“Incipit Offresi”… ecco i vincitori dell’11esima edizione

Assegnati all’ “Evergreen Fest” di Torino i Premi del “talent” letterario itinerante dedicato alle nuove voci della Narrativa

Ha tagliato il traguardo l’11esima edizione di “Incipit Offresi”, il primo “talent” letterario in Italia dedicato agli aspiranti scrittori. “Format” a tappe, giocato “a colpi di incipit” (con l’obiettivo non di premiare il romanzo inedito migliore, ma di “scovare nuovi talenti” attraverso la lettura da parte dei partecipanti semplicemente dell’“incipit”, o attraverso il “racconto”, del libro che ballonzola loro in mente), dopo 18 tappe in 4 regioni – Piemonte, Lazio, Lombardia, Valle d’Aosta – l’undicesima edizione del Premio ha incoronato i suoi vincitori all’“Evergreen Fest” di Torino, chiudendo un percorso che ha portato sul palco aspiranti scrittori provenienti da tutta Italia e trasformato la lettura degli “incipit” in un’occasione di incontro, scoperta e confronto.

Ad aggiudicarsi il primo premio, del valore di 1.500 euro, è stato Carlo Animato, che ha conquistato anche il “Premio Pagina37” e il “Premio Fondazione Mondadori” ex aequo, oltre a una “borsa di studio” per la frequenza gratuita del corso online “Manuale di lettura e scrittura”Napoletano, il concorrente ha vinto la tappa di Milano del 5 maggio scorso superando la semifinale del “Salone del Libro” di Torino. Il testo con cui si è presentato si intitola “Malocchio. La vendetta corre sul filo”.

Il secondo premio, pari a 750 euro, è andato a Milo Pecorari (torinese ma residente a Settimo Torinese e il più giovane tra i finalisti dell’edizione 2026), al quale è stato assegnato anche il “Premio Miraggi Edizioni”, una lampada artistica fatta di libri.

Tra gli altri riconoscimenti attribuiti dai “partner” del torneo, Paolo Gandolfo (da Torino) ha ricevuto il “Premio Golem Edizioni” e il “Premio Fondazione Circolo dei lettori”; Chiara Porcu (da Torino) si è aggiudicata il “Premio Leone Verde Edizioni”, il “Premio Scuola Holden” con un corso di scrittura e il “Premio CentroScienza”, dedicato ai testi capaci di stimolare una riflessione sui temi della sostenibilità; Claudio Broggio (da Moncalieri) ha ottenuto il “Premio Fondazione Mondadori” ex aequo, il “Premio Italo Calvino”, con la partecipazione gratuita al prestigioso premio letterario e il Premio “L’indice dei Libri del Mese”. Un riconoscimento speciale è andato inoltre all’abruzzese Fabrizio Bonifacio, vincitore del “Premio LAR Editore”, destinato esclusivamente ai semifinalisti che non hanno avuto accesso alla finale.

La serata conclusiva si è tenuta mercoledì 10 giugno scorso al “Parco della Tesoriera” di Torino, con la conduzione di Chiara Pacilli e Nicole Dubois ed ha visto la partecipazione del superospite Diego Passoni, autore, speaker radiofonico di “Radio Deejay” e noto volto televisivo, accompagnato dalle musiche dal vivo di Enrico Messina e Simone Pavan.

“Incipit Offresi” è un’iniziativa ideata e promossa dalla “Fondazione ECM – Biblioteca Archimede” di Settimo Torinese e “Regione Piemonte”, con il sostegno di “Fondazione Compagnia di San Paolo” e la collaborazione di “Emons Edizioni”, “Fondazione Circolo dei lettori”, “Scuola Holden” e “FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori”.

Il “Premio” e il “campionato” sono dedicati a Eugenio Pintore (Bonorva-Ss, 1956 – Gassino Torinese, 2019), fra i massimi bibliofili e cultori dell’“arte bibliotecaria” – dal 2008 alla sua scomparsa, Dirigente del “Settore Regionale Biblioteche, Archivi e Istituti Culturali” – per la passione e la professionalità con cui ha fatto nascere e curato “Incipit Offresi”. Le due semifinali e la finale sono state inoltre dedicate, quest’anno, a Carlo Fruttero, in occasione delle iniziative organizzate per il Centenario da “Fondazione Mondadori”.

g.m.

