CRONACA- Pagina 115

Protezione civile, nuovi fondi dalla Regione Piemonte


La Regione Piemonte mette a disposizione del sistema della Protezione civile, dei gruppi di volontariato, del coordinamento regionale e di quelli comunali, oltre 130 mila euro per migliorare le dotazioni e rafforzare l’efficienza nella gestione delle emergenze.

Sono 19 i gruppi di Protezione civile piemontesi che potranno beneficiare dei 132.274 euro investiti complessivamente. È quanto stabilito da un provvedimento dell’Assessorato alla Protezione civile per l’acquisto di nuove divise, moderni dispositivi di protezione individuale, mezzi e attrezzature come motopompe, motoseghe e materiali tecnici, fondamentali per gli interventi sul territorio.

Queste le associazioni beneficiarie, provincia per provincia:


Alessandria:
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Casale Monferrato
Gruppo Volontari Presidio Territoriale Di Alessandria Protezione Civile
Squadra Aib E Pc Della Valcerrina Odv “aldo Visca”

Asti:
Associazione Italiana Vigili Del Fuoco Volontari
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Asti – Odv

Cuneo:
Associazione Di Volontariato Di Protezione Civile Di Casalgrasso – Odv
Squadra A.i.b. E Pc Di Martiniana Po
Squadra A.i.b. E Pc Di Priero Odv

Novara:
Squadra Aib E Pc Di Pogno Odv
Uverp Odv

Torino:
Associazione Nazionale Alpini Sezione Val Susa – Protezione Civile
C.b.stella Gruppo Di Protezione Civile-odv
Corpo Italiano Volontari Emergenze Soccorso E Solidarieta’ – Civess Odv
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Torino Odv
Gruppo Subalpino Lavoro In Acqua Odv
Squadra Aib E Pc Di Coazze Odv
Squadra Aib E Pc Di Mattie Odv

Vercelli:
Associazione Protezione Civile Volontari Cinofili Odv
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Gattinara Odv

«Negli ultimi anni – ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – il sistema di Protezione civile della Regione Piemonte è sottoposto a emergenze complesse e spesso straordinarie, che si sono sommate a quelle più ricorrenti come le alluvioni e gli eventi meteorologici intensi. Ciò che non è mai venuto meno è stata la disponibilità, la competenza e la capacità operativa del sistema di protezione civile piemontese. Queste risorse servono per continuare a migliorarsi, garantendo dotazioni sempre più efficienti e sicure a chi opera ogni giorno per la tutela delle comunità».

L’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, ha concluso aggiungendo che «l’attenzione verso i volontari è per noi una priorità assoluta. Sono donne e uomini che mettono a disposizione tempo, professionalità ed esperienza al servizio dei cittadini. Come Regione lavoriamo costantemente per supportarli, ascoltarli e metterli nelle condizioni migliori per operare in sicurezza ed efficacia, perché investire sui volontari significa investire sulla sicurezza di tutto il Piemonte».

Torino, il turista del 2025 sceglie la cultura

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Età compresa tra i 36 e i 65 anni, un livello di istruzione medio-alto, interessato principalmente a mostre, enogastronomia e tradizioni locali. È il profilo del visitatore medio che ha soggiornato a Torio nel 2025, come risulta dai dati raccolti dall’Osservatorio di Turismo Torino e Provincia, attraverso oltre 1300 questionari qualitativi somministrati a chi ha acquistato un prodotto o un servizio.

Il campione intervistato è composto in maggioranza da turisti alla loro prima visita in città (59%), che viaggiano soprattutto in coppia (38%) o in famiglia (38%). Per raggiungere Torino, i mezzi di trasporto più utilizzati sono il treno e l’automobile, entrambi con una quota del 38%. La provenienza dei visitatori è prevalentemente italiana: il 71% arriva da Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Toscana, mentre il restante 29% è costituito da turisti stranieri, in particolare provenienti da Francia e Spagna. La motivazione principale del viaggio è la visita della città (78%). Internet rappresenta il canale privilegiato sia per la conoscenza della destinazione (46%) sia per la prenotazione del soggiorno (63%). Per quanto riguarda la durata della permanenza, il 66% dei turisti dichiara di fermarsi tre notti o più, scegliendo prevalentemente hotel (42%) e locazioni turistiche (36%) come tipologia di alloggio.

