CULTURA- Pagina 4

La memoria del primo amore e la sostituzione nella mostra dedicata a Diana Markosian

Dal 10 aprile al 6 settembre prossimo, le Gallerie d’Italia di Torino presentano la mostra “Diana Markosian. Replaced”, progetto dell’artista dedicato alla memoria del primo amore e al sentimento della sostituzione. La mostra fa parte di EXPOSED Torino Photo Festival. Diana Markosian è una delle giovani protagoniste della scena fotografica internazionale. Il progetto “Replaced” prende avvio dall’innocenza del primo amore e si sviluppa attraverso luoghi e tempi diversi, tra ricordo e ricostruzione, dove la macchina fotografica diventa al tempo stesso testimone e strumento di indagine emotiva. Nel momento in cui i luoghi e i gesti del passato vengono riattivati, la memoria si rivela instabile, mettendo in discussione l’unicità stessa dell’esperienza amorosa. In un gesto radicale, l’artista di origine armena, nata a Mosca nel 1989, ingaggia un attore per interpretare l’uomo del suo passato e ricostruisce scene di intimità e di rottura muovendosi sul terreno incerto della memoria, dove il desiderio modifica e trasforma i ricordi.
Il lavoro diventa così un atto di riappropriazione della propria storia, un tentativo di abitare ancora, e per un istante, ciò che è stato. Più che un racconto del passato, “Replaced” è un esercizio di presenza: il titolo della mostra significa “sostituito/a”. Nelle immagini vediamo lei come un modello che prende il posto della persona con cui l’amore è finito. Attraverso un film, adattato per la sala immersiva delle Gallerie d’Italia di Torino, e una serie di fotografie che combinano rievocazione, sceneggiatura e autofinzione, l’artista ha ricostruito la relazione durata oltre un decennio, interrogando la fragilità del mito romantico e il disorientamento che segue la sua fine.

Venerdì 10 aprile, dalle 18.30 alle 19.30, si terrà alle Gallerie d’Italia l’incontro “Inside”, in occasione della mostra dal titolo “Diana Markosian. Replaced”, in cui l’artista dialogherà con la curatrice Brandey Estes per approfondire il suo progetto e il processo creativo che lo ha generato.

Attraverso fotografie, installazioni e narrazione autobiografica, “Replaced’ indaga il modo in cui amore, memoria e perdita plasmato la nostra identità, interrogando il senso di appartenenza, i ricordi condivisi e il disorientamento che nasce quando questi vengono riscritti. Durante l’incontro, l’artista racconterà la genesi del lavoro e il percorso che l’ha portata a trasformare un’esperienza personale in una riflessione più ampia, sulla fragilità dei legami e sulla natura mutevole della memoria. L’incontro si svolgerà in inglese.
Sempre alle Gallerie d’Italia, mercoledì 27 maggio, dalle 18.30 alle 19.30, si terrà un incontro con Vito Mancuso. Esiste certamente una necessità biologica nei confronti dell’amore, quale emerge già nella vita degli animali, ma il modo umano non è riducibile alla biologia, è anche sentimento, passione, malinconia, ideale, oscurità e luminosità insieme. Che cosa insegna di noi e del nostro destino?

In occasione della mostra di Diana Markosian, mercoledì 10 giugno prossimo, dalle 18.30 alle 19.30, si terrà un incontro con Valeria Montebello, che esplorerà il modo in cui le relazioni sentimentali continuano a vivere nella memoria anche dopo la loro fine. L’autrice rifletterà su come gli amori passati rimangano presenti come tracce, fantasmi che abitano luoghi, oggetti e ricordi condivisi. Una riflessione sul desiderio, sulla perdita e sui modi in cui ognuno di noi rielabora la fine di una storia amorosa.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Arte, le Gallerie d’Italia di Torino invitano i visitatori a fruire di una visita guidata che accompagna il pubblico tra immagini e narrazioni, che trasformano una vicenda personale in una riflessione universale su memoria, identità e fragilità dei legami. La visita guidata è prevista il 15 aprile prossimo dalle 18 alle 19.

Mara Martellotta

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

SABATO 11 APRILE

 

Sabato 11 aprile

BEKHBAATAR ENKHTUR IN DIALOGO CON LE OPERE DELLA SEZIONE HIMALAYANA DEL MAO

MAO – nuova esposizione

A partire da sabato 11 aprile 2026, nella galleria dell’Asia centro-meridionale e Regione Himalayana del MAO, sarà visibile un’opera site specific dell’artista mongolo Bekhbaatar Enkhtur (Ulaanbaatar, Mongolia, 1994), concepita per essere posta in dialogo con le opere della collezione permanente.

Ispirata alle raffigurazioni dei leoni guardiani, figure simboliche di protezione tradizionalmente collocate all’ingresso dei templi e codificate durante le dinastie Ming e Qing – diffuse nell’Asia interna inclusa la Mongolia sotto il dominio Quing – la scultura di Bekhbaatar Enkhtur propone una reinterpretazione contemporanea dell’idea di offerta religiosa.

La scultura è visibile acquistando il biglietto delle collezioni permanenti e della mostra Chiharu Shiota. The Soul Trembles.

 

Sabato 11 aprile ore 11:00

SONORA. Nel cuore profondo delle notti

GAM – Visita guidata sonora alla mostra “Notti”
Visitare la mostra NOTTI. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni significa immergersi in un viaggio tra buio e luce, silenzi e bagliori che hanno affascinato gli artisti per secoli. Il percorso racconta la magia della notte attraverso osservazioni astronomiche, atmosfere lunari, sogni e inquietudini; dalle prime rappresentazioni del cielo alle allegorie barocche, dai notturni romantici alle visioni simboliste e alle sperimentazioni contemporanee. Con Sonora, questa esperienza diventa ancora più intensa: la voce della guida accompagna i visitatori tra le sale, mentre una selezione musicale curata dal maestro Giovanni Bietti evoca le emozioni del notturno. Le musiche spaziano dalle armonie contemplative del tramonto ai notturni romantici, fino alle sonorità moderne che parlano di attesa e speranza. Un viaggio sensoriale che unisce arte e suono, trasformando la visita in un’esperienza immersiva dove la luce delle opere e il ritmo dei brani si fondono nella magia della notte.
Durata: 90 minuti
Costo: 10 € a partecipante
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alla mostra. Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Prenotazione e pagamento online

 

Sabato 11 aprile ore 16

IL METRONOMO IN SALOTTO

MAO – visita guidata in collaborazione con OFT

Musica e arte sono unite dalla bellezza. Si potrà scoprire il filo che le lega nel corso delle visite guidate organizzate presso i tre grandi musei della Città di Torino e ispirate dai concerti della Stagione concertistica Memories dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Il sabato precedente il concerto GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica propongono infatti, a rotazione, un ciclo di visite guidate al proprio patrimonio museale.

