Sabato notte, durante uno dei controlli che ormai da alcuni mesi la Polizia Locale mette in atto per contrastare i fenomeni di ‘malamovida’, gli agenti del Comando Territoriale VII, unitamente al Reparto Investigazioni Tecnologiche, hanno fermato e sanzionato un giovane, reo di aver violato i divieti sul turbamento della tranquillità pubblica contenuti nell’articolo 44 comma 1 lettera b) del Regolamento di Polizia Urbana.
Il giovane, osservato per alcune ore dagli agenti in borghese, stazionava in piazza Santa Giulia in prossimità di una cassa acustica che diffondeva musica ad alto volume. Intorno ad esso si sono successivamente radunate una cinquantina di persone che hanno continuato a ballare anche oltre l’orario di chiusura dei locali limitrofi.
I ‘civich’ sono dunque intervenuti e la cassa acustica, che inizialmente era appoggiata al suolo e che successivamente è stata caricata su un’autovettura per essere alimentata in modo da prolungarne l’utilizzo, è stata sequestrata, mentre il proprietario, un giovane ventitreenne di nazionalità italiana, è stato sanzionato per aver turbato la quiete pubblica.
Si tratta dell’ennesimo intervento della Polizia Locale che sta mettendo in atto veri e propri interventi mirati volti a contrastare questa nuova tendenza dei giovani che, mediante l’utilizzo di casse acustiche, prolungano le serate della movida in strada fino a notte fonda, ben oltre l’orario di chiusura dei locali, andando a ledere la quiete e il diritto al riposo degli altri cittadini.
L’idea di spegnere la Mole Antonelliana annunciata dal sindaco di Torino esprime in una sintesi perfetta il ripiegamento e la crisi di una Città che ha perso la sua identità e da un anno naviga a vista senza una guida politica sicura. Eletta un anno fa, l’amministrazione incespica su tutto o quasi. La Giunta Appendino aveva leso gravemente gli interessi della città, ingessandola su progetti insensati e su demagogie che hanno fatto regredire Torino. L’unico riferimento positivo resta la Giunta di Fassino che è stata stroncata nella sua operatività dal debito colossale accumulato nel decennio precedente da un venerato maestro dell’attuale sindaco, quel Chiamparino bocciato nelle urne come presidente uscente della Regione. In un anno la Giunta Lo Russo non è riuscita a progettare nulla di concreto, anche se alcuni annunci appaiono devastanti. Mi è capitato di ascoltare dal vivo un’intervista al Sindaco e sono rimasto sorpreso dei limiti piuttosto evidenti persino nel linguaggio da lui usato. In pochi minuti è riuscito a ripetere per tre volte la parola “casino”, declinandola in tre diverse accezioni. Forse in questo modo si ottengono le simpatie di certi ambienti e forse fa bene a seguire la sua linea, ma la Città merita più rispetto. Si è anche spinto a fare campagna elettorale per il suo partito in comizi che non hanno precedenti nella storia della città, se si eccettua Novelli che, sindaco in carica, si candidò alle elezioni europee e mantenne il doppio incarico. Non ho mai visto il Sindaco nella sua veste istituzionale di Sindaco della Città. Addirittura ha indossato
“Il Centro Pannunzio che lo scorso anno dedicò un concerto al Milite Ignoto tenuto a Palazzo Carignano, quest’anno ha voluto testimoniare a Porta Nuova la sua presenza davanti al treno del Milite Ignoto che cento anni fa rappresentò un momento di alta concordia nazionale in un momento di grave smarrimento. Oggi come allora vale il suo silenzioso silenzio rotto solo dalla Leggenda del Piave, omaggio a tutti i caduti.”

Una di queste è stata sfatata ieri dal Professor Umberto Ricardi, Direttore della Scuola di Medicina di Torino e Professore di Radioterapia, ovvero la diffusa credenza che il tabagismo non favorisca l’insorgenza tumorale “perchè di tumore si ammala anche chi non fuma”: niente di più sbagliato. Sono ormai numerosi gli studi scientifici che contrastano questa diceria e, come ha affermato ieri il Professore durante il suo Talk “Tumori della mammella e del polmone: la genetica delle cellule per cure su misura”, il fumo di sigaretta rappresenta tuttora la causa principale dell’insorgenza di carcinomi e adenocarcinomi polmonari.
Altro aspetto importante di SaluTO è la collaborazione con il Politecnico di Torino, rappresentato dal Rettore Guido Saracco e dalla Professoressa di Ingegneria Biomedica Chiara Tonda Turo, che ha permesso di trasmettere conoscenze in merito all’utilizzo di nuove tecnologie, molte delle quali stanno già riducendo la durata delle terapie, andando così ad abbattere i costi sanitari e a ridurre le lunghe liste d’attesa; ne è un esempio proprio l’applicazione delle nuove tecniche radioterapiche che il Professor Ricardi ha evidenziato parlando della cura dei tumori.
Partecipare in presenza non è solo un modo per ritrovare le vecchie abitudini ma è anche un’opportunità per poter rivolgere domande, dubbi e perplessità direttamente ai medici presenti in sala, ritornando a quelle antiche tradizioni universitarie che vedevano i professori di medicina docenti e, al tempo stesso, medici della popolazione.