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Paté vegetariano di Zucca e olio al mandarino: zero sprechi e 100% veggie

Paola Uberti di Libricette e Vignoli Food celebrano l’autunno con il Paté vegetariano di Zucca e olio al mandarino: una ricetta zero sprechi e 100% veggie per valorizzare l’ortaggio simbolo dell’autunno

Vignoli Food, azienda italiana produttrice di Olio Evo e Aceto Balsamico, in collaborazione con la Food writer Paola Uberti (Libricette.eu) propone un’inedita ricetta autunnale, per celebrare uno degli ortaggi protagonisti di questa stagione : la zucca.

Il paté con zucca e olio al mandarino è un piccolo ma appetitoso antipasto al 100% vegetariano e vegano, che valorizza un ortaggio dalle preziose proprietà antiossidanti e ricco di Vitamine (A, C ed E). La ricetta è studiata all’insegna della filosofia “Zero waste”. Tra gli ingredienti, infatti, anche il pane raffermo e la parte verde dei cipollotti, che solitamente viene scartata. Il tutto insaporito con poche preziose gocce di olio aromatizzato al Mandarino Vignoli Food.

Paola Uberti, da anni impegnata sui temi del recupero e del riciclo in cucina, ha studiato questo insolito abbinamento per valorizzare uno dei prodotti di punta della linea di condimenti aromatizzati proposti da Vignoli Food. L’estratto al mandarino aggiunto all’olio extra vergine di oliva crea una miscela agrumata avvincente da aggiungere a condimenti per insalate, pesce alla griglia, crostacei, salmone, carpacci di carne e persino gelato o torta all’olio d’oliva fatta in casa.

La ricetta

Paté vegetariano con zucca e olio al mandarino Vignoli Food

Questo paté è un’esplosione di bontà 100% vegetariana e affascina i sensi con accenti mediterranei che culminano nel meraviglioso e intenso profumo dell’olio extravergine di oliva al mandarino. Ma non finisce qui perché le virtù di questo piccolo antipasto, ideale per aprire un pranzo o una cena tra amici, ma anche come portata per un buffet, sono molte. Ci aiuta ad evitare lo spreco del pane raffermo e della parte verde del cipollotto, propone un’idea diversa per gustare la zucca e si può preparare in anticipo (sarà ancora più buono!).

Tempo totale:70 minuti

Difficoltà: facile

Pasto: pranzo, cena

Dieta: vegetariana, vegana.

Ingredienti per 4 persone

2 grossi pomodori secchi

40 grammi di pane raffermo

100 grammi di polpa di zucca

2 frutti di cappero finemente tritati per la preparazione più 4 interi per la decorazione

10 grammi di mandorle non pelate, finemente tritate, più 4 frutti interi per la decorazione

3 grammi della parte verde di un cipollotto finemente tritata

1,5 cucchiaini di Olio Evo (Everyday Kitchen di Vignoli Food)

Sale q.b.

Pepe nero macinato al momento q.b.

Olio Evo aromatizzato al mandarino Vignoli Food q.b.

Procedimento

Riempire una piccola ciotola con acqua calda ma non bollente, immergere i pomodori secchi e lasciare riposare da 30 minuti a 1 ora (o fino a quando saranno morbidi). Scolarli, asciugarli con carta da cucina e tritarli finemente con un coltello.

Rompere il pane in grossi pezzi, porlo in una ciotola e bagnarlo abbondantemente con acqua fredda. Lasciare riposare per 15 minuti.

Nel frattempo, tagliare la polpa di zucca a fette sottilissime.

Arroventare una grande padella antiaderente su fiamma alta, poi ridurre il calore portandolo a media intensità.

Cuocere le fette di zucca 3 minuti per parte o fino a quando appariranno leggermente abbrustolite e saranno morbide ma ancora leggermente croccanti. Allontanare dal fuoco, lasciare raffreddare, infine tritare finemente con un coltello affilato.

Scolare il pane, strizzarlo delicatamente per eliminare l’acqua, poi tritare anch’esso.

In una ciotola media riunire i pomodori secchi, il pane, la zucca,i capperi, la parte verde del cipollotto e le mandorle. Mescolare con cura.

