Milano conquista l’oro per il nono anno consecutivo, mentre Roma è sempre medaglia d’argento. Napoli continua a scalare la classifica, aggiudicandosi la settima posizione. Palermo – al quarantatreesimo posto due anni fa – arriva all’undicesimo posto.
Amazon.it stila la classifica delle città italiane che hanno acquistato più libri nell’ultimo anno pro capite.
Milano continua ad essere la regina indiscussa della classifica, questo è infatti il suo nono anno consecutivo in prima posizione. Roma la riconcorre e si aggiudica il secondo posto, la competizione è davvero serrata. Entrambe le città si confermano appassionate di libri sia in formato digitale sia cartaceo. Al terzo posto, per il secondo anno consecutivo, si conferma Torino.
Bologna mantiene il quarto posto, esattamente come l’anno precedente, mentre Genova, che nel 2020 per la prima volta era entrata in Top 10, quest’anno fa un ulteriore balzo in avanti e si guadagna il quinto posto. Firenze scende al sesto, mentre Napoli continua a scalare vertiginosamente la classifica raggiungendo la settima posizione. La seguono Padova e Verona, quest’ultima perdendo una posizione rispetto all’anno precedente. Trieste si conferma stazionaria alla decima postazione. Palermo lascia sbalorditi anche nel 2021, con una crescita continua e incalzante: raggiunge l’undicesimo posto non rientrando per pochissimo nella classifica delle prime dieci. Soltanto l’anno scorso si trovava al tredicesimo posto e ancora prima al quarantatreesimo.
Notevole è l’incremento della lettura in formato digitale: la città in cui i clienti hanno acquistato il maggior numero di eBook è Roma che supera, seppur di poco, Milano. Un segnale positivo per i lettori di tutta Italia che percepiscono sempre più il valore aggiunto dei libri digitali: è grazie a questi strumenti che è possibile avere a disposizione un’intera libreria ovunque ci si trovi, sia in viaggio sia in vacanza, e allo stesso tempo sono un’occasione per limitare l’uso della carta, tematica che sta a cuore in particolar modo ai giovani italiani come conferma la recente Ricerca sulla lettura, commissionata da Amazon ad Ipsos nel 2021.
Ecco la Top 10 completa delle città italiane che amano avere sempre un libro sul comodino:
- Milano
- Roma
- Torino
- Bologna
- Genova
- Firenze
- Napoli
- Padova
- Verona
- Trieste
Dai libri per bambini ai manuali di sociologia ed economia, i generi di lettura preferiti dai clienti in Italia
Al primo posto i libri per bambini e ragazzi, seguiti dai classici della letteratura. Medaglia di bronzo ai sempre più amati e popolari fumetti e manga, a seguire storie d’amore e thriller, rispettivamente al quarto e quinto posto. Infine, tantissmi i libri acquistati per conoscere e approfondire il mondo contemporaneo, i manuali di scienze sociali e sociologia, economia e finanza, sviluppo personale, arte, viaggi e cucina.
Ad ogni città il suo genere letterario
Milano e Roma si attestano le città in cui si scelgono libri di tutte le categorie. Nella Capitale, oltre ai libri per bambini e ragazzi, al top della classifica si posizionano manuali di tecnologia, salute, sviluppo personale e fumetti, mentre i classici della letteratura, musica e arte conquistano il capoluogo lombardo. Anche a Torino, Napoli, Genova e Palermo si prediligono i libri per bambini e giovani adulti.
I dieci titoli più amati, dalla cucina alle storie del mistero
Per quanto riguarda i libri cartacei scelti dagli italiani, ai primi tre posti della classifica si trova Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» di Benedetta Rossi, un libro che riesce a trasmettere l’amore per la cucina e per la condivisione in tutte le sue forme, Le storie del mistero di Lyon Gamer, che dopo aver conquistato bambini e adulti con Le storie del mistero, li riaccompagna nel suo mondo fatto di personaggi bizzarri, sfide impossibili e segreti da svelare e – al terzo posto – Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana, il libro intervista di Alessandro Sallusti a Luca Palamara, ex membro del Csm.
I dieci titoli che hanno saputo conquistare e fare esplorare nuovi mondi delle menti dei lettori in Italia:
- Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» di Benedetta Rossi
- Le storie del quartiere di Lyon Gamer
- 3. Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana di Alessandro Sallusti e Luca Palamara
- Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin
- Cucina Botanica di Carlotta Perego
- Fu sera e fu mattina di Ken Follet
- La canzone di Achille di Madeline Miller
- Harry Potter e la pietra filosofale di J.K Rowling
- Una terra promessa di Barack Obama
- Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi e Claudia Marseguerra
Opere di autori indipendenti, un’occasione da non perdere per scoprire nuove storie grazie ad Amazon Storyteller.
