto a partire dalle Istituzioni pubbliche e, perlomeno in parte, coperto con fondi pubblici. Medici e infermieri sono esposti, quotidianamente, al rischio contagio e si trovano in una condizione di rischio molto alta. Non è giusto che le loro famiglie siano a loro volta esposte a questo rischio. Parliamo di lavoratori, non di martiri!”.

“Durante la seduta del Consiglio regionale di oggi – conclude Sarno – ho chiesto che la Regione intervenga per garantire l’incolumità delle famiglie di medici e infermieri perché ritengo che un problema così importante debba essere affrontato con carattere prioritario. E’ fondamentale che gli assessori Icardi e Tronzano prendano immediatamente posizione”.

Tari ambulanti, Petrarulo interroga in Comune

La Giunta ha deliberato nei giorni scorsi la sospensione per tutte le utenze non domestiche del pagamento della prima e della seconda rata della Tassa sulla raccolta rifiuti (Tari), le cui scadenze erano state fissate per il 16 marzo e il 15 maggio

Ad oggi però, scrive il consigliere Raffaele Petrarulo,  “nessuna iniziativa è stata presa per coloro che, titolari di un posto fisso nei mercati rionali della Città, continuano a pagare il plateatico pur non potendo svolgere la loro attività a seguito delle restrizioni imposte per prevenire la diffusione del COVID 19.”

Con un’interpellanza presentata in data odierna, il Capogruppo del Gruppo Consiliare al Comune di Torino Lista Civica Sicurezza e Legalità chiede alla Sindaca e/o all’Assessore competente di sapere “per quale motivo la riduzione del plateatico per gli ambulanti extra alimentari e non non sia ancora stata attuata”.

“Quando la passeggiata non è un capriccio: chi controlla sia preparato”

Per le persone con certe forme di autismo, con certe disabilità intellettive, con certi disturbi psichiatrici o affette da certe patologie la “boccata d’aria” può essere un’impellente necessità: le autorità diano le giuste indicazioni alle Forze dell’Ordine preposte ai controlli affinché sappiano gestire nella maniera migliore questi casi. Ci sono Comuni che hanno concesso passeggiate a piedi o in bicicletta alle famiglie con ragazzi autistici: una misura che approvo

C’è una parte della nostra società per la quale uscire per una breve passeggiata non è un capriccio al quale rinunciare in queste settimane di emergenza: è invece una reale, precisa e quasi vitale necessità, a maggior ragione in condizioni di stress.  Diversi sono i messaggi di testimonianza che mi stanno pervenendo sia da Associazioni sia da singoli cittadini: per alcune famiglie la fatica che tutti stiamo vivendo è ancora più difficile e pesante; i familiari di persone con autismo o con disabilità, che si sono trovati da un giorno all’altro senza assistenza domiciliare e con la sospensione di tutte le attività, sanno bene a che cosa mi riferisco. Le mutate condizioni e la forzata permanenza a casa possono risultare, per alcune persone, condizioni intollerabili. Le conseguenze coinvolgono loro e i loro cari.

Urge una regolamentazione per garantire momenti di uscita, sempre nella più totale sicurezza e nel rispetto meticoloso di tutte le precauzioni necessarie alla salvaguardia della salute di tutti, a coloro per i quali una “boccata d’aria” ogni tanto è una necessità e non un lusso. Ci sono Comuni (per esempio Treviso) che si sono già mossi in questa direzione: condivido la scelta. Il mio appello al Governo, al Presidente Cirio e alla Sindaca Appendino: si diano le giuste indicazioni ai Pubblici Ufficiali addetti ai controlli, affinché siano preparati a gestire casi di questo tipo. Le persone con autismo siano equiparate, nel diritto a uscire, alle persone con gravi e comprovati problemi di salute: tuteleremo così una fascia già fragilissima della popolazione.

Silvio Magliano – Presidente del Gruppo Consiliare dei Moderati presso il Consiglio Regionale del Piemonte e Capogruppo dei Moderati in Sala Rossa

Ruffino (Fi): “Precedere e non inseguire l’emergenza”

Lo spirito repubblicano che anima i comportamenti dei cittadini e delle forze politiche rischia di essere vanificato dalle incertezze  del presidente del Consiglio Giuseppe Conte

In giornate tanto drammatiche, una comunicazione fatta di compostezza istituzionale e di sobrietà è un elemento decisivo per rivolgersi al Paese e spiegare i provvedimenti necessari per fronteggiare l’emergenza.

