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Torino al centro della diplomazia internazionale, in città i ministri degli Esteri di 46 Stati

RIUNIONE DEI MINISTRI DEGLI ESTERI DEL CONSIGLIO D’EUROPA

Torino e il Piemonte continuano a essere protagoniste di grandi eventi internazionali. Il 19 e 20 maggio la città ospita la riunione dei Ministri degli Affari Esteri dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa. L’incontro, evento conclusivo del semestre di Presidenza italiana, rappresenta un’occasione importante per ribadire l’unità dei Ministri verso i valori del Consiglio d’Europa: pace, democrazia, stato di diritto e diritti fondamentali, nonché la convinzione della necessità di una cooperazione multilaterale fondata su questi.

L’evento rappresenta anche l’opportunità per ricordare la lunga tradizione diplomatica di Torino e del Piemonte, ascesi fin dall’800 a un importante ruolo internazionale. Per l’occasione, oggi e domani i colori del consiglio d’Europa illumineranno, nelle ore notturne, la Mole Antonelliana, simbolo del capoluogo piemontese.

Prima capitale d’Italia, Torino è un gioiello barocco dalla storia bimillenaria sulle rive del Po. Città Creativa per il Design UNESCO, con oltre 50 musei e simboli del Made in Italy nel mondo quali il vermouth e il celebre cioccolato Gianduja, Torino è una metropoli di frizzante vitalità, ingegno avveniristico e cultura di caratura internazionale, che spazia dalla musica all’arte contemporanea.

I Ministri degli esteri degli Stati membri del Consiglio d’Europa, oggi, sono stati ospiti a Palazzo Carignano, nel Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il più antico e importante museo dedicato al Risorgimento italiano. Sito nel cuore di Torino è l’unico che abbia ufficialmente il titolo di “nazionale” per l’importanza e la ricchezza delle collezioni che custodisce. È stata offerta loro una visita straordinaria nell’aula originale della Camera dei deputati del Parlamento subalpino del 1848, quella in cui personalità come Camillo Cavour, Giuseppe Garibaldi, Lorenzo Valerio, Angelo Brofferio, Cesare Balbo e centinaia di altri patrioti posero le basi della democrazia e avviarono il cantiere dell’Italia.

La Camera Subalpina, dove i Ministri sono stati accolti dal Presidente del Museo Mauro Caliendo e dal Direttore Ferruccio Martinotti, è l’unica aula parlamentare rimasta integra in Europa tra quelle nate con le rivoluzioni del 1848 ed è riconosciuta come monumento nazionale dal 1898. Al Museo, che oggi affianca all’allestimento tradizionale una visione multimediale e interattiva, sono annessi il Gabinetto iconografico, gli Archivi storici e una Biblioteca specializzata in storia risorgimentale, secondo l’originario intento di raccogliere, ordinare e conservare documenti che possano contribuire allo studio della storia del Risorgimento italiano.

I Ministri saranno quindi in Prefettura e a Palazzo Madama, altro luogo simbolo del Piemonte, che riassume in sé tutta la storia della città di Torino: da Porta romana si trasforma nel medioevo in fortezza e poi nel castello dei principi d’Acaja. Tra il Seicento e Settecento le Madame Reali di Savoia ne fanno la propria residenza e nell’Ottocento Carlo Alberto vi colloca il primo Senato del Regno d’Italia. Dal 1934 il palazzo ospita le collezioni di arte antica del Museo Civico, un’esposizione permanente di oltre 60.000 opere di pittura, scultura e arti decorative che offrono un’importante panoramica creativa dal periodo bizantino all’Ottocento.

Domani, venerdì 20 maggio, i Ministri degli affari esteri si ritroveranno in uno dei luoghi simbolo del territorio: la Reggia di Venaria. Capolavoro architettonico e paesaggistico, da anni è tra i siti museali più visitati in Italia, dopo la chiusura dei lavori di restauro, durati 8 anni, promossi dall’Unione Europea e curati dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte.

Progetto culturale permanente, la Reggia, che fa parte del circuito seriale delle Residenze Reali Sabaude del Piemonte, Patrimonio UNESCO dal 1997, è stata ideata dai più grandi architetti di epoca barocca. Commissionata dal duca Carlo Emanuele II, che intendeva farne la base per le battute di caccia nella brughiera collinare torinese, oggi offre un vasto itinerario di visita che comprende l’incantevole Sala Diana, la solenne Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto con l’immenso complesso delle Scuderie Juvarriane, le aree espositive temporanee e le notevoli opere d’arte contemporanea. L’imponente palazzo barocco si apre inoltre sugli splendidi Giardini Reali, che nel 2019 si sono aggiudicati il titolo di ‘Parco più bello d’Italia’.