Nelle foto: Carlo Animato, Palette alzate, Eugenio Pintore

Le ricchezze e le trasformazioni di uno spazio vuoto

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L’appuntamento dal 7 al 9 luglio presso l’ex Mercato Ittico

Ho una casa, la casa di famiglia. È vuota da anni ormai. Non ci va più nessuno e i miei figli non sentono alcun legame con quel luogo. Ma quella casa continua a rappresentare qualcosa di enorme. È come se contenesse una versione di me che non esiste più, ma che non riesco a lasciare andare. Ogni stanza è un ricordo, ogni oggetto una traccia, ogni silenzio una voce. È il luogo delle origini, ma che non appartiene più al presente.” I pensieri di una donna che guarda dietro le spalle a un passato: “Mi chiedo allora: un ricordo può vivere senza un luogo? O siamo noi a dargli forma, a portarlo con noi anche quando i muri che lo hanno custodito non ci sono più?” Domande poste nelle colonne di un recentissimo “Tuttolibri” a cui lo scrittore Diego De Silva tentava di dare le proprie risposte, accennando non soltanto alle “ragioni terra-terra” che possono abbracciare il disuso e i costi ma anche quei “valori affettivi” che rimangono “inestimabili per definizione”: “Io ho impiegato degli anni per superare quel dolore, archiviandolo tra i miei errori, sotto ognuno dei quali ho firmato la mia stupidità… non posso darti consigni, soprattutto perché, come vedi, sono fin troppo coinvolto nell’argomento. Posso però indicarti un gioiellino di libro sul tema, che potrebbe suscitare qualche tua riflessione, “Di chi sono le case vuote”, di Ettore Sottsass, una raccolta di scritti e saggi sul senso degli spazi vuoti e degli edifici abbandonati, considerati come luoghi pieni di presenze, di passato, di oggetti.”

Mi tornavano in mente queste parole lette pochi giorni prima, durante la presentazione del Festival di Architettura Torino che, proprio con una tre giorni – dal 7 al 9 luglio prossimi – presso l’ottocentesco ex mercato ittico di Porta Palazzo (“il più vasto mercato cittadino che tutta l’Europa ci invidia, così vario, popolato, multietnico”, ricordava Michela Favaro, vice sindaco di Torino al tavolo dei relatori nella sala Carpanini del Comune), storico edificio oggi al centro di un processo di trasformazione e cambio di destinazione, indagherà “il futuro dell’abitare e dello spazio urbano”. Un’occasione inedita promossa dalla Fondazione per l’Architettura e dall’Ordine degli Architetti di Torino – con il patrocinio di Città di Torino e Regione Piemonte con il contributo di Camera di Commercio, e il sostegno di Banca Reale, Dierre, Fresia Alluminio, Iren, Idrocentro, Sikkens e Traiano Luce 73, che vorrà coinvolgere differenti professionisti ma pure “intercettare e accompagnare tutti i cittadini interessati al tema dell’abitare.” Un’occasione di incontri, talk, installazioni e proiezioni dedicata “a una delle questioni più urgenti del nostro tempo” che ha per titolo proprio “Chi abiterà le case vuote?”.

Intraprendendo un vasto panorama che porta inevitabilmente la città a essere candidata quale Capitale della Cultura 2033, quindi aprendosi sempre più a un respiro europeo, una decina di aree tematiche occuperanno la location, a conferma della convinzione del grande architetto secondo cui “il vuoto delle case diventa uno spazio di possibilità e non di assenza, il segno visibile delle grandi trasformazioni socioeconomiche del nostro tempo”. Si affacciano motivazioni nuove, l’invecchiamento della popolazione, la crescita dei nuclei familiari ristretti, la mobilità professionale e la crisi climatica, “è un festival molto particolare questo, che vuol prendere a considerare un tema importante come è quello del futuro dell’abitare, ed è importante che se stia parlando: esaminare case e terre per affrontare le sfide economiche e ambientali poste storicamente nel futuro”, sottolinea Alessandra Siviero presidente della Fondazione per l’Architettura Torino. Migliaia di edifici rimangono inutilizzati mentre cresce la domanda di alloggi accessibili – di “diritto alla casa, soprattutto a una casa abbordabile”, parla Favaro, nella volontà di avere una città che possa attirare nuove imprese, mentre Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio della Regione afferma che “il Festival di Architettura rappresenta un’occasione preziosa di riflessione e confronto, utile ad analizzare, anche attraverso i dati, le trasformazioni e il futuro dei nostri territori” -, servizi di prossimità e nuove forme di vita comunitaria, mentre da più parti si afferma la necessità che “il tema dell’abitare contemporaneo non può essere letto solo come una questione esclusivamente sociale o emergenziale: il tema delle case vuote rappresenta una straordinaria opportunità progettuale per attivare processi di rigenerazione sostenibile, capaci di generare valore culturale, sociale, economico e urbano”.

Non soltanto domande quindi nei vari appuntamenti di un programma che, al di là di voci generali che allineano laboratori educativi per bambini e ragazzi, momenti musicali, una grande installazione creata dall’artista Raffaele Salvoldi e una rassegna cinematografica, resta ancora in gran parte top secret, ma anche risposte concrete che coinvolgeranno Università e istituzioni, attraverso gli interventi di esperti, professionisti, urbanisti e progettisti internazionali, attraverso le testimonianze di quanti stanno affrontando medesimi scenari. Ribadisce Roberta Ingaramo, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino: “Temi come l’accesso alla casa, la rigenerazione del patrimonio esistente, la sostenibilità delle operazioni di trasformazione e l’inclusione sociale non possono essere affrontati senza una progettualità capace di mettere in relazione esigenze diverse e di costruire risposte concrete ai bisogni della comunità. Come Ordine degli Architetti crediamo che la cultura del progetto debba tornare ad avere un ruolo centrale nelle scelte che riguardano la città”. Conclude gli interventi Alessandra Siviero: “Le nostre sono le stesse domande che attraversano oggi l’intera Europa. Inoltre sono convinta che la scelta dell’ex Mercato Ittico di Porta Palazzo non sia casuale, un luogo simbolo della trasformazione urbana di Torino che diventa il contesto ideale per riflettere sul riuso e sulle nuove forme dell’abitare”. Sempre con un occhio a un mondo in continuo divenire: “Guardare al futuro significa anche dare voce alle nuove generazioni: per questo il festival ospita Future Homes Europe, la call internazionale rivolta a giovani architette e architetti under 35 chiamati a immaginare nuove risposte alle sfide dell’abitare contemporaneo”.

Elio Rabbione

Nelle immagini di Daniele Ratti, al tavolo, da sx, Alessandra Siviero, Roberta Ingaramo e Raffaella Lecchi, direttrice della Fondazione per l’Architettura; l’assessore Andrea Tronzano; due angoli dell’ex Mercato Ittico, luogo d’incontro per il Festival.

Juventus, svolta ai vertici: Comolli lascia, pronto Carnevali

La Juventus si prepara ad un nuovo cambio ai piani alti della società. Damien Comolli presenterà nelle prossime ore le proprie dimissioni dall’incarico di amministratore delegato, una decisione maturata dopo una serie di confronti con la proprietà. Il club bianconero avrebbe già individuato il sostituto: Giovanni Carnevali, dirigente di lunga esperienza e attuale amministratore delegato del Sassuolo. Per domani è stato convocato un consiglio di amministrazione straordinario, durante il quale verrà formalizzata l’uscita di Comolli, a circa un anno dal suo insediamento.
L’arrivo di Carnevali segnerebbe l’inizio di una nuova fase gestionale per la Juventus, con l’obiettivo di rafforzare la struttura dirigenziale e programmare il futuro del club.
Enzo Grassano

Solidarietà al parco “Lo Gnekko” di Gabiano

DOMENICA 21 GIUGNO

E un modo per stare vicino all’Associazione che ha bisogno di aiuto “Economico e Morale”.  Lo scorso 2 Giugno ha subito ingenti danni a causa di una tromba d’aria; non solo alla struttura ma anche agli animali fra i quali Rino, un docile asinello.

Cosa troverete domenica 21 Giugno 2026?

