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Dopo 30 anni ecco il nuovo piano regolatore per ridisegnare Torino

Dopo 30 anni l’amministrazione comunale si avvia a dotare la città di un nuovo Piano Regolatore Generale. Il progetto preliminare del nuovo Piano sarà pronto per essere approvato dalla giunta nel mese di dicembre per poi approdare, all’inizio del nuovo anno, al vaglio del Consiglio Comunale.

Il Piano è il principale strumento dell’amministrazione per governare l’assetto del territorio comunale: detta regole, stabilisce limiti e indica, progettandolo, il futuro della città, tanto nelle sue aree di sviluppo quanto nella trasformazione del tessuto urbano consolidato. Quello ad oggi in vigore fu adottato nel lontano 1991 e approvato nel 1995, opera di Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi.

A tracciare la road map delle prossime tappe e analizzare le linee guida del lavoro è stato l’incontro “Il nuovo piano regolatore. Disegnare oggi la Torino del futuro”, che si è svolto ieri pomeriggio al Campus di ESCP Business School di via Andrea Doria.

“Il nuovo Piano Regolatore – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – vuole essere un patto per il futuro di Torino: un impegno condiviso tra cittadini, istituzioni e imprese per costruire una città più innovativa, sostenibile e inclusiva. È il progetto di uno sviluppo economico fondato su ricerca, produzione avanzata e lavoro di qualità, che genera opportunità condivise e rafforza la coesione sociale. Torino consolida il suo ruolo di cuore dell’area metropolitana e della Regione, per dare forma a un sistema urbano integrato, competitivo e sostenibile. È una città saldamente ancorata alle sue radici ma che sa guardare al futuro, con un’incentivazione urbanistica allo sviluppo degli insediamenti produttivi a vocazione manifatturiera e legati all’innovazione. Allo stesso tempo, rilancia la propria vocazione internazionale, aprendosi a reti di conoscenza, cultura e impresa capaci di attrarre talenti e investimenti. La Torino che abbiamo in mente guarda al mondo senza perdere il legame con le proprie comunità e cresce unendo innovazione e giustizia sociale, sviluppo e solidarietà, futuro e identità”.

Sul palco, dopo il primo cittadino si sono alternati l’assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni, Piero Boccardo di Urban Lab, la direttrice del Dipartimento Urbanistica ed Edilizia Privata della Città Emanuela Canevaro e la dirigente del servizio nuovo Piano Regolatore Daniela Cevrero.

Il Piano fornisce una road map per i prossimi anni, indicando direzioni chiare per l’innovazione, la formazione e lo sviluppo economico, promuovendo la vocazione della città alla produzione avanzata con spazi flessibili e ibridi; le infrastrutture e la mobilità, posizionando Torino come hub delle connessioni europee e locali con trasporti sostenibili ed efficienti; il riuso e la rigenerazione, per riattivare il potenziale degli edifici e delle aree urbane sottoutilizzate; i quartieri e la comunità, valorizzando le centralità di tutti i quartieri e garantendo un’equa distribuzione dei servizi di prossimità; la casa e l’inclusione, ampliando l’offerta di alloggi per tutti gli abitanti e integrandoli con servizi e spazi pubblici; la cultura, lo sport e il tempo libero, rafforzando l’identità culturale di Torino e offrendo opportunità di creatività e svago in tutta la città; la salute e la sostenibilità promuovendo ambienti di vita sani integrando pianificazione, cura e resilienza climatica; i parchi e gli spazi pubblici, rafforzando le infrastrutture verdi e blu per una migliore qualità della vita.

La base di partenza del lavoro è stato il punto di vista dei cittadini con la campagna di ascolto “Voci di quartiere” che, negli ultimi tre anni, ha coinvolto oltre 10mila persone e 320 diverse organizzazioni in momenti di discussione sul territorio nei 34 quartieri della città. Un lavoro restituito dalle dieci mappe di Voci di Quartiere, realizzate da Urban Lab, che ha chiesto a 10 illustratori e illustratrici che vivono a Torino di “leggere” le informazioni ricevute e interpretarle attraverso la propria cifra stilistica. Le singole mappe, relative a ogni territorio di intervento, saranno distribuite dalle Biblioteche Civiche e dai Bibliobus a partire da domani.