 

Librolandia è un modello europeo. In sette mesi la magìa si è rinnovata due volte

Questa mattina sono intervenuti all’inaugurazione istituzionale del  Salone del Libro Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori; Stefano Lo Russo, Sindaco della città di Torino; Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte; Benedetto Della Vedova, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale; Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione; Dario Franceschini, Ministro della Cultura; Nicola Lagioia, Direttore del Salone Internazionale del Libro. Sarà letto un messaggio del Presidente della Repubblica.

Sono cuori selvaggi, per riprendere il claim della 34^ edizione del Salone del libro, tutti coloro che hanno reso possibile con coraggio e dedizione la magia di questo importante appuntamento culturale per ben due volte in sette mesi dopo due anni duri. “Il Salone ha resistito e adesso ha tutte le carte in regola per essere un modello a livello europeo perché sollecita il dibattito e diffonde la cultura.”

È Silvio Viale ad aprire così i saluti istituzionali introducendo subito dopo Marco Pautasso direttore del Salone off che ha il compito di leggere la lettera di augurio del presidente Sergio Mattarella che cita Pasolini nell’anno delle celebrazioni del centenario della nascita: “Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”. Il messaggio è che iI libri, la lettura restano la base imprescindibile della formazione intellettuale, scientifica e culturale, leggere è una risorsa fondamentale per la società perché rende liberi, favorisce lo scambio di conoscenze, la comprensione reciproca creando ponti.

Un ringraziamento speciale va “a tutti gli operatori economici del libro che devono continuamente misurarsi con nuove sfide, dal prezzo della carta e dei trasporti alla concorrenza dei nuovi media e delle grandi multinazionali di vendita e distribuzione. Sostenere la lettura pertanto significa sostenere l’intera filiera: stampatori, editori Stampatori editori, distributori e librerie.

Con una particolare attenzione per le librerie indipendenti che rappresentano una risorsa preziosa per tanti nostri concittadini.” Interviene a seguire Giulio Biino: “Ogni volta che si aprono i cancelli del Lingotto per il Salone del Libro è un rinnovarsi della magia e quest’anno la magia in soli sette mesi si è ripetuta ben due volte. Un’edizione eccezionale questa trentaquattresima che nella sua ritrovata normalità di normale non ha proprio nulla il salone ha indossato il vestito della festa per accogliere il pubblico nel migliore dei modi spazi più ampi aree esterne fruibili come la Casa della pace e il Bosco degli scrittori, ma soprattutto un numero di editori superiore a qualsiasi altra edizione.”

La storia con la S maiuscola è mossa soprattutto dalle parole. In ogni epoca e ad ogni latitudine alcuni uomini e donne hanno saputo indicare il futuro attraverso le parole, hanno parlato in nome della libertà, della giustizia in discorsi prima delle battaglie, in discorsi pre elettorali, di pace, discorsi politici, arringhe.

Questi uomini hanno saputo veicolare un sentire comune intorno a un’idea.” Biino ci invita perderci nel magico mondo delle parole come i nomadi del deserto, loro sì cuori selvaggi, che sanno perdersi ad ascoltare storie intorno al fuoco.

 

Negli altri interventi molta attenzione alla scuola e alle nuove generazioni come Cirio che ricorda un grande piemontese nel bicentenario della sua nascita, Michele Coppino, il ministro della pubblica istruzione che all’indomani dell’unità d’Italia decise per l’istruzione obbligatoria e gratuita per tutto il paese.

“Abbiamo un debito nei confronti dei nostri ragazzi e credo che il Salone, così come lo abbiamo strutturato quest’anno, può essere un buon modo per iniziare a ripagare questo debito.”

Per concludere l’intervento a sorpresa di Maria Falcone che saluta il pubblico con una frase intravista negli stand che l’ha colpita particolarmente “La lettura può creare indipendenza” e che l’ha riportata a quando da piccola insieme al fratello Giovanni riceveva per il compleanno libri da leggere. Falcone lesse di tutto da Salgari a D’Annunzio.

Per cinque giorni e cinque notti le menti più brillanti si ritroveranno sotto lo stesso cielo rendendo Torino capitale della cultura – commenta Nicola Lagioia, che per questa edizione sceglie come parola chiave “molteplicità”: “la letteratura moderna vive all’insegna dei mille punti di vista, della polifonia che abbatte ogni forma di violenza e prepotenza.”

