Tutte le novità della Summer 2026 da Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi collegati

PIÙ SCELTA PER LE VACANZE

 

Tutte le novità della Summer 2026 da Torino 54 destinazioni, 24 Paesi collegati e oltre 800mila posti in vendita aggiuntivi rispetto all’estate 2025

2025

 

Caselle Torinese, 12 giugno 2026 – Per chi sta scegliendo dove andare in vacanza, l’estate 2026 di Torino Airport offre più possibilità che mai: nuove rotte, collegamenti rafforzati e una rete di destinazioni che spazia dalle spiagge del Mediterraneo alle capitali europee, fino agli hub da cui raggiungere il resto del mondo.

Sono numerose le combinazioni di viaggio disponibili da Torino in termini non solo di destinazioni, ma anche di orario e di giorni. A confermare questo slancio sono anche i risultati di traffico: nei primi cinque mesi del 2026 Torino Airport ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di passeggeri, di cui oltre 982mila tra aprile e maggio, in crescita del +19% rispetto agli stessi due mesi del 2025. In questo contesto, la programmazione voli dell’aeroporto di Torino entra ora nel vivo della stagione estiva.

La Summer 2026 si conferma la più ampia di sempre per l’Aeroporto di Torino: 54 destinazioni servite, +6% rispetto all’estate 2025, 24 Paesi collegati e 4,2 milioni di posti in vendita sull’intero network, di cui oltre 800mila aggiuntivi rispetto alla stagione Summer 2025. Un’offerta che amplia concretamente le opzioni per chi parte dal Piemonte, sia per una vacanza breve sia per viaggi più lunghi.

Le principali novità della Summer 2026 sono le seguenti:

Nuove rotte già avviate

  • Tirana (Ryanair, dal 29 marzo);
  • Sofia (Ryanair, dal 31 marzo);
  • Helsinki (Finnair, dal 3 maggio);
  • Palermo (Wizz Air, dal 4 maggio);
  • Salerno (Aeroitalia, dal 22 maggio);
  • London Luton (Wizz Air, dall’11 giugno);
  • Budapest e Chisinau (Wizz Air, già avviate nella stagione invernale e confermate in estate).

Nuove rotte di prossima apertura

  • Roma Fiumicino (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Barcellona (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Bilbao (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Valencia (Wizz Air, dal 15 settembre).

Rotte con aumento di frequenze

  • Madrid, Malaga, Marrakech, Catania, Palermo, Lamezia Terme e Reggio Calabria (Ryanair);
  • Catania, Bucarest e Tirana (Wizz Air);
  • Palermo (Wizz Air, fino a due frequenze giornaliere dal 14 settembre);
  • Barcellona (Vueling, fino a 11 frequenze a settimana dal 14 settembre).

Chi invece programma viaggi intercontinentali può contare sui collegamenti plurigiornalieri con i principali hub europei – Roma, Amsterdam, Francoforte, Monaco, Madrid e Parigi Charles de Gaulle – oltre a Istanbul, Casablancae alla nuova Helsinki, con comode coincidenze verso numerose destinazioni nel mondo.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, commenta: “L’estate 2026 conferma la capacità dell’Aeroporto di Torino di sviluppare un’offerta di collegamenti sempre più ampia e a prezzi accessibili, articolata e rispondente alle esigenze di mobilità del territorio. L’ampliamento del network, l’ingresso di nuove rotte e il rafforzamento delle frequenze consolidano il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica al servizio del Piemonte, sia per il traffico leisure, sia per i collegamenti verso i principali hub internazionali”.

Ulteriori sviluppi sono già stati annunciati anche per la Winter 2026/27 che si aprirà a fine ottobre, riepilogati nel box seguente:

Nuove rotte Winter 2026/2027

  • Budapest (Ryanair, dal 25 ottobre);
  • Madrid (Wizz Air, dal 25 ottobre);
  • Bratislava (Ryanair, dal 26 ottobre);
  • Malaga (Wizz Air, dal 26 ottobre);
  • Bilbao (Vueling, dal 26 ottobre);
  • Varsavia (Ryanair, dal 31 ottobre);
  • Napoli (Wizz Air, dal 1° dicembre);
  • Glasgow (Ryanair, dal 12 dicembre);
  • Riga (Air Baltic, dal 30 gennaio 2027).

