CRONACA- Pagina 734

Un sottomarino per trasportare droga: nove in manette

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Con un piccolo sommergibile, pilotabile da remoto, volevano trasportare la droga via mare, attraverso le acque internazionali dalla Spagna. Stavano per predisporre anche  un altro di dimensioni maggiori ma i carabinieri del nucleo operativo e del comando territoriale di Torino li hanno scoperti mentre lo collaudavano nel lago di Avigliana. Erano in due e facevano parte di un’organizzazione  italo-albanese, dedita al traffico di sostanze stupefacenti, basata a Volvera nel torinese operativa  tra Ecuador, da dove arrivava la bianca, la coca e Belgio, Francia, Albania, Spagna e Italia. sono nove le  misure cautelari di cui tre sono ancora in esecuzione all’estero. La regia dell’operazione era di due fratelli di origine albanese

La “città dimenticata” rivive: nuova vita per gli spazi pubblici abbandonati

Le grandi città affrontano negli anni più recenti il tema degli edifici dismessi. Grandi contenitori ma anche spazi più minuti, frammenti dimenticati nel tessuto urbano rimasti senza destinazione. Grandi contenitori ma anche spazi più minuti, frammenti dimenticati nel tessuto urbano rimasti senza destinazione.

Torino sta operando per favorire il recupero e il riuso di beni immobili e aree inutilizzate senza trasformarli in un semplice contenitore, ma con l’obiettivo di farli diventare il volano di un processo finalizzato al miglioramento della qualità della vita e del benessere della comunità.

Palazzi, capannoni, caserme, ospedali, scuole che hanno accolto impiegati, operai, militari, malati e studenti e che, dopo aver rappresentato per decenni il fulcro dell’ attività economica e sociale dei quartieri, meritano di tornare vitali valorizzando il territorio in modo innovativo e sostenibile.

Fondamentale in questo senso unire sforzi e visioni, coinvolgendo enti esterni e promuovendo collaborazioni proficue volte alla riqualificazione del territorio, come quella avviata con la Città di Milano di cui si è parlato anche nel corso di un incontro al Salone del Libro che ha visto confrontarsi la vicesindaca di Torino e l’assessora alla cultura milanese.

Le persone cercano spazi per fare attività culturali, produttive, creative e sociali e diverse buone pratiche sono già attive. Riqualificazioni non solo fisiche, ma capaci di creare bellezza e formare e informare con uno sguardo puntato alla sostenibilità come AF, lo studio creativo fondato da Andrea Francardo. Oppure esperienze in grado di legare l’imprenditorialità e la riappropriazione degli spazi pubblici, dando nuova vita di un ex edificio industriale in un quartiere dallo straordinario fascino ottocentesco dove la vecchia fabbrica di cavi elettrici è ora un polo culturale e soprattutto gastronomico. Il suo nome? Edit, acronimo di Eat Drink Innovate Together. O, ancora, Flairy Market che rappresenta un’occasione per promuovere la città e i suoi spazi e creando reti di scambi proficui attirando artigiani locali ed emergenti e cittadini incuriositi.

Favorire processi di crescita sostenibile attraverso la promozione di attività economiche, culturali e sociali consente di dare nuova vita a luoghi che versano in stato di abbandono. In questo senso, il marketing territoriale e la comunicazione su larga scala sono strumenti utili alla riscoperta e all’amplificazione di realtà ed esperienze locali di qualità, valorizzando il ruolo dell’ente pubblico come parte attiva del processo.

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Nonno pusher arrestato: aveva 24 mila euro in contanti e dosi di coca

Un uomo di  70 anni, pregiudicato, è stato fermato a Novara dalla polizia di Stato per detenzione ai fini di spacco di sostanze stupefacenti. La sostanza è stata analizzata al Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica. L’anziano aveva con se 24 mila euro in contanti e numerose dosi di cocaina.

Candiolo e Karolinska, nuovi orizzonti sulla ricerca

DUE RICERCHE CHE APRONO NUOVI ORIZZONTI PER COMPRENDERE L’EVOLUZIONE DEI TUMORI.