A seguire la lectio magistralis di Amitav Ghosh che risponde alla domanda “I non umani possono parlare?”, riflettendo su come ci siamo condannati alla rovina rifiutando di ascoltare le altre voci della natura.

Giuliana Prestipino

Grave operaio caduto da 10 metri mentre lavorava in autostrada

Un operaio di 39 anni è caduto da un’altezza di 10 metri mentre stava lavorando sull’autostrada A26, in cima a una galleria nella direzione di Gravellona, nei pressi dell’uscita di Carpugnino. I sanitari del 118 lo hanno trasportato in ospedale a Novara in codice rosso. Le sue condizioni sono gravi. L’uomo lavorava sopra  la galleria, dove non era necessaria l’ impalcatura. È precipitato durante i lavori di manutenzione delle reti di recinzione per cause in fase di accertamento.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Cuori Selvaggi: al via la XXXIV edizione del Salone Internazionale del Libro

 Le inaugurazioni, le novità, gli spazi, le info pratiche.

 

La XXXIV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si apre ufficialmente giovedì 19 maggio, quando la Sala Oro di Lingotto Fiere ospiterà l’inaugurazione istituzionale (alle 11:30) e a seguire la lectio di Amitav Ghosh (alle 12:30).

Alla cerimonia inaugurale interverranno, nell’ordine di intervento: Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori; Stefano Lo Russo, Sindaco della città di Torino; Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte; Benedetto Della Vedova, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale; Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione; Dario Franceschini, Ministro della Cultura; Nicola Lagioia, Direttore del Salone Internazionale del Libro.

 

A seguire, alle 12:30 la Sala Oro ospiterà la lectio inaugurale di Amitav Ghosh, in collaborazione con Neri Pozza, intitolata “I non-umani possono parlare?

 

L’inaugurazione del Bookstock, lo spazio dedicato ai giovani lettori, sarà in Arena Bookstock alle 10:30 con l’intervento di Maria Falcone, che racconterà agli studenti le battaglie e il lascito morale del fratello Giovanni a 30 anni dal suo assassinio.

 

Domani, mercoledì 18 maggio 2022 alle ore 20.00, in diretta dall’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, si terrà il concerto inaugurale Selvatico Sacro, Improvvisazioni a tre voci, un evento speciale dal vivo ideato e proposto da Rai Radio3, che coniuga le parole della poeta Mariangela Gualtieri, la musica del trombettista Paolo Fresu e del pianista Uri Caine. La serata, che è sold out, sarà introdotta dallo scrittore Amitav Ghosh e da Nicola Lagioia e sarà trasmessa in diretta su Radio3 e RaiPlay.

 

Nuovi spazi per i Cuori Selvaggi

 

Cuori Selvaggi è il tema della XXXIV edizione del Salone del Libro, un fil rouge che accompagnerà gli appuntamenti, le conversazioni, gli spettacoli, le letture, i concerti nel Salone più grande di sempre. Dopo il successo dell’edizione di ottobre, il Salone torna infatti con un ulteriore ampliamento degli spazi di 10mila metri quadri, che portano a 110mila i metri quadri complessivi della superficie espositiva, con alcune importanti novità.

 

Da sempre laboratorio di riflessione e approfondimento, il Salone ha voluto prevedere – nel momento storico che stiamo vivendo – una vera e propria Casa della Pace. Uno spazio fisico dedicato al dialogo, all’incontro, all’informazione sulle iniziative di solidarietà del territorio e al racconto di esperienze virtuose, in cui ONG, reti solidali, soggetti del terzo settore impegnati a diverso titolo sull’emergenza in Ucraina potranno condividere con i visitatori esperienze e storie. Nello spazio sarà allestita una libreria tematica a cura del consorzio COLTI e la Casa della Pace trascenderà i metri quadri del suo stand, diventando un vero e proprio filone del programma, con incontri pensati per approfondire queste tematiche.

 

Altra novità della XXXIV edizione sarà il Bosco degli Scrittori realizzato da Aboca Edizioni: un anfiteatro naturale di 200 metri quadri, composto da oltre 1000 alberi, tra piante e arbusti. Un luogo pensato per immergersi fisicamente nel verde e partecipare a presentazioni e dibattiti sui grandi temi ambientali che caratterizzano il nostro tempo, ma anche uno dei punti di riferimento per le iniziative del Salone dedicate alla natura e alla sostenibilità.

