CRONACA- Pagina 1505

Il bollettino Covid di domenica 12 settembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 15.45

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 228 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 9 dopo test antigenico), pari all’1,3% di 17.753 tamponi eseguiti, di cui 13.819 antigenici. Dei 228 nuovi casi, gli asintomatici sono 106 (46,5%).

I casi sono così ripartiti: 30 screening, 152 contatti di caso, 46 con indagine in corso, 0 importati dall’estero.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 379.347,così suddivisi su base provinciale: 31.019 Alessandria, 17.967 Asti, 11.959 Biella, 54.751 Cuneo, 29.546 Novara, 202.127 Torino, 14.179 Vercelli, 13.556 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.558 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.685 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 25 (+1 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 190 (+9 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.648.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.694.037(+ 17.753rispetto a ieri), di cui 2.087.814risultati negativi.

I DECESSI RIMANGONO 11.733

Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

Il totale rimane quindi di 11.731 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.571 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.457 Cuneo, 946 Novara, 5.609 Torino, 529 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

363.751 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 363.751 (+156 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 29.074 Alessandria, 17.055 Asti, 11.406 Biella, 52.626 Cuneo, 28.393 Novara, 194.676 Torino, 13.487 Vercelli, 13.080 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.469 extraregione e 2.485 in fase di definizione.

In memoria dell’ultima Regina d’Italia Maria José

Mercoledì 15 settembre alle ore 17 nella sala Consiglieri della Città metropolitana  di Torino a Palazzo Cisterna (via Maria Vittoria 12), il Centro “Pannunzio” e l’Associazione “Regina Elena “ ricorderanno, a 20 anni dalla morte, l’ultima Regina d’Italia Maria José di Savoia.  

Figlia  del Re del Belgio, Alberto I, andò  in sposa all’erede al trono dei Savoia, il principe di Piemonte  Umberto, nel 1930. Donna controcorrente, cresciuta alla corte belga nota per le sue aperture intellettuali e sociali, visse con grande disagio gli anni della dittatura fascista a cui cercò di opporsi, soprattutto dopo l’alleanza sciagurata di Mussolini con la Germania nazista di Hitler. Con Umberto II di Savoia regnò in Italia, dopo l’abdicazione di Re Vittorio Emanuele III, dal 9 maggio al 2 giugno 1946, quando il referendum portò in Italia la Repubblica. La sua fu una figura significativa nell’ambito dell’opposizione al regime fascista, per le sue frequentazioni clandestine con con gli intellettuali antifascisti ed in particolar modo con Benedetto Croce. Notevole fu il suo contributo alla conoscenza della storia di Casa Savoia, con i suoi libri su grandi figure sabaude, apprezzati dagli storici.
Nell’occasione verrà proiettato una video – intervista condotta da Enzo Biagi e lo storico Pier Franco Quaglieni ricorderà Maria José che conobbe di persona. La manifestazione è in collaborazione con l’Associazione Internazionale “Regina Elena”, il cui Presidente nazionale, Ilario Bortolan, coordinerà l’incontro.
Prenotazione  obbligatoria al 348 81 348 47.

Catturato dopo una effimera latitanza

Un cittadino marocchino di 38 anni, condannato a una pena di 9 mesi e 13 giorni di reclusione per reati contro al patrimonio, è stato tratto in arresto dagli agenti del Comm.to Barriera Nizza lo scorso martedì pomeriggio. L’uomo era da tempo sottoposto alla misura dell’obbligo di firma presso gli uffici del Comm.to, da ottemperare quotidianamente entro le ore 12, in relazione ai reati da lui commessi precedentemente. All’emissione del Provvedimento del Tribunale, l’uomo non si è però presentato per assolvere l’obbligo pendente a suo carico, tanto da far scattare immediate ricerche in zona San Salvario, ove lo stesso è solito ritrovarsi con suoi connazionali, ma con esito negativo. L’uomo dava notizie di sé solo alle ore 14,30, quando compariva improvvisamente negli uffici di Polizia per assolvere ai propri obblighi di firma. Qui, innanzi agli agenti della Sezione Misure di Prevenzione, Sicurezza e Cautelari, gli veniva notificato l’ordine di carcerazione, in virtù del quale è stato tradotto successivamente al “Lorusso e Cutugno” per l’espiazione della pena.

5 milioni e 860 mila dosi di vaccino somministrate finora in Piemonte

Sono 18.466 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate sabato  all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 11.626 è stata somministrata la seconda dose.

Tra i vaccinati di ieri , in particolare, sono 3.833 i 12-15enni, 5.391 i 16-29enni, 2.70i trentenni, 2.472 i quarantenni, 1.801 i cinquantenni, 730 i sessantenni, 316 i settantenni, 168 gli estremamente vulnerabili e 136 gli over80.

