CRONACA- Pagina 1404

Donna attraversa la strada poco illuminata: muore investita da un’auto

Nella serata di ieri una donna è morta  dopo essere stata investita da un’auto sulla circonvallazione di Caluso, nelle vicinanze di un hotel. La strada in quel tratto è poco illuminata e forse lei stava attraversando quando  è stata travolta da una Mercedes il cui conducente  si è fermato e ha chiamato i soccorsi. Ma  per la donna non c’è stato più nulla  da fare. La dinamica dell’incidente è all’attenzione dei carabinieri  di Chivasso.

Riciclaggio di oro e preziosi Sei arresti nella maxi operazione dei Carabinieri

Asti, i carabinieri stroncano un’associazione dedita al riciclaggio di oro e preziosi con un’operazione che ha coinvolto anche le Province di Torino, Pavia, Alessandria e Piacenza. Sei arresti  un milione di euro e 37 chili d’oro sequestrati

Persone assolutamente anonime che vivevano in case senza alcun lusso, guidavano utilitarie normalissime, vestivano abiti normali, con un taglio di capelli come tanti altri, insomma persone come se ne incontrano decine per strada, in un ufficio, sul tram ogni giorno. Ma, pur essendo nulla facenti, avevano a disposizione una quantità enorme di denaro e di oggetti preziosi in oro e di argento. Nella mattinata di venerdì sei persone, cinque uomini e una donna, tutti di età matura, sono finiti nei guai con la giustizia, destinatari di un provvedimento cautelare della Procura della Repubblica di Asti che ha ipotizzato il reato di associazione per delinquere dedita al riciclaggio di oro, con un giro che andava dal Nord Italia alla Svizzera. L’indagine che ha portato in carcere quattro persone e le rimanenti due agli arresti domiciliari – mentre c’è anche un filone aperto dalla Polizia Cantonale e dell’autorità giudiziaria elvetica – era nata ad Asti nel settembre del 2021 e si è focalizzata in particolare, ed in prevalenza, su persone della comunità sinti dimoranti nelle Province di Asti, Pavia, Torino, ma ha interessato anche Alessandria e Piacenza. Nella mattinata ei sabato il comandante provinciale dei carabinieri di Asti, Pierantonio Breda, il comandante del Reparto operativo, tenente colonnello Vittorio Baldo ed il maggiore Alessio Gallucci, in un incontro con gli organi di informazione hanno reso noto gli esiti dell’operazione ed il meccanismo criminoso scoperto.

Complessivamente sono stati sequestrati un milione di euro in contanti, 37 chili d’oro (del valore di due milioni di euro) e 15 pistole oggetto di furto, oltre ad un quantitativo di argento, 1500 proiettili, due moto di ingente valore e biciclette di pregio, frutto di furti compiuti prevalentemente in Piemonte ed in Lombardia, non compiuti dagli arrestati. L’oro ed i metalli preziosi, secondo quanto accertato dagli investigatori dell’Arma, arrivavano al sestetto attraverso ricettatori, poi si provvedeva a fonderli in Italia per trasformarli in lingotti più facilmente occultabili e trasferirli, a bordo di normalissime auto, in Svizzera dove, in accordo con altri due soggetti residenti in territorio elvetico, il metallo prezioso veniva rivenduto. Insomma uno scambio tra ricettatori tra ricettatori di alto profilo e ricettatori di massimo profilo (il sestetto nei guai con la giustizia) con i destinatari in Svizzera a collocare il materiale illecito. I soldi e l’oro sequestrati sono stati rinvenuti a San Giusto Canavese all’interno di un garage, più precisamente nel cofano di un’auto che, a prima vista, sembrava abbandonata, mentre le pistole erano state occultate in un deposito non facilmente identificabile nella città di Alessandria. I carabinieri sono già al lavoro per restituire, ove possibile, la refurtiva  (ci sono targhe, medagliette ricordo, fedi nuziali e le pistole non sono state manomesse) ai legittimi proprietari. Complessivamente le consegne di metallo prezioso, uno o due viaggi alla settimana, ammontano ad un peso complessivo di circa 100 chili d’oro per un valore intorno ai cinque milioni di euro.

