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Cantiere di via Po: lavori fino a novembre 2024 ma rimarrà sempre aperta

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Partiranno già la prossima settimana con il primo cantiere di Italgas gli interventi che per circa 20 mesi coinvolgeranno l’asse di via Po: 650 metri dove fino a novembre del prossimo anno si concentreranno lavori su rete elettrica, acquedotto, fognatura, semafori, viabilità e sui binari del tram, per i quali l’ultimo intervento di manutenzione straordinaria risale agli anni ’80 e che, nel tratto tra le piazze Vittorio e Castello, verranno interamente sostituiti.

 

“L’occasione per intervenire – spiega l’assessora alla Viabilità e ai Trasporti Chiara Foglietta – si è presentata con l’assegnazione a Torino di fondi ministeriali per i deficit manutentivi tramviari: risorse da utilizzare entro la fine del prossimo anno. Con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per i cittadini e le attività economiche, l’assessorato – sottolinea – ha quindi interpellato i gestori dei vari sottoservizi presenti lungo la via, evidenziando la possibilità di mettere mano agli impianti per risistemarli contestualmente alle attività di sostituzione dei binari, concentrando e armonizzando i singoli interventi ”.

La pianificazione dei cantieri con un’attenta programmazione e gestione dei lavori, organizzati in modo da garantire la viabilità, mitigarne l’impatto ambientale, limitandoli al massimo nel periodo delle festività natalizie e di fine anno, è frutto del lavoro del tavolo di confronto con le diverse rappresentanze delle attività produttive convocato dal Comune che, sotto la Regia Cantieri, in questi mesi ha visto il coinvolgimento insieme agli uffici comunali, di Gtt, Infra.To., Iren, Ireti, Italgas e Smat. All’ultima riunione prima dell’avvio dei lavori oggi alla Curia Maxima erano presenti con gli assessori Foglietta e Chiavarino i rappresentanti dell’Associazione Commercianti di via Po, di Ascom e di Confesercenti.

“L’incontro di oggi – spiega l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino– testimonia la volontà dell’amministrazione di condividere questo percorso con le associazioni di categoria, accomunati dalla volontà di restituire decoro e sicurezza a una delle zone più rappresentative del commercio torinese. Tutte le fasi di cantiere saranno condivise in questo tavolo che diverrà permanente con l’obiettivo di lavorare in modo sinergico e costruttivo nell’interesse dei residenti e dei commercianti della zona”.

“La circolazione lungo l’asse di via Po non verrà mai interrotta – spiegano gli assessori – : almeno una corsia, da piazza Castello verso piazza Vittorio, rimarrà sempre percorribile dai veicoli, ma per lunghi periodi il transito sarà consentito in ambedue i sensi. Inoltre – sottolinea ancora Foglietta – ci siamo attivati per ottenere sgravi fiscali per Tari e Cosap per tutte quelle attività che si troveranno a patire i disagi economici e viabilistici legati ai cantieri”.

L’ intervento sui binari consentirà anche di migliorare le condizioni ambientali (con la riduzione del rumore prodotto dal passaggio del tram), manutentive e di durabilità dell’impianto, attraverso l’eliminazione nella parte centrale dei masselli in pietra, l’introduzione del materassino antivibrante e una finitura superficiale simile a via Cernaia. I lavori programmati vedranno la realizzazione di nuove dorsali per alimentazioni elettriche e idriche; il posizionamento di nuovi pozzetti di ispezione per le fognature bianca e nera; la sostituzione di condotte del gas; l’ammodernamento degli impianti semaforici e la sistemazione dell’incrocio tra le vie Po, Rossini e Accademia.

Per l’esecuzione dei lavori l’intera area tra le piazza Castello e Vittorio Veneto è stata suddivisa in 3 parti: da piazza Castello a via Rossini, l’incrocio tra via Rossini e via Po e la restante parte di via Po verso piazza Vittorio, mentre sotto il profilo temporale si sono individuate 12 sottofasi, riassumibili in 4 grandi momenti: da aprile 2023 a ottobre 2023; da novembre 2023 ad aprile 2024; da maggio 2024 a settembre 2024 e da ottobre 2024 a novembre 2024.