L’iniziativa è come sempre a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei con la collaborazione di Coopculture.

Sabato 11 aprile 2026, ore 16

Il metronomo in salotto

Quanto dura un anno del dio Brahma? Quanto tempo dovrà aspettare un ricco committente della Persia Safavide per poter utilizzare la sua nuova coppa in metallo minuziosamente ageminata? Come si possono concepire e misurare ritmi umani e ritmi divini? Spaziando nelle collezioni del museo, il percorso si sofferma su diverse concezioni del tempo umano e del tempo divino e opere di varie datazioni, materiali e provenienze, che ne documentano lo scorrere a volte in bilico tra trascendenza e immanenza.

Costo: 7€ per il percorso guidato + biglietto di ingresso in mostra (ingresso gratuito al museo con Abbonamento Musei e Torino +Piemonte Card).

Prenotazione consigliata t. 011 19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

DOMENICA 12 APRILE

 

Domenica 12 aprile

CHIUDONO LE MOSTRE DELLA TERZA RISONANZA

GAM – Ultimo giorno per visitare le mostre Notti, Linda Fregni Nagler, Elisabetta Di Maggio, Lothar Baumgarten e “l’Intruso” Davide Sgambaro.

 

Domenica 12 aprile ore 16:00

NOTTI POETICHE: UN VIAGGIO TRA ARTE E SENTIMENTO

GAM – Visita guidata speciale alla mostra NOTTI
Esiste una dimensione in cui il tempo sembra fermarsi: è quella della notte, luogo prediletto da artisti e poeti per dare voce ai moti dell’anima. Vi invitiamo a scoprire la mostra NOTTI. cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni attraverso un percorso inedito, dove il silenzio delle opere incontra la melodia della parola scritta. Non una semplice visita guidata, ma un cammino sensoriale dedicato all’amore nelle sue infinite declinazioni: l’attesa, l’incontro, il desiderio e la memoria.
Durata: 90 minuti
Costo: 10 € a partecipante
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alla mostra. Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Prenotazione e pagamento online

MERCOLEDI 15 APRILE

 

Mercoledì 15 aprile ore 16

POESIA, ARTE E DANZA PER CELEBRARE I 70 ANNI DELLA PROFESSORESSA PIERUCCINI

MAO – poesia, arte e danza

L’incontro è inteso a festeggiare il settantesimo compleanno della Prof.ssa Cinzia Pieruccini, che da tempo collabora con il Museo: sanscritista e storica dell’arte dell’India, insegna presso l’Università degli Studi di Milano. Sarà un pomeriggio di poesia, arte, e danza: vi saranno interventi a tema poetico e artistico coordinati da Giuliano Boccali e Chiara Policardi, e un’esibizione di danza classica dell’India (Bharatanāṭya) a cura di Lucrezia Maniscotti.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.

 

GIOVEDI 16 APRILE

 

Giovedì 16 aprile ore 18

IL MARE IN UNA PIETRA. GLI ZAFFIRI DAL MISTICISMO BUDDISTA ALLA REGALITÀ EUROPEA

MAO – conferenza nell’ambito del ciclo di conferenze Bagliori d’Oriente

A cura di Sherif El Sebaie.

Quinto appuntamento del ciclo di conferenze Bagliori d’Oriente, a cura di Sherif El Sebaie, già Consulente Scientifico per la Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAO Museo d’Arte Orientale. Il percorso, pensato come un viaggio attraverso culture e simboli, esplorerà l’uso, il valore rituale e il significato culturale delle pietre preziose e semipreziose, mettendo a confronto le tradizioni artistiche e religiose dell’Oriente e dell’Occidente.

L’appuntamento di aprile sarà dedicato agli zaffiri.

Usato nei rituali buddisti e nelle corone occidentali, lo zaffiro è la gemma della saggezza e della protezione divina. Verranno esaminati manufatti indo-tibetani, gemme cingalesi e il linguaggio simbolico delle corti europee dal Medioevo all’Ottocento.

Ingresso: 5€. Biglietto acquistabile in museo. Non è richiesta la prenotazione

 

Giovedì 16 aprile ore 17:00

PRESENTAZIONE DEI VOLUMI: GIULIO PAOLINI, ECCOMI. QUI DOVE SONO E 0424. I VENT’ANNI DELLA FONDAZIONE GIULIO E ANNA PAOLINI

GAM – Conferenza

Intervengono:

Bettina Della Casa, direttrice della Fondazione Giulio e Anna Paolini

Fabio Belloni, professore associato di Storia dell’arte contemporanea, Università degli Studi di Torino

Fabio Cafagna, conservatore GAM Torino

Elena Volpato, conservatore GAM Torino

La GAM, in collaborazione con la Fondazione Giulio e Anna Paolini, è lieta di ospitare la presentazione dei volumi Giulio Paolini, Eccomi. Qui dove sono e 0424. I vent’anni della Fondazione Giulio e Anna Paolini pubblicati nel 2025 in occasione dei primi vent’anni della Fondazione, nata nel 2004.

I vent’anni della Fondazione Giulio e Anna Paolini

Nel dicembre 2024 la Fondazione ha compiuto vent’anni. Giulio Paolini ha voluto rendere omaggio a questo anniversario con una pubblicazione, che documenta le attività e il ruolo della Fondazione, costituita insieme alla moglie Anna (1931-2021) e ai suoi più stretti collaboratori. Accanto ai testi di Bettina Della Casa e Maddalena Disch dedicati alla Fondazione, il libro propone una riflessione dello storico dell’arte Fabio Belloni relativa alla presenza dell’artista nelle proprie opere. Una ricca sequenza di immagini dello studio e dell’abitazione di Paolini, nonché della sede della Fondazione completano il volume.

Giulio Paolini, Eccomi. Qui dove sono

Il volume, integralmente curato da Giulio Paolini, coniuga riflessioni sulla propria poetica con considerazioni di carattere privato, ed è arricchito da un’ampia selezione di riproduzioni di opere, fotografie personali e tavole inedite. Paolini stesso lo definisce «una sorta di ‘diario intimo’, dettato da parole e immagini di vita che, nel corso del tempo, hanno scandito la mia lunga esperienza, dagli anni Sessanta fino a oggi. Un percorso coerente ma sempre diverso, che si rinnova nel succedersi delle occasioni biografiche ed espositive evocate». Giulio Paolini, protagonista dell’arte concettuale in Italia e all’estero, fin dagli esordi ha accompagnato la sua ricerca artistica con dichiarazioni e scritti. Autore di numerosi libri curati in prima persona, ha da sempre nutrito un interesse particolare per l’ambito grafico ed editoriale.

