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AVS: “Ripensare le RSA”

Si terrà sabato 6 giugno 2026 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso il Centro d’Incontro di via Medici 28 a Torino (fermata metro Bernini) l’incontro organizzato dal gruppo consiliare regionale di AVS “Ripensare le RSA”.
Lunghe liste d’attesa (oltre 11.600 persone che attendono il sostegno pubblico alle spese rappresentata dalla c.d. “quota sanitaria”, come è emerso da un nostro recente accesso agli atti), gravose condizioni di lavoro il personale dipendente, con tutto il tema delle risorse necessarie per il rinnovo dei CCLN che è stato oggetto del c.d. Patto per il Welfare della Giunta Cirio, poi rimasto lettera morta: le RSA sono spesso al centro del dibattito pubblico, così come il fatto che spesso l’ingresso in una struttura diventa l’unica risposta possibile perché alle famiglie mancano dei servizi domiciliari e adeguati sostegni  di prossimità e sollievo che potrebbero evitare alle persone anziane di doversi spostare da casa.
Quello di cui però si discute troppo modo è il modello di servizio erogato, su cui la Regione può fare molto, anche con la definizione di criteri di accreditamento e funzionamento più equi e vicini alle necessità delle persone. Una capacità regolatoria che consentirebbe di migliorare il servizio ricevuto dai e dalle pazienti e dalle loro famiglie e di tutelare degli standard lavorativi migliori, in un settore in cui la presenza di grandi player soprattutto stranieri rischia di livellare verso il basso i servizi.
“E’ sul modello di RSA che ci proponiamo di intervenire con proposte concrete in Consiglio Regionale, superando il criterio del minutaggio e i requisiti della Dgr 45/2012” dichiara Alice Ravinale, capogruppo AVS in Regione “Per farlo crediamo che il miglior modo di procedere sia prenderci il tempo di interloquire e di mettere a confronto chi conosce la realtà delle RSA dai vari punti di vista – pazienti, caregiver, operatori, medici, sindacati, enti gestori. Il nostro obiettivo è  immaginare insieme modelli di assistenza socialmente accettabili, a dimensione umana, per rispondere ai bisogni di cura delle persone più fragili, garantendo sempre dignità alle persone assistite e ai loro cari, con organici adeguati e migliorando le condizioni di lavoro e di vita degli operatori”.
All’incontro hanno parteciperanno tra gli altri Piero Secreto, geriatra; Eleonora Artesio, Comitato per il diritto alla tutela della salute e alle cure; le associazioni  Alzheimer Piemonte e AVO; Fondazione Promozione sociale; CGIL – Funzione Pubblica; Cub Sanità; Anaste Piemonte; Legacoop.

Pannoloni per non autosufficienti, Canalis: “Consegne a macchia di leopardo”

Disservizi senza fine, che in molti Consorzi si sommano alla sospensione degli assegni di cura.

 «Ci risiamo. Dopo i tre mesi di interruzione nella primavera 2024, dopo la crisi generalizzata di inizio 2026, in alcune Asl piemontesi si è di nuovo interrotta la fornitura dei pannoloni e degli altri dispositivi di assorbenza per le persone non autosufficienti. Le segnalazioni arrivano soprattutto dall’ASL TO3 e dalle ASL di Alessandria e di Asti e non riguardano gli acquisti, ma la consegna a domicilio da parte dell’aggiudicatario dell’appalto regionale.

L’acquisto centralizzato dei dispositivi da parte della Regione e la consegna da parte delle Asl dovrebbe garantire risparmi e prezzi migliori e facilitare l’organizzazione delle famiglie e dei gestori delle Rsa, ma questo sistema in Piemonte non funziona ormai da anni. La gara per i pannoloni è stata bandita da SCR e assegnata ad un unico aggiudicatario per l’intera Regione, che ha un contratto diretto con l’Asl di Asti, azienda capofila per la fornitura dei pannoloni, la pianificazione delle consegne e il riassortimento del magazzino.

Molte famiglie da settimane di nuovo non ricevono i pannoloni e devono provvedere in autonomia, con un grave carico economico e organizzativo.

Anche nelle RSA le cose non vanno meglio, visto che molte strutture stanno chiedendo alle famiglie soldi extra per comprare i pannoloni.

Come è possibile che l’assessorato regionale alla sanità non riesca a risolvere una volta per tutte i problemi legati al contratto di distribuzione?

Il sempre vigoroso assessore Riboldi affronti di petto la situazione, che a questo punto non è imputabile ai suoi predecessori.

Soprattutto, non è ammissibile che la giunta Cirio si disinteressi così tanto della non autosufficienza. Non solo non garantisce la consegna puntuale dei pannoloni, ma continua a lasciare più di 23.000 persone non autosufficienti in lista d’attesa per i progetti residenziali e domiciliari a cui hanno diritto a seguito della certificazione ASL di non autosufficienza, non concede più di 14.000/15.000 convenzioni sui posti letto nelle RSA piemontesi, non riforma le vecchie DGR sugli standards di cura e non anticipa il Fondo Nazionale Non Autosufficienza 2025-2027 per le prestazioni domiciliari in lungo assistenza (assegni di cura e servizi domiciliari), a differenza di quanto fatto praticamente da quasi tutte le altre Regioni.

