POLITICA- Pagina 97

Il centro sinistra non c’è più. Adesso c’è l’alleanza di sinistra

LO SCENARIO POLITICO  di Giorgio Merlo

Verrebbe quindi da dire, citando una vecchia filastrocca, “c’era una volta il centro sinistra”. Cioè,
appunto il centro e la sinistra che insieme davano vita ad una alleanza o coalizione di centro
sinistra. Quella che abbiamo conosciuto e sperimentato, dopo la fine della Democrazia Cristiana,
con l’avvento della seconda repubblica. Centro sinistra che sostanzialmente reggeva sul partito
degli ex e post comunisti da un lato alleati con una formazione centrista. Prima il Ppi e altre
formazioni laiche, liberali e socialiste e poi con la Margherita. Dopodichè nasce il Pd, nel lontano
2007, e per i primi anni quel partito è stato realmente un luogo politico di centro sinistra. E su più
versanti. Dal progetto politico alla ricetta programmatica, dai riferimenti valoriali alla struttura
organizzativa, dalla cultura politica agli stessi compagni di viaggio. E poi arriva la Schlein.
Ora, sia chiaro, la Schlein persegue un progetto politico del tutto coerente e lungimirante con la
piattaforma con cui si è candidata alla guida del Pd. Ha ricostruito, come aveva promesso, il polo
della sinistra radicale, massimalista e libertaria nel nostro paese. E i compagni di viaggio, di
conseguenza e del tutto coerentemente, non potevano che essere le altre sinistre. Nel caso
specifico, la sinistra estremista ed ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis e la sinistra populista
e demagogica di Conte e dei 5 stelle. È di tutta evidenza, e senza alcuna polemica, che tutto ciò
che è anche solo lontanamente riconducibile al Centro e alla cultura centrista è del tutto
incompatibile, esterno ed estraneo rispetto a quel corpaccione che raggruppa le 100 sfumature di
rosso nel nostro paese. Con buona pace di Renzi che, per poter ottenere una manciata di seggi si
è ridotto a fare l’insultatore seriale, e quotidiano, di Giorgia Meloni nella speranza di farsi
accreditare dal gotha delle attuali sinistre. Ma, al di là di Renzi e della sua questione personale
legata anche, e soprattutto, alla impossibilità di continuare ad avere sontuose consulenze
all’estero in quanto parlamentare, non è il caso di scomodare politologi, opinionisti e
commentatori vari per arrivare ad una persin banale conclusione. Perchè, appunto, oggettiva e
sotto gli occhi di tutti, anche di coloro che sono più distratti rispetto alla politica e alle sue
concrete dinamiche. Ovvero, il tramonto definitivo del tradizionale centro sinistra a vantaggio di
una coalizione di sinistra. Un cambiamento profondo con cui fare i conti perchè la leader del Pd, a
differenza di molti suoi predecessori, ha trasformato definitivamente ed irreversibilmente il volto, il
profilo, la natura, la cultura e lo stesso progetto di quel partito. E non è un caso, del resto, che le
forze centriste ormai guardano altrove perchè in quel campo politico, il cosiddetto ‘campo largo’,
sono cambiate le ragioni sociali che parlavano di una alleanza di centro sinistra.
Ecco perchè la fine del centro sinistra tradizionalmente inteso a vantaggio di un altro progetto
politico è destinato ad avere conseguenze precise, e scontate, nell’intera politica italiana. Perchè,
appunto, il pensiero, la tradizione, la cultura e quindi il progetto politico centrista e riformista sono
un corpo estraneo nei confronti di una sinistra che ha assunto, seppur legittimamente, altri
connotati culturali e altri contenuti programmatici. Prima se ne rendono conto tutti e meglio è.
Non solo per il destino e il futuro del Centro ma per l’intera politica italiana.

Grimaldi (Avs), a Catania al fianco di  Freedom Flottiglia

Saremo a Catania per sostenere la missione Freedom Flottiglia, che domenica 1 giugno partirà con una nave umanitaria dalla Sicilia diretta a Gaza, per denunciare il blocco israeliano e fornire aiuti di emergenza alla popolazione civile. Lo afferma Marco Grimaldi di Avs. Meno di un mese fa un convoglio umanitario è stato attaccato da droni in acque internazionali al largo di Malta. Intanto – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – a Gaza, secondo l’OMS, 2,2 milioni di persone rischiano la vita in questo momento. A bordo della nave ci saranno Greta Thunberg, Rima Hassan, l’attore Liam Cunnigham e tanti attivisti impegnati nella difesa dei diritti umani e della solidarietà internazionale.
Domenica sarò a Catania, durante la partenza della Freedom Flottiglia per portare alla missione tutto il sostegno di Alleanza Verdi Sinistra. Siamo stati nei territori occupati palestinesi e al valico di Rafah. Siamo testimoni di occupazione, apartheid e genocidio. Come ha scritto l’attivista Nicole Jenes, ‘la mia presenza qui è semplicemente un’estensione naturale di ciò che significa essere umani’”