A partire dall’ascolto del territorio e sulla base delle linee guida approvate due anni fa dalla giunta, ha preso avvio il lavoro tecnico per la redazione del nuovo Piano Regolatore. L’intero processo è stato coordinato dal servizio “nuovo Piano Regolatore” della Città di Torino, che ha raccolto i contributi del dipartimento Urbanistica ed edilizia privata e degli altri settori comunali coinvolti. Grazie al contributo economico della Compagnia di San Paolo, la Città ha affidato alla propria società in-house InfraTo il compito di individuare un gruppo di professionisti dedicato a supportare gli uffici comunali nella fase di redazione degli elaborati cartografici e normativi. Nel corso del lavoro gli uffici si sono avvalsi anche dei contributi della Città Metropolitana, del Politecnico, dell’Università di Torino e dell’Università Iuav di Venezia. Il team si è inoltre arricchito della consulenza dell’urbanista Amanda Burden e dei suoi colleghi, presenti oggi in sala per la presentazione pubblica, messa a disposizione gratuitamente per la Città da Bloomberg Associates, società che lavora con città di tutto il mondo ed è parte di Bloomberg Philanthropies.

Nel complesso, il gruppo che ha lavorato al nuovo Piano conta complessivamente tre Atenei universitari, coinvolti attraverso quattro diversi Dipartimenti, tre consulenze specialistiche e un team di 66 persone (36 donne e 30 uomini) con un’età media di 37 anni impegnate nella stesura del Piano Regolatore seguendo quattro sfide: un insieme di regole semplici, sicure, abilitanti con norme chiare, procedure lineari e tempi certi; un ecosistema professionale più forte aprendo la filiera, confrontandosi con modelli internazionali e valorizzando il ruolo del pubblico; le centralità di Torino nella geografia europea con connessioni con la cintura, l’asse Milano-Genova, la Francia e l’Europa (attraverso alta velocità, corridoi); l’attivazione di capitale e visioni con risorse private e istituzionali, mobilitate da progetti credibili e strumenti di co-investimento.

Il nuovo Piano Regolatore di Torino nasce da un’osservazione attenta della realtà. La città sta attraversando un’importante fase di trasformazione, tra grandi opere e manutenzioni ed è tra le prime città italiane ad aver dato avvio a tutti gli oltre 300 cantieri finanziati con le risorse del Pnrr. È una città che accoglie nuovi abitanti e studenti. Più di 12mila sono solo i turisti che ogni giorno arrivano in visita (+145 per cento dal 2002 al 2024). Torino si rafforza come centro di innovazione e impresa. È la seconda città italiana per ecosistema dell’innovazione e del valore di impresa, con 626 startup e PMI innovative, 31 incubatori e acceleratori, 15 venture capital, 400 business angels, 250 milioni di fondi raccolti per startup nel 2024 con un +288% del 2023. Ma Torino è anche una città verde e vivibile con più di 55 metri quadrati verdi per abitante, oltre 70 chilometri di sponde fluviali, dove il 93 per cento della popolazione vive a meno di 300 metri da un’area verde, 500mila metri quadri di aree industriali sono state convertite in spazi verdi e sono disponibili più di 200 chilometri di piste ciclabili.

Numerose sono inoltre le grandi trasformazioni urbane in corso o in fase di avvio sul territorio, da investimenti pubblici, privati o partenariati tra pubblico e privato come la riqualificazione della Cavallerizza Reale, la trasformazione del Valentino, l’avvio della realizzazione della Linea 2 della metropolitana, lo studentato con servizi sanitari di prossimità nell’ex ospedale Maria Adelaide, il quartiere di housing sociale ai laghetti di Falchera, la stazione Bus Fossata e l’attiguo hotel, il Social Hub a Ponte Mosca, la riqualificazione dell’area ex Gondrand, il palazzo Pietro Micca (ex sede Rai), lo scalo Vallino, il Dora Park ex Vitali, l’area ex Ogm.