La città è percepita principalmente come una destinazione culturale, caratterizzata dalle Residenze Reali Sabaude e da un ricco patrimonio artistico. In questo contesto, emerge che mediamente il 72% dei visitatori ha visitato quattro o più musei o mostre. I dieci musei che hanno registrato il maggior numero di ingressi tramite la Torino Piemonte Card sono: il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema, i Musei Reali di Torino, la Reggia di Venaria Reale, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, la Basilica di Superga, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. La durata media della visita a ciascuna struttura museale si attesta intorno alle due ore (58%). Si rileva inoltre che circa il 30% dei visitatori ha incluso nel proprio soggiorno anche attrazioni e territori al di fuori della città, in particolare la Reggia di Venaria Reale (32%), la Sacra di San Michele (22%) e l’area delle Langhe-Asti (13%).

Le principali attività svolte durante il soggiorno a Torino sono state, in primo luogo, le visite culturali (37%), seguite dalle passeggiate alla scoperta della città (25%). Al terzo posto si collocano pranzi e cene nei ristoranti (21%), a testimonianza di un significativo interesse verso l’enogastronomia locale.
Nel complesso, il livello di soddisfazione della vacanza a Torino risulta elevato: il 91% degli intervistati ha dichiarato di aver vissuto un’esperienza positiva e di voler tornare in futuro, mentre il 99% si è detto disposto a consigliarla ad amici e parenti. Tale percezione è ulteriormente confermata dal giudizio sui servizi cittadini, che raggiungono una valutazione media complessiva di 4,1 su 5. In particolare, sono stati apprezzati i musei, l’accoglienza dei residenti e degli Uffici del Turismo, le strutture ricettive e la ristorazione.

Crescono le richieste di Torino+Piemonte Card. Nato nel 2000 per offrire ai visitatori un’esperienza di viaggio più comoda e conveniente, nel corso degli anni questo pass turistico si è confermato come strumento strategico per la fruizione dell’offerta culturale del territorio, con oltre cento musei aderenti in tutta la Regione Piemonte e accordi attivi con i principali eventi sul territorio. I numeri del 2025 registrano un incremento del 10% rispetto al 2024, con un picco (18%) durante le festività natalizie. Il 57% degli acquisti proviene dal mercato italiano (18% Veneto – 13 % Lombardia), il 16% da quello francese. Il 42% dei visitatori sceglie le OTA (Online Travel Agency) come canale di acquisto principale. Nel corso del 2025 sono state vendute complessivamente 30.019 Torino+Piemonte Card. L’ammontare complessivo delle entrare generate per i musei segna un + 2 milioni di euro. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, anche nel 2025 le card più richieste risultano essere la TPC 2 giorni e la TPC 3 giorni, che insieme rappresentano il 67% delle vendite totali. È in crescita anche la TPC 1 giorno, che raggiunge il 17%, confermando una permanenza media dei turisti compresa tra i 2 e i 4 giorni. Solo l’8% dei visitatori si trattiene oltre i quattro giorni. Quanto alla nazionalità degli utenti si conferma per la maggior parte delle piatteforme primo mercato Italia, seguito da Francia, Regno Unito, Spagna e Germania. Fa eccezione Musement per cui l’80% degli utenti proviene dagli Stati Uniti (4056 card) e il resto dall’Italia. L’introduzione della tecnologia QR Code, all’inizio del 2022, ha favorito un incremento esponenziale delle vendite, rendendo il prodotto turistico completamente digitale e fruibile da tutti i dispositivi mobili. A ciò si affiancano le campagne di marketing globale realizzate dalle principali OTA e le ottime recensioni online della Torino+Piemonte Card (valutazione media 4,7 su 5), che hanno contribuito in modo significativo alla promozione della destinazione e alla valorizzazione del prodotto. Sul sito www.turismotorino.org la pagina della Torino+Piemonte Card rimane la più visitata con 31.459 clic, 707.012 impressions e oltre 2 77.900 visualizzazioni con un tempo di coinvolgimento (tempo che gli utenti passano attivamente su una specifica pagina) di 1m22 secondi testimoniando la qualità e l’interesse generato dai contenuto; interessante anche il dato sul bounce rate contenuto, ovvero il tasso di rimbalzo che indica la percentuale di visitatori che arrivano su quella pagina e la abbandonano senza interagire, che si attesta intorno al 16.5% .

“Esprimiamo soddisfazione per i risultati raggiunti – il presidente di Turismo Torino e Provincia Maurizio Vitale. Il comparto turistico registra confortanti segnali di crescita e la nostra carta turistica si distingue tra le più efficienti d’Italia”.

“I dati dell’Osservatorio – evidenzia l’assessora al Turismo e Grandi Eventi della Città di Torino Domenico Carretta – confermano che Torino è ormai una meta consolidata, in grado di offrire un turismo di qualità e un’offerta culturale autorevole, diversificata e in continua crescita. L’aumento del 10% nelle vendite della Torino+Piemonte Card è la prova che il visitatore del 2025 cerca un’esperienza completa e organizzata: chi sceglie la nostra città è un turista che ha voglia di scoprire le tante bellezze storiche e culturali della città e che decide di fermarsi per soggiorni lunghi, generando una ricaduta economica importante per il nostro sistema ricettivo e commerciale. Il fatto che il 99% dei turisti consiglierebbe Torino dimostra che la combinazione tra digitalizzazione dei servizi e accoglienza del territorio è la strada giusta su cui intendiamo continuare a lavorare per intercettare sempre di più anche i flussi internazionali, che oggi rappresentano quasi un terzo dei nostri ospiti, puntando sempre di più sulle tante vocazioni che Torino sta dimostrando di avere”.

“Il sondaggio realizzato da Turismo Torino e Provincia – dichiara l’assessore regionale al Turismodella Regione Piemonte Paolo Bongioanni – conferma che il turista che sceglie Torino come meta possiede un profilo spiccatamente tecnologico, un’attitudine a coniugare cultura e musei con l’eccellenza enogastronomica del Piemonte – che ha nel capoluogo una vetrina straordinaria – e la curiosità ad estendere l’esperienza anche alla scoperta di altri territori. È la dimostrazione che la strada giusta è quella di integrare sempre di più lo straordinario appeal culturale della capitale del Piemonte con la sua capacità di essere hub di un territorio che va promosso in modo sempre più sistematico e integrato, come la Regione sta facendo e che nel corso del 2026 vedrà una presenza senza precedenti a ben 66 borse e fiere internazionali”.

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Scarcerata Denise, la ragazza del caso della bici dei Murazzi

Il caso dei Murazzi di Torino aveva scosso profondamente l’opinione pubblica. Ora il tribunale dei minori di Genova ha deciso di scarcerare in anticipo Denise, la giovane che tre anni fa, ai Murazzi, rimase a guardare mentre tre amici lanciavano una bicicletta elettrica dal parapetto sul Po. La bici prese in pieno lo studente Mauro Glorioso, ferendolo gravemente e rendendolo tetraplegico. Denise, minorenne all’epoca dei fatti, è uscita nelle scorse ore dall’istituto per minorenni di Pontremoli. La decisione dei giudici ha suscitato il disappunto della famiglia Glorioso.

Lavori piazza Baldissera, modifiche mezzi GTT

Per mantenere la regolarità del servizio e ridurre i disagi per i passeggeri, dalle ore 13:00 di mercoledì 21 gennaio 2026 fino a nuove comunicazioni, le linee 10N, 11, N10, 52, 67 festiva, 77, 91 vengono deviate su percorsi alternativi. Per conoscere la deviazione della tua linea consulta la sezione dedicata “linee e orari” – “rete urbana e suburbana” (Torino e cintura) del sito www.gtt.to.it

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No alla violenza di genere: la Regione investe in lavoro, scuole e prevenzione

FONDI PER 700MILA EURO

L’assessore alla Cultura, Pari opportunità e Politiche Giovanili, Marina Chiarelli: “La Regione Piemonte sceglie di investire in modo concreto sull’autonomia delle donne, sulla prevenzione culturale e sull’educazione delle giovani generazioni, perché solo lavorando insieme su lavoro, scuola e comunità che si può incidere davvero su un fenomeno così complesso e trasversale”.