Nella chiesa torinese di San Dalmazzo ‘Soundtrack Memories’

Nella chiesa di San Dalmazzo, domenica 14 giugno alle ore 18, le immagini del cinema diventano suono, racconto e immaginazione nel concerto “Soundtrack Memories”, con cui l’Open Sax Quartet debutta a Torino proponendo un viaggio coinvolgente tra le più celebri colonne sonore del cinema. L’appuntamento, che fa parte della stagione dell’Accademia Stefano Tempia, vede impegnato il quartetto formato da Giuseppe Canone, sax soprano, Giacomo Dipalma, sax contralto, Mario Micello, sax tenore, e Matteo Oltolini, sax baritono. L’ensemble affronterà un repertorio che attraversa universi musicali differenti, dal jazz allo swing, dal tango contemporaneo alla musica per il grande schermo, valorizzando la ricchezza e la versatilità timbrica del quartetto di sassofoni.
Il programma riunisce pagine firmate da compositori che hanno segnato l’immaginario cinematografico del Novecento e non solo, da Ennio Morricone a Henri Mancini, da Lalo Schifrin a Glenn Miller, fino alle atmosfere  di Astor Piazzolla.
Le musiche, nate per accompagnare le immagini, vengono qui restituite in una dimensione  concertistica  che ne mette in evidenza la forza evocativa e narrativa.
Accanto ai titoli più celebri, come ‘ Mission impossible’, ‘Nuovo Cinema Paradiso’, ‘Moon River’ e ‘ The Pink Panther’ trovano spazio brani meno noti rielaborati in arrangiamenti originali per quartetto di sassofoni.
Si tratta di un concerto coinvolgente e accessibile che valorizza la ricchezza timbrica dell’ensemble, restituendo alla musica per il cinema tutta la sua forza narrativa, anche lontano dallo schermo.
L’Open Sax Quartet rappresenta il luogo di incontro musicale tra tre generazioni di musicisti che, grazie alla loro passione  per il saxofono e a quella del suonare insieme, hanno dato vita a molti e diversi programmi musicali, capaci di spaziare dal repertorio classico allo swing, alle colonne sonore. Il nome del quartetto prende spunto dall’apertura che i suoi componenti hanno verso generi musicali diversi.

Info@stefanotempia.it
MM

Candiolo compie 40 anni: nasce la Fondazione Allegra Agnelli

Quarant’anni di ricerca, cura e visione e un nuovo ambizioso piano di sviluppo per l’Istituto di Candiolo. È quanto annunciato  a Candiolo, dove la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ha celebrato il proprio anniversario presentando una nuova fase della sua storia: il cambio di nome in Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e un investimento da oltre 200 milioni di euro per costruire l’oncologia del futuro.

Il piano strategico 2026–2035 punta a raddoppiare la capacità di ricerca e l’impatto clinico dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Un progetto che prevede l’ampliamento degli spazi da 60.000 a oltre 95.000 metri quadrati, con nuovi edifici dedicati alla ricerca e alla degenza, integrati tra loro e concepiti per favorire il dialogo continuo tra scienza e assistenza. Al centro, anche una nuova attenzione alla qualità degli ambienti: il verde diventerà parte integrante del percorso di cura, con parchi, giardini e spazi naturali, mentre il nuovo hospice sarà progettato come un luogo accogliente e domestico, pensato per garantire dignità e vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie.

La nuova fase si fonda su una storia iniziata nel 1986 grazie all’intuizione di Allegra Agnelli e resa possibile, in questi quarant’anni, dalla generosità di centinaia di migliaia di donatori. Un impegno collettivo che ha trasformato quello che inizialmente sembrava un progetto irrealizzabile in un centro di eccellenza riconosciuto.

“Quarant’anni fa costruire da zero un centro oncologico all’avanguardia, sostenuto dalla generosità dei cittadini, sembrava un’impresa impossibile – ha ricordato la presidente Allegra Agnelli –. Oggi Candiolo è una realtà di eccellenza e guardiamo al futuro con la stessa determinazione. Il futuro che immagino per questa Fondazione è più grande di quanto abbiamo già realizzato: dobbiamo andare avanti, finché il cancro non sarà vinto”.

Per la Città di Torino all’evento c’era l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, che ha detto: “Celebriamo oggi 40 anni di eccellenza e di straordinario coraggio. La Fondazione conferma sempre più la sua umanità e lungimiranza, poiché con questo importante anniversario si lancia un progetto ambizioso ma soprattutto visionario. La sua forza, che la rende un modello a livello nazionale ed internazionale, è proprio quella di sapersi innovare, restando al tempo stesso un saldo riferimento, capace di accompagnare ogni singola persona nel percorso di cura e di incidere profondamente nella storia di ciascuno. La città di Torino ringrazia di cuore la Fondazione Candiolo, ora Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, per aver costruito un patrimonio collettivo immenso, il cui contributo continua ad abbracciare la comunità e generare sviluppo”.

