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“Morosità incolpevole e blocco sfratti”, convegno a Torino

24 marzo, il Convegno di Ape Confedilizia Torino

 

“Morosità incolpevole e blocco sfratti” è il titolo del Convegno online organizzato da Ape Confedilizia Torino che si svolgerà mercoledì 24 marzo dalle 15 alle 18.

 

In apertura dei lavori porteranno il saluto: il Presidente Ape Torino Confedilizia, PierLuigi Amerio, la Presidente del Collegio Geometri Torino, Luisa Roccia e il Presidente Fiaip Torino, Aurelio Amerio.

 

Introduce e modera la Vice Presidente Ape Torino, AnnaRosa Penna.

 

GianMauro Merendino, responsabile di Lo.C.A.Re – Aslo Torino illustrerà il “Protocollo d’intesa per la riduzione del disagio abitativo connesso all’incremento del rischio di morosità nel contesto della pandemia da Covid 19”. Ape Confedilizia Torino ha aderito all’iniziativa dell’Amministrazione comunale, sottoscritta anche dal Tribunale di Torino, dall’Ordine degli Avvocati di Torino e da UPPI.

A seguire Alberto Badini Confalonieri e Maria Saveria Del Vecchio, rispettivamente Vice Presidente e Consigliere Ape Confedilizia tratteranno “Blocco dell’esecuzione degli sfratti: quale futuro”.

 

Il Convegno muove dall’esigenza di diffondere uno strumento importante per i proprietari di casa e gli inquilini, che è il F.I.M.I. Fondo Inquilini Morosi Incolpevoli e di evidenziare la grossa criticità determinata dalla volontà governativa di mantenere il blocco degli sfratti fino al 30 giugno 2021.

 

Il Fondo a sostegno della morosità incolpevole è uno strumento teso a dare nuovo ossigeno al pianeta casa, già oggetto di una crisi strutturale seria peggiorata ulteriormente per effetto della pandemia.

 

E’ un aiuto per i proprietari di casa, che abbiano dato in locazione i propri immobili ad inquilini impossibilitati a corrispondere l’affitto a causa di sopraggiunte problematiche lavorative, di salute, anche legate al contesto familiare.

 

Il perdurante blocco degli sfratti non aiuta i proprietari di casa e nemmeno i loro inquilini, poichè posticipa in modo indiscriminato un evento “lo sfratto” ineludibile e priva dei possibili effetti benefici di uno strumento quale il Fondo Inquilini Morosi Incolpevoli, che è stato pensato per risolvere momenti di crisi che non abbiano però a protrarsi, come nel caso del blocco sfratti per parecchi mesi.

Si allega locandina con il link al Convegno su piattaforma Zoom

Mutui per la casa: Piemonte al quinto posto in Italia

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel terzo trimestre 2020. L’analisi fa riferimento al report Banche e istituzioni finanziarie, aggiornato e pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Dicembre 2020.

ITALIA

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.761,0 milioni di euro, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a +10,8%, per un controvalore di 1.145,5 milioni di euro. La fotografia indica ancora un aumento dell’erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del secondo trimestre 2020 (quando la variazione è stata pari a +9,7%) sia del primo trimestre 2020 (+10,0%). I primi nove mesi del 2020 si sono chiusi con 37.006,6 milioni di euro erogati, con una variazione pari a +10,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

PIEMONTE

Le famiglie piemontesi hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 839,0 milioni di euro, che collocano la regione al quinto posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 7,13%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a +13,5%, per un controvalore di +99,6 milioni di euro. Se si osserva l’andamento delle erogazioni nei primi nove mesi dell’anno, e si analizzano quindi i volumi da Gennaio a Settembre 2020, la regione mostra una variazione positiva pari a +3,5%, per un controvalore di +83,6 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi primi nove mesi 2.463,1 mln di euro, volumi che rappresentano il 7,03% del totale nazionale.

PROVINCE DEL PIEMONTE

Nel terzo trimestre 2020 le province del Piemonte hanno evidenziato il seguente andamento.

La provincia di Alessandria ha erogato volumi per 50,4 mln di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a +16,8%. Nei primi nove mesi del 2020, invece, sono stati erogati 137,5 mln di euro, pari a +1,0%.

Ad Asti sono stati erogati volumi per 27,5 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari a +11,1%. Da Gennaio a Settembre sono stati erogati 76,9 mln di euro (+1,5%).

