9° edizione intitolata Opera Viva, Luigi l’addetto alle affissioni
Quarto appuntamento:
Luigi Gariglio
Cinghie
Giovedì 7 settembre 2023
ore 18.30
Torino, Barriera di Milano, Piazza Bottesini
Per il quarto appuntamento dell’anno di Opera Viva Barriera di Milano, Il Manifesto, è Luigi Gariglio con l’opera Cinghie (2023) a inaugurare giovedì 7 settembre alle ore 18.30.
Il progetto/opera di arte pubblica ideato nel 2015 da Alessandro Bulgini negli anni ha ospitato più di 50 artisti italiani e stranieri, interpreti dello spazio pubblico di 6×3 metri di Piazza Bottesini a Torino.
L’edizione 2023, intitolata “Opera Viva, Luigi l’addetto alle affissioni” si concentra sul concetto di ribaltamento: nessuna figura curatoriale, soltanto gli artisti e Luigi, l’addetto alle affissioni, che appenderà tutte le immagini capovolte.
In occasione del quarto appuntamento l’artista Luigi Gariglio presenta Cinghie, un’opera fotografica realizzata quest’anno che mette in scena nello spazio pubblico il ricorso alla contenzione, l’atto sanitario che limita i movimenti di un individuo con l’utilizzo di mezzi fisici, talvolta utilizzato anche dalle forze di polizia. Era il 13 maggio del 1978 quando il Parlamento italiano approvò la “legge Basaglia” che ha abolito gli ospedali psichiatrici, imposto la chiusura dei manicomi e regolamentato il trattamento sanitario obbligatorio. Il controllo sociale, le carceri e la malattia psichiatrica sono i campi di ricerca dell’artista che, in questa fotografia in bianco e nero, raffigura proprio la cinghia utilizzata per legare i corpi. Posizionata come il simbolo “X”, suggerisce il divieto e la denuncia della pratica della contenzione che, come afferma Gariglio, viene citata solo nei casi tragici di cronaca. Cinghie mette in luce uno dei tabù della società contemporanea attraverso lo studio che l’artista compie entrando nei reparti ospedalieri e osservando le interazioni interne. Un messaggio doveroso, utile per comprendere senza pregiudizi ciò che accade negli istituti sanitari e penitenziari. Un’opera che apre un dialogo e sottolinea, oltretutto, l’importanza del discuterne nello spazio pubblico.
Anche l’opera di Gariglio subisce il cambiamento che la vita stessa può portare: affissa al contrario dall’addetto Luigi, l’opera si ritrova ribaltata. Quali nuovi significati assume l’opera? Che valore ha l’intervento di Luigi? Quale relazione si instaura tra l’autore dell’opera e l’autore del ribaltamento? Tutti questi temi che legano arte e vita faranno parte di un dibattito al termine della rassegna, a Flashback Art Fair.
Vivono e lavorano a Torino gli artisti selezionati per l’edizione 2023, per sottolineare ancora una volta l’importanza del tessuto culturale e artistico della città di Torino.
Sergio Cascavilla, Gianluca e Massimiliano De Serio, Luigi Gariglio, Turi Rapisarda, Pierluigi Pusole e Alessandro Bulgini.
L’esposizione, a Mondovì, sarà visitabile ad ingresso libero fino a domenica 5 novembresecondo i seguenti orari: dal 14 luglio al 15 settembre, venerdì e sabato dalle 15 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 19; dal 16 settembre: giovedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 18, domenica e festivi dalle 10 alle 19. Per info: 









Spicca sulla parte a levante della Corte Medievale all’interno di Palazzo Madama un affresco della Sindone, datato a metà del XVII secolo e voluto da Cristina di Francia, figlia di Enrico IV e di Maria de’ Medici, andata in matrimonio poco più di trent’anni prima a Vittorio Amedeo, la raffigurazione del sacro lino qui sorretto da dalla Vergine insieme al Beato Amedeo IX e a San Maurizio, figure cardine del culto dei Savoia: a testimoniare il legame saldo che univa il casato e la Reliquia, passata nel 1453 al duca Ludovico e voluta da Emanuele Filiberto nel settembre del 1578 nella nuova capitale. Nella vasta sala a pianterreno, ormai conosciuto e oltremodo visitato capolavoro di reperti che formarono le basi delle costruzioni medievali e vivace rafforzamento di quella Porta Fibellona di epoca romana che avrebbe ancora visto nei secoli successivi ulteriori mutamenti, sono raccolti in eleganti teche ben illuminate (come del resto l’illuminazione è il primo vanto dell’intero luogo), in occasione della mostra In cammino. La porta di Torino: itinerari sindonici sulla via Francigena” (sino al 10 ottobre), sedici illustrazioni originali, realizzate da giovani artisti italiani ormai riconosciuti a livello internazionale (non li nomineremo tutti ma certamente sono degne di attenzione le opere di Elisa Seitzinger – un rosso San Michele dalla bella impostazione che ricaccia il demonio mentre lungo il colpo obliquo della sua spada si allineano le varie stazioni del culto dell’Arcangelo, dall’Irlanda a Israele -, Andrea De Luca – il pellegrino all’ombra di monasteri e di boschi, natura e antiche costruzioni pronte a fondersi all’ombra del rispetto e del silenzio -, Davide Bonazzi, Massimiliano Di Lauro – il viandante immerso tra le risaie del Vercellese -, e Riccardo Guasco, ben uniti al Carlo Gloria di “Vado e Vengo”, struttura in ferro taglio laser verniciato) che con fantasiosa immaginazione perlustrano il Piemonte dei pellegrinaggi, della Via Michelita, della spiritualità, delle Abbazie e dei Sacri Monti, come il Piemonte dell’acqua e della montagna e del cibo.
località nominate.
Non mi stancherò mai
Un altro edificio valorizzato da balconi e piccole terrazze
Rimanendo