lifestyle

L’anatra Dolores e gli uccelli sul lago d’Orta

Dal Piemonte / C’è una importante via di passaggio degli uccelli sulle sponde del lago d’Orta. Stormi di chiurli, gallinelle, beccaccini, attraversano il cielo insieme alle anatre che, volando in formazione, disegnano una grande “V”.

Anche i trampolieri, in certe occasioni, passano al volo sulle sponde del lago, senza però farvi sosta a causa delle rive tagliate a picco nella roccia e dell’assenza di quelle spiagge acquitrinose che prediligono.Tra i palmipedi nuotatori si distinguono senz’altro i germani reali, frequentatori assidui da novembre ad aprile, quando tirano il fiato riposandosi sulle acque. Garganèl e morette dal ciuffo, cazzulott e fischioni dalle allegre grida si accompagnano, a fasi alterne, con maestosi cigni, smerghi, resegott e svassi. Tra le varie colonie di gabbiani c’è n’è uno, il gabbianello (marenchìn) che un tempo appariva solo con le grandi piene e a grossi stormi, per la gioia dei cacciatori che – dalla terraferma o in barca – non perdevano l’occasione di mettere alla prova la loro mira. Le folaghe, a coppie o in piccoli stormi, si fermano nell’anfiteatro cusiano per tutta la durata dell’inverno, sfruttandone il clima lievemente più mite. I martin pescatori e le cincie, come i merli acquaioli, si trovano nei pressi dei torrenti che si versano nel lago.

Quante volte siamo stati in barca, silenziosi e immobili, per assistere alle evoluzioni, alla pesca, ai canti e agli amori di questi pennuti? Un’anatra che ribattezzammo Dolores perché con il becco, quando le gettavamo dei pezzi di pane, imitava il suono delle nacchere, si avvicinava spesso alla barca, mostrando di non aver timore. Nessuno di noi è cacciatore. Non ci va nemmeno giù che, tra le canne delle rive tra Pettenasco e Orta, dalle parti di Pella o nei pressi delle foci del Pescone e della Fiumetta, si nascondano quei predoni a due gambe, armati di doppietta, pronti a sparare ad ogni volatile. Non di rado, insieme a Giuanin, passando davanti ai canneti abbiamo fatto un chiasso del boia, affondando rumorosamente i remi in acqua o cantando a squarciagola: le anatre così scappavano via e i cacciatori restavano lì, con il colpo in canna e la rabbia in corpo. Una rabbia che, a volte, si scaricava in urla e male parole nei nostri confronti, quando non addirittura in minacce più pesanti. Ma noi non ci siamo mai fatti intimorire; nemmeno quella volta che uno di quei matti ci sparò addosso una rosa di pallettoni che si conficcarono nella fiancata della barca di Giuanin Luccio che, in preda all’ira, guadagnata la terraferma batté palmo a palmo la riviera con l’intenzione di prendere a calci nel sedere quel matto con la spingarda.

Una mattina d’inverno, dopo che i paesi del lago si erano svegliati sotto uno strato leggero di neve che incipriava tetti e alberi, siamo rimasti a lungo a guardare le anatre che s’immergevano nell’acqua fredda. Durante le loro immersioni erano capaci di percorrere anche più di duecento metri senza riemerge, questi straordinari sottomarini pennuti. Persino la nostra Dolores, forse per compiacerci e ottenere in cambio il boccone di pane, passava da un lato all’altro della barca nuotandoci sotto. Il dottor Rossini, un giorno, venne in barca con noi con tanto di macchina fotografica. Era, secondo le nostre regole, un aggeggio consentito, canne da pesca a parte. Scattò un’infinità di foto, molte delle quali veramente belle con quei giochi di riflessi sull’acqua, i colori dei piumaggi, i tuffi e le emersioni, le scie iniziali delle zampette palmate a tracciare momentanei solchi nell’acqua prima che si librassero in volo. Le foto, stampate in bianco e nero e a colori furono montate su grandi pannelli ed esposte nel salone di Santa Marta a Omegna. Non solo: il dottore, da alcune di queste immagini trasse l’ispirazione per alcuni straordinari acquerelli, confermandosi un artista di rara sensibilità. E di ferma e indiscussa impronta animalista che, tanto per esser chiari, non guasta mai.

Marco Travaglini

Sauze d’Oulx, un fine agosto ricco di eventi

Un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla cultura, alla fotografia naturalistica, alla montagna, alla letteratura, al gusto e alle attività per bambini e famiglie caratterizzerà la fine di agosto di Sauze d’Oulx. Un programma pensato per valorizzare il territorio offrendo occasioni d’incontro fra residenti e turisti nei luoghi più rappresentativi della località montana.

Fino al 30 agosto prossimo sarà visitabile la mostra fotografica dedicata ai ritratti dei fiori spontanei tipici della valle, dal titolo “Piccole Meraviglie della Valsusa”, realizzata da un gruppo di appassionati di fotografia naturalistica. La Fiera del Libro, che ha riscosso un importante successo, proseguirà fino a domenica 23 agosto con le sue presentazioni letterarie e gli incontri con gli autori presso il Parco Giochi Comunale ““Vincent Hawkins”, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, luogo in cui anche Gommolandia 2000, con le sue attrazioni, si dedicherà alla cura e all’intrattenimento di bambini e famiglie fino al 30 agosto prossimo. Le Serate Informative del CAI, organizzate dalla sottosezione CAI di Sauze d’Oulx, saranno tra gli appuntamenti culturali di spicco: giovedì 20 agosto l’escursionista Giorgio Colamartino accompagnerà il pubblico alla scoperta del trekking invernale a Creta, dove attraverso fotografie e racconti si parlerà di sci, cammini, natura e cultura nella più grande delle isole greche, mentre domenica 23 agosto Micaela Guerrini presenterà l’incontro “Ikigai: il tuo equilibrio, la tua direzione, la tua missione”. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 21 presso il Bar Scacco Matto in Piazzale Miramonti.

Si registra una grande attesa anche per “CHOCO SAUZE – La Grande Festa del Cioccolato Artigianale”, la manifestazione dedicata al cioccolato artigianale, firmata Chocomoments, che animerà Piazza Assietta dal pomeriggio di giovedì 20 fino a domenica 23 agosto. Venerdì 21 agosto sarà dedicato uno spazio anche ai più piccoli con l’evento “Mangiar Storie”, che si svolgerà alle ore 16 in piazza Assietta. Un progetto letterario e gastronomico che accompagnerà bambini e bambine dai 3 ai 7 anni in un viaggio tra racconti, sapori e cibi provenienti da diverse tradizioni, unendo il piacere della lettura alla scoperta del gusto attraverso un’esperienza condivisa. Ovviamente il tema sarà il cioccolato, in collaborazione con i Cioccolatieri Artigiani. Chiuderanno il calendario gli appuntamenti commerciali più attesi dell’estate, previsti per sabato 29 e domenica 30 agosto in Piazza Miramonti, quando gli Ambulanti di Forte dei Marmi faranno ritorno a Sauze d’Oulx insieme alle loro caratteristiche bancarelle “toscane”.

“L’estate di Sauze d’Oulx continua con iniziative capaci di unire cultura, turismo e intrattenimento. Abbiamo voluto offrire un programma rivolto davvero a tutti: dagli appassionati di fotografia e montagna agli amanti dei libri, fino alle famiglie con bambini che potranno trovare occasioni di gioco e animazione sia al Parco Giochi Comunale sia a Sportinia – ha dichiarato il sindaco di Sauze d’Oulx, Mauro Meneguzzi – eventi come Choco Sauze d’Oulx rappresentano inoltre un’importante opportunità per vivere il centro del paese in un’atmosfera di festa, valorizzando le eccellenze dell’artigianato e creando momenti di condivisione per residenti e ospiti della nostra località”.

