CRONACA- Pagina 22

Chieri, parcheggi disabilità: multe ai furbetti

Nel 2025 sono stati 22 i contrassegni ritirati per uso improprio e 101 le sanzioni per violazioni nell’utilizzo degli stalli riservati alle persone con disabilità da parte di chi non aveva titolo (19 quelle comminate nei primi mesi del 2026). Lo rende noto il Comando della Polizia Locale di Chieri.

Commenta il Sindaco Alessandro Sicchiero: «Tutti i giorni camminando per le vie di Chieri  possiamo osservare persone che occupano con il proprio automezzo gli spazi gialli senza averne titolo. Anche se per pochi minuti, “giusto il tempo di prendere un caffè o fare una commissione”, costoro ledono i diritti delle persone con disabilità per le quali anche quei “pochi minuti” di attesa e di disagio assumono una valenza ben diversa rispetto a chi non vive quella situazione. I parcheggi riservati non sono un privilegio ma un diritto, sanzionare chi non rispetta le regole è una questione di civiltà prima ancora che di legalità».

Aggiunge l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza e Polizia Locale Biagio Fabrizio Carillo.  «Ringrazio la nostra Polizia Locale per l’attività di controllo e di contrasto dell’uso scorretto del contrassegno o dello stallo riservato. Questi posti occupati indebitamente sono segno di inciviltà. Tolleranza zero per questi comportamenti che danneggiano le persone più fragili. A Chieri i titolari dei contrassegni sono circa 300. Lo scorso anno sono stati revocati 22 pass a cittadini che non avevano più i requisiti previsti dalla legge o che avevano omesso di restituire il permesso, ad esempio nel caso di decesso del titolare».

Viaggiavano in sette in auto: un morto e cinque feriti

Erano in sette bordo di una Land Rover uscita di strada sulla provinciale 153 a Varzo, nel Verbano-Cusio-Ossola. Lo ha accertato  polizia stradale di Verbania in relazione all’incidente in cui è morto un giovane di 30 anni, della provincia di Como,  e altri cinque  sono rimasti feriti.

Sospesa l’attività di un ristorante a Borgo Dora

La Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di controllo amministrativo sugli esercizi pubblici, ha effettuato un controllo congiunto con il personale dell’ALS Torino presso un ristorante situato in via Borgo Dora.

Nel corso dell’attività, gli agenti del Commissariato di P.S. “Dora Vanchiglia”, unitamente al personale dell’Ufficio Igiene dell’ASL Torino, hanno eseguito un sopralluogo all’interno dell’esercizio commerciale riscontrando la presenza di prodotti alimentari mal conservati e privi di etichettatura attestante la provenienza, nonché carenze igienico-sanitarie nelle aree destinate alla preparazione degli alimenti.

Alla luce delle irregolarità emerse, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente e al titolare dell’esercizio è stata, inoltre, contestata una sanzione amministrativa pari a 1000 euro ai sensi della normativa europea in materia di sicurezza alimentare.

Dagli accertamenti effettuati è emerso inoltre che sull’attività commerciale, nel 2023, erano già stati effettuati due provvedimenti di sospensione per analoghe irregolarità.

Franca Fagioli “Torinese dell’anno”

Il 49° Premio “𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐧𝐨” è stato assegnato oggi alla professoressa Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Durante la festa, organizzata al Teatro Alfieri dalla Camera di commercio di Torino , è stato consegnato anche il 73° Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico a 196 lavoratori, lavoratrici , pensionati, pensionate, imprenditori e imprenditrici.
Premiati infine 97 diplomati e diplomate eccellenti degli istituti tecnici e professionali di Torino e provincia.

TorinoClick

Una piazza per l’artista Alberto Bertazzi

Sabato 13 marzo si è svolta a Balzola, nella piazza antistante la Casa di riposo, l’intitolazione ad Alberto Bertazzi, grande artista a cui il paese ha dato i natali nel 1953 e scomparso prematuramente nel 1993.