Condire con l’olio EVO Vignoli Food – Everyday Kitchen, sale e pepe e mescolare ancora. Il composto dovrà essere morbido ma non molle o bagnato.

Lasciare riposare per 10 minuti.

Appoggiare un anello taglia-biscotti di 5 centimetri di diametro in un piattino e riempirlo con ¼ della preparazione. Compattare bene con il dorso di un cucchiaino o con un forma-tartine e sfilare l’anello. Procedere allo stesso modo per le rimanenti tre porzioni.

Profumare i paté con poche gocce di olio EVO aromatizzato al mandarino Vignoli Food e decorare con i frutti di cappero e le mandorle restanti prima di servire.

Scopri altre ricette su IG vignoli_italianfoodanthology

Informazioni di acquisto: l’olio Evo al mandarino e l’Olio Evo Everyday Kitchen Vignoli Food sono disponibili su www.vignolifood.com/italia o numero Whatsapp dedicato +39 338 1145852.

Paola Uberti, torinese, classe 1975, una laurea all’Accademia delle Belle Arti e un passato professionale nel settore delle energie rinnovabili.

In campo enogastronomico ha iniziato come food blogger nel 2011. Nel 2016 ha fondato LIBRICETTE.eu, trasformando le esperienze maturate negli anni in un’attività imprenditoriale in crescita che ha già lavorato per prestigiosi Clienti.

Libricette ha una missione rivolta al pubblico appassionato di cibo e cucina – poiché diffonde contenuti culturali legati all’enogastronomia – e un core business dedicato alle aziende produttrici, alle Associazioni e i Consorzi di Tutela.

Paola lavora per le aziende del settore cibo e bevande come comunicatrice gastronomica, autrice di ricettari che fondono cultura e cucina, brand ambassador, social media creator e manager, creatrice di progetti di comunicazione e graphic designer.

 

 

 

Torino sogna Miss Italia

GIULIA CORDARO E FRANCESCA POMA IN FINALE

LA GARA SI TERRA’ IL 21 DICEMBRE A ROMA, LE RAGAZZE SONO STATE
SELEZIONATE DA MIRELLA ROCCA: “E’ IL LAVORO DELLA MIA VITA”
Anche Torino e il Piemonte sono pronti per la finale nazionale di Miss Italia 2022 che si terrà mercoledì 21 dicembre presso il Centro Congressi Multimediale del Crowne
Plaza Rome St. Peter’s durante una diretta, sui canali social dell’evento, condotta da Salvo Sottile. Torino giocherà le sue carte più “belle” grazie alla Miss Piemonte,
Giulia Giada Cordaro e Francesca Poma , Miss Valle D’Aosta. Le due bellissime ragazze sono giunte fin qui grazie alle selezioni dell’agente regionale, la torinese
Mirella Rocca, che ha guidato anche la Liguria verso questo meraviglioso viaggio. La sua finalista sarà la stupenda Mirela Nunez .“Questo mio primo anno da esclusivista di Miss Italia Piemonte Liguria e Valle D’Aosta, è stato semplicemente meraviglioso, ogni serata è stata ricca di grandi emozioni, un grande lavoro molto impegnativo, che mi ha tenuta impegnata su tutti i fronti, ma questo è il mio lavoro e la mia vita a cui mi dedico con molta passione – spiega Mirella Rocca -. Ho un rapporto meraviglioso con tutte le giovanissime ragazze, bisogna capirle, comprenderle e supportarle sempre, per superare tutti i problemi che possono esistere nel loro cammino. Miss Italia per me è stato un sogno che si è realizzato e perché non sognare ancora”. Ecco, invece, il commento della torinese Giulia, 25 anni, segretaria in uno studio dentistico e modella, che gareggerà per il Piemonte: “ Miss Italia è stata una delle più belle esperienze degli ultimi anni. Dalle prime selezioni è stato tutto magico, divertente e bello! Sono grata al concorso per tutto il meraviglioso percorso che sto facendo. Ringrazio Mirella per averci accompagnate dall’inizio e per aver creduto in noi. Naturalmente non so come andrà la finale, ma una cosa è certa: sarà un successo ”. L’entusiasmo non manca neppure alla bella Francesca Poma, 19 anni, studentessa universitaria e ginnasta, già all’attivo con le Farfalle Azzurre: “Siamo arrivati ormai alla fine di questo meraviglioso percorso di Miss Italia e mi sento di dire che è stato per me una grande fonte di crescita personale: mi ha spinta a prendere consapevolezza di me stessa e mi ha fatto rivivere le emozioni e l’adrenalina che ho provato negli anni di agonismo, riaccendendo la “fiamma” di chi vuole raggiungere i propri sogni, mettendoci l’anima. Inoltre, questo concorso mi ha permesso di conoscere delle ragazze meravigliose che sono entrate a far parte della mia vita e che mi sostengono e con cui è nata un’amicizia. Sono infinitamente grata per tutto ciò e spero che questo sia solo l’inizio di una carriera nel mondo della moda, del cinema e dello spettacolo, pur sempre coordinando il tutto con lo studio universitario. Un grande in bocca al lupo a tutte Noi per la Finale e… che vinca la migliore!”.