Mara Martellotta

Alla 77ª Fiera del Peperone di Carmagnola la cucina diventa spettacolo

Dal 28 agosto al 6 settembre prossimi, Carmagnola è pronta ad ospitare la 77ª Fiera Nazionale del Peperone che, a partire da quest’anno, inaugura il BTM PalaPeperone, l’area eventi allestita in piazza Sant’Agostino finalizzata ad offrire al pubblico una programmazione gratuita e ad alto tasso di coinvolgimento, tra show-cooking con chef e produttori del territorio, degustazioni, sfide culinarie e contaminazioni che mescolano tradizione piemontese e linguaggi contemporanei. Tra gli appuntamenti più attesi al PalaPeperone spicca l’incontro con Tommaso Tarantino, in arte “Lo Spadellatore”, premiato dalla Fondazione Agnesi per la sua originalità nella comunicazione gastronomica, amatissimo creator food che conta milioni di follower su Tik Tok. Sul palco di Carmagnola porterà la sua Pasta Experience, uno show-cooking dove la tecnica diventa spettacolo.

Una rivisitazione d’autore del classico agnolotto piemontese, costruita attorno a ingredienti d’eccellenza che intrecciano allevamento e coltivazione locale, sarà al centro del Carmagnolotto, un laboratorio che si terrà presso l’Antica Trattoria Monviso di Carmagnola e che prevede un alternarsi di lezioni di cucina, omaggi al territorio e dimostrazioni di come la tradizione possa rinnovarsi senza tradire se stessa. Fuori dagli schemi, ma dentro la filosofia del territorio, il ristorante Osto Bruma porterà al PalaPeperone un binomio sorprendente, quello tra la canapa e il peperone di Carmagnola. Un’ora dedicata all’assaggio e al racconto di una creazione pensata per chi cerca nel piatto originalità, benessere e tutto il profumo autentico del Piemonte.
Per una contaminazione inedita e spettacolare, la cultura dell’American BBQ approderà al PalaPeperone per uno show-cooking dedicato alle tecniche e ai sapori autentici del barbecue texano. Attraverso dimostrazioni dal vivo, lavorazioni delle carni e contributi video delle lunghe cotture in affumicatore, il pubblico scoprirà i segreti tecnici e storici che lo distinguono dalla classica grigliata piemontese, mentre una sfida fra tre ristoranti di prestigio, chiamati a sfidarsi sulla preparazione della bagna cauda, sarà al centro di un altro appuntamento molto atteso che avrà luogo sempre al PalaPeperone: si tratterà di tre interpretazioni differenti di uno stesso piatto, tre visioni del rapporto tra tradizione e innovazione, un unico premio per il vincitore. Il peperone di Carmagnola, naturalmente, costituirà il fil rouge della gara.
La 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola è promossa dal Comune di Carmagnola e organizzata da SGP Grandi Eventi. Per tutta la sua durata, la kermesse animerà il centro storico della città con spettacoli serali gratuiti.

Mara Martellotta

Festa dei sapori a Meana di Susa: torna la tradizionale grigliata estiva

 

MEANA DI SUSA – Un appuntamento enogastronomico in Valle di Susa. L’estate in Valle di Susa si arricchisce di un imperdibile appuntamento dedicato al gusto e alla convivialità. Domenica 23 agosto, dalle ore 12:30, la Pro Loco Meana di Susa APS organizza in Piazza Europa la tradizionale grigliata estiva. In caso di maltempo l’evento si terrà al coperto presso la struttura polivalente. Un ricco menu tra carne alla brace e birra artigianale. Il menu prevosto per l’occasione propone costina, salamella, capocollo, wurstel, tomino al cartoccio, patatine fritte, verdure grigliate, anguria, sorbetto, caffè e acqua (quota di €20 per i soci ed €24 per i non soci). Saranno inoltre disponibili birra artigianale alla spina, vino e bibite. Prenotazione obbligatoria e contatti utili: per partecipare al pranzo conviviale è necessaria la prenotazione entro giovedì 20 agosto. I posti sono limitati e si consiglia di riservare al più presto. È possibile contattare telefonicamente (dopo le ore 16) i numeri: Danilo 3488206968, Nadia 3343605422 o Tiziana 3472463787 per confermare la propria presenza.