Forza Italia, il Ministro Pichetto Fratin per Morris Lazzarin Segretario cittadino di Cossato

 

Questa mattina il Congresso Cittadino con i saluti al telefono del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Si è svolto questa mattina il Congresso Cittadino di ‘Forza Italia’ a Cossato, nel Biellese. Un appuntamento di rilievo svoltosi nella Sala Congressi dello storico “Albergo Tina” nel cuore del centro storico. Al tavolo dei relatori, introdotto dal Segretario Provinciale Alessio Serafia che ha moderato l’incontro, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin che, aprendo i lavori, ha ribadito come “Forza Italia cresce anche dopo l’esempio virtuoso di Silvio Berlusconi seguendone pedissequamente le orme, e confermandosi di fatto la forza centrista e moderata della coalizione di Governo fondata sui valori imprescindibili di serietà, responsabilità e onestà”. Presenti al meeting anche i Vice Segretari Provinciali Alberto Fenoglio e Lorenzo Leardi, insieme al Segretario cittadino di Biella del partito Luca Motto, alla vicepresidente della Provincia di Biella Elisa Pollero e al Coordinatore Cittadino di Cossato Morris Lazzaroni che, forte dell’ottimo lavoro svolto sul territorio, è stato eletto all’unanimità nel proprio mandato dai presenti tesserati. All’evento ha partecipato, per un saluto in diretta telefonica ai presenti, anche il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il quale ha sottolineato “L’importanza del fondatore come faro e riferimento in questo complesso momento presente in cui ‘Forza Italia’ continua sempre più a essere dalla parte dell’Italia libera e liberale”. Significative, in conclusione, anche le parole del Segretario cossatese del partito Lazzaroni che ha ringraziato pubblicamente “Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin per gli ingenti fondi che ha fatto pervenire in aiuto e allo sviluppo del territorio Biellese grazie all’ottimo gioco di squadra con le giunte regionali a guida ‘Forza Italia’ guidate dai Presidenti Enzo Ghigo prima, e da Alberto Cirio poi. La Rivoluzione Industriale – ha ricordato in chiusura – è partita storicamente proprio da Biella, e questo deve essere uno sprone per il rilancio delle nostre zone”. La riunione di partito si è conclusa con un aperitivo cortesemente offerto dal Sindaco di Cossato Enrico Moggio, stimato medico assente per motivi professionali, che ha fatto sentire la propria vicinanza ai partecipanti grazie ai referenti inviati in sua vece.

Nei partiti grandi manovre al via per le elezioni comunali

Il sindaco uscente Stefano Lo Russo sta governando con competenza e determinazione. Tuttavia, in vista delle Comunali 2027, la sua ricandidatura si complica: l’alleanza con il Movimento 5 Stelle non avrà una luce splendente. Senza un fronte progressista unito, il centrosinistra rischia grosso.
Mai il centrodestra è così vicino a conquistare Torino.
In questo scenario frammentato, prende quota il nome di Daniele Valle. Consigliere regionale, volto noto per il suo profilo istituzionale, la sua capacità di dialogo e la solida esperienza amministrativa, Valle si presenta come una figura capace di ricucire le fratture interne alla coalizione e di attrarre anche i voti più civici e moderati.
Secondo me e lo ribadisco Lo Russo ha fatto bene, ma oggi serve un candidato che tenga insieme anime diverse e sappia parlare a tutta la città.Daniele Valle, già vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, è apprezzato per il suo approccio pragmatico e la sua sensibilità ai temi sociali e ambientali.
La partita è ancora aperta, ma una cosa è chiara: se il centrosinistra vuole davvero restare competitivo a Torino, dovrà trovare una candidatura che vada oltre i confini del PD. E in molti iniziano a pensare che quella candidatura perfetta sia proprio Daniele Valle.