Il Natale è magico ai Magazzini Oz

È ufficialmente partito il countdown per il Natale e ai MagazziniOz c’è aria di festa.

Se siete alla ricerca di un regalo di Natale veramente speciale e solidale l’indirizzo è quello dI via Giolitti 19/A, nel centro di Torino. Non solo emporio, ma anche una caffetteria e un ristorante aperti tutto l’anno, i MagazziniOz sono un luogo ancora più magico quando si avvicina il periodo delle feste.

Nell’emporio si possono trovare oggetti di design per la casa, prodotti di bellezza e per la cura della persona, giochi e pupazzi per i più piccoli e un’ampia selezione di golosità: moltissime idee per tutti i gusti e per ogni età.

I MagazziniOz sono un progetto di CasaOz, nato nel 2014. Ogni elemento all’interno dei MagazziniOz rimanda alla quotidianità di CasaOz, quella “Quotidianità che Cura”, il luogo che dà accoglienza ai bambini che incontrano la malattia e la disabilità e alle loro famiglie. I MagazziniOz sono strettamente collegati alla vita di CasaOz: contribuiscono a supportarne le attività ogni volta che qui si compra un oggetto, si beve un caffè, si gusta un piatto. Ecco perché acquistando i regali di Natale ai MagazziniOz si fa un dono veramente speciale: è un dono che  vale il doppio.

Qualche idea? Fra i regali gourmand più richiesti c’è il kit composto dal panettone classico prodotto da Galup accompagnato da una bottiglia di bollicine (32 Euro), l’elegante scatola con quattro mini panettoncini sempre di Galup (16 Euro), poi i vasetti di caramelle Leone e cioccolatini di Gobino (da 4 a 6 Euro), il Vermouth piemontese (20 Euro), fino alla selezione di etichette internazionali di Tussock Jumper Wines, per fare un viaggio intorno al mondo – seguendo la filosofia dei MagazziniOz – (bianchi, rossi e rosè a partire da 20 Euro).

Per gli appassionati di casa e design ci sono i piatti smaltati in diverse misure e tonalità (dal giallo al turchese, a partire da 13 Euro), i piattini in ceramica con le parole della quotidianità di CasaOz (20 Euro), e le candele profumate con gli aromi del giardino (menta, origano, ulivo, 25 Euro). Non mancano le candele con profumazioni più maschili Klinta Collection (28 Euro) o il kit di Snippers per personalizzare il proprio gin, cognac o whisky (19 Euro). Senza dimenticare la tradizionale decorazione solidale del Natale 2022 di CasaOz, un oggetto in ceramica raffinata prodotta a mano, perfetta per abbellire la casa delle feste…da collezione!

Per i più piccoli giochi, puzzle, stickers e pupazzi (come il leone giallo a 31 Euro o la sirenetta, 29 Euro).

Gli amanti della lettura apprezzeranno l’originale proposta dei Libri al Buio: una scatola con scritto sopra qualche indizio e un accenno alla trama e all’interno un romanzo che arriva dalla biblioteca dei MagazziniOz (12 Euro).

E se poi si è proprio indecisi sulla scelta, niente panico: c’è il buono regalo dei MagazziniOz!

I prodotti si possono acquistare direttamente ai MagazziniOz in via Giolitti 19/A a Torino oppure sullo shop online  https://www.magazzinioz.it/, affrettatevi!

    

MAGAZZINIOZ

Via Giolitti 19/A – 10123 Torino

Il “new” Bicerin di chef Claudio Vicina a Casa Cioccolato’

UNA CASCATA DI CIOCCOLATO CON LE STELLE 
Lo chef stellato ” di famiglia” , colui che ha realizzato la bagna caöda a ” strati “, presentata nel classico bicchiere Martini. ” Guardo al passato – la tradizione –  e, osservando il presente , strizzo l’occhio in chiave futuristica, pensando a come la mia famiglia potrà affrontare i cambiamenti che stanno avvenendo, ormai, in maniera così repentina”: così dichiarava chef Claudio Vicina illustrando questa goduriosa creazione.  Allo stesso modo, presenta questa altrettanta appassionata ricetta non salata bensì dolce e, essendo prossima alla sua presentazione in occasione dello show cooking il 30 ottobre alle ore 17 in Piazza San Carlo all’interno della struttura di Casa Cioccolatò – durante l’omonima manifestazione – non poteva non essere a base di cioccolato.
Il dolce re interpretato dallo chef, titolare del ristorante ” Casa Vicina ” , é lo storico Bicerin di Torino,  bevanda calda a base di cioccolato fondente fuso prodotto artigianalmente, caffè dai sapori decisi e  completata da una delicata e tiepida schiuma a base di fior di latte: una delizia invernale alla quale gli stessi torinesi e i turisti non fanno mai a meno.
Noi de ” Il Torinese” abbiamo avuto il piacere di intervistare lo chef per avere qualche anteprima relative all’ideazione del dessert e al progetto che ne è derivato
Casa Vicina è il ristorante stellato che possiamo annoverare fra i simboli di una Torino gastronomica che era, che é e che sarà. Come, nel tempo, attraverso le tue ricette salate e dolci, hai visto la citta modificarsi? 
 
Negli ultimi anni, molti giovani si sono avvicinati ai ristoranti gourmet con un approccio più esperienziale rispetto alla clientela torinese che ci segue da 20 anni. Invece che scegliere piatti alla carta,  prediligono la scelta dei menú degustazione che li possa guidare alla scoperta dell’idea creativa. Il percorso gastronomico consente loro di assaggiare e  conoscere più proposte per le quali spesso chiedono dettagli sulla filosofia alla base della cucina dello chef. In base a questo trend, focalizzato sulla richiesta di maggior varietá nelle pietanze, ho preferito strutturare il mio menù gastronomico ottimizzando le porzioni,  per permettere di gustare appieno tutte le portate; allo stesso tempo, ho cercato di enfatizzare il gusto di ciascuna, così da raccontare,  in pochi bocconi, le mie modalitá di cucina e le idee che sviluppo.
 
Nella tua dichiarazione,  affermi che sono gli stessi turisti a richiederti un dolce rappresentativo di Torino.  Hai scelto giustamente il Bicerin.Come lo hai pensato,  nella sua realizzazione,  in un viaggio immaginario dal passato verso il presente? 
Collegandomi a quanto spiegato nella domanda precedente , anche per il New Bicerin di Torino, sussiste il concetto di massimizzazione del gusto in risposta alla richiesta di maggior varietà. La sua essenza è stata quindi concentrata in tre ingredienti: una pallina di cioccolato, una di caffè liquido e un cucchiaino di panna montata a finire. Un ulteriore esempio di come da sempre,  nella mia cucina,  mi piace rivisitare le storiche ricette piemontesi avvalendomi delle moderne tecniche dell’alta pasticceria,  affinate dalla famiglia Vicina in oltre 120 anni di attivitá nella ristorazione.
 
Come, secondo te, l’ingrediente cioccolato,  si è evoluto nelle modalità di utilizzo nelle cucine dei ristoranti? Ne dà un valore aggiunto ai piatti? 
Negli ultimi anni il cacao é stato il protagonista di molte preparazioni: nel mio preciso caso,  non lo è stato esattamente, nel senso che per me il cioccolato é legato al momento del fine pasto. Ne dedico, infatti, 4/5 delle preprazioni sia a cucchiaio sia nelle preparazioni salate in quanto lo ritengo un sovrautilizzo all’interno della nostra tipologia di offerta. Naturalmente questo è il mio personale approccio alla questione, ma con molto piacere ho notato come nelle precedenti edizioni di Cioccolatò, la sperimentazione declinata alla scoperta di nuovi abbinamenti, ha creato due filoni che viaggiano parallelamente: quello del ” vecchio ” che vuole con curiosità aprirsi al nuovo e a ciò che verrà dopo.
CHIARA VANNINI

Plumcake salato di spinaci freschi e noci

Rubrica a cura de La Cuoca Insolita

Diciamoci la verità: comprare gli spinaci freschi è scomodo, perché spesso sono sporchi di terra e si impiega tanto tempo a lavarli. Poi occupano molto volume e, quando devono cuocere, non ci stanno nella pentola. Alla fine, ne avevamo un sacchetto pieno, ci abbiamo messo un sacco di tempo per lavarli e, una volta cotti, ci resta solo una piccola pallina. Tutto vero, ma riavvolgiamo il film: proviamo a comprarli freschi lo stesso e a prepararli proprio come ho appena descritto. Poi assaggiamoli e confrontiamoli con quelli surgelati in busta. Quali sono i più buoni? Se poi vogliamo provarli crudi in insalata, conditi con olio, senape e succo di limone, non avremmo più alcun dubbio nella scelta. Ecco, questo è già un buon motivo per comprarli freschi. Ma ce n’è un altro: questa ricetta di plumcake salato si fa solo con quelli freschi e, guardando quella fetta, si capisce subito perché.

Tempi: Preparazione (15 min); Cottura (45 min); Difficoltà (da 1 a 3): 1

Attrezzatura necessaria: mezzaluna o coltello a lama liscia, tagliere, frusta da cucina o sbattitore elettrico, 1 ciotola grande, 1 teglia per plumcake, forno

Ingredienti per il plumcake salato di spinaci freschi e noci

  • Farina di grano tipo 2 + farina di farro integrale – 200 g (si può fare metà e metà
  • 3 uova intere
  • Spinaci freschi – 150 g
  • Latte di soia o latte di canapa – 100 ml
  • Olio extra vergine di oliva – 60 g
  • Lievito alimentare in scaglie – 50 g
  • Pomodori secchi interi – 4 o 5
  • Ceci cotti – 100 g
  • Noci sgusciate – 50 g
  • Lievito per torte salate – 7 g
  • Sale – 3 o 4 pizzichi

Perché vi consiglio questa ricetta?

  • Valori nutrizionali: La ricetta della Cuoca Insolita a confronto con la stessa porzione di un tramezzino farcito salato (valore medio di tramezzini assortiti misti confezionati) conta il 20% in meno di calorie e il 50% in meno di grassi saturi.
  • Sapevate che gli spinaci, oltre ad essere noti per il loro contenuto di Ferro, sono ricchi di sostanze antiossidanti? In particolare, è stato dimostrato da una ricerca scientifica che all’Università dell’Arkansas che proprio a inizio primavera, quando il sole è più caldo, aumenta la concentrazione di queste preziose sostanze.
  • Il lievito alimentare in scaglie è ottenuto dal lievito di birra ma non provoca gonfiore di pancia! E’ ricco di Vit. B, fibre e Ferro. E’ un’ottimo sostituto del formaggio, per chi di formaggio non può sentir parlare.
  • Le noci sono un alleato della nostra salute, specialmente per il sistema cardiovascolare, perché aiutano a mantenere in equilibrio i livelli del colesterolo nel sangue. Se volete conoscere qualche curiosità a proposito di come acquistare le noci migliori, cliccate qui.

Preparazione del plumcake salato di spinaci freschi e noci

FASE 1: IL LIEVITO PER TORTE SALATE

Mettete ad idratare in un dito d’acqua per qualche minuto il lievito per torte salate e lasciate riposare a temperatura ambiente.

FASE 2: LE VERDURE E LA PREPARAZIONE DELL’IMPASTO

Lavate e tritate grossolanamente gli spinaci freschi. Tagliate a piccoli pezzetti i pomodori secchi e sminuzzate le noci a pezzetti. Per tutte queste cose vi consiglio una mezzaluna o un coltello a lama liscia, come ho usato io nella videoricetta.

Rompete le uova in una grande ciotola e sbattetele con la frusta o lo sbattitore. Unite il latte, mescolate ancora e poi unite l’olio, continuando a mescolare con la frusta. Unite quindi il lievito alimentare in scaglie e i pomodori secchi tagliati a pezzetti. Infine, unite la farina e amalgamate il tutto insieme al sale.

Ora aggiungerete le noci tritate sminuzzate, i ceci e infine gli spinaci. Mescolate anche con un cucchiaio.

FASE 3: LA COTTURA

Trasferite il composto in una teglia da plumcake unta (io ho usato l’olio) e infarinata. Livellate bene e infornate a 180° C (modalità statica) per 40-45 min. Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare.

CONSERVAZIONE

Conservate in frigorifero, coperto, per 5 giorni.

Volpiano, il programma degli eventi natalizi


Numerosi appuntamenti organizzati dal Comune e dalle associazioni

Il programma degli eventi natalizi di Volpiano si apre con il presepe allestito dall’Unitre in piazza Vittorio Emanuele II da giovedì 8 dicembre fino domenica 8 gennaio; giovedì 8 dicembre, inoltre, l’Associazione Nazionale Bersaglieri organizza la Festa di Natale con la cerimonia in piazza Cavour alle 10.30 e il pranzo.

Mercoledì 14 dicembre l’Unitre organizza alle 15.30 il Concerto di Natale nella residenza Anni Azzurri, mentre giovedì 15 dicembre alle 17, in biblioteca (via Carlo Botta 26) per l’«Ora del Racconto», vengono lette ai più piccoli le «Magiche storie di Natale», a cura dell’associazione Crab Teatro.

Sabato 17 dicembre l’asilo nido comunale è presente al mercato di piazza Italia con un proprio stand, mentre in piazza Vittorio Emanuele II la Pro Loco allestisce il banchetto per Telethon (presente anche domenica); al pomeriggio si svolgono la «Corri e Cammina per Caritas Volpiano» di Runner Team e «Natale in Vauda» dell’associazione New Nordic WalkingDomenica 18 dicembre vengono portati gli auguri agli ospiti delle case di riposo di Volpiano, e alle 21 in Sala Polivalente si svolge la festa dell’associazione «Dona con Amore». Martedì 20 giovedì 22 dicembre Babbo Natale visita le scuole di Volpiano.

Giovedì 22 dicembre, alle 21 nella Chiesa parrocchiale, si svolge il Concerto di Natale della Filarmonica Volpianese e dell’Istituto Musicale «Lodovico Lessona».

Venerdì 24 dicembre, all’uscita dalla Santa Messa di mezzanotte, la Pro Loco offre panettonecioccolato vin brulé.

I festeggiamenti natalizi si chiudono venerdì 6 gennaio con la Befana Alpina sabato 7 gennaio, alle 21 nel Salone Parrocchiale, con il concerto «Note sotto la Cometa» dell’associazione «Il Colore dei Suoni».

Morbido dolce di zucca

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Tipica del periodo autunnale, la zucca e’ l’ingrediente principe di questo morbido e delizioso dolce.

Una preparazione facile e veloce adatta alla prossima festa di Halloween.

Ingredienti

400gr. di zucca cotta a vapore
2 uova intere
120gr. di zucchero
100gr. di mandorle tritate a farina
50ml. di olio di semi di girasole
50gr. di maizena
Scorza di un limone
Cannella in polvere

Frullare nel mixer la polpa della zucca. In una terrina mescolare la polpa con le uova, lo zucchero e l’olio. Aggiungere poi le mandorle ridotte a farina, la maizena, la scorza grattugiata del limone ed una spolverata di cannella. Versare l’impasto in uno stampo (22cm.di diametro) foderato con carta forno e cuocere in forno a 170 gradi per circa un’ora.
Decorare a piacere con zucchero a velo.