 

La Regione Piemonte rafforza in modo significativo il proprio impegno nel contrasto alla violenza maschile contro le donne, mettendo a disposizione circa 700 mila euro per sostenere interventi di prevenzione, autonomia e sensibilizzazione su tutto il territorio regionale, nell’ambito del Piano strategico nazionale contro la violenza di genere.

Le risorse, riferite alle annualità 2025 e 2026, finanziano un insieme coordinato di azioni che affrontano il fenomeno in maniera strutturata e integrata, intervenendo sia sul sostegno concreto alle donne vittime di violenza, sia sulla prevenzione culturale e educativa, attraverso il coinvolgimento di enti locali, scuole, soggetti del terzo settore e reti territoriali.

L’assessore Chiarelli

Nel dettaglio, i finanziamenti regionali consentono di attivare: interventi di inserimento e reinserimento lavorativo e di accompagnamento all’autonomia delle donne vittime di violenza, riconoscendo nel lavoro uno strumento fondamentale per la fuoriuscita da situazioni di fragilità; azioni educative e formative nelle scuole, rivolte alle giovani generazioni, per promuovere una cultura del rispetto, delle pari opportunità e delle relazioni sane; percorsi di sensibilizzazione e prevenzione rivolti alla comunità, ai luoghi di lavoro, ai centri famiglia e alle università, rafforzando il ruolo della responsabilità collettiva nel contrasto alla violenza di genere.

Complessivamente, sono circa 670.000 euro le risorse che la Regione Piemonte mette a disposizione per queste azioni, in coerenza con la Legge regionale 4/2016 e con le linee del Piano nazionale, con l’obiettivo di consolidare un sistema di interventi stabile, diffuso e capace di rispondere in modo efficace a un fenomeno complesso e trasversale.

Nel dettaglio, i finanziamenti, che rientrano nel quadro delle risorse assegnate dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza dei Consiglio dei Ministri, riguardano tre linee di intervento principali: 235.000 euro sono destinati a sostenere progetti di inserimento e reinserimento lavorativo, accompagnamento all’autonomia e percorsi di fuoriuscita dalla violenza, riconoscendo nel lavoro uno strumento fondamentale di emancipazione, sicurezza e ricostruzione di una prospettiva di vita indipendente; 267.859 euro rivolti ad attività di informazione, comunicazione, formazione e sensibilizzazione nelle scuole sul tema della violenza di genere, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, delle pari opportunità e delle relazioni sane fin dalle giovani generazioni e 176.000 euro sono assegnati a percorsi di sensibilizzazione e prevenzione rivolti a soggetti significativi della rete territoriale, come centri famiglia, luoghi di lavoro, università e contesti comunitari, rafforzando il ruolo della responsabilità collettiva nel contrasto alla violenza.

Un insieme di interventi che conferma la volontà della Regione di operare su più livelli: sociale, educativo, culturale ed economico, valorizzando il lavoro di rete e il radicamento territoriale come elementi essenziali per rendere efficaci le politiche pubbliche.

«Il contrasto alla violenza maschile contro le donne non può essere affidato a interventi episodici, ma richiede politiche strutturate, continuative e capaci di agire su più livelli. Con questo stanziamento di circa 700mila euro la Regione Piemonte sceglie di investire in modo concreto sull’autonomia delle donne, sulla prevenzione culturale e sull’educazione delle giovani generazioni, perché è solo lavorando insieme su lavoro, scuola e comunità che si può incidere davvero su un fenomeno così complesso e trasversale. – afferma l’assessore Chiarelli – Il lavoro rappresenta uno strumento fondamentale di libertà e di uscita dalle situazioni di violenza, così come la scuola è il luogo in cui si costruisce una cultura del rispetto, delle pari opportunità e delle relazioni sane. Accanto a questo, è essenziale coinvolgere i territori, i luoghi di lavoro, le università e le reti sociali, rafforzando una responsabilità collettiva che non lasci sole le donne. La Regione Piemonte continuerà a sostenere un sistema di interventi integrato e diffuso, – continua Chiarelli – in coerenza con la legge regionale e con il Piano nazionale, perché la lotta alla violenza di genere è una priorità che riguarda l’intera comunità e che deve tradursi in azioni concrete, capaci di generare cambiamento reale e duraturo» conclude l’assessore Marina Chiarelli.