Su Nature Communications, una delle più autorevoli riviste del settore, sono stati pubblicati i due importanti studi che hanno coinvolto la Single Cell Unit dell’Istituto di Candiolo, guidata dal Professor Nicola Crosetto, e il Laboratorio di Patologia Molecolare dell’Istituto, diretto dalla Professoressa Caterina Marchiò con il supporto della Dottoressa Bellomo e del Dottor Berrino.

Candiolo (Torino), 14 maggio 2024 – Da sempre l’Istituto di Candiolo-IRCCS lavora in rete con i più prestigiosi centri di ricerca internazionali, e due ricerche recentemente pubblicate su Nature Communications, condotte dal Science for Life Laboratory presso il Karolinska Institutet di Stoccolma in collaborazione proprio con l’Istituto di Candiolo, aprono nuove strade per comprendere l’eterogeneità tumorale e la sua evoluzione.

La prima ricerca, sui tumori alla prostata, ha rivelato profonde alterazioni genomiche nei pazienti con carcinoma prostatico localizzato. Il metodo di sequenziamento del DNA a singola cellula sviluppato dai ricercatori del Karolinska Institutet ha permesso di mappare queste alterazioni su migliaia di nuclei estratti da campioni di prostatectomia. Ciò ha rivelato la diffusa presenza di alterazioni del numero di copie del DNA sia nelle regioni tumorali sia in quelle normali della prostata. Questa scoperta ha una grande rilevanza dal punto di vista terapeutico, in quanto permette diagnosi precise e di conseguenza cure sempre più personalizzate.

Altrettanto rivoluzionaria è la seconda ricerca, un lavoro sui DNA circolari extracromosomici, condotto dagli stessi ricercatori e anch’esso pubblicato su Nature Communications. Utilizzando una nuova metodologia (scCircle-seq), i ricercatori hanno potuto analizzare la diversità e la specificità dei DNA circolari all’interno di diverse popolazioni cellulari, rivelando un ruolo nel processo che porta alla formazione dei tumori, aggiungendo pertanto un nuovo tassello di conoscenza nella comprensione della nascita di nuove lesioni tumorali, di qualsiasi natura esse siano. Fondamentale è stato il gioco di squadra, nel quale l’Istituto di Candiolo-IRCCS ha svolto un ruolo cruciale, fornendo non solo campioni patologici di carcinoma mammario e i relativi profili genetici, ma ha anche implementando con successo entrambe le metodologie, scCircle-seq e scCUTseq, sui nuclei estratti da tali campioni. Questo, insieme al sequenziamento dell’RNA estratto dai campioni di carcinoma prostatico provenienti dal Karolinska Institute e al sequenziamento del DNA mirato sugli stessi campioni, rappresenta un passo avanti significativo nella lotta contro il cancro.

“È importante sottolineare che le metodologie sviluppate – dice il Professor Nicola Crosetto, coordinatore del team che ha condotto le ricerche – sono state implementate, e saranno presto disponibili come servizio anche per altri progetti di ricerca, nel laboratorio di Single Cell Unit dell’Istituto di Candiolo-IRCCS, dove sono stati fatti negli ultimi anni importanti investimenti, e questo apre un mondo di possibilità per ulteriori studi e ricerche mirate, portandoci un passo più vicini alla comprensione e alla sconfitta del cancro”.

Rapinatori prendono a pugni e calci uomo e il suo cane: denunciati

Il personale del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia ha arrestato due ragazzi di venticinque e ventisei anni di origini marocchine poiché gravemente indiziati per il reato di rapina aggravata in concorso.

Sono circa le cinque del mattino quando la pattuglia del commissariato transitando in Corso Giulio Cesare, si accorge che un uomo di trent’anni in compagnia del suo cane viene rincorso da tre soggetti, i quali alla vista degli agenti tentano la fuga. In due vengono subito bloccati dagli operatori di polizia.