Paperita Patty

Scatti di Natale a Chieri

Il tepore di casa, lo scricchiolio del legno nel camino, le luci e le decorazioni, i piatti tradizionali, le impronte nella neve, il calore della famiglia e il piacere di ritrovarsi intorno a una tavola imbandita. Il Natale ha molteplici e differenti sfumature, le quali assumono per ciascun individuo una connotazione peculiare e del tutto speciale.

 

Ed è proprio per catturare questo “luccichio” univoco e irripetibile che l’Istituto Pascal di Chieri ha deciso di promuovere il concorso Scatti di Natale, in partenza da giovedì 1° dicembre 2022: una challenge che coinvolgerà gli studenti della Scuola Media Holden e dei Licei Pascal in una sfida a colpi di istantanee e flash, in cui ognuno dovrà rappresentare lo spirito natalizio nel modo più originale e, soprattutto, personale possibile, in base ai propri sentimenti e alle proprie inclinazioni artistiche.

 

Ciascuna foto dovrà, infatti, cogliere una delle numerose sfaccettature del periodo natalizio, rendendo ancora più magica ed elettrizzante l’attesa della festività più apprezzata dell’anno. Dai biscotti appena sfornati alle vetrine addobbate, dagli alberi illuminati alle candele accese, ogni dettaglio può divenire spunto e fonte di ispirazione per lo scatto “perfetto”, rendendo unico, per i ragazzi coinvolti e le loro famiglie, il periodo della pausa natalizia.

 

E non solo. Immortalare lo spirito del Natale, quest’anno, farà del bene anche alla cittadinanza del territorio nel suo complesso, dal momento che per ogni scatto ricevuto sarà donato 1 euro alla Fondazione di Comunità del Chierese, la quale finanzierà le opere del Giardino senza Età sito nell’area Tabasso, a Chieri.

 

«Il Giardino senza Età è un luogo unico – spiega Nicoletta Coppo, dirigente scolastico dell’Istituto Pascal –, dal momento che si proporrà di ospitare, in un futuro prossimo, sia i giovani che frequentano la biblioteca adiacente, sia i cittadini “senior” delle associazioni che hanno sede presso l’area Tabasso. Questa splendida porzione di verde sarà, dunque, culla della contaminazione intergenerazionale di cui noi stessi, in quanto Istituto, siamo strenui promotori, e favorirà il dialogo e il rapporto tra le “vecchie” e “nuove” generazioni, in uno scambio arricchente e prolifico tra le diverse fasce della popolazione chierese».

 

Per partecipare, è necessario inviare il proprio scatto dal 1° dicembre 2022 al 6 gennaio 2023, inviando l’immagine su WhatsApp al numero 346 1863050, apportando nome, cognome e titolo della foto. In palio, vi saranno una merenda per due da Bananna Kitchen a Chieri, libri, cesti di Natale, donazioni e tante altre sorprese.

 

Ogni scatto sarà giudicato da una giuria appositamente riunita, che, dopo un’attenta disamina, proclamerà i vincitori del contest. A comporre la giuria:

 

·       Mirto Bersani, direttore del Corriere di Chieri;

·       Agostino Gay, attivista culturale chierese;

·       Nicoletta Coppo, dirigente scolastico dell’Istituto Pascal;

·       Monica Ferri, artista di fama internazionale e docente;

·       Riccardo Civera, presidente della Fondazione di Comunità del Chierese.

 

 

 

Sostengono il progetto: l’Agricoop di Pecetto; il ristorante Bananna Kitchen di Chieri; il Lions Club Distretto di Castelnuovo Don Bosco; la Libreria Borgo Po di Torino; e, infine, l’associazione Lombroso16 di Torino.

Vintage, ristorante stellato torinese scelto per la qualità e non per la stella

Di Augusto Grandi

Forse, la stella della ristorazione, servirà ai turisti ricchi che arrivano per la prima volta in una città e pensano di mangiar bene laddove la compagnia di giro dei critici enogastronomici ha decretato che la cucina sia di alto livello e di alto costo.

