A settembre 2025 in Piemonte è previsto un importante sciopero ferroviario che si svolgerà dalle 21 del 4 settembre alle 18 del 5 settembre, coinvolgendo sia i treni passeggeri come regionali, Intercity e Frecce sia il trasporto merci e il trasporto pubblico locale. Saranno garantite solo alcune fasce orarie, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, mentre il resto del servizio potrà subire cancellazioni e ritardi con conseguenti disagi per i pendolari e chi viaggia per lavoro o studio. Le ripercussioni si estenderanno anche in ambito urbano, dato che il TPL sarà fermo per l’intera giornata del 5 settembre, e la riduzione dei convogli merci potrà incidere sulla logistica. Negli ultimi dodici mesi i piemontesi hanno già affrontato diversi scioperi ferroviari: a settembre 2024 un blocco nazionale ha creato rallentamenti diffusi, a gennaio 2025 un’altra agitazione ha interessato tutto il weekend, in aprile e maggio ci sono state due interruzioni di quasi 24 ore che hanno colpito direttamente Piemonte e Valle d’Aosta, mentre il 23 maggio si è svolto uno sciopero nazionale che ha fermato l’intero gruppo FS. A questo si aggiungono proteste minori, talvolta revocate all’ultimo momento, che però hanno contribuito a rendere incerta la mobilità. Le testimonianze dei pendolari raccontano viaggi saltati, autobus sostitutivi arrivati dopo ore e una crescente frustrazione, segno che la frequenza di queste agitazioni ha un impatto diretto e pesante sulla vita quotidiana di studenti e lavoratori.
Partono oggi alla volta di Kharkiv, in Ucraina, i primi cinque autobus che la Città di Torino ha messo a disposizione della città ucraina a 40 chilometri dal confine russo, una delle più colpite dal conflitto in corso.
I mezzi sono stati messi a disposizione di Gtt, che li ha recentemente dismessi dalla propria flotta. Caricati su autoarticolati resi disponibili da un donatore privato, sono pronti a partire dal deposito dell’azienda, corredati dei necessari ricambi per la manutenzione. Saranno accompagnati fino al confine ucraino da due tecnici specializzati, pronti a supportare i tecnici e gli autisti dell’azienda dei trasporti della città di Kharkiv (Municipal Enterprise “Saltivske Tramvaine Depo”) che li prenderanno in carico per riattivare il servizio di trasporto pubblico, a beneficio della popolazione rimasta in città.
Dopo l’incontro a Torino con il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov, che aveva raccontato gli effetti devastanti della guerra sulla città ucraina, molto rilevanti in diversi settori e in modo particolare sul trasporto pubblico locale, il sindaco Stefano Lo Russo aveva deciso di offrire l’aiuto della Città e a giugno, nel corso del Summit internazionale delle città europee e delle regioni a Kiev, gli aveva annunciato la disponibilità di una flotta di autobus. Da lì hanno preso il via le attività amministrative e le interlocuzioni diplomatiche per assicurarne la consegna.
“Oggi si concretizza un gesto di aiuto – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – che è stato possibile grazie al lavoro dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia, dell’Ambasciata d’Italia in Ucraina e alla disponibilità del personale Gtt, cui va un grande ringraziamento. Si tratta di un’azione che dimostra che le città possono fare la differenza, sostenendo chi vive sotto le bombe e costruendo legami di speranza”.
A questi primi cinque autobus ne seguiranno altri cinque, in partenza domenica 7 settembre. Una prima flotta di dieci, pronta ad entrare in servizio, cui potrebbero se necessari aggiungersene altri nei prossimi mesi, con la possibilità di metterne a disposizione fino a 60.
TORINO CLICK
Al via la nuova edizione del Festival MITO Settembremusica 2025, che unisce in un’unica grande kermesse culturale comune i due capoluoghi di Torino e Milano, quest’anno sotto il titolo di “Rivoluzioni”.