 

Per l’edizione 2022 sarà inoltre ulteriormente arricchita l’offerta dell’area esterna, sono confermati: SalTo Live, il palco degli incontri all’aperto, con appuntamenti fino all’imbrunire (tra i quali il djset del duo olandese Shermanology organizzato in collaborazione con Movement Festival per venerdì 20 maggio); diversi incontri dedicati ai podcast; il camper di Ticket To Read; e poi ancora il Giardino delle Storie, un giardino sonoro pubblico e condiviso dove scoprire i podcast che raccontano l’attualità. All’aperto si terrà anche la prima edizione del Calcetto Letterario, torneo di biliardino a scopo benefico organizzato da Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS in collaborazione con FISCB – Federazione Italiana Sport Calcio Balilla: con l’iscrizione al torneo si potrà contribuire a finanziare le attività di ricerca contro il cancro dell’Istituto di Candiolo IRCCS. Altra novità del 2022 sarà uno spazio dedicato alla lettura dei Tarocchi curato da Lo Scarabeo, casa editrice leader del settore, che porterà un tocco di ispirazione, mostrando il lato sorprendente e artistico delle antiche carte. E ancora, in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis, e per riaffermare il forte legame tra la città e le Nitto ATP Finals, saranno allestiti in Fiera dei campi pratica in cui adulti e bambini potranno gratuitamente approcciarsi alla disciplina del tennis col supporto di maestri federali.

 

Tutto pronto anche al Bookstock, da quindici anni lo spazio dei giovani lettori, delle scuole e delle famiglie, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, e quest’anno anche dalla Camera di commercio di Torino e dal Ministero dell’Istruzione, collocato al padiglione 2, su una superficie di 7.500 metri quadri. Sono 16.300 gli studenti già iscritti, ovvero quasi 900 classi. Tra le tante: una classe del Liceo Impallomeni di Milazzo che torna a Torino dopo essere già venuta a ottobre 2021; o una classe di Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria) che parteciperà alla redazione del Bookblog con il progetto Identity TV.

 

 

Il Programma di Cuori Selvaggi

 

Il programma completo, e costantemente aggiornato, è disponibile online, alla pagina: https://www.salonelibro.it/programma.html

Segnaliamo che non saranno presenti al Salone, diversamente da quanto precedentemente annunciato, Dacia Maraini e Massimo Ranieri.

Si è aggiunto in programma un evento in Sala Olimpica, lo spazio dedicato alle storie di sport, con Guido Vaciago e Dusan Vlahovic: il Direttore di Tuttosport, autore di Vlahovic non finisce qui. Così nasce un fenomeno, dialogherà proprio con l’attaccante juventino protagonista del libro (giovedì 19 maggio alle 18h45).

Le registrazioni di una selezione di eventi saranno disponibili on demand sulla piattaforma SalTo+ il giorno successivo a quello dell’evento: un modo per coinvolgere anche chi non è riuscito a seguirli dal vivo o non è riuscito a essere fisicamente al Lingotto. Si tratta degli incontri con: Maria Falcone; Carlotta Vagnoli; Pif e Marco Lillo; Jovanotti; Ilaria Capua; Dario Fabbri; Arturo Brachetti; Simonetta Agnello Horby; Paolo Cognetti; Zerocalcare; Elly Schlein; Mario Calabresi, Marco Damilano e Cecilia Sala; Melania Mazzucco; Dario Argento; Marcel Jacobs; Sabrina Efionayi e l’evento conclusivo del progetto “Un libro tante scuole”.

 

 

Biglietteria e info logistiche

 

Il Salone internazionale del Libro di Torino tornerà nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti. L’accesso sarà regolato dalle disposizioni governative aggiornate al momento della visita, tutte le informazioni sono costantemente aggiornate su www.salonelibro.it/visita.

In base alle ultime disposizioni, all’ingresso della fiera non sarà richiesto il Green Pass. La mascherina FFP2 è obbligatoria nelle sale, mentre è fortemente consigliata all’interno della manifestazione.

 

Il Salone del Libro sarà visitabile dal 19 al 23 maggio 2022, nei seguenti orari:

– giovedì, domenica e lunedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00
– venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 21.00

 

La biglietteria sarà aperta nei seguenti orari:

– giovedì, domenica e lunedì dalle ore 10.00 alle ore 19.00
– venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 20.00

 

E’ sempre possibile acquistare il biglietto online – anche per evitare il sovrapprezzo del biglietto on site – sulla pagina dedicata del sito: https://www.salonelibro.it/visita/biglietti.html

Da sabato 14 maggio è attiva una biglietteria all’interno del Centro Commerciale Lingotto.

 

Gli accessi alla Fiera sono quattro: Nizza, Mattè Trucco (Oval), Stazione FS Lingotto e Centro Commerciale Lingotto. Come avviene dal 2019 sarà prevista l’apertura del passaggio dalla Stazione Lingotto per accedere direttamente al Salone tramite la passerella che supera il binario 9. Agli ingressi sarà disponibile una corsia veloce riservata a donne in stato di gravidanza e accompagnatore, persone con disabilità e accompagnatori.

 

 

 

La Polizia di Stato al Salone del Libro

Anche quest’anno, per il ventesimo anno consecutivo, la Polizia di Stato sarà presente al “Salone Internazionale del Libro”, che si svolgerà a Torino,  con uno stand espositivo di 64 metri quadrati per la prima volta all’interno del Padiglione OVAL posizione V150.

 

All’interno dello stand verranno presentate le attività della Polizia di Stato e delle sue specialità. Sarà possibile per i visitatori ottenere informazioni sulle attività di servizio e conoscere le metodologie di lavoro e le dotazioni tecnologiche utilizzate nelle indagini più complesse. Inoltre, saranno esposti libri, pubblicazioni e tecnologie relative all’attività della Polizia di Stato.

 

Sarà presente, con un proprio “corner”, la redazione di “Polizia Moderna” che promuoverà i prodotti editoriali: il fumetto Onorata sanità de il commissario Mascherpa, i volumi “Cani & Eroi”, “Polizia Motori” e “Il piccolo libro della legalità” di Geronimo Stilton edito in occasione del 30° anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

 

Come nelle passate edizioni, il Salone sarà l’occasione per la presentazione di libri scritti da appartenenti alla Polizia di Stato. Da giovedì 19 a lunedì 23 maggio lo stand ospiterà i seguenti “poliziotti scrittori” in servizio sia presso la Questura di Torino sia presso altri uffici presenti sul territorio nazionale:

 

  • Primo Dirigente della P. di S. Rita CASCELLA, Vicario della Questura di Treviso, autrice del libro “La stirpe di Ramfis”, presente dal 19 al 23 maggio 2022;
  • Vice Questore Aggiunto della P. di S. Salvatore BLASCO, responsabile dell’Ufficio Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale, autore del libro “Joy per sempre – Diario di un commissario di polizia”, presente dal 19 al 20 maggio 2022;
  • Ispettore Superiore Tecnico Orchestrale della Banda musicale della Polizia di Stato, Angela GRAVINA, autrice del libro “L’ultima discendente del Giglio”, presente dal 19 al 20 maggio 2022;
  • Ispettore della P. di S. Massimiliano TEDESCO, in servizio presso la Sezione Polizia Giudiziaria c/o la Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Torino, autore del libro “Domani è un altro buongiorno alternativo”; presente dal 19 al 23 maggio 2022;
  • Assistente Capo Coordinatore della P. di S. Raffaele IACARUSO, in servizio presso il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica di Novara, autore del libro “Facebic – Identikit di un ‘900 novarese”, presente il giorno 19 maggio 2022 e dal 21 al 22 maggio 2022;
  • Nicola LONGO, Poliziotto in quiescenza, autore del romanzo autobiografico “Macaone”, presente dal 19 al 20 maggio 2022.

 

 

INIZIATIVE

 

Per tutta la durata del Salone, al pomeriggio, l’Agorà dello stand ospiterà le presentazioni delle opere dei “poliziotti scrittori” che saranno moderate da personale della redazione di Poliziamoderna.

 

Nell’arco delle singole giornate, nell’Agorà dello stand, nel rispetto delle normative anti COVID, si terranno dei momenti formativi/informativi, su materie di specifica competenza. Nel corso di questi incontri, verranno proiettate slides e video esplicativi e verrà distribuito materiale divulgativo ed informativo in merito alle tematiche illustrate.

 

  • La Divisione Polizia Anticrimine terrà, nella mattinata del 19 e nel pomeriggio del 20, degli incontri formativi/informativi in materia di violenza di genere; relativi alla campagna nazionale permanente denominata “Questo non è amore”. Sabato 21, in mattinata, il Commissario Capo della Polizia di Stato, Paola FUGGETTA, insieme ad esperti psicologi del centro studi trattamento dell’agire violento di Torino, illustrerà parleranno del tema “Dalla violenza alla parola”.

 

  • Personale del Compartimento Polizia Ferroviaria illustrerà i contenuti del progetto educativo per le scuole superiori denominato “Train to be cool”, con approfondimenti sulle norme comportamentali per la sicurezza e la prevenzione di reati in ambito ferroviario, attraverso appuntamenti quotidiani al mattino e in caso di richieste nel pomeriggio

 

  • Personale della Sezione Polizia Stradale di Torino fornirà consigli di educazione stradale, illustrando i contenuti della campagna di sicurezza stradale, denominata “Progetto Icaro” con appuntamenti quotidiani nelle giornate di sabato 21, domenica 22 e lunedì’ 23 maggio 2022.