Ma la clientela abituale del Vintage, a Torino in piazza Solferino, se ne frega ampiamente del riconoscimento assegnato dalla guida rossa. Si sceglie il Vintage per Umberto Chiodi Latini. O meglio, per la cucina del suo ristorante perché lui, Umberto, ha il carettere non proprio facile della montagna lombarda. Però ci si può convivere decentemente, a patto che anche il cliente abbia il medesimo carattere…

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Obicà Mozzarella Bar ora anche a Torino

Il concept di stile e condivisione delle eccellenze gastronomiche,  nel nord apre qui dopo Milano

 

Obicà Mozzarella Bar è il gruppo portavoce dell’autenticità e della genuinità dei migliori prodotti italiani nel mondo e conta, ad oggi, 23 ristoranti tra Italia ed estero, dall’atmosfera cosmopolita e conviviale. Da Milano a Palermo, da New York a Tokyo, l’emblema del Brand è la Mozzarella di Bufala Campana DOP. In dialetto napoletano Obicà significa “Eccolo qua!” ed è un’espressione usata per indicare qualcosa di sorprendente, proprio come una Mozzarella, morbida, saporita, da gustare nelle sue infinite declinazioni. con l’obiettivo di offrire ai clienti un’esperienza di lusso accessibile a tutti.  L’insegna di ristorazione portavoce dell’autenticità e della genuinità dei prodotti italiani con un approccio conviviale e cosmopolita, sbarca a Torino con il suo primo locale in un luogo esclusivo al piano terra dello store di Rinascente Torino, in Via Lagrange, punto di riferimento del buon gusto, dello stile e dei nuovi trend.

L’eleganza e l’apertura mentale ad accogliere nuovi progetti sotto la mole, dunque, soprattutto nelle espressioni gastronomiche e della ristorazione in genere, sta diventando un elemento di attrazione per gli imprenditori italiani del settore.

“Siamo lieti di dar seguito al nostro consolidato rapporto con Rinascente – afferma Davide Di Lorenzo, CEO di Obicà Mozzarella Bar – che unisce da ormai quindici anni due realtà accomunate da valori quali l’italianità, l’amore per la tradizione e la costante ricerca di tendenze che possano soddisfare i desiderata del pubblico. La scelta di una città come Torino è poi dettata dalla nostra volontà di proiettare Obicà verso il futuro pur mantenendoci saldi alla tradizione. Infatti, nonostante il capoluogo piemontese sia una città storica caratterizzata da importanti echi artistici, è comunque una piazza viva e cosmopolita che ben si presta a sposare la nostra visione.”

Dalla colazione alla cena, in un ambiente delicato, riservato ma anche famigliare, dove mangiare bene e con piacevolezza ne potrà gioire anche il portafoglio. La pizza, leggera e croccante, lievitata 48 ore e impastata con farine non raffinate e provenienti da selezionati molini italiani, è condita e presentata in maniera colorata e ragionata con le eccellenze del nostro territorio, edulcorate ed esaltate dalla regina dei piatti proposti che è la mozzarella; il piatto degustazione con tutte le mozzarelle – e le varie declinazioni – senza alcun tipo di aggiunta, proprio per gustarne appieno le caratteristiche ( la mozzarella di bufala affumicata la consiglio vivamente). Spazio anche alle zuppe e a piatti vegetariani, curati nella lavorazioni e attenti alle varie esigenze della clientela.

La curiosa unione fra le novità del life style di moda e beauty, delineata da sempre dal gruppo Rinascente, e la modernità negli ambient dove si esprime la tradizione italiana nei piatti preparati da Obicà, fa sì che la città – almeno nel settore della ristorazione e della gastronomia – possa proseguire e rafforzare il trait union fra Torino e il resto d’Italia in uno scambio di riflessioni e progetti da  condividere.

Obicà Torino è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 00:00. Da gennaio a marzo, il lunedì, il martedì e il mercoledì la chiusura sarà anticipata alle 22:30.

 

Chiara Vannini