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Disabilità, investiti dalla Regione 60 milioni per l’inserimento lavorativo

 PIANO PROROGATO FINO A DICEMBRE 2025.
“Le politiche di inserimento lavorativo dedicate alle persone con disabilità e ai soggetti fragili sono obiettivo di Regione Piemonte – dichiara l’Assessore al Lavoro e Formazione di Regione Piemonte Elena Chiorino che prosegue –  Aiutiamo lavoratori disabili e imprese che assumono a trovare la massima soddisfazione da questo incontro: assumere un disabile non deve essere vissuto dai datori di lavoro come un obbligo che la norma impone, ma un reale nuovo valore aggiunto per la loro impresa. E per sostenere questo importante cambio di passo culturale abbiamo creato percorsi mirati che offrano a tutti le migliori opportunità possibili, che consentano la giusta valorizzazione delle attitudini di ciascuno e la pari dignità lavorativa. Bisogna offrire anche alle persone considerate più fragili di avere il loro posto nel mondo, le proprie peculiarità valorizzate per  potersi sentire realmente parte attiva della società. È un diritto imprescindibile che dobbiamo garantire a tutti.”
Avviato nella primavera del 2021, è stato integrato di ulteriori 9,4 milioni di euro, raggiungendo, così, uno stanziamento complessivo di ben 60,6 milioni di euro per i 4 anni di riferimento, con l’obiettivo principe di continuare a garantire l’accesso, la permanenza e la qualificazione dell’occupazione delle persone con disabilità.
Inserito nel contesto delle azioni di rete che il sistema regionale promuove per favorire l’inclusione socio-lavorativa, l’inserimento e il mantenimento del posto di lavoro delle persone con disabilità, il Piano si compone di due linee di intervento: una rivolta alle persone e una rivolta alle imprese che le assumeranno. Sono previste infatti misure finalizzate all’inserimento e reinserimento lavorativo, quali il Buono Servizio Lavoro, attivo da settembre 2022, ma anche cofinanziamento di misure formative, volte a potenziare o riconvertire le competenze dei cittadini e renderle più adeguate a rispondere ai fabbisogni del tessuto economico piemontese, oltre a percorsi orientativi e formativi di raccordo nella delicata fase di transizione tra la scuola e il lavoro.
 Rispetto al versante imprese, per supportarle nell’inclusione di persone fragili è attivo da gennaio 2022 il “Bando per l’erogazione di contributi rivolti ai datori di lavoro per favorire l’inserimento e il mantenimento del posto di lavoro delle persone con disabilità”, in cui oltre agli incentivi sono previsti rimborsi per le attivazioni dei tirocini, servizi di consulenza sulla normativa vigente, contributi per l’acquisto di ausili e accomodamenti e azioni di tipo sperimentale che finanziano consulenze organizzative, coaching aziendale e sulla responsabilità sociale d’impresa.
Anche quest’anno, nel mese di luglio, Regione Piemonte pubblica il report sulla situazione del collocamento mirato (l. 68/1999), in coerenza con il monitoraggio ministeriale in materia di disabilità. L’analisi delle persone iscritte al collocamento mirato presso i Centri per l’impiego piemontesi evidenzia oltre 46mila iscritti: sono in prevalenza uomini, italiani, con invalidità civile e titolo di studio medio basso, sebbene quest’ultimo dato sia in lieve miglioramento nel corso degli ultimi anni.
 Le aziende in obbligo di assumere persone con disabilità che hanno presentato il prospetto nel 2022 (una precisa fotografia dei posti riservati) sono 10.440; esse hanno a disposizione differenti modalità e strumenti per adempiere agli obblighi previsti dalla normativa vigente: oltre all’assunzione, la stipula di convenzioni (sono oltre 700 stipulate nel corso del 2022), la richiesta di esonero parziale dell’obbligo, nonché riconoscimenti e sospensioni qualora se ne manifestino le fattispecie. Per quanto riguarda le assunzioni avvenute ai fini dell’ottemperanza agli obblighi, nel corso dell’anno si rilevano circa 3mila avviamenti al lavoro, di cui il 60% a tempo determinato e il 33% a tempo indeterminato, in maggioranza nel settore dei servizi. Completa il quadro l’analisi dei tirocini, quasi 1.000 attivati nel 2022 a favore di persone iscritte al collocamento mirato; questo dato comprende tirocini sia presso ditte in obbligo sia non in obbligo ai sensi della l.68/1999.
Ed è proprio su questo elemento di “obbligatorietà” che è fondamentale che chi deve assumere comprenda che avere in azienda persone con disabilità non deve essere vissuta come una mera imposizione prevista dalla normativa vigente, ma un’opportunità. Anche per questa ragione il Piano si rivolge a tutte le imprese, non solo a quelle tenute ad ottemperare agli obblighi di legge.