 

  • Personale del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino esporrà le regole di comportamento in merito all’uso consapevole delle nuove tecnologie, con appuntamenti quotidiani sia al mattino che al pomeriggio.

 

  • Personale del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica del Piemonte e Valle d’Aosta illustrerà la propria attività, con incontri mattutini su tematiche di settore, con il seguente calendario:
  • giovedì 19 maggio 2022 – Chimica Forense: le Nuove Droghe;
  • venerdì 20 maggio 2022 – Genetica Forense: DNA e Banca Dati;
  • sabato 21 maggio 2022 – Balistica Forense;
  • domenica 22 maggio 2022 – Il Sopralluogo in 3D sulla scena del crimine;
  • lunedì 23 maggio 2022: Dattiloscopia Forense: dalla tradizione all’innovazione.

 

 

Tutta l’attività e le iniziative della Polizia di Stato al Salone possono essere seguite attraverso il profili Twitter (@QuesturaTorino) e Instagram (questuratorino_official).

Tenta lo scippo ma la ragazza non molla la borsa e lo fa arrestare

E’ successo in pieno centro, a Chivasso, in via Torino. Un 23enne della Guinea ha cercato di scippare una ragazza. Ma questa, una cameriera che lavora in città,  reagisce prontamente e riesce a mettere in fuga il malvivente. Il giovane viene arrestato dopo pochi minuti dai carabinieri della sezione radiomobile di Chivasso.

 

“Camminare per la pace” a Chieri

L’iniziativa promossa, fino ai primi anni ’80, dal Comune e dai Fratelli della “Sacra Famiglia”

Venerdì 20 maggio, ore 16,45

I tempi lo imponevano. Tra il 1977 ed il 1982, i Fratelli della “Sacra Famiglia” di Chieri organizzavano ogni anno il cosiddetto “Rally della Pace”, una marcia che attraversava le vie cittadine per arrivare sulla collina circostante, fino a “Villa Brea” (Centro sociale e polifunzionale gestito dagli stessi Fratelli), dove venivano organizzati tornei e giochi sui temi della pace. Si trattava di una giornata di sensibilizzazione e socializzazione, di partecipazione e riflessione, che vedeva una grande adesione di persone, soprattutto giovani, da tutto il chierese e il coinvolgimento di scuole e parrocchie. Oggi, di fronte ai tragici eventi della guerra in Ucraina, e di tutte le guerre che affliggono il mondo, il Comune di Chieri e l’Istituto dei Fratelli della “Sacra Famiglia” hanno voluto ripristinare quella tradizione, organizzando una “Camminata per la Pace” che si svolgerà venerdì 20 maggio (in collaborazione con SSD Equilibrea e ASCS). Il ritrovo è alle ore 16,45 in Piazza Europa, con partenza del corteo alle 17, alla presenza del Sindaco Alessandro Sicchiero e delle Autorità. Si sfilerà lungo via Vittorio Emanuele II, quindi si giungerà verso le 18,30 a “Villa Brea” (via Provinciale Chieri-Pecetto), attraversando le strade bianche, ovvero strada Roaschia, strada Vallero e, infine, strada della Luigina. “Camminare per la pace” è un evento libero e gratuito. Ai partecipanti è chiesto solo di indossare una maglietta con uno dei colori dell’arcobaleno della pace. A lanciare l’idea è stato il gruppo consiliare “Sicchiero per Chieri Si”, come spiega Clara Bramardi, consigliera comunale con delega alla “Promozione del benessere e degli stili di vita salutari nella comunità”: “Ringrazio i Fratelli della ‘Sacra Famiglia’ e l’assessora allo ‘Sviluppo e alla promozione del territorio’ Elena Comollo, che hanno immediatamente accolto la nostra proposta, riproponendo quello che era un momento tradizionale, ovviamente rivisto e riattualizzato. Il nostro auspicio è che si riesca a coinvolgere la cittadinanza, soprattutto i più giovani, così che l’evento possa diventare un appuntamento da ripetersi ogni anno”“Vogliamo unire – conclude Bramardi – il tema della pace a quelli del benessere, della pratica del camminare, della fruizione e valorizzazione del paesaggio”. In quest’ottica, sono stati coinvolti il “Comitato Pace e Cooperazione di Chieri”, associazioni giovanili, scuole, parrocchie e realtà non solo strettamente chieresi, come il Comune di Pecetto, il “Sermig”, l’“Arsenale dell’Armonia”, l’“Eremo di Pecetto” e la rete“Welcoming di Asti”. All’arrivo a “Villa Brea” ci saranno interventi e testimonianze, quindi momenti di animazione nei prati. In particolare, “SSD Equilibrea” organizzerà laboratori dedicati ai bambini e un laboratorio esperienziale di “Social Dreaming” per gli adulti, ovvero un momento di condivisione, guidato da una psicologa, che, partendo dal racconto dei sogni individuali cercherà dei punti comuni al fine di creare un sogno condiviso. Inoltre, l’ “ASCS-Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo” proporrà “THE GAME”, un gioco di società per vivere la Rotta Balcanica: i partecipanti a questo gioco di ruolo avranno modo di mettersi nelle scarpe dei migranti e muoversi nello scacchiere di un’Europa Orientale densa di confini, trafficanti e scelte difficili da prendere.

