Le possibilità di riscatto sono ben poche, in realtà. La speranziella sta negli emendamenti in Parlamento. Salvo che il Governo non ponga la fiducia sul testo che passerebbe così in un nanosecondo distruggendo ogni velleità
Il danno e la beffa. Un conto sarebbe rimpiangere l’Authority dei Trasporti che il decreto sulla Pubblica Amministrazione ordina di trasferire a Roma, ma consapevoli che così si otterrebbero notevoli risparmi di denaro pubblico. Invece nulla del genere. L’organismo è infatti ospitato presso i locali del Politecnico al Lingotto (nella foto). Il costo per le esangui casse statali è quindi zero assoluto.
Purtroppo, però, il provvedimento non lascia spazio a dubbi: tutte le Authority italiane (come ad esempio quella sulle Comunicazioni, che dovrà abbandonare Napoli) devono essere ospitate nella Capitale – tutte insieme appassionatamente – in un edificio del demanio. Qui dovranno condividere l’organizzazione del personale, degli appalti, degli uffici. Insomma, tutto in comune in nome della spending review.
Fonti bene informate affermano che è in corso un lavorio bipartisan più o meno sotterraneo delle diplomazie dei partiti. n primo luogo Forza Italia con l’ex sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino e il Pd con il senatore Stefano Esposito, l’esponente politico che per primo si accorse (semplicemente leggendo, forse l’unico tra tutti i politici, gli articoli della riforma della PA) del tentativo di scippo da parte di Roma. Quali carte vincenti possono giocare le forze politiche subalpine? E’ superfluo ricordare al Governo che Torino è la città dell’auto, che è in ballo la Tv, che qui c’è un rinomato politecnico ecc. ecc.
Le possibilità di riscatto sono ben poche, in realtà. La speranziella sta negli emendamenti che si possono presentare in Parlamento. Salvo che il Governo non ponga la fiducia sul testo che passerebbe così in un nanosecondo distruggendo ogni velleità. Da parte sua, del resto, il premier Matteo Renzi ha già rispedito al mittente la lettera di Sergio Chiamparino e Piero Fassino, nella quale si chiedeva pietà.
(Foto: il Torinese)
Lo stato maggiore degli imprenditori piemontesi è pronto a ricevere in pompa magna Matteo Renzi, lunedì prossimo, in occasione dell’assemblea dell’Unione Industriale. A fare gli onori di casa i vertici locali Gianfranco Carbonato e Licia Mattioli e il presidente nazionale Giorgio Squinzi. Parterre politico capitanato da Piero Fassino e Sergio Chiamparino .Il plenum degli industriali subalpini sarà ammantato di particolare allure, visto che si svolgerà presso lo stabilimento Maserati di Grugliasco, teatro di successi imprenditoriali recenti e di altrettanto recenti polemiche tra Sergio Marchionne (anche lui ci sarà, insieme con John Elkann) e i lavoratori del sito industriale. Ma l’ad di Fiat-Fca ha saputo prevenire le polemiche facendo retromarcia sul blocco degli straordinari e dando il via libera al trasferimento dei 500 dipendenti da Mirafiori. 
Il giudice Gianfrotta: “l’omicidio Caccia è uno di quei fatti su cui non si smetterà mai di indagare. Nessuno si faccia illusioni: per chi non è stato assicurato alla giustizia è solo questione di tempo
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Il procuratore Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo per violazione dell’articolo 444 del Codice penale e iscritto nel registro degli indagati il rappresentante legale della sede piemontese
Gli ultimi sbarchi hanno portato sulle coste siciliane migliaia di profughi che, nelle strategie del Ministero dell’Interno, dovranno essere distribuiti equamente su tutto il territorio nazionale. Non c’è l’intenzione di creare insediamenti numerosi in singole località, per evitare tensioni e problematiche di integrazione.
Se non siete palati finissimi e preferite la quantità alla raffinatezza il ristorante Gli Alberoni di Corso Moncalieri 288 fa per voi. La nota positiva e’ che è aperto sempre, pranzo e cena anche nei festivi. Quella negativa e’ che talvolta vi troverete improvvisamente a sedare qualche litigio tra camerieri.
La riqualificazione di Piazza della Repubblica, tra gli ambulanti in grosse difficoltà e la crisi del PalaFuksas passerebbe anche attraverso la gastronomia ed i cibi di strada. Nei due padiglioni dell’alimentare del mercato
Non sia mai che il Comune faccia una simile figuraccia. E poi, deve aver pensato il primo cittadino, è impensabile che anche quest’anno la sponda del Grande Fiume passi agli onori delle cronache solo per la microcriminalità dilagante