La partenza sarà soft. In questa prima fase, da aprile 2023 a ottobre 2023,  opereranno principalmente Smat e Ireti per il rifacimento degli impianti dell’acquedotto e di distribuzione dell’energia elettrica. Gtt sarà impegnata unicamente sull’incrocio tra le vie Po e Rossini, con cantieri di piccola dimensione per il rifacimento del manto stradale.
Via Po sarà sempre aperta al traffico nei due sensi di marcia. I cantieri di Ireti e Smat saranno posizionati sui due lati della via e, pur coprendo l’intero percorso, le imprese opereranno con la logica del cantiere mobile (della lunghezza all’incirca di un isolato), che avanzerà con il progredire dei lavori. In questo modo la riduzione dei posti auto sarà limitata e riguarderà solo il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori nel tratto interessato.

Seconda fase: da novembre 2023 a fine aprile 2024. È il momento in cui entra in campo il cantiere Gtt per la sostituzione dei binari. Sarà operativo dapprima nel tratto da via Delle Rosine a via Giulia di Barolo/Plana, ossia al termine dell’esedra di piazza Vittorio Veneto e successivamente si estenderà sino a via Rossini. I lavori, indubbiamente di maggiore impatto, comporteranno la limitazione a un solo senso di marcia su via Po, dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Nelle restanti ore il cantiere verrà arretrato sulla carreggiata centrale per consentire il passaggio in entrambi i sensi di marcia, l’ingresso e l’uscita dai passi carrai. Gli interventi di Ireti e Smat (sistema fognario), proseguiranno con le stesse modalità del cantiere mobile, nel tratto da via Rossini a piazza Castello.

Terza fase: da aprile 2024 a fine settembre 2024. Speculare alla precedente, in questa fase il cantiere tranviario viene avviato prima da via Rossini fino a via Bogino, per poi essere esteso sino all’imbocco di piazza Castello. Verrà eliminato il blocco “salvagente” della fermata Carlo Alberto, non più utilizzata. Le modalità di gestione del cantiere saranno le stesse della fase precedente. La novità consiste nel fatto che questa fase è già la prima creazione definitiva della nuova carreggiata, con posa delle pietre che caratterizzano via Po, nel tratto Rossini/Vittorio Veneto che quindi gradualmente sarà libera da ogni impegno di cantiere.

Quarta fase, da ottobre 2024 a novembre 2024, nella quale via Po tornerà ad essere sempre aperta al traffico nei due sensi di marcia, si procederà ai ripristini con la posa della nuova carreggiata anche nel tratto tra via Rossini e piazza Castello.

Di tutto il cronoprogramma di cantiere e delle relative limitazioni sarà data man mano puntuale comunicazione a residenti e attività commerciali.

Addio al prof. Calciati, pioniere delle cure palliative

La Fondazione lo ricorda con affetto e infinita gratitudine
La Fondazione FARO e gli Amici della FARO salutano con affetto e infinita gratitudine il Professor Alessandro Calciati, scomparso il 12 aprile 2023 all’età di 97 anni dopo una vita di impegno, passione e professionalità dedicati all’Oncologia e alle Cure Palliative.
Con la sua lungimiranza e la sua profonda umanità, il Prof. Calciati fondò la FARO nel 1983, desiderando alleviare le sofferenze dei malati e delle loro famiglie, insieme a un altro oncologo illuminato, il dottor Oscar Bertetto.
È grazie al Prof. Calciati che la Fondazione si è dedicata fin da subito e con il massimo impegno a garantire le migliori cure palliative specialistiche, a casa e in hospice.
La scomparsa del Professore avviene a 40 anni dalla fondazione della FARO, anni che hanno visto l’ente da lui istituito assistere oltre 35mila famiglie, dar vita a numerosi progetti per le persone più in difficoltà e dedicarsi instancabilmente alla ricerca nelle cure palliative per migliorare l’assistenza e la qualità di vita dei pazienti. «Procederemo nel cammino tracciato per noi dal Prof. Calciati, certi che questi primi 40 anni non siano un punto di arrivo ma un traguardo da cui proseguire con ancora più impegno e dedizione» commenta il presidente della Fondazione FARO Giuseppe Cravetto.
Ricordando con riconoscenza il Prof. Calciati, volontari, collaboratori, dipendenti e Consiglieri della Fondazione FARO abbracciano i figli Andrea e Giovanni e i familiari tutti.
I funerali si terranno sabato 15 aprile alle ore 14.30 presso la Chiesa interna all’hospice FARO di San Vito (Strada Comunale da S. Vito a Revigliasco, 34 – Torino).
Fondazione Faro