Il governo continua a inseguire l’emergenza sanitaria senza mai precederla nella sua capacità di diffusione. Ascoltare i presidenti delle Regioni è doveroso, altrettanto doveroso è attivare una forte capacità di sintesi e di coordinamento per assumere decisioni e misure uniformi in tutto il Paese. Occorre evitare la confusione che accompagna le misure del governo. Conte deve subito resettare la propria comunicazione per restituire agli italiani il senso e l’urgenza delle cose da fare e di quelle da evitare. So bene che non è il momento delle polemiche, ma esigere chiarezza, rapidità e qualche lungimiranza nelle decisioni è il solo modo che ha il governo per aiutare davvero l’Italia

on. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia

La scomparsa dei partiti

La drammatica emergenza sanitaria che coinvolge tutti e in modo trasversale, ha già prodotto
alcuni risultati. Per restare sul versante della politica. Uno su tutti. La scomparsa, momentanea,
dei partiti dall’orizzonte pubblico. Alcuni si compiaceranno.

Altri, pochi anzi pochissimi, si
doleranno. Ma un fatto è certo. Da quando è scoppiata l’epidemia i partiti si sono volatilizzati. Un
motivo in più per evitare gentilmente di continuare a pubblicare sondaggi quotidiani. Anche
perchè è abbastanza evidente che sono altamente improbabili se non del tutto infondati.
Ora, il silenzio dorato dei partiti, di quasi tutti i partiti, ci porta ad una conclusione abbastanza
scontata. E cioè, al di là delle polemicucce quotidiane, al di fuori della valanga di insulti e di
diffamazioni che ogni giorno vengono scaraventati l’un contro l’altro armati, appena si deve
passare ad una fase dove le contumelie si devono comprensibilmente sospendere per ovvie
ragioni, i partiti tacciono. Blaterano ancora i loro capi pensando, o illudendosi, che le lancette
dell’orologio sono ancora ferme a qualche mese fa. Così non è più, purtroppo. E allora la
comunicazione si interrompe e si ferma. Tutto tace.

Ho voluto ricordare questo aspetto perchè se l’opinione pubblica si abitua al mutismo dei partiti –
che già prima non godevano di grande popolarità e simpatia – sarà molto difficile dopo la bufera
che ci ha inghiottiti rispedire al mittente la voglia popolare di avere “uno che decide”. E che
soprattutto sia in grado di risolvere i problemi quando si presentano in tutta la loro virulenza.
Perchè la momentanea scomparsa dei partiti si affianca, purtroppo, anche alla forte attenuazione
della politica nel suo complesso. Perché se la politica è visione e prospettiva, almeno nella sua
nobile accezione, i partiti dovrebbero essere gli attori principali per potere tradurre concretamente
quella visione e quella prospettiva. Perchè se i partiti scompaiono dalla scena, inesorabilmente
anche la politica è destinata a inaridirsi e ad entrare in crisi irreversibile.
Ecco perchè quanto prima serve una inversione di tendenza. Per il bene dei partiti, per il bene
della politica ma soprattutto per la qualità della nostra democrazia.

Giorgio Merlo

 

Grimaldi (LUV): “Arriverà la primavera se sapremo salvare le nostre rondini”

Non credo che invocare l’esercito o maledire chi esce, magari pure legittimante, ci aiuterà molto. Siamo ormai in una nuova fase e il punto è da tempo un altro: chi sta salvando le vite deve essere protetto. Se si ammalano loro, per tutti noi sarà durissima

E devo dirvi che non condivido nemmeno l’idea che la regione sia stata lasciata sola da tutti. Non è così. Lo Stato è uno e prova a fare i conti con la solidarietà e con misure che servano a tutto il Paese” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, in merito all’aggravarsi della situazione in Piemonte.

Ieri per i piemontesi è stata infatti la giornata peggiore dall’inizio di questa crisi. Quasi cinquanta morti: 26 decessi comunicati la mattina all’Unità di crisi regionale, altri 18 nel pomeriggio; quasi 4 mila le persone contagiate, 1.590 nel Torinese e 634 nell’Alessandrino; 1.929 ospedalizzate, di cui 298 in terapia intensiva; 1.423 in isolamento domiciliare.

Purtroppo, secondo le proiezioni, nei prossimi tre giorni le persone infette sono destinate a raddoppiare. Iniziano ad arrivare nei presidi sanitari tantissimi 30 e 40enni. A grandi balzi si rischia di toccare presto il livello di saturazione della terapia intensiva.

L’esponente della sinistra ecologista rivolge infine un appello per la tutela di tutti i medici e di tutti gli infermieri:

“Siamo nel momento più buio, speriamo sia la notte profonda prima dell’alba. Oggi è sabato ed è primavera, fuori c’è chi è uscito di casa all’alba o è appena andato a dormire perché ci sta portando lentamente fuori dall’inverno. Sono loro le nostre rondini. Proteggiamole a ogni costo”.