(Comunicato stampa allegato)

 

 

   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO
a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/

“Un calice di Erbaluce”, l’antologia letteraria che celebra il vino simbolo del Canavese

Nasce da un’idea dell’autrice e giornalista Debora Bocchiardo l’antologia a tema “Un calice di Erbaluce”, che celebra il vino simbolo del Canavese, di Edizioni Pedrini. Diversi stili e approcci all’argomento esalteranno la versatilità del tema, ma anche il senso della convivialità e della condivisione. Del resto, un brindisi è sempre qualcosa di giocoso che guarda al futuro con fiducia e serenità, elementi di cui il mondo contemporaneo ha fortemente bisogno.

“Un calice di ottimismo” è da condividere tra persone che amano la lettura, la scrittura, le tradizioni agricole ed enogastronomiche del territorio. Ogni racconto non dovrà superare le 13 mila battute, spazi inclusi, e dovrà contenere la frase “Un calice di Erbaluce”. A scelta si potrà declinare la proposta in classico, fermo o passito. La consegna dei testi dovrà avvenire entro il 30 gjugno 2026, e il volume prenderà corpo se ci saranno almeno 20 adesioni.

Info: scrivere a deborabocchiardo@gmail.com o consultare il sito www.edizionipedrini.com

Mara Martellotta

Pino Torinese premia il professor Gianfranco Gribaudo

È il professore di Pino Torinese Gianfranco Gribaudo il premiato della prima edizione del Premio Cultura, il nuovo riconoscimento che debutta quest’anno in paese con l’obiettivo di celebrare eccellenza e tradizione del territorio.
La scelta è stata condivisa all’unanimità dalle associazioni promotrici dell’iniziativa – Museo delle Contadinerie, Unitre di Pino Torinese e l’associazione Santa Maria del Pino – che hanno deciso di premiare il docente per la sua instancabile attività di studio, insegnamento e valorizzazione della lingua piemontese, considerata un pilastro dell’identità culturale del territorio.
Gribaudo è noto in particolare per essere l’autore del monumentale “Nuovo Dizionario piemontese-italiano. La fiama ch’as dëstissa nen“, opera di riferimento per la conservazione e la diffusione del patrimonio linguistico regionale. Il suo lavoro lo ha reso non solo un accademico di primo piano, ma anche un autentico custode della lingua madre, patrimonio immateriale della comunità piemontese. Nel corso della sua carriera ha inoltre collaborato con il Centro Studi Piemontesi di Torino, contribuendo alla formazione di nuovi studiosi e alla realizzazione di testi didattici dedicati alla lingua piemontese.
Un dialetto non è una lingua “minore” come spesso si crede – ha spiegato Chiara Pantone, curatrice del Museo delle Contadinerie -. Dal punto di vista scientifico possiede un proprio sistema grammaticale, lessicale e fonetico completo e conoscerlo e studiarlo è una ricchezza, perché è la massima espressione della cultura locale e l’eredità storica della sua comunità. Permette di cogliere sfumature e concetti legati al territorio che spesso non sono traducibili nella lingua nazionale ed è fondamentale per interagire quotidianamente con le generazioni più anziane o per immergersi pienamente nella vita sociale locale“.
La cerimonia ufficiale di consegna del premio si terrà venerdì 10 aprile alle ore 17.30 presso l’Auditorium del Centro Polifunzionale di piazza Montessori a Pino Torinese. Nel corso dell’incontro sarà presentata anche la quarta edizione, ampliata e aggiornata, del Dizionario.
Durante l’evento il professor Gribaudo dialogherà con il professor Francesco Balcet, attuale docente del corso di piemontese dell’Unitre locale. Interverranno inoltre i presidenti delle associazioni organizzatrici e le autorità comunali.
Valorizzare la lingua piemontese – ha dichiarato la sindaca di Pino Torinese, Alessandra Tosi – significa riconoscere il valore della nostra identità e della nostra storia, ma anche guardare al presente con maggiore consapevolezza. Premiare il professor Gianfranco Gribaudo vuol dire valorizzare il lavoro di chi, con studio e passione, contribuisce a mantenere viva una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale e a trasmetterlo alle nuove generazioni“.
La lingua piemontese non è soltanto memoria del passato, ma uno strumento prezioso per comprendere il nostro territorio e le sue radici – ha commentato l’assessora alla cultura Elisa Pagliasso -. Ringrazio le associazioni organizzatrici di questo premio che è in grado di sottolineare come cultura, ricerca e insegnamento possano diventare un ponte tra la tradizione e il futuro della comunità. Il lavoro del professor Gribaudo, in questo senso, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la tutela e la diffusione del patrimonio linguistico piemontese“.

Il “torinese” comandante Mark e i Lupi dell’Ontario

Le avventure, narrate nell’omonimo fumetto, sono nate più di cinquant’anni fa – nel 1966 – ad opera di un trio di autori torinesi che si facevano chiamare “EsseGesse”, già autori di personaggi famosi nel mondo dei fumetti come Il grande BlekCapitan MikiKinowa Alan Mistero