g.m.

Nelle foto:

–       Villa Brea

–       Clara Bramardi ed Elena Comollo con altri partecipanti all’evento

Rubava nelle case da quando aveva 13 anni: arrestata

Dall’età di 13 anni era stata denunciata più volte per reati contro il patrimonio, soprattutto  furti in abitazione, in tutto il nord Italia. Forniva ogni volta diverse generalità alla polizia.

Oggi, 28 anni, doveva  espiare una pena di 5 anni e due mesi. Dal 2017 era irreperibile. Ma gli agenti della III sezione della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Questura di Novara hanno rilevato la  presenza della donna nella provincia di Novara. Dopo un appostamento hanno arrestato  la ricercata e l’hanno condotta nella casa circondariale di Vercelli.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Basso San Donato e San Secondo, 3 milioni per la qualità dello spazio pubblico

Tre milioni di euro per migliorare la qualità dello spazio pubblico attraverso interventi che rallentino il traffico automobilistico e  favoriscano la pedonabilità, anche con l’introduzione di spazi verdi.  Tutto pensato e costruito con riferimento ai principi e alle linee guida del “Piano di Resilienza Climatica” della Città, al fine di adattarlo ai nuovi scenari climatici.

Il progetto esecutivo dei lavori destinati a cambiare profondamente il volto dei quartieri Basso San Donato e Borgo San Secondo, è stato approvato  dalla Giunta Comunale su proposta dell’assessora alla Politiche per l’Ambiente di concerto con l’assessore al Verde e alla Cura della Città .

Nelle due aree si procederà a una ri-progettazione di uno “spazio pubblico condiviso” tra i vari attori della mobilità attraverso  interventi fisici, quali rialzi di carreggiata, restringimenti, introduzione del verde e nuove alberature, dissuasori mobili e cartelli segnalatori così da permettere la coabitazione di auto, biciclette e pedoni.

L’obiettivo, per il lotto 1 San Donato, è la creazione di una zona 30, limitata in questa prima fase temporale di progettazione all’area tra gli assi stradali Umbria, Livorno, Regina Margherita, Avellino e Fagnano.

Qui sono previsti interventi strutturali come il rialzo della sede stradale, la messa a dimora di essenze arboree, la creazione di chicanes che impongono una riduzione della velocità dei mezzi a motore, definizione di ampie platee pedonali e occasioni per realizzare anche eventuali dehors per gli esercizi di ristorazione presenti.

Grande attenzione è stata posta ai percorsi pedonali utilizzando i materiali della pavimentazione secondo un disegno che definisca il naturale percorso per gli ipovedenti.

Verrà poi ridefinita l’alberata di corso Umbria, oggetto di altro appalto, intervento reso possibile dalla scelta di portare i parcheggi al di fuori della banchina alberata posizionati in linea lungo la carreggiata. Questo consentirà la fruizione piena del viale da parte dei pedoni e della mobilità lenta.

Come per la zona di San Donato, anche per borgo San Secondo il fine è quello di creare una calmierazione del traffico attraverso l’intervento sugli incroci dell’asse viario di via San Secondo oltre ad alcuni incroci in via Gioberti.

Nello sviluppo del progetto esecutivo sono state accolte le richieste della Circoscrizione 1: in particolare è stato esteso l’intervento di riqualificazione al tratto tra i corsi Stati Uniti e Vittorio Emanuele e sono stati inserite opere in corrispondenza degli incroci su via Gioberti interessati dalla presenza di istituti scolastici. Questi interventi hanno sostituito le opere riguardanti il percorso ciclabile di via Sacchi che verrà affrontato nell’ambito di future progettazioni.

