Il 20 marzo alle ore 12 in Consiglio Comunale a Torino verranno ricordati
dalla Sindaca, dal Presidente del Consiglio Comunale e dell’Associazione Consiglieri Emeriti i consiglieri comunali Renato Altissimo e Carla Spagnuolo. Il primo mancato nel 2015 e la seconda nel gennaio 2017. Non ricordo in passato abbinamenti casuali di questo tipo e non rammento che si siano svolti a mezzogiorno. Che c’entra Altissimo con Spagnuolo? Uno è
stato deputato, ministro, segretario del PLI,l’altra assessore comunale, consigliere regionale del Psi , Presidente del Consiglio regionale del Piemonte e poi nuovamente consigliere regionale di Fi. Carriere e percorsi totalmente diversi. E’ difficile trovare dei legami , se non nel dimenticato da tutti ” Lib-Lab” (la collaborazione tra liberali e socialisti voluta da Zanone e da Craxi ), sostenuto da Altissimo, ma non certo da Spagnuolo. E non
vengono neppure menzionati coloro che, di norma, si aggiungono alle voci istituzionali (soprattutto amici dello scomparso/a). Forse a quell’ora si limiteranno a parlarne la Sindaca e i due presidenti. Non mi sembra il modo giusto di ricordare, in accoppiata fortuita, due consiglieri comunali che per un decennio sono stati in Sala rossa protagonisti di rilievo, oltretutto in tornate amministrative diverse.
Pier Franco Quaglieni
“E’ ora di futuro, facciamoci riconquistare dalla buona politica” è il tema dell’evento politico che si terrà sabato 4 marzo
Sospendere i conguagli da migliaia di euro pervenuti ai condomini dell’Atc almeno finchè non siano stati verificati gli importi.
“Quali vantaggi economici, ambientali e di salute potrebbero derivare dal rendere gratuito il trasporto pubblico?
di nuovi scenari lavorativi.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino a margine del suo sopralluogo al pronto soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Rivoli, accompagnata dal direttore sanitario dott. Davide Minniti e dal Primario del Pronto Soccorso rivolese dott. Alberto Piolatto ha dichiarato:
Richiedo con forza un intervento alla Regione affinché intervenga per assicurare il diritto alla
salute agli abitanti di Rivoli e della ASL To3″
“Costruire le pratiche sociali come risposta alle devastazioni del neoliberismo” è il titolo dell’incontrche si svolgerà mercoledì 1 marzo, alle ore 21, al Circolo La Poderosa di via Salerno 15/A a Torino. Intervengono Jara Larossa, della Red de Solidariedad Popular Espana, Andrea Viani della Rete di autorganizzazione popolare, e Argyrios Argiris Panagopolus – Solidarietà Pireo. I lavori saranno introdotti da Ezio Locatelli – segretario provinciale Prc-Se Torino
STORIE DI CITTA’ /di Patrizio Tosetto
silenzio dei dirigenti locali e nazionali. Ammesso che il partito abbia dei dirigenti. E ci sono iscritti? Ci sono attivisti? Sicuramente ci sono degli eletti. Ma gli eletti sono sufficienti nel definire l’esistenza del PD.? Diciamo che questi, per continuare ad essere eletti si inventano un partito che, come tale, per antonomasia dovrebbe avere un minimo di organizzazione. Per dirigerla bisognerebbe appartenervi. Tra le altre cose Carlotta Salerno è persona a modo ed ottima presidente: conoscendola ha la mia personale stima. Forse ha solo un difetto, non è iscritta al PD.
Lo sappiamo, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Lo so in prima persona. Per questo non voglio giudicare o stigmatizzare nessuno, ognuno è libero di provare a far crescere i figli secondo i propri valori e i propri ideali
cancellare la diversità tra maschi e femmine. Niente di più falso.
Questo non vuol dire costringere le persone a diventare ciò che non vogliono essere o voler negare le diversità tra maschi e femmine. Non c’è in atto nessun attacco alla famiglia tradizionale. Mettere in discussione i ruoli tradizionali del maschio e della femmina che erano ritenuti naturali qualche decennio fa ed estendere uguali diritti a tutte e a tutti non minaccia la libertà di nessuno.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Marco Botta e Gian Luca Vignale hanno spiegato che il loro impegno “si focalizzerà per portare in Piemonte idee della destra che forse 20 anni fa sembravano “utopiche” ma che oggi sono fortemente attuali: contrastare la globalizzazione che ha distrutto il settore produttivo italiano e piemontese, anteporre l’interesse dei cittadini davanti rispetto potere finanziario e delle multinazionali, rivendicare la sovranità regionale e nazionale di fronte ad ogni direttiva o diktat europei”.