ROSSO E FONTANA
«Ogni estate va in scena lo stesso macabro copione: assalti ai cantieri, aggressioni alle Forze dell’Ordine, devastazioni e disordini.
Togliamo il velo dell’ipocrisia e della connivenza: altro che “Festival dell’Alta Felicità”, questo è il festival della violenza».
Lo dichiarano il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, rispettivamente segretario provinciale e segretario cittadino di Forza Italia Torino, che proseguono:
«Non si tratta di episodi isolati, ma di una violenza organizzata e annunciata, con il cantiere Tav trasformato ogni anno nel bersaglio di chi rifiuta la democrazia e sceglie la distruzione. Gli organizzatori non possono continuare a lavarsene le mani: le prese di distanza a posteriori non bastano quando una manifestazione diventa sistematicamente il punto di ritrovo di frange estremiste che assaltano un’infrastruttura strategica e attaccano gli agenti.
La nostra piena solidarietà va alle donne e agli uomini in divisa che difendono la legalità, la sicurezza dei cittadini e un’opera fondamentale per il Piemonte, l’Italia e l’Europa. I lavori andranno avanti e chi pensa di fermare il progresso con la forza è destinato a fallire.
Con il Decreto Sicurezza lo Stato ha scelto la linea della massima fermezza: chi sceglie lo scontro troverà istituzioni determinate a far rispettare la legge e a difendere le infrastrutture strategiche e i diritti cittadini perbene», concludono Rosso e Fontana.
Il gip del Tribunale di Torino, Cristina Barillari, ha disposto l’archiviazione nei confronti
degli indagati nel caso Rear: il senatore Pd Mauro Laus, la presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, e l’assessore comunale Domenico Carretta. Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pm Alessandro Aghemo. I reati ipotizzati erano la malversazione e l’infedeltà patrimoniale. I politici erano accusati di aver distolto fondi dalla cooperativa Rear per finalità politiche.
La Giunta regionale martedì in Consiglio avrebbe dovuto rispondere a due mie interrogazioni, una depositata ad aprile e una addirittura a febbraio, sul progetto della tratta nazionale TAV Avigliana – Orbassano: ma hanno preferito nascondersi dietro ad un laconico “si ritiene il quesito contenuto in tale interrogazione già trattato e, di conseguenza, superato”.
Avevo chiesto se la Regione ritenga validi i presupposti progettuali posti alla base del progetto definitivo dell’opera proposto da RFI a fronte dei discostamenti tra il modello di esercizio alla base del progetto, risalente al 2008, e l’attuale assetto del Servizio Ferroviario Metropolitano, e a fronte della programmazione degli interventi relativi al TAV Torino-Lione, di cui è chiaro lo slittamento dopo la riunione di Chambery che ha confermato i ritardi francesi e a fronte problemi tecnici della talpa Viviana. E ancora, avevo chiesto se la Regione ritiene compatibile l’investimento pubblico previsto per la realizzazione della linea, pari a circa 3 miliardi di Euro, con la ipotesi di privatizzazione dell’Interporto SITO di Orbassano riemersa anche nella discussione di bilancio in questi giorni.
L’unica risposta che la Regione finora mi ha dato è relativa al fatto che non intendono avviare – a differenza di quanto chiesto dai Comuni – una conferenza dei servizi regionali, posto che è stato attivato il ben più blando “comitato di supporto”.
Proprio in seno a tale comitato, che si è riunito nei giorni scorsi, stanno tuttavia emergendo tutte le lacune sulla localizzazione dell’opera e sulla sua cantierizzazione, che rendono allo stato impossibile pensare di addivenire a una definizione dell’iter progettuale entro l’anno come profetizzato dal Commissario Mauceri.
Occorre agire con determinazione per ridefinire una volta per tutta le priorità infrastrutturali per il territorio piemontese e metropolitano. Continueremo a insistere perchè la Regione, invece che fare da passacarte, faccia finalmente la sua parte a difesa del bene comune e dei territori e abbia il coraggio di chiedere che importanti finanziamenti pubblici non restino bloccati su quest’opera: quei soldi, come abbiamo già detto più volte, vadano al completamento della Metro 1 di Torino e anche la Regione si attivi perchè quel cantiere davvero strategico sia finanziato e completato al più presto, come abbiamo chiesto anche con un emendamento al Piano Qualità dell’Aria in discussione nella seduta di martedì.