Dati e informazioni che scattano una fotografia del presente per riconoscere i trend che stanno influenzando lo sviluppo della città. Da questa base parte il nuovo Piano Regolatore: leggere la Torino di oggi per progettare quella di domani.

foto © Urban Lab

“Il nuovo Piano Regolatore – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – nasce da una convinzione semplice: Torino può accettare la sfida del cambiamento senza smarrire la propria identità. Per farlo abbiamo scelto di dotarla di uno strumento capace di guidare nel tempo trasformazioni complesse, una struttura adattiva che sappia implementare usi e bisogni diversi nel tempo. Il Piano mette al centro i quartieri, riconoscendoli come luoghi di prossimità dove si intrecciano servizi, comunità e opportunità. Quella che ci accingiamo ad approvare non è soltanto una norma urbanistica ma il contributo che offriamo ai torinesi di domani per una città sostenibile, innovativa, accessibile, dove innovazione e qualità della vita crescono insieme”.

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Giornata nazionale vittime degli incidenti sul lavoro, l’impegno della Regione

In occasione della celebrazione in Consiglio regionale della 75ª Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro il vicepresidente della Regione con delega al Lavoro Elena Chiorino ha puntualizzato che «per il Piemonte la sicurezza non è uno slogan, ma un impegno quotidiano. Abbiamo scelto di trasformare il cordoglio in azione concreta, aderendo all’Accordo quadro nazionale INAIL-Conferenza delle Regioni per realizzare percorsi formativi aggiuntivi e mirati sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Al Piemonte sono stati assegnati 786.130 euro, risorse che non sono rimaste sulla carta: sono già operativi 17 corsi sviluppati dall’Accademia di Filiera per le Costruzioni, che coinvolge 33 agenzie formative diffuse in tutto il territorio».

Si tratta di percorsi innovativi, focalizzati sull’uso delle tecnologie digitali per la prevenzione dei rischi, sulla formazione esperienziale e sulla diffusione di una cultura della sicurezza nelle aziende, anche attraverso iniziative come il “Safety Day”, che coinvolge intere imprese in attività pratiche, simulazioni e momenti di sensibilizzazione collettiva.

«Ogni morte sul lavoro – ha concluso Chiorino – è una sconfitta per tutti. Il nostro compito è quello di costruire, con la formazione e la responsabilità condivisa, un Piemonte che non si rassegna alle morti bianche, ma che investe con determinazione sulla sicurezza, sulla prevenzione e sulla dignità del lavoro. Dietro ogni nome letto oggi in Aula c’è una storia spezzata, una famiglia che porta il peso di un dolore inaccettabile».

Al via Torino Spiritualità: “Questo vuoto d’intorno. Smarrirsi//raggiungersi”

 

Prende il via, dal 15 al 19 ottobre, la XXI edizione del festival ideato dalla Fondazione Circolo dei Lettori, e curato da Armando Bonaiuto, dal titolo “Torino Spiritualità”. Quest’anno il titolo della rassegna sarà “Questo vuoto d’intorno. Smarrirsi//raggiungersi”, una riflessione profonda sul vuoto, una presenza pervasiva nelle nostre vite, una dimensione che inquieta e attrae al tempo stesso. Anche se la rassegna di Torino Spiritualità prenderà il via ufficialmente mercoledì 15 ottobre alle 18.30 nella chiesa di San Filippo Neri, in via Maria Vittoria 5, a Torino, e vedrà protagonisti Vito Mancuso e Guido Tonelli, vi sarà un’anticipazione in programma martedì sera alle 18.45 e alle 20.45, nella chiesa di San Filippo Neri, con il “Concerto al Buio”, di Theo Teardo, che ha rielaborato registrazioni ambientali realizzate di notte nella foresta del Tarvisio.
“In un’epoca in cui siamo travolti da notifiche, stimoli e prestazioni, interrogarsi sul vuoto è un atto controcorrente – ha dichiarato Giuseppe Culicchia, Direttore della Fondazione Circolo dei Lettori – perché il vuoto può far paura, ma anche restituirci a noi stessi. Torino Spiritualità è il luogo dove proviamo a sospendere il rumore di fondo per ascoltare ciò che ancora pulsa nel silenzio”.
Saranno il teologo laico Vito Mancuso e il fisico del CERN di Ginevra Guido Tonelli a inaugurare la cinque giorni di incontri, riflessioni e dialoghi. Nella giornata inaugurale è previsto, alle 21, al Circolo dei Lettori, l’incontro con lo psicanalista Claudio Widmann, che è sold out, e l’appuntamento al Cinema Romano, sempre alle 21, con l’astronauta Paolo Nespoli.