Enzo Grassano

 

“Sergio Ramelli, una storia che fa ancora paura”

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Sabato 31 maggio, alle 17.30, presso la Sala Consiliare del Città di Giaveno Presentazione del libro
Con l’autore Guido Giraudo, la sottosegretaria Paola Frassinetti e i parlamentari
Concetta Zurzolo, Augusta Montaruli e Riccardo De Corato
Un libro che è stato – e continuare ad essere, dalla prima edizione nel 1997 fino
alla recente e ampliata decima – un caso editoriale. Pagine intense su una
vicenda – il brutale omicidio di Sergio Ramelli, a colpi di chiave inglese, da
parte del “servizio d’ordine” del collettivo di Avanguardia Operaia della Facoltà
di Medicina dell’Università Statale di Milano – che ci restituisce un’immagine
degli anni ’70 del secolo scorso ben diversa dalla retorica che li dipinge come
“formidabili” (copyright Mario Capanna, leader del Movimento Studentesco).
Sabato 31 maggio alle 17.30, presso la Sala Consiliare del Città di Giaveno, nel
cinquantesimo dell’uccisione del 19enne studente milanese militante del Fronte
della Gioventù, l’associazione culturale “Il Laboratorio” presenta il volume
“Sergio Ramelli – Una storia che fa ancora paura” (Idrovolante Edizioni). Scritto
dal giornalista Guido Giraudo con un gruppo di allora giovani militanti del Fdg
di Monza, un testo che ha vissuto di una “distribuzione militante” e che
rappresenta “la custodia della memoria di una comunità politica, ma anche un
contributo alla ricostruzione di un periodo della storia nazionale che potremmo
definire segnato da una guerra civile all’interno di una generazione”.
L’associazione torinese – nata nei primi anni ’80, quando un certo clima non
aveva ancora del tutto placato i suoi effetti – non è nuova all’interesse per quel
periodo storico, indagato da diversi angoli prospettici e con un ascolto di tutte
le voci. All’evento giavenese, che sarà introdotto dal presidente del sodalizio
Mauro Carmagnola (giornalista e saggista) e moderato dal giornalista Marco
Margrita, interverranno Guido Giraudo e quattro parlamentari di Fratelli d’Italia:
Paola Frassinetti (Sottosegretaria all’Istruzione, che con Ramelli condivise
l’esperienza nel Fronte della Gioventù milanese), Concetta Zurzolo, Riccardo De
Corato e Augusta Montaruli. “A mezzo secolo da quelle vicende, registrando
come si stia sviluppando un’attenzione meno segnata dall’ideologia e tesa a
costruire una possibile pacificazione, pensiamo al recente libro di Giuseppe
Culicchia, abbiamo accolto la possibilità di promuovere un momento che sia un
passo di questo percorso”, spiegano gli organizzatori.

“In Barriera non si può più manifestare tranquillamente?”

 
Caro Direttore,
Ieri sera in Piazza FORONI sono gli anarchici che hanno tentato in ogni modo di provocare una Manifestazione pacifica nata da negozianti di Barriera e a cui abbiamo partecipato senza bandiere come esponenti del Centro Destra. La nostra era una presenza simbolica nella piazza del Mercato per rivendicare maggiore attenzione da parte del Sindaco ai grossi problemi di Barriera , dal lavoro alla sicurezza. Maggiore attenzione perché a una settimana dalla Assemblea organizzata da La Stampa nella quale il Sindaco aveva chiesto di non enfatizzare i problemi di Barriera, e’ successo di tutto con scontri in strada mai visti in Italia.
Così gli ANARCHICI che votano a sinistra ieri sera hanno fatto di tutto per provocare la rissa. La Barriera ha bisogno di lavoro e di nuove iniziative che diano speranza alle persone in difficoltà . Barriera deve avere nuove opportunità economiche e nuovi posti di lavoro. Come ho detto agli amici presenti se non riparte la economia dei Quartieri di periferia Torino non ritornerà ai livelli del passato, se non ci saranno nuove occasioni di lavoro non ripartirà neanche il commercio , messo in crisi dai tanti supermercati, dalle iniziative non regolari e dalla paura ad aprire nuove attività. Ho voluto scrivere  perché i Cittadini di Barriera e i vari Comitati presenti meritano ascolto e non vanno confusi con chi provoca , con chi dice No a tutto. I cittadini di Barriera non sono figli di un Dio minore.
Mino GIACHINO 