Sono state 538 le persone vaccinate ieri nel corso dell’Open day del Valentino a Torino: un centinaio hanno utilizzato l’accesso diretto, le altre si erano prenotate nei giorni scorsi su www.ilPiemontetivaccina.it

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 5.680.545 dosi, di cui 2.588.507 come seconde, corrispondenti all’87,5% di 6.492.310 finora disponibili per il Piemonte.

Terapie precoci contro il Covid: a Roma il primo convegno mondiale

A cura di www.lineaitaliapiemonte.it

Dal 12 al 14 settembre medici da tutto il mondo che hanno curato i malati a casa e in ospedale porteranno le proprie esperienze

“Il mondo intero potrà ascoltare i resoconti dei loro sforzi e delle loro ricerche. È ora che gli esperti uniscano le forze e si lascino alle spalle questa pandemia”. Organizzato su iniziativa della senatrice Roberta Ferrero il convegno di lunedì 14 si inserisce nell’ambito dell’International Covid Summit che avrà luogo a Roma dal 12 al 14 settembre e vedrà la partecipazione, in presenza, di medici e scienziati di fama internazionale per portare le esperienze di cura praticate nei vari Paesi del Mondo.

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2021/09/11/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/terapie-precoci-contro-il-covid-a-roma-il-primo-convegno-mondiale-dal-12-al-14-settembre-medici-d.html

No green pass, tensioni al corteo

Momenti di tensione al al corteo No Green Pass che come ogni sabato si svolge per le vie del centro di Torino. Centinaia i manifestanti, molti hanno svoltato in via Accademia delle Scienze, dove sono volati calci e spintoni all’indirizzo delle forze dell’ordine

Il bollettino Covid di sabato 11 settembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 23nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 17 dopo test antigenico), pari allo 0,7% di 33.984 tamponi eseguiti, di cui 28.699 antigenici. Dei 232 nuovi casi, gli asintomatici sono 97 (41,8%).

I casi sono così ripartiti: 29 screening, 150 contatti di caso, 53 con indagine in corso, 3 importati dall’estero.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 379.119,così suddivisi su base provinciale: 30.970 Alessandria, 17.944 Asti, 11.947 Biella, 54.734 Cuneo, 29.539 Novara, 202.024 Torino, 14.170 Vercelli, 13.552 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.557 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.682 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 24 (+rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 181 (8 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.586.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.676.284 (+33.984 rispetto a ieri), di cui 2.082.746 risultati negativi.

I DECESSI SALGONO A 11.733

Sono 2 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.731 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.571 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.457 Cuneo, 946 Novara, 5.609 Torino, 529 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

363.595 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 363.595 (+226 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 29.058 Alessandria, 17.047 Asti, 11.400 Biella, 52.581 Cuneo, 28.378 Novara, 194.622 Torino, 13.483 Vercelli, 13.077 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.468 extraregione e 2.481 in fase di definizione.

Maltrattamenti in famiglia nei confronti di donne: in manette tre uomini violenti

Torino, 11 settembre

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale, i carabinieri hanno arrestato tre persone a Torino e provincia per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.

Nel capoluogo piemontese, in via Sospello, quartiere Borgata Vittoria, i militari del Nucleo Radiomobile hanno bloccato un 33enne che al culmine di una lite in casa con la convivente, le ha sferrato una serie di pugni e schiaffi. La donna ha comunque avuto la forza di chiamare il 112 e l’immediato intervento dei carabinieri ha permesso di arrestare l’uomo. La vittima ha riferito di subire simili violenze da mesi.
A Moncalieri, stessa sorte è toccata ad un 29enne. I militari della locale Compagnia sono intervenuti presso l’abitazione di una donna che aveva richiesto l’intervento in quanto l’ex compagno stava tentando di entrare in casa forzando la porta d’ingresso. Prontamente intervenuti sul posto i carabinieri hanno bloccato ed arrestato l’uomo, nei confronti del quale sono stati raccolti gravi elementi di responsabilità circa precedenti episodi di violenza mai denunciati dalla vittima. L’aggressore è stato trovato anche in possesso di una dose di cocaina.
Infine a Pinerolo, i carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato un 51enne. Anche in questo caso l’intervento è scaturito da una richiesta di aiuto giunta al 112 da una ragazza di 19 anni che ha segnalato l’ennesimo maltrattamento del padre nei confronti della madre. Le due donne hanno riferito di subire violenze da diversi anni.

Rivolta di migranti al Cpr, bruciati materassi

Alcuni migranti sono rimasti feriti nei momenti di tensione al Cpr di Torino, il Centro di Permanenza del Rimpatrio di corso Brunelleschi. Alcuni migranti in attesa di essere espulsi hanno incendiato i materassi dei moduli abitativi della cosiddetta ‘area rossa’, che ha subito gravi danni. Una colonna nera di fumo si è alzata. La polizia è intervenuta e ha accompagnato alcune persone in ospedale.