Massimo Iaretti

Gli atenei piemontesi contro il conflitto in Ucraina

Università degli Studi di TorinoPolitecnico di TorinoUniversità del Piemonte Orientale e Università di Scienze Gastronomiche condividono la grande preoccupazione in merito al drammatico conflitto in Ucraina. I quattro Atenei sono parte del Network delle Università per la Pace ed esprimono la più ferma condanna nei confronti dell’uso della violenza e della guerra.

Gli Atenei si associano all’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite del 23 febbraio 2022 sul rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, sulla necessità di stabilire il cessate il fuoco e di intraprendere la via del dialogo e del negoziato. Le Università piemontesi guardano a tutte le persone e le istituzioni colpite in modo drammatico in queste ore e ne condividono profondamente il dolore.

Ci auguriamo – sottolineano congiuntamente – che questo conflitto possa concludersi al più presto e ci stiamo adoperando per trasformare la nostra preoccupazione in azioni concrete. Ci stiamo attivando per offrire accoglienza a colleghi e colleghe colpiti dal conflitto e per consentire loro di lavorare in un ambiente sicuro e ci stiamo impegnando per sostenere allo stesso modo studenti e studentesse vittime della guerra”.

Abbandona il cane tre ore in auto

 

Denunciata dagli agenti del Commissariato Centro

 

Mercoledì pomeriggio, intorno alle 13.30, una passante nota in piazza Carlo Felice un’auto parcheggiata malamente sul marciapiede con all’interno un cucciolo di cane in stato di agitazione. L’animale era esposto al caldo e al sole con i finestrini chiusi senza alcuna ventilazione. La passante, dopo aver atteso invano alcuni minuti il ritorno del proprietario, chiama la Polizia.

Gli agenti del Commissariato Centro intervenuti risalgono alla proprietaria cercando anche di contattarla. La donna, però, risulta irreperibile. Vista la situazione e la sofferenza del cucciolo gli agenti intervengono e mettono in sicurezza l’animale il quale viene dissetato e portato all’ombra. Riprovano a contattare la proprietaria anche questa volta senza successo.

Alle 16.30 arriva la proprietaria dell’auto e del cane. La donna, una cittadina francese di 31 anni, si presenta agli agenti in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol raccontando di aver lasciato il cane in auto per paura che potesse infastidire i clienti del bar. La trentunenne viene denunciata per abbandono di animali e sanzionata amministrativamente per la sosta del veicolo sul marciapiede.

Addio all’impiegata di Baladin morta a 45 anni

E’ morta a 45 anni Manuela Negro. Si trovava in ospedale a Cuneo per un tumore scoperto di recente.

Di Piozzo, era sposta  con Dario Pirola e aveva due bambini, Simone e Giada. Lavorava come impiegata nell’ufficio amministrativo del birrificio Baladin di Piozzo.

I funerali oggi, sabato 26 febbraio, alle 15 nella parrocchia di Santo Stefano a Piozzo.

Auto cerca di evitare pedone e investe uno scooter

Nel pomeriggio incidente tra via Cibrario e via Tenivelli a Torino. Un’auto con a bordo persone anziane  ha urtato un motociclo, finito a terra. La vettura durante la manovra per cercare di evitare lo scooter  ha investito un pedone che è stato portato al Cto. Non sarebbe in gravi condizioni.

Russia fuori dall’Eurovision di Torino

La Russia è stata esclusa dall’Eurovision Song Contest, la competizione canora a livello europeo che si svolgerà quest’anno a Torino. L’European Broadcasting Union (EBU) che organizza il Contest internazionale ha dato oggi la notizia.