Visita guidata al tramonto alla Statua di San Carlo Borromeo di Arona

Appuntamento giovedì 20 agosto prossimo per un’esperienza che unisce cultura, storia, musica e momenti conviviali presso la Statua di San Carlo Borromeo di Arona, uno dei simboli più iconici del territorio del Lago Maggiore. L’evento, curato da Archeologistics, offrirà ai partecipanti l’opportunità di visitare il colosso in una veste inedita, alla luce del tramonto e nella cornice panoramica del lago. La serata, di cui è prevista l’apertura alle ore 19, oltre l’orario classico dedicato alle visite, inserita nel calendario di appuntamenti “Sere d’Estate al Sancarlone”, prevede una visita guidata per ripercorrere le tappe della vita di San Carlo e della progettazione e realizzazione della colossale opera, per scoprire alcune curiosità e il legame con la Statua della Libertà di New York e, infine, per immergersi nel significato artistico e religioso del “San Carlone”.

Durante le visite si potrà vivere anche l’adrenalinica esperienza di salire all’interno della statua fino alla testa del Santo, percorrendo la famosa scala alla marinara. Un’occasione unica per apprezzare la struttura e la lavorazione delle lastre di rame che compongono le sue cavità.
Le “Sere d’Estate al Sancarlone” rappresentano un invito a vivere il monumento oltre la tradizionale visita turistica, trasformandolo in un luogo di incontro, scoperta e condivisione, capace di valorizzare uno dei simboli più amati del Lago Maggiore.

Giovedì 20 agosto, ore 19.00

La visita è a prenotazione obbligatoria:
www.archeologistics.it/servizi-educativi/sere-destate-al-sancarlone-672.html

Mara Martellotta

Staycation, quando la vacanza è restare nella propria citta’. Torino è ideale da riscoprire 

//

E se quest’anno la vacanza fosse proprio non partire? Niente valigie da preparare, code in autostrada, aeroporti affollati, prenotazioni da incastrare e prezzi che, soprattutto ad agosto, possono far passare la voglia di viaggiare. Una tendenza che sta facendo i suoi passi avanti è la staycation, dall’inglese stay e vacation, una vacanza vissuta a casa propria o comunque a pochi chilometri da casa e per breve tempo.

Negli ultimi tempi se ne parla molto, e’ una nuuova forma di vivere le ferie estive che sta crescendo o perlomeno viene concepita molto piu’ di prima, di quando vacanza voleva dire essenzialmente partire, allontanarsi da casa. Non è soltanto una scelta dettata dal portafoglio, per qualcuno, ovviamente, e’ un modo per risparmiare, per altri, invece, vuol dire evitare lo stress degli spostamenti o recuperare una dimensione più lenta dell’estate. E c’è anche chi sceglie consapevolmente di fare il turista nella propria città, che spesso si conosce poco a causa dell’attivita’ frenetica che si presenta tutto l’anno. I numeri raccontano che, comunque, gli italiani che partiranno quest’anno saranno molti. Secondo l’indagine Federalberghi pubblicata il 24 luglio 2026, saranno 36,2 milioni gli italiani in viaggio durante l’estate e l’87,6%  sceglierà una destinazione italiana; questa percentuale, ancora sostanziosa, dice pero’ anche un’altra cosa: non tutti partiranno. E proprio qui entra in gioco la staycation. Ovviamente non partire per una vacanza non equivale necessariamente non fare nemmeno un fine settimana fuori. È una distinzione importante, soprattutto quando si parla di dati. E a Torino? Non esiste ancora una statistica ufficiale aggiornata che dica quanti torinesi partiranno nell’estate 2026 e quanti resteranno in città. Ma ad occhio la citta’ in agosto, gia’ da qualche tempo, non e’ piu’ desolata come in passato, c’e’ movimento. Torino offre un osservatorio interessante sul fenomeno perche’ è una città che negli ultimi anni ha imparato a essere sempre più destinazione turistica, ma che, allo stesso tempo, può diventare una meta da riscoprire per chi ci vive e mentre i visitatori arrivano da lontano per vedere i suoi musei, passeggiare sotto i portici, salire sulla collina, scoprire le piazze e assaggiare la cucina piemontese, molti torinesi, gli stessi luoghi non li hanno mai visitato o forse superficialmente .  La staycation anche nel caso della nostra citta’ pone una domanda: quando è stata l’ultima volta che abbiamo visitato Torino come se fosse la prima? Una mattina si può cominciare con una colazione fuori casa in uno dei meravigliosi bar che ci invidiano ovunque, proseguire con un museo mai visitato e concludere con una passeggiata al tramonto, magari sul Po. Un altro giorno si può prendere un tram o un treno e andare alla scoperta di un quartiere, di una residenza sabauda o di un paese della collina. Non serve organizzare tutto in anticipo, una delle regole non scritte della staycation è proprio quella di lasciare spazio all’improvvisazione, di non creare pressioni a se stessi soprattutto sui tempi, mi va? Lo faccio altrimenti sara’ per un altro giorno. Oppure si puo’ organizzare una giornata in Val di Susa, al lago, in un borgo, percorrere un sentiero facile, visitare una cantina o fare un pranzo in un agriturismo avendo la sensazione di essere partiti ma senza aver affrontato un lungo viaggio. Il vantaggio di questa modalita’ vacanziero e’ il tempo. Una vacanza tradizionale implica con ore di viaggio, di attesa, appuntamenti e percorsi continui. La staycation comincia appena si chiude la porta di casa, non ci sono condizioni, e’ semplice, rilassante, costa poco e il tempo risparmiato può essere utilizzato per fare qualcosa che durante l’anno rimandiamo continuamente.