Un ambiente immerso nella natura, bancarelle di espositori con i loro prodotti artigianali, una atmosfera rilassante impreziosita da Musica di sottofondo. Potrete vedere di persona i 51 Alberi adottati nei primi 10 anni di attività nel «Parco dello Gnekko», una speciale realtà di oltre tre ettari di biodiversità naturale bonificata a partire dal 2016 con la piantumazione di oltre 400 piante nel corso degli anni. Tutte le piante sono state messe a dimora con l’intento di donare un nuovo equilibrio, del tutto naturale, per potere ospitare le specie di animali presenti nel territorio e di passaggio durante le migrazioni.

Stiamo riuscendo a fare tutto ciò grazie alle donazioni che regolarmente riceviamo e grazie al contributo del 5×1000 (il nostro codice fiscale: 91032730060).

Ma un contributo importante (51 adozioni!) è arrivato tramite l’iniziativa “Adotta un Albero” che per ogni donazione di 30,00€ permette di attribuire un soprannome ad una pianta. Abbiamo optato per il soprannome perché lo scopo è quello di sensibilizzare e non di alimentare l’ego delle persone e in questo modo chi ha fatto la donazione potrà riconoscere la propria pianta che sarà un simbolo di riconoscenza a Madre Terra pere la generosa ospitalità che ci riserva.

I punti principali del programma del 21 Giugno:

Alle ore 14:30 si terrà un incontro «Lumax», il nostro percorso di crescita interiore, dove tratteremo argomenti interessantissimi inerenti l’influenza della nostra mente sulle malattie e sulla guarigione da punto di vista spirituale.

Alle ore 16:00 si terrà una cerimonia di ringraziamento a Madre Terra per il “Solstizio d’Estate”.

Durante la giornata, fin dalle 09:30, ci saranno le normali attività degli eventi “Albero dei Talenti”, legate ai talenti, al benessere personale ed alla scoperta di nuovi metodi di crescita personale semplici e potenti.

 

Attività nell’ambito sociale:

Per quanto riguarda le attività di utilità sociale, siamo impegnati a sensibilizzare il riciclo ed il baratto tramite il nostro mercatino «Zyrco» che permette ai nostri soci e sostenitori di ottenere grandissimi vantaggi materiali senza l’utilizzo di alcuna moneta ed allo stesso tempo permette di ridare vita ad oggetti che erano riposti inutilizzati in uno scatolone.

 

Potete ottenere altre informazioni dalla pagina Facebook dell’Associazione:  https://www.facebook.com/Lo.Gnekko/

Francia – Piemonte, un asse per l’innovazione industriale

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FOCUS SU INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ROBOTICA, MODA, SPAZIO E MOBILITÀ

L’ambasciatrice transalpina Anne-Marie Descôtes a Torino per rafforzare il dialogo economico tra i due Paesi. Un rapporto che per il Piemonte vale un avanzo commerciale di 3,2 miliardi di euro. Analisi delle prospettive future, confronto tra imprese e istituzioni e sviluppo di nuove collaborazioni al centro dell’incontro ospitato dall’ESCP Business School.

Torino, 11 giugno 2026

Le relazioni economiche tra Italia e Francia continuano a mostrare segnali di crescita. Nel corso del 2025 il valore complessivo degli scambi commerciali tra i due Paesi ha raggiunto i 112 miliardi di euro, registrando un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. La Francia si conferma il secondo mercato di riferimento per l’Italia, mentre il nostro Paese rappresenta il terzo partner commerciale per l’economia francese. Il saldo degli scambi resta favorevole all’Italia, con un avanzo di 17,6 miliardi di euro.

Il Piemonte riveste un ruolo centrale in questo scenario. Anche nel 2025 la Francia si è confermata il principale interlocutore commerciale della regione, con una bilancia commerciale positiva pari a 3,2 miliardi di euro. Le importazioni piemontesi provenienti dalla Francia hanno raggiunto i 6 miliardi di euro, dei quali oltre 5,1 miliardi riferiti al comparto manifatturiero e circa 1,57 miliardi riconducibili ai mezzi di trasporto. Sul fronte delle esportazioni, il Piemonte ha venduto oltreconfine beni per 9,2 miliardi di euro, di cui quasi 9 miliardi appartenenti alla manifattura. Macchinari e veicoli rappresentano da soli circa 3,5 miliardi di euro del totale esportato.

