
“Ci sono almeno 65 barelle nei corridoi e mancano almeno una quindicina di infermieri. Una situazione gravissima, generata dalla carenza di personale”
“Ad una situazione di emergenza si risponde con atti di emergenza e non con le parole”. L’emergenza è quella della sanità, dopo le dichiarazioni agli organi di informazione dell’assessore regionale alla sanità Antonino Saitta anche in relazione alle code al pronto soccorso del Mauriziano. E la frase di poc’anzi è del segretario regionale del Nursing Up, Claudio Delli Carri che che entra a piedi unti nel dibattito evidenziando che “alla Città della Salute ci sono almeno 65 barelle nei corridoi e mancano almeno una quindicina di infermieri. Una situazione gravissima, generata dalla carenza di personale, dalla scomparsa del turn over, che rischia letteralmente di esplodere con i picchi che ci aspettiamo per l’influenza. Ecco perché accadono casi come quello del Mauriziano e in questa situazione sono un po’ tutti gli ospedali del Piemonte”. E l’unica via di uscita per il sindacalista è lo sblocco immediato delle assuzioni perché “ a poco valgono le parole e le speranze che arrivi un decreto da Roma”.
(Foto: il Torinese)
Massimo Iaretti
Stolpersteine (Pietre di inciampo) è un monumento diffuso e partecipato dell’artista tedesco Gunter Demnig per l’Europa. Per ricordare le singole vittime del nazionalsocialismo, l’artista produce piccole targhe di ottone poste su cubetti di pietra che sono poi incastonati nel selciato davanti all’ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima. La targa riporta “Qui abitava…”, il nome della vittima, data e luogo di nascita e di morte/scomparsa. Si tratta del primo monumento dal basso a livello europeo: oltre 40.000 pietre d’inciampo sono state poste in 1.100 località di 16 paesi europei; in Italia, le pietre sono presenti a Roma, Livorno, Prato, Ravenna, Brescia, Genova, L’Aquila e Bolzano. Nelle giornate del 10 e 11 gennaio anche Torino visto la messa in posa delle prime pietre di inciampo, dedicate alla memoria di 27 torinesi deportati nei campi di concentramento e di sterminio. Pietre di inciampo Torino è stato promosso dal Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, dalla Comunità Ebraica di Torino, dal Goethe-Institut Turin e dall’Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned). 











I dati 