La linea della Giunta Cirio sulla non autosufficienza, a dispetto del palliativo dei bonus una tantum, è obiettivamente fallimentare».

Monica CANALIS – consigliera regionale PD – Commissione Sanità

Spaccio, Ravello (FdI): “Pd scopre sicurezza: è lo stesso delle pipette da crack?”

“Davvero difficile non stupirsi della giravolta del Partito Democratico. Oggi scende in strada contro lo spaccio e distribuisce questionari ai cittadini per chiedere quali soluzioni adottare, ieri voleva distribuire gratis le pipette per il crack. Una scena che sarebbe quasi comica se non riguardasse un problema drammatico come il degrado e lo spaccio di droga che affliggono Torino”.

Lo dichiara Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte.

“Proprio loro, gli stessi ambienti politici che in questi anni hanno sostenuto o strizzato l’occhio a modelli fondati sulla riduzione del danno, sulla normalizzazione del consumo di droga e sulle cosiddette stanze del buco, ora si accorgono dell’esistenza dello spaccio e chiedono ai cittadini cosa si aspettano dalla politica. La ‘banda del buco’ ha superato sé stessa. Siamo alla follia”.

“La risposta i torinesi la conoscono già: più controlli, più Forze dell’Ordine, più prevenzione, più presidio della Polizia Locale e tolleranza zero verso chi avvelena quartieri e famiglie. Non servono questionari sociologici per capire ciò che i residenti denunciano da anni”.

“Il contrasto allo spaccio – conclude Ravello – non si improvvisa alla vigilia delle campagne elettorali e non si affronta inseguendo ambiguità ideologiche. Chi oggi organizza banchetti sulla sicurezza dovrebbe prima spiegare perché per anni ha minimizzato il problema e perché continua a guardare con indulgenza a politiche che rendono la droga sempre più accettabile. Torino ha bisogno di risposte, che la sua amministrazione non dà, non di passerelle”.

PLD organizza incontro sulla Tav

PARTITO LIBERALDEMOCRATICO A RIVOLI

Dopo oltre vent’anni di dibattiti, polemiche e campagne ideologiche, la realizzazione della tratta ferroviaria Torino-Lione è oggi entrata in una fase di avanzamenti concreti.
I lavori per il collegamento tra il nodo ferroviario torinese, l’interporto logistico di Orbassano e la direttrice della Val di Susa rappresentano una delle più importanti infrastrutture strategiche europee per il trasporto sostenibile, la competitività economica e l’integrazione continentale.

Per questo motivo, il Partito Liberaldemocratico della provincia di Torino promuove per sabato 13 giugno, dalle 9.30 alle 13 presso la Sala Consiliare del Comune di Rivoli, un incontro di formazione e approfondimento dedicato agli iscritti, ai simpatizzanti e agli esponenti dell’area centrista, liberale e riformista del territorio. L’incontro avrà il titolo:

“TRATTA FERROVIARIA TORINO-LIONE – SI AVANZA: UN’OPERA STRATEGICA, UN FUTURO CHE CORRE”.

Analizzeremo dati, documenti e sviluppi concreti dell’opera, affrontando con serietà e competenza una discussione troppo spesso dominata da
slogan, semplificazioni e narrazioni distorte. Secondo il Partito Liberaldemocratico, sostenere quest’opera significa scegliere sviluppo, sostenibilità, connessioni internazionali e competitività per il Piemonte e per tutto il Nord-Ovest italiano. Relatori saranno l’architetto Paolo Foietta (già Commissario Straordinario del Governo per l’Asse Ferroviario Torino-Lione e attualmente Presidente della Delegazione Italiana presso la Commissione intergovernativa italo-francese per la linea ferroviaria TorinoLione) e l’architetto Massimo Giuntoli  (già Presidente Ordine Architetti PPC di Torino).

Modererà l’incontro Fabrizio Goria (giornalista de La Stampa)

Sport, Ricca (Lega): “Basket Torino, la Regione faccia il possibile”

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Torino, 4 Giu – “Negli ultimi giorni si stanno rincorrendo notizie preoccupanti sulla sorte della società Basket Torino, con rumors che vanno da una presunta cordata di imprenditori a una compravendita di titoli sportivi che stanno mettendo in allarme tifosi e addetti ai lavori. La realtà sportiva torinese è un’eccellenza consolidata per tutto il Piemonte e per questo ritengo sia necessario che la Regione metta in campo tutte le azioni possibili per fare in modo che, o tramite un sostegno diretto, o acquisendo un ruolo di mediazione, possa consentire la permanenza del club nelle serie che gli compete. Ho presentato un Ordine del Giorno urgente in Consiglio regionale proprio a questo scopo. Sono certo che, grazie all’aiuto della Regione, si potra trovare una soluzione rapida ed efficace per il Basket Torino.” Così in una nota Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.