L’apertura, mercoledì 3 settembre prossimo, all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, sarà affidata alla Filarmonica della Scala diretta dal maestro sudcoreano Myung-Whung Chung, recentemente nominato direttore musicale della Scala di Milano, carica che assumerà nel 2027. Al pianoforte suonerà il giovane talento giapponese Mao Fujita. Tre capolavori che si collocano tra Otto e Novecento, tra tardo Romanticismo e il XIX secolo, contraddistingueranno il concerto inaugurale di mercoledì 3 settembre, il Valzer n. 2 tratto dalla Suite per orchestra di varietà di Dmitrij Sostakovič, il Concerto n. 2 in do minore di Sergej Rachmaninov e la Sinfonia n. 6 detta “Patetica” di Pëtr Il’ič Cajkovskij.
Il giorno successivo, giovedì 4 settembre, sarà la volta di Milano, che darà il via al calendario di MITO con un concerto al Teatro alla Scala con la London Symphony Orchestra, guidata dal maestro Antonio Pappano, che la dirigerà nell’Ouverture da Candide di Bernstein, nel Secondo Concerto di Prokof’ev con la star sudcoreana Seong-Jin Cho e poi nella Terza Sinfonia di Copland. Le due inaugurazioni sono sostenute da Intesa Sanpaolo.
I programmi musicali dei due concerti rientrano nel tema” Rivoluzioni”, scelto dal direttore artistico Giorgio Battistelli, al suo ultimo mandato nella direzione di MITO e simboleggiato nell’immagine della rassegna rappresentata dal dipinto di Pellizza da Volpedo, il Quarto Stato.
Dal 3 al 18 settembre Torino e Milano saranno unite da un’unica grande proposta culturale, tra concerti sinfonici, musica da camera, spettacoli per bambini ospitati in vari luoghi cittadini, nelle sale da concerto, nei teatri, nelle chiese, anche al Grattacielo di Intesa Sanpaolo e a Le Roi Music Hall. Il tema “Rivoluzioni” sarà declinato in quattro sezioni , “Mitja e gli altri”, “Berio e le avanguardie” “Rivoluzioni-tempi di guerra, tempi di pace” “Ascoltare con gli occhi”, che corrispondono a perimetri tematici dai contorni spesso sovrapponibili.
Nella sezione “Mitja e gli altri” si celebra il cinquantenario della morte di Sostakovič con, in particolare, le sue sinfonie, l’integrale dei quartetti, altre pagine cameristiche e una serie di concerti dedicati a musiche dei suoi contemporanei di area sovietica, come Weinberg, Kancheli e Silvestrov.
“Berio e le avanguardie” ricorda il centenario della nascita di Luciano Berio, con le interpretazioni di alcuni suoi brani iconici, due prime esecuzioni commissionate a Marcello Filotei e Salvatore Frega, e concerti che presenteranno sue musiche accanto a quelle di due altre figure cardine della musica d’avanguardia americana, John Cage e Julius Eastman, al quale è dedicato “Without Blood There Is No Cause- The body of Julius Eastman”, spettacolo musicale, di video e parole firmato dal regista Fabio Cherstich con la drammaturgia musicale di Oscar Pizzo e i video di Francesco Sileo.
“Rivoluzioni: tempi di guerra, tempi di pace” è una sezions che racchiude musica che vuole rasserenare in tempi di conflitti o che prova a riconciliare gli opposti, dalla Sinfonia n. 1 “Concordia” di Samy Moussa all’Oratorio “Juditha triumphans” di Vivaldi alla Messa laica “The armed man” di Karl Jenkins, passando per la Sinfonia n. 4 di Nielsen e il ritorno di concerti corali. Esperienze multisensoriali, concerti in spazi inediti e installazioni con musica, immagine, parola e movimento che si fondono rappresentano il contenuto del perimetro “Ascoltare con gli occhi”. Ecco “The Book of Women” di Riccardo Nova con l’Ictus Ensemble e le voci di Irini Ensemble, Hauch #2 con Ensemble Modern e CocoonDance Company, il progetto Nomadic di Telmo Pievani e Gianni Maroccolo sulla biodiversità.
Tra i protagonisti sono interpreti dei Concerti di MITO orchestre di rilievo come l’Orchestra Sinfonica di Lucerna con Michael Sanderling, l’Orchestra Nazionale della Rai, la Holst Sinfonietta diretta da Klaus Simon, la Filarmonica e Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Sinfonica della Rai, e importanti gruppi cameristici, artisti italiani di rilievo come Michele Marco Rossi, Maurizio Baglini, Alessandro Bonato, Alessandro Cadario, Tito Ceccherini, Manuel Zurria.
La programmazione di MITO SettembreMusica è completata dai concerti dei Conservatori locali e dai giovani esecutori dei corsi di perfezionamento.
A Torino nel 2025 giunge alla sua XVII edizione anche MITO per la Città, programmazione che si affianca a quella principale di MITO SettembreMusica per coinvolgere anche chi, per qualche impedimento, non ha la possibilità di partecipare al festival.
Mara Martellotta
Dal 29 agosto al 5 settembre l’associazione Sicurezza e Lavoro, in collaborazione con Istituzioni,sindacati edili Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil e familiaridellevittime, organizza la seconda edizione della “Settimana del Lavoro Sicuro”, che è stata presentata ufficialmente stamani nella sede della Città metropolitana di Torino, alla presenza dellaConsigliera Rossana Schillaci, delegata alle politiche sociali e di parità.
Come già avvenuto nella prima edizione, l’iniziativa è promossa in occasione dell’anniversario della strage sul lavoro del 30 agosto 2023nei pressi della stazione ferroviaria di Brandizzo, in cui morirono cinque operai edili della Sigifer che lavoravano per conto di RFI: Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo, Michael Zanera.
Esprimendo la solidarietà e la vicinanza dell’amministrazione metropolitana ai familiari delle vittime dell’incidente di Brandizzo, la Consigliera metropolitana Rossana Schillaci ha sottolineato l’importanza delle attività di sensibilizzazione che l’associazione Sicurezza e Lavoro porta avanti nel mondo della scuola. “In attesa dell’avvio del processo penale per fare chiarezza sulle responsabilità di una tragedia assurda, commemoriamo anche quest’anno le cinque vittime della strage ferroviaria di Brandizzo. – ha annunciatoMassimilianoQuirico, direttore dell’associazione Sicurezza e Lavoro – È un’occasione non solo di ricordo e memoria, ma anche di riflessione collettiva sui temi della salute, della sicurezza e dei diritti nei luoghi di lavoro“.
Sabato 30 agosto 2025, giorno dell’anniversario della tragedia, alle 17nella piazza della Stazione di Brandizzo, è prevista la commemorazione ufficiale davanti al monumento dedicato alle vittime, alla presenza dei gonfaloni degli Enti locali, delle autorità, dei familiari delle vittime e della cittadinanza. Nella stessa giornata, alle 18nella chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo, in piazza Vittorio Veneto 11 a Brandizzo, verrà officiata una Messa in ricordo delle cinque vittime. Successivamente, intorno alle 19, si svolgerà una passeggiatasino al Parco comunale Giovanni Bresso, nell’area fieristica di Brandizzo, dove sono in programma un ulteriore momento di riflessione e la presentazione dell’areain cui sorgerà il Giardino del Ricordo, in memoria delle cinque vittime della strage, in cui verranno piantumati in autunno cinque alberi, a cura di Filca-Cisl Torino e Sicurezza e Lavoro. A seguire l’evento“Ricordiamoli in musica” con Niko Music. L’area ristoro sarà curata dalla Pro Loco di Brandizzo. Sono inoltre previsti ulteriori momenti di confronto per commemorare le vittime di Brandizzo, fare memoria e stimolare riflessioni su diritti, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Oltre alla zona in cui saranno collocaticinque nuovi alberi, è stata individuata l’areain cui sarà realizzato un muralecommemorativo a cura dell’associazioneSicurezza e e Lavoro e dei sindacati edili Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, in collaborazione con il Comune di Brandizzo e con i familiari delle vittime.
