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Premio di Laurea a Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – Un premio per i laureati di Sauze d’Oulx. A fine agosto il comune di Sauze d’oulx ha deciso di istituire un Premio di Laurea per studenti. I primi a beneficiarne saranno i laureati nell’anno 2022 che dovranno far domanda entro il 29 settembre. Il Sindaco Mauro Meneguzzi vede uno dei suoi progetti concretizzarsi: “Il tema di un premio per i nostri giovani che si laureano era da tempo nei nostri pensieri. Finalmente riusciamo a concretizzarlo. Come Amministrazione Comunale crediamo ciecamente nel ruolo fondamentale della formazione dei giovani, non solo sotto l’aspetto dell’accrescimento culturale, ma anche dal punto di vista sociale e territoriale. Per i nostri ragazzi poi la frequenza universitaria è ancora più problematica per via della distanza dalla città e comporta ulteriori sacrifici per i nostri giovani in termini di impegno e di maggiori costi. Con nostra grande soddisfazione vediamo però che tanti giovani del paese riescono ad arrivare brillantemente al termine del loro ciclo di studi. E per questo impegno e abnegazione allo studio vogliamo premiarli anche con risorse economiche. Un gesto per complimentarci con loro e per augurargli un proficuo futuro lavorativo. Siamo quindi riusciti a trovare nelle pieghe di bilancio le risorse per istituire il premio di laurea che inizia quest’anno e proseguirà con le prossime annualità”. Il Sindaco Meneguzzi illustra il progetto Premio di Laurea: “Abbiamo stanziato per questo primo anno 5000 euro con l’impegno di integrare la cifra se non dovesse bastare. I primi ragazzi ad usufruirne saranno i laureati nell’anno 2022. Abbiamo stabilito che il Premio di Laurea verrà riconosciuto ai residenti di Sauze d’Oulx che dovranno essere tali sia alla data del conseguimento del diploma di Laurea che alla data di presentazione della domanda. Abbiamo poi predisposto una domanda che i ragazzi dovranno compilare in cui dovranno chiaramente dimostrare con un documento idoneo attestante la data di discussione della tesi nell’anno 2022. Il premio è previsto per il Diploma di Laurea triennale, per il diploma di Laurea Magistrale e per il Diploma di Laurea Magistrale a ciclo unico. Al fine di valorizzare anche il loro lavoro, chiediamo ai laureati di consegnare all’atto di presentazione della domanda una copia della tesi di laurea per l’acquisizione da parte del Comune quale patrimonio della Biblioteca Comunale. Nel caso di trasmissione della domanda in via telematica, copia della tesi dovrà essere presentata presso l’Ufficio Scuola e Turismo del Comune. I premi di laurea saranno poi assegnati in base alle attestazioni ISEE”. Sul sito del Comune di Sauze d’Oulx è presente copia integrale del bando ed il facsimile della domanda che dovrà essere consegnata al protocollo del Comune di Sauze d’Oulx entro le ore 12 del 29 settembre.

Tre giorni nella magia dei motori, a Torino con Autolook Week

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Anteprima Autolook Week 2023, il Motorsport sotto la Mole

Forte del pienone di pubblico dello scorso settembre, sabato 2 e domenica 3, torna nella centralissima piazza San Carlo, Autolook Week Torino 2023, il festival motoristico che celebra le regine del motorsport. Sempre in piazza San Carlo, sabato 2 settembre, alle ore 18, ci terrà la premiazione della 38esima edizione del “Rally Città di Torino”: gli equipaggi arriveranno nel cuore di Autolook Week dopo aver corso tra le valli di Susa e di Lanzo. Da vedere anche le mostra fotografica “Rosso”, passeggiando sotto i portici di piazza San Carlo ed anche di via Po. La leggenda si fa strada con la seconda edizione del Motorsport sotto la Mole!
Igino Macagno

 

 

 

 

 

Tre giorni nella magia delle macchine di Formula 1, dei piloti di motociclismo e di tanti altri eventi di caratura internazionale. Si presenta così la seconda edizione di Autolook Week che dal 2 al 4 settembre animerà la città, ed in particolare le vie del centro, con delle iniziative legate ai motori e tutto quello che ci gira intorno.