L’incubo dei soldati inglesi è un fortino su un isolotto, difeso dalle acque del lago Ontario. Lì vivono i Lupi dell’Ontario e il loro leggendario capo, il Comandante Mark. Le sue avventure, narrate nell’omonimo fumetto, sono nate più di cinquant’anni fa – nel 1966 – ad opera di un trio di autori torinesi. I tre ,che si facevano chiamare “EsseGesse”, erano Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto, già autori di personaggi famosi nel mondo dei fumetti come Il grande BlekCapitan MikiKinowa Alan Mistero. Le avventure del Comandante Mark si svolgono in meno di un decennio, tra il 1773 e il 1781, nella zona del lago Ontario, al confine tra il Canada e quelli che sarebbero diventati gli Stati Uniti d’America, durante la Guerra di indipendenza americana. Mark è un comandante dei Lupi dell’Ontario, un gruppo di patrioti volontari che combatte contro le Giubbe rosse di Re Giorgio III d’Inghilterra. Rimasto orfano da bambino, Mark  –  cresciuto col padre adottivo in un villaggio di pellerossa –  abbraccia la causa dei patrioti americani quando scopre che suo padre, un capo dei “Figli della Liberta”, è stato impiccato dalle Giubbe Rosse. Quì irrompe la storia vera, poiché  Sons of Liberty ( i Figli della Libertà) erano i membri di una società segreta che si poneva l’obiettivo di combattere la madrepatria, dato che questa imponeva pesanti dazi sulla colonia d’oltremare, dallo zucchero alla stampa. Tra le loro azioni più clamorose ci fu quella al porto di Boston, quando alcuni di questi patrioti, travestiti da pellerossa, attaccarono una nave carica di tè , gettarono a mare l’intero prezioso carico. A dividere le peripezie con il Comandante ci sono diversi personaggi come il calvo e coraggioso Mister Bluff, con il volto incorniciato da una folta barba ispida, ex corsaro ed ex compagno di lotta del padre di Mark o El Gancho (un rude marinaio con un uncino alla mano destra). Discorso a parte merita Gufo Triste, capo indiano con l’indole del menagramo, sempre pronto a dispensare le massime del suo trisnonno stregone,  improntate al pessimismo e profetizzanti sciagure e guai. Da Gufo Triste e da Flok, il cane pelle, ossa e peli di Mister Bluff, nascono le migliori scenette della serie, essendo l’obiettivo preferito di questo cane ossuto  il sedere da addentare del capo delle tribù dei Grandi Laghi che, a sua volta, non perde occasione per rendere pan per focaccia al povero cane, tendendogli i più strampalati trabocchetti. Ciò non toglie che i due, al momento  opportuno, quando si tratta di combattere contro le odiate Giubbe Rosse inglesi, sfoderano un grandissimo coraggio. Infine, Betty: biondina dal viso acqua e sapone che incarna l’eterna fidanzata dei personaggi dei fumetti e, in questo caso, del Comandante Mark del quale è gelosissima. Fra i “cattivi” inglesi, il più delle volte sbaragliati dai Lupi dell’Ontario, un cenno va dedicato al crudele e spietato colonnello Sparrow e al maggiore Stoddard.  Nelle tavole che narrano le avventure dei nostri eroi non mancano i pirati, i contrabbandieri della peggior specie e gli indiani corrotti dall’acqua di fuoco,orribile intruglio dove al pessimo whisky si mescolavano gli ingredienti più disparati e nocivi. Le avventure del Comandante Mark sono state pubblicate nei 281 numeri della Nuova Collana Araldo, caratterizzandosi rispetto alle altre ( come ad esempio quelle di Tex o di Zagor) , per gli episodi sempre autoconclusivi e raramente a puntate. Storie a fumetti che, oltre tutto, si racchiudevano in 64 pagine rispetto alle 98 dello standard bonelliano, dedicando le restanti pagine ad altri personaggi della Essegesse come i già citati Alan Mistero e Il Grande Blek, oppure Kerry il Trapper. La ragione del successo di questa serie a fumetti è racchiusa  nella caratterizzazione dei personaggi. Il comandante Mark è il prototipo dell’eroe senza macchia e senza paura che lotta per gli ideali di libertà. E’ bello, giovane, aitante ed elegante, con la sua giubba e il berretto di castoro, oltre ad essere abilissimo nella scherma e dotato di una mira infallibile.La serie iniziata nel settembre del 1966 terminò nel gennaio del 1990 con il numero 281 ( “L’ultima vittoria” ) nel quale Mark e Betty si sposano e gli americani – guidati da  George Washington –  vincono sugli inglesi, ottenendo l’indipendenza dalla corona. Le avventure del Comandante Mark e dei suoi “lupi”,  per quanto agli occhi dei più critici possano apparire scontate, sono riuscite a mantenere il loro fascino proprio per essere fuori dal tempo e immutate negli anni. Ed è per questo che, leggendole ancora oggi, riescono a suscitare ancora delle piacevoli emozioni.

Marco Travaglini

 

A Saluzzo “A” come “Artigianato”

Nell’antica “Capitale del Marchesato”, prende il via con l’88^edizione della “Mostra Nazionale dell’Artigianato”, la Rassegna “start/storia e arte – Saluzzo”

Dall’11 aprile al 17 maggio: “Casa Cavassa” e “Il Quartiere”

Saluzzo (Cuneo)

Il via sabato 11 aprile, negli spazi rinascimentali del “Museo Civico – Casa Cavassa” (via San Giovanni, 5), per arrivare fino a domenica 17 maggio. C’è più di un mese di tempo per visitare l’88^ “Mostra Nazionale dell’Artigianato”, primo grande evento inserito nella 10^ edizione di “start/storia e arte – Saluzzo”, promossa dal “Comune di Saluzzo”, con l’attenta regia della “Fondazione Amleto Bertoni”. Preziosa chicca di quest’anno, l’esposizione – a ricco ampliamento della “Mostra” – intitolata “Di bosco, di legno, disegno”, curata da Axel Iberti, designer di “formazione politecnica”, già protagonista del rilancio del marchio iconico “Gufram” (fondato nel 1996 in Piemonte) chiamato a interpretare il materiale simbolo del territorio con lo sguardo e gli strumenti del “design contemporaneo”.

“Casa Cavassa” si trasforma così in un “hub internazionale e d’avanguardia” da cui parte un suggestivo percorso che mette in dialogo i “pezzi unici” degli artigiani, dislocati anche negli spazi legati al “Premio Matteo Olivero”, fino ad arrivare a “Il Quartiere – ex Caserma Musso” (piazza Montebello, 1), “polo socio culturale” che ospita botteghe, laboratori e storie di chi fa dell’artigianato la propria vita. L’itinerario espositivo propone una ricca passerella di opere firmate da “maestri storici” e “talenti contemporanei”, autori spesso fantastici e visionari impegnati in creazioni uniche  e “bizzarre” tradotte attraverso il confronto creativo con un materiale “duttile, naturale e vivo come il legno”. Fra i “designer iconici”, si va dunque da Philippe Starck pioniere francese del cosiddetto “design democratico”, attivo dagli anni ’80, con “Dick Deck”, sedia in legno che “sfida la gravità” con gambe asimmetriche, enfatizzando la venatura naturale come firma materica, a (sempre per restare in tema e solo per citarne alcuni) Godefroy de Vireau con la sua “Echelle”, seduta-scala in legno di betulla che evoca equilibri precari, in gentile concessione della “Fondazione Ferrero Comotto” fino a Ettore Sottsass (con la madia “Freemont” in legno laccato) e ad Alighiero Boetti (con il leggio “Leggi” di ispirazione “minimalistico – concettuale”).

E ancora  gli artisti olandesi Ward Wijnant con le opere della serie “Blend” e Onno Adriansee con le opere della serie “Dawn”. Fra i nomi più contemporanei in mostra saranno presenti (in una selezione necessariamente compiuta a grandi balzi) opere da “Studio Nucleo” (Piergiorgio Robino e Daphne Forestieri, Torino) a Monoferments (Monostudio Associati, Milano), con la sedia e panca “Tempesta” in ciliegio recuperato da uragani, “forme curve che onorano cicli naturali e forza primordiale del legno urbano”. La mostra infine apre uno sguardo attento agli artisti e designer piemontesi di diverse generazioni: da Luca Federico Ferrero (Torino, 1995, Accademia Albertina) ad Enzo Mastrangelo (Alba, 1975, architetto-artista), fino a Enzo Bersezio (Lesegno Cuneo, 1943, allievo di Sandro Cherchi), all’ebanista saluzzese Omar Barbero e alla ditta “Salvi Harps” fondata da Victor Salvi negli anni 50 del ‘900.

