Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Bernard Minier “Una fottuta storia” -Baldini & Castoldi- euro 20,00
Un thriller di oltre 500 pagine da divorare, lasciandovi trasportare tra continui colpi di scena in cui le carte in tavola vengono mescolate di continuo, buoni e cattivi si invertono e quando la soluzione sembrerebbe a portata di mano …si riparte seguendo una nuova tangente imprevedibile. E’ magnifico l’intreccio dello scrittore francese 59enne Bernard Minier: dialoghi scorrevoli, senso del ritmo e finale a sorpresa. Tutti elementi che potrebbero trasformare il libro in un film di successo. La storia è ambientata a Glass Island nello Stato di Washington. L’isola è finzione letteraria per la quale Minier si è ispirato a 4 isole molto reali: 3 nello stato di Washington, la 4°canadese, Bowen Island, nella Columbia Britannica. Scenario della vicenda è un tranquillo
arcipelago abitato dalle solite poche anime che si conoscono tutte; mentre d’estate è un’ambita meta turistica raggiungibile col traghetto. E’ proprio a bordo di uno di questi che inizia il rebus: due adolescenti, i fidanzatini Henry Walker e Naomi Sanders, litigano, poi la ragazza scompare e viene ritrovata cadavere su una spiaggia deserta, impigliata in una rete da pesca. Il primo ad essere sospettato è proprio il 16enne Henry, figlio adottivo di Liv e France, coppia omosessuale errabonda che ha attraversato l’America fermandosi sempre in sistemazioni temporanee. Sono approdate sull’isola da 4 anni, con l’ansia di un segreto da nascondere per cui obbligano Henry a un profilo basso: nessuna foto scolastica, né profili social e tanto meno album di famiglia. Ad aggiungere pepe alla storia si aggiungono un misterioso investigatore privato, un magnate con ambizioni politiche alla ricerca del figlio che non ha mai conosciuto… e il resto è tutto da scoprire, pagina dopo pagina.
Massimo Onofri “Isolitudini. Atlante letterario delle isole e dei mari” -La nave di Teseo- euro 23,00
Questo è un po’ il libro dei libri, e se amate mari e isole è l’itinerario da seguire per collegare scrittori e luoghi, scoprendo anche pagine di autori che magari non conoscevate. Onofri ha fatto un lavoro raffinato ed enciclopedico, diviso in blocchi –dalla Grecia all’Oceano Indiano, dall’Estremo Oriente al Grande Nord, passando per i Poli estremi e i Tropici- ripercorrendo pagine che raccontano paesaggi, climi, avventure, narrativa di viaggio e tanto altro, sostenuto dalla sua erudizione sconfinata, che però non inciampa in noia o pedanteria.
Iniziate l’avventura solcando gli oceani dei cinque continenti, con artisti, scrittori ed esploratori (come James Cook e Shackleton), appartenenti a più epoche e latitudini. Partite con Lawrence Durrel che nel 1935 approda a Corfù, poi veleggiate da costa a costa con mostri sacri come Lord Byron ed Edgar Allan Poe, transitate nelle opere di Defoe e R.L.Stevenson, di Salgari e Melville, scoprite le rotte nordiche con Stig Dagerman, Tove Jansson e Björn Larsson. E l’avventura letteraria continua sulle orme di Jack London e il suo Pacifico, su quelle di Mark Twain, sfiorando Islanda e isole Faer Øer, per arrivare a Cape Cod di Thoureau. Scoprirete anche curiosità inedite, come la storia di atolli minuscoli o quella intrigante di Redonda. Isola disabitata dell’arcipelago delle Sopravento sotto la giurisdizione di Antigua e Barbuda “…un gigantesco scoglio di tre km quadrati” acquistato da un banchiere nel 1865 che si proclamò re, per arrivare allo scrittore spagnolo Javier Marias che, dopo complicate vicende, ne diventa sovrano nel 1997. Insomma 474 pagine di pura avventura letteraria fino ai confini più estremi delle acque che ricoprono il globo.
Dorothy Wipple “Le sorelle Field” – Astoria- euro 20,00
Dorothy Whipple (nata nel 1893, morta nel 1966) è stata un’autrice inglese di successo nella prima metà del secolo scorso, con al suo attivo una decina di romanzi in cui radiografava in modo arguto pregi e difetti delle classi medio-alte, la complessità dei rapporti umani e il ruolo delle donne relegate nella nicchia di angeli del focolare. In questo libro, ambientato negli anni 30 del 900, protagoniste sono le tre sorelle Field: un grande affetto condiviso, ma destini molto diversi, determinati soprattutto dagli uomini che sceglieranno e dal limitato perimetro che all’epoca si
concedeva alle donne col matrimonio.
