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Fiori e colori alla Maggionatura di Giaveno

Domenica 10 maggio si terrà a Giaveno la Maggionatura, con piante, fiori e colori in piazza e, quest’anno, la prima edizione di GiaVino, evento dedicato al vino locale

Vivai, hobbisti, attrezzature per il giardinaggio, produttori locali: questo il tripudio di profumi e colori previsto per la 31esima edizione di Maggionatura, che quest’anno viene affiancata dalla prima edizione di GiaVino, evento dedicato all’enologia. Nelle vie e piazze del centro storico, vi saranno centinaia di espositori, tra artigiani, hobbisti, produttori locali di cibi, miele e molto altro, oltre ai vivai di zona, con le loro particolari creazioni. Giaveno si fa ancora più bella e onora la primavera con una manifestazione che, nel tempo, è diventata una tradizione conosciuta e apprezzata. Oltre agli espositori, dalle 9 alle 19 sarà possibile trovare in piazza Ruffinatti una mostra di stupende piantina bonsai, a cura dell’Associazione Bonsai Valsangone Bruino; in viale Regina Elena, l’esposizione di trattori d’epoca dell’associazione Ruggine “Piemontese”; in piazza Montino l’esposizione dei lavori delle scuole del territorio relative al concorso “La natura che vorrei in futuro a Giaveno”; in piazza San Lorenzo “Pompierilandia”, attività per bambini a cura dei Vigili del Fuoco e Caccia al Tesoro, due escursioni guidate, mulini aperti, aperitivi e piatti a tema in tutti i locali della città.

Completano la giornata due mostre: quella del pittore Alessio Zoni, presso la Chiesa dei Batù e dei Mandala per la Pace, opera di comunità, a cura dell’Associazione Donne di Valle, presso la Sala Consiglio  oltre l’apertura con visite guidate del Museo Alessandri.

“Si conferma la vocazione  turistica ed espositiva di Giaveno – commenta il Sindaco Stefano Olocco – Maggionatura è oggi una delle manifestazioni più longeve e apprezzate del palinsesto di Giaveno, arrivata alla 32esima edizione. Da anni la qualità degli espositori  nelle feste collaterali fa si che vi siano moltissimi visitatori. È davvero particolare il profumo che sisente nella seconda domwnica di maggio nella nostra città, abbellita di piante, fiori e colori. Sono particolarmente contento dell’affiancamento alla prima edizione, quest’anno, di GiaVino, dedicata ai produttori locali di vino, poiché anche questo è un prodotto d’eccellenza del nostro territorio da far conoscere”.

L’Associazione E020 organizza l’evento nell’evento con degustazioni in movimento, attività per bambini e aperitivo con djset in piazza Sacro Cuore e altre piazze.

“GiaVino nasce con l’intento di unire la tradizione e vitivinicola alla cultura e ai sapori della montagna e della Valsangone. L’obiettivo è valorizzare i produttori lo ali e promuovere il turismo enogastronomico di Giaveno – dichiara Pamela Cuatto, presidente dell’Associazione E020 APS – l’idea è scaturita dalla ricchezza di produttori di vino presenti sul territorio e dalla contestuale assenza di eventi in proposito. il nostro territorio offre una proposta enogastronomica d’eccellenza, ci aspettiamo quindi di avvicinare sempre più persone alla nostra città, coinvolgendole in una festa aperta a tutti”.

Domenica10 maggio chi verrà a Giaveno troverà tantissime proposte, sia per acquistare fiori e piante, sia per assaggiare e acquistare il vino, sia per approfittare di qualche attività collaterale durante tutta la giornata.

Mara Martellotta

Nasce Casàlia: a Torino il nuovo grande evento lifestyle dedicato all’abitare 

All’Oval Lingotto Fiere di Torinodall’8 all’11 ottobre 2026, il nuovo Salone ideato e organizzato da GL events Italia: un appuntamento lifestyle che integra design, benessere e cultura dell’abitare.
È in arrivo Casàlia, il nuovo evento firmato GL events Italia dedicato all’abitare contemporaneo inteso come stile di vita. Dall’8 all’11 ottobre 2026, negli spazi dell’Oval Lingotto Fiere di Torino, Casàlia sarà la piattaforma di incontro tra aziende e pubblico attraverso ambientazioni, workshop e dimostrazioni, offrendo una panoramica su stili, tendenze e soluzioni per la casa.
«Casàlia si inserisce nell’evoluzione dei modi di vivere e immaginare la casa – afferma Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia -. Oggi le persone cercano ispirazione e coerenza con il proprio modo di vivere. Da questa esigenza nasce un format centrato sul lifestyle e l’esperienza dell’abitare».
Casàlia sarà il punto di riferimento per chi vive la casa come espressione del proprio stile e sensibilità, esplorando l’abitare come progetto complesso, dove design e benessere contribuiscono a definire nuovi modi di scegliere e vivere gli spazi. L’offerta espositiva comprenderà arredamento, illuminazione e rivestimenti, accanto a proposte dedicate all’arredo da montagna e al benessere, con una selezione di eccellenze del territorio. Completeranno il panorama il tessile per l’interior, l’oggettistica lifestyle e design, oltre alle soluzioni outdoor & gardening.
Casàlia raccoglie e valorizza il patrimonio di competenze, relazioni e conoscenza del mercato e del pubblico, maturato in oltre sessant’anni di esperienza con Expocasa, storica manifestazione che ha accompagnato l’evoluzione del vivere domestico in Italia. Oggi questo patrimonio trova espressione in un format, in linguaggi e modalità contemporanei.

Casalia è un evento organizzato da GL events Italia, parte di un gruppo internazionale, tra i principali leader globali nell’organizzazione e gestione di eventi, fiere e congressi. Con oltre 40 anni di esperienza, GL events opera in 30 nazioni e gestisce un network di 70 sedi e location.

Paesaggio botanico sulla Pista 500 del Lingotto 

La Pinacoteca Agnelli presenta “Fiori sul tetto”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicati alla dimensione botanica della Pista 500, lo storico circuito sul tetto del Lingotto, oggi trasformato in giardino sospeso e spazio d’arte. Il ciclo è condotto da Cristiana Ruspa, che accompagna il pubblico in una serie di visite guidate, lessate come momenti di osservazione e racconto nel paesaggio vegetale della Pista 500 da lei progettato con il suo studio-giardino segreto. Attraverso fiori sul tetto, i visitatori sono invitati a esplorare da vicino le fioriture, le trasformazioni stagionali e le relazioni tra natura, arte e architettura, in un percorso che intreccia botanica e sguardo, restituendo la complessità di un luogo in cui natura e intervento umano convivono in un equilibrio dinamico. Il ciclo si apre giovedì 23 aprile alle 18 e prosegue con due appuntamenti speciali in occasione di “Verde svelato”, sabato 9 e domenica 10 maggio alle 18, per proiezioni proseguire nei mesi successivi accompagnando il pubblico lungo il mutare della stagione (-sabato 13 giugno, ore 18, domenica 12 luglio ore 19, domenica 6 settembre ore 18).

Le visite si svolgono sulla Pista 500, e sono dedicate alla scoperta del suo patrimonio botanico, oggi parte integrante dell’identità della Pinacoteca Agnelli.

Info: pagamento del biglietto per la Pista 500 4 euro + visita guidata 7 euro. Si prenota dal lunedì al venerdì inviando una mail a educa@pinacoteca-agnelli.it.

Pinacoteca Agnelli – via Nizza 230, Torino – 011 0062713 – pinacoteca-agnelli.it

Mara Martellotta

Il “Ballo dei 100 e non più 100” tra tradizione, eleganza e memoria

Casale Monferrato, il fascino della storia

Casale Monferrato, 18 aprile 2026; in un tempo in cui la memoria storica rischia spesso di affievolirsi, vi sono eventi capaci di restituire al presente il respiro del passato. Tra questi, il “Ballo dei 100 e non più 100” si conferma come una delle manifestazioni più affascinanti e identitarie del panorama culturale internazionale.

Nato dalla tradizione del Piemonte risorgimentale, quando Casale Monferrato era la seconda capitale del Regno di Sardegna, il ballo di metà Quaresima riuniva un massimo di 199 partecipanti: non più di 100 appartenenti alla Nobiltà e non più di 99 della Borghesia. Un equilibrio simbolico che racconta un’epoca e che oggi rivive da sempre nella suggestiva cornice di Palazzo Gozzani di Treville, sede dell’Accademia Filarmonica, fondata nel 1827 da 83 nobili famiglie del Monferrato.

L’inizio: onori, memoria e identità nazionale

La serata si è aperta con i tradizionali Onori della Fanfara dei Bersaglieri “Roberto Lavezzeri”, sottolineando il valore storico dell’evento: una rievocazione legata alla scintilla risorgimentale partita proprio da Casale Monferrato, che portò avanti il cammino concluso con l’unità d’Italia.

Sono seguiti gli onori a cominciare con quelli alla Città di Casale Monferrato, al suo Sindaco Avv. Emanuele Capra, all’Onorevole Antonin Stanek, della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, e alla Contessa Maria Loredana degli Uberti, Prorettore dello Studium.

La serata ha visto come sempre la partecipazione di importanti personalità del mondo nobiliare e istituzionale internazionale.

Tra gli ospiti d’onore, S.A.S. il Principe Don Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato, Capo della Casa Ducale di Mantova e prossimiore affine alla Casa Ducale di Monferrato, Presidente di Famiglie Storiche d’Italia e del Senato Accademico dello Studium Accademia di Casale e del Monferrato, e il Principe Don Landolfo Caracciolo di Melissano, Vice Presidente di Famiglie Storiche d’Italia e Secondo Governatore della Real Arciconfraternita e Monte dei Nobili Spagnoli di Napoli. Erano anche presenti: S.A.I. & R. l’Arciduca Josef Karl d’Asburgo-Lorena, Principe d’Ungheria, Capitano Generale del Vitézi Rend e Presidente di Famiglie Storiche d’Europa, con la consorte S.A.I. & R. l’Arciduchessa Margarete, Principessa d’Ungheria e la Principessa Maria Pia Ruspoli; S.A.R. il Mwami Yuhi VI, Capo della Real Casa del Rwanda, accompagnato da Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri, presidente dell’Associazione Italia Georgia Eurasia e dell’Unione della Nobiltà Bizantina, S.A.R. la Principessa Jasmine El Senussi, Principessa di Libia, accompagnata dal Principe Don Guglielmo Giovanelli Marconi, con la Contessa Emma Viora di Bastide Zavattaro Ardizzi.

Tradizioni europee e istituzioni internazionali

Sono proseguiti gli onori a: la Real Asociación de Hidalgos de España, rappresentata dal Presidente Don Manuel Pardo de Vera y Díaz, il Real Cuerpo de la Nobleza de Madrid, con il rappresentante degli incontri internazionali Don Manuel Ladrón de Guevara y Isasa. La dimensione internazionale si è arricchita con la presenza della Convention of the Baronage of Scotland, con il Baron of Stoneywood, la Baroness of Cartsburn, il Baron, Baroness e Younger of Mugdock, il Baron of Blantyre, insieme a Famiglie Storiche d’Italia e Historical Families of Europe.

Numerose anche le rappresentanze delle nobiltà tedesche, danesi e norvegesi e del patriziato svizzero, tra cui il Nob. Chev. Dietrich, con la consorte Sabine von Stein zu Lausnitz Presidente dell’Associazione Nobiliare Sassone, il Freiherr DDr. Walther von Doellinger und von Fechenbach zu Laudenbach, la Baronessa Dr. Nathalié von Wołk, il Nob. Chev. Tristan Choppin Haudry de Janvry, il Barone Mag. Leopold von Reichenbach zu Reichenbacher, il Cav. Alexandre Mojon, il Cav. Maximilian Maria in Albon, la Principessa russa Akchurina e il Nobile Daniel von Saldner.

Il convivio: tradizione gastronomica e regia organizzativa

Dopo il concerto dei Bersaglieri e l’aperitivo, la serata è proseguita con il pranzo placée, momento centrale di convivialità ed eleganza. Fondamentale è stata l’organizzazione di Nicola Mecca, che ha coordinato con grande attenzione e competenza i piatti presentati, assicurando un equilibrio tra tradizione locale e alta qualità gastronomica, contribuendo in modo determinante al successo dell’esperienza conviviale. La scelta del menù, curata con sensibilità e gusto, ha visto anche il contributo di Filippo Lisi, che ha saputo valorizzare i sapori della tradizione in chiave raffinata e coerente con il contesto storico della serata.

Danze, suggestioni e atmosfere d’altri tempi

Le danze sono state aperte dalle coreografie storiche dell’Ottocento, eseguite da Selena Bricco, che ha accompagnato gli ospiti in un viaggio elegante tra le musiche dell’epoca, proseguendo poi con brani più moderni che hanno animato la serata.

Un momento particolarmente apprezzato è stato quello della pasta al tricolore, simbolo dell’unità nazionale, mentre come insegna la tradizione dei Balli dell’800, la presenza di Maria Rosa, appassionata interprete delle arti simboliche e divinatorie, ha affascinato i partecipanti con letture suggestive e cariche di mistero, contribuendo a creare un’atmosfera intima e coinvolgente.