Poco prima, il gruppo si sarebbe avvicinato al trentenne con fare minaccioso bloccandolo. Mentre frugavano nelle tasche della vittima, uno dei soggetti la colpiva con un pugno al volto, nella circostanza anche l’animale veniva colpito da un calcio. L’uomo riusciva a divincolarsi e fuggire, i tre lo inseguivano minacciandolo che gli avrebbe sparato, così come al cane. L’arrivo della volante interrompe l’aggressione.

I due, inoltre, vengono denunciati in stato di libertà per violazioni in materia di immigrazione, arrestati e accompagnati presso gli uffici del Commissariato per ulteriori verifiche a loro carico

“Il Festival Del Verde”: più di 150 eventi per un racconto inedito tra parchi, orti e giardini

Dal 20 al 26 maggio Torino ospiterà la seconda edizione del “Festival del Verde”, con più di 150 appuntamenti diffusi che offriranno ai cittadini un racconto inedito del verde urbano, tra visite guidate negli spazi verdi più suggestivi, tour nell’agricoltura urbana, reading e presentazioni di libri, attività di volontariato, escursioni naturalistiche per scoprire il verde urbano come mai è stato presentato.

Questa mattina nella sala Colonne di Palazzo Civico si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Festival, nella quale sono intervenuti il Sindaco e gli assessori al Verde pubblico e ai Servizi educativi della Città.

Il primo cittadino ha sottolineato come Torino sia una delle città che hanno una più alta percentuale di verde pro capite; per questa ragione l’amministrazione sta investendo per tutelare il verde cittadino e potenziarlo ulteriormente, con nuove piantumazioni, deimpermeabilizzazioni del suolo – come quella in programma al Parco del Valentino – e azioni per il contrasto al cambiamento climatico. L’assessore al Verde ha sottolineato la ricchezza del programma del Festival, con tanti eventi distribuiti sul territorio che faranno scoprire ai torinesi luoghi poco conosciuti, o riscoprire sotto una nuova luce i parchi più belli e frequantati, nel pieno rispetto del concetto di verde “multifunzione”. L’assessora ai Servizi educativi ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento delle scuole in diverse iniziative in programma, perché piantare i “semi di cittadinanza” nei bambini fin dalla tenera età – per utilizzare una metafora legata al verde – è fondamentale per creare i buoni cittadini di domani.

L’edizione di quest’anno del Festival è intitolata “Le città delle piante” ed è dedicata a quella rete di ecosistemi urbani e naturali che convivono e interagiscono ogni giorno con gli esseri umani e le loro tecnologie. Il Festival offre un racconto complessivo attraverso l’esperienza diretta delle storie invisibili di questi ambienti spesso nascosti; ogni evento sarà categorizzato in base a una delle cinque città delle piante: Città verdi da coltivare, Città verdi da curare, Città del verde salubre, Città del patrimonio verde, Città della cultura verde.  

Saranno in totale 11 i comuni coinvolti (oltre Torino: Carignano, Collegno, Moncalieri, Nichelino, Pino Torinese, Rivalta di Torino, San Mauro Torinese, San Secondo di Pinerolo, Santena, Settimo Torinese) a cui si aggiungono trasferte “extra-provinciali” a Cuneo e in provincia di Asti. Con alcuni comuni aderenti il Festival ha promosso un concorso dal titolo “1 mq di giardino” per la progettazione e la successiva realizzazione di un’area dimostrativa di verde pubblico resistente ai cambiamenti climatici.

Il week-end del 24-26 maggio si terrà anche FLOR Primavera che porterà ai Giardini Reali di Torino circa 150 tra florovivaisti, agricoltori e artigiani green, e Verde Svelato, un percorso sperimentale che aprirà per la prima volta le porte di piccoli e grandi giardini “segreti”, aree verdi private solitamente nascoste e inaccessibili alla cittadinanza che saranno visitabili in esclusiva per la manifestazione. Durante il Festival, inoltre, la mostra artistica d’illustrazione Germogli si trasformerà in una “Street Expo” lungo Via Po, proponendo le opere di 16 illustratori emergenti che raccontano con la loro arte la bellezza della Natura.