C’è Lucy che, da quando la madre è morta, ha rinunciato al sogno di studiare ad Oxford e si è letteralmente sacrificata per la famiglia, caricandosi sulle spalle la cura del padre vedovo, crescendo i fratelli e le due sorelline, Charlotte di 13 anni e Vera di 11.
Lucy è una donna equilibrata e solida che sposa William, uomo innamorato, intelligente e rispettoso; il loro sarà un matrimonio felice e senza scossoni, anche se il destino non gli concederà di avere figli. Ma lei e William hanno trovato la loro formula per un’unione serena e felice. Non altrettanto si può dire delle sorelle, che lei cercherà di salvare.
La più sfortunata è decisamente Charlotte che si innamora di Geoffry, uomo orribile e squallido, che intuiamo opportunista fin dalla sua prima apparizione. Ma è nel matrimonio che darà il peggio di sé: rozzo venditore dalla bottiglia facile, terrorizza con la sua violenza moglie e figli. Un despota che vorremmo prendere a schiaffi, sadico che non lascia traccia sui corpi delle sue vittime, ma le distrugge in modo profondo, spietato e subdolo. Leggere le cattiverie che mette in atto e la sudditanza della moglie, la sua incapacità di proteggere almeno i figli, vi farà ribollire di rabbia. Ma è anche la testimonianza che la violenza psicologica sul gentil sesso non è solo cosa di oggi. Però allora non avevano voce in capitolo o megafoni con cui denunciare.
Poi c’è l’autentica bellezza della famiglia, Vera, che miete vittime al suo passaggio e rivela dosi massicce di egoismo e narcisismo. Sposa un adorante Brian, uomo un po’ sfocato e noioso, e avranno dei figli. Ma Vera non è predisposta a fare passi indietro per il bene altrui: moglie fedifraga e madre assente vive tutta concentrata su se stessa, ritenendosi libera di fare tutto ciò che vuole. Qui sarà lei a distruggere il marito.. e vedrete con che sviluppi.

Adesso sto riscoprendo il suo valore della critica popperiana perché tutte le televisioni in epoca di pandemia drammatizzano, insistendo in modo intollerabile, su un tema di cui abbiamo purtroppo piena consapevolezza Insistere in modo martellante significa creare una paura sociale dagli sbocchi imprevedibili che nessun psicologo sarà mai in grado di lenire. Spettacolizzare il virus appare davvero demenziale. Vespa è giunto a fornire in tv i sintomi del coronavirus, incurante degli effetti devastanti di notizie così generiche e allarmanti che possono sconvolgere la vita delle persone.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria


“Scrittori la vita e le opere” -Gribaudo- euro 28,90
Sandro Veronesi “Il colibrì” -La nave di Teseo- euro 20,00
Patricia Cornwell “Quantum” – Mondadori- euro 22,00
Il sottotitolo di questa sorta di biografia a due recita: due sorelle, una vita splendida e tragica. Sono Jacqueline e Caroline Bouvier: la prima diventerà first lady d’America sposando John Fitzgerald Kennedy, la seconda principessa Radziwill… e questo splendido libro mette a fuoco il loro complesso rapporto. Un legame che conoscerà alti e bassi, gelosie, prevaricazioni, rivalità in amore, costante ricerca di mariti estremamente ricchi che possano pagare i loro salatissimi conti. Un rapporto strettissimo e complice in certe fasi delle loro vite, alternato da scontri e malumori in altri frangenti. Fino alla crepa finale con l’inspiegabile testamento di Jackie: non lasciò neanche una briciola del suo ingente patrimonio alla sorella Lee, che invece di soldi avrebbe avuto bisogno.In queste pagine scorrono le loro vite quasi parallele, tra jet set, politica, miliardi, matrimoni, vedovanze e divorzi, funestate entrambe da grandi lutti. Scopriamo che Lee forse andò a letto con JFK e che Jackie la ripagò più tardi soffiandogli il magnate greco Aristotele Onassis. Entrambe adoravano il padre, che però preferiva Jackie, crebbero con tutti gli agi grazie al ricco patrigno ed ebbero caratteri molto diversi. Lee era esuberante, ribelle e amava distinguersi; Jackie era più schiva e riservata. Eppure il destino mise al centro della scena mondiale proprio lei, la first lady che sopportava i tradimenti del Presidente in silenzio e a testa alta; madre attenta e protettiva, laddove Lee invece fu più distratta e patì parecchio stare nel cono d’ombra dell’ingombrante sorella. Tutta la vita di Lee, i suoi interessi e il suo stile furono dettati in parte dalla costante competizione con Jackie della quale fu anche succube. La summa finale è il tracciato di due vite privilegiate costellate da lutti devastanti: ebbero davvero molto, ma persero anche figli e mariti. Come se la vita avesse loro regalato glamour, successo e soldi a palate, ma anche preteso in cambio pesanti tributi di dolore. In questo libro che scivola via con la scorrevolezza di un romanzo, gli autori raccontano fatti privati e inediti che ci aiutano a capire meglio due icone del XX secolo con i loro pregi e ….parecchi difetti.