Nei due fine settimana di sabato domenica 11-12 e 18-19 aprile, il pubblico potrà immergersi nelle “Botteghe del Fare”, con oltre sessanta tra botteghe e Associazioni, dislocate “Il Quartiere” di Piazza Montebello, con spazi aperti sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 10 alle 20, dove mani esperte modellano i materiali più disparati intrecciando tradizione e avanguardia. Qui siamo nel grande cuore della “Mostra Nazionale dell’Artigianato, in cui scoprire di tutto e di più, tessuti stampati a mano e capi in lana “scalda-anima”, sartoria “upcycling” che ridà vita a scarti tessili in abiti pezzi unici, accessori “outdoor” lavorati a ferri e uncinetto, fino ad arredi tessili confortevoli e ricami creativi che narrano storie locali. Per non dimenticare gioielli contemporanei d’ogni forma e fattura, mentre il cuoio si piega in lavorazioni precise e il ferro si forgia in creazioni robuste e naturalmente, protagonista assoluto, il “legno del Monviso”. Nelle stesse giornate dedicate alle botteghe al “Quartiere”, gli Artigiani esporranno le loro opere nei luoghi della città che ospitano i “Premi Matteo Olivero” degli anni passati, quali il “Foyer del Cinema Teatro Magda Olivero”, i “Fondi Storici” presso l’“Ex Biblioteca Civica” e la “Sala Capitolare” del “Chiostro di San Giovanni.

Durante tutto il periodo della “Mostra”, saranno moltissimi anche gli appuntamenti collaterali, mostre e concertidomenica 19 aprile, inoltre, a “Casa Cavassa” per tutta la giornata ci sarà una sezione del “Museo” dedicata completamente ai bambini, con il “Progetto Bimbi Materio”, a cura dell’ “Associazione Sinergia Outdoor”, nato “come risposta concreta a una crisi silenziosa:l’impoverimento dell’intelligenza manuale”.

Per infowww.startsaluzzo.it

g.m.

Nelle foto: Immagini di repertorio; Philippe Starck “Dick Deck; Godefroy de Vireau “Echelle”; Monoferments “Tempesta” (Ph. Anna Ramashova)  

Le Giornate internazionali delle case museo

Seconda edizione 
Don Bosco, Cavassa, Pellico, Carol Rama: undici tesori piemontesi da scoprire

L’iniziativa si terrà in tutto il mondo il 18 e 19 aprile

Torino, 6 aprile 2026 – Sono undici le realtà del Piemonte che prendono parte alle Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri. L’iniziativa si terrà il 18 e 19 aprile 2026 e vedrà, per il secondo anno consecutivo, case museo di tutto il mondo aprire simultaneamente le porte per consentire al pubblico di scoprire i luoghi vissuti dai Grandi. In totale sono oltre 400 le realtà che hanno aderito nel mondo; in Italia, oltre 150 in 18 regioni. Fino al 15 aprile, su www.casedellamemoria.itsaranno aperte le prenotazioni per il pubblico, per poter visitare i luoghi dove sono nati o hanno vissuto personaggi illustri in ogni campo del sapere, dell’arte, della letteratura, della scienza, della storia.

Come da format, all’iniziativa sono state infatti invitate ad aderire tutte le case, i luoghi abitati dai grandi, i musei che testimoniano l’attività letteraria, artistica o musicale dei personaggi illustri internazionali. Le due giornate vedranno tutti i continenti uniti nel segno della cultura e della memoria alla scoperta di piccole abitazioni o ville monumentali, studi d’artista e veri e propri musei, residenze stabili, “rifugi” estivi, case di collezionisti, dove sono nati o hanno vissuto personaggi illustri in ogni campo del sapere, dell’arte, della letteratura, della scienza, della storia.

«Fare rete è fondamentale per promuovere la cultura rendendola anche strumento di dialogo fra Paesi diversi del mondo – ha dichiarato Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Le Giornate Internazionali sono uno strumento eccezionale in questa direzione». «Quella del 18 e 19 aprile non è solo un’apertura al pubblico – ha spiegato il vicepresidente Marco Capaccioli – ma un atto di affermazione culturale. Vogliamo dimostrare che esiste una rete solida e coordinata che permette di scoprire i nostri territori e la nostra storia in modo nuovo».

Rigoli e Capaccioli

Ecco tutte le realtà che aderiscono all’iniziativa. Torino domenica 19 è aperto il Museo Francesco Faà di Bruno che include la visita al celebre campanile con vista sulla città (prenotazione obbligatoria); in entrambi i giorni, poi, il Museo Carol Rama propone visita guidata alla casa museo dell’artista con tariffa d’ingresso ridotta (prenotazione obbligatoria), mentre il Museo Casa Don Bosco apre gratuitamente le porte nel weekend. In provincia, a Rivoli, la Fondazione Cerruti, aperta gratuitamente il 19, e la Casa Museo Antonio Carena per un’esperienza immersiva con il curatore Nicolò Balocco. Doppio appuntamento al Castello di Miradolo – Fondazione Cosso di San Secondo di Pinerolo: il 18 ecco la degustazione di tè legata al tema della Camelia e il 19 laboratorio didattico per bambini e visita guidata al parco (attività incluse nel biglietto d’ingresso). Si prosegue con Cuneo e il Museo Casa Galimberti con “Missione Museo Casa Galimberti”: visita guidata sotto forma di gioco-investigazione per adulti e bambini (prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del 17 aprile). In provincia, a Saluzzo, ecco Casa Cavassa Casa Pellico entrambe incluse nel tour guidato “Saluzzo: tra personaggi illustri e dimore da scoprire” del 19 aprile; a Dronero il Museo Civico Luigi Mallé organizza per il solo sabato 18 la visita guidata “Luigi Mallé, dalla direzione dei musei civici torinesi al collezionismo privato”. Infine, la visita guidata gratuita (prenotazione obbligatoria) all’atelier di Angelo Morbelli all’interno di Villa Maria a Rosignano Monferrato (Al).

 

L’evento è promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria, che mette in rete 120 case museo italiane, con il patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto e la collaborazione dei comitati Icom Demhist (Comitato Internazionale per le Case Museo Storiche) e Iclcm (Comitato Internazionale per i Musei Letterari e dei Compositori)Icom InternationalIcom Italia e la Rete Europea delle Case Museo dei Personaggi Illustri. L’evento ha inoltre la media partnership di Rai Italia e TgR Rai. Per la Toscana, vede UniCoop Firenze come sponsor tecnico e si tiene nell’ambito del progetto Memorie di Cultura, realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze.