I grandi parchi e giardini pubblici saranno i protagonisti di “I segreti del verde (urbano) – Storie e alberi della città di Torino”, una serie di passeggiate gratuite condotte dai tecnici del verde pubblico alla scoperta delle storie inedite della città vegetale: dai platani di Carlo Alberto al parco suor Michelotti alle rarità botaniche dei Giardini reali bassi fino al bosco naturale di Parco Leopardi. Mentre l’inconsueto olivo che cresce nell’area verde di pertinenza dell’anagrafe centrale di Torino sarà al centro di un racconto dedicato alla diffusione di questo albero in Piemonte. In collaborazione con Torino Spazio Pubblico, il progetto di cittadinanza attiva per la cura di spazi pubblici e beni comuni promosso dalla Città di Torino, sarà possibile inoltre partecipare alle attività di manutenzione del verde in diverse aree e giardini. Da non perdere anche la passeggiata nell’area di alto valore naturalistico presso il bosco morenico di Rivalta di Torino.

Il 25 e 26 maggio sarà inoltre possibile visitare un’ala del Parco di Villa Abegg, La scoperta del Parco sarà accompagnata da un ricco programma di attività curato dall’Assessorato alla Cura della città, Verde pubblico e Parchi con la Divisione Verde pubblico della Città di Torino, in collaborazione con l’Associazione culturale Web Garden, lo IED di Torino, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università degli Studi di Torino e l’Accademia di Agricoltura di Torino.

Con il Festival di quest’anno inizia anche una prima mappatura dei giardini e degli orti scolastici della Città di Torino che quest’anno saranno aperti in via straordinaria per un giorno mentre le scolaresche saranno ospitate a FLOR Primavera la mattina di venerdì 24 maggio.

Per il Festival del Verde, da lunedì 20 a venerdì 24 maggio, apre con biglietto di ingresso a prezzo ridotto l’Orto botanico dell’Università di Torino dove sarà possibile partecipare a una visita guidata gratuita condotta da esperti.

Il Festival del Verde offre l’opportunità di conoscere, con una visita guidata gratuita mercoledì 22 maggio, il Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti e l’Accademia di Agricoltura di via Andrea Doria che sarà accessibile nel fine settimana. In calendario anche una visita al Giardino di Palazzo Madama con approfondimento sulle piante che attirano api e impollinatori. Nel Festival grande spazio anche all’agricoltura urbana: dall’orto collettivo e frutteto delle donne al Parco Mennea gestito da ColtivaTo, weTree e altre associazioni fino a quelli del Bunker e del Viale della Frutta. A Pino Torinese, invece, il Festival “Dalla collina alla Tavola”.

Dal 24 al 26 Maggio torna anche la terza edizione di “Un grado e mezzo. Festival su clima e ambiente”, quest’anno inserito nel calendario di Festival del Verde con l’obiettivo di far germogliare nuove e fruttuose collaborazioni. Il valore di 1,5°C è il limite di innalzamento della temperatura media globale che non dovrebbe essere superato a fine secolo, rispetto ai valori preindustriali, per garantirci un futuro meno incerto, più sano e più equo. Il festival “Un grado e mezzo” nasce per far riflettere il pubblico sul futuro che ci aspetta: una 3 giorni di appuntamenti, gratuiti e aperti a tutti, dedicati alla salvaguardia dell’ambiente, per parlare di cambiamento climatico sotto diversi punti di vista mescolando registri differenti. Ospitati alla Biblioteca civica Alberto Geisser, sulle sponde del Po, eccellenze della ricerca italiana si alterneranno a scrittori, giornalisti, divulgatori per discutere di un tema importantissimo: l’acqua. Ad aprire i lavori l’alpinista e divulgatore Hervé Barmasse che accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio per riflettere e farsi affascinare dallo stretto rapporto che lega acqua e montagne.