Un’appassionante riflessione sulla vita di tutti i giorni, sul tempo che scorre, nella sua indomabile fugacità, sul pensiero, che è parte integrante delle nostre vite e senza il quale nulla potrebbe esistere e sull’amore che non può e non deve mancare in tutti noi.
L’autrice
creatrice del fenomeno virale #bookbreakfast, ovvero abbinare alla grafica della copertina di un libro oggetti collegati, e poi li ha pubblicati sul suo profilo Instagram @petuniaollister. Dopo il libro precedente “Colazioni d’autore” (foto di libri sul tavolo della colazione) ecco i “Cocktail d’autore” in cui è raccontato visivamente come si beve nella letteratura. Una serie di scatti inediti che sposano le cover dei libri con i suggerimenti di cosa shakerare nel bicchiere. Ovviamente l’ ispirazione per le composizioni fotografiche arriva dalle pagine dei libri e filo conduttore sono i cocktail citati in opere famose. Dalle atmosfere in cui si beve molto e un po’ di tutto, palpabili nelle pagine di Hemingway a quelle della Duras; dagli alcolici anni folli narrati da Francis Scott Fitzgerald ai “Giochi di società” di Dorothy Parker; passando per le miscele di Steinbeck e di tanti altri scrittori. In tutto 70 magnifici libri e altrettante ispirazioni, in immagini che celebrano ad hoc colori e sapori al alto tasso alcolico.
Spesso sotto una patina di comune boriosità, che parrebbe innocua, può nascondersi un subdolo calcolo e un pericoloso mostro. Di più non anticipo, però posso dirvi che questo libro di Elizabeth Jane Howard, pubblicato la prima volta nel 69, è un’autentica chicca dell’autrice della famosa saga dei Cazalet. E’ la storia di una famiglia allargata nella seconda metà del 900 e mescola invenzione pura con alcuni elementi estrapolati dalla biografia dell’autrice. C’è l’insicura vedova May Browne-Lacey, madre di Elizabeth e Oliver, che finisce per sposare l’arrogante e odioso colonnello Herbert. Anche lui ha seppellito ben due mogli ed ha cresciuto –opprimendola- la giovane Alice, che appena può si sposa andandosene di casa, anche se finisce per cadere dalla padella alla brace, fagocitata da altra infelicità. Il fulcro è racchiuso nel matrimonio di May. Il nuovo marito l’ha praticamente costretta ad investire il suo capitale nell’acquisto di una casa che è un vero e proprio obbrobrio tardo vittoriano: spropositatamente immensa e paradossalmente claustrofobica. Non piace a May e tanto meno ai suoi ragazzi che emigrano a Londra: Oliver alla ricerca di una moglie ricca che lo mantenga, mentre Elizabeth invece finirà per trovare l’amore.
un difficile rapporto con due genitori tutt’altro che perfetti. Reginald Dwight –questo il vero nome del cantante- si mette a nudo fino al midollo raccontando della sua timidezza di bambino, con madre e padre che litigavano spesso ed avevano anche idee strampalate sui metodi educativi. Eppure riconosce che “..se non fosse stato per mamma e papà, avrei avuto una tipica noiosa infanzia da anni 50”. Reginald ha il dono di un orecchio portentoso per la musica e accarezza la presenza del pianoforte in casa della nonna. Crescendo viene folgorato dal rock’n’roll che esplode come una bomba ed ha un effetto rivoluzionario, con il retroterra di cultura, vestiti, film e atteggiamenti che travolgono letteralmente il giovane. Entra a lavorare nel cuore dell’industria musicale, fa parte di una piccola band, i Bluesology, e sogna di diventare una stella del pop. A 23 anni tiene il primo concerto in America: si presenta sul palco in salopette giallo canarino, maglietta di stelle e scarponi con le ali. Singolari la tenuta, il suo stile… e nasce così Elton John, un uragano nel mondo musicale. Il resto è storia pubblica e dietro c’è il privato più intimo che scoprirete in queste 352 pagine. Una parabola di alti e bassi, tra tossicodipendenza e tentati suicidi, tosta disintossicazione e impegno nella lotta contro l’Aids, passando per i grandi personaggi che hanno costellato la sua incredibile vita. Dall’amicizia con Lady D a quella con Gianni Versace, da quella con John Lennon ai balli nientemeno che con la regina Elisabetta II. Poi l’incontro con il vero amore e la decisione di diventare padre….