A sottolineare il ruolo determinante della comunità è stato il direttore generale Gianmarco Sala: “Ogni risultato della Fondazione porta la firma di chi ha scelto di sostenerci. La generosità è il motore di Candiolo: oggi lanciamo un nuovo sogno fatto di nuovi edifici, reparti e tecnologie sempre più avanzate, per mantenere la parola data ai pazienti e a chi ci sostiene”.

Sul valore scientifico del progetto è intervenuta la direttrice scientifica Anna Sapino, che ha evidenziato come il nuovo piano rappresenti un salto di scala: “Più laboratori, più collaborazioni internazionali e più trial clinici significano più opportunità di trasformare una scoperta in una terapia. Crescere vuol dire ampliare la capacità di dare risposte concrete ai pazienti”.

Il progetto delineato segna dunque l’inizio di una nuova fase per Candiolo: non solo un ampliamento infrastrutturale, ma una visione che mira a consolidare il ruolo dell’Istituto tra i principali centri di ricerca oncologica a livello internazionale, continuando a coniugare innovazione scientifica e attenzione alla persona.

TorinoClick

“Regala sorrisi”, campagna di donazione di prodotti di igiene orale

Da lunedì 15 a domenica a 21 giugno, in 39 farmacie comunali di Torino, Chieri, Mappano e San Maurizio Canavese, si possono donare spazzolini, dentifrici e colluttorii a persone in condizione di povertà sanitaria

Da lunedì 15 a domenica 21 giugno, dopo il successo delle prime due edizioni, torna anche nel 2026 l’iniziativa “Regala sorrisi”, campagna di donazione di prodotti di igiene orale ideata e promossa da Banco Farmaceutico OdV e Farmacie Comunali S.p.A. con il patrocinio di Regione Piemonte e dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo. Durante la settimana dedicata a “Regala sorrisi”, i cittadini potranno donare per una settimana tre prodotti di igiene orale: spazzolino, dentifricio e colluttorio nelle 39 farmaci comunali di Torino, Chieri, Mappano e San Maurizio Canavese. I prodotti raccolti saranno consegnati a 11 enti del Terzo Settore  che assistono persone in condizione di povertà.

A Torino e Provincia, Banco Farmaceutico sostiene oltre 32 mila persone in condizioni di povertà sanitaria, grazie alla collaborazione con gli enti del Terzo Settore. Nel 2025 sono state raccolte e recuperate oltre 207 mila confezioni di farmaci per un valore complessivo di 3,68 milioni di euro.  Durante questa settimana, i cittadini potranno acquistare i tre prodotti di igiene orale a prezzo calmierato, a scopo di donazione: spazzolini al costo di 1 euro, dentifricio a 2 euro, colluttorio a 3 euro, kit completo a 5 euro. Gli enti beneficiari saranno gli asili notturni Umberto I, l’Associazione Centro Come Noi Sandro Pertini Sermig, Camminare Insieme, Caritas Diocesana di Ivrea, Caritas Diocesana di Torino, Comunità di Sant’Egidio, Cooperazione Odontoiatrica Internazionale, Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Torino, Cucina Malati Poveri, Misericordes OdV e protesi dentaria gratuita.

Sei di questi enti fanno parte del coordinamento Odontoiatria Sociale in Rete, nato nel 2015 come progetto di collaborazione tra la Città di Torino e il Privato Sociale che, nel 2025, ha effettuato più di 9 mila prestazioni odontoiatriche, odontodontiche e di protesica completamente gratuite ad adulti e bambini.

“Chi non ha denti non può mangiare è un’affermazione semplice – dichiara Cristiana Pensa, presidente di Banco Farmaceutico Torino OdV – che però aiuta a comprendere quanto la povertà sanitaria coinvolga aspetti fondamentali della vita quotidiana. Per questo l’igiene orale non può essere considerata un bisogno secondario, anzi necessita di una risposta forte, capace di coinvolgere soggetti pubblici e privati su tutto il territorio. Siamo convinti che il modello multicolore di Banco Farmaceutico sia una strategia vincente per affrontare le sfide del futuro. ‘Regala sorrisi’ è una delle azioni che rende concreti questo modello: con un picco gesto tutti i cittadini possono partecipare a un evento di solidarietà capace di coinvolgere le farmacie comunali e gli enti del territorio”.

