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Da 25 anni l’onoranza funebre al centro di un processo di evoluzione del commiato nel rispetto della tradizione.
Sin dal 1998 Onoranze Funebri Torino ‘Giubileo’ fa rima con arte dell’ultimo saluto. Un’azienda, una famiglia, un nome e un marchio che hanno fatto del concetto dell’evoluzione nel rispetto della tradizione un caposaldo. Ed è così che l’onoranza funebre prossima al compimento dei primi 25 anni di attività nel 2023 prosegue sul cammino intrapreso puntando su due aspetti fondamentali.
A cominciare dalla formazione del personale, per il quale l’attenzione a un protocollo autorevole e rodato garantisce il miglior tipo di servizio in tutta la filiera delle esequie, compresa la parte altrettanto fondamentale del post funerale dedicata al corretto disbrigo dell’iter di pratiche burocratiche. Onoranze Funebri Torino ‘Giubileo’ è la sola onoranza funebre italiana a poter disporre di una propria scuola di formazione interna con aule per la didattica e ampi spazi per la pratica. Un luogo dedicato e strutturato in cui formare professionisti del commiato a 360° capaci di recuperare e trasportare salme anche in condizioni impervie e difficili.
E tutto questo grazie ad appositi simulatori d’ambiente in grado di riprodurre contesti ostici come trombe delle scale, corridoi di appartamenti antichi, varie tipologie di scale e case di ringhiera in cui le manovre da affrontare con i feretri richiedono istruzioni precise e un altrettanta, specifica agilità.
Tutti aspetti, questi, che fanno di ‘Giubileo’ un unicum anche dal punto di vista formale. Da anni l’azienda di Corso Bramante 56 ha intrapreso un percorso complesso che l’ha portata ad acquisire precisi e oggettivi parametri qualitativi consentendole di ottenere prestigiose certificazioni necessarie a garantire qualità comprovata del servizio sotto tutti gli aspetti.
Ed è così che ‘Giubileo’ prosegue sul cammino iniziato tempo addietro guardando al futuro con fiducia. Certa del fatto che soltanto la cultura delle radici è in grado di fare la differenza. Nel lavoro come anche nella vita.
“Poniamo da sempre crescente riguardo e altrettanti investimenti rivolti alle nostre risorse umane”, spiega Serena Scarafia, Presidente del Cda dell’impresa. “Ascolto e accoglienza senza giudizio sono alla base della policy di Giubileo, specie in un mondo che cambia rapidamente. Un mondo sempre più integrato, globalizzato, che richiede competenze costantemente aggiornate per restare al passo con i tempi attuando un dialogo costruttivo con tutte le tipologie di persone ugualmente degne di ricevere tutto il massimo supporto possibile nell’ora più difficile”, conclude la manager.
Tutte le informazioni su www.giubileo.com.
Mi chiamo Angela Gravina e sono nata a Como nel 1987.
– Hai scritto i romanzi fantasy/sci-fi “Anche gli dèi sono persone” e “Il caos non è disordine” rispettivamente primo e secondo volume di una saga che vede le vicende di Grim in molteplici universi. Qual è l’idea alla base dei tuoi romanzi?
– A quale target di lettori sono rivolti i tuoi romanzi?
Mi chiamo Francesco Di Giuseppe, sono nato nel 1994 e vivo a Termoli.
La grandezza di un solo oceano basterebbe per descrivere l’immensità della gioia di vivere di una ragazza speciale, o del dolore di una madre nel vederla andar via per sempre. Ma se gli oceani sono mille, la gioia di prima e il dolore del dopo non sono quantificabili. Sono infiniti. Nel racconto conosciamo una ragazza che, poco più che ventenne, potrebbe essere stata la compagna di banco dei nostri figli, la nostra nipotina, la ragazzina felice che abita nel nostro quartiere. Nostra figlia. La narrazione che usa Michela Barbangelo è molto scorrevole, e nel racconto degli episodi della sua vita, con l’uso diretto della prima persona, scorrono gli anni e le pagine più significative, senza presagire alcun epilogo: esperienze, viaggi, studi, emozioni, rabbia e amore, amici e parenti. Sogni e illusioni. Gioie. E dolore. E Claudia c’è. In ogni pagina, in ogni rigo, nella disperata lotta per non abbandonare la vita. Claudia c’è sempre, ancora oggi.
Sono Michela Barbangelo, nata il 25/08/1962 e vissuta ad Andria (BT) fino al 1994, anno in cui mi sono sposata e trasferita a Trani, dove attualmente risiedo; lavoro a Bisceglie nella Struttura Ospedaliera 
Composto da due sillogi, “Come una farfalla” e “Tutto d’un fiato”, “Libera-mente” è un inno alla speranza per i lettori e uno stimolo a ritrovare se stessi. La prima sezione è un viaggio attraverso l’antico tema della ricerca dell’io, bramato da molti e spesso irraggiungibile. La seconda, invece, richiama una serie di immagini esplicative per ogni testo: dalle difficoltà causate da una pandemia alla speranza trovata nella potenza della natura, fino al miracolo della vita.
Marilena Lombardi.


Codice Criceto narra la storia di una giovane donna alla ricerca di se stessa. La sua sofferenza e il suo dolore sono impressi nello sguardo di Anna, in un volto che mostra il più falso dei sorrisi per la paura di manifestare una tristezza che possa disturbare, annoiare, infastidire. Nessuno è in grado di capire ciò che Anna ha nel cuore, un cuore frantumato invisibile a tutti. Nessuno sembra avere la voglia e il coraggio di comprendere Anna. Nessuno tranne il mare. Il mare per lei è un amico, un maestro, un attento ascoltatore capace di consigliare e parlare con lei. Ma ad un tratto
Margherita Crogliano nasce a Cariati ( Cs) il 11-01-1981. Si laurea in lettere moderne con indirizzo archeologico, con una tesi sul sistema difensivo costiero della Calabria Medievale. Dopo la laurea si trasferisce in Veneto dove si forma come docente di Lettere e Storia, svolgendo la professione. Qui le prime pubblicazioni; nel 2013 esordisce con un racconto onirico “ il Cammello in Orbita”, casa editrice gruppo Albatros. Nello stesso anno partecipa ad un concorso di poesie: una serie di poesie è stata premiata e pubblicata in una raccolta antologica “Viaggi Di Versi Nuovi Poeti Contemporanei”, casa editrice Pagine. Dello stesso anno è un altro riconoscimento poetico che vede pubblicare una sua opera poetica in un’altra antologia “ Squarci di Silenzi” dell’associazione collettivo Acca. Nel 2014 pubblica il saggio sul” Il disturbo oppositivo
Provocatorio” nell’edizione Zarlino, uno dei pochi studi di caso in Italia e nello stesso pubblica un saggio sulla rivista culturale “l’Oriolo” con un saggio sulla “Relatività del Concetto tempo” e un’opera poetica sul “Trascorrere del tempo”. Nel 2016, grazie o a causa di quei progetti di cui conosce senso e significato solo la vita, si trasferisce in Calabria, in Cirò Marina, dove svolge la sua professione e ha imparato ad ambientare sogni e desideri, poiché essi non sono del luogo geografico ma appartengono ai luoghi del cuore. Nel 2021 pubblica “Codice Criceto”, romanzo di formazione pubblicato dalla casa editrice Calabria letteraria. N

Un seme, una discendenza di geni si potrebbe affermare, perché mentre scorribande e razzie lasciano dietro solo morte e distruzione, duecento anni circa di colonizzazione lasciano dietro di loro città, culture, razze, oltre alla scoperta di nuove terre.
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