Con questo stanziamento, la Regione Piemonte ribadisce la propria volontà di trasformare l’impegno contro la violenza di genere in politiche concrete e continuative, capaci di incidere realmente sulla prevenzione, sul sostegno alle donne e sulla costruzione di una cultura del rispetto e delle pari opportunità.

A Torino un nuovo sportello per la tutela delle persone fragili

Mercoledì 21 gennaio inaugurerà alle 15.30

La Città Metropolitana di Torino, nell’ambito delle proprie funzioni di supporto ai tutori e agli amministratori di sostegno, avvia una nuova fase di collaborazione territoriale con l’associazione Solidarietà Volontariato a Domicilio (ASVAD). In questo contesto il 21 gennaio alle 15.30 Rosanna Schillaci, la consigliera  metropolitana delegata alle Politiche Sociali  e di Parità, presiederà l’apertura ufficiale del nuovo sportello informativo nella sede associativa di piazza Massaua 17 bis.
L’iniziativa, formalizzata dal protocollo di intesa per il triennio 2025-2027,  si propone di consolidare il sistema diffuso della pubblica tutela, offrendo ai cittadini  che ricoprono il ruolo di tutore o amministratore di sostegno un punto di riferimento diretto e qualificato sul territorio.  L’attività dello sportello  avrà una cadenza mensile e vedrà la partecipazione di operatori, tirocinanti  e volontari del servizio civile della Città Metropolitana.

“L’apertura di questo nuovo sportello nella sede dell’ASVAD – ha dichiarato la consigliera Schillaci – rappresenta un passo fondamentale nel percorso di decentramento e prossimità che la Città Metropolitana di Torino sta portando avanti nell’ambito della protezione giuridica. Con la firma di questo protocollo d’intesa intendiamo consolidare  un sistema diffuso di pubblica tutela che non si limiti agli uffici istituzionali, ma che sappia incontrare i cittadini nei luoghi dove ricevono supporto e assistenza”.
L’accordo prevede una reciproca collaborazione tra le due realtà per integrare le rispettive competenze e rispondere in modo efficace alle esigenze delle persone fragili e delle loro famiglie.
Da un lato la Città metropolitana fornirà orientamento sulle procedure di tutela e amministrazione di sostegno, assicurando la corretta tracciabilità dei colloqui nel proprio sistema informativo. Dall’altro l’ASVAD metterà a disposizione locali idonei a garantire la massima riservatezza e offrirà, tramite i propri professionisti, supporto informativo gratuito sulle pratiche previdenziali e sulle procedure relative all’invalidità civile.
Questa collaborazione permette inoltre di valorizzare  l’esperienza del caffè Alzheimer gestito dall’associazione,  offrendo ai caregiver un contesto di mutuo aiuto fondamentale per la presa in carico consapevole della persona fragile.

Mara Martellotta

Febbre e tosse nei bambini, i Giovedì del Koelliker

 

La salute spiegata a tutti, tra divulgazione medica e intrattenimento

 

Primo appuntamento:

22 gennaio – Febbre e tosse nei bambini | ore 18

Corso Galileo Ferraris, 247-255 | Torino

Un giovedì al mese, per tutto il 2026, l’Ospedale Koelliker di Torino apre le sue porte alla cittadinanza con un nuovo ciclo di incontri divulgativi gratuiti dedicati alla prevenzione, all’informazione medica e al benessere di tutte le età.

Dopo il successo della prima edizione, tornano anche quest’anno “I Giovedì della Prevenzione”. Appuntamenti aperti a tutti, pensati per avvicinare il grande pubblico ai temi della salute in modo chiaro, accessibile e coinvolgente, offrendo strumenti concreti per prendersi cura di sé e delle persone che ci stanno accanto, grazie all’intervento dei medici specialisti del Koelliker e di ospiti.