Il potere dei libri, cartacei o digitali, riesce a guidare e indirizzare la vite di tantissime persone, da nord a sud. Tra i bestseller di Amazon.it si possono trovare anche tanti libri indipendenti e autopubblicati. Inoltre, per far conoscere l’eccezionale creatività degli autori a sempre più utenti, Amazon ha scelto ancora una volta di proporre il premio letterario Amazon Storyteller 2021. Tutti i libri partecipanti al premio, sono disponibili in versione cartacea e digitale al link www.amazon.it/premioletterario, e sono anche inclusi in Kindle Unlimited, servizio in abbonamento che offre un accesso illimitato a oltre 1 milione di eBook. Gli aspiranti scrittori avranno la possibilità di inviare nuove opere fino al 31 agosto 2021, in palio, un premio in denaro e una campagna marketing dedicata. Un’occasione da non perdere.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Protagonisti sono per lo più uomini di mezza età, mediamente ricchi, spesso avvocati o agenti immobiliari, alle prese con le pastoie della vita. Ford indaga il loro modo di affrontare unioni e rotture, e come si destreggiano da divorziati o vedovi, mettendo a fuoco anche i loro rapporti con figli, parenti e amici. Sempre scandagliando le loro anime e menti con una maestria che è il suo marchio di fabbrica.
Protagonista è l’eroina tragica Teresa, cresciuta con la nonna che era a servizio presso una famiglia di ricchi proprietari terrieri, che le lasciano un’eredità. E’ una ribelle, crede nel suo diritto a libertà, indipendenza ed emancipazione. Però è schiacciata dalle maldicenze e dagli ignoranti sospetti degli abitanti del paese di Lolai; una sorta di coro malevolo ma molto potente col quale deve fare i conti.
La Hardwick è stata la critica letteraria americana di maggior peso per quasi mezzo secolo e questo suo libro fu pubblicato la prima volta nel 1979, quando lei aveva 63 anni.
Rosa, capelli rossi e occhi verdi, vive a Parigi, ma in realtà “quasi non aveva vissuto”.
Quello che segue è il racconto di una bambina che, separata dai genitori (struggente la scoperta del destino della madre nel campo in cui si cammina sulla cenere eruttata dai camini dei forni crematori), si ritrova a tentare di sopravvivere insieme alla sorella Judit.
Louisa è attanagliata dalla nostalgia di Londra, Joe non la capisce e lei a un certo punto decide per uno strappo doloroso che getta il marito nella disperazione.
Quando è alla soglie degli 80 anni, e avverte che la memoria sta scemando, Ingmar Bergam è alla figlia più piccola, Linn, che affida il racconto della sua vita, tutto metodicamente registrato e trascritto dalla scrittrice. Nel libro, a metà strada tra opera autobiografica e biografia romanzata, l’autrice mischia ricordi personalissimi alle parole del padre; a volte stentate o sconclusionate, soprattutto quando la memoria stava per arrendersi all’impietoso incedere degli anni.
Poi c’è la sorella maggiore Julie che ha paura dei sentimenti e si relega in un matrimonio stentato, nella falsa speranza di trovarvi la sicurezza che va cercando.
Definito da Gramellini un «liberale del Risorgimento nato nel secolo sbagliato. Per nostra fortuna.», da alcuni anni presenta al pubblico
La luna e i falò, grazie al bellissimo adattamento in graphic novel a opera di Marino Magliani e Marco D’Aponte ( edizioni Tunué,2021) ci viene riproposto attraverso le immagini e i testi dei due autori ( che per Tunué avevano già pubblicato nel 2014 il romanzo a fumetti Sostiene Pereira, reinterpretando il famoso libro di Antonio Tabucchi. Molto bella e interessante anche la prefazione della giovane scrittrice torinese Marta Barone che arricchisce e completa il volume. Com’è noto il protagonista, Anguilla, all’indomani della Liberazione torna al suo paese nelle langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell’amico Nuto, ripercorre i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza in un viaggio nel tempo alla ricerca di antiche e sofferte radici. Le immagini delle colline illuminate dal chiarore della luna, del casotto sulla Gaminella e della strada che va verso Canelli, di Santo Stefano Belbo e della festa della Madonna d’agosto prendono vita e colore nelle pagine di questo graphic novel dove tra i vigneti e i campi si incrociano i destini, con l’infanzia che assume il volto di Cinto- il bambino zoppo e solo – e la saggezza quello di Nuto. La luna e i falò è il viaggio di Pavese alle origini, la ricerca di se stesso. E’ l’ultimo romanzo, il suo testamento letterario. Scrisse, a proposito: “E’ il libro che mi portavo dentro da più tempo e che ho più goduto a scrivere. Tanto che credo che per un pezzo – forse sempre – non farò più altro. Non conviene tentare troppo gli dèì”. Gli autori dell’adattamento a fumetti dell’ultimo romanzo edito in vita di Pavese, come viene sottolineato dalla casa editrice, “compiono un’operazione molto interessante. Trattandosi di un romanzo in moltissime parti autobiografico integrano all’interno della storia di Anguilla la storia stessa di Pavese, alternando le due realtà con tavole a colori e in bianco e nero”. La luna e i falò, scritto