Presenti alla cerimonia l’onorevole Enzo Amich, il sindaco Marco Torriano con l’intera giunta, i consiglieri comunali con il vice sindaco Luca Graziotto, oltre all’assessore alla sanità regionale piemontese Federico Riboldi che ha sottolineato l’importanza di conservare la memoria di un personaggio che ha dato lustro al paese.

Presenti anche i sindaci Fabrizio Bremide di Villanova, Andrea Manachino di Rive e il vicesindaco di Morano Maura Tosi.

Dopo lai benedizione impartita dal parroco  don Taddeo, ha preso la parola il critico d’arte Giuliana Romano Bussola che conobbe Bertazzi e gli curò molte mostre, in particolare la antologica postuma nel castello di Casale Monferrato.

E’ stata riportata in vita la prepotente personalità del geniale pittore e scenografo dalle varie sfaccettature, apparentemente contraddittorie  ma armonizzate dal viscerale amore per l’arte.

Si conciliano in lui, infatti, due anime, da una parte quella semplice che guarda la quotidiana realtà contadina, risaie, campi di grano, rogge contornate dai gelsi, con occhio limpido e sereno e un’affettuosità pari ad un Jean Francois Millet;  dall’altra l’anima tormentata e inquieta che s’addentra nel mondo dell’occulto, dell’esoterico e del mistico con una visione romantica della natura attraverso la rappresentazione dei fenomeni più inquietanti tra fulmini, lampi tenebrosi, luci misteriose e sublimi, apparizioni sconvolgenti e apocalittiche.

Sono questi i dipinti che affascinano maggiormente e rendono la sua arte personalissima e immediatamente riconoscibile  attraendo  e al tempo stesso causando turbamento accostandosi alla poetica del Sublime.

Una nota piacevole è stata data dai bambini delle scuole elementari con piccoli deliziosi dipinti con tematiche contadine ispirate dalle opere di Bertazzi.

Scontro tra auto e moto, muore centauro torinese

Un motociclista torinese ha perso la vita nelle scorse ore in un incidente stradale avvenuto a Gabiano, nel Monferrato. L’uomo, poco più che sessantenne, era in sella alla sua moto quando si è scontrato con un’auto lungo la strada provinciale della zona.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, ma per il motociclista non c’è stato nulla da fare. La conducente dell’auto, una donna di 54 anni, è stata soccorsa e trasportata in ospedale in gravi condizioni.

Sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per chiarire la dinamica dell’incidente.

La Biennale della Legalità: Alpignano, Caselette, Almese e una puntata a Torino

Si torna a celebrare la “Biennale”, in concomitanza con la “Marcia Nazionale” promossa da “Libera”

Dal 18 al 22 marzo

Alpignano (Torino)

Sono tanti i nomi “celebri” – celebri in quanto carichi di memoria, di storie famigliari custodi di valori morali apertamente dichiarati fino al sacrificio della vita, in nome della Giustizia, della Legalità e della Lotta, coraggiosa ed esemplare, contro la criminalità, l’arroganza e i soprusi di tutte le mafie – che troviamo nel lungo elenco degli ospiti partecipanti alla seconda edizione della “Biennale della Legalità”, organizzata dall’“Associazione Calabresi per la Legalità ODV”, con sede a Caselette e in programma da mercoledì 18 a domenica 22 marzo prossimi. Cinque date scelte non a caso, in modo di “andare in scena” negli stessi giorni in cui Torino ospiterà, sabato 21 marzo, la “Marcia Nazionale” per la XXXI “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” (Giornata istituita nel ’96 in Campidoglio a Roma e celebrata ogni anno il primo giorno di primavera) promossa da “Libera” di don Ciotti, con lo slogan “Fame di verità e giustizia”.

Il Festival, come nella prima edizione, è gratuito e diffuso, animando i Comuni di Alpignano (Scala della Legalità, Opificio Cruto, Audido, Scuola Tallone e la Casa della Legalità Lea Garofalo, un bene confiscato alla mafia e restituito alla collettività nel maggio 2025), Caselette (Sala 150 e Scala della Legalità) ed Almese (Teatro Magnetto). Previsti anche appuntamenti nelle scuole (Liceo Berti di Torino e scuole di Almese).

Sottolinea Pasquale Lo Tufo, presidente dell’“Associazione Calabresi per la Legalità”: “Siamo orgogliosi di presentare la seconda edizione della ‘Biennale’, un progetto che nasce dalla profonda convinzione che la memoria non debba essere solo una ricorrenza, ma un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva …  Il nostro obiettivo è coinvolgere le istituzioni e i cittadini in un percorso condiviso dove la legalità diventi il fondamento della nostra comunità”. E aggiunge: “La ‘Biennale della Legalità 2026’ rappresenta un momento cruciale di incontro tra la storia delle vittime di mafia e il pubblico. Grazie alla collaborazione con i comuni di Alpignano, Caselette e Almese, abbiamo costruito un programma che parla di diritti, verità e impegno sociale, portando le storie di coraggio direttamente nelle scuole e nelle piazze”. Nutrito, si diceva, il numero degli ospiti illustri. Tra loro Franco La Torre, figlio di Pio, storico segretario del “PCI” siciliano e, da parlamentare, ideatore della legge “Rognoni-La Torre” (che introdusse il reato di “associazione mafiosa” e la “confisca dei beni” ai boss), ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982Luisa Impastato, nipote di Peppino, il fondatore di “Radio Aut”, assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. E ancora, Marisa Garofalo, sorella di Lea, una donna che seppe ribellarsi alla cultura patriarcale e oppressiva della ‘ndrangheta e fu vittima di “femminicidio” nel 2009. Per finire, ma solo per citarne alcuni, con Angelo Rizzotto, nipote di Placido, sindacalista, politico e partigiano, simbolo del riscatto dei contadini siciliani nel dopoguerra, rapito, massacrato di botte e gettato in un crepaccio il 10 marzo 1948. Di particolare interesse sarà anche, giovedì 19 marzo (ore 18), nella “Sala 150” della “Biblioteca” di Caselette, l’incontro con il reporter Antonio Vassallo, primo fotografo ad arrivare a Capaci, dopo la strage (23 maggio 1992), in cui “Cosa nostra” uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito SchifaniRocco Dicillo ed Antonio Montinaro.

Il via, dunque, mercoledì 18 marzo (ore 18), con l’inaugurazione alla Casa della Legalità “Lea Garofalo” di Alpignano (via Venaria, 18) della mostra “Peppino Impastato. Ricordare per continuare”. In chiusura del Festival, domenica 22 marzo (ore 17), sempre ad Alpignano, nella sede dell’Associazione “Audido” ( via Pianezza, 36), presentazione del libro “Sulle orme dei veri eroi” del docente e attivista calabrese, trapiantato a Brescia, Mario Bruno Belsito“operaio dell’antimafia” come lui stesso ama definirsi.

Momenti clou, anche le commemorazioni alle “Scale della Legalità” (riportanti ai lati 21 formelle di terracotta in memoria delle “vittime di mafia”) di Caselette (venerdì 20 marzo, ore 9) e di Alpignano (venerdì 20 marzo, ore 11), con la partecipazione del senatore Giuseppe Lumia, tra gli autori del “Codice Antimafia”.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per ulteriori info e programma nel dettaglio“Associazione Calabresi per la Legalità ODV”, Caselette (Torino), via Alpignano, 88; tel. 339/1929796 o info@calabresialpignano.it

Gianni Milani

Nelle foto: Marisa Garofalo con Pasquale Lo Tufo; Luisa Impastato; Antonio Vassallo; “Scala della Legalità” a Caselette

Piemonte: ecco le strade chiuse per maltempo

Anas, a causa delle condizioni meteo avverse e dell’allerta arancione che interessa la regione Piemonte, ha chiuso temporaneamente al traffico alcuni tratti della rete stradale di competenza.

La strada statale 337 “della Val Vigezzo” è chiusa al traffico dal km19 al km 29,680 a Trontano (VCO) a causa delle fitte nevicate in corso con conseguenza caduta di rami sul piano viabile.

La strada statale 549 “di Macugnaga” è temporaneamente chiusa al traffico dal km 9,950 al km 10,150, e dal km 11,950 al km 12,150 a Colasca e Castiglione (VCO). La chiusura è stata attivata per l’allerta meteo arancione secondo quanto previsto dall’Ordinanza Anas 971/2025.