La provincia di Biella ha erogato volumi per 16,5 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a -4,5%. I primi nove mesi dall’anno hanno evidenziato volumi per 49,4 mln di euro, corrispondenti a -8,3%.

In provincia di Cuneo i volumi erogati sono stati 102,3 mln di euro, con una variazione pari a +18,1%. Quelli nei tre trimestri considerati sono stati 284,8 mln di euro, (-3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).

In provincia di Novara sono stati erogati volumi per 72,8 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente pari a +25,8%. I primi nove mesi hanno visto un totale di 196,6 mln di euro, con una variazione di -20,4%.

Torino ha erogato volumi per 523,0 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +12,1%. I primi nove mesi dell’anno hanno evidenziato volumi per 1.579,1 mln di euro e una variazione pari a +9,8%.

La provincia del Verbano-Cusio-Ossola ha erogato volumi per 28,8 mln di euro, facendo registrare una variazione sul trimestre pari a +13,5%. I tre quarti del 2020, invece, hanno segnalato un totale di 81,4 mln di euro, con una variazione di +3,8%.

Vercelli sono stati erogati volumi per 17,8 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è risultata essere pari a -0,0%. I tre trimestri in totale, invece, hanno visto 57,4 mln di euro (+3,1%).

IMPORTO MEDIO DI MUTUO – PIEMONTE

Attraverso l’elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la tendenza rispetto all’importo medio di mutuo erogato. Nel terzo trimestre 2020 in Piemonte si è registrato un importo medio di mutuo pari a 103.000 euro, in diminuzione rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell’anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 105.400 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa il 9% in meno rispetto al mutuatario medio italiano.

CONCLUSIONI

Nonostante l’emergenza sanitaria legata alla pandemia, ad oggi, il mercato dei mutui alla famiglia in Italia ha ben reagito. Kìron Partner SpA, Gruppo Tecnocasa, ha previsto che il 2020 si chiuderà con circa 52 mld di euro, e il 2021 dovrebbe restare in linea con questi valori. La Bce ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse agevolando, di fatto, l’accesso al credito delle famiglie e si è posta a sostegno delle economie e della finanza dell’area Euro in difficoltà. Il trend generale nel 2021 dipenderà dall’andamento della domanda, sia nella sua componente di acquisto, sia nelle operazioni di surroga e sostituzione. Attualmente, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti ed i tassi dei mutui ancora molto bassi, permangono interessanti opportunità per il mercato immobiliare, sia per chi vuole comprare a scopi abitativi, sia per chi vuole comprare a titolo di investimento.

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Compravendite immobiliari, le migliori performance nelle città non capoluogo. Torino scende del 18%

L’Ufficio Studi Tecnocasa ha analizzato i dati diramati dall’Agenzia delle Entrate sui primi nove mesi del 2020. Si registra un lieve miglioramento nel terzo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,1%), anche se di fatto i primi nove mesi del 2020 vedono un calo del 13,9% delle transazioni a livello nazionale.

Il rimbalzo positivo del terzo trimestre era nelle attese visto che a maggio, dopo il lockdown, c’era stata una corsa all’acquisto della casa con compravendite concluse poi nei mesi successivi. La ripresa è proseguita pur nell’attesa degli effetti del secondo lockdown autunnale, più leggero del primo.

Interessante notare come il terzo trimestre metta in luce una performance migliore delle realtà non capoluogo rispetto alle città più grandi. Confermerebbe il trend, avuto dopo il primo lockdown, di un desiderio di acquisto di case più grandi o con aree verdi, più facili da trovare nelle realtà più piccole grazie anche ai prezzi più convenienti.

Alla luce dei dati attuali, per la fine dell’anno, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa prevede compravendite comprese tra 500 e 550 mila.

Città Primi nove mesi 2019 Primi nove mesi 2020 Variazione % 2020/2019
Bari 2451 2134 -12,9%
Bologna 4580 3731 -18,5%
Firenze 3656 2954 -19,2%
Genova 5481 4627 -15,6%
Milano 19072 15103 -20,8%
Napoli 5487 4392 -20,0%
Palermo 4142 3425 -17,3%
Roma 24171 20229 -16,3%
Torino 9867 8086 -18,1%
Verona 2387 2050 -14,1%
Italia 435243 374545 -13,9%

Elaborazione Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa su dati Agenzia delle Entrate

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa