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Torino, torna Portici di Carta. Ma nella notte stand devastati dai manifestanti

Era tutto pronto per il 18° compleanno di Portici di Carta, momento in cui Torino festeggia  l’evento che da quasi due decenni trasforma il centro città in una grande libreria a cielo aperto. Ma frange estremiste della manifestazione pro Gaza nella notte hanno distrutto gli allestimenti della manifestazione in via Po. Gli organizzatori cercheranno di aprire regolarmente. Sabato 4 e domenica 5 ottobre, un percorso di due chilometri, da piazza Vittorio Veneto a via Pietro Micca, con un breve tratto in via Roma, sarà animato da migliaia di libri, incontri con autrici e autori, dialoghi e laboratori.

A Portici di Carta saranno presenti 65 librerie, tra indipendenti, di catena e antiquarie, 58 case editrici e numerosi espositori di libri antichi, pronti a presentare un catalogo diviso in 16 aree tematiche per accontentare ogni passione: dai classici alla saggistica, dai fumetti ai romanzi d’avventura. L’edizione 2025 si annuncia ricchissima di appuntamenti. L’anteprima si terrà venerdì 3 ottobre al Circolo dei lettori, con la premiazione del Premio Mondello Autore Straniero a Valeria Luiselli, che dialogherà con Donatella Di Pietrantonio.Tra i nomi di spicco che si alterneranno nel weekend ci saranno, tra gli altri, Viola Ardone, Matteo Saudino (Barbasophia), Agnese Pini,  Annalena Benini, Marcello Fois e Piergiorgio Pulixi.  Editore ospite dell’edizione sarà BAO Publishing, che poterà a Portici di Carta autori come Zerocalcare e Maicol & Mirco e proporrà i live painting “Vetrine disegnate” in quattro librerie cittadine.

Tra le novità di quest’anno, le passeggiate letterarie e artistiche curate da BAO e Alba Andreini, oltre ai Portici della Legalità, in piazza Castello, nati dalla collaborazione con le Giornate della Legalità, in cui si affronteranno temi quali “I soldi danno la felicità”, con Ugo Biggeri e Nadia Lambiase; “Sicurezza vuol dire repressione”, con Alessandra Algostino e Laura Martinelli; “L’amore in gabbia e Le appassionate”, con Donatella Di Stasio e Simonetta Fiori; “Magistrate finalmente e Il silenzio è una stella”, con Eliana Di Caro e Sabrina Pisu e “Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecido”, con Carlo Greppi e Tommaso Greco, oltre al progetto interculturale Leggere il Mondo, con autori e autrici internazionali. In programma anche la proclamazione dei finalisti del Premio Gianni Mura, dedicato alla letteratura sportiva, mentre gli spazi di piazza Carlo Felice ospiteranno gli incontri green del Giardino Forbito. Portici di Carta non è solo una fiera, ma una vera e propria festa diffusa in tutta la città. Il programma è un mix irresistibile di eventi per tutti: tra i tanti appuntamenti, anche uno speciale tributo a Sergio Atzeni, autore cui la manifestazione è dedicata quest’anno in occasione del trentesimo dalla sua scomparsa. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata, mentre le passeggiate letterarie hanno un costo di 5 euro.

Presso i Giardini Sambuy, il gazebo di Giardino Forbito ETS e il mercato Googreen proporranno attività legate alla sostenibilità. Domenica 5 ottobre, scrittori come Sebastiano Mondadori, Enrico Remmert e Luca Ragagnin recensiranno vini e territori del Piemonte.L’associazione Compagne di banco sarà presente per un progetto di condivisione, “Le parole tra noi da salvare”. Chi lo desidera, potrà lasciare una parola scritta nelle apposite cassette. Sabato 4 ottobre alle 17:30, una lettura silenziosa nella galleria Tamagno, davanti al Teatro Regio, sarà dedicata alle opere di Sergio Atzeni. La partecipazione è libera e gratuita. Il Gruppo Iren ripropone il suo progetto partecipativo “Parole che vorrei”. In Piazza Castello, una serie di pannelli raccoglierà le idee dei cittadini per il futuro di Torino, contribuendo a un racconto collettivo sulla città che si desidera.

Sabato 4 e domenica 5 ottobre, il Museo Accorsi-Ometto ospiterà laboratori per bambini, che potranno scoprire l’archivio fotografico e creare una cornice per una loro “memoria di carta”. Le prenotazioni sono disponibili sul sito della Fondazione.