Mara Martellotta

Torino e GTT al fianco di Kharkiv: completata la prima fase della consegna di 40 autobus

Si è completata  la prima fase del progetto di sostegno al trasporto pubblico della città di Kharkiv (Ucraina), promosso dalla Città di Torino in stretta collaborazione con GTT – Gruppo Torinese Trasporti. Con la consegna dell’ultimo lotto di veicoli, giunge a compimento un percorso logistico e diplomatico durato un anno, che ha visto il trasferimento strutturato di 40 autobus e di un importante stock di ricambi e componentistica tecnica, essenziali per supportare la manutenzione della flotta.

L’iniziativa – che si qualifica come un esempio virtuoso di cooperazione internazionale tra amministrazioni locali e aziende della mobilità – è nata nell’estate del 2025 a seguito dei contatti istituzionali tra la Città di Torino e la municipalità ucraina, con l’obiettivo primario di supportare il ripristino della mobilità urbana in una delle comunità più duramente colpite dal conflitto.

L’iter operativo, annunciato ufficialmente a giugno 2025 durante il Summit internazionale delle città europee e delle regioni a Kiev, ha preso concretamente il via alla fine di agosto dello stesso anno con un primo invio operativo di cinque autobus, fondamentale per testare la complessa filiera logistica e tecnica. Da quel momento, grazie al supporto delle autorità italiane e ucraine e al coinvolgimento diretto del personale tecnico di GTT, l’operazione è proseguita attraverso spedizioni scaglionate e coordinate, calibrate sulla base della progressiva disponibilità dei mezzi in dismissione e delle necessità espresse dalla città di destinazione, fino al traguardo odierno.

Il completamento della prima tranche non ferma l’asse Torino-Kharkiv. Il successo dell’operazione traccia infatti la strada per il secondo step del progetto: è già stata programmata per la fine di settembre 2026 la consegna di ulteriori 15 autobus. Un nuovo lotto che consoliderà la partnership strategica tra i due Paesi, garantendo un supporto strutturato e continuità alla mobilità dei cittadini ucraini.

Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dichiara: “È un aiuto concreto, un segno di vicinanza che continua nel tempo grazie a un grande lavoro di squadra che coinvolge Gtt, le ambasciate dei nostri due Paesi e le istituzioni italiane e ucraine. Nei prossimi mesi partiranno altri 15 autobus, sono tutti veicoli che avremmo dismesso e che invece trovano nuova vita contribuendo a costruire un po’ di quella normalità necessaria in questa città. I 35 autobus già partiti negli ultimi mesi sono tutti operativi e ogni giorno stanno aiutando migliaia di persone a muoversi in una città duramente colpita dalla guerra. Torino continua a essere a fianco delle cittadine e dei cittadini di Kharkiv, del sindaco Ihor Terekhov, del popolo ucraino perché per noi perché per noi sostenere l’Ucraina significa sostenere l’Europa e difendere i valori di libertà, democrazia e cooperazione che ci uniscono”.

“Con questa iniziativa GTT sposa un alto dovere umanitario e, al contempo, una precisa scelta di sostenibilità strategica – commenta Guido MulèAmministratore Delegato GTT – Valorizziamo autobus che fino a tempi recenti hanno garantito il servizio sulle strade di Torino, reimpiegandoli come risorse fondamentali per il diritto alla mobilità di una popolazione duramente colpita. Mettere l’esperienza industriale e la capacità gestionale della nostra azienda al servizio di una grande causa di solidarietà internazionale dimostra come il valore d’impresa si misuri anche attraverso l’impatto sociale concreto che si è in grado di generare.”

TorinoClick

Vittorio Amedeo III, il fermento culturale e scientifico sabaudo


Una giornata di studio alla Palazzina di Caccia di Stupinigi celebra il tricentenario della nascita del sovrano

 L’Accademia delle Scienze di Torino e l’Accademia di Agricoltura celebrano con un convegno il trecentesimo anniversario della nascita di Vittorio Amedeo III (1726–1796). Fu proprio Vittorio Amedeo III a concedere, nel 1783, le lettere patenti di fondazione della Reale Accademia delle Scienze e a favorire il clima che avrebbe portato, il 24 maggio 1785, alla nascita della Società Agraria, poi divenuta Accademia di Agricoltura. La vita culturale, scientifica e politica del secondo Settecento in Piemonte sarà al centro di una giornata di studio, lunedì 15 giugno 2026, a partire dalle ore 9:30, presso il Salone juvarriano della Palazzina di Caccia di Stupinigi, con ingresso libero e gratuito.