Il 2 e il 3 settembre le protagoniste saranno le monoposto della Red Bull che tutti gli appassionati potranno veder sfilare dalle 11.30 tra piazza San Carlo, piazza Castello e via Roma. Nell’attesa di sentire il rombo dei motori di Formula 1, i cittadini potranno ammirare in piazza San Carlo i modelli più iconici che hanno scritto la storia dello sport su quattro ruote. Per chi ama le moto non potrà mancare all’incontro con Kevin Schwantz, pilota campione del mondo nel 1993 con la Suzuki, che si esibirà e incontrerà i tifosi. Sabato 2 settembre sarà l’ultima tappa del 38° Rally Città di Torino e per l’occasione i vincitori saranno premiati in piazza San Carlo. Il programma si concluderà lunedì 4 alle OGR con il convegno “Evolution” alle 11 e con gli Autolook Awards alle 12.

Siamo certi che anche questa edizione di Autolook Week riceverà il grande apprezzamento di torinesi e turisti, grazie anche agli spettacoli che sono in programma, come la Formula 1, il Rally Città di Torino e i grandi campioni di oggi e di ieri in piazza San Carlo – ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo -. Come molti grandi eventi rappresenta un’occasione, e non soltanto per gli appassionati di motori, per vedere da vicino le bellezze della città e conoscere e ammirare grandi modelli che hanno scritto la storia dell’industria automobilistica, alla quale la nostra città è da sempre inscindibilmente legata”.  Anche l’assessore Domenico Carretta ha voluto evidenziare l’importanza di avere una squadra di Formula 1 a Torino e ringraziato gli organizzatori per aver portato in città uno show di altissimo livello.

Arrestato il ladro incubo dei negozi: tradito dai tatuaggi

Era solito forzare le serrande, senza preoccuparsi dell’ allarme che suonava, e rubava nei negozi di Novara. Ma le riprese  video non gli hanno dato scampo: è stato riconosciuto dai tatuaggi che aveva sulle braccia. L’uomo di 30 anni, residente a Novara, ha compiuto almeno sette tra furti e tentati furti.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Due indagati per la tragedia ferroviaria: ipotesi di dolo

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La procura della repubblica  di Ivrea ha iscritto nel registro degli indagati due nominativi per il disastro ferroviario di Brandizzo che ha causato la morte dei 5 operai della ditta appaltatrice di Rfi. Uno degli indagati sarebbe un addetto di Rfi al cantiere dove lavoravano le vittime. Il secondo un capocantiere  collega delle cinque vittime, salvatosi per avere visto i fari del treno in arrivo. L’inchiesta per disastro ferroviario e omicidio plurimo colposo riguarda violazioni dei protocolli per il rilascio del nulla osta e delle autorizzazioni a svolgere manutenzioni sui binari ferroviari.

Minaccia i passanti con un bastone: per tre anni via dalla città

Si tratta di un ragazzo di 28 anni di origini nigeriane intercettato  da una Volante ad Asti mentre brandiva un bastone con cui minacciava i passanti.

Per tre anni non potrà tornare in città. Questa la durata della validità del foglio di via obbligatorio siglato dal Questore, nei confronti del giovane.