Alice Ravinale
Consigliera regionale AVS
Ottima l’azione del Presidente delle Case Popolari Pedrini che dopo un primo intervento e altri sopralluoghi oggi ha completato lo sgombero in via Ghedini dopo tante nostre segnalazioni. Sono questi interventi concreti che cambiano le cose più di azioni di testimonianza. In Barriera però cambieranno le cose quando il Comune sposterà Attività economiche e posti di lavoro concreti. Il Comune invece di spostare in Barriera il Centro per la Intelligenza Artificiale ha dato il via allo spostamento di 50 ingegneri di Infrato da via Bologna a c. Inghilterra. Ecco perché sarà decisivo il voto alle prossime elezioni comunali. La metà della Città che non sta bene se andrà in massa a votare cambierà le cose per il bene di Torino.
Mino Giachino segretario cittadino UDC Torino
“Ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per capire che cosa intenda fare l’Assessore regionale competente per tutelare i lavoratori impiegati negli stabilimenti Fiorentini S.p.A. di Torino e Trofarello, alla luce delle numerose segnalazioni sulle condizioni di lavoro ritenute “insostenibili” e delle retribuzioni giudicate non adeguate” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo
“Secondo quanto emerso dalle testimonianze dei dipendenti – molti dei quali assunti tramite la cooperativa in appalto Elpe Global Logistic Services S.p.A. – viene applicato il CCNL Multiservizi, non coerente con le mansioni effettivamente svolte in ambito produttivo. Le organizzazioni sindacali chiedono da tempo il passaggio al CCNL Industria Alimentare, che garantirebbe tutele e salari adeguati. Risultano erogate retribuzioni orarie inferiori agli 8 euro lordi, con salari che non assicurano condizioni di vita dignitose” prosegue Laura Pompeo.
“Sono pervenute, inoltre, denunce sulle temperature elevate all’interno dei reparti, che avrebbero portato allo sciopero del 29 maggio 2024 e a successive iniziative pubbliche e di boicottaggio da parte dei lavoratori e del sindacato Si Cobas. La tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori deve essere sempre garantita. L’azienda, nel proprio Rapporto di Sostenibilità, afferma di operare in conformità agli standard ESRS e al D.Lgs. 81/2008, ma è necessario verificare che queste dichiarazioni corrispondano alla realtà e che il Documento di Valutazione dei Rischi sia realmente aggiornato rispetto alle condizioni climatiche e organizzative attuali” precisa la Consigliera Pd.
“Voglio sapere dall’Assessore quali azioni urgenti intenda intraprendere, attivando il servizio SPreSAL dell’ASL competente, al fine di svolgere un’opportuna attività ispettiva, se, nell’ambito di tali ispezioni, si intenda dare mandato di acquisire e consultare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale, per accertare che lo stesso sia realmente e costantemente aggiornato rispetto alle effettive condizioni climatiche e di sicurezza odierne nei reparti e, infine, se la Giunta regionale intenda attivarsi per l’apertura di un Tavolo di Crisi e Concertazione regionale per avviare una mediazione tra la società committente, la cooperativa in appalto e le organizzazioni sindacali, finalizzata alla definizione di un piano graduale di riqualificazione del personale e al superamento del dumping contrattuale, favorendo il passaggio dal CCNL Multiservizi al più idoneo CCNL Industria Alimentare. È necessario garantire condizioni di lavoro dignitose, salari adeguati e un contratto coerente con le mansioni svolte” conclude Laura Pompeo.
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POLITICA
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Con l’approvazione prima del Senato e poi della Camera dello schema delle pre-intese sull’Autonomia differenziata per il Piemonte, si compie un nuovo passo nel percorso che condurrà alla redazione delle intese definitive con lo Stato.
“Un passaggio significativo che conferma la solidità del percorso intrapreso dal Piemonte verso l’Autonomia differenziata – hanno commentato il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino – Ora si apre una fase decisiva, quella della predisposizione delle intese definitive, nella quale sarà possibile tradurre il lavoro svolto finora in strumenti concreti per rafforzare l’efficienza dell’azione amministrativa e valorizzare le competenze regionali. Il nostro obiettivo è dotare il Piemonte di maggiori capacità operative per offrire servizi più efficaci a cittadini, imprese ed enti locali, nel pieno rispetto dei principi di solidarietà e leale collaborazione tra Stato e Regioni. Continueremo a lavorare con il Governo e con il ministro Calderoli affinché questo percorso proceda con rapidità e concretezza, nell’interesse del Piemonte e dell’intero Paese”.
Le pre-intese riguardano quattro materie strategiche: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario. Il prossimo passaggio sarà la predisposizione dello schema di intesa definitivo, che individuerà nel dettaglio le competenze oggetto del trasferimento e le relative modalità di attuazione.
CS