Vendemmia: il clima brucia il 9% del raccolto, buona la qualità

ASSOENOLOGI, ISMEA, UIV: ORA LA SFIDA È SUI MERCATI, OTTIMISMO SU RIALZO PREZZI

 

Poca ma buona, a tratti ottima, in un contesto di mercato in forte ripresa. Scende a 44,5 milioni di ettolitri la produzione nazionale di vino 2021, un dato in calo del 9% rispetto ai 49 milioni di ettolitri del 2020 (dato Agea) che, nonostante la contrazione determinata dalle anomalie di un meteo sempre più protagonista, non scalfisce il primato produttivo tricolore in un’annata che vede la Spagna ferma attorno ai 40 milioni di ettolitri e la Francia penalizzata da un andamento climatico particolarmente avverso.

Secondo le previsioni vendemmiali di Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi nel corso di una conferenza stampa online alla presenza anche del sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Gianmarco Centinaio, il vigneto Italia resiste e si presenta in buone condizioni non solo all’appuntamento con la vendemmia, ma anche sul fronte cruciale della ripartenza, con segnali incoraggianti sia dalla domanda estera (2,7 miliardi di euro e +11% il risultato dell’export nei primi 5 mesi dell’anno) che sul mercato interno, trainato dalla riapertura dell’Horeca e dalla ripresa del turismo. Dopo una campagna 2020/21 con i prezzi in flessione del 3% (indice Ismea rispetto alla campagna precedente), la prospettiva di una minor produzione per la vendemmia in corso, assieme alla ritrovata dinamicità della domanda, genera ottimismo anche sull’andamento futuro dei listini.

Per Fabio Del Bravo, responsabile Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale Ismea: “Il vino è uscito a testa alta dalla prova del Covid. Quello che all’indomani dello scoppio della crisi pandemica si preannunciava come uno dei comparti più colpiti, per via della sua forte esposizione verso il circuito dell’Horeca e i mercati esteri, ha invece dimostrato una straordinaria capacità di adattamento. Senza voler sottostimare le difficoltà finanziarie affrontate da tante aziende, va evidenziato come la crisi abbia fornito alle cantine italiane uno stimolo straordinario all’innovazione digitale e alla diversificazione dei canali commerciali. I segnali che Ismea ha colto delineano delle buone prospettive per la campagna che sta per aprirsi, grazie al significativo rimbalzo dell’export, al rialzo dei listini, e alla ripresa dell’ontrade. Allo stesso tempo, il buon andamento registrato delle vendite domestiche favorisce l’ottimismo fornendo un chiaro segnale del maggiore orientamento dei consumatori verso la qualità. La campagna in corso, su livelli più bassi in termini quantitativi ma verosimilmente con uve di ottima qualità, sembra quindi poter ben accompagnare il percorso verso la Premiumisation che sta negli ultimi tempi interessando la domanda nazionale e internazionale di vino”.

“I cambiamenti climatici, con una tropicalizzazione del clima, stanno condizionando sempre più il mondo dell’agricoltura e quindi del vino – ha dichiarato Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi –. È compito di noi enologi mitigare gli effetti negativi ed esaltare quelli positivi, con particolare attenzione alla custodia e alla sostenibilità ambientale, elementi ormai necessari anche per un adeguato riconoscimento da parte dei consumatori. La qualità dipende anzitutto dall’andamento climatico, ma molto anche dal modo di condurre la vigna attraverso la scienza e la conoscenza che sono alla base dell’attività di noi enologi: laddove viene applicata con la massima meticolosità avremo una vendemmia molto buona, in alcuni casi ottima ed eccellente. Questo, unito alle caratteristiche eterogenee del nostro territorio, porta a una situazione di previsioni vendemmiali molto differenti, anche in zone limitrofe. Ma per l’eccezionale capacità della vite di adattarsi e al lavoro incessante di vignaioli ed enologi, come detto, la qualità delle uve appare buona, con punte di eccellenza, in tutto il vigneto Italia”.

Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, ha commentato: “Questa, che potremmo chiamare la vendemmia del rilancio, si presenta in un quadro positivo che ci aiuta a proseguire il nostro entusiasmante sviluppo sui mercati internazionali. Segnali di forte crescita si registrano, nel primo semestre 2021, su tutte le principali piazze, come Usa (+18% valore), Canada (+13%), Svizzera (+19%) e Giappone (+2%), ma assistiamo a forti rimbalzi anche in Russia e Cina. Sono dati positivi che devono spronarci a fare ancora di più e meglio anche per aiutarci a verificare sul mercato la possibilità di trasferire, almeno in parte, il fisiologico rialzo dei prezzi che subirà il vino a causa di una quantità di uva minore rispetto allo scorso anno e di ottima qualità. È necessario quindi proseguire con determinazione, spirito di squadra e “logica di sistema” nella promozione del “sistema Italia” che, lo diciamo da tempo, è quanto mai necessaria e complementare alla promozione ‘di brand’, con effetti positivi sull’immagine del nostro Paese e dell’enoturismo.  Il Mipaaf – ha aggiunto – su questo tema deve giocare un ruolo da protagonista coinvolgendo le imprese nella definizione di azioni, mercati target e strumenti di comunicazione, affinché si lavori a progetti collettivi ed efficaci. Per quanto concerne la sostenibilità, in attesa dell’approvazione entro fine settembre del decreto che definirà lo standard unico e il logo sulla sostenibilità nel vino, cogliamo l’opportunità per sollecitare nuovamente il ministro Patuanelli a definire una chiara roadmap verso l’attuazione della normativa fortemente attesa dal settore”.

Andamento climatico e vegetativo

 

I mutamenti climatici, assieme ad un andamento meteorologico molto incerto dopo un inverno piovoso e con temperature nella norma, sono stati protagonisti anche nel Belpaese, dove le gelate primaverili, le grandinate di luglio, la siccità e le ondate di caldo estivo hanno colpito molti areali, con importanti differenze qualitative e quantitative anche in territori limitrofi. Complessivamente, la situazione del vigneto italiano appare comunque buona, mentre si attende con attenzione l’evoluzione nei mesi di settembre e ottobre. Dalle prime analisi, si evidenziano delle gradazioni medio alte, con qualche criticità sul rapporto zuccheri/acidità su cui peserà il sempre ottimo lavoro degli enologi e delle imprese in cantina. Guardando al calendario, la fase di fioritura è iniziata nella norma rispetto alla media 2001-2020 al Sud, mentre si evidenziano ritardi di 4-6 giorni al centro e di 6-10 giorni al Nord. Ad oggi, è stato raccolto circa il 25% dell’uva, con la Sicilia al taglio del nastro già a fine luglio. Tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre si sono svolte le operazioni di vendemmia per le varietà precoci (Chardonnay, Pinot, Sauvignon) nella maggior parte delle regioni italiane, mentre si stima che su tutto il territorio il pieno della raccolta sarà quest’anno posticipato all’ultima decade di settembre, per concludersi verso la fine di ottobre se non agli inizi di novembre.

Geografia del Vigneto Italia 2021

Nella classifica per regioni, il Veneto si conferma capofila con quasi 11 milioni di ettolitri, seguito da Puglia (8,5), Emilia Romagna (6,7) e Sicilia (3,9), per una produzione complessiva delle quattro regioni di circa 26 milioni di ettolitri, pari al 60% di tutto il vino italiano. Osservando i trend, spicca la contrazione della Toscana, vessata dalle gelate di aprile che hanno determinato una perdita del 25% del raccolto regionale, senza risparmiare il resto del Centro Italia (Umbria -18%, Marche -13% e Lazio -10%). Al Nord è la Lombardia a registrare il decremento più importante (-20%), mentre sul versante Est si segnala il -15% dell’Emilia Romagna, con il resto delle regioni che oscillano tra il -10% e -7%. E se l’Abruzzo segna il primato in negativo al Sud (-18%) seguito da Molise (-15%), Sardegna (-15%) e Basilicata (-10%), si distinguono con incrementi produttivi Sicilia, Calabria e Campania, mentre la Puglia contiene le perdite a -5%.

Link al report integrale

 

Produzione di vino e mosto in Italia (migliaia di ettolitri)

2020

2021*

Var.%

Piemonte

2.703

2.433

-10%

Valle d’Aosta

19

18

-7%

Lombardia

1.541

1.233

-20%

Trentino-Alto A.

         1.294

1.168

-10%

Veneto

11.717

10.838

-7%

Friuli-V.Giulia

1.853

1.723

-7%

Liguria

40

36

-10%

Emilia-Romagna

7.890

6.707

-15%

Toscana

2.209

1.650

-25%

Umbria

378

312

-18%

Marche

889

778

-13%

Lazio

784

706

-10%

Abruzzo

3.494

2.883

-18%

Molise

235

200

-15%

Campania

715

751

5%

Puglia

9.000

8.550

-5%

Basilicata

73

65

-10%

Calabria

97

106

10%

Sicilia

3.660

3.986

9%

Sardegna

475

404

-15%

Italia

         49.066

         44.546

-9%

Fonte: Agea per il 2020 e *stima Assoenologi, Ismea e UIV per il 2021

 

Link all’ultimo numero de Il Corriere Vinicolo con l’approfondimento sulla vendemmia