Non partire, dunque, non significa necessariamente rinunciare alle vacanze. Può voler dire scegliere una vacanza diversa, più lenta e più vicina. Una vacanza fatta di piccoli piaceri: dormire fino a tardi, leggere, andare al cinema, mangiare fuori, passeggiare senza una meta, scoprire un luogo sconosciuto a pochi chilometri da casa.

Imparare a essere turisti nel luogo in cui abitiamo e’ anche questa una pausa, perché a volte non abbiamo bisogno di andare lontano per sentirci altrove. Abbiamo semplicemente bisogno di guardare ciò che conosciamo con un sguardo curioso, approfondito, calmo. Torino, da questo punto di vista, ha ancora moltissime storie da raccontare anche a chi pensa di conoscerla già.

 

Maria La Barbera

Microturismo, viaggiare sostenibile

Destinazioni vicine, mete poco conosciute, valorizzazione delle economie locali.

Lo praticano in molti per questioni di tempo, per ragioni economiche, ma anche per non seguire le masse: è il microturismo una tendenza decisamente in crescita. È l’espressione di un interesse verso destinazioni vicine, che cambia la relazione tra il turista e le mete che visita e che da’ un nuovo senso al peregrinare per svago. Visitare piccole località, gioielli sconosciuti offre al turismo un nuovo volto che rispecchia il concetto di un ritrovato utilizzo del tempo, più dolce, che consente di annullare la frenesia del dover vedere, per credere di viaggiare veramente, troppe attrazioni e male: vince, dunque, la qualità, la bellezza di ridotte dimensioni e il relax. Ma quali sono le caratteristiche e i vantaggi del micro turismo?

Sicuramente questo e’ un modo di viaggiare sostenibile che promuove un turismo a basso impatto ambientale, rispettoso delle risorse naturali e culturali e sostiene le piccole imprese, agriturismi e artigiani, contribuendo alla crescita economica delle comunità. Un’altra prerogativa è data dalla qualità del viaggio: i visitatori possono vivere momenti unici lontano dalle folle, dalle file e da tutte quelle situazioni che possono trasformare una vacanza in un tormento da cui, talvolta, ci si deve riprendere. Lo scambio culturale ha una dimensione diversa, si possono visitare piccole cantine, ammirare siti non troppo noti ma carichi di significato e di arte, conoscere piccole comunità con tutte le loro tradizioni, dalla enogastronomia all’artigianato, dalle consuetudini d’altri tempi alla conoscenza del folclore, dei miti e delle leggende. I benefici non sono solo socio-culturali o economiche, infatti la pratica di questo tipo di turismo, riparato e lento, consente la crescita personale, sviluppa più facilmente l’empatia nei confronti di realtà ridimensionate dove ogni cosa ha una differente concezione di realta’, meno attuale forse, ma autentica. È certamente meraviglioso andare dall’altra parte del mondo a vedere luoghi esotici, spiagge sconfinate e conoscere culture completamente diverse dalla nostra, a volte rappresenta un sogno, ma l’immersione in luoghi dove si vive e si respira l’aria della ricca semplicità e della meraviglia in scala ridotta è un altro desiderio che in molti hanno riconsiderato e che stanno perseguendo.