Ezra Pound, poeta e critico americano, che visse a lungo in Italia (e vi morì nel 1972 a Venezia) è conosciuto soprattutto per la sua opera letteraria e per la sua ammirazione per il fascismo e Benito Mussolini. Quasi sconosciuto ai più, invece, è il rapporto che ebbe con la musica. ‘Ezra Pound e la musica – Da Omero a Beethoven’, libro edito per i tipi di Eclettica Edizioni nella collana Secolo Breve di Mattia Rossi ha l’indubbio merito di riscoprire questo legame che per l’autore americano non fu secondario, anzi per Pound il rapporto tra la poesia e la musica era fondamentale ed irrinunciabile. La prima riga del breve saggio poundiano, ‘Il verso libero ed Arnold Dolmetsch’ del 1917, che Rossi riporta integralmente, è emblematica: “La poesia è una disposizione di parole disposte in musica’. Nell’excursus di questo rapporto tra le due arti, che durerà per tutta la vita dello scrittore, vengono approfondite le varie fasi di approccio alla Musa, dallo studio della musica sacra, alle recensioni di Pound come critico musicale prima, come saggista musicale poi, alle sue composizioni, all’organizzazione dei concerti a Rapallo, con gli ‘Amici del Tigullio’, all’importante e decisivo ruolo avuto nella riscoperta di Vivaldi. E sullo sfondo c’è la figura di Olga Rudge, violinista, molto amata dal poeta (che gli diede una figlia, Mary, tutt’oggi vivente e custode della memoria del padre). Il libro, che si concentra esclusivamente sulla figura di Pound nel suo rapporto con la musica, tralasciando ogni altro aspetto, è ricco di riferimenti alla cultura italiana ed internazionale del Novecento e costituisce un ottimo stimolo di approfondimento anche per chi non dotto o profondo conoscitore del mondo musicale. Mattia Rossi, in questo scritto, unisce la capacità comunicativa diretta propria del giornalista con la conoscenza della materia del critico musicale. Ha, infatti pubblicato studi ed articoli specialistici sul canto gregoriano, sulla musica trobadorica, sulla musica nella Commedia di Dante in diverse testate nazionali ed internazionali.
Martedì 3 agosto alle ore 17,30 a Bardonecchia (Palazzo delle Feste), avverrà la presentazione del libro di Pier Franco Quaglieni “La passione per la libertà. Ricordi e riflessioni”, Buendia Books, 2021, con copertina di Ugo Nespolo.
visto una tempesta finché non ci sei stato in mezzo, lì, in mare aperto: il faro pare sbriciolarsi sotto i tuoi piedi per essere spazzato via dalle onde».
Dai Maya ai Greci che per primi diedero il nome di fari alle torri accese citate nell’Iliade di Omero: «….Fuoco che segnala la fine del mare.»
di bellezza e i loro figli, la preadolescente senza freni Julia e il fratellino minore Larry. Un bel cambiamento per il vicinato che si trova alle prese con un padre molto diverso dagli altri, una madre che si sente respinta dalle vicine e fa fatica a relazionarsi, e pure i loro due figli sono fuori dagli schemi del luogo. Ape regina del sobborgo è Rhea Schroeder, professoressa universitaria dal passato insondabile, di mezza età, trasformatasi nel perfetto esempio di moglie e madre dei sobborghi residenziali. Organizzatrice delle feste di vicinato, aveva assunto anche l’impegno di accogliere ogni nuova entry di Maple Steet con un cestino di cioccolatini e un profumo. E nella bellissima e impenetrabile Gertie aveva annusato un’altra outsider disadattata con la quale avrebbe potuto costruire un rapporto intimo, in cui svelare i suoi veri sentimenti. E’ lei che in un certo senso adotta senza riserve i Wilde e cerca di introdurli nella comunità. Sotto la sua ala protettrice prende soprattutto Gertie con la quale trascorre lunghi pomeriggi a chiaccherare, alla quale fa un sacco di confidenze fino a riuscire a smussare la diffidenza della nuova arrivata.
di rimediare alla sua irrequietezza ricorrendo ad una analista, la dottoressa Manubrio che le spiega l’arcano: la vita è come il mare e bisogna imparare ad andare sul surf.