Maniaco piazza telecamere nei bagni delle donne in tre bar

Un uomo identificato dalla polizia ha nascosto  delle microcamere nei bagni di tre noti bar di Biella per spiare le donne. Si tratta di un 50 enne di cui non è stata diffusa l’identità. È stata una cliente di un bar ad accorgersi della piccola telecamera in bagno e ha avvistato la polizia. Da qui sono partite le indagini che hanno consentito di scoprire altre videocamere nei locali cittadini.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

A Torino inaugurato To Dream, il più grande Urban District del Piemonte

Un concetto inedito di integrazione tra shoppingleisureserviziuffici accoglienza  che si sviluppa su un’area complessiva di 270.000 mq.  Il progetto prevede la riqualificazione dell’ex area industriale Michelin  e ha ricevuto il The Plan Award 2022 nella categoria retail con menzione d’onore  nella categoria Real Estate.

È stata inaugurata oggi, giovedì 13 aprile, la prima fase di To Dream, il più grande Urban District del Piemonte, nato da un concetto innovativo in linea con la mission di Romania Sviluppo. Al taglio del nastro erano presenti il Sindaco della Città di Torino, il Presidente della Regione Piemonte, altre istituzioni cittadine, Francesco Federico, AD Romania Sviluppo e Marcella Turco, Shopping Center Manager To Dream.

To Dream è un’idea originale che sviluppa a Torino, su un’area complessiva di 270.000 mq, tra open mall e area parcheggi, in posizione strategica, un concetto inedito di integrazione tra shopping, leisure, servizi, uffici e accoglienza. Un design raffinato, un’offerta di 107 attività, tra cui 24 ristoranti, tra top brand e marchi in anteprima per l’Italia, una vasta area entertainment, un cinema con 8 sale, una palestra, numerosi servizi e un hotel 4 stelle, oltre al nuovo headquarter Michelin. E ancora la pista per go-kartuna delle più lunghe d’Europa, costruita su tre livelli. Il tutto all’interno di un parco urbano che rende To Dream un vero e proprio polo attrattivo per tutti i target: luogo di riferimento a livello regionale e di una vasta area del Nord-Ovest.

Il progetto. In un’area di intervento di 270.000 mq, l’Urban District avrà una superficie complessiva di oltre 88.000 mq di cui 45.000 mq di negozi, ristoranti e servizi, 20.000 mq di attività ludico ricreative, hotel, palestra, 20.000 mq di Retail Park, 3.000 mq di uffici, al cui interno trova spazio il quartier generale di Michelin Italia. Ci saranno inoltre più di 4.000 posti auto, dei quali 700 all’aperto, 400 postazioni di ricarica per le vetture elettriche e più di 150 stalli per le biciclette. Il tutto circondato da un ampio parco verde lineare di oltre 40.000 mq.
Il progetto della struttura si ispira agli eleganti portici torinesi e parte integrante dell’architettura sarà il paesaggio, con percorsi pedonali arricchiti da vegetazione arborea. Proprio in quest’ottica, il progetto To Dream si fonda su attenti principi di sostenibilità, grazie all’uso di materiali naturali, il 70% del fabbisogno di energia primaria per usi termici derivante da fonti energetiche rinnovabili e il trattamento per il riciclo delle acque piovane e di scarico.

La prima fase, inaugurata oggi, consiste di circa 25.000 mq di attività commerciale, ristorazione e servizi. In questa fase apriranno 56 attività, di cui 14 ristoranti.