Laboratori, corsi di artigianato o enologia, inoltre, sono altre attività che arricchiscono ancora di più il “micro” turismo; e’ come accedere all’interno di un mondo vicino, ma anche lontano dalla routine e dalle abitudini quotidiane, dove lo scambio assume un valore diverso, misurato, appassionato. Questa attività in costante crescita permette poi di preservare e mantenere parte della nostra arte e della nostra cultura altrimenti poco attenzionate e quindi mal curate.

Il microturismo, dunque, affronta e vince diverse sfide; restano da perfezionare le infrastrutture o crearne di nuove e adeguare le strutture alla crescita di questa attività perché’ questa modalità di viaggiare rappresenta una valida alternativa per il futuro del settore turistico. Qualche dato?

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), nel 2023 l’Italia ha raggiunto un nuovo record storico con oltre 447 milioni di presenze negli esercizi ricettivi, superando i livelli pre-pandemici del 2019. Il Nord-Est dell’Italia si conferma la ripartizione geografica preferita dai turisti, con 176,2 milioni di presenze, pari al 39,4% del totale nazionale. Di queste, oltre 100 milioni sono attribuibili a turisti stranieri.

Maria La Barbera

Al Museo di Scienze naturali in mostra il progetto Predator

Pirata d’acqua dolce
La tutela dell’ambiente, la forza della cooperazione scientifica e la sfida contro la perdita di biodiversità sono al centro della mostra “PREDATOR, il pirata d’acqua dolce: storia di un’invasione silenziosa”, aperta dal 5 agosto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
L’esposizione, inserita tra le iniziative sui progetti europei promosse dalla Città metropolitana di Torino, è aperta al pubblico dal 5 agosto nei locali del MRSN di via Accademia Albertina per tutta l’estate, fino al 14 settembre.
Realizzata nell’ambito del progetto europeo LIFE PREDATOR e in stretta intesa con il Museo, la mostra affronta la delicata tematica delle specie alloctone invasive presentando il caso del pesce siluro (Silurus glanis), un pesce d’acqua dolce, originario dell’Europa centro-orientale che sta determinando tragici impatti sulla biodiversità di fiumi e laghi, alterando profondamente gli equilibri naturali.
Oltre a denunciare un’emergenza ambientale silenziosa ma dagli effetti devastanti, la mostra racconta un grande sforzo di cooperazione internazionale.
Il progetto vede infatti la Città metropolitana di Torino collaborare attivamente all’interno del network europeo guidato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca Sulle Acque e composto dalle Aree protette delle Alpi Cozie, la Società di consulenza ambientale ittica dalla Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona e dal Centro Biologico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.
I pannelli e i contenuti scientifici della mostra raccontano le strategie di prevenzione, monitoraggio e contrasto alla diffusione del Siluro nei laghi del Sud Europa.

4mila piante in fiore tra parchi e piazze

 

Dal bianco al rosa, fino alle intense tonalità del blu. Anche quest’estate Torino si veste di colore grazie alle fioriture che impreziosiscono alcuni dei suoi principali spazi verdi e luoghi simbolo.

All’inizio della stagione estiva, i giardinieri della Divisione Verde e Parchi hanno messo a dimora circa 4.000 piante ornamentali, che proprio in queste settimane stanno raggiungendo il massimo della fioritura.

Le nuove composizioni floreali si possono ammirare al Monumento a Vittorio Emanuele, nel Giardino Lamarmora, in piazza Solferino, piazza Statuto e piazza Carlo Alberto, oltre che al Parco del Valentino e al Sacrario del Martinetto.