L’evento propone un percorso a più voci attraverso una delle stagioni più vivaci della storia subalpina: dalle origini dell’Accademia stessa alle trasformazioni del paesaggio agrario, dai tesori di Palazzo Reale ai rapporti tra il sovrano e Vittorio Alfieri, fino alle relazioni politiche e commerciali tra Piemonte e Liguria. I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Marta Fusi, Direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi; Marco Mezzalama, Presidente dell’Accademia delle Scienze di Torino; Marco Devecchi, Presidente dell’Accademia di Agricoltura; Paola D’Agostino, Direttrice Generale dei Musei Reali di Torino e Giulia Carluccio, Presidente della Fondazione Centro di Studi Alfieriani.

Gli interventi scientifici vedranno la partecipazione di storici, storici dell’arte e studiosi di letteratura provenienti dagli atenei e dalle istituzioni culturali del territorio: Vincenzo Ferrone (Accademia delle Scienze di Torino) affronterà il tema delle origini dell’istituzione accademica nell’età di Vittorio Amedeo III; Paola Bianchi (Università di Torino) esplorerà le dinamiche di sociabilità e le realtà accademiche torinesi nel secondo Settecento; Carlo Tosco (Politecnico di Torino) analizzerà i catasti e il paesaggio agrario dell’epoca; Carla Eugenia Forno (Fondazione Centro di Studi Alfieriani) ricostruirà il complesso rapporto tra Alfieri e i Re di Sardegna; Lorenza Santa (Musei Reali di Torino) presenterà Vittorio Amedeo III al Palazzo Reale; Alessandro Carassale (Accademia di Agricoltura, Presidente CeSVin) e Luca Lo Basso (Università di Genova) chiuderanno con un approfondimento sui rapporti tra Liguria e Piemonte nell’età del sovrano.

La dimensione culturale della giornata sarà arricchita dagli interventi musicali dell’Accademia Corale Stefano Tempia, diretta da Luigi Cociglio con Francesco Cavaliere al pianoforte. Il programma prevede un prologo con musiche di Adriano Banchieri e, a chiusura dei lavori, un concerto con brani della tradizione vocale europea tra Rinascimento e Settecento, da Josquin Desprez a Bach, Mozart, Vivaldi e Haendel.

Si chiamerà “Asti Vibes”, il nuovo cocktail piemontese

Unisce Asti Spumante Docg e Vermouth di Torino Igp. Lanciato  all’One di Torino. Bongioanni: «Un nuovo veicolo per promuovere il nome del Piemonte nel mondo della mixology»

Si chiamerà “Asti Vibes” il nuovo cocktail piemontese che unisce in un unico calice due eccellenze quali l’Asti spumante Docg e il Vermouth di Torino Igp. Il nome è stato svelato venerdì 12 giugno, nell’evento di presentazione presso il ristorante-club One di Corso Massimo d’Azeglio a Torino. Il cocktail è stato presentato dall’assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Turismo, Sport e Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, dal presidente del Consorzio dell’Asti Docg Stefano Ricagno e dalla direttrice del Consorzio Vermouth di Torino Igp Sara Sacco Botto, presenti oltre duecento invitati del mondo agroalimentare, enogastronomico, della ristorazione e del commercio piemontese.

Un video ne ha scenograficamente svelato il nome, che unisce idealmente i territori di provenienza dei due ingredienti principali, ovvero le Langhe Patrimonio Unesco e il capoluogo piemontese, e il logo che contiene i rimandi grafici alle bollicine di quello dell’Asti Docg e alla foglia di Artemisia del logo del Vermouth di Torino. «Allegro»«fresco»«elegante»«entusiasmante» sono stati gli aggettivi con cui è stato definito. Ma anche semplice da preparare e da farsi a casa. Il cocktail è stato preparato e fatto degustare dal bartender milanese Lorenzo De Nigris, e affiancato da una selezione di altri prodotti piemontesi di eccellenza curata da Andrea Serale, lo chef monregalese medaglia d’oro al Global Chefs Challenge 2026: carne cruda di Razza piemontese Coalvi, Nocciola Piemonte Igp, formaggio Bra duro Dop, Salsiccia di Bra, grissini artigianali, giandujotti di Torino e biscotti di Refrancore.

Ha raccontato l’assessore Bongioanni: «L’idea di unire queste due eccellenze piemontesi nel cocktail Asti Vibes è nata quasi per caso lo scorso febbraio a Sanremo nei giorni del Festival, dove il Piemonte era presente con un’azione promozionale dei propri prodotti agroalimentari. A ogni missione internazionale cui la Regione partecipa, ultime in ordine di tempo Hong Kong e Vilnius, il confronto con i buyer di ogni angolo del pianeta ci conferma che il grimaldello che apre la porta al nostro agroalimentare sono sempre i nostri vini. Ancora di più in questo periodo di incertezze geopolitiche ed economiche globali dobbiamo cercare nuovi mercati e far sì che il Piemonte diventi e sia percepito sempre più come territorio internazionale. La produzione di Asti Docg oggi viene esportata quasi per intero, e questo nuovo cocktail ha anche l’obiettivo di sostenere la sua promozione in Italia e all’estero».

«Asti Vibes – ha dichiarato Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg – è molto più di un cocktail: è il simbolo di una collaborazione che guarda al futuro e che unisce il nostro ente consortile, il Consorzio Vermouth di Torino e la Regione Piemonte nella valorizzazione di due eccellenze del territorio attraverso una proposta fresca, contemporanea e attenta ai gusti dei nuovi consumatori. Oggi è fondamentale saper interpretare l’evoluzione delle abitudini, creando nuove occasioni di approccio senza perdere il legame con la nostra identità. La mixology – conclude Ricagno – ci offre quindi l’opportunità di inserire la nostra denominazione in momenti di consumo diversi e complementari a quelli tradizionali, dimostrando versatilità e capacità di dialogare con le nuove tendenze».

«Questo nuovo cocktail nasce per celebrare l’incontro tra due eccellenze piemontesi: Asti Spumante Docg e Vermouth di Torino Igp», ha sottolineato la direttrice del Consorzio Vermouth di Torino Sara Sacco Botto. «È un grande onore essere parte del progetto, connubio di due eccellenze e creatività unite in un cocktail elegante e raffinato che dà un’interpretazione contemporanea a due tradizioni dei nostri territori, pensata per intrigare e conquistare un pubblico giovane».

Asti Vibes nasce nell’ambito della campagna promozionale di Regione Piemonte “PiemonteIS – Eccellenza Piemonte”, che ha tra i suoi obiettivi quello di raccontare ed identificare, in Italia e all’esterno, un sistema agroalimentare che unisce tradizione, territorio e qualità, e a seguito del riconoscimento dell’Asti Docg come “Vino dell’anno 2026” per Regione Piemonte. Asti Vibes diventa così l’ambasciatore del brand “PiemonteIS – Eccellenza Piemonte” nel mondo della mixology, settore in crescita e caratterizzato da nuovi stili di consumo soprattutto nel pubblico più giovane. Il cocktail è stato pensato per valorizzare la straordinaria versatilità dell’Asti Spumante Docg oltre i confini della tradizione e aprire nuove occasioni di consumo contemporanee.

La ricetta è stata creata da Giorgio Facchinetti, da diversi anni flair bartender e ambassador del Consorzio dell’Asti nell’ambito della miscelazione oltre che figura di riferimento nel mondo della mixology italiana, ed è elegante nella sua semplicità: Asti Spumante dolce, con i suoi inconfondibili profumi floreali e la sua naturale freschezza, incontra il carattere deciso del Vermouth di Torino Igp, eccellenza della tradizione liquoristica piemontese. A completare il drink, una splash di acqua tonica per esaltarne la leggerezza, poche gocce di Peychaud’s Bitter che regalano al calice un tocco di colore rosato e una nota aromatica raffinata e inaspettata, e una fettina di limone. Il risultato è un cocktail fresco, bilanciato e di grande personalità, capace di raccontare il Piemonte in un sorso solo, pensato per chi cerca qualcosa di nuovo senza rinunciare all’autenticità, ideale per l’aperitivo, per le serate estive e per tutti i momenti in cui si vuole brindare con stile.

È in preparazione la strategia per la sua diffusione nelle liste cocktail estive di esercizi commerciali piemontesi e della riviera ligure, anche con la creazione di specifici materiali promozionali.

Da  via Cigna – via Cecchi ok agli incroci più sicuri sostenuti da Fondazione Crt

 

Lunedì 15 giugno prenderanno il via i lavori per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Cigna e via Cecchi, primo di otto cantieri previsti dal progetto approvato dalla Giunta comunale all’inizio di marzo, per un investimento complessivo di 2 milioni e 690 mila euro.

L’intervento rientra nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, già avviato nei mesi scorsi e sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, che prevede oltre 140 cantieri in tutta la città.

Definite le priorità attraverso un lavoro di ascolto del territorio, che ha unito le segnalazioni di cittadini e Circoscrizioni alle analisi tecniche del Comune, i lavori serviranno a rendere gli incroci più sicuri e accessibili, facilitando gli attraversamenti e contribuendo alla qualità dello spazio pubblico nei quartieri.