Tra gli appuntamenti in programma anche un trittico di lezioni dedicate a quelli che Paul Ricoeur definiva “i maestri del sospetto”; Matteo Saudino guiderà all’esplorazione di Marx, Maurizio Ferraris di Nietzsche, e Vittorio Lingiardi a quella di Freud. Venerdì 17 ottobre sono previsti diversi appuntamenti: al teatro San Giuseppe, di via Andrea Doria 18, il cantautore Brunori incontrerà il pubblico, e l’attore Saulo Lucci, all’Unione Culturale Franco Antonicelli, di via Cesare Battisti, proporrà la sua pièce “Hell’s o Dante”, che accompagnerà gli spettatori in un Canto dell’Inferno dantesco. Sabato 18, al teatro Gobetti, sarà la volta del maestro buddhista Lama Michel Tulcu Rimpoche, che esorterà a un andamento più riflessivo e tranquillo della vita. Un ospite d’eccezione è previsto per domenica 19 al Museo del Risorgimento, l’artista Michelangelo Pistoletto, con il Sottosegretario del Dicastero vaticano Antonio Spadaro, che spiegherà come arte e spiritualità siano un’immagine unica della fertilità inesauribile del vuoto.
Tra gli altri ospiti ricordiamo Amedeo Balbi, Fabio Geda, Enzo Bianchi, Sergio Givone, Bhikkhuni Dhammadinna. Quest’anno tornano anche i Death Cafè, che coniugano le bevande calde, i biscotti e la morte. Sold out anche la passeggiata di domenica al Cimitero Monumentale.

Circolo dei Lettori – palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9, Torino
Telefono: 011 8904401

Mara Martellotta

Campagna antinfluenzale e anti – Covid, oggi si parte

La Regione ha inviato alle Asl, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e alle farmacie le circolari con le indicazioni per la campagna di vaccinazione antinfluenzale e di vaccinazione anti Covid, sulla base delle raccomandazioni trasmesse dal Ministero della Salute. L’inizio è stato fissato per il 14 ottobre.

cittadini che intendono vaccinarsi possono pertanto rivolgersi a loro nelle seguenti tempistiche e nelle modalità:

Vaccinazione antinfluenzale

È raccomandata e offerta gratuitamente a:

1. Persone di età pari o superiore a 60 anni.

2. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

3. Donne che all’inizio della stagione epidemica sono in gravidanza (qualunque trimestre) e nel postpartum.

4. Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.

5. Soggetti di età pari o superiore a 6 mesi di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.

6. Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).
7. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

8. Bambini tra 6 mesi e 6 anni compiuti.

9. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, come Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine.

10. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

11. Donatori di sangue.

Gli obiettivi di copertura da raggiungere sono il 75% minimo e il 95% come obiettivo ottimale.

Vaccinazione anti-Covid

La campagna nazionale e regionale sarà effettuata utilizzando la formulazione monovalente del vaccino Comirnaty, aggiornata alle nuove varianti del virus Sars COV2. L’aver contratto una infezione da SARS-CoV-2, anche recente, dopo il precedente richiamo, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione. Possibile, come negli anni scorsi, la co-somministrazione con altri vaccini (in particolare con quello antinfluenzale).

La dose di richiamo è raccomandata a queste categorie di persone:

  • Persone di età pari o superiore a 60 anni;
  • Ospiti delle strutture per lungodegenti;
  • Donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum” comprese le donne in allattamento;
  • Operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione;
  • Persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave.

La vaccinazione è consigliata anche a familiari, conviventi e caregiver di persone con elevata fragilità.

In fase di avvio della campagna, la vaccinazione sarà prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari.

Info generali

Oltre che negli ambulatori dei medici i vaccini saranno disponibili anche nelle farmacie (dalle prossime settimane saranno disponibili anche online gli elenchi delle farmacie aderenti alle campagne di vaccinazione) e nei centri vaccinali delle Asl, i cui indirizzi e riferimenti per gli appuntamenti saranno pubblicati sui siti delle Asl e della Regione.

La Direzione regionale Sanità informerà tempestivamente tutti i soggetti coinvolti nella campagna vaccinale di eventuali aggiornamenti del target da parte del Ministero della Salute.

La Regione con la circolare invita le Asl ad attuare campagne di sensibilizzazione per informare la popolazione su entrambe le vaccinazioni.

Inchiesta ospedale di Settimo: pazienti sedati e senza farmaci?

