TORINO TRA LE RIGHE


La Via dei Saraceni è pronta a tornare protagonista domenica prossima a Sauze d’Oulx con un’importante novità. Alla tradizionale Granfondo di 35 km e 1.430 metri di dislivello si affiancherà infatti il nuovo percorso Marathon di 62 km e 2.300 metri di dislivello, segnando un passaggio fondamentale nella crescita della manifestazione.
Una scelta che guarda al futuro senza dimenticare la storia di una gara che, negli anni d’oro della mountain bike italiana, era tra le più partecipate e prestigiose del panorama nazionale, capace di richiamare migliaia di appassionati nelle valli olimpiche. Dopo una lunga assenza dai calendari, La Via dei Saraceni è stata rilanciata da ABC Group, che ha scelto di investire sulla manifestazione per valorizzare e far conoscere a un pubblico sempre più ampio le bellezze del territorio di Sauze d’Oulx e dell’Alta Val di Susa.
La gara sarà valida come prova del circuito Nord Ovest MTB e della Coppa Piemonte MTB e sta già richiamando l’attenzione di numerosi protagonisti della disciplina. Tra i nomi più attesi figura il vincitore dell’ultima edizione Alessandro Saravalle, che sulla distanza Marathon potrà esprimere al meglio le proprie caratteristiche. Al via anche Davide Pinato del Team Boscaro, Adriano Caratide, Giorgio Francisco e Alberto Cosentino del Leynicese Racing Team.
L’uomo più atteso sarà però Diego Rosa, ex professionista su strada, ex campione italiano Marathon e recentemente secondo classificato alla Hero Südtirol Dolomites, una delle gare più prestigiose del panorama internazionale.
Anche la prova femminile promette spettacolo grazie alla presenza di Giorgia Stegagnolo (Folcarelli Team) e Costanza Fasolis (Massi ISB Sport), rispettivamente prima e seconda classificata nell’edizione 2025.
Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì al costo di 70 euro per la Marathon e 55 euro per la Granfondo. Il ritiro di pettorali e pacchi gara sarà possibile sabato dalle 15:00 alle 18:00 in Piazza Assietta e domenica dalle 7:30 alle 8:30. La partenza è fissata per le ore 9:30.
Come da tradizione, il weekend inizierà già sabato pomeriggio con le gare dedicate ai più piccoli, in programma dalle ore 16:00. Dalle 19:00 spazio alla festa con birra, salsiccia e musica live presso il K2.
Domenica, al termine delle prove, atleti e accompagnatori potranno ritrovarsi al pasta party aperto anche alle famiglie. Le premiazioni, previste dalle ore 15:00, saranno arricchite da numerosi premi a sorteggio.
Sport, spettacolo, divertimento e un territorio straordinario da scoprire: La Via dei Saraceni si prepara così a vivere una nuova e importante pagina della propria storia.
Per informazioni: ABC Group, https://www.gruppoabc.it/la-via-dei-saraceni/
Al “Forte di Bard” l’attesissimo spettacolo del trombettista spagnolo, Rubén Simeò, e la celebrazione del trentennale della “Celtica Valle d’Aosta”
Venerdì 3 e domenica 5 luglio
Bard (Aosta)
Si apre la stagione estiva all’ottocentesco “Forte” sabaudo. E l’avvio non poteva essere migliore. Il primo appuntamento è per venerdì 3 luglio prossimo (ore 21), con i festeggiamenti in grande stile del mezzo secolo di storia della “Bandadonnas”, la “Banda Musicale” di Donnas, che per l’occasione accompagnerà in concerto uno dei più celebri e virtuosi trombettisti spagnoli contemporanei, Rubén Simeò (nato a Vigo, porta d’accesso alle paradisiache Isole Cies, nel 1992) che porterà sul palco della “Piazza d’Armi” il suo ultimo potente spettacolo, “Close to you”, con il quale il “Señor Trompeta” (com’è definito in patria Simeò) ripercorre alcuni tra i più grandi successi della musica “pop” mondiale. Per la prima volta nella Vallée, l’artista spagnolo ha ottenuto, con quest’ultimo tour, un grandissimo successo con più di 70 concerti eseguiti in tutto il mondo, riempiendo con oltre 100 repliche e 30mila spettatori i teatri di Spagna, Colombia, Ecuador, Messico, Italia e Portogallo. Vero e proprio “enfant prodige” o “niño prodigio” (si direbbe dalle sue parti), Simeò ha dimostrato doti eccezionali fin da piccolissimo. Dall’età di 8 anni, il suo talento travolgente lo ha portato a esibirsi in concorsi internazionali e in programmi televisivi, conquistando la critica e il pubblico per una maturità espressiva insolita per la sua età, tanto da essere in seguito designato come “suo successore” personalmente dal leggendario trombettista francese Maurice André (1933 – 2012), tra i maggiori interpreti con la “tromba piccola” del repertorio barocco, docente, dal 1966 al 1978, al “Conservatorio” di Parigi e suo prezioso “mentore”.
L’ingresso è libero. Per accedere non è necessaria la prenotazione.
Per info: Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it
“Echi dal Forte” – “Celtica Valle d’Aosta” celebra il suo trentennale
Simeò e la sua “magica” tromba, dunque, venerdì 3 luglio. E subito, due giorni dopo, domenica 5 luglio, il “Forte” si aprirà ad una “giornata speciale” tesa ad unire la sua maestosità all’energia di “Celtica Valle d’Aosta” – il Festival internazionale di musica, arte e cultura celtica “più alto d’Europa” – che proprio alla “Fortezza – Polo Culturale” della Vallée, celebrerà, con un appuntamento straordinario il traguardo storico della sua 30^ edizione. “Echi dal Forte”, il titolo dato all’evento, preceduto, da giovedì 2 luglio, da altre tre giornate di festa tenute nella splendida e tradizionale cornice del “Bosco del Peuterey” in Val Veny (Courmayeur).
E al “Forte di Bard” che succederà?
A partire dal primo pomeriggio (ore 15), le mura della Fortezza accoglieranno una giornata dedicata alla riscoperta delle “radici celtiche” del territorio, portando l’energia del Festival fuori dai suoi tradizionali scenari boschivi per abbracciare la storia millenaria del “Forte”. Sottolinea, in proposito, Laura Plati, presidente dell’Associazione “Clan della Grande Orsa” e direttrice generale del Festival: “Siamo entusiasti di tornare a far risuonare le pietre del ‘Forte di Bard’ con le melodie di ‘Celtica’. Celebrare il nostro trentesimo anniversario riprendendo questa storica collaborazione, che già in passato ha regalato edizioni indimenticabili, è per noi motivo di grande orgoglio. È un ritorno alle origini che guarda al domani: l’evento del ‘Forte di Bard’ non solo chiuderà ufficialmente le celebrazioni di quest’anno, ma grazie alla sua posizione strategica, fungerà da ponte ideale per lanciare l’edizione 2027”.
Questo, in sintesi, il programma in agenda. Dalle 15 alle 19: le note solenni delle cornamuse e dei tamburi scozzesi del “Celtic Knot Pipes and Drums” e le sonorità folk della “Compagnia del Coniglio” animeranno le strade e accompagneranno i visitatori lungo un percorso all’interno della “Fortezza”. Dalle 16 alle 17: Workshop di “Danze Irlandesi e Scozzesi”: un momento di totale coinvolgimento a cura dei “Gens d’Ys” (“Accademia italiana di danze irlandesi”), allestito presso le “Scuderie del Forte”. Dalle 17,30 alle 18,30: Concerto acustico di “Arpa celtica”: l’eleganza e la magia delle melodie di Katia Zunino troveranno una perfetta e intima dimensione acustica nella suggestiva “Cappella del Forte”. E, in chiusura, dalle 19 alle 20, di nuovo Spettacolo di “Danze Irlandesi”: l’energia travolgente dei “Gens d’Ys” tornerà protagonista per il gran finale sul palco principale della “Piazza d’Armi”.
