Sono stati redarguiti ragazzi che avevano alzato un po’ troppo il gomito e di conseguenza anche i decibel della loro voce e sono stati fermati giovani che giravano (visibilmente alticci) con bottiglie di vetro potenzialmente pericolose
La “ronda” sperimentale per le strade di San Salvario, il cosiddetto “pattuglione”, nella sua prima uscita di sabato notte ha sortito gli effetti sperati.
La pattuglia interforze composta da uomini e donne appartenenti a carabinieri, polizia municipale, fiamme gialle e polizia – in tutto una dozzina di unità – da mezzanotte all’alba ha percorso in lungo e in largo le vie Saluzzo, San Pio V, Baretti, Berthollet e i portici di via Nizza. Sono stati richiamati ragazzi che avevano alzato un po’ troppo il gomito e di conseguenza anche i decibel della loro voce e sono stati fermati giovani che giravano (visibilmente alticci) con bottiglie di vetro potenzialmente pericolose. Ma lo scopo è soprattutto quello di ridurre la presenza di spacciatori.
L’operazione di controllo della movida nasce sul modello di quanto avviene a Porta Palazzo, dove assieme alla forza pubblica sono presenti gli Alpini della Taurinense. Soddisfatti per la prima uscita che si rinnoverà di sabato in sabato i commercianti della zona, il sindaco Piero Fassino, l’assessore alla Sicurezza Giuliana Tedesco e il comandante della polizia municipale Alberto Gregnanini. In largo Saluzzo nei fine settimana stazionerà anche il camper dei civich. E accanto a queste “forze speciali” proseguono i normali controlli di polizia.
Anche se nessuno lo riconosce apertamente, la goccia che ha fatto traboccare il vaso – dopo anni di lamentele per il degrado, da parte di abitanti e commercianti- è stata la vicenda del farmacista di via Berthollet. Stufo dei furti ai danni del suo negozio da parte di giovani furfanti che, anche se catturati dalla polizia tornavano in libertà e diventavano recidivi dopo pochi giorni, aveva ottenuto la protezione di un pusher.
(Foto: il Torinese)







I natali il 13 luglio 1814 nella caserma Bergia di piazza Carlina. Dopo due secoli le celebrazioni con concerti e parate. Sulla Mole proiettato il logo del bicentenario
Mentre sono ancora in carcere i 4 giovani attivisti No Tav sotto processo per terrorismo, la polizia di Milano e Torino ha eseguito gll arresti di tre ragazzi di età compresa tra i 24 e i 26 anni.Gli arresti sono avvenuti a Milano e Lecce. Si ritiene che i giovani appartengano al movimento anarchico.


La sorte non gioca solo brutti scherzi. Dopo il declassamento governativo dell’aeroporto “Sandro Pertini” e la notizia del trasferimento dell’Authority dei trasporti a Roma, finalmente le cose sembrano andare per il verso giusto. 
Un’estate di eventi rivolti alle famiglie e ai più piccoli, allo scopo di rendere vivace la sponda sinistra del Po per chi resterà a Torino nei mesi più caldi. Questa volta è la volta buona per la rassegna – sfortunatissima, fino ad oggi – “Estate ai Murazzi”. Gli assessori Curti, Braccialarghe e Mangone non nascondono il loro entusiasmo per essere riusciti a rendere possibile la mission impossible. 
Il programma del Comune, sulla cui realizzazione aveva tanto insistito il sindaco Piero Fassino, nonostante l’associazione organizzatrice Borgo Murazzi e alcuni sponsor privati si fossero ritirati all’ultimo minuto, prevede eventi culturali e di spettacolo. Momenti musicali, mostre artistiche e intrattenimenti vari si alterneranno per un paio di mesi per rendere più gradevole il periodo estivo di chi resterà in città.
E’ probabile che i controlli italiani antimafia sulla realizzazione delle opere vengano adottati pure dai “cugini” francesi
Il governatore piemontese Sergio Chiamparino ha illustrato al Consiglio regionale il proprio programma per i prossimi 5 anni di amministrazione: “Il lavoro è la speranza, il futuro, la base della cittadinanza, e pertanto sarà il punto di riferimento e verifica del nostro operato”. Questa la priorità secondo il presidente regionale. Ecco, per punti, una sintesi del suo intervento: