PAPO KITCHEN & FISH
Una bistronomie di pesce in via Monferrato, in Borgo Po, uno dei quartieri più chic di Torino, tra la Gran Madre, la collina e il fiume Po.

Un locale piccolo: tre salette, pochi tavoli, qualche posto al bacone davanti allo chef che sfiletta il pesce e un grazioso dehor affacciato proprio sulla via del passeggio.
Un menù di solo pesce, crostacei, ostriche e coquillages nel quale convivono ricette semplici e invenzioni gastronomiche. Percebes, Gamberi rossi di Mazara del Vallo, Chele di Granciporro, Fasolari, Lumache di mare, ricci e king krab sono solo alcuni dettagli del ricco menù.
Il pesce, che arriva fresco tutti i giorni, è il protagonista della carta – antipasti, primi, secondi e zuppe – ma si può scegliere anche fra quello esposto nel bancone, scegliendo se farlo preparare alla griglia, al sale o fritto.
L’ambiente è informale ma curato; ogni dettaglio parla di mare ed entrare da Papo Kitchen & Fish è un po’ come spostarsi in una località marittima. Anche i tavoli apparecchiati con tovagliette all’americana sia a pranzo sia a cena aiutano a creare l’atmosfera, sdrammatizzando il concetto di lusso.
I piatti sono accompagnati da una interessante carta dei vini, un’ampia selezione di etichette che comprende bianchi, rossi e rosati, con un occhio di riguardo per gli Champagne e le bollicine italiane.


È l’Enoteca regionale dell’Albugnano, inaugurata nell’ex scuola elementare del piccolo paese di 500 abitanti della provincia di Asti. Siamo ad Albugnano, il “balcone del Monferrato”, come viene chiamato per la sua altitudine, 550 metri, e per lo splendido panorama che nelle giornate limpide si ammira dal suo belvedere sulle colline tra il torinese e il basso Monferrato. Nella nuova Enoteca, diretta da Giancarlo Montaldo, si può apprezzare l’Albugnano Doc che nasce da 40 ettari di vigneto contro i quindici di tre-quattro anni fa. Una produzione che si aggira intorno a 250.000 bottiglie all’anno. “I soci sono inizialmente venticinque ma, assicura Montaldo, entreranno presto nella nostra famiglia tante altre realtà vitivinicole e agroalimentari che vogliono farsi conoscere”. Nella nuova Enoteca, oltre ad apprezzare l’Albugnano, è possibile degustare gli altri grandi vini del territorio come il Freisa d’Asti e quello di Chieri, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco e la Barbera d’Asti insieme ad una lunga serie di prodotti agroalimentari, dalle nocciole alle verdure sottovetro, dalla frutta alle confetture e al miele. L’enoteca diventerà un luogo d’incontro non solo per produttori e amanti del buon vino ma anche per chi è interessato a vedere le bellezze artistiche e i tesori culturali della zona, come la storica Abbazia di Vezzolano e la chiesa di San Pietro ad Albugnano, dell’anno Mille, un tempo parrocchia e oggi all’interno del cimitero, tutta in arenaria e ristrutturata nel corso dei secoli. L’enoteca sarà quindi una tappa importante anche per turisti e visitatori che nei locali dell’edificio troveranno le informazioni necessarie per gite, escursioni e visite a musei e chiese. L’Enoteca regionale dell’Albugnano, messa a disposizione dal Comune e ristrutturata con il contributo della Regione Piemonte, è aperta dal venerdì al lunedì dalle 10,30 alle 18,30.

