Le motivazioni? Il Museo egizio, Artissima, i Docks Dora, il nuovo Palazzo della Lavazza, il Salone del Gusto, il centro per la fotografia Camera e il Museo Ettore Fico
Torino e le Langhe sono le uniche realtà italiane che il New York Times, il più prestigioso quotidiano del mondo, consiglia come mete da visitare nel 2016 consigliereste a un turista straniero? La città della Mole è al 31esimo posto nella classifica dei 52 luoghi da visitare.
Le motivazioni? Il Museo egizio, Artissima, i Docks Dora, il nuovo Palazzo della Lavazza, il
Salone del Gusto, il centro per la fotografia Camera e il Museo Ettore Fico. Il giornale sottolinea la vivacità culturale subalpina dei festival musicali e artistici, Paratissima, le luci d’artista, il Kappa futur festival, Torino jazz e quello che giustamente viene definito “il più grande mercato all’aperto d’Europa”: Porta Palazzo.
Probabilmente ha ragione in celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi quando definisce Torino, nell’intervista che abbiamo pubblicato sul Torinese “la città più bella d’Italia”.
Ecco il link: http://www.nytimes.com/interactive/2016/01/07/travel/places-to-visit.html?smid=fb-share&_r=0

Le catene di abbigliamento applicano riduzioni fino al 50%
I saldi invernali 2016 sono iniziati ufficialmente il 5, martedì, ma molto negozi in città avevano già dato il via a forti sconti sulla merce. Dopo i riscontri positivi nelle vendite natalizie i commercianti sperano in una nuova boccata di ossigeno. Catene come Rinascente e Celio, attraverso le apposite card consentono ai clienti di approfittare di sconti anche fino al 50%. Molto frequentati, si prevede, saranno gli outlet di Mondovicino, che mette a disposizione le sue navette per torinesi e di Serravalle Scrivia che il giorno della Befana fa orario continuato dalle 10 alle 20. Ascom stima per i negozi del centro di Torino un incremento delle vendite del 5,7% e in periferia dell’1,2%. Davanti a molti negozi di abbigliamento nelle vie centrali si sono verificate lunghe code. I saldi in Piemonte proseguiranno fino al 1* marzo.
Nella chiesa di S. Monica, alla cerimonia funebre hanno partecipato circa 500 persone. “Quando accadono queste tragedie è difficile parlare di fede”






















famigliare. “Abbiamo anche vino in bottiglia, – dice Daniela – pochi marchi perché vogliamo sapere cosa berrà il nostro cliente al quale consiglieremo vini da noi assaggiati e dei quali conosciamo la vita. Per il Natale confezioniamo cesti e cassette con dolci tipici piemontesi e panettoni artigianali.” Tradizioni che si accompagnano anche all’innovazione: la bottega ha infatti anche una pagina facebook. 
“La conversione delle strutture industriali dismesse rappresenta l’elemento nevralgico degli sforzi che vedranno impegnata Torino nei prossimi vent’anni. Il futuro della nuova Torino è da ricercare nello sviluppo immobiliare e, in particolare, nella trasformazione dell’area Nord. Si stanno progettando la trasformazione della Continassa e della Spina 4, in corrispondenza di via Cigna”







