

Proseguono Paratissima, a Torino Esposizioni, incentrata sulla creatività giovanile e The Others, nelle ex carceri Le Nuove e ovviamente Artissima – con decine di appuntamenti/eventi – all’Oval del Lingotto
E’ in arrivo la lunga Notte dell’Arte Contemporanea. A partire da questa sera tutti i musei e le gallerie d’arte torinesi restaranno aperti fino a domani. Ad incominciare dalla Gam con le mostre di Lichtenstein e Cecily Brown, fino al Museo nazionale del Cinema e alla Fondazione Sandretto. E’ previsto acnhe un viaggio tra luci d’artista a bordo del tram speciale del 1959. La notte dell’Arte è il momento clou di questo inizio novembre in cui Torino diventa capitale di Contemporary art.
Resterà aperta anche la contestatissima mostra «Shit & Die» curata da Maurizio Cattelan a Palazzo Cavour, così come la suggestiva mostra sull’Avanguardia russa a Palazzo Chiablese. I più curiosi potranno recarsi a conoscere il nuovo museo Ettore Fico all’ex Incet di via Cigna, che ospita pure le mostre di Alis/Filliol Zogo e di Alessandro Bulgini. Aperte anche tutte le gallerie d’arte dalla elegante via della Rocca fino a Barriera di Milano.
Proseguono Paratissima, a Torino Esposizioni, incentrata sulla creatività giovanile e The Others, nelle ex carceri Le Nuove e ovviamente Artissima – con decine di appuntamenti/eventi – all’Oval. Questa sera, alle ex manifatture tabacchi apre anche Photissima Art Fair. Tra i progetti di Contemporary, da sottolineare anche gli appuntamenti legati al gemellaggio “Torino incontra Berlino” tra cui, il 9 novembre al Teatro Regio la serata musicale “Nove novembre -1989 Berlino: il suono dei muri che cadono”. Il Castello di Rivoli fino al 15 febbraio ppropone “2015 Sophie Calle.MadRe” e “Intenzione Manifesta. Il Disegno in tutte le sue forme”. E ancora: la Pinacoteca Agnelli fino al 22 febbraio presenta “Martino Gamper. design is a state of mind”, Palazzo Madama la mostra fotografica di National Geographic “Women of Vision”.
C’è da augurasri il tutto esaurito anche per ristoranti, bar e hotel.
Segnali contrastanti, in questi tempi di crisi. Da un lato i giovani che cercano occupazione contestano il governo nella persona del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, a margine di un incontro nell’ambito della manifestazione IoLavoro al Pala Alpitour. Dall’altro le istituzioni si coalizzano, attraverso le parole del sindaco Piero Fassino che spalleggia Matteo Renzi (a dire il vero dopo averlo criticato il giorno prima per i tagli ai Comuni). Il ministro – democraticamente – ha invitato una ragazza a intervenire. “Il Jobs Act è una farsa, ci renderà ancora più precari” – ha detto, riporta l’Ansa, Maria Edgarda, studentessa di Filosofia. La risposta di Poletti: “Col Jobs Act vogliamo invertire la situazione attuale che vede l’85% dei contratti precari”. Gli studenti contestatori hanno distribuito un volantino dal titolo “Non siamo loro schiavi”.
Anche voi fate parte di quelli che ogni mattina si ripropongono di trascorrere una giornata all’insegna del benessere, del cibo salutare e fare incetta di vitamine per sentirsi in forma e splendidi splendenti ? E poi puntualmente in pausa pranzo alla visione della solita boule di insalata decidete che tutto sommato ancora per oggi, potete concedervi un untuosissimo piatto che non preveda nemmeno una triste foglia di qualunque tipo di verdura? E, perché no, magari passate nelle ore successive a qualche aperitivo e a casa per cena, per stanchezza o pigrizia, di nuovo cibo saturo di grassi,perché diciamolo, lavare e tagliuzzare insalatina e verdurine per quanto buone e benefiche che siano, non è sempre uno spasso dopo una giornata di lavoro e tanta fame.
Il comitato ha espresso unanime il parere negativo, affermando che nel metodo non sussistono le condizioni per l’avvio di una sperimentazione “con particolare riferimento alla sicurezza del paziente”
Unico 3 stelle tra i piemontesi e tra gli 8 italiani, il ‘Piazza Duomo’ di Alba
Il sindaco: “Si rischia di scaricare sul territorio una manovra francamente insostenibile. Noi non vogliamo né ridurre i servizi né aumentare il prelievo fiscale»
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Le vittime dell’alluvione del 1994 saranno commemorate in Consiglio regionale, nel corso della seduta del 4 novembre
Della vicenda si è parlato sulle pagine torinesi del quotidiano la Repubblica. Arcigay: “Se confermato è un fatto molto grave”