POLITICA
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Il documento è stato presentato in Aula dalla prima firmataria Alice Ravinale (Avs) e sottoscritto dalle consigliere: Giulia Marro e Valentina Cera (Avs), Vittoria Nallo (Sue), Nadia Conticelli (Pd).
Nel dispositivo finale il documento impegna la Giunta regionale: “ad assumere un ruolo attivo nella vertenza relativa al rinnovo dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro”, “avuto riguardo al settore e alla categoria produttiva di riferimento, nonché all’attività principale o prevalentemente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro”.
Nel corso della seduta è stata approvata a maggioranza anche una mozione, presentata dal consigliere Alberto Unia (M5s) sull’installazione di erogatori di acqua microfiltrata ad uso gratuito presso il palazzo del Consiglio regionale del Piemonte.
Ufficio Stampa CRP

POLITICA / ECONOMIA
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Veneto e Piemonte, patto di consultazione
Si è tenuto a San Bonifacio di Verona un incontro importante per il futuro delle dinamiche civiche e territoriali tra Veneto e Piemonte. Alessandro Signorato, in rappresentanza dell’Associazione Culturale Politica “A Difesa del Territorio!”, e Massimo Iaretti, per il Movimento Progetto Piemonte (M.P.P.), hanno siglato ufficialmente un Patto di Consultazione.
L’accordo segna l’inizio di una collaborazione strategica volta a creare un asse tra le due regioni, fondato sulla condivisione di buone pratiche amministrative, tutela delle identità locali e sviluppo di politiche vicine alle reali esigenze dei cittadini. Spiega Massimo Iaretti, presidente di Movimento Progetto Piemonte e consigliere comunale a Strambinello: “Con questo patto di consultazione MPP e Associazione A Difesa Del Territorio iniziano un cammino che, nel rispetto della reciproca identità, va nella direzione di uno scambio di informazioni su tematiche di interesse comune, sull’organizzazione di iniziative nei rispettivi territori ma con una medesima valenza, nella realizzazione di documenti su argomenti che per entrambi risultano prioritari. Questo patto non nasce per caso ma è frutto di una condivisione di obiettivi che presto vedranno concrete realizzazioni, non dimenticando le nostre rispettive identità. Per noi come per A Difesa del Territorio sono prioritari la coerenza, l’etica (parola magari meno consueta ma spre attualissima) e soprattutto la vicinanza con la gente, con l’auspicio che la nostra intesa si allarghi ad altre realtà che ne condividano i fini e l’etica”
Alessandro Signorato ha commentato con soddisfazione la firma del patto, delineando le priorità dell’azione comune: “L’unione di intenti con il Movimento Progetto Piemonte rappresenta un passo naturale per chi, come noi, mette il territorio al centro dell’agenda politica. Il nostro obiettivo è dare risposte concrete a partire dalla tutela dell’ambiente, dicendo un fermo no alle cementificazioni esagerate che feriscono i nostri paesaggi. Vogliamo rimettere al centro i giovani e le loro problematiche: la politica deve tornare a essere un presidio contro piaghe sociali come il bullismo, garantendo una maggior presenza delle istituzioni sul territorio.” Signorato ha poi concluso: “Il patto si fonda su pilastri per noi imprescindibili: il percorso verso l’Autonomia e la salvaguardia delle tradizioni e delle culture locali, che sono l’anima profonda della nostra gente e che vanno difese con orgoglio.”
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POLITICA
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«E’ la conclusione di una situazione che per anni ha pesato come un macigno: decisivo l’apporto della Regione Piemonte»
«Definito l’accordo con ASA, i Comuni ora stanno procedendo alla ratifica nei Consigli Comunali: stando a quanto stabilito tra le parti, la vicenda del Consorzio per la raccolta rifiuti che ha coinvolto 27 Enti Locali, tra Comuni e Unioni Montane, con un debito complessivo di oltre 77,5 milioni di euro, dovrebbe giungere a conclusione entro il mese di giugno, con il pagamento ad ASA della cifra forfettaria stabilita dall’accordo transattivo di 9 milioni – spiega Sergio Bartoli, Consigliere regionale (Lista Civica Cirio Presidente) -. Nella positiva conclusione della questione è stata decisiva la Regione Piemonte che, nello scorso febbraio, grazie a un Disegno di Legge della Giunta regionale, del quale sono stato relatore in Consiglio, ha stanziato un contributo straordinario di 1 milione di euro al fine di agevolare l’accordo e venire incontro alle richieste di ASA che i Comuni coinvolti, per ragioni di bilancio, avrebbero avuto molte difficoltà a soddisfare».
«L’accordo prevede, come noto, 8 milioni di euro a carico dei Comuni e degli Enti Locali consorziati, con importi variabili tra 30mila euro (Traversella) e 1,83 milioni (Rivarolo), oltre al milione della Regione – prosegue Bartoli -; si tratta di una soluzione transattiva che tutela innanzitutto i cittadini dalle gravi ripercussioni di un debito estremamente pesante e con loro tutela i Comuni che, senza questo accordo, avrebbero rischiato un blocco delle funzioni per anni, a seguito dell’indisponibilità di risorse, impegnate nel ripianamento delle perdite».
«Ribadisco il ruolo decisivo della Regione e del Consiglio regionale – afferma il Consigliere Sergio Bartoli – ed esprimo la mia profonda soddisfazione per un accordo che testimonia come la Politica, quando riesce a lavorare insieme, senza anteporre il desiderio di piantare bandiere al raggiungimento delle soluzioni, riesce a ottenere risultati importanti, anche in tempi brevi, se pensiamo che la Regione ha affrontato la questione e varato la Legge in pochi giorni».
«Da ex sindaco di uno dei Comuni coinvolti, Ozegna – conclude Bartoli –, non posso che augurarmi che la scadenza prevista, il prossimo 30 giugno, possa mettere davvero la parola fine a una vicenda che ha pesato come un macigno su tanti Enti Locali, piccolissimi, piccoli e anche di dimensioni più rilevanti, per troppi anni, distogliendo risorse e impegno degli Amministratori dal primario obiettivo di offrire servizi e risposte ai cittadini. Dal 1 luglio potremo voltare pagina e aprire un capitolo nuovo per 27 Istituzioni fondamentali per il territorio e per i suoi abitanti».