Il finale: Krumiri, storia e identità casalese ormai sbarcata nei 5 continenti

A chiudere la serata, alle ore 3.00, riproponendo la tradizionale cioccolata con i churros delle giornate internazionali della nobiltà europea di Madrid, la cioccolata calda accompagnata dai celebri Krumiri Rossi di Portinaro, autentico simbolo della città di Casale Monferrato.

Nati nel 1878 dall’ingegno del pasticcere Domenico Rossi, i Krumiri devono la loro inconfondibile forma – ispirata ai baffi di Vittorio Emanuele II – a un’intuizione tanto semplice quanto geniale, che ne decretò fin da subito il successo. Apprezzati sin dalle origini sulle tavole dei sovrani e, durante la Belle Époque, serviti anche a bordo del prestigioso Orient Express, questi biscotti sono divenuti un emblema della tradizione dolciaria monferrina nel mondo.

La scelta di proporre i Krumiri di Portinaro, custodi di questa storica eredità, non è casuale: rappresenta un raffinato omaggio alla cultura gastronomica locale e all’identità più autentica del territorio casalese.

Un ponte tra passato e presente

Il “Ballo dei 100 e non più 100” grazie al lavoro di Maria Loredana degli Uberti si conferma ancora una volta come molto più di un evento, facendosi narrazione vivente della storia italiana, un momento in cui cultura, tradizione, relazioni internazionali e memoria collettiva si incontrano in un equilibrio raro e prezioso. Un appuntamento che continua ad affascinare, anno dopo anno, dimostrando come il passato, se custodito con intelligenza, possa ancora parlare con forza al presente.

Infini.to, Planetario di Torino: una passeggiata sostenibile verso le stelle

In occasione della Giornata Mondiale della Terra 2026

Un evento pilota che invita il pubblico a raggiungere a piedi  il Planetario di Torino, sede del Museo dell’Astronomia e dello Spazio. Il motto è  “Più passi meno CO²”,  che rappresenta, in occasione della Giornata Mondiale della Terra 2026, le sperimentazione di una nuova modalità di accesso al sito museale, capace di unire missione scientifico divulgativa e supporto agli obiettivi di riduzione dell’impronta di carbonio.
Il 22 aprile, in cui si festeggia la giornata mondiale della Terra, il pubblico attraverserà  il bosco della collina torinese all’interno della Riserva della Biosfera, MAB UNESCO Collina Po, lungo l’ultimo tratto del Sentiero dei Pianeti, accompagnati da guide esperte dell’Associazione Artena e dei Botanici del Viridarium Lab Garden. Si tratta di un percorso di 1109 passi che trasforma il tragitto in un’esperienza educativa immersiva alla scoperta del patrimonio Botanico e faunistico locale, dove natura e scienza si incontrano in unico racconto che parte dalla Terra per approdare all’Universo.
La passeggiata rappresenta la prima tappa di un più ampio progetto che entrerà stabilmente nell’offerta didattica per le scuole a partire dall’anno scolastico 2026/2027, con appuntamenti mensili.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del programma T.E.R.E., Transizione Ecologica del Terzo Settore, promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Santagata, che si occupa di accompagnare organizzazioni del terzo settore verso la sostenibilità, mediante lo sviluppo di azioni per la decarbonizzazione delle attività, lo sviluppo di buone pratiche, il monitoraggio delle emissioni e il rafforzamento della cultura della sostenibilità.

“Questo progetto- spiega Eleonora Monge, direttrice di Infini.to- Planetario di Torino – rappresenta per noi il proseguimento di un percorso già in atto per connetterci nuovamente, come Polo culturale e scientifico, alla Riserva della Biosfera CollinaPo, di cui facciamo parte.
Si tratta di un’iniziativa che nel futuro intendiamo promuovere in particolar modo per arricchire l’esperienza di visita delle scuole e degli altri gruppi organizzati che intendano raggiungere il Planetario. Salire a piedi verso le stelle diventa una potente metafora del percorso di transizione ecologica,  un cammino impegnativo, capace di restituire al visitatore una nuova consapevolezza del posto che occupa nell’Universo e sulla Terra”.

Mara Martellotta

A Ivrea la gentilezza diventa esperienza concreta

Ivrea la gentilezza non è rimasta un concetto astratto, ma si è trasformata in esperienza concreta durante un convegno intenso e partecipato dedicato al suo ruolo nei contesti di cura. Un appuntamento che ha riunito professionisti sanitari, studenti e cittadini, confermando quanto questo valore stia acquisendo centralità nel miglioramento della qualità dell’assistenza.