Un’esplosione di forme e colori affidata a numerose varietà, tra cui Begonie Dragon Wing, Cleome, Dalie, Gaura, Hibiscus Moscheutos, Impatiens, Salvie farinacee, Zinnie, Petunie, Verbene, Salvie Greggi e Coleus. Fiori e fogliame che trasformano aiuole e spazi pubblici in piccoli angoli fioriti, rendendo più accoglienti le aree frequentate ogni giorno da torinesi e visitatori.

Dietro la bellezza di queste fioriture c’è un lavoro quotidiano che comprende progettazione, messa a dimora, irrigazione e manutenzione. Un impegno particolarmente importante durante i mesi più caldi, quando le alte temperature richiedono cure costanti per accompagnare la crescita delle piante e mantenerle in buone condizioni.

TorinoClick

Ferragosto BBQ al Relais Almaranto

Una fuga last minute tra brace, piscina e tramonti sulle colline del Monferrato

Il boutique hotel celebra la bella stagione con nuovi spazi outdoor, esperienze gastronomiche all’aperto e un calendario di appuntamenti tra gusto, musica e convivialità, in un invito a riscoprire il piacere di stare insieme.

Per chi a Ferragosto vuole ancora concedersi una fuga dalla città, senza necessariamente allontanarsi troppo, il Monferrato offre un’alternativa fatta di colline e ritmi più lenti. È questa l’atmosfera che si respira al Relais Almaranto, a Calamandrana, tra i filari di Barbera, dove il Ferragosto diventa l’occasione per vivere una giornata all’aperto, tra piscina, cucina outdoor, vino del territorio e convivialità.

Protagonista del 15 agosto è il Ferragosto BBQ, un pranzo conviviale pensato proprio per chi desidera trascorrere la giornata lontano dal caldo e dal ritmo della città, immerso nella quiete delle colline del Monferrato. Piatti preparati al momento, vino del territorio e tavole condivise accompagnano una giornata da vivere senza fretta, tra il fresco delle colline e l’atmosfera informale del Relais.

Il Ferragosto è anche l’occasione per scoprire la nuova area dedicata alla cucina outdoor, uno degli elementi che caratterizzano questa estate di Almaranto. Da un lato la prima area Asado del Piemonte, ispirata alla tradizione argentina della cottura sulla brace, dove il profumo della legna che arde lentamente, il crepitio del fuoco, le carni cotte a fuoco vivo trasformano ogni cena in un rito conviviale. Dall’altro il nuovo forno a legna, dove pane, pizze e varie specialità vengono preparati e sfornati al momento. Qui si attende la cottura, si conversa con un calice di vino mentre il sole tramonta sui vigneti del Monferrato. Un’esperienza che celebra il piacere della condivisione e invita a rallentare e a riscoprire un’estate senza fretta. Forno, Asado e terrazza sono il cuore dell’estate di ANIMA ristorante bistro, che intreccia la tradizione piemontese con influenze internazionali. Il menu celebra i prodotti del territorio attraverso piatti contemporanei, che riflettono l’anima cosmopolita del Relais.

UN RICCO CALENDARIO DI EVENTI PER L’ESTATE

Il Ferragosto è solo uno degli appuntamenti della stagione estiva di Almaranto, che prosegue fino alla fine di settembre con un calendario dedicato al gusto, alla musica e alla convivialità.

Tra gli eventi più attesi la serata Asado Piemontese, una cena conviviale durante la quale diverse selezioni di carne vengono preparate sulla brace e servite al centro tavola, accompagnate da pane fresco cotto nel forno a legna e insalate stagionali dell’orto del Relais. Con Fornace Gourmet, invece, il forno a legna diventa il cuore di un percorso gastronomico di tre portate che celebra la stagionalità e i sapori del territorio. Le serate estive proseguono con ANIMA Acustica Concert Nights, una rassegna che vedrà alternarsi artisti e musicisti in un’atmosfera rilassata. Il pubblico potrà scegliere di vivere il concerto in modo informale, sorseggiando un cocktail e gustando le proposte street food del forno e dell’area asado, oppure riservare un tavolo e cenare sulla terrazza di ANIMA, godendo della musica dal vivo in sottofondo.

Per informazioni e prenotazioni agli eventi: https://www.anima-calamandrana.it/eventi