Sono previsti il rifacimento dell’asfalto, la sistemazione dei marciapiedi e delle aree di sosta, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la posa di percorsi tattili per le persone con disabilità visive, l’adeguamento degli impianti semaforici e opere per favorire un migliore smaltimento delle acque piovane.

Quello all’intersezione di via Cigna – via Cecchi è il primo di tre interventi che accompagnano il ritorno della linea 10. Dalla seconda settimana di luglio i cantieri si sposteranno all’incrocio tra via Cigna, via Maria Ausiliatrice e via Cottolengo e al Rondò della Forca (l’intersezione tra corso Regina Margherita, corso Valdocco, via Cigna e via Principe Eugenio).

Ad agosto il programma proseguirà all’incrocio tra corso Sommeiller e corso Re Umberto; nei mesi successivi toccherà a piazza Hermada, corso Unione Sovietica – via Passo Buole, piazza Piero della Francesca e via De Sanctis – via Monginevro.

Si invitano cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e ai percorsi alternativi indicati nell’area interessata.

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Prato inglese, debutta “Le allegre comari di Windsor”

 

Per la regia di Marta Cortellazzo Wiel. E  “Come vi piace” per la direzione di Giulia Odetto al teatro Carignano

Si rinnova anche quest’anno la proposta estiva del Teatro Stabile di Torino -Teatro Nazionale per la stagione 2025-2026, dal 18 giugno al 12 luglio prossimi, con “Prato inglese. Sere d’estate con il teatro di William Shakespeare “, un’iniziativa dedicata ai grandi classici shakespeariani,  portati in scena in un contesto e in un’atmosfera più informali e insoliti.
Il progetto quest’anno prevede due commedie: “Le allegre comari di Windsor” , diretto da Marta Cortellazzo Weil, e “Come vi piace” per la regia di Giulia Odetto, entrambe tradotte e adattate da Diego Pleuteri. Si tratta di due testi ironici, che attraversano momenti diversi della produzione shakespeariana, da un lato la quotidianità grottesca e irresistibile delle borghesi di Windsor, dall’altro la libertà fiabesca e pastorale della foresta di Arden. Saranno in scena, tra gli altri, Lorenzo Bartoli, Teresa Castello, Christian Di Filippo, Matteo Federici, Jacopo Ferro, Josef Gjura, Celeste Gugliandolo, Anna Manella, Stefania Medri, Marta Pizzigallo, Michele Schiano di Cola, Marcello Spinetta. Anna Varaldo firma le scene, Giovanna Fiorentini i costumi.

“Intendo ambientare questa versione di “Allegre comari di Windsor” – spiega la regista Marta Cortellazzo Weil – nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Sono anni in cui si vive un momento florido e la classe borghese, di cui fanno parte le protagoniste e i loro mariti, non ha alcun bisogno di affermarsi, ha tutto a portata di mano e di conseguenza diventa improduttiva. Cosa fa? Niente. Si annoia. Ed è proprio la noia il motore che spinge Alice Ford e Margaret Page a decidere di vendicarsi del signor John Falstaff il quale, per poter tentare un’ascesa sociale, le inganna con una lettera d’amore, scritta ad entrambe senza cambiare una sola virgola. Di certo sono ferite nell’orgoglio, ma la verità è che le due donne non vedono l’ora di poter far qualcosa. Finalmente la loro noia potrà essere spezzata via da un vero e proprio piano studiato per potersi vendicare di Falstaff, in questo caso un generale  che si vanta di aver partecipato alla seconda guerra mondiale, mentre è  rimasto seduto dietro alla scrivania  a reclutare uomini che andassero in guerra. In questo mondo chiuso e disinteressato, si staglia la figura di Anne Page. Lei e il suo innamorato Felton sono coloro che, spinti dalla curiosità di guardare fuori, decidono di fuggire da quel mondo così ottuso. In questa riscrittura, dunque, rappresentano coloro che parteciperanno alle rivoluzioni dell’epoca, in particolare a quelle del ’68, alla ricerca di nuovi modi di pensare, nuovi valori, nuove versioni della società, nuovi stili di vita, prendendo le distanze dal passato e dalla cultura dominante, con un impulso proiettato verso l’esterno e verso il futuro”.