Appuntamenti e iniziative a Nichelino

 

Notte bianca

La Notte bianca prevista inizialmente venerdì 30 giugno e rinviata a causa del maltempo animerà via Torino sabato 8 luglio dalle 20.00 all’01.00 con negozi aperti, bancarelle, gonfiabili, intrattenimenti, punti musicali.

Sonic Park Stupinigi 2023

Prosegue l’edizione 2023 di Sonic Park Stupinigi nella splendida cornice del Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Le prossime date:

·        8 luglio 2023 Madame. In apertura: Ginevra

·        9 luglio 2023 Guè + Emis Killa

·        11 luglio 2023 Placebo. In apertura: Bud Spencer Blues Explosion

·        12 luglio 2023 Sting

·        13 luglio 2023 Black Eyed Peas. In apertura: Motel Connection

Sono previste due aree parcheggio

La prima si trova lungo viale Torino, ed è la più vicina alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (tariffa unica 10€), la seconda all’altezza di via Borgaretto/via XXV Aprile (tariffa unica 5€).

Disciplina della circolazione

Dalle ore 17.30 alle ore 01.30 del giorno successivo e comunque fino al completo smaltimento del traffico pedonale in uscita dal Sonic Park nelle giornate del 04-07-08-09-11-12 e 13 luglio 2023, la circolazione veicolare dinamica sarà disciplinata come da Ordinanza n°236 del 29/06/2023 e Ordinanza n°248 del 7/07/2023 reperibili qui https://comune.nichelino.to.it/2023/07/03/sonic-park-stupinigi-2023/.

Agevolazioni per i cittadini di Nichelino e dei Comuni del Protocollo d’intesa

Anche quest’anno, i nichelinesi e i residenti negli altri Comuni del Protocollo d’Intesa per la valorizzazione di Stupinigi (Beinasco, Candiolo, None, Orbassano e Vinovo) che acquisteranno un biglietto per un concerto di Sonic Park Stupinigi potranno usufruire della visita gratuita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Presentando alla biglietteria del Museo il tagliando d’ingresso del concerto entro il 31 dicembre 2023 si avrà diritto all’ingresso gratuito.

Consiglio Comunale

Lunedì 10 luglio 2023 alle 17.00, nella sala consiliare di piazza Camandona 11, si terrà il Consiglio Comunale di Nichelino. La seduta è pubblica, tutti i cittadini sono quindi invitati a partecipare. Maggiori dettagli sul sito web www.comune.nichelino.to.it

E…state in Città – Punto verde musicale

Proseguono fino al 27 luglio le serate danzanti nei giardini antistanti il Centro sociale Nicola Grosa (via Galimberti 3 dalle 20.30) e si arricchiscono: oltre al ballo ci saranno anche momenti dedicati alla comicità. Ingresso libero. Info Centro sociale Nicola Grosa 011 6819740

I prossimi appuntamenti:

– 13/7/2023 Orchestra Miriam e Diego

– 20/7/2023 Balli e musiche del sud con i Lucanti e Controtempo

– 27/7/2023 Orchestra Silvano e Barbara

L’Ufficio Mobile della Polizia Locale fa tappa nei Quartieri

Fino a settembre, gli agenti del Nucleo di prossimità della Polizia Locale saranno presenti nei quartieri e nei parchi in orario pomeridiano (dalle 17.00 alle 19.00), a disposizione dei cittadini che potranno così segnalare eventuali problematiche legate al proprio quartiere.

I prossimi appuntamenti:

18 luglio – 17.00 -18.00 Quartiere Castello (via Turati 4/10) e 18.00 -19.00 Giardini di Via Trento;

20 luglio – 17.00 -18.00 Quartiere Oltrestazione (via Gozzano 29) e 18.00 -19.00 via Buffa 2.

“La salute al centro – Come affrontare le problematiche legate alla terza età”

Proseguono, fino al 13 luglio, gli incontri con i medici del territorio. Sarà presente la Croce Rossa Italiana di Nichelino per fornire informazioni utili.