Lega: “Dispositivi di protezione ai servizi assistenziali”

 “Necessarie anche  misure compensative di assistenza domiciliare”

“I numeri dell’emergenza sono sulle pagine di tutti i giornali, ma, dietro la prima linea di medici e infermieri che combatte per strappare vite al coronavirus, ci sono anche gli addetti del comparto socio- assistenziale e socio-sanitario – dichiara il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – che, con il loro operato, supportano e rafforzano le strutture ospedaliere stesse.

Per loro, sta lavorando, in queste ore, il gruppo regionale della Lega, con in testa il nostro Assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino – spiega Preioni -, che ha chiesto di offrire tutto il supporto necessario nella fornitura di presidi prioritariamente anche ai servizi sociali. È evidente che, di fronte alle necessità e alle richieste che sono pervenute, le Istituzioni debbano fare uno sforzo maggiore.

Sappiamo quante siano le difficoltà nel reperire i dispositivi di protezione individuale – commenta il capogruppo della Lega in Regione Preioni dopo una lunga telefonata con l’Assessore -; gli Enti gestori dei Servizi sociali sono in affanno e devono assicurare adeguate condizioni di sicurezza per i propri operatori, che lavorano a contatto con i soggetti più deboli e fragili, per fare in modo, in ultima battuta, che il servizio sanitario non venga ulteriormente appesantito”.

Nella stessa occasione è stato affrontato anche il tema dei servizi diurni e semi-residenziali.

“In questo momento di grave emergenza sanitaria, è indispensabile – dichiara l’Assessore regionale Caucino – garantire misure compensative di assistenza domiciliare, laddove i servizi diurni/semi-residenziali siano stati sospesi, per promuovere ogni forma di sostegno ai cittadini piemontesi e ai loro nuclei famigliari che vivono in un contesto di difficoltà”.

“La situazione è difficile per tutti i Piemontesi – conclude Preioni – ma, nelle famiglie nelle quali sia presente un membro che viva un disagio fisico o sociale, che necessitano di sostegno assistenziale o sanitario, assume un peso ancora maggiore. La Lega è a fianco di queste famiglie: non temete, non vi abbiamo dimenticato, stiamo lavorando anche per voi”.

Così in una nota il Presidente del Gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni

Onesti e inadeguati

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / Abbiamo ascoltato per molto tempo che la virtù più importante del politico  e’ l’onestà. Noi abbiamo spesso confutato questa tesi, sostenendo che l’onestà è un semplice prerequisito e che il politico onesto, ma incapace non può adempiere ai suoi doveri verso la comunità e i cittadini

Stiamo drammaticamente vivendo un momento in cui la inadeguatezza politica rivela i suoi limiti in modo disastroso ed allarmante, non soltanto in Italia. L’emergenza del Coronavirus manifesta in modo clamoroso la inadeguatezza della classe politica di molti paesi.
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Ritorna alla mente ciò che scriveva Benedetto Croce: “Quando si tratti di curare i propri malanni o sottoporsi ad un’operazione chirurgica, nessuno chiede un onesto uomo, ma tutti chiedono medici e chirurghi, onesti o disonesti che siano, purché abili in medicina e chirurgia, forniti di occhio clinico e di abilità operatoria”. Al contrario, continua Croce, appare strano che nelle cose della politica si chiedano invece, non uomini politici, ma onest’uomini.
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Oggi forse siamo governati da “onest’uomini”, ma certo non da uomini politici capaci. La vera onestà politica – sosteneva Croce –  è la capacità politica che richiede esperienza, cultura, genio politico. “L’insipienza condita da buone intenzioni”, per usare ancora  parole di Croce, non potrà  mai portare  a buoni risultati. Questi sono i pensieri preoccupati se non disperati  di un cittadino, a distanza di un mese dalla emergenza, quasi improvvisamente dichiarata in Italia, dopo un gran tempo in cui si  sono sprecati gli inviti a non allarmarsi e a vivere con normalità perché si trattava di poco di più che di un’influenza.
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Se ascoltassimo i discorsi e le dichiarazioni di molti politici prima del 21 febbraio,  ci renderemmo conto   di una situazione paradossale creata da persone superficiali e inette che dovrebbero abbandonare la vita politica al fine di non procurare altri danni. Di onesti di questo tipo Dio ce ne scampi e liberi, siano essi italiani, inglesi , americani, spagnoli, tedeschi, francesi. Sempre ammesso che siano onesti …