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Emergono nuovi e inquietanti aspetti sullo scandalo “Sanitopoli” all’ASL To4: alcuni pazienti sarebbero stati sedati e lasciati senza farmaci per intere notti nel reparto lungodegenti dell’ospedale di Settimo Torinese. Durante le ispezioni della Guardia di Finanza, altri anziani sarebbero stati trovati in condizioni disumane, fradici e sporchi, nella struttura dove un’azienda privata — oggi al centro della bufera — gestiva i servizi infermieristici.

È un altro aspetto dell’inchiesta sulla sanità del Canavese e di parte del Torinese che punta sugli appalti e sui concorsi che sarebbero stati truccati dell’ASL To4. Secondo gli inquirenti, la società coinvolta sarebbe stata favorita per 16 milioni di euro. In cambio, alcuni dirigenti pubblici avrebbero ottenuto vantaggi personali, ricevendo in anticipo informazioni riservate su bandi e prezzi di gara e garantendo assunzioni a persone legate agli amministratori infedeli.

Misure antismog: da martedì 14 ottobre livello 0 (bianco)

Secondo i dati previsionali forniti oggi da Arpa Piemonte, da domani martedì 14 ottobre, e fino a mercoledì 15 ottobre 2025 compreso (prossimo giorno di controllo), entrerà in vigore il livello 0 (bianco) con le sole misure strutturali di limitazione del traffico previste del semaforo antismog.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure, delle esenzioni e dei percorsi stradali esclusi dai blocchi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale .

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Scritte contro gli ebrei al Valentino

Sulle panchine del Parco del Valentino a Torino sono apparse alcune scritte contro gli ebrei. Lo comunica in una nota l’Associazione Marco Pannella di Torino. I graffiti sono stati visti da una famiglia di religione ebraica, su alcune panchine del parco torinese. Sono raffigurate alcune stelle di David con la scritta ‘fuck’, vicino al castello, su corso Massimo D’Azeglio. L’Associazione Pannella ha inviato al Comune e ai carabinieri le fotografie.

(FOTO IL TORINESE.IT)

Assemblea UI Torino: l’industria piemontese cerca la svolta tra innovazione, sostenibilità e capitale umano

Se ne parlerà all’Assemblea dell’Unione Industriali di Torino del 17 ottobre 2025: è un momento in cui la produzione industriale piemontese mostra ancora segnali di debolezza ma anche alcune potenzialità di rilancio. Nel corso dell’ultimo anno la manifattura regionale ha registrato una flessione complessiva di circa l’1,7 per cento, proseguendo una fase di rallentamento che interessa in modo particolare i comparti tradizionali come la metalmeccanica, l’automotive e il tessile, mentre settori come l’alimentare, la chimica e il legno-arredo si dimostrano più resilienti. Il quadro torinese riflette la complessità della situazione: le grandi imprese soffrono maggiormente, anche per il peso delle trasformazioni in atto nel settore dell’auto, mentre le piccole e medie aziende mantengono una certa capacità di adattamento, sostenute da iniziative locali e da una moderata ripresa della fiducia. Il clima resta comunque incerto, con export in flessione e investimenti ancora timidi, anche se nuovi strumenti di sostegno — come l’accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per 17 miliardi di euro destinati a innovazione e sostenibilità — potrebbero rappresentare una leva importante per invertire la tendenza. La Regione Piemonte, parallelamente, continua a promuovere programmi di visibilità e apertura verso il pubblico, come l’iniziativa “Fabbriche Aperte”, e a spingere sulla manifattura avanzata, sulla digitalizzazione e sulle nuove competenze tecniche. Le prospettive per i prossimi anni dipenderanno dalla capacità delle imprese di innovare i propri processi, diversificare i mercati, investire in sostenibilità e formare capitale umano qualificato. In uno scenario base si può ipotizzare una lenta ripresa tra il 2026 e il 2027, sostenuta dall’adozione di tecnologie intelligenti e da politiche industriali coordinate, mentre un contesto più favorevole potrebbe generare una vera accelerazione, soprattutto nei comparti a più alto valore aggiunto. Resta però concreta la possibilità di una stagnazione prolungata se non si riuscirà a rilanciare gli investimenti e a rafforzare la fiducia. In questo quadro, il messaggio chiave dell’assemblea sarà la necessità di fare sistema, di unire imprese, istituzioni e formazione per costruire un modello produttivo capace di crescere, innovare e competere, restituendo a Torino e al Piemonte il ruolo di protagonisti dell’industria italiana

Partecipano ai lavori dell’Assemblea dell’unione Industriali di Torino il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il Presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, il Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. In collegamento interverranno il Vicepremier e Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

I lavori saranno moderati da Monica Maggioni e si potranno anche seguire in streaming sul canale YouTube dell’Unione Industriali Torino.