“La foresta, questo luogo che pensiamo e chiamiamo selvaggio – spiega la regista di “Come vi piace”, Giulia Odetto –  dove i sensi  si amplificano e l’ignoto prende spazio e dove è facile percepire la propria vulnerabilità  e perdere il controllo, lo sguardo si smarrisce, diventa frenetico, cerca i raggi del sole tra tutte quelle fronde e scopre, forse per la prima volta, cosa accade quando la luce, deviando e rimbalzando, rende sfumati i contorni delle cose. Ho scelto di lavorare su “Come vi piace” attratta da una storia di amore appassionante, quello tra Clelia e Rosalinda, due amiche che crescono insieme, attraversano sfide, desideri, identità  e, pur cambiando, rimangono insieme.
Dentro questo paesaggio, in cui i corpi si mischiano, le identità slittano e le gerarchie si confondono, si fa spazio una domanda: come si ama?
Il testo fornisce una semplice risposta: come vi piace. Esistono tantissime forme di amore in questa commedia e mi piacerebbe che, uscendo dal teatro, il pubblico si sentisse un poco più incoraggiato ad essere e amare come gli piace, ma anche consapevole della necessità di conoscersi a fondo,  forse perdendosi nelle proprie selve oscure, per capire davvero cosa piace ed evitare di ritrovarsi a recitare una parte assegnata, che può essere indesiderata.
In “Come vi piace” non c’è magia, eppure la commedia è  attraversata da eventi e sorpresa che, ancora oggi, possono apparire rari e miracolosi. Ne è un esempio il finale affidato, cosa insolita nei classici, ad un personaggio femminile. Per quanto questa rarità mi emozioni, sento che il bisogno di avere un’ultima parola sia un retaggio da abbandonare. Voglio provare a non chiudere il discorso, a lasciare la foresta e il palcoscenico , il nostro mondo, in movimento, in divenire”.

Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino
Biglietteria Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino
Telefono 0115169555
Email biglietteria@teatrostabiletorino.it
Orari: da martedì  a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.

MM

Terna e PoliTo, fino all’8 settembre il bando per “innovazione sistemi per l’energia”

 MASTER DI II LIVELLO 
Iscrizioni aperte fino all’8 settembre per la seconda edizione del Master interamente finanziato da Terna
Al termine del percorso formativo i partecipanti conseguiranno il titolo di Master rilasciato congiuntamente dai Politecnici di Torino, Bari e Milano
L’iniziativa rientra nell’ambito del PoliTech Lab, la Rete Politecnica di Alta Competenza
- È stato pubblicato il bando della seconda edizione del Master di II Livello in “Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia”, promosso da Terna con i Politecnici di Torino, Bari e Milano nell’ambito del PoliTech Lab, la Rete Politecnica di Alta Competenza. La collaborazione strategica tra il Gruppo e i Politecnici promuove la ricerca, l’innovazione e la formazione avanzata a beneficio del sistema elettrico e del Paese.
Il 2 luglio il Politecnico di Torino ospiterà l’evento di presentazione della seconda edizione per illustrare ai neolaureati presenti o collegati in streaming l’offerta formativa, i dettagli delle materie previste, gli obiettivi dell’iniziativa e gli aspetti organizzativi.
Il Master formerà professioniste e professionisti chiamati a sviluppare e gestire la Rete di Trasmissione Nazionale dei prossimi decenni creando profili altamente specialistici: esperti di sistemi elettrici di potenza, di impianti e tecnologie, di gestione degli asset, mercati e regolazione. Al termine del percorso formativo i partecipanti conseguiranno il titolo di Master rilasciato congiuntamente dai Politecnici di Torino, Bari e Milano.
Per le candidate e i candidati in possesso di laurea magistrale in Ingegneria dell’Automazione, Elettrica, Elettronica, Energetica e Nucleare, Gestionale, Informatica e Meccanica, sarà possibile fino all’8 settembre presentare la domanda di ammissione al Master di durata annuale, che inizierà a novembre. L’impegno previsto per i 45 studenti selezionati, 15 per ciascun Ateneo, è di 1.500 ore per ottenere 60 crediti formativi. I costi di partecipazione saranno interamente sostenuti da Terna che assegnerà, a ogni candidato ammesso, una Borsa di studio. Al termine del percorso, i partecipanti al Master saranno inseriti nel Gruppo Terna.
Il programma prevede lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari integrativi, visite agli impianti e un’esperienza pratica finale in azienda. Il percorso formativo è in presenza e in lingua italiana, con un corpo docente multidisciplinare proveniente dal mondo della ricerca e dell’industria. Le attività didattiche si svolgeranno, in maniera integrata, non solo presso i tre Atenei ma anche nel Campus di Terna Academy a Roma.