Informazioni logistiche:
Indirizzo: Corso Romania 460
Orario (Fase I): negozi dalle 9.30 alle 20.30; ristorazione dalle 8.30 alle 23.30.
Chiusure: 1 gennaio, Pasqua, 15 agosto, 25 dicembre, 26 dicembre.Per maggiori informazioni:
https://www.todream.itINSTAGRAM: @todreamtorino
FACEBOOK: @todreamtorino
TIKTOK: @todreamtorino
LinkedIn: @todreamtorino

Dm all’Urban District “To Dream” apre il  5° punto vendita a Torino

Torino – dm apre oggi, giovedì 13 aprile 2023 un nuovo punto vendita all’interno del To Dream, il nuovo Urban District di Torino, che rappresenta un concetto nuovo di integrazione tra shopping, leisure, servizi, uffici e accoglienza, in Corso Romania, 460, raggiungendo così quota 5 store nel capoluogo piemontese.

dm ha inaugurato, durante la prima fase di apertura dell’Urban District,il nuovo store di 473.24 mq di superficie GLA, in un’area del distretto di grande passaggio dove accoglierà la clientela dal lunedì alla domenica, dalle ore 09:30 alle 20:30.

Nel nuovo punto vendita i clienti troveranno l’offerta unica di dm, con oltre 600 marche, di cui 26 sviluppate in house, frutto di ricerca e continua innovazione con un ottimo rapporto qualità-prezzo: dalla linea cosmetica certificata alverde, alla linea del bio food dmBio ma anche linee dedicate alla skincare come Balea oltre ad integratori Mivolis, prodotti per l’infanzia babylove, prodotti per la casa e per gli animali, puntando sempre sulla sostenibilità grazie all’utilizzo di materie prime con il minor impatto ambientale possibile, innovazioni eco-friendly e green oltre che con packaging ed imballaggi riciclati.
Tra i servizi offerti, scaffali ad altezza persona e un sistema che facilita l’esperienza di acquisto per gli ipoudenti.

Siamo molto felici di questa nuova apertura all’interno dell’Urban District To Dream di Torino, il più grande polo commerciale della città dal concept internazionale, che grazie alla sua posizione strategica è facilmente raggiungibile da tutto il Piemonte e dalla parte settentrionale della Lombardia. Siamo fiduciosi di diventare anche qui il riferimento per qualità, convenienza e servizi. “– afferma Hubert Krabichler, CEO di dm Italia.

Da ottobre 2022 dm, grazie al lancio dello shop online (dm-drogeriemarkt.it) e dell’app “la mia dm”, ha l’opportunità di soddisfare al meglio le esigenze e le aspettative dei clienti, che potranno acquistare i prodotti in tutta Italia, isole comprese grazie all’utilizzo di un’interfaccia intuitiva e funzionale, con consegna direttamente a casa o in store, o ancora optare per il ritiro express: una soluzione più sostenibile, che evita imballaggi e spedizioni permettendo di acquistare direttamente dal sito internet i prodotti disponibili in punto vendita e di ritirarli in store già dopo tre ore.

Torino esclusa ma Regione e Comune sono pronti a presentare dossier olimpico

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ALLA FONDAZIONE MILANO-CORTINA
Il Presidente della Regione Alberto Cirio e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo , appreso l’esito della cabina di regia sulle Olimpiadi Milano-Cortina, ringraziano il ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini per aver proposto l’audizione formale di Regione e Comune sul dossier che candida Torino e il Piemonte a ospitare le gare di pattinaggio di velocità all’Oval di Torino. Il Presidente e il Sindaco sono disponibili fin da ora e ne daranno immediata comunicazione alla fondazione Milano-Cortina per organizzare al più presto la presentazione del dossier. La cabina di regia, riunitasi a Palazzo Chigi ha però sostanzialmente escluso l’ipotesi delle gare di pattinaggio su ghiaccio all’Oval di Torino. Nel consiglio d’amministrazione della fondazione Milano-Cortina, sarà portata infatti solo la proposta di realizzare la pista nell’area di Rho-Fiera. Questo progetto che richiede investimenti più ingenti rispetto alla ristrutturazione  dell’impianto torinese, ma i costi sarebbero coperti dai costruttori impegnati a sponsorizzare l’evento. Nettamente contrario all’ipotesi di Torino il sindaco di Milano, Sala.