Portici di Carta, è un progetto di Città di Torino e Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzato da Associazione Torino, la Città del Libro, Fondazione Circolo dei lettori e Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Regione Piemonte agli editori piemontesi, il contributo di Fondazione Crt e Camera di Commercio di Torino, la partecipazione dei librai e delle libraie torinesi coordinati da Rocco Pinto, la collaborazione di Biblioteche civiche torinesi, Centro Interculturale della Città di Torino, Laboratori di lettura dei servizi educativi della Città di Torino, TorinoReteLibri Piemonte, ALI Associazione Librai Italiani, SIL Sindacato Librai e Cartolibrai, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Giardino Forbito, Nati per leggere, Concorso letterario nazionale Lingua Madre, Giornate della Legalità, Torino Cambia le Biblioteche, Università degli Studi di Torino, Teatro Regio, Fondazione Torino Musei, Palazzo Madama, Fondazione Accorsi – Ometto. I main partner dell’evento sono Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia e Esselunga.

Mara Martellotta

Sciopero generale a Torino: folla per Gaza e contro Bezos. Attacco a Leonardo

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Torino è oggi attraversata da una lunga giornata di mobilitazione in occasione dello sciopero generale proclamato a livello nazionale dopo l’assalto alla Global Sumud Flotilla e con l’obiettivo di manifestare solidarietà al popolo palestinese. Fin dal mattino migliaia di persone si sono radunate in piazza Palazzo di Città, punto di partenza del corteo principale promosso dai sindacati di base insieme alla Cgil, a movimenti studenteschi e a gruppi impegnati nella causa pro-Palestina. Il lungo serpentone ha percorso alcune delle arterie principali della città – da corso Vittorio a corso Einaudi, passando per corso Rosselli – per concludersi in zona corso Unità d’Italia. Nel pomeriggio è previsto un secondo concentramento da piazza Castello, a sottolineare la continuità della mobilitazione durante tutta la giornata.

Parallelamente, le forze dell’ordine hanno rafforzato i presidi attorno alle OGR, sede della Italian Tech Week, che in queste ore ospita personalità di primo piano come Jeff Bezos, Ursula von der Leyen e John Elkann. Non sono mancati momenti di tensione: alcuni manifestanti hanno tentato di avvicinarsi alla zona interdetta, trovando però barriere e cordoni di polizia. In alcuni casi si sono registrati lanci di oggetti e l’impiego di lacrimogeni per disperdere i gruppi più determinati. Già all’alba si era svolto un blocco simbolico alla sede Amazon di Brandizzo, con slogan e cartelli contro il colosso della logistica.

Sulla partecipazione, i numeri variano: i sindacati parlano di 50-70 mila persone in piazza, mentre le stime della Questura restano più caute, attestandosi intorno ai 40-50 mila. L’Università di Torino ha deciso di sospendere per la giornata le attività didattiche in Palazzo Nuovo, mentre in città i trasporti e la viabilità hanno subito forti rallentamenti. Secondo gli organizzatori lo sciopero non è soltanto un atto di protesta contro le politiche internazionali e il silenzio delle istituzioni, ma anche una presa di posizione collettiva per la pace e la difesa del diritto internazionale. Nel pomeriggio uno spezzone della manifestazione ha sfondato un cancello dell’azienda Leonardo.

 

Torino: alta tensione alle OGR per Bezos e von der Leyen

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La città è al centro dell’attenzione internazionale per la giornata conclusiva dell’Italian Tech Week, ospitata alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, con due ospiti d’eccezione: Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Davanti alle Ogr questa mattina

Ma il clima è teso: nella serata di ieri, un corteo a sostegno della causa palestinese ha degenerato in atti violenti. Un gruppo di manifestanti ha preso di mira proprio le OGR, sfondando recinzioni, rompendo vetri e causando danni ingenti agli spazi interni destinati all’evento. I responsabili sarebbero circa 200 persone, staccatesi dal corteo principale.

La condanna da parte delle istituzioni è stata unanime. Il sindaco Stefano Lo Russo ha dichiarato che “chi usa la violenza per esprimere dissenso danneggia non solo la città, ma anche le stesse cause che dice di voler difendere”. Parole dure sono arrivate anche dalla Regione e da numerosi esponenti politici nazionali.

Nonostante gli atti vandalici, gli appuntamenti previsti per oggi sono stati confermati. La presidente von der Leyen è attesa sul palco principale alle 11:43, dove interverrà su temi legati all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale. Jeff Bezos parlerà invece alle 12:15 in un dialogo con John Elkann, presidente di Exor, per discutere del futuro della tecnologia e degli investimenti globali.

Il tema centrale dell’evento di quest’anno è l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società, con particolare attenzione a sanità, mobilità, lavoro e sostenibilità. Torino, nonostante le tensioni, si conferma così punto di riferimento per il dibattito sull’innovazione in Europa.