L’iniziativa è stata promossa dal Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea e dall’ASL TO4, nell’ambito del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza,  con il coinvolgimento di realtà sanitarie e formative del territorio. A organizzarla Luca Nardi, coordinatore nazionale del progetto “Costruiamo Gentilezza”, insieme a Roberta Sturaro, co-coordinatrice CDL Ivrea, Maurizio Pescarmona, ex pediatra dell’ospedale di Ivrea, Roberta De Tofol, psicologa, e Federica Fersini referente formazione ASLTO4.

Il convegno ha preso il via con i saluti istituzionali: Patrizia Dal Santo, vicesindaco di Ivrea, ha espresso il sostegno della città, mentre Diego Targhetta Dur, direttore Polo Officina H e co-coordinatore CDL Ivrea, ha richiamato la visione di Adriano Olivetti, sottolineando il valore simbolico degli spazi che un tempo rappresentavano l’eccellenza industriale e oggi diventano luoghi di riflessione sociale.

A seguire, Sara Marchisio, direttore sanitario ASLTO4, ha partecipato con attenzione all’intero evento, dimostrando interesse verso un approccio che integra competenze tecniche e qualità relazionale. Luca Nardi, coordinatore del progetto “Costruiamo Gentilezza”, ha quindi illustrato obiettivi e metodo, ponendo le basi teoriche e operative dell’incontro.

Tra i momenti più coinvolgenti, la lettura di Maurizio Pescarmona, pediatra in pensione, e l’intervento di Clara Fusco, pedagogista e ricercatrice dell’Università di Bologna, che ha offerto una chiara cornice educativa sul valore della gentilezza. Particolarmente apprezzate anche le testimonianze degli studenti: Davide Boscolo e Ramona Molinario, studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea, insieme a Gloria Bombardieri, Giulia Cavicchi e Virginia De Marinis, studentesse di Infermieristica Pediatrica dell’Università Policlinico di Milano, accompagnate da Serena Rampini, tutor didattico, che hanno condiviso esperienze dirette vissute nei laboratori formativi, evidenziando l’impatto concreto della gentilezza nella pratica clinica.

Il cuore dell’incontro è stato rappresentato dalla sessione “Essere gentili”, una tavola rotonda moderata da Daniele Schilirò, infermiere e speaker radiofonico, in cui sono intervenuti Marcello Giove, psicologo ASL, Annalisa Bolzanello, ostetrica, Umberto Suppo, medico cardiologo, e Luca Basso, infermiere della Concordia. Dalle loro parole è emersa una visione condivisa: la gentilezza è parte integrante della relazione di cura, non un elemento accessorio.

Nella sessione “Fare gentilezza” sono emersi esempi concreti e innovativi: da Firenze Luisella Litta, incarico di funzione Formazione SOS Sud Est Azienda Toscana Centro, ed Elettra Pellegrino, direttore sanitario del presidio Santa Maria Annunziata, hanno presentato pratiche come l’infermiere della gentilezza e il “carrello viola”. Dalla Puglia Arcangela De Vivo, medico pediatra, ha raccontato il “ricettario della gentilezza”. Da Ovada Paola Varese, medico oncologo della Fondazione Il Cigno, ha illustrato il lavoro di rete con la comunità, mentre Alberto Rostagno, medico ed ex Sindaco di Rivarolo, ha condiviso l’esperienza di Rivarolo, primo comune italiano ha riconoscere un assessore alla gentilezza.

La fase conclusiva, “Diffondere gentilezza”, ha visto l’intervento di Alessandra Militello, di Radio Spazio Ivrea, che ha sottolineato l’importanza di raccontare le buone notizie, mentre Matteo Marcato, dell’associazione PLUG, ha presentato la mostra internazionale “Seeds of Kindness”, visitabile a Ivrea preso le Officne H fino al 23 maggio.

A chiudere l’evento, l’esibizione dei cori “Voci in Bianco” e “IC Ivrea 2”, seguita dall’inaugurazione della mostra. La partecipazione numerosa e attenta ha confermato un dato sempre più evidente: la gentilezza non è solo un valore etico, ma una leva concreta e potente per migliorare relazioni, ambienti e qualità della cura.

Be Comics! Be Games! Torino: oltre 25mila presenze

 

Un successo che assicura l’arrivo della tappa natalizia il 12 e 13 dicembre 2026 sempre a Lingotto Fiere. Già fissate anche le date del 2027: Be Comics! Be Games! Torino sarà il 17 e 18 aprile. Mentre il 13 e 14 marzo 2027 torna Be Comics! Be Games! Padova.