Mercoledì 12 luglio alle 17.00 al Quartiere Sangone – Crociera (via Roma 16) la dott.ssa Roberta Monticone parlerà dell’importanza di una buona idratazione per prevenire le infezioni delle vie urinarie

Giovedì 13 luglio alle 17.00 al Quartiere Oltrestazione (via Gozzano 29) la dott.ssa Patrizia Mascarello parlerà delle Malattie degenerative

Città di Nichelino online:

Web www.comune.nichelino.to.it

Facebook https://www.facebook.com/Cittanichelino

Giovani idee per lo stemma del Piemonte

I RAGAZZI DEL ’79

Mostra all’URP del Consiglio regionale a Torino

 

Martedì 11 luglio alle 13 all’URP di via Arsenale 14/G a Torino il presidente Stefano Allasia, con i curatori Michele D’Andrea (storico) e Sabrina Gonzatto (associazione Linguadoc), inaugura la mostra di disegni originali “I ragazzi del ’79. Giovani idee per lo stemma del Piemonte”. La mostra sarà esposta fino al 2 settembre 2023.

Saranno presenti alcuni degli autori dei disegni realizzati nel 1979.

Nel dicembre 1979, in vista dell’adozione dello stemma del Piemonte, il Consiglio regionale bandì un concorso di idee che coinvolse ben 82 scuole piemontesi di ogni ordine e grado, per un totale di oltre mille elaborati.

Dopo più di quarant’anni, in occasione della Festa del Piemonte, il Consiglio regionale ha voluto presentare una selezione di quei lavori che costituiscono una testimonianza preziosa di come gli studenti di allora crescevano e si formavano in una società e in una scuola così diverse da quelle di oggi.

Protagonista dei disegni il Piemonte degli anni ’80, una regione marcata da una forte presenza industriale e da pochi altri riferimenti: le fabbriche e le automobili, le risaie, il vino, lo sci, Gianduia e Cavour, la Mole e San Gaudenzio, con qualche interessante riferimento al design. Non manca il filone araldico, che individuava già nella combinazione della croce e del lambello lo stemma regionale adottato poi nel 1984.

Il Comune di Torino vuole rilanciare le edicole in città

Quotidiani e periodici, modifiche al regolamento per la disciplina dell’attività di vendita

 

La Giunta comunale ha deliberato di apportare alcune modifiche al Regolamento n. 380 per la ‘Disciplina dell’attività di vendita di quotidiani e periodici’ (approvato dal Consiglio Comunale il 18 giugno 2018).

La novità sostanziale consiste nell’abolizione della programmazione quantitativa che consentiva di aprire un’edicola solo nei cosiddetti “addensamenti lacunosi” e ne vietava l’apertura in quelli considerati “saturi”, parametri questi calcolati sulla base del rapporto tra edicole e attività commerciali attive sul territorio di riferimento. Le modifiche introdotte permetteranno quindi l’apertura o la riapertura in qualsiasi area della città di nuove edicole senza vincoli geografici specifici. Laddove oggi ci sono locali o chioschi chiusi, magari perché i proprietari hanno deciso di terminare l’attività, l’attività di rivendita di quotidiani e periodici potrà riaprire senza limitazioni. Nel rispetto del regolamento le edicole potranno vendere al proprio interno anche prodotti diversi da quelli editoriali, fino a un massimo del 49% della superficie di vendita.

Un provvedimento che mira a rilanciare la funzione delle edicole, tra le attività commerciali che più hanno risentito della crisi economica: a Torino erano 401 nel 2012, scese a 375 nel 2017.

A oggi il totale degli esercizi attivi che effettuano attività di vendita di quotidiani e periodici è di 310. Sul suolo pubblico sono presenti 120 chioschi edicole: 40 risultano aver cessato la propria attività recentemente mentre 80 risultano essere in possesso di un’autorizzazione commerciale attiva. Tuttavia, questo non implica che l’edicola sia effettivamente operativa, perché i proprietari potrebbero aver cessato l’attività mantenendo ancora la licenza. Grazie a questa modifica potranno così cederla a terzi e riaprire l’edicola in tempi brevi.

“L’obiettivo– afferma l’Assessore al Commercio Paolo Chiavarino – è quello di rilanciare le edicole che rappresentano un luogo di socialità, di commercio di prossimità e assicurano allo stesso tempo anche un importante presidio del territorio. Questo provvedimento sblocca una situazione di impasse per coloro che vogliono avviare un’attività, favorendo il commercio locale e l’occupazione. Non parliamo soltanto di un luogo dove acquistare i giornali, ma di spazi pubblici dove le persone si possono ritrovare, commentare i fatti quotidiani, punti di riferimento che tracciano una mappa dei nostri quartieri”.

