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Violenza sessuale 13enne: Futuro Nazionale, flash mob davanti al tribunale

Una cinquantina di militanti di Futuro Nazionale sono scesi in piazza con un flash mob davanti al Tribunale di Torino per protestare contro la scarcerazione dell’uomo bengalese accusato di aver violentato una ragazzina di appena 13 anni.

A rendere la vicenda ancora più grave, secondo quanto emerso, vi sarebbe stato un ulteriore abuso, avvenuto a meno di un’ora di distanza, ai danni di un’altra donna adulta, ripresa dalle telecamere di sorveglianza.

Sull’accaduto è intervenuto Enrico Forzese, vicario regionale e coordinatore provinciale di Torino di Futuro Nazionale: “Sbaglia chi parla solo di ‘chiudere il pedomarket’ e chi si lamenta di qualche regolamentino qua e là: il problema è generazionale ed è relativo ad alcune culture che non sono assimilabili e che non vogliono assimilarsi. Torino non sarà mai la Casablanca d’Italia. Per gli stupratori e i pedofili che vedono le nostre bambine come potenziali prede, l’unica soluzione è la remigrazione. Dove sono le femministe che gridavano sempre? Dov’è Non Una Di Meno quando la vittima è una bambina italiana?”

Sulla stessa linea anche On. Emanuele Pozzolo, coordinatore regionale di Futuro Nazionale, che ha ribadito la necessità di mettere al centro la sicurezza delle vittime e di affrontare con maggiore fermezza ogni forma di violenza: “Vogliamo che le nostre donne siano libere di uscire, di vivere la propria vita, di tornare a casa senza paura e senza dover temere di subire una violenza. Questa dovrebbe essere la normalità, non un privilegio. Quando una donna o una bambina diventa vittima di una violenza, lo Stato deve garantire risposte ferme e concrete. E per chi commette reati così gravi, soprattutto contro le donne e i minori, e per tutti coloro che rifiutano la nostra cultura, ribadiamo che la remigrazione deve essere l’unica risposta. La sicurezza dei nostri cittadini viene prima di qualsiasi alibi o giustificazione che i giudici possano voler improvvisare.”

cs Futuro Nazionale

AVS in missione in Libano

Da oggi al prossimo 4 settembre Alleanza Verdi e Sinistra sarà in Libano con l’eurodeputata Benedetta Scuderi, che insieme alla portavoce di AssopacePalestina Luisa Morgantini, terrà la missione “Occhi in Libano”, organizzata anche dal vicecapogruppo Avs alla Camera Marco Grimaldi che, impossibilitato a partecipare per motivi di salute, seguirà dall’Italia.
Dopo aver attraversato la Cisgiordania con “Occhi in Palestina” ed essere arrivati due volte alle porte di Gaza a Rafah, questa volta una delegazione di Avs visiterà Beirut e altre aree del Paese, dove la guerra di Netanyahu e Trump non dà tregua alla popolazione civile. L’obiettivo è di essere, per quanto possibile, occhi e voce di ciò che non sempre viene mostrato e raccontato. Diversi gli incontri che la delegazione ha previsto con chi opera in quel teatro di guerra tentando di ricucire ciò che viene distrutto.
AVS
(foto Facebook Benedetta Scuderi)

UDC, riprende l’attività politica

Martedì primo settembre riprende l’attività dei partiti.

A sinistra con la Festa dell’Unità, al Centro con i convegni di settembre e ottobre.

Prima a partire l’UDC, l’Unione di Centro che ha come simbolo il vecchio Scudo Crociato, che si rifà alla migliore storia democristiana e che a livello nazionale è partner del Governo Meloni. I riferimenti sono quelli della Dottrina sociale della Chiesa applicata alla società del terzo Millennio e della Intelligenza Artificiale. L’UDC torinese, che conta Paolo Greco Lucchina, Vicesegretario nazionale, da alcuni mesi è guidata dal Commissario Mino Giachino, già sottosegretario ai trasporti nell’ultimo Governo Berlusconi e l’ideatore e organizzatore, con la collaborazione delle Madamin, della Grande Manifestazione di Piazza Castello, quando quarantamila pacifici cittadini torinesi dissero SÌ TAV e NO alla Decrescita patrocinata dai Cinque Stelle. L’UDC a Torino vanta professionisti, imprenditori, esponenti sindacali, alcuni consiglieri circoscrizionali, con la presenza fattiva dell’on. Vito Bonsignore, già Sottosegretario al Bilancio e storico amministratore delegato delle autostrade per Milano e Piacenza.

Nell’incontro che si terrà in piazza Savoia angolo via Consolata (dehor del Bar Petit Fleur) si parlerà di Aeroporto e TAV. Rilanciare il nostro aeroporto e accelerare i lavori della TAV sono due delle condizioni più importanti per rilanciare economia e lavoro a Torino, ora che anche a sinistra, sarà per le vicine elezioni comunali, si prende atto che il numero del lavori povero è cresciuto tantissimo, a dimostrazione che i Piani decennali di Castellani e Fassino hanno impoverito la nostra Città, con 305.000 lavoratori piemontesi che guadagnano, secondo uno studio dell’IRES, meno di 14 mila euro lordi l’anno, circa mille euro al mese. Martedì si parlerà anche del convegno programmatico annuale che si terrà a Bardonecchia nel primo week-end di ottobre.

Il valore dei circoli e delle Circoscrizioni del PD a Torino

IL COMMENTO 

A Torino i circoli e le Circoscrizioni del Partito Democratico rappresentano un presidio fondamentale di partecipazione e democrazia. Sono il luogo in cui la politica può incontrare concretamente i cittadini, ascoltare i problemi dei quartieri e trasformarli in proposte.
Il loro valore sta soprattutto nel radicamento territoriale: conoscere le esigenze delle periferie e del centro, confrontarsi con associazioni, lavoratori, giovani e famiglie, essere presenti anche quando non ci sono campagne elettorali.
Le Circoscrizioni rappresentano il livello istituzionale più vicino alle persone, mentre i circoli possono essere il collegamento tra cittadini, amministratori e partito.
Per il PD torinese investire nei territori significa quindi rafforzare la partecipazione, rinnovare il rapporto con la comunità e costruire una politica più vicina alla vita quotidiana delle persone.
Il futuro del Partito Democratico passa anche da qui: dai quartieri, dall’ascolto e dalla capacità di trasformare i bisogni di Torino in idee e progetti per la città.

Enzo Grassano