Errore umano o di comunicazione possibile causa della tragedia ferroviaria di Brandizzo

Le possibili cause della strage di Brandizzo che ha causato la morte di cinque operai? Forse un errore di comunicazione o un errore umano del macchinista. È stato aperto un fascicolo: Polfer e Procura di Ivrea indagano sulla dinamica dell’incidente ferroviario.  Fs, sul quotidiano online Fs News, scrive: “Per quanto riguarda la velocità del treno investitore, le condizioni della linea gli consentivano in quel tratto di raggiungere una velocità massima di 160 km/h. Ma i lavori – secondo procedura – sarebbero dovuti iniziare soltanto dopo il passaggio di quel treno”. Perché  il locomotore non ha rallentato entrando in stazione? Ora gli inquirenti cercano risposte dall’esame dei documenti e dei fonogrammi trasmessi ai treni in transito che contengono informazioni sullo stato dei binari, sull’orientamento degli scambi o sulla fine di eventuali lavori di manutenzione. Si potrà conoscere quante e quali informazioni avesse il macchinista.

Secondo quanto affermato dal personale abilitato di RFI non era ancora partito il nulla osta formale ad operare. Questo è condizione vincolante all’avvio del cantiere con l’intervento delle squadre operative o, come nel caso di Brandizzo, dell’impresa.

Dopo la strage di Brandizzo: morti sul lavoro, un quadro nazionale preoccupante

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PRIMI SETTE MESI 2023 ANCORA UN BILANCIO DRAMMATICO: 559 VITTIME CON UNA MEDIA DI 80 VITTIME AL MESE.  

 

IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DA GENNAIO A LUGLIO 2023. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA.

In zona rossa nei primi sette mesi del 2023 con un’incidenza superiore al 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 18,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Umbria, Abruzzo, Basilicata e Calabria. In zona arancione: Friuli Venezia Giulia, Puglia, Marche, Trentino Alto Adige, Campania, Sicilia e Veneto. In zona gialla: Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Sardegna, Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. In zona bianca: Toscana e Molise.

( sul sito https://www.vegaengineering.com/osservatorio/ sono disponibili i grafici e i dati).

“Fatto il giro di boa del 2023, le proiezioni statistiche descrivono un panorama a dir poco sconfortante. Ed è avvilente constatare – per chi come noi si occupa da 14 anni di monitorare quotidianamente l’emergenza – come la situazione non accenni in alcun modo a migliorare. Anzi, come nel caso delle morti in occasione di lavoro, lo scenario diventa di mese in mese più critico con un incremento rispetto allo scorso anno del 4,4%”.

Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, commenta così l’ultima indagine realizzata dal proprio team di esperti.

Elaborazioni preziose per chi opera di Sicurezza sul Lavoro perché mettono in luce ed evidenziano gli aspetti più gravi dell’emergenza. Specie quando parliamo di incidenza di mortalità tra i giovanissimi lavoratori. Per chi ha un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, infatti, il rischio di morire sul lavoro è ben superiore rispetto ai colleghi che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (15,7 infortuni mortali ogni milione di occupati contro 9,5).

E anche i dati positivi devono essere interpretati. “Sebbene emerga una significativa diminuzione del 21,9% degli infortuni denunciati – spiega ancora Mauro Rossato – dobbiamo però sempre riportare alla memoria come nel 2022 fossero ancora molti gli infortuni denunciati connessi al Covid che oggi, invece, non compaiono quasi più nelle statistiche”.

Sempre sul fronte delle incidenze, quella minima viene rilevata tra i 25 e i 34 anni (pari a 9,5 infortuni per milione di occupati), mentre la più elevata nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (65,5), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (32).

Per quanto riguarda gli stranieri deceduti in occasione di lavoro, sono 79 su 430. E il rischio di morte sul lavoro si dimostra essere sempre superiore rispetto agli italiani. Gli stranieri, infatti, registrano 33,3 morti ogni milione di occupati, contro i 16,9 italiani che perdono la vita durante il lavoro ogni milione di occupati.

I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA DA GENNAIO A LUGLIO 2023

MORTI. Sono 559 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 430 in occasione di lavoro (+4,4% rispetto a luglio 2022) e 129 in itinere (-17,8% rispetto a luglio 2022). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (74). Seguono: Veneto (40), Lazio (36), Campania e Piemonte (33), Emilia Romagna (31), Puglia (29), Sicilia (26), Toscana (21), Abruzzo (16), Marche (14), Umbria e Calabria (13), Friuli Venezia Giulia (12), Trentino Alto Adige e Liguria (11), Sardegna (10), Basilicata (5) e Valle d’Aosta e Molise (1). (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).