Troppo traffico: ZTL notturna ‘Salita Cai – Monte dei Cappuccini’, da oggi via alla prima fase

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Al via lunedì 13 ottobre la fase di pre-esercizio della nuova Zona a Traffico Limitato (ZTL) notturna nell’area del Monte dei Cappuccini, che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità di questa zona di grande pregio culturale e paesaggistico.

L’aumento del traffico veicolare serale e notturno ha reso necessaria la misura, finalizzata a tutelare l’ambiente, la sicurezza stradale e la qualità della vita di residenti e visitatori. La ZTL sarà attiva tutti i giorni, dalle ore 23.00 alle 7.00, e interesserà il tratto compreso tra circa 10 metri a est del civico 12 della Salita al C.A.I. e il piazzale Monte dei Cappuccini, con controllo elettronico degli accessi.

Negli orari di ZTL potranno circolare solo i veicoli autorizzati, tra i quali: mezzi privati in uscita e ingresso dai passi carrabili, taxi per la salita e discesa passeggeri, veicoli di persone con disabilità, mezzi di emergenza, veicoli di residenti e attività per carico/scarico o necessità, veicoli AMIAT,  biciclette e monopattini.

La fase di pre-esercizio consentirà di testare il corretto funzionamento del sistema, informare gli utenti e consentire il rilascio dei permessi agli aventi diritto che potranno richiedere l’inserimento nella “White List” degli autorizzati tramite il portale Torino Facile (https://servizi.torinofacile.it/info/servizi/accesso-aree-pedonali-videosorvegliate-fuori-ztl ). L’iscrizione alla White List non comporta alcun costo. Le richieste saranno valutate dagli uffici competenti.

Da sabato 15 novembre partiranno i controlli automatici e le sanzioni per i veicoli non autorizzati.

Questo intervento si inserisce in un piano più ampio di monitoraggio elettronico degli accessi anche in altre aree della città, come Crocetta, via Vibò, Borgo Campidoglio e via Di Nanni, per valorizzare spazi urbani di pregio e favorire una mobilità sostenibile.

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Torino, durante un’udienza detenuto del carcere tenta la fuga

Sabato di alta tensione per la Polizia Penitenziaria di Torino a seguito di un gravissimo episodio verificatosi presso un’aula del tribunale A darne la notizia è il Segretario del Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Vicente Santilli“Durante un’udienza, un detenuto del carcere ha tentato la fuga, spintonando proditoriamente i componenti la scorta di Polizia Penitenziaria. Nelle fasi concitate, durante le quali i poliziotti hanno bloccato la violenta intemperanza dell’uomo, alcuni agenti sono rimasti feriti”. Per il sindacalista, si è trattato di un “gravissimo episodio, particolarmente pericoloso e critico perché posto in essere in un luogo esterno al carcere, alla presenza di altre persone, gestito al meglio dalla Polizia Penitenziaria, che paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici. Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. È per noi importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale. È necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie del Piemonte”. “Il Sappe esprime la piena solidarietà ai poliziotti penitenziari coinvolti nell’accaduto.”, conclude Santilli: “Il peggio è stato evitato grazie alla loro grande professionalità. Noi, a voce alta, continueremo imperterriti a chiedere l’intervento da parte dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria affinché intervengano con soluzioni adeguate a tutela e salvaguardia dei poliziotti penitenziari”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha parole di elogio per i poliziotti che hanno sventato la fuga del detenuto: “E’ solamente grazie a loro se è stato possibile sventare la clamorosa fuga all’evaso: la pronta reazione ed il tempestivo intervento degli uomini della Polizia Penitenziaria di scorta hanno infatti permesso di sventare il grave evento. Una cosa grave, che poteva creare ulteriori seri problemi alla sicurezza e all’incolumità dei poliziotti, dei detenuti e dei cittadini che in quel momento si trovavano nei pressi del Tribunale di Torino. Ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria“.