La delibera varata dalla Giunta passerà successivamente all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

Tangenziale di Torino. Invade la corsia di emergenza: beccato!

 

Su una pagina di TikTok, ieri è comparso un video. Si vede chiaramente un’auto sfilare nella corsia di emergenza.
Ma nel traffico c’è un’auto della polizia che prontamente fa scattare i lampeggianti e ferma la vettura per le dovute verifiche.


I commentatori hanno subito notato il luogo. Si vede chiaramente un inceneritore e quella non puó che essere la tangenziale torinese.

L’auto avrà avuto un motivo valido o si sarà beccata una multa salata e relativo decurtamento dei punti? Pensateci bene la prossima volta che vi viene da commettere manovre non lecite.

Lori Barozzino

Sanità, la Regione: “Risorse aggiuntive per oltre duemila assunzioni”

 ENTRO DICEMBRE 2024
Un piano straordinario per la sanità pubblica piemontese dopo 15 anni di tagli e blocco delle assunzioni
 
Un corretto utilizzo delle risorse del DL 34, risorse aggiuntive pari a 175 milioni per la sanità in quattro anni e reinternalizzazioni per arrivare a 2 mila assunzioni entro il 31 dicembre 2024, al netto del turnover e delle stabilizzazioni. Questo l’esito dell’accordo sottoscritto oggi da Regione e sigle sindacali del comparto sanità al termine del tavolo che si è svolto al Grattacielo Piemonte, all’interno del percorso che porterà all’insediamento formale dell’Osservatorio regionale in materia di risorse umane in sanità, che è previsto il 14 luglio insieme a quello “gemello” in costituzione per la dirigenza medica.
Al tavolo hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, il coordinatore dell’Osservatorio Pietro Presti, il direttore regionale della Sanità Antonino Sottile e i rappresentanti di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Fiasl, Nursind, Nursing Up.
Regione e sindacati oggi hanno concordato un percorso che porterà al raggiungimento dell’obiettivo di 2 mila nuove assunzioni complessive entro il dicembre del 2024 di personale a tempo indeterminato, di cui una parte da definire con la dirigenza medica, al netto del percorso specifico per gli specializzandi. Questo numero si raggiunge grazie a una serie di linee di intervento all’interno del rispetto degli equilibri di bilancio.
«La Regione è riuscita ad individuare risorse aggiuntive per il potenziamento della sanità che, andando ad implementare le risorse necessarie alla sanità territoriale, permettono di liberarne altre che, grazie anche al Dl 34, ci fanno garantire questo piano straordinario di assunzioni del personale» spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
L’operazione prevede lo stanziamento di 25 milioni già nel 2023, e poi di 50 milioni all’anno per gli anni 2024, 2025 e 2026 di coperture finanziarie aggiuntive per le Aziende sanitarie che la Regione è in grado di assicurare attraverso il Fondo per lo sviluppo e coesione. In particolare all’interno della prossima programmazione 2021-2027 dei fondi FSC, la Regione ha presentato al Governo un piano che prevede di destinare 175 milioni al potenziamento della sanità territoriale, ciò permetterà alle aziende sanitarie di liberare nei propri bilanci risorse da investire sul personale, finanziando in questo modo il nostro Piano straordinario di assunzioni.
A questo si accompagna, inoltre, l’utilizzo progressivo delle risorse del DL 34. Le aziende sanitarie regionali, entro la fine dell’anno, dovranno poi presentare alla Regione un’analisi delle esternalizzazioni mirata a definire progetti di internalizzazione, che garantiscano un risparmio effettivo rispetto all’attuale affidamento all’esterno, pari almeno al 20 per cento della quota complessiva – attualmente circa 136 milioni all’anno – entro il dicembre del 2024.
Le parti hanno concordano che questo piano è al netto del turnover e delle stabilizzazioni.
«Dopo 15 anni di gravissime riduzioni del personale della sanità pubblica, siamo di fronte a un’inversione di rotta radicale e di un’intesa con le organizzazione sindacali che ha l’obiettivo di dare ossigeno e risorse alla sanità pubblica, abbattere il precariato e potenziare gli organici, nel rispetto degli equilibri di bilancio» spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
«La Regione Piemonte non ha mai lesinato risorse per le assunzioni di personale sanitario – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, come dimostrano i reclutamenti effettuati durante l’emergenza pandemica, senza limitazione ai bandi, e le successive stabilizzazioni del personale avente diritto, secondo i requisiti individuati dal Ministero. L’accordo di oggi con le parti sindacali consolida un percorso fondamentale per la gestione della Sanità regionale, investendo sul personale, il capitale più importante per il raggiungimento di tutti gli obiettivi di assistenza sanitaria».