Il programma completo del Festival del Verde è disponibile sul sito www.festivalverde.it

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Torino: 600 infermieri in piazza per il valore delle professione

Il 12 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino ha organizzato un evento di piazza che ha coinvolto attivamente la cittadinanza e ha messo in luce l’importanza degli infermieri nel sistema sanitario. L’evento ha visto la partecipazione di diverse istituzioni, ed è stato organizzato da OPI Torino con il supporto di Azienda Sanitaria Zero e il Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Torino, e ha ricevuto il patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche.
L’evento si è svolto a Torino in via Roma, tra piazza San Carlo e piazza Castello, ed è stato un’opportunità unica per celebrare l’impegno degli infermieri italiani sui temi dell’agire competente e responsabile e dell’alleanza con i pazienti e le loro famiglie. Gli slogan proposti negli anni hanno ribadito la scelta dei professionisti sanitari di stare “dalla parte del cittadino”, un messaggio che continua a essere centrale nel lavoro degli infermieri.
«La Giornata Internazionale dell’Infermiere è un’occasione importante che ogni anno ci permette di promuovere il benessere e celebrare il ruolo degli infermieri nella nostra società – ha dichiarato Ivan Bufalo, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino e del Piemonte – Siamo grati a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito al successo di questo evento, dimostrando il loro impegno e dedizione alla salute pubblica».
L’evento 2024 ha superato ogni aspettativa sia per il numero degli aderenti, che dei cittadini  coinvolti. Sono stati infatti allestiti 90 gazebo distinti in 63 aree di attività  suddivisi tra strutture sanitarie, aziende, enti, società scientifiche e associazioni professionali attivamente coinvolte
Sono staticoinvolti 600 infermieri e 100 studenti dei corsi di laurea, impegnati in attività educative e informative.
Circa 400 sono stati i bambini premiati per aver superato 9 tappe dell’educazione sanitaria, promuovendo la consapevolezza del benessere in tutte le sue forme fin dalla giovane età. Gli stand dedicati alle attività per i bambini hanno offerto un ambiente interattivo e divertente per imparare l’importanza della salute in modo ludico. E’ stato realizzato un flashmob per sensibilizzare sulla violenza di genere.
Oltre 1000 è il numero di persone formate alle manovre salvavita del massaggio cardiaco e della disostruzione delle vie aeree e 3000 le rilevazioni dei parametri vitali effettuate durante la giornata offrendo un servizio essenziale per monitorare e promuovere la salute tra la popolazione di tutte le età, consolidando l’impegno degli infermieri nella promozione della salute pubblica.

Gli studenti del Team Icarus con l’astronauta Maurizio Cheli

Presentano il drone a energia solare RA 2.0

 

Incontro mercoledì 15 maggio alle ore 17,30 presso l’Auditorium dell’Energy Center del Politecnico di Torino,

in via Paolo Borsellino 38, a Torino

Il Team Icarus del Politecnico di Torino presenterà in un evento pubblico il nuovo progetto di drone alimentato a energia solare.

Il team studentesco, che con 130 membri è il più numeroso dell’Ateneo torinese, lavora su tre diversi progetti davvero sfidanti. Tra questi, il progetto RA punta a sviluppare il primo drone solare sviluppato da un Ateneo italiano con una missione approvata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

Il nome RA, oltre a ricordare il dio del sole degli antichi egizi, significa anche Record Aircraft, e la sigla 2.0 indica che si tratta di una nuova versione.

Il team è supervisionato dal professor Paolo Maggiore, professore ordinario di Sistemi aerospaziali. Insieme a lui sul palco interverranno Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico, per un saluto istituzionale; l’astronauta Maurizio Cheli, Capo pilota, collaudatore Eurofighter e Recordman di velocità su un veicolo elettrico; Luca Bedon, Head Research and Technology di Avio Aero; Mario Salipante, ingegnere ENAC per la regolamentazione e ricerca in ambito Innovative Air Mobility; Gianfranco Chicco, professore di Sistemi Elettrici e Chair IEEE R8 Italy Section; Alessandro Borgia, Tommaso Bussi, Antonio Gregorio, Angelo Romano, Ludovica Mazzucco (Team Icarus – Progetto RA). L’incontro sarà moderato da Raffaello Porro.