Pro Pal: assalto alle Ogr. Protesta contro Bezos e Von der Leyen

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Nel pomeriggio blocchi del traffico e dell’aeroporto di Caselle

Numerose le manifestazioni pro Pal in corso a Torino. Questa sera i dimostranti hanno assaltato le Ogr per  contestare la presenza di Jeff Bezos, Ursula von der Leyen e John Elkann  in questi giorni in città.

Nella serata di ieri a Torino non sono mancati momenti di tensione durante il corteo pro-Palestina: centinaia di manifestanti hanno raggiunto la stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove l’ingresso principale era stato chiuso in via precauzionale per evitare blocchi. In quell’occasione, un dimostrante ha scagliato una bicicletta contro il cordone di polizia. Nel frattempo, le occupazioni studentesche si sono estese e dopo diverse scuole superiori, da oggi anche Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino, è stato preso dagli studenti.

La giornata odierna si è aperta con un corteo in bicicletta, partito proprio da Palazzo Nuovo occupato durante la notte. L’iniziativa, convocata in risposta al blocco della Global Sumud Flotilla e annunciata da settimane, è partita alle 11: gruppi di manifestanti in bici stanno attraversando la città per toccare luoghi considerati significativi, la cui destinazione precisa non è stata resa nota.

DEcine di manifestanti hanno poi bloccato il traffico in piazza Baldissera e Corso Unità d’Italia e un gruppo si è diretto verso l’aeroporto di Caselle.

Altro momento della giornata ale 18 in piazza Castello, davanti alla prefettura, da cui prenderà avvio un nuovo corteo. Le mobilitazioni proseguiranno venerdì 3 ottobre con lo sciopero generale indetto da Cgil, USB e altri sindacati. A Torino la manifestazione partirà alle 10 davanti al Municipio in  piazza Palazzo di Città – ribattezzata dai movimenti “Piazza Gaza” – mentre gli studenti hanno previsto un raduno al parco Artiglieri da Montagna.

Mobilitazioni simili sono in programma anche in altre città del Piemonte, in vista dello sciopero che, domani, coinvolgerà scuole, trasporti e diversi settori del lavoro pubblico e privato.

 

La filiera auto tra crescita e nuove sfide: digitale e green al centro

La filiera dell’automotive si conferma un comparto di rilievo per l’economia italiana e regionale. L’artigianato riveste un ruolo predominante, concentrandosi per il 97,5% nelle attività di riparazione e manutenzione di autoveicoli e motocicli, che contano 69.823 imprese artigiane.

In Piemonte, nel secondo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, il comparto della manutenzione registra una crescita dell’1,7% con 8.458 imprese attive, di cui 6.484 artigiane. Ancora più significativo l’aumento delle imprese nel settore della riparazione e manutenzione di carrozzerie, che segnano un +3,9% arrivando a 3.065 unità, di cui 2.242 artigiane.

Tuttavia, parallelamente all’incremento del numero di aziende, il settore si scontra con una criticità sempre più rilevante: la difficoltà di reperire personale qualificato, in particolare con competenze digitali avanzate.

“La filiera auto si conferma un sistema a forte radicamento artigiano – commenta Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino – centrale per l’occupazione e la competitività, ma chiamato ad affrontare sfide decisive legate all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e alla capacità di attrarre nuove professionalità più green. Inoltre, dopo la fiammata inflazionistica del 2022-2023, i prezzi di manutenzione dei veicoli nei primi sette mesi del 2025 crescono del 2,8% a fronte del +4,3% della media UE segnando la miglior performance tra i principali paesi europei: Germania (+5,6%), Spagna (+3,3%) e Francia (+3,2%). Tuttavia, le imprese faticano a reperire personale qualificato con competenze digitali elevate e tecnologie green”.

Secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, nel 2024 le aziende del settore hanno cercato 39mila meccanici e autoriparatori. Nel 52,9% dei casi sono richieste competenze nell’applicazione di tecnologie digitali, mentre al 72,6% è domandata la capacità di gestire prodotti e tecnologie green.

Il fabbisogno di competenze digitali è sempre più avanzato: per il 17,9% delle assunzioni è richiesta una preparazione medio-alta o alta nell’uso di strumenti come intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things, data analytics, big data e realtà virtuale. Le regioni con la più alta quota di entrate legate a competenze digitali elevate sono Molise (47,4%), Abruzzo (27,7%) e Sardegna (26,6%), mentre il Piemonte si attesta al 18,4%.