Analizzando il dato provinciale, Torino evidenzia un volume di importazioni dalla Francia pari a 3,1 miliardi di euro e un export di 4,4 miliardi. Di questi ultimi, 4,3 miliardi riguardano prodotti manifatturieri, mentre il settore dei mezzi di trasporto pesa per circa 1,8 miliardi. Il saldo commerciale risulta quindi positivo per 582 milioni di euro.

La collaborazione economica tra i due Paesi non si limita tuttavia agli scambi commerciali. La Francia rappresenta infatti la principale destinazione degli investimenti italiani all’estero: tra il 2019 e il 2023 sono state realizzate 134 operazioni per un valore complessivo di circa 35 miliardi di euro, quasi un quarto dell’intero volume delle acquisizioni italiane oltreconfine nello stesso periodo. Parallelamente, con oltre 100 miliardi di euro di investimenti diretti accumulati, la Francia si conferma il primo investitore estero in Italia.

Secondo le elaborazioni della Camera di commercio di Torino, in Piemonte operano 2.568 imprenditori francesi, pari al 9,3% del totale nazionale. Di questi, 1.538 hanno sede nella provincia di Torino. Sul versante delle imprese, i dati dell’Osservatorio delle Multinazionali estere in Piemonte, realizzato da Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte, indicano per il 2023 la presenza di 222 multinazionali francesi, che rappresentano circa il 21% delle aziende estere presenti nella regione. Complessivamente queste realtà contano 783 sedi e unità operative e impiegano circa 37 mila addetti.

Partendo da questo quadro economico, l’Ambasciata di Francia in Italia e il Consolato generale di Francia a Milano, in collaborazione con CCI France Italie, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino e la rete Enterprise Europe Network, hanno promosso nella sede torinese dell’ESCP Business School il forum “France-Piémont: un axe pour l’innovation industrielle”.

L’iniziativa si inserisce nel solco del Trattato del Quirinale, che attribuisce un ruolo prioritario alla cooperazione economica tra Italia e Francia. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di approfondire l’andamento delle relazioni bilaterali, individuare nuove opportunità di sviluppo e valorizzare le collaborazioni tra territori confinanti. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al rafforzamento delle partnership transfrontaliere e al confronto tra istituzioni, imprese, sistema camerale e mondo della formazione e della ricerca.

“Il forum economico Piemonte-Francia testimonia la profondità e la vitalità del partenariato italo-francese nel cuore dell’Europa. In un momento di profonde trasformazioni industriali, i nostri due Paesi hanno più che mai interesse a unire le proprie forze per innovare, investire e costruire insieme filiere europee più sovrane, sostenibili e competitive. Il Piemonte, per la sua storia industriale, la sua capacità di innovazione e i suoi legami storici con la Francia, rappresenta un territorio naturale di questa cooperazione. Mi rallegro che questo Forum riunisca imprese, ricercatori e attori chiave attorno ai settori strategici come l’intelligenza artificiale, lo spazio, la mobilità e il lusso” ha dichiarato l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, inaugurando i lavori.

Alla sessione introduttiva sono intervenuti anche François Bonet, console generale di Francia a Milano, Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, Anne-Manuelle Gaillet, vicepresidente di CCI France Italie, Francesco Profumo, presidente di ESCP, ed Emanuele Chieli, console onorario di Francia a Torino.

La giornata è poi proseguita con quattro tavoli tematici dedicati ai comparti considerati strategici per il futuro della cooperazione industriale tra Piemonte e Francia. Il primo incontro, focalizzato su intelligenza artificiale e manifattura ad alta automazione e coordinato da Antonio Calegari, direttore di AI4Industry, ha coinvolto rappresentanti di Capgemini, Comau, Dassault Systèmes, Michelin, Reply e Schneider Electric Italia.

Il secondo panel, dedicato a mobilità, innovazione e sostenibilità e moderato da Nicola Amati del Politecnico di Torino, ha visto confrontarsi esponenti di AVL Italia, Focoos AI, Iveco, Podium Advanced Tech, SNCF Voyages Italia e Stellantis.

