Il consigliere regionale Riccardo Lanzo, vicecapogruppo della Lega Salvini Piemonte, ha depositato un Ordine del giorno nel quale chiede l’impegno del Presidente e della Giunta a costituire un Tavolo regionale permanente in materia di cybersicurezza.
“I recenti attacchi hacker – spiega Lanzo – hanno visto particolarmente coinvolta la Pubblica Amministrazione e la Pubblica Sanità, non ultimo quello del dicembre 2022 all’Azienda sanitaria di Alessandria nel quale sono stati violati i dati di pazienti e personale. E’ quanto mai necessaria una forma di coordinamento, con capofila la Regione Piemonte per quanto concerne le materie a essa delegate, tra Istituzioni, Enti locali, Università e soggetti terzi esperti in materia (Csi, etc) che monitorino costantemente i processi di sicurezza informatica che interessano le Amministrazione pubbliche del nostro territorio. Avrebbe il compito di unificare tutte le attività di protezione dalle minacce informatiche e di aumentare la consapevolezza sui rischi in tutti gli ambiti dei settori pubblico, privato e della società civile. Un tema quanto mai rilevante e centrale in quanto i dati personali sono il patrimonio del Terzo Millennio e di conseguenza debbono essere protetti per la sicurezza delle istituzioni e delle singole persone”.
Nel 2021, gli esperti dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica hanno registrato il record negativo degli attacchi informatici: a livello globale sono stati infatti 1.871 gli attacchi gravi di dominio pubblico, cioè quelli che hanno avuto un impatto sistemico in ogni aspetto della società, della politica, dell’economia e della geopolitica (+20% rispetto al biennio 2018-2020). Solo nel primo semestre del 2021 se ne contano 1.053. Un’emergenza globale concreta che incide per una percentuale significativa del Gdp mondiale, con un tasso di peggioramento annuale a due cifre e un valore pari a 3 volte il Pil italiano.
“Porre l’attenzione su un tema attuale e fondamentale e sulla relativa necessità di incrementare le risorse destinate alla sicurezza informatica: questi sarebbero i primi obiettivi sui quali potrebbe lavorare il Tavolo permanente, con compiti e ruoli da definirsi e individuarsi secondo la programmazione strategica di tale attività” conclude Lanzo.
Molti, anzi moltissimi, speravano che la propaganda – perchè di questo si tratta – sul “ritorno del fascismo”, sulla “postura fascista”, sul “tramonto dei diritti”, sulla “negazione della libertà” e, infine, sul possibile “regime autoritario”, cessasse dopo la campagna elettorale. Dove, come capita da sempre nella democrazia italiana in tempi di campagna elettorale, si può dire tutto e il contrario di tutto. Com’è giusto che sia ma che, appunto dopo la campagna elettorale, si può tranquillamente buttare quasi tutto nel cestino perchè si tratta, perlopiù, di propaganda, di demagogia e di pure invenzioni.