Primo appuntamento:

22 gennaio – Febbre nei bambini | ore 18 -Ospedale Koelliker

 

Il primo appuntamento del 2026 de I Giovedì della prevenzione è dedicato alla salute dei più piccoli. “Febbre e tosse nei bambini” sarà una serata utile, a genitori e nonni, per imparare a riconoscere le diverse tipologie di tosse e di febbre, a quali segnali prestare attenzione e come gestirli. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per riconoscere i campanelli d’allarme, evitando inutili allarmismi ma anche pericolose sottovalutazioni.

 

La partecipazione è gratuita.

 

Per info e prenotazioni: https://www.osp-koelliker.it/eventi-koelliker/i-giovedi-della-prevenzione/i-giovedi-della-prevenzione/giovedi-22-gennaio-febbre-e-tosse-nei-bambini

 

 

Calendario – primi 6 mesi 2026

19 febbraio – HPV e prevenzione
19 marzo – Disturbi del comportamento alimentare
16 aprile – Asma nei bambini
21 maggio – I pericoli del fumo e della sigaretta elettronica
11 giugno – I pericoli dei social network

 

 

 

Ospedale Koelliker

Corso Galileo Ferraris, 247-255 | Torino

Per informazioni e prenotazioni:

www.osp-koelliker.it
eventi@osp-koelliker.it

‘Fondo Sociale 2026’: un aiuto per gli inquilini delle case popolari sulle bollette del 2025

 

È partita la campagna di comunicazione promossa dalla Città di Torino sul Fondo Sociale 2026, un contributo economico che la Regione Piemonte e l’Amministrazione Comunale riservano agli assegnatari di casa popolare che non hanno potuto pagare le bollette dell’anno precedente.

Per presentare la domanda sono necessari il possesso di un ISEE 2026 non superiore ai 7.493,06 euro (si può richiedere gratuitamente ai Caf) e l’aver pagato la quota minima, in riferimento alle bollette dell’anno precedente, per un importo pari al 14 per cento della “somma dei redditi dei componenti del nucleo” risultante dall’ISEE 2026 e comunque non inferiore a 480 euro, anche per i redditi pari a zero. Nel calcolo deve essere inserito l’Assegno di Inclusione (ADI).

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 30 aprile 2026 (attenzione: il termine non sarà prorogato).

Dal 2023 é attivo un servizio di accompagnamento alla compilazione delle domande per nuclei fragili, e in alcuni casi anche di copertura della quota minima, sostenuta da risorse del Piano di Inclusione Sociale.

«Il Fondo Sociale è uno strumento fondamentale per sostenere le famiglie più fragili che vivono nelle case popolari e che faticano a far fronte alle spese delle bollette – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli –. Come Città di Torino stiamo investendo molto nella comunicazione e nell’accompagnamento delle persone, affinché la misura sia conosciuta e accessibile a tutti gli aventi diritto. Attraverso l’Ufficio Casa abbiamo già scritto a oltre mille nuclei in situazione di morosità per informarli di questa opportunità e, grazie al proficuo raccordo con i distretti territoriali e con i partner del Piano di Inclusione Sociale, accompagneremo le famiglie sia nella compilazione delle domande sia nel pagamento della quota minima, condizione necessaria per poter accedere al contributo».

La domanda va presentata agli enti gestori:

  • per l’ATC a partire dal 12 gennaio 2026, su appuntamento agli sportelli dell’Agenzia (chiamando i numeri 011.3130504/011.3130302 o scrivendo all’indirizzo e-mail prenotazionifondo@atc.torino.it), oppure online attraverso il portale dei servizi digitali.

Quest’anno chi fa domanda di fondo sociale presenterà nello stesso momento anche il nuovo censimento ATC (22° censimento). Il giorno dell’appuntamento occorre dunque portare con sé, oltre all’ISEE 2026, anche i documenti attestanti i redditi 2025 di tutti i componenti del nucleo familiare.