Il tema della competitività internazionale del comparto moda è stato invece affrontato nel terzo tavolo, coordinato da Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda e amministratore delegato di Pattern. Al confronto hanno partecipato rappresentanti del Consorzio Magnolab, della Fédération de la Haute Couture et de la Mode, di H Moda, Hermès, L’Oréal e Mattioli.

L’ultimo focus è stato dedicato alla filiera aerospaziale e alle nuove opportunità offerte dalla space economy. L’incontro, moderato da Fulvia Quagliotti, direttore del Piemonte Aerospace Cluster, ha riunito esponenti di Aiko, Alpha Impulsion, Altec, Ecosmic, Thales Alenia Space, TEC e Tyvak.

Sacra di San Michele: in treno è più facile

Da domenica 14 giugno cambia il servizio festivo della linea Sfm3 Torino–Bardonecchia, con un’organizzazione pensata per favorire l’accesso turistico alla Valsusa e, in particolare, alla Sacra di San Michele, dichiarata nel 1994 dalla Regione monumento simbolo del Piemonte.

Grazie alle modifiche concordate con i Comuni della Bassa Valle, 36 treni festivi effettueranno la fermata a Sant’Ambrogio di Torino, stazione più vicina ai principali percorsi di accesso alla Sacra, mentre 20 fermeranno anche a Sant’Antonino di Susa. Una scelta che rende più semplice e sostenibile raggiungere uno dei luoghi più affascinanti e visitati del Piemonte, meta ogni anno di migliaia di escursionisti, pellegrini e turisti.

Arroccata sul monte Pirchiriano e visibile da tutta la valle, la Sacra di San Michele rappresenta oltre mille anni di storia piemontese ed è considerata uno dei complessi monumentali più importanti d’Europa. Il sito, che ha ispirato anche Umberto Eco per il romanzo “Il nome della rosa”, è raggiungibile attraverso percorsi naturalistici immersi nel verde e offre un panorama unico sulla Valsusa e sull’area metropolitana torinese.

Nel periodo estivo saranno inoltre attivi i treni festivi di rinforzo, pensati per agevolare le gite giornaliere:
* partenza da Torino alle 9.15 con arrivo a Bardonecchia alle 10.27;
* ritorno da Bardonecchia alle 17.35 con arrivo a Torino Porta Nuova alle 18.45.

Un’opportunità in più per i torinesi che desiderano vivere una giornata tra cultura, natura e montagna scegliendo il trasporto pubblico.

Si fa presente che nelle domeniche 14 e 21 giugno alcuni treni potranno avere delle variazioni di orario per lavori di manutenzione programmata nella stazione di Bussoleno.

Jeep si schianta contro la parete rocciosa sulla SP1, un ferito

Un violento schianto è avvenuto questa mattina, giovedì 11 giugno, intorno alle 8.30, sulla strada provinciale 1 delle Valli di Lanzo, nel tratto che attraversa la frazione Biò di Traves. Stando alle ricostruzioni della dinamica, l’incidente — autonomo — ha coinvolto una Jeep che, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo ed è finita contro la parete rocciosa a bordo carreggiata.

L’urto ha distrutto la parte anteriore del veicolo e l’airbag si è attivato e ha protetto la conducente, soccorsa dalla Croce Reale del 118. Dopo le prime cure sul posto, il personale sanitario l’ha stabilizzata e trasferita in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Cirié.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Venaria Reale per i rilievi e le verifiche sulla dinamica. Il sinistro ha causato code e rallentamenti lungo il percorso.

VI.G

Scontro tra due auto sulla tangenziale Nord: traffico in tilt

Un incidente tra due auto ha bloccato la tangenziale Nord (A55) in direzione Aosta–Milano nella mattina di oggi, 11 giugno; secondo le prime ricostruzioni della dinamica potrebbe trattarsi di un tamponamento. L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 tra gli svincoli di Venaria Reale e Borgaro Torinese.

Lo scontro ha provocato lunghe code e traffico intenso sul tratto stradale, con rallentamenti anche allo svincolo di Corso Francia–Cascine Vica. Al momento non risultano segnalazioni di feriti.