Torino, 19 aprile 2026 – Chiude oggi la prima edizione di Be Comics! Be Games! Torino, l’evento realizzato da Fandango Club Creators in partnership con GL events Italia a Lingotto Fiere. Oltre 25.000 gli appassionati di fumetti, videogiochi, cosplay e K-pop che hanno accolto con entusiasmo la nuova tappa del format, che si prefigge di diventare un appuntamento fisso della città. 


Eventi come questo sono in grado, come pochi, di coinvolgere il pubblico, rendendolo protagonista della manifestazione. Si tratta, quindi, di una partecipazione attiva in grado di mettere al centro le persone: Be Comics! Be Games! Torino siamo anche noi”  ha affermato, durante la sua visita, Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione Piemonte.

 

Come racconta la locandina di Andrea Broccardo, raffigurante una Torino cyberpunk, Be Comics! Be Games! Torino ha permesso di vivere il presente della cultura pop e gettare uno sguardo sul suo futuro. I visitatori hanno camminato nel cuore pulsante di questo mondo, fermandosi agli stand delle case editrici tra le più affermate del settore, come Edizioni BD e J-Pop, Gigaciao, Tunué e Mirage Comics, e quelle agli esordi come la rinata Shockdom. Hanno incontrato artisti di punta del panorama fumettistico provenienti da tutta Europa come Pasqual Ferry, David Messina, David Lopez e Julien Blondel, e provato le novità del mondo videoludico grazie alle oltre 70 postazioni della Freeplay Area powered by GameLife e della Gaming Area powered by Synergie. Veri miti contemporanei – da Yotobi a Il Masseo, da Sabaku no Maiku a Lollo Lacustre, da Arianna Craviotto ai cosplayer di fama internazionale Leon Chiro e Elizabeth Rage  – hanno abbracciato i loro affezionati follower nell’area Meet & Greet, e sono stati protagonisti di challenge al cardiopalma, disputate su cult dei videogame come Fortnite e Brawl Stars.

 

Tutto questo è stato reso possibile da un curato progetto editoriale e una meticolosa organizzazione degli spazi, pensata per valorizzare ogni contenuto. Tra i punti di forza, un’Artist Alley con oltre 140 postazioni e numerose aree tematiche, tra cui la spettacolare Be Multiverse! e ampi spazi destinati al gioco libero. I palchi principali hanno scandito il ricco programma di eventi. Il palco Be Art! ha messo sotto i riflettori l’arte che dà forma e sostanza alla pop culture, troppo spesso considerata intrattenimento superficiale, qui valorizzata nelle sue molteplici declinazioni. Il palco Be Pop!, invece, ha dato spazio ai creator e a grandi show di cosplay e K-Pop, capaci di coinvolgere il pubblico in un emozionante spettacolo corale. Un terzo palco ha ospitato il mondo degli esports, fenomeno in costante crescita, chiamando a raccolta il pubblico per assistere alle finali del Circuito Tormenta e ad attività esperienziali dedicate a Valorant e League of Legends, affiancate da ulteriori competizioni e momenti di intrattenimento, in collaborazione con PG Esports.

 

Al fine di realizzare una manifestazione per tutte e tutti, Be Comics! Be Games! Torino ha rafforzato il proprio impegno verso l’inclusione attraverso la collaborazione con CPD-Consulta per le Persone in Difficoltà, sviluppando un articolato programma di attività e laboratori dedicati alla sensibilizzazione sui temi della disabilità. All’interno di Lingotto Fiere è stata, infatti, realizzata la Città dell’Agenda della Disabilità, uno spazio esperienziale che ha ospitato percorsi immersivi e proposte ludico-educative volte a promuovere empatia, consapevolezza e partecipazione. L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico, contribuendo in maniera significativa alla diffusione di una cultura inclusiva e accessibile.

 

“Credo che il mondo dei fumetti, dei videogiochi, dei cosplay e, in generale, quello della pop culture sia caratterizzato da una grande apertura mentale e da un forte desiderio di accogliere e abbracciare le differenze e le peculiarità di ognuno di noi. Questo aspetto, qui a Be Comics! Be Games!, emerge con forza e la presenza in fiera di CPD-Consulta per persone in difficoltà si colloca perfettamente in questo contesto” ha dichiarato Carlotta Salerno, Assessora alle politiche educative, giovanili, rigenerazione urbana e periferie della Città di Torino.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il percorso di Be Comics! Be Games! Torino è iniziato con un successo che conferma la solidità del format e ne rafforza la programmazione futura: l’evento tornerà a Lingotto Fiere il 12 e 13 dicembre 2026 per dare vita a una versione natalizia, e il 17 e 18 aprile 2027 per l’edizione primaverile.
In Veneto, la data da segnare sul calendario è quella del 13 e 14 marzo 2027, per Be Comics! Be Games! Padova.

L’obiettivo? Raccontare il presente e il futuro della pop culture, valorizzandola in ogni sua piega, e regalare alle community l’opportunità di essere davvero parte di ciò che accade. 

 

PARTNER

Be Comics! Be Games! Torino ha coinvolto diversi brand – Bakeca Incontri, Dreampacker, Gran Pavesi, Satispay e Synergie – che hanno potuto dialogare coi tantissimi appassionati,  contribuendo allo sviluppo di un ecosistema in cui contenuti, esperienze e brand evolvono insieme.

 

Tutti in bici alle Vallere!

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SABATO 18 E DOMENICA 19 APRILE TORNA “BIKE EXPERIENCE”

Il mondo delle due ruote si dà appuntamento alle porte di Torino sabato 18 e domenica 19 aprile. Alla Cascina Le Vallere, sede dell’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese, in corso Trieste 98 a Moncalieri, è in programma la quinta edizione di Bike Experience, festival di cicloturismo ad ingresso gratuito patrocinato dalla Città metropolitana di Torino. Si tratta dell’iniziativa più importante del Nord Ovest tra quelle dedicate al cicloturismo e per dimensioni è la terza a livello nazionale. Creato nel 2022 dall’associazione Torino Bike Experience, nelle prime quattro edizioni il Festival ha richiamato oltre 20.000 persone, centinaia di ospitiespositori e associazioni. Bike Experience nasce per essere la vetrina esperienziale delle associazioni, delle attività e dei progetti che si occupano di cicloturismo, di outdoor attività nella natura.

La novità dell’edizione 2026 è l’allargamento dello sguardo al cammino, ai trekking e al mondo del benessere, con attività outdoor, legate al cammino e al trekking, sia nel parco che nella collina di Moncalieri e di Torino. Verrà allestito un giardino del benessere, per rilassarsi con operatori certificati.

Gli appassionati del pedale troveranno biciclette e accessori, potranno partecipare a pedalate di vari livelli, ascoltare testimonianze e racconti di cicloturisti, raccogliere i consigli di biomeccanici ed esperti del settore sportivo, partecipare a workshop su argomenti che spaziano dal comfort della sella al campeggio. Non manca un tocco culturale, con la mostra di bici vintage e la pedalata a tema e torna anche l’area food, con prodotti e produttori piemontesi.

I dettagli della manifestazione sono consultabili nel sito Internet www.bikepiemonte.it

Il soft clubbing per la prima volta all’interno di un centro commerciale

Il soft Clubbing approda per la prima volta all’interno di un centro commerciale e la novità è  firmata To Dream, il più grande Urban Discrict del Piemonte che, nel mese di aprile, ospiterà  due momenti dedicati a questo format diurno ormai sempre più  diffuso tra le nuove generazioni.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 19 aprile dalle 10 alle 15 presso CremAmore, mentre il secondo per domenica 26 aprile dalle ore 10 alle ore 16 presso Cicchet-To.  Il progetto è  realizzato insieme a Softclubbing Torino, realtà attiva sul territorio torinese e porterà nel distretto un’esperienza unica, quella di spostare la musica al di là della notte, inserendola nei momenti diurni della giornata, consentendo così  ad uno spazio quotidiano di trasformarsi in un luogo di incontro e intrattenimento.
Il trend del soft clubbling nasce lontano dai club tradizionali e si sviluppa in contesti quali caffetterie, forni e cortili urbani, svolgendosi al mattino o nel primo pomeriggio, spesso già dalle ore 10, in mezzo alla luce naturale, con proposte come caffè,  brioche o mocktail, in un’atmosfera più  rilassata e accessibile.
Un’esperienza che unisce musica e socialità in modo più equilibrato, adattandosi ai ritmi della giornata.
Non è un caso che questo modello sia nato a Milano per poi affermarsi progressivamente in altre città italiane, tra cui Torino. Alla base di questa evoluzione vi è un cambiamento nelle abitudini di consumo; una parte crescente di pubblico, in particolare la generazione Z, predilige momenti di svago più sostenibili, orientati al benessere e alla qualità del tempo libero.
In questo scenario si inserisce To Dream, che accoglie per la prima volta il soft clubbing  all’interno di un centro commerciale, trasformando un luogo di passaggio in un centro di aggregazione  e intrattenimento con momenti capaci di scegliere nuove modalità per far vivere gli spazi urbani, sempre più ibride, accessibili e orientate alla condivisione.