Accanto al digitale, la sostenibilità ambientale emerge come fattore chiave: nel 2024 in Piemonte il 23,8% delle nuove entrate nel settore della riparazione richiedeva green skill, a conferma di quanto queste competenze siano ormai imprescindibili.

“Il crescente utilizzo della tecnologia nella filiera auto profila una domanda di lavoro delle imprese di autoriparazione caratterizzata da una maggiore diffusione di competenze digitali – conclude De Santis – Inoltre, le imprese del settore confermano una domanda di lavoratori con una spiccata vocazione alla sostenibilità ambientale. Basti pensare che Torino è tra le province con una maggior diffusione delle auto ibride ed elettriche nel 2024 con 11.990 auto ogni 100mila circolanti.”

I pro Pal tornano in piazza a Torino a sostegno della Flotilla

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Questa sera decine di manifestanti pro Pal stanno manifestando davanti al Comune di Torino in piazza Palazzo di Citta che è stata ribattezzata piazza Gaza. In giornata anche l’Università è stata occupata, così come il liceo Galileo Ferraris.

Alcuni dimostranti hanno ostruito gli ingressi di Porta Nuova e Porta Susa. Dopo il blocco della Flotilla da parte delle forze  israeliane il sindacato Usb ha indetto  per venerdì una nuova giornata di sciopero generale all’insegna dello slogan “blocchiamo tutto”.

Nella foto le manifestazioni dei giorni scorsi.

Aerospazio, cibo e pacchetti vacanza. Il Piemonte in vetrina all’Expo di Osaka, il Giappone al Salone del Libro

Il presidente Cirio: «L’invito al Giappone Paese ospite ,  sinergia con i settori produttivi d’eccellenza»

All’Ambasciata d’Italia a Tokyo, il Piemonte ha presentato obiettivi e risultati della missione in Giappone, in occasione della partecipazione all’Expo Osaka 2025.

«Quello tra il Piemonte e il Giappone è un legame profondo che unisce innovazione, formazione, cultura e turismo. Siamo qui come sistema Piemonte per mettere in campo tutte le nostre forze», ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio alla conferenza stampa organizzata all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, con l’ambasciatore Gianluigi Benedetti, e la delegazione piemontese.

«In perfetta coerenza con il Piano d’Azione 2024-2027 che indica le azioni e gli obiettivi di medio termine per rafforzare concretamente i rapporti tra Italia e Giappone, la visita del Presidente e della delegazione del Piemonte si propone di accrescere la qualità e la profondità degli legami già esistenti tra le istituzioni, le università e le imprese della Regione e il Giappone» ha evidenziato l’ambasciatore Benedetti.

Il presidente Cirio ha annunciato che nei prossimi giorni sarà inviato un invito formale per ospitare il Giappone come Paese ospite del Salone del Libro, d’intesa con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e l’associazione Torino Città del Libro. «Il Salone del Libro è la più importante manifestazione culturale italiana e il Giappone è un Paese nel quale tutto è tradizione e cultura: era dunque naturale approfittare di questa missione per gettare le basi per la partecipazione del Giappone come paese ospite della manifestazione – ha evidenziato il presidente Cirio – Nel 2026 ricorrono i 160 anni dall’inizio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e ci sembra l’anno giusto per concretizzare questa amicizia anche nel segno della letteratura per l’edizione 2027».

Il tema è stato al centro dell’incontro dell’assessore alla Cultura Marina Chiarelli con i vertici della Japan Book publishers association, l’associazione degli editori giapponesi, per iniziare ad approfondire il dossier relativo alla partecipazione. «Abbiamo riscontrato grande interesse, perché l’editoria giapponese ha l’esigenza di promuoversi all’estero e il Salone del Libro rappresenta senz’altro un’occasione straordinaria per farlo al meglio», ha spiegato Chiarelli.

Durante l’incontro il Presidente ha ricordato gli obiettivi strategici della missione e illustrato l’esito degli incontri che si sono svolti oggi nella capitale. Insieme all’assessore al Turismo, Sport, Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, in mattinata il presidente Cirio ha incontrato il vice ministro del Turismo Katsunori Takahashi: «I turisti giapponesi in Piemonte sono cresciuti nell’ultimo anno del 23% e si fermano in media 2 giorni e mezzo nella nostra regione per scoprirne le bellezze paesaggistiche, culturali e per le nostre eccellenze enogastronomiche. A questo proposito con il Giappone condividiamo non solo la tradizione produttiva legata al riso, ma anche l’alta qualità delle nostre carni, la fassona piemontese e la carne di Kobe. Con il supporto dell’ambasciata lavoreremo a un gemellaggio che consenta di valorizzare reciprocamente, in Piemonte e in Giappone, la bontà delle nostre carni e il talento dei nostri allevatori».