VI.G

“Scrivimi quando arrivi”, la campagna della Città di Torino per la mobilità sicura

“Scrivimi quando arrivi. Non guidare se hai assunto alcol o droghe” è il claim della campagna del progetto di Mobilità sicura per i giovani. È questo l’obiettivo della campagna informativa che oggi viene lanciata nell’ambito di un progetto per la sicurezza stradale che vede coinvolti la Città e il Corpo di Polizia Locale di Torino in un articolato programma iniziato a giugno 2025, che terminerà a ottobre 2026 e che prevede sia attività di comunicazione, formazione e prevenzione, sia di controllo.

La campagna informativa, lanciata dalla Città di Torino, con un focus specifico su uso di alcool e droghe o sostanze psicotrope, grazie al supporto del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, fa parte di una più ampia iniziativa di portata nazionale sulla Mobilità sicura, finanziata dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che vede impegnate congiuntamente l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province d’Italia (UPI) insieme a 10 Città Metropolitane e a 20 Province italiane maggiormente esposte al fenomeno dell’incidentalità stradale.

Il claim della campagna di sicurezza stradale intende far riflettere chi si mette alla guida. Per far questo, si parte da un gesto di affetto quotidiano: tutti abbiamo detto o scritto “Scrivimi quando arrivi” a chi vogliamo bene. L’idea è quella di far riflettere ragazzi e ragazze delle scuole superiori su cosa può condizionare negativamente questo messaggio: mettersi alla guida in condizioni psicofisiche alterate può essere pericolosissimo per sè e per gli altri.

La campagna si svilupperà utilizzando gli account Meta di Città di Torino, focalizzando su TikTok e Instagram (qui la pagina instagram dedicata alla campagna) l’investimento media per raggiungere il più ampio numero di giovani possibile: sarà infatti non solo coinvolto il content creator Francesco Oliva, noto con lo pseudonimo Foliva, digital artist torinese molto apprezzato dai giovani (e non solo), ma su Instagram si aprirà anche un canale temporaneo dedicato alla campagna: @scrivimi.quando.arrivi dove oltre ai due video prodotti dal talent ci saranno diversi post statici legati alle varie situazioni tipiche in cui i ragazzi si possono immedesimare.

Oltre ai social, nei luoghi della movida e nei i luoghi di incontro degli studenti universitari (biblioteche, aule studio, ecc) saranno distribuiti materiali informativi che amplificheranno insieme ai mezzi GTT e alle stazioni metro il concept della campagna.

La campagna di comunicazione inizia a Torino oggi, 10 giugno, in concomitanza con la fine delle scuole e l’inizio delle vacanze scolastiche. Un periodo importante: l’estate è infatti un momento di relax e spensieratezza per i giovani e studenti, durante il quale è bene non dimenticare la sicurezza stradale che, per sè stessi e per gli altri, dipende da chi conduce qualsiasi tipo di veicolo e dai comportamenti che adotta prima di mettersi alla guida.

“Con l’avvio della campagna “Scrivimi quando arrivi”, questa Amministrazione riafferma il proprio impegno prioritario nella tutela della vita umana sulle nostre strade – afferma l’assessore alla Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda -. Il nostro obiettivo strategico è chiaro e ambizioso: ridurre drasticamente l’incidentalità stradale e contribuire concretamente al traguardo europeo e nazionale di dimezzare il numero delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030. Per raggiungere questo risultato, stiamo già agendo con fermezza sul contrasto dei comportamenti più pericolosi alla guida, a partire dall’alterazione psicofisica dovuta all’uso di alcol e sostanze stupefacenti. Grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla sinergia con ANCI e l’Università degli Studi di Torino, abbiamo messo in campo un piano integrato che unisce controlli mirati sul territorio da parte della Polizia Locale ad azioni capillari di prevenzione e di educazione stradale ai più giovani. La sicurezza stradale non è solo un dovere istituzionale, ma una sfida di civiltà che richiede la collaborazione di tutta la comunità. Non consideriamo accettabile o inevitabile alcun tributo di vite umane: ogni intervento infrastrutturale e ogni presidio sul territorio saranno orientati a proteggere tutti gli utenti della strada, principalmente quelli più vulnerabili, e a garantire a ogni cittadino il diritto a una mobilità urbana sicura e serena”.

A livello di prevenzione, durante l’anno scolastico operatori della Polizia Locale hanno tenuto, di concerto con esperti del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, una serie di incontri con istituti superiori per spiegare agli studenti l’effetto negativo sulla guida di sostanze come alcol e droghe. Perché la sicurezza alla guida passa dalla consapevolezza, dal capire che cosa succede, quali sono i meccanismi che scattano, anche chimicamente, con questi comportamenti. Durante le lezioni, di fronte ai ragazzi delle classi IV e V sono stati spiegati gli effetti delle sostanze psicotrope da parte di esperti del Dipartimento di Chimica dell’Ateneo torinese, mentre gli agenti della Polizia Locale portando con sé etilometri e pretest antidroga hanno effettuato le dimostrazioni. Così centinaia di ragazzi torinesi con appositi appuntamenti hanno potuto imparare nella propria scuola qualcosa su questi aspetti, a lezione con esperti. Hanno avuto la possibilità di toccare con mano, anche fisicamente, le attrezzature usate ad esempio durante i servizi di controllo su strada: qualcuno di loro ha sperimentato volontariamente come si fa un controllo.

Oltre alla prevenzione, il progetto che si può consultare qui, prevede, nell’arco di quindici mesi, da agosto 2025 a ottobre 2026, servizi di controllo mirati sul territorio, soprattutto nelle fasce orarie notturne e nei week end.

In aggiunta alla normale operatività del Corpo, tra il 10 agosto 2025 e il weekend appena trascorso, sono stati organizzati sul territorio 22 servizi di controllo dedicati, che hanno verificato la regolarità di chi si era messo alla guida. Sono stati fermati 1.253 veicoli, riscontrando 343 violazioni amministrative e 47 notizie di reato, inerenti l’assunzione di alcol superiore a 0,8 g/l o droghe. In sei casi si è proceduto al sequestro del veicolo e in tre casi al fermo amministrativo. Il potenziamento dei controlli continuerà in concomitanza con il periodo estivo e l’inizio dell’autunno.

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Si conclude a Susa “Regie Armonie Lungo la Via Francigena”

Il 20 giugno prossimo, alle 21, si concluderà la stagione 2026 di “Regie Armonie Lungo la Via Francigena” presso la maestosa cornice della cattedrale di San Giusto, sita in piazza San Giusto, a Susa. La città di Susa conserva uno straordinario patrimonio monumentale di epoca romana e medievale. Nella storica cattedrale di San Giusto si terrà un concerto capace di porre in risalto le sonorità dell’imponente organo presente in controfacciata. L’iniziativa si avvale della partecipazione della cattedrale di San Giusto, del Rotary Club Susa e Val Susa, del Patrocinio e del sostegno del Comune di Susa. Il progetto esecutivo e artistico dei concerti lungo la via Francigena è a cura dell’Associazione Itinerari Musica in collaborazione con i comuni di volta in volta interessati, e si avvale del patrocinio e del contributo del Consiglio Regionale della Regione Piemonte, del patrocinio dell’Unione Montana Valle di Susa, del patrocinio e contributo dell’amministrazione comunale di Avigliana, Buttigliera Alta, Sant’Ambrogio, Chiusa di San Michele, Villardora e Susa. Partner dell’iniziativa è l’Associazione Culturale Organaglia, e in qualità di media partner la web TV Solo Classica Channel.

Sabato 20 giugno si esibiranno Luca Bendicti all’organo e Alberto Barletta al flauto traverso. Alberto Barletta è già primi flauto dell’orchestra Toscanini di Parma ed è stato primo flauto dell’Orchestra Scarlatti di Napoli e dell’Orchestra della RAI di Roma. Luca Benedicti collabora in qualità di organista con l’OSN Rai dal 2004, con la quale ha inciso nel 2022 la trilogia romana di Respighi e nel 2025, dello stesso compositore, la “Sinfonia drammatica” e “Vetrate di chiesa”, sotto la direzione del maestro Robert Treviño. Nel 2026 è stato invitato a tenere concerti a Lubecca, Hannover, Magdeburgo e Varsavia. È presidente dell’Associazione Itinerari in musica.

Mara Martellotta