Volt, “Noi Siamo Qui”: Evento di Lancio della Scuola Politica

Il 31 maggio a Torino, presso la Cascina Roccafranca, prende il via la Scuola Politica
Europea con il primo incontro intitolato “Noi Siamo Qui”. La giornata offrirà un’occasione di
confronto su federalismo europeo e panafricanismo, analizzando la storia dell’integrazione
europea dal Manifesto di Ventotene ai Trattati di Lisbona, il funzionamento dell’Unione e le
sfide della costruzione incompleta della federazione. Interverranno il giornalista Oumar Barry
con un focus sul panafricanismo in West Africa, l’ex senatore e presidente della
commissione antimafia Giuseppe Lumia, insieme a Mercedes Bresso (Presidente
Movimento Europeo Piemonte), Stefano Rossi (Segretario MFE Torino), Anass Hanafi Dali
(presidente OIPI) e i rappresentanti di Volt all’Europarlamento, con spazio per domande e
dialogo con il pubblico.
L’incontro si svolgerà sabato 31 maggio dalle ore 09:15 alle 13:15 presso Cascina
Roccafranca, in via Edoardo Rubino 45, Torino, e si concluderà con un buffet conviviale.
L’evento è promosso da VoltThere International Foundation, in collaborazione con Volt
Europa, DoSomething!EU, ALDER, del Centro Einstein di Studi internazionali, del
Movimento Federalista Europeo, dell’osservatorio italiano di politica internazionale e con il
supporto di Global Shapers. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti gli interessati; in questa
occasione verranno anche aperte ufficialmente le iscrizioni al percorso formativo della
Scuola.

https://www.eventbrite.com/e/biglietti-scuola-politica-europea-leuropa-che-ho-leuropa-che-vo
rrei-1369461158189?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=disco
very&utm-term=listing&utm-source=cp&aff=ebdsshcopyurl

AVS: “Scuola e corsi a rischio al Lorusso e Cutugno”

Le scelte dell’USR di tagliare, a fronte delle indicazioni ministeriali, classi sull’istruzione in carcere e sull’istruzione per adulti sono sbagliate e vanno riviste con urgenza.
In particolare, ridurre la presenza di classi – soprattutto dei primi due anni – in carcere è sintomatico di un totale disinteresse per la funzione di risocializzazione per il carcere, che in Italia è ormai sempre più luogo di abbrutimento e disperazione, come non mancano di sottolineare anche i sindacati degli agenti di polizia penitenziaria. In carcere, la scuola non dovrebbe rappresentare una parentesi né un privilegio, ma la possibilità di iniziare un percorso didattico, di inclusione e rieducazione, rispettando la funzione di  riabilitazione della pena prevista dalla Costituzione.
Le lezioni e i laboratori sono strumenti preziosi che le persone detenute hanno per costruire un futuro diverso, reintegrarsi nella società e non tornare a delinquere. Non va poi dimenticato, nei giorni dei drammatici femminicidi di Afragola e Grugliasco, che proprio i corsi del Primo Liceo Artistico rappresentano una delle poche attività trattamentali destinate ai sex offenders: la rieducazione di persone in carcere per reati di violenza di genere è l’unico modo per sconfiggere la recidiva e dunque evitare ulteriori violenze. Per questo abbiamo chiesto, con un’interrogazione parlamentare di Marco Grimaldi, che l’USR riveda con urgenza la sua decisione: tagliare la scuola in ambito penitenziario significa anche danneggiare e impoverire l’intera collettività, esponendola più facilmente alla recidiva delinquenziale di chi esce dal carcere senza una prospettiva di vita.
Ma la scelta sul Lorusso e Cutugno è solo la punta di un iceberg di decisioni dell’USR che penalizzano fortemente l’istruzione per adulti, a partire dai tagli previsti presso il Curie-Vittorini di Grugliasco o presso il Buniva di Pinerolo, senza considerare la insufficienza dei posti nei CPIA.
Le scuole, anche quelle per adulti, sono una leva fondamentale per l’inclusione sociale, l’occupabilità e la competitività economica. Per questo abbiamo chiesto in Regione, con un ordine del giorno, a prima firma Cera, che verrà discusso nel consiglio di martedì, un tavolo di confronto specifico dedicato al tema dell’istruzione per adulti, anche con riferimento alla carenza di posti nei CPIA, fondamentali per percorsi positivi di inserimento delle persone straniere.
Il classismo e la volontà di discriminare le fasce più povere che guida la scelta di tagliare possibilità di riscatto, come l’istruzione in carcere e quella per gli adulti, è la cifra di tutte le politiche di questa destra di governo, che anche in questo caso getta la maschera e si rivela tutt’altro che sociale. È una destra classista che odia i fragili e li vuole lasciare sempre inesorabilmente indietro.
Marco Grimaldi, vicecapogruppo AVS Camera dei Deputati
Alice Ravinale, capogrupppo AVS Consiglio Regionale Piemonte
Valentina Cera, consigliera regionale AVS