Verrà trattato il tema della propulsione aerospaziale elettrica declinata nelle diverse forme: batterie, energia solare e idrogeno.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’IEEE Italy Section e la IEEE Aerospace and Electronic Systems Society (AESS) tramite l’AESS Italy Chapter.

 

Maggiori informazioni e programma dell’evento a questo link

Il progetto RA 2.0

L’obiettivo del progetto Record Aircraft è lo sviluppo e la realizzazione di un drone come dimostratore tecnologico, capace di svolgere missioni di lunga durata in completa autonomia energetica grazie all’utilizzo dell’energia solare.

Il prototipo iniziale, denominato “Amelia”, progettato e costruito dagli studenti, ha effettuato il suo volo inaugurale nel maggio 2022. Questo volo ha dimostrato la capacità del gruppo nel realizzare un UAV (Unmanned Aerial Vehicle) di dimensioni medio-piccole, con un peso di 15 kg e un’apertura alare di 5 metri, compiendo un volo della durata di circa 20 minuti.

Tale esperienza ha fornito importanti indicazioni sulle aree da migliorare per avanzare tecnologicamente con i futuri prototipi.

Dopo il raggiungimento della prima pietra miliare rappresentata dal prototipo, il gruppo si è posto un nuovo obiettivo per il velivolo futuro: raggiungere un’autonomia di oltre 10 ore utilizzando esclusivamente l’energia solare, realizzando il nuovo record di endurance per la categoria “specific” dei droni.

La progettazione del prossimo velivolo, denominato “Record Aircraft 2.0”, è stata avviata nel marzo 2023 ed è attualmente in fase di sviluppo di dettaglio. La progettazione è programmata per essere completata entro settembre 2024.

La costruzione è programmata per l’autunno 2024. L’installazione dei sistemi del velivolo, come il paracadute, la batteria e il computer di controllo del volo, avverrà durante i mesi autunnali, mentre il volo inaugurale è previsto prima di Natale. I test di volo sono pianificati per marzo e aprile 2025, con il volo di missione previsto per maggio 2025.

Intitolazione di vie a personalità o città israeliane

Nella seduta di ieri la Sala Rossa ha approvato una mozione che impegna il Consiglio Comunale di Torino a individuare strade, vie, edifici o altri toponimi da poter intitolare a personalità dello Stato di Israele che hanno operato per costruire percorsi di pace o ad avvenimenti che ricordino la Shoah come il museo Yad Vashem o luoghi geografici quali i Kibbutz di Be’eri o Beit Alfa e a far pervenire tali proposte, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del Regolamento n. 304 “Toponomastica e numerazione civica”, alla relativa Commissione affinché possa pronunciarsi sull’intitolazione.

Volano calci e pugni fuori da un locale: tanti lividi e sette giovani in Questura

La polizia nella notte tra venerdì e sabato ha arrestato 7 giovani colti nella flagranza del reato di rissa aggravata perpetrata fuori da un esercizio commerciale del centro di Biella.  La  Squadra Volante veniva attirata da una donna che richiedeva l’ intervento per sedare una violenta lite in corso tra diversi giovani. I poliziotti si sono trovati di fronte quattro giovani di età compresa tra i 26 e i 30 anni, tutti residenti nel Biellese. Questi una volta separati e riportati alla calma, venivano accompagnati presso in Questura per meglio comprendere la dinamica dei fatti. Qui gli agenti  notavano sul volto e sul corpo dei giovani varie ecchimosi, rossori e segni presumibilmente riconducibili all’accaduto. Quindi per meglio comprendere le ragioni della lite uno degli equipaggi si recava nuovamente presso l’esercizio commerciale per verificare la presenza di eventuali telecamere o possibili testimoni.Sopraggiunta, la Volante notava un altro gruppo di tre giovani, extracomunitari tutti residenti nel Biellese, rispettivamente di anni 25 e 26, che si colpivano reciprocamente con spinte, pungi e calci. Gli agenti si interponevano tra i coinvolti tentando di dividerli e subendo anch’essi alcuni colpi fino al punto di bloccarli e accompagnarli presso gli uffici della Questura.