Partiranno anche le lezioni del progetto “A scuola di Sicurezza” con Fillea-Cgil Torino e Piemonte e Sicurezza e Lavoro, per promuovere la cultura del lavoro sicuro all’interno delle scuole, coinvolgendo studenti e studentesse e docenti, in collaborazione con il cartoonist di Sicurezza e Lavoro Tiziano Riverso, che per l’occasione ha realizzato per i due enti una vignetta evocativa.
Dopo il successo della prima edizione, la borsa di studio“Per non dimenticare la strage ferroviaria di Brandizzo” metterà a disposizione per l’anno scolastico 2025-2026 quattro assegni da 600 euro (uno per la provincia di Vercelli, uno per quella di Novara, uno per Biella e uno per il Verbano Cusio Ossola), finanziati da Filca–Cisl Piemonte Orientale, Cisl Piemonte Orientale e Sicurezza e Lavoro.
Giovedì 4 settembre 2025 alle 10 nella sede della Uil, in via Bologna 11/D a Torinoè in programma la premiazione del concorsofinalizzato alla realizzazione dellogo della Settimana del Lavoro Sicuro, lanciato da Feneal-Uil Piemonte e Sicurezza e Lavoro. Verrà anche presentato il nuovo concorso “Un manifesto per Brandizzo”.
L’associazione Sicurezza e Lavoro pubblicherà articoli, video e postsulla propria rivista e sui propri canali social, con testimonianze, proposte e riflessioni sulla strage di Brandizzo e sulla tutela di salute, sicurezza e diritti nei luoghi di lavoro.
La Settimana del Lavoro Sicurosi concluderà venerdì 5 settembredalle 10 alle 13 nella sala consiliare del Comune di Brandizzo, in piazza Carlo Ala 5, con il convegno sul tema “Sicurezza in edilizia, in attesa di giustizia per Brandizzo”. L’incontro, moderato da MassimilianoQuirico, sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione dellasalute e della sicurezza sul lavoro in Piemonte e in Italia, insieme a istituzioni, Enti e sindacati.
Per ulteriori informazioni sulla Settimana del Lavoro Sicuro è possibile contattare l’associazione Sicurezza e Lavoro, scrivendo a direttore@sicurezzaelavoro.org, chiamando il direttore Massimiliano Quirico al numero 339-412.6161 o consultando il sito Internetwww.sicurezzaelavoro.org
La crisi produttiva e occupazionale di Stellantis continua a pesare su Torino e sul Piemonte, cuore storico dell’automotive italiano. I dati più recenti parlano chiaro: nel primo semestre 2025 il gruppo ha registrato un calo vicino al trenta per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una flessione ancora più accentuata per le autovetture. Se il trend dovesse confermarsi, l’Italia chiuderà l’anno con meno di trecentomila veicoli prodotti, ben al di sotto delle aspettative fissate al momento della nascita del gruppo.
Lo stabilimento di Mirafiori è tra i più colpiti: poco più di quindicimila unità uscite dalle linee nei primi sei mesi, quasi tutte Fiat 500 elettriche, mentre la Maserati ha registrato numeri irrisori. Il risultato è un ampio ricorso agli ammortizzatori sociali: circa milleduecento lavoratori sono coperti da un contratto di solidarietà che sarà rivisto in questi giorni, proprio alla vigilia della ripresa produttiva fissata per il primo settembre. Non si esclude che la cassa integrazione possa estendersi anche ad altri siti, come Pomigliano, aumentando la tensione tra i lavoratori.