Mara Martellotta

A tutta salute, il festival dedicato al benessere psico fisico dei giovani

Dal 17 al 19 aprile a Torino

 

Prende il via la prima edizione di A tutta salute, il festival dedicato al benessere psico fisico dei giovani.

In programma, da venerdì 17 a domenica 19 aprile, talk, workshop ed eventi che animeranno gli spazi del Bee Ozanam Community Hub di via Foligno 14 a Torino, per promuovere la cura dello stato fisico e mentale tra i giovani e la cultura della prevenzione, in particolare tra gli studenti universitari, che nel nel periodo della sessione d’esami soffrono sempre di più di altissimi livelli di stress.

 

Ad aprire la tre giorni del Festival, l’inaugurazione  di venerdì 17 alle ore 18, aperta a tutta la comunità cittadina, alla presenza di istituzioni e partner, a cui seguirà l’opening della mostra Archivi del contatto curata dall’architetta Martina Ghignatti che esplora il contatto come stato che coinvolge il corpo, la percezione, le emozioni e il rapporto con il mondo.

 

<< Questo festival rappresenta una proposta concreta per migliorare la qualità della vita dei giovani, creando spazi di partecipazione, ascolto e crescita condivisa nella comunità – dichiara Matteo Ghisolfi, tra gli ideatori del Festival e responsabile progetto Uni Health Points -. Crediamo, infatti, che il benessere non debba essere solo individuale, ma costruito insieme come valore collettivo: il festival è sicuramente un’occasione per arrivare a quante più persone possibili>>.

 

Tra gli eventi del Festival, spiccano il corso BLSD tenuto dai formatori della Croce Rossa Italiana sede di Chieri, il workshop tenuto dal cuoco Paolo Ghignatti per imparare a preparare “schiscette” sane, equilibrate e gustose da portare nella quotidianità, il talk sull’ansia con la psichiatra Sylvia Rigardetto e quello su dating, consenso e prime volte con Silvia Gioffreda, ThisUnique e Mica Macho.

 

Il progetto Uni Health Points: come viversi bene la sessione.

 

A tutta salute si inserisce nell’ambito del progetto Uni Health Points: come viversi bene la sessione promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo tramite il bando Sparkz: Giovani che attivano e i contributi ordinari dell’assessorato alle politiche sociali 2025 del Comune di Torino e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Torino e del Politecnico di Torino.

Uni Health Points, attraverso una serie di iniziative di sensibilizzazione e la creazione di contenuti social, ha come obiettivo quello di generare un cambiamento culturale duraturo negli universitari, influenzando positivamente le abitudini quotidiane, per ciò che riguarda salute mentale, alimentazione sana, attività fisica e igiene del sonno.

Caratteristica innovativa dell’intero progetto è l’approccio partecipativo basato sulla peer education: tra gli obiettivi infatti, c’è quello di trasformare gli universitari da semplici beneficiari ad agenti attivi del cambiamento, formandoli per diventare moltiplicatori di conoscenza ed esperienze nel campo della salute e del benessere per i loro pari e per la più ampia comunità giovanile.

Universitari e salute: qualche dato.

A Torino ci sono circa 83.000 universitari con una forte presenza femminile (62,1%) e il 24,1% di studenti provenienti da fuori Piemonte (Fonte UniTO).

Secondo l’Istat, dal 2019 è in aumento tra i più giovani il disagio psicologico: L’indice di salute mentale, uno strumento psicometrico che fornisce una misura del benessere psicologico degli individui su una scala da 0 a 100, nel 2024 si attesta in Italia a 68,4 punti medi per le persone di 14 anni e più e sale a 70,4 punti tra i giovani di 14-24 anni.

 

Secondo il rapporto «Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani», realizzato dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia e presentato a gennaio 2026, il 90,3% degli italiani ritiene possibile e necessario intervenire precocemente per evitare l’aggravarsi dei disturbi di salute mentale e del cervello. Nella gamma di interventi di prevenzione ritenuti più efficaci per tutte le malattie del cervello (cioè dei disturbi neurologici, del neurosviluppo e psichiatrici) si enfatizza la dimensione sociale e la necessità di agire su fronti molteplici, come la promozione del benessere psicologico nella scuola (48,6%) e la presenza di un sostegno nei luoghi della quotidianità (46,8%) tra cui quelli di lavoro.