 

Beato Francesco Faà di Bruno

Via S. Donato, 31 – 10144 Torino

Email: info@museofaadibruno.it
Telefono: 340 3461409
Sito web: museofaadibruno.it

Descrizione: il museo si sviluppa tra l’appartamento personale e le sale storico-scientifiche del Beato, scienziato e militare. La visita include la Chiesa e il celebre campanile, un’opera di ingegneria e fede con 300 scalini che offrono una vista unica su Torino.

Date di apertura: 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata con offerta libera

Programma: ingresso dalle 14.30 alle 18.30. Prenotazione obbligatoria. È gradita un’offerta (€4 consigliati) per la manutenzione del sito a cura dei volontari.

 

Casa Cavassa

Via San Giovanni, 5 – 12037 Saluzzo (CN)

Email: daniela.grande@comune.saluzzo.cn.it
Telefono: 0175 211438
Instagram: @museisaluzzo

Descrizione: simbolo del Rinascimento saluzzese, la dimora fu trasformata in museo a fine ‘800 dal marchese Tapparelli D’Azeglio. Si articola in 15 sale riccamente decorate con soffitti lignei dipinti e arredi d’epoca.

Date di apertura: 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata a pagamento

Programma: tour guidato “Saluzzo: Tra personaggi illustri e dimore da scoprire”. Partenza da Casa Cavassa verso Casa Pellico e i Fondi Storici della Biblioteca. Prenotazione tramite l’ufficio turistico.

 

Casa Museo Antonio Carena

Via Rombò 14 – 10098 Rivoli (To)

Email: casamuseocarena@gmail.com
Telefono: 3470393276
Sito web: www.antoniocarena.it
Facebook: Antonio Carena
Instagram: @antoniocarena

Descrizione: la casa dell’artista rivolese Antonio Carena, noto come “Pittore dei cieli”, espone la sua vita privata, gli oggetti che gli sono appartenuti e l’archivio che racconta di un uomo vissuto nella grande bellezza. Sono esposte una cinquantina di opere realize dalla metà degli anni ’40 fino al 2010.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata ad ingresso ridotto 5 euro anziché 10 euro; visita museale nella Casa-studio di Antonio Carena

Programma: nella dimora privata e nell’atelier-giardino, i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva con il curatore Nicolò Balocco. In occasione delle Giornate Internazionali delle Case Museo, è prevista una riduzione speciale sul biglietto d’ingresso.

 

Casa Museo Carol Rama

Via Giovanni Francesco Napione 15 – 10124 Torino

Email: giadabattistello.gb@gmail.com
Telefono: 3488622016
Sito web: https://casamuseocarolrama.it/index.php
Facebook: https://www.facebook.com/share/DRZaDPiN6iXru7VA/
Instagram: https://www.instagram.com/casamuseocarolrama/

Descrizione:
Appartamento dove Carol Rama ha vissuto e lavorato dal 1940 al 2015. Lo spazio è un’installazione totale dove opere di Man Ray e Andy Warhol convivono con cimeli di famiglia e utensili da lavoro in un ambiente dove vita e arte si fondono.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata con tariffa ingresso ridotta; visita guidata presso la Casa Museo dell’artista Carol Rama

Programma: visite guidate di circa un’ora per piccoli gruppi (max 5 persone). Sabato 18 e domenica 19 Aprile ore 10:00 e 15:00. Costo: Biglietto ridotto €30 a persona. Prenotazione obbligatoria online.

 

Casa Pellico

Piazzetta Mondagli, 5 – 12037 Saluzzo (CN)

Email: daniela.grande@comune.saluzzo.cn.it
Telefono: 0175 211438
Sito web: VisitSaluzzo – Casa Pellico

Descrizione: edificio medievale situato in una delle piazze più suggestive di Saluzzo, dove nacque lo scrittore patriota Silvio Pellico nel 1789. Il museo ospita cimeli personali donati dalla sorella dello scrittore.

Date di apertura: 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata a pagamento

Programma: parte del tour integrato domenicale che include Casa Cavassa e la Biblioteca Storica. Maggiori info presso i contatti indicati.

 

Fondazione Cerruti

Vicolo dei Fiori 5 – 10098 Rivoli (To)

Email: f.bertolotti.bailey@fondazionecerruti.org
Telefono: +393513890690
Sito web: https://fondazionecerruti.org
Facebook: /
Instagram: @fondazionecerruti

Descrizione: la Collezione Cerruti nasce dalla passione e dall’intuito di Francesco Federico Cerruti.

Date di apertura: 19 aprile 2026

Tipo di attività: ingresso gratuito senza guida e colazione tutto il giorno

Programma: 19 Aprile 2026 dalle ore 11 alle ore 18 ingresso gratuito.

 

Fondazione Cosso – Castello di Miradolo

Via Cardonata 2; 10060 San Secondo di Pinerolo (TO)

Email: ufficiostampa@fondazionecosso.it
Telefono: 0121 376545
Sito web: www.fondazionecosso.com
Facebook: Fondazione Cosso
Instagram: fondazionecosso

Descrizione: antica dimora della contessa Sofia Cacherano di Bricherasio, oggi polo culturale d’eccellenza. La Fondazione promuove arte, musica e natura attraverso la sperimentazione e la valorizzazione del castello e del suo storico parco.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata e laboratori (Il compleanno di Sofia / Segreti di foglie e fiori)

Programma: sabato 18 ore 15 visita guidata con la Proprietà; “Una camelia in un tè: tra gusto e benessere”: degustazione di tè legata al tema della Camelia, con un costo di 15€ aggiuntivi rispetto al biglietto di ingresso. Domenica 19 ore 10:30: Laboratorio didattico per bambini (5€+il biglietto di ingresso per gli adulti). Domenica 19 ore 15: visita guidata al Parco. Attività incluse nel biglietto d’ingresso: 4€ per chi ha Abbonamento musei. Acquista il tuo biglietto sul sito o in biglietteria.

 

Museo Casa Don Bosco

Via Maria Ausiliatrice, 32 – 10152 Torino

Email: ana.martingarcia@museocasadonbosco.it
Telefono: 3534533594
Sito web: https://museocasadonbosco.org/
Facebook: https://www.facebook.com/museocasadonbosco
Instagram: https://www.instagram.com/museo_casadonbosco/?hl=it

Descrizione: il Museo Casa Don Bosco si trova nel complesso di Valdocco, Casa Madre dei Salesiani e luogo di origine dell’opera di San Giovanni Bosco (1815–1888). Inaugurato nell’ottobre 2020, il museo si sviluppa su circa 4.000 metri quadrati distribuiti su quattro piani.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: ingresso libero

Programma: 18 e 19 Aprile 2026 – Ingresso gratuito. È possibile visitare il museo in autonomia con audioguida tramite codice QR.