Il bollettino Covid di venerdì 25 febbraio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.948 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 4,7% di 41.412 tamponi eseguiti, di cui 35.992 antigenici.

Il totale dei casi positivi diventa 977.816, così suddivisi su base provinciale: 80.572 Alessandria, 44.883 Asti, 37.942 Biella, 131.066 Cuneo, 74.121 Novara, 519.761 Torino, 34.716 Vercelli, 34.886 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.792 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 15.077 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 39 (-4 rispetto a ieri)

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.016 (-56 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 46.901

I tamponi diagnostici finora processati sono 15.556.433 (+41.412rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 13.017
COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.948 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 4,7% di 41.412 tamponi eseguiti, di cui 35.992 antigenici.

Il totale dei casi positivi diventa 977.816, così suddivisi su base provinciale: 80.572 Alessandria, 44.883 Asti, 37.942 Biella, 131.066 Cuneo, 74.121 Novara, 519.761 Torino, 34.716 Vercelli, 34.886 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.792 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 15.077 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 39 (-4 rispetto a ieri)

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.016 (-56 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 46.901

I tamponi diagnostici finora processati sono 15.556.433 (+41.412rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 13.017

Sono 12, 0 di oggi, i decessi di persone con diagnosi di Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti).

Il totale diventa quindi 13.017 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.742 Alessandria, 779 Asti, 498 Biella, 1.589 Cuneo, 1.046 Novara, 6.206 Torino, 601 Vercelli, 422 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 134 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

916.843 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 916.843 (+ 3.034 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 75.558 Alessandria, 42.541 Asti, 35.882 Biella, 124.198 Cuneo, 71.066 Novara, 490.146 Torino, 32.560 Vercelli, 32.795 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.635 extraregione e 8.462 in fase di definizione.

Sono 12, 0 di oggi, i decessi di persone con diagnosi di Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti).

Il totale diventa quindi 13.017 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.742 Alessandria, 779 Asti, 498 Biella, 1.589 Cuneo, 1.046 Novara, 6.206 Torino, 601 Vercelli, 422 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 134 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

916.843 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 916.843 (+ 3.034 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 75.558 Alessandria, 42.541 Asti, 35.882 Biella, 124.198 Cuneo, 71.066 Novara, 490.146 Torino, 32.560 Vercelli, 32.795 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.635 extraregione e 8.462 in fase di definizione.

Tradito dal buco nei pantaloni Arrestato dopo aver derubato tre negozi in centro

Due negozi in via Roma e uno a Porta Nuova sono stati presi di mira dall’uomo, un ventenne senegalese, ma il buco nel pantalone all’altezza del gluteo lo ha tradito permettendo agli agenti della Squadra Volante di fermarlo e arrestarlo per furto.

 

Poco prima delle 14 di mercoledì, gli agenti della Squadra Volante intervengono in un negozio di via Roma per il furto di un profumo perpetrato da un uomo che si è allontanato in direzione di Piazza Carlo Felice. Mentre sono nel negozio, gli agenti vengono informati da personale di un’attività commerciale attigua di essere stati derubati a loro volta da un uomo con le stesse descrizioni. Il soggetto si è impossessato di due zaini prima di darsi alla fuga.

Le ricerche dell’uomo grazie alle indicazioni fornite dalle parti lese portano gli agenti a rintracciare l’uomo in corso Vittorio Emanuele II nei pressi di Porta Nuova. Il cittadino straniero viene trovato in possesso del profumo e dei due zaini, all’interno di uno dei due i poliziotti trovano sei portafogli e due borse a tracolla della stessa marca. Fatto che li conduce a un’attività commerciale ubicata all’interno della Stazione Porta Nuova. Qui gli agenti verificheranno che anche questo negozio era stato oggetto della razzia del cittadino straniero. Complessivamente nei diversi colpi, l’uomo si era impossessato di accessori per oltre 440 euro.