Nel 2025 il numero delle domande presentate al Bando Fondo Sociale è stato di 7.167, di cui 5.466 sono state accolte e hanno ricevuto il contributo. Nel 2024 erano state presentate 6.358 domande, e 6.104 nel 2023.

Per informazioni è possibile consultare il sito della Città: www.comune.torino.it/informacasa

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Valentino Garavani e Torino: una storia fatta di stile, relazioni e discrezione

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Il legame tra Valentino Garavani e Torino non è mai stato fatto di passerelle o grandi eventi pubblici, ma di incontri, relazioni e presenze silenziose che hanno attraversato oltre mezzo secolo di storia italiana. Una relazione costruita lontano dai riflettori, nel segno della stessa eleganza misurata che ha reso il couturier uno dei maestri assoluti dell’alta moda.

Il primo contatto con la città risale agli anni Sessanta, quando la maison Valentino, fondata nel 1960 a Roma, inizia a vestire l’alta società industriale del Nord Italia. Torino, capitale economica del Paese, diventa presto un punto di riferimento naturale. In quegli anni nasce il rapporto con l’Avvocato e con la famiglia Agnelli, che rappresenterà il filo più solido e duraturo del legame con la città. Marella Caracciolo Agnelli, icona di stile internazionale, indossa più volte le creazioni di Valentino a partire dalla metà degli anni Sessanta, contribuendo a diffonderne l’estetica nei salotti torinesi e internazionali. Attraverso di lei, Valentino entra in contatto con un mondo in cui moda, industria e cultura convivono con naturalezza.

Negli anni Settanta e Ottanta, la città, pur rimanendo fortemente industriale, coltiva un’intensa vita culturale e filantropica, e Valentino ne diventa un ospite apprezzato, spesso in contesti riservati e lontani dalla cronaca mondana.

Parallelamente, cresce il rapporto con la committenza torinese: imprenditrici, collezioniste e figure di primo piano della società cittadina scelgono Valentino per abiti da sera e da cerimonia. Tra anni Novanta e primi Duemila, la maison organizza anche presentazioni private e trunk show in residenze storiche, consolidando un legame diretto e personale con la clientela locale.

Un altro capitolo significativo riguarda il rapporto con il mondo delle fondazioni culturali. Tra la fine degli anni Ottanta e i Duemila, il marchio Valentino partecipa a iniziative promosse dalla Fondazione Giovanni Agnelli e dalle fondazioni bancarie, anche in occasione di eventi di raccolta fondi per musei e progetti culturali. È il periodo in cui Torino avvia una profonda trasformazione, culminata con le Olimpiadi invernali del 2006, e il contributo del mondo della cultura e del mecenatismo diventa centrale.

Negli anni Duemila, il rapporto con la città si arricchisce di una dimensione più culturale che mondana il brand è ospite di eventi culturali che favoriscono il  dialogo tra moda e arte, sempre più riconosciute come linguaggi affini. Dopo il suo ritiro dalle scene nel 2008, la sua presenza a Torino si dirada, ma il legame resta vivo nel riconoscimento che la città continua a tributargli come interprete di un’eleganza senza tempo, in certo qual modo affine alla sobrietà sabauda, il rigore delle forme, il gusto per la bellezza non ostentata tipicamente torinesi.

Giaveno: sfregia il volto della compagna con una lama, arrestato 37enne

Le ferite alle braccia, poi i tagli al volto con una lama: i carabinieri arrestano il compagno 37enne. Questo l’ennesimo caso di violenza domestica avvenuta a Giaveno in via Coazze l’11 gennaio, ai danni di una ragazza 22enne compagna dell’uomo. La vittima lavorava come intrattenitrice in un locale notturno. Secondo le ricostruzioni, i due avevano litigato per futili motivi quando la lite è degenerata in aggressione; i vicini hanno sentito le grida, hanno chiamato il 112 e la ragazza è stata trasportata all’ospedale di Rivoli per le ferite. È stata poi dimessa il giorno dopo con 45 giorni di prognosi. Oggi il Gip ha convalidato l’arresto e ha disposto il carcere su richiesta della Procura.

VI.G