Sempre sul fronte del turismo, il presidente e l’assessore Bongioanni hanno incontrato Atsushi Sakai, presidente dal tour operator Hankyu Travel e vicepresidente della Japan association of travel agents (Jata) per ragionare di possibili sinergie e future strategie di promozione di Torino e del Piemonte per i turisti giapponesi. «I tour operator sono molto interessati a inserire nei loro cataloghi i pacchetti-vacanza in Piemonte – ha spiegato l’assessore Bongioanni – dedicati a clientela alto spendente alla ricerca di esperienze in Italia diverse da quelle dei tour tradizionali. Particolare interesse per le degustazioni, per le visite esperienziali, per le città, il laghi e le montagne, essendo i giapponesi grandi appassionati di sci. Nelle prossime settimane ospiteremo i buyer del tour operator in Piemonte, per costruire insieme gli itinerari in vista della stagione estiva 2026».

Ancora promozione turistica al centro dell’incontro con i vertici di Ana, la compagnia aerea che ha da poco ripristinato il volo diretto da Milano Malpensa a Tokyo, con ottimi risultati di riempimento. «Il Piemonte è ben collegato con il Giappone sia con il volo da Malpensa, sia con quello di Nizza, in Francia – ha aggiunto Bongioanni – Con la compagnia lavoriamo alla realizzazione di una campagna promozionale che porti nei menù delle classi business della compagnia i prodotti piemontesi, a partire dal Barolo».

Una missione che oltre a turismo e cultura, ha coinvolto la forza produttiva del nostro territorio. «Il Piemonte è culla di una manifattura d’eccellenza e di un tessile che unisce bellezza, tecnica e sostenibilità. Lavoriamo per rafforzare il dialogo con il Giappone con cui condividiamo la stessa attenzione per l’innovazione e la tradizione. Questo significa aprire nuove opportunità alle nostre imprese, ai distretti produttivi e alle filiere che rappresentano non solo la storia ma anche il futuro del Made in Italy», ha sottolineato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte.

Di attrazione di nuovi investimenti si è poi discusso nel pomeriggio nell’incontro con il presidente Cirio, l’assessore allo Sviluppo Economico e internazionalizzazione Andrea Tronzano, il presidente di Ceipiemonte, Dario Peirone e i vertici di Jetro, la Japan Trade Association. «Abbiamo condiviso come la complessità generata dai dazi americani stia aprendo nuove opportunità di sinergia tra territori ed è ciò che sta avvenendo tra il Giappone e l’Italia, in particolare con regioni come il Piemonte – ha evidenziato l’assessore Tronzano  Una importante occasione per potenziare le nostre relazioni potrà essere in vista degli ADM, il più grande evento italiano dedicato al settore aerospaziale che si svolge a Torino e al quale Jetro si è reso disponibile a partecipare attivando la rete delle realtà produttive giapponesi che operano in questo settore».

Coldiretti Torino: agricoltura al centro del rapporto tra la città e le sue valli

Coldiretti Torino ha organizzato il seminario “La città incontra l’agricoltura di montagna: incontro per la promozione del rapporto metromontano tra il capoluogo subalpino e i sistemi agricoli delle vallate torinesi”.

Il principale sindacato agricolo ha chiamato a raccolta i soggetti che sono chiamati a dare gambe all’idea di integrazione tra il capoluogo e i suoi sistemi alpini.

Sono intervenuti: Carlo Loffreda, direttore Coldiretti Torino; Filippo Barbera, docente del Dipartimento Culture, Politica, Società, delegato Università di Torino al rapporto metromontano; Guido Bolatto, segretario generale Camera di Commercio di Torino; Diego Mele, sindaco di Borgone di Susa e membro di giunta UNCEM Piemonte; Paolo Chiavarino, assessore al commercio e mercati del Comune di Torino; Sonia Cambursano consigliera delegata metropolitana; Marco Gallo, assessore allo sviluppo e promozione della montagna della Regione Piemonte. La mattinata è stata chiusa dall’intervento di Bruno Mecca Cici.

Al seminario ha inviato un intervento video il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, che ha spiegato come la nuova legge sulla montagna, che contiene molti punti voluti fortemente da Coldiretti, sia un punto di partenza per portare nell’agricoltura di montagna sperimentazione e quindi innovazione.

Carlo Loffreda ha spiegato che la montagna e la sua agricoltura è al centro delle iniziative sindacali di Coldiretti. Filippo Barbera ha offerto la disponibilità dell’Ateneo torinese per lo studio di connessioni tra la città e la montagna avviando anche progetti di ricerca e progetti concreti per mettere in connessione il capoluogo come centro di consumo e l’agricoltura di montagna come centro di produzione di cibo e servizi, non ultima la gestione del territorio. L’Università ha dato la propria disponibilità per una collaborazione continuativa con le aziende agricole montane.

Guido Bolatto ha raccontato i numeri dell’imprenditoria di montagna dove l’agricoltura gioca un ruolo preminente e l’importanza che questo tessuto di piccole imprese famigliari riveste anche per l’economia di tutta la provincia. La Camera di commercio si è quindi detta disponibile ad avviare progetti concreti.

Paolo Chiavarino ha ricordato la presenza dei mercati dei produttori che portano ogni giorno cibi anche dalle vallate e ha ribadito la necessità che Torino si integri con la montagna ad iniziare dal turismo.

Sonia Cambursano ha ribadito che “metromontano” vuol dire battersi per non perdere servizi nei territori, migliorare le reti di trasporto pubblico ma soprattutto valorizzare al meglio i Distretti del Cibo da integrare con il Distretto del commercio di Torino.

L’assessore regionale alla montagna, Marco Gallo, ha proposto che Torino con le sue valli diventi il più importante sistema integrato metromontano del Piemonte. La Regione sosterrà con progetti specifici la promozione del rapporto tra l’area metropolitana e i sistemi agricoli montani, guardando anche all’applicazione della nuova legge nazionale.

Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici ha ricordato che il rapporto tra Torino e la montagna deve essere alla pari. Serve un’alleanza per la digitalizzazione e le connessioni; un’alleanza sui servizi che riconosca il ruolo sociale della multifunzionalità agricola. Ma serve anche proteggere l’agricoltura quando bisogna salvaguardare i terreni fertili e includere l’agricoltura tra gli asset strategici che interessano anche l’economia della città.

Occupato il liceo Galileo Ferraris. Pro Pal di nuovo in piazza se Flotilla viene bloccata

A Torino il coordinamento pro Palestina, Torino per Gaza, annuncia altre manifestazioni in caso di blocco della Global Sumud Flotilla a Gaza. Sui social gli attivisti annunciano due appuntamenti se le barche della Flotilla venissero fermate: alle 11 a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, con “blocchi diffusi in città” e alle 18 in piazza Castello con un corteo dal titolo ‘Blocchiamo tutto’.

Intanto questa mattina un gruppo di studenti ha occupato il liceo Galileo Ferraris di Torino.

Terzo World Summit on Accessible Tourism: il mondo dell’accessibilità si riunisce a Torino

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Destinations for All, 5-7 ottobre 2025

Torino capitale mondiale del turismo accessibile: l’evento internazionale di altissimo profilo,

riunirà professionisti, istituzioni e operatori del settore da tutto il mondo per confrontarsi su soluzioni concrete per un turismo realmente accessibile a tutti

 

 Torino si prepara ad accogliere professionisti, istituzioni e operatori del settore da tutto il mondo in occasione del World Summit on Accessible Tourism – Destinations for All 2025, in programma dal 5 al 7 ottobre presso il Centro Congressi Lingotto. Dopo le edizioni di Montreal (2014) e Bruxelles (2018), sarà la città sabauda a ospitare la terza edizione di uno degli eventi internazionali più rilevanti nell’ambito del turismo accessibile.

Il Summit organizzato da CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà e da IsITTIstituto Italiano per il Turismo per Tutti, nasce con l’obiettivo di promuovere e condividere le best practice di accessibilità nel settore turistico, consolidando una rete globale di destinazioni inclusive e accessibili a tutte e tutti, comprese le persone con esigenze specifiche.

Torino offrirà uno spazio privilegiato di confronto, azione e innovazione, dove esperti, istituzioni e stakeholder internazionali discuteranno soluzioni concrete per rendere il turismo un diritto realmente universale, rafforzando al contempo il ruolo della città come modello di innovazione sociale.

 

Contenuti del programma

l programma prevede keynote speech, presentazioni orali e poster, dibattiti, workshop tematici e sessioni di networking su temi chiave come: destination management, accoglienza, sicurezza, ospitalità, mobilità, trasporti, tempo libero, prodotti leisure, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, formazione, occupazione e mantenimento dei lavoratori, turismo culturale accessibile e buone pratiche internazionali. Particolarmente interessante il programma del 5 ottobre, giornata inaugurale che sarà dedicata esclusivamente agli operatori, con una sessione B2B che metterà in rete operatori turistici internazionali del settore turistico. La formula scelta è quella dello speed date professionale: ogni partecipante, al momento dell’iscrizione potrà selezionare uno dei grandi temi del Summit (es. tourism business, education and training, new technologies, mobility and trasport ecc.). Sulla base di queste preferenze verranno creati dei match tematici, mettendo in contatto operatori che condividono gli stessi interessi.

Ospiti istituzionali

Accanto alle autorità italiane come Daniela Santanchè (Ministra del Turismo) e Alessandra Locatelli (Ministra per le Disabilità) – le due Ministre saranno presenti all’Opening Ceremony del 6 ottobre – durante i 3 giorni l’evento vedrà la partecipazione di figure di altissimo rilievo del panorama internazionale tra cui:

  • Barbara Casagrande, Segretario Generale Ministero del Turismo
  • Simon April, Co-Chair del 3rd World Summit on Accessible Tourism (Kéroul, Canada)
  • Zoritsa Urosevic, Executive Director di UN Tourism
  • Igor Stefanovich, UN Tourism Coordinator for Accessibility, Cultural Tourism and Indigenous Peoples
  • Anna Grazia Laura,President of European Network for Accessible Tourism – ENAT
  • Inmaculada Placencia-Porrero, Senior Advisor della Commissione Europea
  • Alessandra Priante, Presidente di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo
  • Olaf Schlieper, Rappresentante del German National Tourist Board
  • Pierluigi Di Palma, Presidente ENAC
  • Gianmaria Patti, Head of Concept & Customer Assistance Alpitour World
  • Mirko Lalli, Founder and CEO of Data Appeal, Italy
  • Giampiero Strisciuglio, CEO di Trenitalia
  • Roberta Alverà, Vice sindaco di Cortina d’Ampezzo

 

Alla cerimonia parteciperanno anche il Presidente del Congresso Maurizio Montagnese, nonché presidente della CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, e Daniela Broglio, Presidente di ISITT – Istituto Italiano per il Turismo per Tutti, oltre ai rappresentanti dell’Agenzia ITA per la gioventù.

La seduta plenaria del 6 ottobre sarà moderata da Marcella Gaspardone, manager Turismo Torino e Provincia.

Il programma completo è disponibile a questo link.

 

Un’accoglienza speciale: i Welcome Tour di Turismo Torino e Provincia

Per offrire un’esperienza inclusiva sin dall’arrivo, il Summit inoltre propone ai partecipanti i Welcome Tour – La tua prima volta a Torino: itinerari guidati accessibili, che prevedono anche momenti formativi in “modalità blind” o con traduzione in lingua internazionale dei segni (IS). L’iniziativa, realizzata da Turismo Torino e Provincia Ente partner del Comitato, in collaborazione con la Città di Torino, Camera di commercio, le Associazioni Federagit Confesercenti e G.I.A. Torino rappresenta un omaggio autentico all’accoglienza turistica inclusiva.

Le prenotazioni saranno a cura di Turismo Torino e Provincia.

 

Gli sponsor

Un ruolo fondamentale nella realizzazione del World Summit on Accessible Tourism 2025 è svolto anche dagli sponsor, che con il loro sostegno testimoniano l’impegno concreto verso un turismo più inclusivo e sostenibile. Tra gli sponsor Platinum figurano Alpitour World, gruppo leader nel settore dei viaggi che da anni investe in servizi accessibili per rendere l’esperienza di vacanza fruibile a tutti; il German Tourism Board, che promuove la Germania come destinazione attenta ai bisogni di ogni viaggiatore; e la Regione Liguria, che ha avviato progetti mirati per garantire un’accoglienza turistica senza barriere lungo la sua costa e nei borghi dell’entroterra. Al loro fianco, come sponsor Gold, la Regione Friuli Venezia Giulia, da tempo impegnata a sviluppare un modello di turismo accessibile capace di unire cultura, natura ed esperienze inclusive.

I sostenitori

Il sostegno di entrambe testimonia l’impegno verso un modello di sviluppo territoriale sostenibile, equo e aperto a tutte e tutti A sostenere il Summit ci sono anche enti e fondazioni del territorio che da tempo condividono la missione di costruire un turismo più accessibile, inclusivo e sostenibile. Tra questi la Regione Piemonte, la Fondazione Compagnia di Sanpaolo, la Fondazione CRT e la Camera di Commercio di Torino, l’Agenzia Italiana per la Gioventù, realtà che con il loro sostegno confermano un impegno concreto nel promuovere un sistema turistico sempre più equo, accogliente e orientato all’innovazione sociale.