Nei primi sette mesi del 2023 è sempre il settore Trasporti e Magazzinaggio a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 61. Ed è seguito dalle Costruzioni (58), dalle Attività Manifatturiere (51) e dal Commercio (32).

La fascia d’età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è sempre quella tra i 55 e i 64 anni (154 su un totale di 430).

Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro da gennaio a luglio 2023 sono 25, mentre 14 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.

Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 79, mentre sono 24 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.

Il mercoledì è il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nei primi sette mesi dell’anno (20,5%).

INFORTUNI. Le denunce di infortunio sono in diminuzione del 21,9% rispetto a fine luglio 2022. Erano, infatti, 441.451 a fine luglio 2022. Nel 2023 sono scese a 344.897. E il decremento risulta essere sempre maggiormente rilevante, come del resto nei mesi precedenti, nel settore della Sanità; lo scorso anno a fine luglio le denunce erano 60.602, mentre a fine luglio 2023 sono diventate 16.389 (-73%). Altra conferma, questa, della “quasi” totale “estinzione” degli infortuni connessi al Covid dalle statistiche.

Anche dopo i primi sette mesi del 2023, il più elevato numero di denunce arriva dalle Attività Manifatturiere (42.807). Seguono: Costruzioni (18.727), Trasporto e Magazzinaggio (17.905), Commercio (17.303) e Sanità (16.389).

Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane da gennaio a luglio 2023 sono state 121.095, quelle dei colleghi uomini 223.802.

Sempre allarmante il dato relativo alle denunce degli infortuni dei giovanissimi. Fino ai 14 anni si rilevano 30.845 denunce (circa il 9% del totale).

LA ZONIZZAZIONE A COLORI È LA NUOVA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA ELABORATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO E AMBIENTE VEGA ENGINEERING DI MESTRE PER FOTOGRAFARE IL LIVELLO DI SICUREZZA DEI LAVORATORI.

L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Vega dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale

Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale

Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale

Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

Treno investe operai, Assoutenti: un minuto di silenzio su tutti i treni

Subito verifiche a tappeto su protocollo e sistemi di sicurezza che regolano circolazione ferroviaria

 

Incidente agghiacciante, magistratura accerti responsabilità a tutti i livelli

 

Un incidente agghiacciante che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che impone di fare immediatamente luce sulla falla nel livello di sicurezza del trasporto ferroviario italiano che è uno con gli standard più elevati al mondo. Lo afferma Assoutenti, commentando la tragedia avvenuta a Brandizzo.

“I binari italiani eccezionalmente si tingono di rosso, portando nuovamente alla ribalta il tema della sicurezza ferroviaria su cui in questi anni si è investito molto – spiega il presidente Furio Truzzi – Nell’esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari delle vittime, chiediamo ai pendolari di tutta Italia e ai viaggiatori che alle ore 12 saranno nelle stazioni o sui treni di osservare un minuto di silenzio, e a Ferrovie dello Stato di diffondere questo appello con i suoi canali di comunicazione”.

”Chiediamo inoltre alle autorità competenti di disporre al più presto una verifica straordinaria sul fatto accaduto e su tutti i sistemi di sicurezza che regolano la circolazione ferroviaria in Italia, al fine di individuare la falla che ha reso possibile la strage e di verificare e garantire standard adeguati e intervenire con immediatezza laddove si riscontrino carenze o situazioni di criticità. La magistratura e l’Agenzia di sicurezza ferroviaria devono ora accertare le responsabilità ad ogni livello del grave incidente sulla linea Torino-Milano, e dare risposte certe agli utenti e al personale viaggiante che ogni giorno utilizzano il servizio ferroviario e ai lavoratori coinvolti in interventi di manutenzione” – conclude Truzzi.

Ascom sulla sospensione delle rotte Ryanair su Torino

 

MAGGIOR COLLABORAZIONE CON LE ISTITUZIONI PER CONSOLIDARE LE DESTINAZIONI TURISTIC

«La notizia della sospensione invernale di otto rotte su Caselle da parte di Ryanair – dichiara la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa – ha sorpreso la filiera turistica locale, che teme una flessione degli arrivi a Torino e in Piemonte. L’annuncio di tre nuove rotte su Torino è comunque positivo, ed è altrettanto positivo che i collegamenti sospesi saranno ripresi in primavera».

«Insistiamo – sottolinea la presidente Coppa – sulla necessità di certezza dei collegamenti aerei per realizzare una promozione del territorio efficiente. Ascom Confcommercio Torino e provincia auspica in futuro una collaborazione ancora più fitta tra Ryanair e le istituzioni pubbliche e private che si occupano di turismo al fine consolidare le destinazioni turistiche di Torino e del Piemonte. È importante ricordare che sono anche gli imprenditori legati al settore turistico a richiedere una maggiore continuità per potersi meglio orientare nei pacchetti turistici e nell’accoglienza. Indispensabile quindi il rapporto tra pubblico e privato per rendere il nostro territorio sempre più appetibile».

Un weekend per regalare libri agli studenti in difficoltà

Torino, sabato 9 e domenica 10 settembre 2023

 

 

Mission Bambini e Feltrinelli Librerie insieme per il Banco dei Desideri

 

Libripenne e quaderni sono alcuni dei numerosi prodotti che si possono donare ai piccoli studenti dai 3 ai 14 anni che vivono in contesti di difficoltà socio-economica delle periferie delle principali città italiane. Sabato 9 e domenica 10 settembre in oltre 75 città, tra cui Torino, torna il Banco dei Desideri, l’evento annuale promosso da Mission Bambini in collaborazione con Feltrinelli Librerie.

Chiunque effettuerà acquisti in una delle 112 librerie Feltrinelli potrà aggiungere prodotti vari di cartoleria come quaderni, penne, colori e gomme; ma anche libri gioco e di favole, atlanti e dizionari; infine, ampia scelta di giochi educativi e di società, puzzle, costruzioni e bambole e peluche per i più piccoli, tutti accuratamente selezionati dai librai Feltrinelli.

I prodotti donati attraverso il Banco dei Desideri saranno raccolti e distribuiti da Mission Bambini a una selezione di scuole primarie e secondarie di primo grado e centri per l’infanzia distribuiti in tutta Italia che accolgono gli studenti meno fortunati. Nelle quattro edizioni del Banco dei Desideri sono stati raccolti oltre 40mila prodotti scolastici per un valore complessivo di circa 160mila euro.

 

“Con settembre torna l’appuntamento con il Banco dei Desideri che ci vede impegnati in tutta Italia per garantire a tanti studenti l’opportunità di tornare sui banchi di scuola con tutto ciò che serve per affrontare il nuovo anno scolastico, con le stesse opportunità degli altri compagni” dichiara Sara Modena, Direttrice Generale di Mission Bambini“In 112 librerie Feltrinelli volontari e librai sono a disposizione per dare consigli a chiunque voglia donare un quaderno, un libro e, conseguentemente, un sorriso a un piccolo studente in difficoltà.”

 

Torino sarà possibile fare acquisti e donazioni presso il “Banco dei Desideri” nei punti vendita di: Corso Vittorio Emanuele II 53 (Stazione Porta Nuova), Piazza Castello 19, Piazza C.L.N. 251, Via Crea 10 al C.Comm. Le Gru e Via Nizza 262 presso il C.Comm. Lingotto. Per info e trovare il punto vendita più vicino: https://missionbambini.org/news/banco-dei-desideri-2023/