 

Museo Casa Galimberti

Piazza Galimberti, 6 – 12100 Cuneo

Email: museo.galimberti@comune.cuneo.it
Telefono: 0171 444801
Instagram: @museo.casa.galimberti

Descrizione: conserva l’appartamento e lo studio della famiglia Galimberti. La narrazione è incentrata su Duccio Galimberti, eroe della Resistenza. Il museo è un luogo vivo di memoria con un ricco archivio e biblioteca.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita itinerante per famiglie (gratuita)

Programma: “Missione Museo Casa Galimberti”: visita guidata sotto forma di gioco-investigazione per adulti e bambini. Sabato 18 ore 15.30; domenica 19 ore 15.30 e 17.00. Prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del 17 aprile.

 

Museo Civico Luigi Mallé

Via Valmala 9 – 12025 Dronero (Cn)

Email: ivana.mulatero@tin.it
Telefono: 3478878051
Sito web: www.museomalle.org
Facebook: @museomalle
Instagram: @museonalleofficial

Descrizione: particolare museo d’arte voluto da Luigi Mallé (Torino 1920 – 1979). La collezione, situata nella casa dei nonni, diviene un lascito importante per il Comune di Dronero. Il museo espone migliaia di oggetti in un’aura di casa vissuta.

Date di apertura: 18 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata con biglietto a pagamento “Luigi Mallé, dalla direzione dei musei civici torinesi al collezionismo privato”.

Programma: sabato 18 Aprile 2026, ore 15,30. Visita guidata alla collezione permanente e alla mostra temporanea. Costo biglietto: 5 euro intero, 3 euro ridotto.

 

Villa Maria

Via Morbelli, 28; 15030 Rosignano Monferrato

Email: turismo.rosignanomonf@gmail.com
Telefono: 3771693394
Sito web: www.comune.rosignanomonferrato.al.it
Facebook: Rosignano Monferrato
Instagram: rosignanomonferrato_infopoint

Descrizione: Villa Maria residenza estiva del pittore Divisionista. All’interno dello studio troviamo la grande finestra riportata in più opere. Di rilievo i medaglioni ad opera di Giovanni Sotto comoda e i ritratti di Pellizza da Volpedo, Segantini, Bistolfi, Quadrelli e Longoni.

Date di apertura: 18 e 19 aprile 2026

Tipo di attività: visita guidata gratuita (Visita all’ateler)

Programma: prenotazione obbligatoria al numero 3771693394. Visita autonoma lungo il percorso morbelliano.

Grazie per lo spazio che potrete concederci e a presto,
Lisa Ciardi
etaoin media & comunicazione
Ufficio stampa Associazione Nazionale Case della Memoria
www.etaoin.it
339.7241246

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EXPOSED Torino Photo Festival: Mettersi a nudo

 


9 aprile – 2 giugno 2026

 

Direzione artistica Walter Guadagnini

 

Curato e realizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Torino, 9 aprile 2026. Dal 9 aprile al 2 giugno 2026 il capoluogo piemontese ospita la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival. Il tema scelto per il 2026 è Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto.

 

Uno sguardo che attraversa l’intero programma del Festival — con mostre temporanee, incontri, eventi e iniziative diffuse — e che coinvolge artisti e istituzioni nazionali e internazionali, animando sia alcune delle principali sedi culturali torinesi sia diversi spazi distribuiti nell’intero perimetro della città. Mettersi a nudo diventa così non solo svelamento fisico, ma gesto simbolico di autenticità: liberarsi dalle sovrastrutture, mostrarsi per ciò che si è, osservare sé stessi e gli altri senza filtri. Una tensione che la fotografia, più di ogni altro linguaggio, sa rendere concreta nella verità di un volto, di un paesaggio, di un corpo, e nella pluralità degli sguardi che li attraversano.

 

Promossa dalla Cabina di Regia della quale fanno parte Città di TorinoRegione PiemonteCamera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San PaoloFondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione di EXPOSED, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, intende evidenziare e rafforzare la vocazione di Torino come città della fotografia.

 

Giunto alla sua terza edizione, il Festival segna un passaggio di fase e definisce con maggiore chiarezza la propria identità, con la direzione artistica di Walter Guadagnini, tra le voci più autorevoli della fotografia contemporanea italiana e internazionale. Non soltanto una piattaforma espositiva, ma un dispositivo curatoriale strutturato, capace di orientare contenuti, linguaggi e relazioni, con un progetto per Torino che unisce qualità curatoriale e partecipazione diffusain un dialogo costante tra luoghi, autori e pubblico.

 

Walter Guadagnini dichiara: “I giorni che precedono l’inaugurazione di un festival sono sempre quelli più eccitanti: tutto quello che si è immaginato e preparato nei mesi precedenti inizia a diventare realtà, le fotografie salgono sulle pareti, le strutture realizzate per questa occasione danno nuove identità agli spazi e il disegno complessivo comincia a prendere forma, anzi a mettersi a nudo. La terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival è ormai nelle mani del pubblico, la città non solo è invasa dai manifesti e dai banner che pubblicizzano la manifestazione con tutti i suoi luoghi, ma anche dalle fotografie sulle cancellate e sotto i portici, i tuffatori cominciano ad apparire nei luoghi più disparati sui loro enormi billboard 6×3, i primi fotografi cominciano ad arrivare, da lontanissimo e da molto vicino, si misurano le distanze tra le sedi del ‘miglio della fotografia’: un ultimo sguardo al meteo, e che la festa abbia inizio

 

Il programma della terza edizione di EXPOSED propone 18 mostre temporanee indoor e outdoor, insieme a incontri, letture portfolio, proiezioni altri eventi, realizzati grazie al coinvolgimento delle principali istituzioni torinesi, delle realtà indipendenti e dei protagonisti della scena artistica cittadina, a partire da quattro giorni di inaugurazione (dal 9 al 12 aprile) e attraverso un calendario diffuso che offre una vera e propria immersione nella fotografia di ieri e di oggi.

INFORMAZIONI PRATICHE

 

Le mostre di Toni Thorimbert, Bernard Plossu, Dean Chalkley, Yorgos Lanthimos, Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino, Ralph Gibson, Paola Agosti e Metamorphosis e tutte le mostre outdoor saranno accessibili gratuitamente tramite il PASS EXPOSED, valido dal 9 aprile al 2 giugno. Per ottenerlo sarà sufficiente cliccare sull’area dedicata al download del pass dal sito del festival o dal sito turismotorino.org e procedere alla registrazione. Il pass è digitale, pertanto il Qr code sarà inviato via email. Il pass consente inoltre l’ingresso a 5 Euro per le mostre di Diana Markosian e di Nick Brandt a Gallerie d’Italia – Torino, il biglietto ridotto alla mostra di Edward Weston a CAMERA e a numerose altre iniziative culturali in città.

