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Più esteso, veloce ed ecologico. Torino investe sul trasporto pubblico locale

Oltre 700 milioni di lavori, prolungamento della metropolitana con altre 4 stazioni, 2 linee tramviarie e 30 chilometri di binari in più, 437 nuovi bus ecologici e 70 nuovi tram per altri 380 milioni di investimento. Sono i numeri del trasporto pubblico torinese dei prossimi anni, presentati questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Stefano Lo Russo, insieme all’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta e dall’amministratore delegato di GTT Serena Lancione.

Servizio più capillareaffidabilità dei passaggi e comfort dei mezzi sono i pilastri della riorganizzazione che, da qui al 2027, si propone di rendere metro, autobus e tram la scelta più facile, oltre che la più sostenibile,  per andare al lavoro, a scuola o all’università e per muoversi all’interno della città, con tempi di attesa massimi di 8 minuti. Cruciali per raggiungere questo obiettivo sono il prolungamento della linea 1 della metropolitana sino a Cascine Vica, il potenziamento del sistema tramviario con nuovi percorsi, l’introduzione del sistema BRT (Bus Rapid Transit) e l’arrivo di nuovi mezzi  (+70% della flotta rinnovata) con una forte crescita di quelli elettrici, più ecologici e silenziosi.

Spiega il Sindaco Stefano Lo Russo“Il trasporto pubblico locale è un tassello fondamentale nella nostra strategia di sviluppo della Città. Qualità del servizio, ammodernamento della flotta e una chiara visione della Torino che vogliamo sono state le basi del lungo e impegnativo lavoro di studio e progettazione di questi mesi che oggi viene presentato e che include una pluralità di azioni che si svilupperanno nei prossimi anni. L’obiettivo è dare alle cittadine e ai cittadini un trasporto pubblico economico, efficiente e sostenibile, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica e in linea con le politiche ambientali dell’Agenda 2030. Vogliamo un trasporto pubblico che diventi realmente competitivo con i mezzi  privati e sia fortemente interconnesso e intermodale con il Servizio Ferroviario Metropolitano e la mobilità dolce. Pianificare il trasporto pubblico significa infatti pianificare l’intera Città e sarà proprio l’intreccio del nuovo TPL e degli investimenti che stiamo facendo con la pianificazione urbanistica e con il nuovo piano regolatore la sfida che vogliamo cogliere nei prossimi anni.”

La parola chiave è “rete prioritaria estesa”: una spina dorsale, strutturata sulla metropolitana (l’attuale linea 1 e la futura linea 2) insieme alla rinnovata rete tranviaria, servita da veicoli ad alta capienza e ad alta frequenza, permetterà collegamenti più rapidi in e da tutte le zone della città. Verso di essa convergeranno le diverse linee di collegamento creando una rete che verrà co-progettata tenendo conto delle esigenze dei singoli territori.

Dichiara l’Assessora ai Trasporti Chiara Foglietta: “Torino ha già una importante rete tranviaria, non sfruttata in tutte le sue potenzialità. Abbiamo quindi programmato tutte le possibili estensioni, realizzabili entro i prossimi 5 anni e nel frattempo abbiamo chiesto a Gtt di rimettere in esercizio tutti i tratti di rete tranviaria utilizzabile. Quello che presentiamo oggi è lo scheletro della rete di forza attorno al quale nei prossimi mesi andremo a costruire – insieme alle circoscrizioni e ai territori – le reti di adduzione –  Siamo già pronti però per dare risposte certe a richieste che i territori chiedono a gran forza da tempo: il ripristino della gestione tranviaria della linea 13 in orario serale e nei giorni festivi, il ripristino della gestione tranviaria della linea 10 nei giorni festivi e nei periodi di chiusura delle scuole, il potenziamento della linea 74 diretta al Caat, l’ottimizzazione dei percorsi delle linee che servono l’area della stazione Rebaudengo, il miglioramento dei collegamenti fra Villaretto, Falchera e Mappano e nella zona verso San Mauro, Barca, Bertolla, il potenziamento della linea 66, la riorganizzazione del servizio in zona Parella”.

A ridurre i tempi di attesa concorreranno la priorità semaforica per i mezzi pubblici, per i quali lungo alcuni percorsi saranno dedicate corsie preferenziali e l’installazione di telecamere nei tratti più critici della viabilità cittadina, per evitare code causate da auto in transito o in sosta sugli spazi destinati al passaggio di bus e tram. I nuovi bus saranno più rapidi ma anche più ecologici: grazie anche ai fondi del Pnrr quelli elettrici passeranno dall’11 al 63% del totale con considerevoli vantaggi per la qualità dell’aria in città (-61% di Co2 e -95% di particolato nelle emissioni).

Conclude l’Amministratore Delegato di GTT Serena Lancione: “Nei prossimi 4 anni il servizio di trasporto pubblico a Torino sarà completamente rinnovato grazie agli investimenti previsti dal PNRR e da GTT. Siamo orgogliosi di essere in prima linea insieme alla Città di Torino in questa sfida di cambiamento che configurerà un sistema di trasporto cittadino ecologico, più veloce e affidabile. Entro il 2026 con 70 tram e 437 nuovi autobus urbani la nostra Azienda metterà in atto un significativo rinnovamento del parco; l’età media della flotta autobus urbana scenderà al di sotto dei 5 anni. Al termine di questi interventi più di 8 viaggi su 10 a Torino saranno a trazione elettrica, totalmente ecologici e sostenibili. Il servizio sarà  più attrattivo e stimiamo di aumentare i passeggeri di quasi 15 milioni rispetto al 2022. Torino sarà anche una delle prime Città in Italia ad avere una linea “Bus Rapid Transit”, autobus elettrici con ricarica a capolinea che con caratteristiche simili al servizio tranviario offriranno un’elevata capacità di trasporto passeggeri e maggiore velocità negli spostamenti. Efficienza e qualità del Trasporto Pubblico sono ormai considerate un indice primario per dare a una città la patente di grande metropoli europea e non solo.  Credo che anche sotto questo profilo avremo le carte in regola per raggiungere questo obiettivo”.

Le prime novità riguarderanno il potenziamento della linea 74 diretta al Caat, l’ottimizzazione dei percorsi delle linee che servono l’area della stazione Rebaudengo, il miglioramento dei collegamenti fra Villaretto, Falchera e Mappano e nella zona verso San Mauro, Barca, Bertolla, il potenziamento della linea 66, la riorganizzazione del servizio in zona Parella.

 








Disponibili le slide della presentazione (.Pdf)

La polizia locale esegue sette misure cautelari per furto aggravato in concorso

Eseguite nei giorni scorsi dagli agenti del Reparto Informativo Sicurezza e Integrazione (RISI) della Polizia Locale, coadiuvati dal personale del Reparto Polizia Giudiziaria e dell’Aliquota Pronto Impiego, sette misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino, su proposta del Pubblico Ministero, nei confronti di 7 donne che sarebbero a vario titolo gravemente indiziate di plurimi episodi di furto aggravato in concorso.

Si tratta di un provvedimento emesso dal Giudice per Indagini Preliminari a seguito di articolate indagini di Polizia Giudiziaria effettuate dalla Polizia Locale, in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine della Polizia di Stato (Commissariati di Torino Centro, San Donato e Madonna di Campagna) e dei Carabinieri, su una decina di furti ai danni di persone anziane segnalati nel quartiere Campidoglio nella primavera del 2022.

L’immediata risposta della Polizia Locale alle prime segnalazioni, tramite l’analisi dei video delle telecamere di videosorveglianza, è stata la chiave che avrebbe permesso agli investigatori una prima rapida identificazione di alcune delle presunte autrici dei furti, che sarebbero risultate corrispondere ad alcune giovani donne note agli agenti del reparto specialistico del RISI che operano sul territorio, fattore questo che ha permesso un più rapido e mirato prosieguo delle indagini.

I successivi approfondimenti investigativi, le intercettazioni telefoniche, i pedinamenti, le osservazioni e le perquisizioni, coordinate dal Gruppo Criminalità Organizzata Comune e Sicurezza Urbana della Procura della Repubblica di Torino, hanno permesso di raccogliere elementi valutati dal Giudice sufficienti per ritenere gravemente indiziate di essere coinvolte in ben sei fatti illeciti specifici di furto sette donne, ricostruendo l’abituale ‘modus operandi’ delle presunte autrici.

In cinque dei sei casi, le vittime, scelte sempre tra le persone anziane e fragili, sono state derubate a bordo dei mezzi di trasporto pubblico e in pieno giorno. La modalità operativa è sempre la stessa e ben collaudata: una donna si pone di fronte alla vittima per distrarla con una conversazione, mentre altre due o tre, ponendosi ai lati e dietro, provvedono a sfilarle il portafoglio dalla borsetta e quando la vittima se ne accorge è ormai troppo tardi.

Proprio la serialità degli episodi di furto in un ristretto arco temporale e il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, facendo ricorso a un organizzato e ben collaudato ‘modus operandi’, ha portato il Giudice per le Indagini Preliminari a ritenere sussistenti oltre ai gravi indizi di colpevolezza anche esigenze di cautela della collettività e così ad accogliere la richiesta del Pubblico Ministero applicando a carico di cinque delle sette donne la misura della custodia cautelare in carcere e a carico delle altre due la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e di presentazione alla stazione dei Carabinieri di competenza territoriale.

Le misure cautelari sono state eseguite nei giorni scorsi e 5 delle 7 donne sono state tradotte alla Casa Circondariale Lo Russo Cutugno dagli agenti della Polizia Locale.

Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore delle indagate, sino alla sentenza definitiva.

Salone del Libro, scelto il nuovo direttore: è Annalena Benini

Sarà Annalena Benini il nuovo direttore del Salone del Libro per il triennio 2024 – 2026.
Nata a Ferrara nel 1975, vive a Roma. Giornalista e scrittrice, è al Foglio dal 2001 e scrive di cultura, persone, storie. Ha fondato e cura l’inserto settimanale «Il Figlio» e la rivista culturale «Review».

Ha pubblicato i libri “La scrittura o la vita. Dieci incontri dentro la letteratura”, Annalena” e curato l’antologia ‘I racconti delle donne’ Per la Rai ha scritto e condotto i programmi televisivi “Romanzo italiano” e “Pietre d’inciampo”. E’ sposata e ha due figli.

La biblioteca nel Metaverso, nel mondo virtuale alla scoperta dei libri

Come stimolare la lettura di libri in un mondo dominato dalle tecnologie? A questa domanda il progetto Reading & Machine risponde sfruttando proprio le opportunità offerte dalle tecnologie dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale.

Fondazione TIM, da sempre vicina al mondo della cultura, ha sostenuto questa idea finanziando il Progetto del Centro SmartData@PoliTO coordinato dal professor Marco Mellia del Politecnico di Torino, vincitore del Bando di Fondazione TIM “Facciamola Facile” nell’ambito dell’area di intervento “arte e cultura”.

Il prototipo del progetto è stato presentato sabato 1 aprile alla Biblioteca Civica Centrale alla presenza del Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco, della Consigliera Comunale Elena Apollonio e di Giuseppe Di Giuda, Vice-Rettore per la digitalizzazione dell’Università di Torino.

Durante la presentazione sono stati esposti i risultati della ricerca portata a termine nell’ambito del progetto che ha coinvolto il Politecnico di Torino con il Centro Interdipartimentale SmartData, il Laboratorio di Realtà virtuale VR@Polito e il DAUIN – Dipartimento di Automatica e Informatica, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e le Biblioteche civiche torinesi.

Reading (&) Machine propone una “biblioteca nel metaverso” dove gli utenti si possono muovere in un mondo virtuale alla scoperta di libri che un motore di intelligenza artificiale propone loro, sfruttando la conoscenza collettiva estratta dalla moltitudine dei prestiti che gli utenti delle Biblioteche Civiche hanno fatto negli anni. Un patrimonio di dati, che, utilizzato seguendo le regole della normativa sulla privacy, permette di creare innovazione e nuove opportunità. Un modo per riavvicinare i giovani alla lettura, fruendo al contempo dei luoghi di lettura quali biblioteche, con una modalità innovativa e ibrida, coniugando reale e virtuale in una nuova sfida di accesso alla lettura stessa.

La creazione della Reading & Machine esplora le possibili forme di interazione che sfruttano le nuove tecnologie di realtà virtuale – il metaverso – e sistemi di raccomandazione nel contesto delle biblioteche, proponendo innovazione e soluzioni di avanguardia.

A partire da oggi, 3 aprile, esclusi i periodi festivi, in via Cittadella 5 ogni lunedì dalle 16 alle 19 e ogni sabato dalle 10 alle 13 sarà possibile entrare nel metaverso di Reading (&) Machine e provare il prototipo: i ricercatori e le ricercatrici del Politecnico e dell’Università saranno a disposizione per guidare il pubblico nell’esperienza.

Torino ospita l’Earth Day, per costruire un futuro migliore

Tra le 100 città che si sono impegnate a diminuire le proprie emissioni con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica,  Torino diventa per un giorno la capitale della tutela dell’ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici. “Per tornare ad esserlo ogni anno”, ha detto l’Assessore alla Transizione ecologica Chiara Foglietta, nel corso della presentazione oggi alla Cavallerizza Reale dell’Earth Day, la più grande manifestazione ambientale del mondo.

Il 22 aprile, dalle 10 e fino a mezzanotte, ai Giardini reali e alla Cavallerizza, si susseguiranno una serie di appuntamenti conclusi da un concerto per la Terra con  l’obiettivo di sensibilizzare al tema della sostenibilità e generare un cambiamento culturale in grado di incidere sullo stile di vita personale a partire da piccoli gesti quotidiani più rispettosi dell’ecosistema. “Eventi come questo servono a risvegliare la nostra coscienza climatica, a fare cultura e spiegare che o si agisce adesso o il futuro sarà invivibile”, ha ricordato nel suo intervento l’Assessora, sottolineando come” la Città indica la strada, ma solo insieme, istituzioni e cittadini, riusciremo a raggiungere l’obiettivo della neutralità”

L’evento proporrà molte attività dedicate ai giovani, protagonisti nella transizione verso un mondo più sostenibile. Laboratori informativi per bambini e una grande Caccia al Tesoro consentiranno ai  partecipanti di imparare a conoscere quei  piccoli gesti che ognuno può compiere quotidianamente per rendere la propria vita e città più sostenibile. Numerose saranno anche le attività dedicate ai più grandi, con momenti di yoga e mindfulness condotti dall’associazione Wake Up!

L’Earth Village, un’area dedicata al mondo della divulgazione e al confronto tra tutti i protagonisti del Cambiamento, vedrà il succedersi di divulgatori, fondazioni, NGO, scienziati e content creator. Tra questi, sarà presente anche il Salone Internazionale del Libro di  Torino, che proporrà – in collaborazione con AWorld – uno scambio di libri (di cui una parte donata dal Salone stesso) con lo scopo di incentivare la lettura

La giornata sarà animata da diversi momenti, in particolare la Fondazione Compagnia di San Paolo renderà noti i risultati della challenge “Sostenibili per natura” attivata all’interno dell’app AWorld per potenziare gli obiettivi di “Sportivi per Natura”, il bando lanciato nel 2022 per sostenere gli enti sportivi di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta nel periodo post-pandemico e per promuovere i benefici di uno stile di vita sano uniti alla protezione dell’ambiente.

La Fondazione – ha ricordato questa mattina il segretario generale, Alberto Anfossinegli ultimi anni ha inserito la tutela ambientale fra le proprie linee di azione e Earth Day Torino 2023 guarda alle urgenze in materia ambientale ponendo le persone al centro in ottica di attivazione e coinvolgimento diretto per dare il proprio contributo nella lotta globale al cambiamento climatico”

Nel corso della giornata artisti, musicisti, divulgatori e influencer prenderanno parte alle attività e ai panel in programma. Saranno presenti per testimoniare il proprio impegno nella salvaguardia dell’ambiente anche la cantante Rose Villan ed Elisa, madrina di una nuova grande operazione di forestazione che prenderà il via con la piantumazione di  un ippocastano all’interno dei Giardini Reali di Torino.

All’interno dei Giardini Reali avrà luogo, inoltre, l’Earth Market by Green Pea & Barone Ostu: uno spazio di vendita e di scoperta dedicato al mondo del vintage e del second hand.

Durante le manifestazioni ci sarà spazio anche per il divertimento, il palco darà infatti voce a Massimiliano Loizzi che farà divertire il pubblico con il suo comedy show Il Tour Buonista portato adEarth Day Torino 2023 grazie alla collaborazione con il Torino Fringe Festival.

A partire dalle 19, Eugenio Cesaro (Eugenio in Via Di Gioia), condurrà insieme ad Anna Olivero (editor in chief di AWorld) il Concerto per la Terra. Sul Main Stage di Earth Day, all’interno dei Giardini Reali, prenderà vita una speciale performance live – gratuita e aperta a tutti – che farà ballare e cantare il pubblico sulle note di grandi musicisti, tutti attivamente impegnati sulle tematiche di sostenibilità promosse da Earth Day. Sul palco si alterneranno Saturnino, Marlene Kuntz, Syria, Ensi, Epoque, Frero, Klaus, Leon Faun e molti altri. Un momento conclusivo che vuole non solo celebrare la Terra, ma soprattutto lanciare un appello alla protezione del Pianeta, perché non abbiamo un Pianeta B.

Organizzata da AWorld e Club Silencio con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, la giornata sarà gratuita e carbon neutral.

“Speriamo che il messaggio legato alla Giornata per la Terra arrivi forte e chiaro a quante più persone possibili, non solo in Italia ma nel mondo”, affermano Alessandro Armillotta, CEO e Co-Founder di AWorld e Alberto Ferrari, Presidente di Club Silencio.

Le celebrazioni di Earth Day Italia di Roma e Torino, saranno trasmesse in streaming sulla piattaforma RAI Play, e durante tutta la giornata verranno realizzati collegamenti tra le due manifestazioni per dare risalto ai momenti salienti.

Il programma completo su www.earthday2023.it/

 

“Un soffio ti può salvare la vita”

Con questo slogan i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino e la Fondazione Specchio dei tempi si propongono di sensibilizzare i più giovani rispetto al consumo di alcol, ancora troppo spesso causa di sciagurati incidenti.

Lo fanno dando appuntamento ai ragazzi nei luoghi della movida cittadina il sabato sera e distribuendo loro materiale informativo e alcol test gratuiti.
I test, messi a disposizione dalla Fondazione, possono essere fatti sia con l’aiuto del personale sanitario presente nella postazione mobile allestita che da soli in forma autonoma.

Questa sera in via Bossoli, insieme ai militari dell’arma e ai volontari di Specchio dei tempi c’era anche l’assessora ai Giovani Carlotta Salerno, che li ha incontrati e ringraziati per questo impegno e si è sottoposta al test in prima persona. “Fare il test – ha detto- è un’operazione che non richiede molto tempo, il tempo di un soffio. Un grosso ringraziamento a chi si mette al servizio per poter fornire ai giovani utili strumenti per potersi divertire in sicurezza, nel rispetto di noi stessi e di chi ci sta attorno”.

Torino Spazio Pubblico, un gruppo di ragazzi autistici affianca i volontari in largo Tabacchi

Questa mattina, ai volontari di Torino Spazio Pubblico che si prendono cura della zona di largo Tabacchi, si è aggiunto un gruppo di sei ragazze e ragazzi affetti dal disturbo dello spettro autistico provenienti dalla comunità alloggio Villa Lauro.

Tutti i lunedì mattina, accompagnati dai loro educatori, Edoardo, Fabrizio, Valentino, Fabio, Davide e Irene affiancheranno i cittadini già attivi in alcune semplici attività di pulizia, di rimozione erbacce e di piccole potature degli arbusti nella zona di largo Tabacchi e dei giardini che si affacciano sulla piazza.

Proprio ieri si è celebrata la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, istituita nel 2007 dalle Nazioni Unite per promuovere una maggiore attenzione verso le persone con disturbo dello spettro autistico.

L’assessore al Verde e alla Cura della città, Francesco Tresso, ha sottolineato che: “Il lavoro di Torino Spazio Pubblico è sempre stato prezioso e lo è ancora di più da oggi, con il coinvolgimento di questo gruppo di ragazze e di ragazzi che doneranno il loro tempo per la cura di uno spicchio della nostra città per il bene collettivo”.

Giulio Taurisano, responsabile di Torino Spazio Pubblico, ha ricordato che: “Il  progetto – che ha tra i principi fondativi l’attenzione all’inclusione di soggetti svantaggiati o fragili – favorisce la partecipazione attiva dei cittadini, che possono così contribuire a pieno titolo alla realizzazione di interventi a beneficio di tutta la comunità”.

Torino Spazio Pubblico, progetto incardinato presso gli uffici della Divisione Verde e Parchi della Città di Torino, ha finora coinvolto oltre 1600 cittadini in 130 aree verdi della città, di cui più di 200 tuttora attivi in oltre 30 luoghi, occupandosi della riqualificazione di parchi, giardini e piccole aiuole o aree verdi residuali, con lo scopo di sensibilizzare alla partecipazione e all’impegno civico. Tutte le attività sono realizzate grazie al supporto dei volontari del Servizio Civile Universale.

Per aderire al progetto come volontari: torinospaziopubblico@comune.torino.it

Semaforo antismog, prosegue il livello 0 (bianco). Fino al 5 aprile in vigore le sole misure strutturali

Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog. Fino a mercoledì 5 aprile 2023 compreso – prossimo giorno di controllo – resteranno pertanto in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

Approvato il protocollo d’intesa per il nuovo ospedale

È stato approvato oggi nel corso di una seduta straordinaria della giunta comunale il protocollo d’intesa tra Regione Piemonte, Città di Torino e Azienda Sanitaria Locale per la realizzazione del nuovo ospedale nella zona nord della Città.

Il nuovo ospedale sorgerà sull’area di proprietà comunale situata tra corso Regina Margherita e corso Lecce attualmente adibita a spazio per spettacoli viaggianti ed eventi temporanei e occuperà una superficie territoriale di 59mila metri quadrati. Il progetto non interesserà l’utilizzo delle aree limitrofe del parco e, nel documento, l’Asl – di concerto con la Città – si impegna a mantenere il bilancio non negativo in termini di suolo consumato, con particolare riferimento al territorio della Circoscrizione Quattro.

“Una volta conclusi i lavori – spiega il Sindaco Lo Russo – avremo enormi benefici anche in termini di impatto ambientale e consumo energetico: le aree verdi aumenteranno e l’efficienza della nuova infrastruttura garantirà minori emissioni di CO2 con effetti positivi sulla qualità dell’aria, riducendo peraltro considerevolmente i consumi energetici. Siamo soddisfatti del lavoro che, in un clima di collaborazione istituzionale, abbiamo portato avanti con la Regione e che viene recepito all’interno di questo documento. La salute dei torinesi è un bene prioritario e l’offerta di qualità del sistema pubblico è condizione strategica per la nostra Città: in questo senso il nuovo ospedale darà un contributo fondamentale”.

Il protocollo definisce inoltre le modalità e il cronoprogramma della progettazione dell’opera. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica, in carico all’Asl Città di Torino, dovrà essere affidato entro il prossimo mese di settembre mentre il progetto dovrà essere completato entro giugno 2024. Al fine di assicurare un efficace coordinamento del percorso tecnico-amministrativo gli enti si impegnano inoltre a costituire un tavolo tecnico che collaborerà con l’Asl, quale stazione appaltante, per definire le linee guida alla progettazione dell’ospedale, con particolare riferimento ai principi di sostenibilità ambientale a cui la progettazione dovrà ispirarsi, e a garantire un costante aggiornamento e confronto sull’avanzamento del progetto. L’investimento previsto è di circa 185milioni, comprensivi dei costi di acquisto delle aree, delle spese tecniche e delle eventuali opere di compensazione ambientale.

Considerato che gli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia hanno più di un secolo di vita e versano in condizioni critiche poiché non più adeguati ai nuovi modelli organizzativi e a fronteggiare eventuali future emergenze sanitarie, la realizzazione del nuovo ospedale si rende indispensabile per poter garantire al territorio una struttura in grado di rispondere ai diversi bisogni e di far fronte alle mutate esigenze delle nuove strutture sanitarie, che richiedono un modello tecnologicamente avanzato e contemporaneamente flessibile, aperto al territorio e con costi sostenibili.

“Oggi abbiamo fatto un importante passo in avanti verso l’obiettivo di dotare la città di un nuovo ospedale pubblico- spiega l’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni– in sostituzione di strutture obsolete ed energivore che non sono più in grado di reggere il carico sanitario. Il protocollo stabilisce che l’intervento si limiterà all’attuale area che ospita le giostre e che verrà accompagnato dalle opportune compensazioni di consumo di suolo. Un ospedale urbano di queste dimensioni dovrà dialogare armonicamente con il tessuto circostante, inclusa la salvaguardia della fruibilità del parco. Seguiremo attentamente la progettazione anche in termini di qualità dell’architettura del nuovo edificio, che sarà dotato di impiantistica all’avanguardia e risponderà ai massimi standard di sostenibilità ambientale“.

“Obiettivo comune – aggiunge l’assessore al Welfare Jacopo Rosatelli –  è quello di favorire l’umanizzazione delle cure, intesa come impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica. Ci impegniamo, inoltre, a perseguire l’integrazione tra ospedale e territorio e ad attuare un politica di diffusione delle prestazioni cliniche e socio-sanitarie e delle azioni a tutela della salute, anche attraverso la riqualificazione delle strutture esistenti degli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia. Tutto il percorso sarà condiviso con la Conferenza socio-sanitaria e sarà sviluppato in un confronto permanente con il territorio, con le professionalità sanitarie e con le altre organizzazioni di rappresentanza”.

Il protocollo avrà una durata di 24 mesi dalla data di sottoscrizione, che avverrà nelle prossime settimane.

Un divario da annullare: Mind the Gap festival transfemminista, fino a domenica a Torino

Diventare più capaci, forti, resistenti e felici acquisendo tante, nuove e diverse consapevolezze e riuscire ad annullare il divario che ancora persiste nella società tra il genere maschile e quello femminile in campo sociale, economico, professionale, culturale.

Per analizzare e discutere di quel gap – dall’ambito politico a quello istituzionale ed economico, passando per quello scientifico e linguistico, senza dimenticare temi come sessualità, corpi non conformi, medicina di genere e diritti civili – torna da oggi, giovedì 30 marzo, e fino a domenica  2 aprile Mind The Gap – Festival Transfemminista Intersezionale diffuso.

Un squilibrio di rappresentanza, diritti e posizioni che spesso viene ricondotto al solo tema salariale, ma che anche all’interno delle organizzazioni e nel mondo professionale riguarda, oltre alla questione retributiva, tanti altri ambiti: dal diverso livello di ingresso delle donne nel mercato del lavoro, al divario nelle possibilità di crescita ed accesso ad alcune posizioni per chi vi permane, per arrivare alle stesse condizioni e opportunità.

Proprio l’emancipazione economica femminile fa da filo conduttore all’incontro che aprirà il festival oggi alle 18 al Circolo dei lettori dove la direttrice della Gender School of Economics all’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, Azzurra Rinaldi presenta il suo ultimo libro “Le Signore Non Parlano di Soldi” con il quale vuole scardinare il tabù legato al denaro e alle donne facendo notare come la discriminazione di genere non convenga a nessuno, nemmeno al portafogli.

Costrette spesso, in coerenza con vecchi stereotipi, a utilizzare molto tempo per la cura della casa e della famiglia, le donne subiscono un ulteriore gap legato alla genitorialità che finisce per limitarne l’accesso e la permanenza al lavoro, oltre a non trovare rappresentanza nelle posizioni apicali tra chi è chiamato all’esercizio della responsabilità e del potere.

Il ricco programma del festival (che potete trovare collegandovi www.mindthegaptorino.it/ ) si chiude domenica alle 18 con una rassegna di cortometraggi curata da Immaginaria Film Festival per uno speciale per Mind The Gap. Tutti lavori diretti da donne e presentati dal CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere) in collaborazione con Immaginaria International Film Festival. Una selezione di fiction presentate nelle ultime edizioni di Immaginaria per raccontare le vite, la cultura e la politica di femministe e ribelli impegnate a costruire un mondo diverso.

Mind The Gap – Festival Transfemminista Intersezionale diffuso, giunto alla sue terza edizione è ideato e prodotto da The Goodness Factory, è realizzato – oltre che in collaborazione con gli spazi in cui si svolge – insieme a Città di Torino, Fondazione Circolo dei Lettori, Libera di Abortire, Cirsde, Progetto Nude, Festival del Ciclo Mestruale, SODO PARTY, Sex Bot, Torino Città Per le Donne, Centro Scienza, Associazione Stampa Subalpina, Giulia Giornaliste, CIRSDe, Immaginaria Festival, Psiquadro, Torino Comedy Lounge, Coordinamento Iraniani di Torino, DonneXStrada, Keychange, Immaginaria Film Festival, Sharper.