Il Summit

 

Destination for All, il Forum Mondiale del Turismo Accessibile giunto alla sua terza edizione, avrà luogo per la prima volta in Italia, a Torino, dal 5 al 7 ottobre 2025. Si prospetta un appuntamento di grande rilievo, che vuole riunire esperti e operatori del settore turistico da tutto il mondo. L’evento ha lo scopo di promuovere e condividere le best practice di accessibilità nel settore turistico per consolidare una rete globale di destinazioni accessibili a tutti, anche a persone con esigenze specifiche. Il capoluogo piemontese è stato scelto per ospitare il Summit anche a seguito della nomina di Torino a European Capital of Smart Tourism 2025: il titolo assegnato dalla Commissione Europea ha tenuto conto infatti, tra le altre, anche delle caratteristiche di accessibilità e accoglienza turistica rese disponibili dalla città.

La prima edizione del Summit si è tenuta nel 2014 a Montréal (Quebec), sotto l’egida dell’associazione canadese Kéroul e con la partecipazione di UNWTO, ONU, European Network for Accessible Tourism e ICAO. A seguito di questo evento è stata adottata la Dichiarazione “Un mondo per tutti”: un documento, disponibile in 10 lingue, che include 40 misure specifiche per attuare, a livello internazionale e nei rispettivi paesi, le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale del turismo (WTO) per il turismo inclusivo.

Il secondo summit si è tenuto a Bruxelles (Belgio) nel 2018. Organizzato da Kéroul e dal Collectif Accessibilité Wallonie-Bruxelles (CAWaB), l’evento ha visto la partecipazione di oltre 400 delegati in rappresentanza di 266 diverse organizzazioni di 42 Paesi.

La terza edizione del Summit, che avrà luogo presso il Centro Congressi Lingotto di Torino, prevede 3 giorni di panel, dibattiti e tavoli di lavoro. L’appuntamento mira a coinvolgere le destinazioni, così come le strutture di accoglienza turistiche, ma anche qualsiasi servizio o ente che possa avere un interesse diretto nel turismo inclusivo. Un’opportunità unica per i principali stakeholder per incontrarsi, condividere esperienze e creare partnership globali.

“Quando parliamo di accoglienza, dobbiamo sempre ricordare che ogni persona ha esigenze specifiche e che tenerne conto è un gesto di rispetto, oltre che un segno di progresso civile. Rendere un’esperienza accessibile significa far sentire davvero tutti i benvenuti. Non è solo una questione di inclusione, è un’opportunità strategica per costruire un turismo più giusto e capace di guardare lontano. Chi oggi non coglie il valore aggiunto, creato dalla realizzazione di una filiera turistica davvero for All rischia non solo di restare indietro, ma anche di escludere un numero crescente di persone, in una società che sta cambiando e in cui l’età media continua ad aumentare. Ecco perché serve uno sforzo collettivo. Solo unendo le energie di amministrazioni pubbliche, operatori turistici, responsabili delle destinazioni, associazioni e realtà della società civile possiamo costruire insieme un futuro diverso dove ciascuno si senta accolto, riconosciuto e messo nelle condizioni di vivere appieno ogni momento della propria vita, a partire dal tempo libero. Un futuro fatto di soluzioni concrete, innovazioni intelligenti e buone pratiche che rendano ogni luogo più aperto, più accessibile e più umano”. Ha dichiarato Maurizio Montagnese, Presidente del 3rd World Summit on Accessible Tourism.

L’evento è organizzato in collaborazione con UN Tourism, supportato da Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di Commercio di Torino con il patrocinio di Confesercenti Nazionale.

Il Comitato Direttivo del Summit è composto da rappresentanti di enti pubblici e associazioni, dedicati allo sviluppo di un turismo inclusivo che consenta a tutti i visitatori, indipendentemente dalle loro capacità, di trarre pieno vantaggio dall’esperienza turistica offerta dalle destinazioni. Tra questi CPD Consulta per le Persone in DifficoltàIsITT Istituto Italiano per il Turismo per TuttiKéroulCAWaBENAT European Network for Accessible TourismTurismo Torino e Provincia Convention BureauISTO International Social Tourism OrganisationOPES Italia e ITS Academy Turismo e Attività Culturali Piemonte.

Il Comitato Organizzatore della terza edizione è composto da rappresentanti di CPD, ISITT e ENAT.

La segreteria organizzativa è affidata a Centro Congressi Internazionale S.r.l. e a Symposium S.r.l.

Con l’occasione, i delegati provenienti da tutto il mondo, avranno anche l’opportunità di scoprire Torino e il Piemonte, un’area geografica con un grande patrimonio culturale, artistico, storico, gastronomico e naturalistico.