Anche per questo asse sono previsti interventi strutturali come il rialzo della sede stradale negli incroci, la messa a dimora di essenze arboree, la completa riqualificazione di piazza San Secondo per dare un nuovo volto vivibile all’area mercatale e la definizione di ampie platee a fruibilità pedonale, con particolare attenzione ai materiali utilizzati nella pavimentazione dei percorsi secondo un disegno che favorisca la mobilità degli ipovedenti. In particolare i marciapiedi saranno pavimentati in pietra e un bordo di cubetti di porfido costituirà guida naturale che conduce agli attraversamenti pedonali.

Spazi che saranno ripensati e trasformati in ottica ‘resiliente’ realizzando soluzioni innovative volte a contrastare l’effetto “isola di calore” e a gestire al meglio le acque meteoriche in occasione degli eventi di precipitazione intensa, sempre più frequenti nei centri urbani, creando allo stesso tempo un ambiente urbano più vivibile.

Nello specifico saranno ridotte le superfici asfaltate e impermeabili, convertendole in infrastrutture verdi in grado di fornire ombreggiamento e raccogliere le acque piovane riducendo i flussi in rete ed eventuali allagamenti. Complessivamente, nei due quartieri, verranno realizzati oltre 1100 mq di verde e 1650 mq di pavimentazione drenanti per spazi pedonali.

 

AIEF potenzia il sostegno ai nuclei familiari e la presenza sul territorio

Giornata Internazionale della Famiglia

L’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF ha inaugurato il CENTRO AIEF TORINO NORD con i suoi 4 sportelli di aiuto per famiglie e bambini. E’ il secondo CENTRO che AIEF apre a Torino, a distanza di un anno dopo quello situato a Mirafiori Sud. Ospite speciale la concorrente dello Junior Eurovision Song Contest Marta Viola.

Il 15 maggio, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia, l’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF ha inaugurato in Via Vistrorio 46/B (TO) il nuovo CENTRO AIEF TORINO NORD, il secondo a distanza di un solo anno dopo quello situato inaugurato a Mirafiori Sud.
L’apertura dell’evento inaugurale ha visto l’esibizione della già concorrente dello Junior Eurovision Song Contest Marta Viola.

Numerosi i partecipanti e le Istituzioni presenti: dalle Circoscrizioni 5 e 6, il Comune di Torino, la Regione Piemonte, il Parlamento, la Questura di Torino.
Dagli interventi è emerso quanto sia importante e urgente porre l’attenzione e agire in maniera concreta e mirata nei quartieri più fragili della città. L’Associazione AIEF da sempre opera sul territorio e, soprattutto, nelle zone più in difficoltà, a sostegno delle famiglie, mettendo in campo ogni azione possibile per tutelare i nuclei familiari esistenti e sostenerne la nascita di nuovi. Ed ecco che, seguendo il format del primo CENTRO AIEF situato a Torino in Via Farinelli 36/9, il nuovo CENTRO AIEF TORINO NORD aiuterà, con sportelli di primo aiuto e sostegno, le famiglie dei quartieri della zona.

“Il Presidente Mattarella ha richiamato l’attenzione di tutti al calo della natalità e ha richiesto tempestive politiche per la famiglia. AIEF dal 2018 è impegnata, attraverso il volontariato e la solidarietà, a sostegno dei nuclei familiari del territorio proprio perché siamo consapevoli che un Paese che non investe nell’infanzia e nella famiglia è un Paese che fa fatica a guardare al futuro. Il nuovo CENTRO AIEF TORINO NORD, con i suoi quattro sportelli di primo aiuto e tutte le attività, sarà il nuovo punto di riferimento per il sostegno e il supporto ai nuclei familiari dei quartieri di Torino Nord.”, commenta Tommaso Varaldo, presidente AIEF.

Il nuovo CENTRO AIEF TORINO NORD è stato aperto grazie al sostegno della Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza e al contributo dell’azienda Spazio Impianti Srl. I numerosi volontari AIEF hanno messo a disposizione il loro prezioso aiuto al fine del compimento dei lavori.

In occasione dell’evento è stato presentato e distribuito il primo numero del giornale della Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza: L’AIEF, Cultura e Solidarietà.
Il periodico, diretto dalla scrittrice Sabrina Gonzatto, racconterà, con quattro numeri all’anno, le attività di AIEF e sarà uno spazio dedicato alla cultura e ai progetti solidali del territorio
Il progetto non solo vede la partecipazione di importanti firme del giornalismo ma dà spazio e coinvolge anche i giovani che vogliono affacciarsi per la prima volta al mondo del giornalismo.