La strada statale 33 “del Sempione” è chiusa al traffico dal km 141 al km 144,430 in località Iselle (VCO) come la strada statale 659 “di Valle Antigorio e Val Formazza” in località Roccette, nel territorio comunale di Formazza (VCO) ove permane la chiusura al traffico. Le chiusure sono state attivate secondo quanto previsto dall’Ordinanza Anas 773/2025 in caso di pericolo di valanghe.

La regolare transitabilità sarà ripristinata non appena ristabilite le condizioni di piena sicurezza per il transito.

21 marzo, Giornata Mondiale della Sindrome di Down

CEPIM – Torino festeggia i suoi quasi cinquant’anni con una giornata aperta alla città

In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down, CEPIM-Torino Centro Persone con Sindrome di Down ODV, promuove un’iniziativa di particolare significato per l’associazione e per la collettività. L’evento dal titolo “Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare” è una giornata d’incontro che segna l’avvio di una nuova fase di riapertura e coinvolgimento della comunità. La sala Atlas di Combo Torino, in corso Regina Margherita 128, dalle 8.30 alle 13, ospiterà una mattinata di incontri e testimonianze condivise, con la partecipazione di persone con Sindrome di Down, famiglie, volontari, scuole, realtà sportive e lavorative, professionisti e istituzioni. L’incontro seminariale intende valorizzare l’impatto sociale generato dall’associazione, rafforzando la collaborazione con le realtà locali. La partecipazione è su iscrizione fino a esaurimento posti. La giornata proseguirà alle ore 21 con lo spettacolo teatrale “Mezzogiorno di fuoco a RiverTown”, portato in scena dalla compagnia ARTONAUTI di CEPIM-Torino, presso il teatro Don Bosco di Cascine Vica, in via Stupinigi 1.

La compagnia è composta da persone con Sindrome di Down e volontari, unisce talenti differenti per creare performance autentiche e inclusive, in cui ciascuno contribuisce con la propria unicità. Il teatro diventa così strumento educativo e di sensibilizzazione, capace di dare voce ai ragazzi e coinvolgere il pubblico sui temi dell’identità, della relazione e della dignità della persona; non solo un racconto, ma un invito concreto a partecipare e prendersi cura del futuro della comunità, occasione con cui l’associazione rinnova il proprio impegno  nel promuovere inclusione, autonomia e diritti.

Info e prenotazioni al numero 011 3090158 – oppure scrivendo a cepim@cepim-torino.it

“Questa giornata non è solo una celebrazione, ma un’occasione per raccontare un percorso costruito su cinquant’anni di impegno accanto a persone con Sindrome di Down e le loro famiglie – spiega Mirella Flecchia, presidente di CEPIM – Torino – guardiamo al futuro con la convinzione che inclusione e autonomia non siano obiettivi astratti, ma diritti concreti che prendono forma ogni giorno insieme alla comunità. ‘Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare’ esprime il nostro impegno: non fermarsi ai limiti, ma agire quotidianamente per ampliare le opportunità di autonomia, lavoro e partecipazione. Questa giornata è un invito rivolto a tutti per fare un passo insieme a noi”.

Gian Giacomo Della Porta

Corriere accoltellato per rubargli il borsello

A Volpiano un corriere di 52 anni della BRT Bartolini è stato accoltellato durante una rapina avvenuta nella serata di venerdì 13 marzo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava terminando il turno di lavoro quando è stato sorpreso alle spalle da un aggressore mentre effettuava le operazioni di carico e scarico del mezzo. Il malvivente lo ha colpito con una coltellata all’addome: voleva impossessarsi del suo borsello, per poi fuggire rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Il ferito fortunatamente non in gravi condizioni, è riuscito a contattare il Numero Unico di Emergenza 112. I soccorritori lo hanno trasportato all’ospedale di Ospedale di Chivasso in codice giallo.

Resta ancora da quantificare il bottino della rapina. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Chivasso, che hanno già acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per cercare di risalire all’autore dell’aggressione.