Le lezioni puntano a valorizzare una cucina sana ed equilibrata, semplice e genuina, senza trascurare le ricette più elaborate e raffinate. Particolare riguardo è riservato alle nuove tendenze della tavola. L’attività didattica spazia dai corsi base (per esempio quello sui dolci) ai corsi tematici
E se nel tempo libero imparassimo a cucinare? Per chi intende emulare i mitici chef delle trasmissioni televisive l’indirizzo giusto è quello di una tra le prime scuole di cucina nate a Torino e in Italia. Stiamo parlando de Il Melograno, di Romana Bosco. Una scuola rivolta non solo alle le padrone di casa esperte, ma anche agli uomini alle prime armi, a tutti i giovani e persino ai bambini .
Le lezioni puntano a valorizzare una cucina sana ed equilibrata, semplice e genuina, senza trascurare le ricette più elaborate e raffinate. Particolare riguardo è riservato alle nuove tendenze della tavola. L’attività didattica spazia dai corsi base (per esempio quello sui dolci) ai corsi tematici, fino agli atelier che trattano argomenti specifici. La scuola dispone di due zone di lavoro, una dotata di cucina professionale, destinata alle lezioni teoriche e una destinata agli atelier.
I corsi si suddividono in lezioni teoriche (capienza massima di 20 allievi) e lezioni pratiche, i cosiddetti atelier, in cui ogni allievo, dalla sua postazione di lavoro partecipa attivamente, sotto la guida dell’insegnante. (capienza massima di 10 allievi). Perché non provare?
IL MELOGRANO Piazza Vittorio Veneto, 9 Torino
“Non voglio essere ringraziato”, è il tormentone di Crozza-Marchionne nell’imitazione dell’ad di Fiat-Chrysler del celebre comico televisivo. Ma qualche ringraziamento, forse, al supermanager va fatto. Quando, esattamente dieci anni fa divenne amministratore delegato, patrocinato da tempo da Umberto Agnelli, la Fiat era allo sbando: un miliardo di euro la perdita annuale. La cura Marchionne ha funzionato facendo triplicare gli utili. E questo è un dato di fatto.
A chi teme l’eccessiva globalizzazione del Lingotto targata America , con inevitabile abbandono di Torino da parte dell’azienda, Marchionne risponde così: ” la nostra forza deriva proprio dall’unione di queste due realtà, ognuna conserverà la propria identità e metterà a disposizione dell’altra i propri punti di forza. E’ una prova – ha detto ancora Marchionne – che l’indipendenza oggi nel nostro settore non può più essere considerata un valore. Le economie di scala, le capacità di generare efficienze, lo sviluppo di piattaforme globali, la condivisione dei costi e degli investimenti. E questa è la strategia che abbiamo abbracciato nel 2009 e che ora sta portando i suoi benefici”. Ha poi aggiunto: “la parte più difficile riguarda l’Alfa. Ma comunque i target 2014 non mi preoccupano”.
All’appello “Fare Sport” hanno risposto in tanti. Il fitto programma dei giorni dedicati al movimento include anche una serie di appuntamenti collaterali, i quali andranno ad arricchire i tanti incontri che occuperanno pacificamente le vie e le piazze del centro. Dunque non ci sono scuse lo sport raggiunge i torinesi sotto casa. Per praticarlo o per seguirlo non ci sarà bisogno d’andare sino in centro, ma basterà uscire dalla propria abitazione per farsi coinvolgere in questa grande festa. Qui di seguito gli eventi collaterali in centro, nelle Circoscrizioni e fuori città:
Il Centro sportivo della Scuola di Applicazione dell’esercito è una bellissima struttura immersa nel verde del Parco di Piazza d’Armi.

Ne sono convinti i promotori di Smart City Weeks, iniziativa che nasce dalla cooperazione di tre città – Torino, Milano, Genova – per favorire un cambiamento culturale che trasformi i cittadini in smart citizens: La città che si rinnova e sta al passo con i tempi e con le altre realtà metropolitane dell’Europa e del mondo riuscirà meglio delle altre a contrastare la crisi economica.
Imprenditrici e attente all’arte e alla natura: è il messaggio lanciato dalla mostra “Il talento delle Donne” – organizzata da APID Imprenditorialità Donna presso la sede di rappresentanza della Camera di Commercio di Torino dal 23 al 25 maggio scorsi -, che ha presentato una serie di lavori di pittura, calligrafia, ricamo e natura di Giovanna Boschis, Rita Dovolich, Gabriella Gai e Laura Milano. Un’occasione per apprezzare quanto può “produrre” il talento femminile.
Le famiglie sono spesso lasciate sole a gestire situazioni gravi che superano la loro capacità di resistenza. Così divengono fragili ma la loro fragilità, se supportata, può diventare una forza
John Elkann lo aveva detto non più di tre giorni fa : per noi la realtà produttiva di Fiat in Italia è di determinante importanza. Alle parole sembrano seguire i fatti.
Sarà che sono tornati di attualità, i lampioni municipali, grazie alle cronache sul “compagno G” (Primo Greganti) che si era interessato per l’ installazione di quelli “intelligenti” in piazza San Carlo. O sarà che il costo delle lampade tradizionali è troppo elevato tanto che, ormai da tempo, i lampioni della città si accendono un po’ dopo e si spengono un po’ prima. E pare che il risparmio annuo sia di quasi mezzo milione di euro. 