Trovato uomo impiccato a un albero

Un passante ha dato l’allarme dopo aver visto il corpo di un uomo impiccato a un albero nei pressi della piscina comunale di Ciriè.  La vittima, un senza fissa dimora, potrebbe avere un’età tra i 60 e i 70 anni. Non sono stati ritrovati documenti. I carabinieri e il medico legale hanno verificato la volontarietà del gesto.

Uomo urtato da un treno cade, batte la testa e muore

Aveva 43 anni l’uomo morto nella  notte dopo essere stato urtato  da un treno merci, mentre si trovava alla stazione di Moncalieri. In base alle informazioni della polizia l’uomo sarebbe stato colpito dal convoglio in transito: cadendo ha battuto la testa sul selciato ed è morto sul colpo.

Scorribanda al supermercato: arrestati per rapina

Tre persone, due ventiduenni e una ventiseienne, tutti cittadini albanesi sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di PS San Secondo poiché gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali.

Nel pomeriggio di mercoledì, gli agenti intervengono per un presunto furto in un supermercato di corso Montecucco. I poliziotti fermano una persona corrispondente alla descrizione fornita dalla Centrale Operativa in via Bardonecchia. L’uomo, un ventiduenne, indossa un paio di scarpe da ginnastica corrispondenti a quelle trafugate pochi istanti prima dall’esercizio commerciale e nasconde nelle tasche un prodotto di cosmetica, anch’esso oggetto di rapina. Nella circostanza, il ventiduenne, per garantirsi la fuga, aveva infatti spintonato personale addetto alla sicurezza.

Contestualmente, un altro equipaggio della Polizia di Stato apprende che insieme al ventiduenne c’erano altre due persone che avrebbero partecipato all’azione aggredendo un secondo addetto alla sicurezza. Nell’occasione, sempre per guadagnarsi la fuga, i due avrebbero colpito il malcapitato con pugni e graffi utilizzando anche delle bibite in lattina. Gli agenti rintracciano entrambi in via Marsigli, dove vengono fermati e tratti in arresto.

Grandine, la Regione ha avviato le procedure per lo stato di calamità

Una grandinata di eccezionale intensità si è abbattuta ieri  pomeriggio su vaste zone delle Langhe, Monferrato e Roero, tra Cuneese e Astigiano, nel Torinese e nell’Alessandrino.
Dai primi riscontri i danni all’agricoltura risultano importanti. Una iniziale ricognizione dei tecnici dell’Arpa ha stabilito che risultano colpiti in maniera particolare i comuni di Santena, Poirino e Pralormo, nel Torinese, Cisterna d’Asti, San Damiano d’Asti, San Giorgio Scarampi, Serole e Roccaverano nell’Astigiano, Montà, Santo Stefano Roero, Moltaldo Roero, Canale, Castellinando d’Alba, Priocca, Vezza d’Alba, Castagnito, Guarene, Piobesi d’Alba, Corneliano d’Alba, Barbaresco, Neive, Alba, Treiso, Mango, Cossano Belbo, Rocchetta Belbo, Trezzo Tinella, Castino, Cortemilia nel Cuneese, e Spigno Monferrato, nell’Alessandrino. Una mappatura più esaustiva e una valutazione dell’intensità delle precipitazioni è in corso in queste ore.
Oggi i funzionari dell’Assessorato regionale all’Agricoltura effettueranno un sopralluogo per valutare i danni e le procedure da attivare a fronte di calamità naturali ed eventi metereologici di tale portata.
«Ci arrivano segnalazioni di chicchi grandi come palline da tennis e di ingenti danni alle coltivazioni» spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa.
«Ci siamo immediatamente mobilitati: già ieri sera – aggiunge il presidente Cirio – sono andato  in alcune delle località colpite per verificare la situazione e domani i nostri funzionari eseguiranno una serie di sopralluoghi per una prima stima dei danni. Abbiamo già attivato tutte le procedure per la richiesta dello stato di calamità perché i danni sono enormi e gli agricoltori dovranno essere risarciti».