 

In ogni mostra indoor sono disponibili dei QR code che rimandano ad audioguide introduttive in italiano e inglese, con percorsi specifici sia per adulti che per bambini. È inoltre presente, per ciascuna di esse, un’introduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana) realizzata dall’Istituto dei Sordi di Torino.

 

Con un programma che attraversa luoghi, linguaggi e pubblici, EXPOSED rilancia il proprio ruolo come piattaforma di riferimento per la fotografia contemporanea, capace di attivare la città e di restituirne una nuova immagine condivisa.

Peter Pan prende vita al Pop-App Museum del MUSLI

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Il 10 aprile prossimo, alle ore 18, presso il Pop-App Museum del MUSLI, in via Corte d’Appello 20/F, rivivrà il mondo senza tempo di Peter Pan in una nuova veste artistica ed editoriale, grazie al progetto “L’Arte racconta i Classici”, promosso e ideato da Patrimoni d’Arte e con il patrocinio della Fondazione Tancredi di Barolo e la collaborazione artistica del maestro Maurizio Carnevali. La collaborazione con la Fondazione Tancredi di Barolo e il MUSLI Museum della Scuola e del Libro per l’Infanzia, consolida un percorso volto alla valorizzazione del patrimonio culturale piemontese, già avviato con il progetto “L’Arte racconta i Classici – Alice nel Paese delle Meraviglie”, presentato a Palazzo Barolo il 14 novembre scorso.

L’appuntamento, ospitato negli spazi del Pop-App Museum del MUSLI, propone un’esperienza immersiva in cui arte e letteratura si incontrano per offrire una nuova interpretazione del capolavoro di J.M. Barrie. Attraverso un pensiero visivo e narrativo, il progetto restituisce tutta la forza evocativa dell’opera trasformando personaggi e atmosfere in immagini capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. Durante la presentazione, sarà svelata anche una nuova edizione del romanzo realizzata da Patrimoni d’Arte, in collaborazione con il MUSLI di Torino, che riunisce due testi letterari della tradizione e letteraria di Peter Pan: “Peter Pan e Wendy”, nella storica traduzione del 1939 firmata da Milly Dandolo, è “Peter Pan nei giardini di Kensington” nella rara edizione del 1911 pubblicata da Bemporad. L’evento sarà arricchito dall’esposizione di disegni originali da cui sono tratte le tavole illustrate del volume e da un percorso che fa dialogare parole e immagini, guidando il pubblico alla scoperta del progetto artistico ed editoriale incentrato su Peter Pan.

Interverranno all’incontro il prof. Pompeo Vagliani, presidente della Fondazione Tancredi di Barolo, il dott. Peter Masi, founder di Patrimoni d’Arte e il maestro Maurizio Carnevali, artista e illustratore.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Info: 011 8644360

Mara Martellotta

“Passepartout”, la Palazzina di Caccia di Stupinigi apre le porte dei suoi spazi segreti

Nel mese di aprile continuano gli appuntamenti con le visite guidate straordinarie alla riscoperta degli spazi segreti, normalmente chiusi al pubblico, della Palazzina di Caccia di Stupinigi. L’11 e il 18 saranno attivati i due percorsi che raccontano la storia della Palazzina nelle sue diverse fasi abitative e il progetto architettonico alla base della sua costruzione.
“Passepartout” conduce dietro le porte segrete agli ambienti nascosti della servitù, ai passaggi e ai corridoi ricchi di fascino e di storia e permette di raggiungere la sommità della cupola juvarriana.
“Dietro le porte segrete” è la visita agli ambienti della servitù, ai passaggi e ai corridoi segreti usati per divincolarsi nel dedalo di stanze e raggiungere discretamente le sale e gli appartamenti privati. La visita conduce proprio dietro le porte segrete, negli spazi nascosti dove si muoveva la servitù e dove si trova ancora il quadro dei campanelli automatici che permette di comprendere da vicino il funzionamento di una residenza come quella di Stupinigi.
“Sotto il cervo” è una visita “in verticale” al meraviglioso ambiente ligneo che ospita la cupola del padiglione centrale, realizzato da Filippo Juvarra, con una vista totale sul paesaggio circostante. Dal grandioso salone centrale ovale a doppia altezza si percorrono 50 gradini per raggiungere la caratteristica balconata ad andamento concavo-convesso e infine arrivare, attraverso una stretta scala a chiocciola di ulteriori 50 scalini, alla sommità della cupola juvarriana per ammirare il particolare tetto a padiglione sorretto da una complessa orditura in legno e riconoscere dall’alto il grandioso progetto architettonico di Juvarra che con perfette geometrie, lungo un asse longitudinale che porta con lo sguardo fino a Torino, realizza un impianto scenografico straordinario per l’epoca.

Vista la particolarità dei luoghi oggetto della visita, normalmente non accessibili al pubblico, i visitatori saranno dotati di caschetto di protezione, per questo motivo possono accedere solo gli adulti e i ragazzi al di sopra dei 12 anni di età ed i gruppi non possono essere superiori alle 10 persone. Per partecipare è necessario essere in buona salute ed in condizioni fisiche tali da permettere di salire, a piedi, alcune rampe di scale. È necessario indossare un abbigliamento comodo e calzature chiuse, come scarpe da ginnastica o da trekking leggero. È vietato l’accesso con borse e/o zaini ingombranti, visto che il percorso è piuttosto impegnativo. È necessario non soffrire di patologie cardiache. A causa degli spazi limitati, non agibili a persone con disabilità, e della stretta scala a chiocciola, i due percorsi sono sconsigliati a chi soffra di claustrofobia o di vertigini e, in generale, a chi non sia in buono stato di salute.

Per partecipare alle visite guidate, della durata complessiva di circa un’ora, è obbligatoria la prenotazione alla mail stupinigi@info.ordinemauriziano.it

Biglietti: “Dietro le porte segrete”  22 euro (12 euro biglietto di ingresso + 10 euro visita guidata), ridotto 18 euro.
“Sotto il cervo”  25 euro (15 euro biglietto di ingresso + 10 euro visita guidata), ridotto 22 euro.
Per i possessori di Tessera Abbonamento Musei: 10 euro (ingresso gratuito alla Palazzina).

Informazioni al numero: 011 6200601, dal martedì al venerdì 10-17,30

Mara Martellotta