Per info su modalità di accesso e programma dettagliato: www.celtica.vda.it o www.fortedibard.it
Gianni Milani
Nelle foto: Rubén Simeò; “Bandadonnas”; “Celtic Knot Pipes and Drums”; Katia Zunino
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UNA NOTTE DI CUORE, TITOLI E STORIA PER IL FIGHTING TORINESE Si è chiusa con un successo straordinario la “Torino Fight Night”, una serata che ha consacrato la struttura del ONE come il nuovo tempio degli sport da combattimento in Italia. Nonostante un violento acquazzone estivo che ha imposto una pausa tecnica di circa un’ora, la determinazione degli atleti e l’entusiasmo di un pubblico inarrestabile hanno trasformato l’evento in una pagina memorabile per lo sport cittadino. La formula “American Style” proposta al ONE si è rivelata vincente: un connubio perfetto tra spettacolo, adrenalina e rigore sportivo che segna l’inizio di una nuova era per il fighting. Questo format, capace di unire intrattenimento televisivo e tecnica sopraffina, ha dimostrato che Torino ha tutte le carte in regola per diventare un polo di riferimento internazionale. Il ring ha regalato emozioni fortissime nelle sfide per le cinture internazionali. Allena ha scritto una pagina di storia conquistando il Titolo Mondiale WKU (K1, 67 kg), mentre Priolo si è laureato Campione Mediterraneo WBC (Boxe, 63 kg). Una battaglia epica ha caratterizzato il match per il Titolo Intercontinentale ISKA (K1, 95 kg), che ha visto l’idolo di casa Yuri Farcas cedere il passo al temibile francese Gautier. A rendere indelebile il momento della premiazione di questa prestigiosa cintura è stato Luca Pantanella, Presidente di ALSIL Onlus: la consegna del titolo ha assunto un valore simbolico profondo, ribadendo l’impegno dell’associazione contro il bullismo e la missione di utilizzare la nobile disciplina delle arti marziali come antidoto contro ogni forma di violenza nelle strade. La serata ha visto brillare i talenti della scuderia Torino Kombat e non solo. Nelle MMA, Scarano e Pidroni hanno conquistato vittorie nette, confermando un ottimo stato di forma, così come Scarpa, protagonista di un match di pugilato da incorniciare. Spazio anche alla tecnica e alla determinazione con le vittorie di Ruggerone, Tardanico e Redruello, mentre Giorgia Pieropan ha chiuso il suo incontro per decisione medica, al termine di una prestazione che ha confermato la sua solidità sul quadrato. “La pioggia è stata solo un incidente di percorso – ha commentato l’organizzazione – il vero protagonista è stato il cuore dei fighter e la risposta incredibile di un pubblico che ha saputo attendere e premiare lo spettacolo. Abbiamo dimostrato che Torino è pronta per palcoscenici di alto profilo e che questo nuovo modello di evento è la strada giusta per far crescere il movimento”. Con il calare del sipario sul ONE, Torino celebra non solo i nuovi campioni, ma la nascita di una nuova cultura sportiva, dove la forza del ring si unisce al valore sociale della disciplina. |
DISSESTO IDROGEOLOGICO
La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica la proposta di programmazione delle risorse 2026 destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico, per un valore complessivo di oltre 27 milioni di euro.
Il Piano, predisposto dalla Direzione regionale Opere pubbliche e Difesa del suolo, comprende 15 interventi distribuiti sul territorio piemontese e rappresenta una strategia articolata che coniuga opere di difesa idraulica, consolidamento dei versanti, interventi prioritari e un innovativo programma di rilocalizzazione degli edifici esposti al rischio idrogeologico.
Nel dettaglio, la proposta della Regione comprende:
– Savigliano (CN) – Difesa del territorio comunale dal torrente Mellea (IV lotto – secondo stralcio). Importo richiesto: 930.000 euro.
– Torino – Adeguamento del fiume Dora Riparia nel tratto cittadino per incrementare la sicurezza idraulica. Importo richiesto: 3.800.000 euro.
– Trasquera (VB) – Rilocalizzazione di un immobile residenziale in area a rischio franoso (intervento “win-win”). Importo richiesto: 44.000 euro.
– Clavesana (CN) – Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento “win-win”). Importo richiesto: 1.200.000 euro.
– Sant’Ambrogio di Torino (TO) – Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento “win-win”). Importo richiesto: 860.000 euro.
– Arquata Scrivia (AL) – Rilocalizzazione di un immobile in area esposta al rischio idraulico (intervento “win-win”). Importo richiesto: 94.808,50 euro.
– Volpeglino (AL) – Messa in sicurezza dell’abitato interessato da dissesto idrogeologico. Importo richiesto: 499.713,42 euro.
– Camburzano (BI) – Consolidamento dei versanti sovrastanti gli abitati di via Maffiotti. Importo richiesto: 620.000 euro.
– Piedicavallo (BI) – Sistemazione idraulica del torrente Chiobbia. Importo richiesto: 3.460.000 euro.
– Verrua Savoia (TO) – Adeguamento della quota e della sagoma dell’argine sinistro del fiume Po. Importo richiesto: 3.061.698,18 euro.
– Mongrando (BI) – Messa in sicurezza del fronte franoso in località Cerchia. Importo richiesto: 3.815.000 euro.
– Gravellona Toce (VB) – Sistemazione idraulica del bacino del torrente Stronetta. Importo richiesto: 3.779.242,40 euro.
– Sant’Ambrogio di Torino (TO) – Demolizione del ponte della SP 198 sul torrente Dora Riparia. Importo richiesto: 137.577,87 euro.
– Varallo (VC) – Messa in sicurezza del versante roccioso in località Proia, inserito tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 545.000 euro.
– Carrega Ligure (AL) – Realizzazione dell’opera di difesa della SP 147, inserita tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 4.985.000 euro.
Tra gli elementi più innovativi della proposta regionale figurano i quattro interventi integrati di rilocalizzazione, che consentono di trasferire gli edifici maggiormente esposti al rischio idraulico e idrogeologico. Una soluzione che permette di eliminare definitivamente situazioni di pericolo, ridurre i costi futuri di manutenzione delle opere di difesa e restituire spazio ai corsi d’acqua, con benefici per la sicurezza delle persone e per l’ambiente.
«Con questa proposta – ha detto l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi – confermiamo una scelta chiara: investire nella prevenzione significa investire nella sicurezza dei piemontesi. Abbiamo costruito una programmazione che nasce dalle esigenze concrete dei territori e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, individuando gli interventi più urgenti e strategici».
Secondo l’assessore Gabusi, «accanto alle tradizionali opere di difesa idraulica e di consolidamento dei versanti abbiamo scelto di valorizzare anche strumenti innovativi come gli interventi di rilocalizzazione “win-win”, che in alcune situazioni consentono di eliminare definitivamente il rischio anziché limitarne gli effetti. È un cambio di paradigma nella gestione del dissesto idrogeologico, che guarda alla sicurezza delle persone, alla sostenibilità ambientale e a un utilizzo sempre più efficace delle risorse pubbliche».
Gabusi ha concluso sostenendo che «attendiamo il completamento dell’iter ministeriale, consapevoli di aver presentato una proposta solida, equilibrata e costruita con un unico obiettivo: rendere il Piemonte sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori».
FIERA NAZIONALE DI CARMAGNOLA: DAL PRODOTTO AGRICOLO A PATRIMONIO DELLA FILIERA GASTRONOMICA E TURISTICA PIEMONTESE
Torino, 29 giugno 2026 – «Desidero rivolgere i più sinceri complimenti agli organizzatori e a tutti gli operatori che rendono possibile la Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola. Quella che era nata molti decenni fa come un’espressione di paese è cresciuta fino a diventare un grande evento nazionale, capace di attrarre un pubblico sempre più ampio e qualificato».
Così Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, alla presentazione della 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, promossa dal Comune di Carmagnola e organizzata da SGP Grandi Eventi, in programma dal 28 agosto al 6 settembre 2026, di cui Ascom Confcom Torino è partner.
«La Fiera – prosegue Coppa – ha saputo costruire intorno al peperone un’immagine forte e identitaria, trasformando un prodotto autentico in uno strumento efficace di promozione territoriale. Il peperone di Carmagnola è un pilastro della tradizione culinaria piemontese: basti pensare ai peperoni con la bagna cauda, uno dei piatti simbolo più amati della nostra cucina».
La manifestazione, considerata la più importante fiera italiana dedicata a un singolo prodotto agricolo, rappresenta oggi un appuntamento di rilievo per la valorizzazione dell’agroalimentare piemontese e nazionale.
«Questa fiera – conclude Coppa – è un esempio virtuoso di come, facendo davvero sistema, con una visione condivisa, scelte coraggiose e capacità di superare punti di vista diversi, si possa trasformare un prodotto del territorio in un patrimonio per l’intera filiera gastronomica piemontese e per il turismo regionale».
Ieri in una rotonda a Poirino si è verificato un incidente mortale. Vittima un diciottenne che in scooter aveva consegnato delle pizze. Ha perso il controllo del mezzo e a causa del grave trauma toracico riportato e’ deceduto.