Disability Pride Torino, il 15 aprile

Appuntamento con la parata dell’orgoglio disabile

 

È tutto pronto per la prima edizione del Disability Pride Torino: la parata dell’orgoglio disabile si svolgerà sabato 15 aprile. L’evento, promosso dalla Cellula di Torino dell’Associazione Luca Coscioni in collaborazione con altre 17 realtà del territorio tra organizzazioni del terzo settore e startup, ha l’obiettivo di promuovere una vera e propria rivoluzione culturale in grado di cambiare le percezioni collettive sulla disabilità attraverso la sensibilizzazione di istituzioni, imprese e cittadinanza. Per sostenere l’iniziativa è ancora attiva una campagna di crowdfunding disponibile sulla piattaforma GoFundMe al link https://www.gofundme.com/f/sostieni-il-torino-disability-pride.

Il percorso del Disability Pride Torino

La manifestazione si snoderà per le vie del centro storico toccando le principali piazze auliche, con ritrovo alle ore 14 in piazza Carlo Felice angolo via Roma e partenza fissata per le 14.30. Il corteo percorrerà via Roma, piazza CLN, piazza San Carlo e di nuovo via Roma per concludersi in piazza Castello intorno alle 16, con interventi dal palco a cura di alcuni rappresentanti delle organizzazioni promotrici e delle istituzioni patrocinanti.

Il manifesto del Disability Pride Torino

In occasione della prima edizione del Disability Pride Torino, le organizzazioni promotrici hanno redatto un manifesto collettivo contenente alcune rivendicazioni su tematiche molto importanti legate alla disabilità: si tratta di cura e assistenza, barriere architettoniche, barriere digitali, barriere culturali, mobilità e accessibilità, cittadinanza attiva, universal design, lavoro e istruzione. Il documento integrale verrà messo a disposizione di istituzioni, imprese e cittadini in formato digitale: «L’organizzazione del primo Disability Pride di Torino – dichiara la Coordinatrice Miriam Abate – ha portato alla creazione di un coordinamento di oltre 15 associazioni e startup, con le quali certamente il lavoro proseguirà anche dopo la manifestazione. Sulla base di quanto presente nel Manifesto dell’evento redatto nel corso dei mesi, speriamo di poter proseguire il dialogo con le istituzioni, al fine di cominciare un lavoro che possa portare a dei reali cambiamenti. L’invito a partecipare alla parata di sabato, che sarà volutamente colorata, rumorosa e circondata da un’atmosfera di festa, è rivolto non solo alle persone disabili e neurodivergenti o a chi fa parte della loro rete, ma a tutta la cittadinanza. In particolare, a chi crede in un mondo dove tutti e tutte possano far valere i propri diritti e godere di pari opportunità e pari dignità».

Cosa sono i Disability Pride?

I Disability Pride nascono negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’90 su ispirazione dei movimenti per i diritti delle persone disabili, principali protagonisti di una presa di coscienza rispetto all’importanza di farsi portavoce delle proprie istanze senza alcun tipo di intermediazione. I Pride rappresentano un percorso verso una piena autodeterminazione, una piena partecipazione alla vita sociale, politica, culturale ed economica e verso l’eliminazione di ogni forma di discriminazione.

Il fine ultimo è quello di abbattere tutte le barriere che ostacolano il raggiungimento di questi obiettivi a causa della condizione di svantaggio generata dalla società. Questa situazione, riassunta dal concetto di abilismo, si crea come conseguenza della non conformità delle caratteristiche fisico-motorie, intellettive, sensoriali e di neurodivergenza rispetto alle definizioni di abilità e norma socialmente accettate dalla maggioranza della popolazione.

I Disability Pride in Italia

In Italia, i Disability Pride vengono organizzati dal Disability Pride Network, rete nazionale informale composta da singoli cittadini e organizzazioni creata dall’attivista Carmelo Comisi.  La prima edizione si svolse nel 2015 in diversi comuni della provincia di Ragusa con il nome di Handy Pride, per poi assumere la denominazione attuale e spostarsi a Palermo l’anno seguente e successivamente a Napoli e infine a Roma. Nel 2022, l’evento si è svolto in tre location diverse: ancora a Roma, Milano e Bologna con lo slogan “Corpi differenti, menti divergenti, stessi desideri”.

Il digitale e le relazioni umane Un convegno e un’esperienza sensoriale

 Nell’ambito dell’assemblea annuale di ISF – Informatici Senza Frontiere

 

Sabato 15 aprile 2023

Torino, Campus Politecnico

Sala Agorà I3P Torino, Corso Castelfidardo 30/a

Il digitale è entrato prepotentemente nelle relazioni umane. Ma, parallelamente, anche queste ultime hanno trovato nell’ambiente digitale una nuova forma di espressione, aggiuntosi alla dimensione umana. Oggi dialoghiamo anche attraverso il digitale, al nostro ventaglio di possibilità di incontro con l’altro si è aggiunta questa opzione, ancora talvolta nuova e di certo in continua evoluzione, che talvolta si sostituisce alla dimensione fisica, o in altri casi la amplifica.

Come il digitale influenza le relazioni umane? E come le relazioni sono implementate digitalmente? Cosa sono le relazioni aumentate? A quali problemi etici andiamo incontro?

A queste e altre domande cercherà di dare risposta il convegno Relazioni aumentate Il digitale e le relazioni umane organizzato da ISF – Informatici Senza Frontiere nell’ambito della sua assemblea annuale, in programma sabato 15 aprile al Campus Politecnico di Torino (Sala Agorà I3P, Corso Castelfidardo 30/a).

Ad affrontare il tema saranno Beppe Carrella, ingegnere elettronico e manager sui generis, fondatore di BCLABb, innovatore e docente in università italiane e straniere, che affronterà il tema nel suo complesso, proponendo nuovi punti di vista; Giacinto Barresi, ricercatore in neuroergonomia al Rehab Technologies di Genova, studioso dei processi neurocognitivi, che racconterà come il nuovo modo di relazionarsi modifica incide sulle interfacce digitali; Francesco Varanini, già docente all’interfacoltà in Informatica umanistica dell’Università di Pisa e oggi presidente di Assoetica APS, che approfondirà gli aspetti etici del rapporto tra umano e digitale. A concludere i lavori sarà l’intervento di Gigi Giancursi, musicista e fondatore dei Perturbazione, che proporrà un assaggio del suo lavoro Adolescenza mobile: riflessioni musicate sulle relazioni umane ed il digitale.

 

Negli spazi di I3P sarà inoltre possibile provare Sensoltre, un’esperienza multisensoriale di quadri tattili ugualmente fruibile da vedenti e non vedenti, dunque oltre la vista, ideata e sviluppata dall’Associazione Informatici Senza Frontiere. Per alcuni minuti il visitatore al buio (i vedenti saranno bendati) viaggerà virtualmente, di quadro in quadro, in una serie di racconti tra voce, musica e con l’uso della tecnologia NFC. Sensoltre nasce per migliorare la fruizione dell’arte nella disabilità ma si estende a tutti per offrire un’esperienza unica attraverso sensi spesso assopiti e aprire spazi di nuove emozioni oltre la vista.

 

La giornata proseguirà con l’Assemblea di Informatici Senza Frontiere, l’Associazione che dal 2005 vuole contribuire a colmare il divario digitale, in Italia e negli altri Paesi. Grazie all’impegno dei oltre 300 associati, manager e professionisti del settore informatico, che mettono a disposizione le proprie conoscenze, ISF è impegnata in Italia e nel mondo per fornire soluzioni concrete e operando nell’ambito della disabilità, dell’alfabetizzazione digitale, dell’integrazione e della soluzione di emergenze in situazioni estreme (come il supporto per ripristinare la connessione Internet in caso di terremoti o le azioni nel campo profughi sahrawi in Algeria). Nel 2013 le Nazioni Unite hanno invitato l’associazione a presentare una parte del suo lavoro a Ginevra, durante il Vertice Mondiale sulla Società dell’Informazione Forum 2013 ITU, riconoscendola come realtà rappresentante a livello europeo di ciò che l’IT può fare nel difficile campo della disabilità.

Informatici Senza Frontiere propone un festival che riflette sui temi della sostenibilità digitale. Il Festival, all’ottava edizione, affronta contenuti cruciali legati all’impatto che l’innovazione ha sulla società e sul suo sviluppo, coinvolgendo oltre 50 ospiti nazionali e internazionali (ricercatori e scienziati, divulgatori digitali, filosofi e imprenditori) ognuno dei quali rappresenta un punto di riferimento nel proprio ambito. La prossima edizione sarà dal 19 al 21 ottobre 2023 a Rovereto (TN).

 

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RELAZIONI AUMENTATE

Il digitale e le relazioni umane

 

Sabato 15 aprile 2023

Torino, Campus Politecnico | Sala Agorà I3P Torino, Corso Castelfidardo 30/a

 

Convegno: dalle 10 alle 12,30

Esperienza multisensoriale: dalle 9,30 alle 17,30

Assemblea ISF (riservata agli associati): dalle 14,30 alle 17,30

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Il 25 Aprile a Chieri

25 APRILE 1945-2023

78° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO

Il 19 aprile in corso Torino intitolazione del Giardino “Liberazione di Chieri” e

alle Maddalene apposizione della targa in memoria di Oscar Levi ed Emilio Pietragrua

 

Il 19 aprile del 1945 diverse formazioni partigiane al comando di Vincenzo Modica “Petralia” attaccarono il presidio di Chieri. Lattacco cominciò alle ore 12, i fascisti si arresero dopo un breve combattimento e il Comandante “Barbato”, ovvero Pompeo Colajanni, pronunciò dall’Albergo dei Tre Re di piazza Cavour il primo discorso della Libera Città di Chieri.

 

Mercoledì 19 aprile

 

Ore 9,45, corso Torino 17

Celebrazione dell’Anniversario della Liberazione di Chieri

Intitolazione del “Giardino Liberazione di Chieri – 19 aprile 1945”

Intervengono:

Alessandro Sicchiero, Sindaco di Chieri

Daniele Valle, Presidente Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte

Nino Boeti, Presidente ANPI Provinciale di Torino

Elda Gastaldi, Presidente ANPI Chieri

 

Ore 11,15, Giardino Levi – via della Resistenza – quartiere Maddalene

Apposizione della targa dedicata a Oscar Carmine LEVI-detto “Glot”- ed Emilio PIETRAGRUA- detto “Pierre”, ebrei chieresi che si unirono alle formazioni partigiane, catturati dai fascisti, furono fucilati ad Aosta il 12 novembre 1944

Ore 20,30, Cinema Splendor – via XX Settembre 6

Proiezione del film “Una questione privata”, tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio

A cura di ANPI Chieri. Ingresso libero

Intervengono: Alessandro Gaido (Piemonte Movie) e Valeria Martano

Martedì 25 aprile

 

Ore 10,30, in Piazza Duomo, cerimonia istituzionale di omaggio ai caduti e di celebrazione della Liberazionealla presenza delle Autorità civili e militari, dell’ANPI Chieri, delle associazioni d’arma cittadine, del Comitato Pace e Cooperazione, dell’associazione Treno della Memoria della Filarmonica Chierese

(Ritrovo al Parco della Rimembranza alle 9,15; cerimonia dell’Alzabandiera; Santa Messa al Mausoleo dei Caduti Partigiani; Sfilata al Monumento dei Caduti in piazza Duomo; commemorazione e deposizione della corona)

 

Ore 17 – Auditorium Rosario Livatino-Liceo Monti, via M. Montessori 2

Restituzione cittadina da parte dei giovani partecipanti al Treno della Memoria 2023

Luca Steinmann e Domenico Quirico: Ucraina un anno dopo

Evento organizzato da Libreria Nisa per Torino che Legge

 

Un anno di guerra alle porte dell’Europa, un anno che ha travolto una pace data come assodata per decenni.

La Libreria Nisa ha l’onore di ospitare due grandi giornalisti e reporter di guerra, Domenico Quirico (La Stampa) e Luca Steinmann (La7, Repubblica e Limes) per cercare di comprendere cosa è successo e cosa ancora potrà succedere in un contesto geopolitico internazionale in continua evoluzione.

Partendo dai loro due ultimi libri pubblicati da Rizzoli e Neri Pozza, incentrati sul conflitto in atto, apriremo uno spiraglio sul mondo di domani.

Giovedì 20 aprile alle ore 18:00, appuntamento nell’Aula Magna dell’Istituto Istruzione Superiore Plana in Piazza Robilant 5, Torino.

NECESSARIA LA PRENOTAZIONE tramite i contatti della libreria.

Libreria Nisa, via Braccini 93/B, Torino

info@librerianisa.it

0112386125