I sindacati denunciano l’assenza di una strategia chiara per il rilancio. La Fim-Cisl guarda con speranza all’arrivo, da novembre, della 500 ibrida — circa cinquemila unità — che potrebbe attenuare il ricorso agli stop produttivi, ma le prospettive restano di medio-lungo periodo, con la nuova generazione della 500 elettrica attesa per il 2027. La Fiom insiste sulla necessità di un tavolo urgente con l’esecutivo e con John Elkann per avere garanzie su investimenti e livelli occupazionali.
Anche le istituzioni locali si sono mobilitate. La Regione Piemonte e il Comune di Torino hanno accolto con favore la nomina del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, ma chiedono che il cambiamento porti risultati concreti e non soltanto dichiarazioni d’intenti. Il sindaco Lo Russo ha ribadito che la città non può più permettersi di perdere posti di lavoro e competenze industriali, invocando un piano industriale solido che rimetta al centro Mirafiori.
A livello nazionale pesa la sfida della transizione elettrica, con costi crescenti e tensioni sul mercato europeo, che rendono ancora più urgente un sostegno politico deciso. Nel frattempo, il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro con aumenti salariali e una tantum ha dato una boccata d’ossigeno, ma non basta a cancellare l’incertezza diffusa tra gli addetti.
Il destino dello stabilimento torinese e, più in generale, del comparto Stellantis in Italia si giocherà nelle prossime settimane: la ripartenza produttiva di settembre e l’arrivo della nuova 500 ibrida rappresentano un banco di prova decisivo per capire se il gruppo intende davvero investire sul futuro industriale del Paese o se il ridimensionamento sarà l’unica strada percorsa.
Oggi alle 15,30 nella cattedrale di San Giovanni del capoluogo piemontese si celebrano i funerali dell’arcivescovo emerito di Torino, Mons. Cesare Nosiglia deceduto alcuni giorni fa. La funzione è presieduta dal suo successore, il cardinale Repole. In duomo e all’esterno della chiesa una folla di fedeli insieme alle autorità.
(foto di Igino Macagno)




Il Politecnico di Torino si conferma tra gli atenei più attrattivi in Italia e nel mondo
Oltre 15.000 le prenotazioni ai test di ingresso: in crescita le domande per le professioni del futuro
I test d’ingresso si concluderanno venerdì 29 agosto
Il primo bilancio delle prove di accesso per le lauree triennali al Politecnico di Torino, che si concludono il 29 agosto con le ultime sessioni per i corsi di Ingegneria, Design, Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale, oltre che per il corso professionalizzante in Tecnologia per l’Industria Manifatturiera, conferma un andamento in continua crescita. Le prove per i corsi di Architettura, come previsto dal bando ministeriale, si sono invece svolte il 22 e il 24 luglio. Complessivamente, le prenotazioni hanno superato quota 15.000 a fronte di 6.007 posti disponibili, di cui 5.443 riservati a studenti dell’Unione Europea e 564 a studenti extra UE, evidenziando quindi una forte competizione e un livello elevato di selezione.
Tutte le prove per l’ammissione all’anno accademico 2025/2026 si sono svolte in presenza e hanno mostrato una crescita di interesse in particolare per i corsi in Pianificazione Territoriale, che hanno registrato un incremento del 40%, e per Ingegneria Edile, in aumento del 17%. Per ampliare le possibilità di accesso e favorire scelte consapevoli, il Politecnico ha organizzato sessioni di test non solo a Torino, ma anche a Martina Franca, Trapani e persino a Tashkent, in Uzbekistan, in linea con gli standard internazionali.
Quest’anno l’Ateneo ha rivolto un’attenzione speciale alle aspiranti matricole provenienti dall’estero. Per agevolare le procedure di iscrizione, è stato anticipato il calendario delle prove e sono stati modificati i requisiti di accesso diretto, introducendo la possibilità di utilizzare la certificazione internazionale SAT, molto diffusa fuori dall’Italia e considerata equivalente al superamento del test tradizionale. Grazie a queste misure, sono già stati immatricolati 750 studenti extra UE nei corsi di Ingegneria e 89 in Architettura, con il totale dei posti riservati a studenti internazionali interamente coperto.
“Come Ateneo, siamo molto soddisfatti per l’interesse mostrato dalle nuove generazioni nei confronti della nostra offerta formativa, un’offerta che ribadisce l’importanza della formazione STEM per le figure professionali richieste nella società moderna – commenta il Vicerettore per la Formazione Fulvio Corno – il Politecnico è quindi impegnato in continui investimenti in attività e progetti di orientamento in collaborazione con le scuole secondarie, per strutturare al meglio il percorso di crescita delle ragazze e dei ragazzi in una logica di filiera”.
“I numeri, che confermano la fortissima attrattività del Politecnico di Torino, ci spingono a procedere nella direzione innovativa dei nostri percorsi formativi – dichiara il Rettore Stefano Corgnati – La forte partecipazione ai test di ingresso è una dimostrazione importante del fatto che gli e le studenti e le famiglie ci scelgono per la solidità dei nostri percorsi, che sono in presenza, esperienziali e svolti all’interno dei nostri campus. A ciò, oggi, dobbiamo aggiungere l’innovazione del nuovo modello didattico-formativo. Questo eccellente risultato, quindi, è di grande stimolo a finalizzare il nuovo percorso, avviato nello scorso anno accademico, verso la definizione di una proposta dell’offerta formativa sempre più moderna ed esperienziale”.
Maltempo, duemila blackout in Piemonte
il tempo dovrebbe migliorare nelle prossime ore ma la Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte continua a monitorare la situazione derivante dalle forti precipitazioni che hanno interessato e stanno interessando Verbano, Novarese, Valsesia, Biellese, Val Chiusella e pianura settentrionale: fino alla mezzanotte era in vigore l’allerta arancione diramata da Arpa.
Al momento sono attivi 65 Centri operativi comunali e risultano la chiusura in via cautelativa delle statali del Colle della Maddalena ad Argentera (CN), di quella della Val Formazza e della 549 a Calasca Castiglione (VB). Oltre 1900 i casi di disalimentazione dell’erogazione di corrente elettrica, con picchi nel Vercellese e nel VCO.
Nel pomeriggio di ieri si è sviluppata un’intensificazione delle piogge sul Piemonte orientale, in attenuazione in serata. Una ripresa delle precipitazioni è segnalata per oggi pomeriggio.
Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi ringraziano i volontari che sono all’opera per il monitoraggio della situazione ed invitano i cittadini alla prudenza ed a evitare spostamenti se non strettamente necessari, soprattutto nelle zone montane.
E’ stato forse il rifiuto da una ragazza, oltre a disagi personali, a portare al suicidio il giovane F.S. di 28 anni che si era barricato in casa sua in via Frinelli a Torino. Nuovi scenari si fanno strada nei giorni successivi all’episodio drammatico. Il ragazzo faceva parte del gruppo storico Pietro Micca ed era collezionista di armi. I carabinieri, presenti davanti alla sua abitazione in tenuta da squadre speciali di intervento hanno tentato di salvarlo con un negoziatore ma alla fine si è tolto la vita con un fucile.
Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche attive del lavoro finanziate con risorse del Bilancio Regionale, del Programma Regionale (PR), del Fondo Sociale Europeo (PLUS FSE+) 2021-2027 della Regione Piemonte con l’obiettivo specifico di “incentivare l’inclusione attiva, per promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e la partecipazione attiva, migliorare l’occupabilità in particolare dei gruppi svantaggiati”.
“Con l’approvazione di questo progetto – sottolinea la vicesindaca Michela Favaro – l’Amministrazione rinnova il suo impegno per una città dove nessuno venga lasciato indietro. I Cantieri di Lavoro rappresentano un’opportunità concreta per valorizzare le competenze e contrastare l’esclusione. Promuovere l’inserimento in contesto lavorativo significa non solo supportare le persone attraverso un reddito mensile, ma anche riconoscere e sostenere il contributo che ogni persona può offrire alla comunità”.
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