ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 78

“Imprenditori #Gen-Next: Dai il via alla tua start-up di successo”

Presentato a Torino il Corso 

Il corso si svolgerà, presso la sede di UniCredit University, nelle giornate del 13 – 18 e 22 marzo 2024

Al via oggi a Torino, nella sede della UniCredit University, il corso dedicato ai futuri imprenditori. È il primo esempio in Italia di partnership attiva sul territorio tra UniCredit, il mondo universitario e quello imprenditoriale.

Circa duecentocinquanta giovani studenti, iscritti al quarto e quinto anno del loro percorso universitario e provenienti da facoltà diverse appartenenti alle sette università del Nord-ovest, analizzano i principali aspetti di una start-up, si confrontano su idee, progetti, apprendono, da founder di start up di successo, come accedere al fund raising, come utilizzare i brevetti o come registrarne uno e come implementare le proprie strategie di marketing. In estrema sintesi, compiono i primi fondamentali passi per fondare e portare al successo una propria start up.

Attraverso questo corso intendiamo investire nei nostri giovani e nel loro futuro per consentire loro di sprigionare tutto il potenziale, sia come futuri imprenditori che come soggetti attivi di una società che sta cambiando e si sta innovando – afferma Paola Garibotti, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit. Siamo altresì orgogliosi di aver contribuito a creare qui a Torino un aggregato sociale in cui imprenditori, università e banca lavorano fianco a fianco per creare un ecosistema che fa dell’innovazione e del progresso il suo punto focale”.

L’iniziativa è stata realizzata e organizzata da UniCredit, con il Club degli Investitori in qualità di main partner e la partecipazione delle sette università del Nord-ovest: Università di Torino, Politecnico di Torino, Università di Genova, Università del Piemonte Orientale, ESCP Business School, Università della Valle d’Aosta e Università di Scienze Gastronomiche. Saranno invece sponsor dell’iniziativa: UniCredit Allianz Vita, Confindustria Piemonte, CCIAA Torino, CCIAA Genova e Union Camere Piemonte

Giancarlo Rocchietti, Presidente del Club degli Investitori dichiara: “Spesso ci siamo fatti la domanda: imprenditori si nasce o si diventa? Le vocazioni imprenditoriali si stanno diffondendo sempre di più a partire dalle scuole superiori, ma per diventare veri imprenditori occorre che i giovani “founder “imparino a sviluppare le proprie idee nell’ottica della sostenibilità, anche economica, del loro progetto. Il corso è una risposta concreta, unica ed innovativa a queste necessità“.

Il corso si svilupperà in tre giornate, presso l’UniCredit University e coinvolgerà duecento ragazzi. Il primo giorno, il 13 marzo, si parlerà di finanza, innovazione e imprenditorialità, con la presenza di imprenditori d’eccezione tra cui: Pierluigi Paracchi di Genenta, Luca Rossettini di D-Orbit, Chiara Ercole di Saclà e Luisa Sala e Lara Rocchietti di Lalù. Il 18 marzo, Daniele Grassucci e Marco Sbardella di Skuola.net, Paola Allamano di Waterview, R. Bertolino e M. Odasso di Rigeneration, affronteranno i temi relativi all’economia circolare, si farà un focus su prodotti e bisogni, e ci si concentrerà su come creare un team di successo e trovare il primo cliente. L’ultimo giorno, il 22 marzo, interverranno Mauro Musarra di Algor e Camilla Colucci di Circularity. In tema di sostenibilità si presenterà la storia di Unobravo. Verranno poi presentati 6 incubatori e acceleratori di start-up e simulato un pitch di raccolta fondi dove saranno presenti start-up in fase preseed e business angel reali.

Il corso si concluderà con la consegna dei diplomi.

Si parlerà di stile sostenibile a “Parlami di spreco”

Trasmissione condotta da Simona Riccio. Ospite la designer e artista Pasqualina Tripoli

 

La terza edizione di ‘Parlami di spreco’ condotta da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist, creatrice della trasmissione, si è aperta a nuove frontiere, puntando i riflettori sul mondo della moda e sull’impegno per il riciclo e il riuso nell’abbigliamento.

Giovedì 14 marzo alle ore 18 vi sarà una puntata dedicata a esplorare l’importanza del rispetto dell’ambiente e del prendersene cura attraverso il riutilizzo di risorse naturali per creare abiti e gioielli.

La puntata è intitolata “Stile sostenibile, Pasqualina Tripoli e la sua visione green nella moda” e vedrà la partecipazione della progettista e artista presso paslyartdesign, esperta nel campo del 3D design e creazione di ornamenti. Pasqualina Tripoli porterà la sua visione sostenibile e innovativa nel mondo della moda, dimostrando come sia possibile coniugare estetica e responsabilità ambientale.

In collaborazione con l’onorevole Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge 166 sullo spreco alimentare e vicepresidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati, “Parlami di spreco” continua a promuovere un dialogo costruttivo e consapevole della sostenibilità e rispetto nei confronti dell’ambiente.

Pasqualina Tripoli è già stata ospite di “Parlami di spreco” durante la fiera nazionale del peperone di Carmagnola dello scorso anno, dove aveva stupito il pubblico con una sfilata che ha dimostrato il potenziale della moda sostenibile.

 

Mara Martellotta

Isee e Bonus 2024: Cosa Sapere se Risiedi a Torino

L’ISEE è uno strumento essenziale per valutare la situazione economica delle famiglie, e costituisce il requisito preliminare fondamentale per accedere a gran parte dei bonus, delle agevolazioni e degli aiuti economici erogati dai diversi livelli di governo.

Quest’anno, ci sono vari contributi confermati dalla legge di bilancio 2024 per le famiglie e i pensionati che possiedono determinati requisiti ISEE, come il bonus bollette, la carta Dedicata a te e altri sconti su servizi sociali erogati da enti e Comuni.

Vediamo ora cosa spetta alle famiglie con ISEE basso nel 2024, concentrandoci sulla città di Torino:

Carta Dedicata a te 2024: Questa carta, erogata attraverso PostePay presso gli uffici postali, fornisce un importo di 382,50€ per la spesa alle famiglie numerose con ISEE fino a 15.000€, preferibilmente con 3 o più membri e figli piccoli nati entro il 31 dicembre 2009.

Carta acquisti 2024: La Carta acquisti eroga 40€ al mese per spese alimentari, sanitarie e bollette, con ricariche di 80€ ogni due mesi. È destinata a famiglie con bambini sotto i tre anni e richiedenti tra 65 e 70 anni con ISEE e redditi entro gli 8.052,75€. Per i richiedenti over 70, l’ISEE deve essere entro gli 8.052,75€ e i redditi entro i 10.737€.

Bonus mamme disoccupate 2024: Rivolto alle madri in condizione di disoccupazione durante la gravidanza o alla nascita dei figli, questo bonus è accessibile a cittadine con ISEE inferiore a 19.185,13€ nel 2023.

Bonus bollette 2024: Fornisce agevolazioni ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.530€ o fino a 20.000€ per le famiglie con almeno quattro figli. Il bonus bollette elettricità è limitato ai nuclei familiari con ISEE fino a 15.000€.

Bonus psicologo 2024: Un incentivo rivolto a coloro che hanno un ISEE inferiore ai 15.000€, fornisce un contributo di 50€ a seduta per le spese legate a sessioni di psicoterapia.

Assegno unico e universale INPS: Destinato a tutte le famiglie con figli a carico, l’importo dell’assegno varia in base all’ISEE, con un importo massimo di 199,40€ per ciascun figlio minore per un ISEE fino a 17.090,61€.

Bonus asilo nido 2024: Destinato alle famiglie con figli nati, adottati o affidati fino a tre anni, fornisce un contributo annuale variabile in base all’ISEE. Per un ISEE fino a 25.000€, l’importo è di 3.000€ all’anno.

Questi sono alcuni degli aiuti fondamentali attualmente disponibili per chi ha un ISEE basso nella città di Torino nel 2024.

CRISTINA TAVERNITI

Bonus nido 2024, i requisiti per fare domanda

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

È attiva sul sito dell’Inps la possibilità di richiedere il Bonus asilo nido 2024. L’importo che verrà erogato varierà in base all’Isee e alle spese sostenute per l’asilo nido, potendo raggiungere fino a un massimo di 3.600 euro. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 dicembre 2024 e riguarda i bambini di età inferiore ai tre anni. I pagamenti inizieranno ad essere effettuati a partire dal 2 aprile 2024.

Bisogna però prestare molta attenzione a quali documenti inviare, dato che il solo errore potrebbe portare all’annullamento del bonus o al mancato arrivo dell’importo mensile.

Dall’11 marzo è stata attivata la possibilità di inviare le richieste sul sito dell’Inps e presso i patronati per aderire al Bonus nido e la domanda può essere presentata dal genitore, o dalla persona affidataria, che paga personalmente la retta dell’asilo, pubblico o privato.

La somma massima erogabile varia in base all’Isee del richiedente: per chi ha un Isee minorenni fino a 25.000,99 euro, il bonus massimo è di 3.000 euro.

Questo importo si traduce in dieci rate da 272,73 euro ciascuna e una da 272,70 euro; se l’Isee è compreso tra 25.001 euro e 40.000 euro, il bonus scende a 2.500 euro. Ciò significa che saranno erogate dieci rate da 227,27 euro ciascuna e una da 227,30 euro; infine, per coloro il cui Isee supera i 40.000 euro, il rimborso sarà ridotto a 1.500 euro. Questo importo si articolerà in dieci rate da 136,37 euro ciascuna e una da 136,30 euro.

Nella domanda per il bonus asilo nido, è necessario indicare le mensilità per le quali si intende ottenere il beneficio. Queste mensilità devono corrispondere ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2024, con un massimo di 11 mensilità. Il contributo sarà erogato dopo la presentazione dei documenti che attestano il pagamento delle rette. Le ricevute dei pagamenti non incluse al momento della domanda potranno essere allegati entro il 31 luglio 2025.

Il Bonus asilo nido 2024 include un supporto anche per i genitori di bambini malati che non possono frequentare l’asilo nido. In questa situazione, la richiesta deve essere presentata dal genitore o dal soggetto affidatario del minore, purché convivente con il figlio per il quale è richiesta l’assistenza. È necessario allegare alla domanda la documentazione relativa alle spese sostenute.

Questa documentazione può essere inviata tramite il servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” o utilizzando il servizio “Bonus nido” disponibile su Inps Mobile, entro il 31 luglio 2025.

La documentazione per il rimborso del bonus nido può consistere in ricevute, fatture quietanzate, bollettini bancari o postali per gli asili comunali o privati. Per gli asili nido aziendali, devono essere aggiunte un’attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido che confermi il pagamento della retta o la trattenuta in busta paga.

I documenti devono riportare le seguenti informazioni: denominazione e Partita Iva dell’asilo nido, nome, cognome o codice fiscale del minore, mese di riferimento, estremi del pagamento o quietanza di pagamento, nome, cognome e codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta (che deve coincidere con il richiedente del contributo).

Se i documenti riguardano più mesi di frequenza, devono essere allegati separatamente per ogni mese considerato. Tuttavia, se si possiedono più ricevute per lo stesso mese, queste possono essere inviate in un unico file.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Agricoltura: “Pacchetto giovani”, posticipata la scadenza al 24 aprile

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Confagricoltura Piemonte: tempo utile per chiarire alcune criticità

 

 

Confagricoltura Piemonte apprezza l’iniziativa della Regione di prorogare la scadenza del cosiddetto Bando integrato “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” e “Insediamento giovani agricoltori”, inserito nel Complemento di Sviluppo Rurale.

Le aziende aderenti, attraverso una serie di investimenti mirati, potranno migliorare i processi produttivi della loro azienda, il suo posizionamento sui mercati e la redditività, ma la burocrazia è ancora troppa.

 

Esprime soddisfazione Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte dopo aver appreso della proroga al 24 aprile prossimo per il Bando integrato SRD01 – investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole e SRE01 – Insediamento giovani agricoltori.

Il ricambio generazionale assume un ruolo prioritario nell’agenda politica comunitaria e Confagricoltura Piemonte si era subito mossa a tutela della categoria quando sono sorte le prime difficoltà nel rispettare le tempistiche imposte dai bandi.

 

È stata infatti iniziativa di Confagricoltura Piemonte chiedere alla Regione per gli imprenditori agricoli, giovani under 41, la possibilità di differenziare la scadenza del bando, evidenziando alcune criticità che si stanno via via risolvendo.

 

Apprezziamo il fatto che la Regione abbia accolto la nostra proposta di posticipare la scadenza dei bandi, fornendo alcuni doverosi chiarimenti a quanto evidenziato durante gli incontri tecnici” sottolinea Allasia. Si tratta di aiuti importanti per le nostre aziende: una maggiore presenza di giovani in agricoltura è fondamentale per la competitività e per la sostenibilità del sistema e per il contrasto allo spopolamento delle aree rurali e montane; quindi, l’accesso ai bandi deve essere facilitato, anche con una tempistica adeguata” conclude il presidente.

 

Le aziende under 41 mostrano una maggiore propensione all’innovazione, gestiscono aziende di dimensioni maggiori rispetto alla media e in una condizione economica migliore se confrontate con quelle condotte da agricoltori più anziani. I nostri giovani agricoltori, però, lamentano, rispetto ai colleghi europei, maggiori difficoltà in tema di accesso al credito e alla consulenza aziendale, oltre che una eccessiva burocrazia.

Impegni agro climatico ambientali, c’è il bando regionale

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha pubblicato il bando rivolto ad agricoltori e allevatori piemontesi che per la campagna 2024 intendono presentare domanda di contributo per impegni agro climatico ambientali: tecniche in agricoltura conservativa (semina su soda, apporto di matrici organiche in sostituzione della concimazione minerale), tecniche di riduzione di emissioni ammoniacali e gas serra, allevamento di razze minacciate di abbandono, gestione ecosostenibile dei pascoli.

Il bando si riferisce alla Misura 10 del precedente Programma di sviluppo rurale 2014 -2022 e ha una dotazione finanziaria complessiva di 16,5 milioni di euro, derivanti da assegnazioni finanziarie recuperate dalla precedente programmazione.

I potenziali beneficiari si impegnano per la durata di un anno ad adottare le tecniche previste dalla misura.

Diamo continuità nell’apertura dei bandi agro climatico ambientali per sostenere gli agricoltori e gli allevatori piemontesi che intendono impegnarsi nell’agricoltura sostenibile e possono quindi contare anche quest’anno sul sostegno contributivo della Regione” precisa l’assessore regionale all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa.

Il bando scade il 15 maggio 2024 (come indicato dal Ministero dell’agricoltura) ed è pubblicato sul sito della Regione Piemonte al link https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/psr-2014-2022-misura-10-pagamenti-impegni-agro-climatico-ambientali-nuove-adesioni-alle-operazioni

Presentato il progetto sperimentale di lavaggio “a secco” delle auto

La sperimentazione è stata condotta in partnership con la Regione Piemonte. L’assessore Marnati: «Regione Piemonte in prima fila per il risparmio idrico»

 

Gli effetti diretti e indiretti della crisi idrica stanno contribuendo ad alzare il livello di attenzione da parte delle istituzioni e dei cittadini verso quei servizi capaci di efficientare la gestione di una risorsa sempre più scarsa e preziosa: l’acqua.

La pratica del lavaggio auto a secco, con la sua tecnologia basata su prodotti ecologici al 100% ed un servizio su strada offerto da personale altamente specializzato, può certamente essere annoverato tra le buone pratiche in grado di assicurare il pieno rispetto della sostenibilità.

 

«Risparmiare acqua, nella fattispecie quella potabile, oggi più che mai diventa un imperativo – ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – Il nostro compito è quello di trovare misure e iniziative che concorrano in questa direzione: questo progetto sperimentale è una piccola azione ma siamo convinti che tante piccole azioni, che prese singolarmente non sembrano essere incisive, sommate possono portare a un risultato concreto. Il settore pubblico deve dare, per primo, l’esempio: oggi si parla di Regione ma questo principio dovrebbe essere replicato su vasta scala».

 

 

Il progetto sperimentale, presentato da Wash4Green, marchio del gruppo Distribus, società con pluriennale esperienza nei servizi di Facility Management con sede a Saluzzo (Cuneo), ha previsto l’adozione del lavaggio a secco (waterless) delle auto di rappresentanza della Regione Piemonte.

 

 

Nel periodo compreso tra i mesi di novembre e febbraio 2023/2024 sono state complessivamente trattate 52 auto della Regione, per un totale di 91 sessioni: considerato che nel caso degli autolavaggi a spazzole si possono arrivare ad utilizzare fino a 160 litri d’acqua per auto, il progetto ha consentito di risparmiare 15.000 litri di acqua. Proiettato su un anno sono l’equivalente di 220.000 litri.

 

“Siamo felici ed orgogliosi di aver condotto questa sperimentazione in partnership con la Regione Piemonte – ha dichiarato Filippo Beltrani, amministratore delegato di Wash4Green – e ringrazio l’assessore Marnati e gli uffici della Regione per aver colto, fin da subito, le potenzialità di un’esperienza pilota che assume un grande valore simbolico, stimolandoci tutti nell’adottare comportamenti più virtuosi e attenti all’impatto ambientale.

Tuttavia, sensibilizzazione, responsabilità ed educazione non bastano: occorre promuovere interventi concreti a livello di sistema, a partire dai prelievi di acqua da autolavaggio. In un Paese come l’Italia, tra i primi in Europa per tasso di motorizzazione, per dimensione del parco auto circolante e delle flotte aziendali, si tratta di un settore con un ampio potenziale di efficientamento”.

 

“La nostra associazione – è il commento di Antonello Angeleri, segretario generale di ANFoV – è impegnata da sempre nel promuovere la leva dell’innovazione nel perimetro della Pubblica Amministrazione per modernizzare il Paese. Eppure, nel contesto attuale, innovazione non è solo sinonimo di tecnologia e digitalizzazione: abbiamo quindi sostenuto con entusiasmo il progetto di un’azienda nostra associata in grado di fare sintesi tra sostenibilità ambientale e contrasto agli sprechi, da una parte, e ottimizzazione dei processi, dall’altra. Proprio nei giorni scorsi la nostra Regione ha dovuto chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la siccità perdurante. Di fronte a questa criticità, ciascuno deve dare il proprio contributo: ANFoV è in prima linea al fianco degli operatori economici e della PA per affrontare questa enorme sfida per il futuro dei nostri territori”.

Imprese: il Piemonte si colora di rosa, 28.496 donne stabilizzate nel 2023

La Regione: numeri mai così alti dal pre-Covid
Confortanti i risultati del MIP: il 61% delle imprese costituite è stato avviato da una donna. L’assessore al Lavoro Elena Chiorino: “Migliorare questi dati è doveroso, ma la strada è quella giusta”
Sono 28.496 le donne che nel 2023, in Piemonte, hanno visto trasformare il propri contratto in tempo indeterminato: si tratta della cifra più alta toccata negli ultimi cinque anni, un dato superiore rispetto al pre-Covid.
Chiorino: “La strada è quella giusta”
Ad annunciarlo, nella vigilia della Festa della Donna, l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino: “ I dati elaborati da OML Regione Piemonte ci confortano, perché premiano gli sforzi compiuti da questa amministrazione per garantire una parità di genere vera e propria, concreta, e non meramente ideologica”. “Sappiamo che la strada da percorrere è ancora lunga, ma ogni stabilizzazione ottenuta è un passo verso la giusta direzione: quella del diritto di una donna di poter scegliere se dedicarsi alla carriera, se diventare madre o se perseguire entrambe le vie. Anche con ambizione” ha concluso l’assessore.
Stabilizzazioni rosa: i dati
In Piemonte sono 28.496 le trasformazioni in tempo indeterminato registrate nel 2023, pari al 44,9% del totale di tutte le stabilizzazioni. Nel 2022 erano state 26.831 (43,5%), 17.791 (40,6%) nel 2021, 20.438 (42,2%) nel 2020. Ottimo anche il confronto con il 2019, anno considerato “pre-Covid”, in cui le stabilizzazioni si erano fermate a 25.489 (43,9%). Il 2023 è l’anno in cui si sono registrate più trasformazioni in senso assoluto e in cui la percentuale è più alta.
Il MIP si tinge di rosa
Che la Regione Piemonte tenda la mano alle imprese a conduzione femminile è inoltre sancito dai risultati del programma MIP (Mettersi in proprio): delle 226 imprese costituite tra il 2022 e il 2023, ben 136 sono state avviate da una donna. Si tratta del 61% del totale. Segnale inequivocabile di una misura volta a favorire anche l’impresa femminile.

Fanfano: “Dopo il fallimento, grazie a un oggetto buttato la mia rinascita: Etika”

 

Questa è prima di tutto la storia di un uomo resiliente. In psicologia la parola resilienza indica la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà; e la storia di Danilo Fanfano sembra incarnare alla perfezione ogni sfumatura di questo termine. Come in un romanzo dai toni noir ma dal favolistico lieto fine, la vita di Danilo Fanfano potrebbe trasformarsi in una sceneggiatura, degna dei migliori film; una storia che non si esaurisce semplicemente in un finale fatto di riscatto, ma che proprio nella conclusione ha visto la scintilla del suo futuro di successo, dando vita ad una storia che merita di essere raccontata.

Così come nelle storie dei moderni eroi, per raccontare la rinascita e la resilienza del protagonista di questa storia è necessario tornare indietro nel tempo, fino all’evento che, seppur nella sua tragicità, ha dato la svolta definitiva a quella che non è solo la storia di un imprenditore, bensì il racconto di vita di un uomo, Danilo, che ha saputo rimanere fedele ai propri ideali, nonostante spesso alcune situazioni lo abbiano gettato nell’angusto baratro delle difficoltà. Danilo e la sua famiglia hanno dovuto affrontare il dramma del fallimento economico e finanziario che, non solo ha rotto irreparabilmente gli equilibri, ma ha soprattutto creato un’insanabile frattura. “È stato come tornare alla radice, passando attraverso la disperazione più totale, quella che esce fuori come risposta immediata all’urto, un urto talmente forte che ti spoglia di tutto” racconta Danilo.

Sfruttando la sua passione, ha deciso d’incamminarsi sulla strada dei combattimenti, al fine di aiutare la sua famiglia ma nonostante tutto, il suo sacrificio è stato vano, gettandolo nuovamente nel baratro e costringendolo a dormire in auto, frugando nei cassonetti e raccogliendo centesimi su centesimi. Quelle stesse monetine di cui ci si libera facilmente perché considerate di poco valore e fastidiose nelle tasche; gli hanno permesso la sopravvivenza.

In una mattina d’inverno, dalla sua auto si è trovato ad osservare una persona che gettava in un cassonetto un bilanciere e dei dischi arrugginiti da palestra: decide quindi di prenderli e rigenerarli. “Un qualsiasi oggetto buttato via può essere utile e importante per qualcun altro”. Da quegli attrezzi messi a nuovo e venduti, riesce a guadagnare cinquanta euro; nelle sue mani, la prima banconota in carta, dopo molto tempo. Qui inizia la sua vera rinascita. Danilo ha iniziato a farsi portavoce di una filosofia circolare ed è diventato in poco tempo, il punto di riferimento, per centinaia di palestre, per la fornitura di attrezzature rimesse a nuovo; fino ad arrivare ad aprire la prima palestra interamente allestita con attrezzature rigenerate ma, con un comportamento etico alla base. Così come idee grandi realtà aziendali sono nate in garage o luoghi “improvvisati” quella di Danilo Fanfano prende forma durante le interminabili e dolorose notti trascorse quasi in dormiveglia, nella sua auto.

Quattordici anni dopo ha preso vita l’App Etika. Fanfano, che oggi è un imprenditore affermato, ha saputo trovare una soluzione creativa in un momento d’estrema necessità; una volontà che prende il nome di Etika. Questa idea prende forma, cambiando spesso pelle, passando dagli attrezzi sportivi, al fotovoltaico ma rimanendo fedele a se stessa e all’anima di chi lo ha reso possibile. “Dare il meglio per sé e per gli altri, anche quando la vita e suoi accadimenti ti avrebbero potuto trascinare in un baratro senza via d’uscita”.

ETIKA

Oggi Etika non è solo un’applicazione (App) ma un aggregatore sociale che unisce persone accomunate da uno stile di vita etico che abbiano voglia d’influenzare positivamente gli altri. L’App è basata sul principio di ricompensa e premia le persone che: camminano, corrono, praticano esercizio fisico in palestra o all’aperto, mangiano sano, si spostano con mezzi elettrici o in bicicletta. La ricompensa, per questi comportamenti che ogni individuo adotta per il benessere di sé stesso e degli altri, viene espressa in forma di token digitali e prende il nome di fitcoin. Questi sono accumulabili su un wallet digitale nominale e hanno un controvalore di 1 euro e non sono tradabili; questo distingue Etika da tutti gli altri progetti speculativi. I fitcoin guadagnati sono spendibili all’interno del marketplace di Etika dove, sono presenti, migliaia di beni e servizi, acquistabili totalmente o in parte in fitcoin. “Etika premia chi si comporta bene ma non punisce chi non lo fa”.

ll Piemonte al MIPIM di Cannes in cerca di investitori immobiliari

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Domani sarà premiato dal Financial Times che lo ha collocato nella top ten delle migliori grandi regioni europee per la strategia di attrazione investimenti. Negli stand regionali, un portafoglio di oltre 21,6 milioni di mq e la presenza di un gruppo di imprese che offrono servizi, prodotti e soluzioni per il real estate.

11 marzo 2024 – La partecipazione del Piemonte al MIPIM si apre con la premiazione ufficiale del Financial Times che ha posizionato il territorio tra le 10 migliori grandi regioni europee per la strategia di attrazione investimenti. Il Salone si terrà a Cannes dal 12 al 15 marzo e radunerà gli attori più influenti del settore immobiliare internazionale. Nella giornata di apertura della kermesse, durante l’evento “European Cities and Regions of the Future Ranking Awards”, sarà consegnato il premio che ha riconosciuto al Piemonte la 6° posizione nella categoria “Grandi Regioni Europee – Strategia per l’attrazione degli investimenti esteri”, all’interno del rapporto della testata internazionale fDi Intelligence, sezione di approfondimento relativa agli investimenti diretti.

La partecipazione al MIPIM è organizzata da Ceipiemonte nell’ambito del Progetto Attrazione Investimenti promosso da Regione Piemonte e dal Sistema Camerale piemontese e del Progetto Integrato di Filiera “Cleantech & Green Building” della Regione Piemonte, finanziato dal PR FESR 2021-2027.

La partecipazione del Piemonte a Mipim 2024 coincide con un periodo in cui la nostra regione è al centro dell’attenzione degli investitori internazionali. Il Financial Times ci ha posizionato al 6° posto tra le grandi regioni in Europa per la strategia di attrazioni degli investimenti. Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro capillare che abbiamo fatto con le altre istituzioni come Unioncamere e CEIP. Quest’anno confermiamo la nostra presenza a Cannes per rafforzare il lavoro svolto e per continuare a creare occasioni di sviluppo e di ricchezza per il nostro territorio che merita di essere valorizzato: dai laghi alle montagne, dalle colline alle città d’arte, il Piemonte è una terra da scoprire e da vivere“- dichiara il Vicepresidente della Regione Fabio Carosso.

Il lavoro della Regione Piemonte nel favorire la capacità di attrazione di investimenti sul nostro territorio e nel promuovere l’internazionalizzazione delle nostre imprese sta portando risultati eccezionali riconosciuti da osservatori qualificatiafferma Fabrizio Ricca, assessore regionale all’Internazionalizzazione -. In un mercato sempre più globale la nostra regione sta diventando il luogo giusto in cui investire. Ne sono testimoni comparti strategici come quello aerospaziale, segmento produttivo in grande crescita, ma anche settori industriali storici come quello dell’automotive. Nella nostra strategia, portata avanti da Ceipiemonte, istituzioni e imprese devono lavorare fianco a fianco per garantire al territorio un vantaggio competitivo sostanziale e una crescita duratura”.

Partecipare al MIPIM a Cannes, per continuare ad attrarre investitori nel settore immobiliare e per ricevere il premio che ha riconosciuto al nostro Piemonte la sesta posizione tra le Grandi regioni europee in tema di miglior strategia di attrazione degli investimenti esteri non può che renderci orgogliosi del lavoro fatto finora, ma soprattutto ci stimola a lavorare con maggior energia e passione. Investire in questi anni, come sistema camerale regionale, risorse umane ed economiche ha dato i suoi frutti. Insieme alla Regione Piemonte e al Ceipiemonte, continueremo a impegnarci per costruire un ambiente favorevole agli investitori, anche attraverso la realizzazione di infrastrutture funzionali: non a caso, proprio durante il Salone, promuoveremo le 17 aree di Polo Urbano perché la mobilità interna ed esterna a una città è linfa per lo sviluppo economico e sociale dei territori in cui viviamo e lavoriamo” commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte.

È sempre strategico partecipare a Mipim e farlo in modo congiunto per presentare con una voce unica agli investitori stranieri le grandi potenzialità del nostro territorio – spiega Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino. – La logica è la stessa che utilizziamo non solo in ambito immobiliare e real estate, ma anche in tutte le azioni comuni che insieme stiamo finalizzando per l’attrazione investimenti e che ci hanno portato sotto i prestigiosi riflettori internazionali del Financial Times”.

Torniamo a questo importante appuntamento internazionale forti di una strategia vincente e innovativa per attrarre nuovi investitori, che proprio qui a Cannes viene premiata dal Financial Times – commenta Dario Peirone, Presidente Ceipiemonte –. L’anno scorso, al MIPIM, abbiamo incontrato oltre 80 investitori e sono più di 40 fondi e sviluppatori real estate che stiamo supportando in possibili investimenti in Piemonte; quest’anno partecipiamo al Salone con l’obiettivo di incrementare ulteriormente, quantitativamente ma soprattutto qualitativamente, questi risultati, con un’agenda ricca di incontri con investitori internazionali che gestiscono un patrimonio di oltre 40 miliardi di euro. Senza dimenticare che anche quest’anno diamo visibilità ad alcune eccellenze della supply chain piemontese, accompagnando in fiera 21 PMI.”

In questa edizione di MIPIM, la Regione presenta una Banca Dati che mette in mostra a livello internazionale più di 60 aree e immobili diffusi su tutto il territorio regionale: un totale di 7,5 milioni di mq di tipo brownfield (già costruiti) e greenfield (aree libere e aperte a qualsiasi tipo di trasformazione), disponibili sia per investimenti di nuove realtà imprenditoriali che si affacciano sul mercato regionale sia di quelle che hanno necessità di ampliare la sede esistente puntando al recupero e al riuso, anche nell’ottica di contribuire alla riduzione del consumo di suolo. Accanto a questa Banca Dati, il Piemonte propone agli investitori e alle aziende che intendono localizzarsi in Piemonte un’ulteriore offerta di 11 milioni di mq: circa 150 opportunità localizzative, raccolte in una piattaforma presente sul sito di Ceipiemonte.

In aggiunta, il Piemonte promuove anche le 17 aree di Polo Urbano – Gruppo Ferrovie dello Stato localizzate sul territorio, tra cui è possibile individuare Spina 2 (Porta Susa Lotto Torre), Lingotto Stazione Ponte e opportunità d’investimento in altri 10 Comuni piemontesi. Quest’anno, inoltre, due nuovi progetti di sviluppo fanno parte del Catalogo Promozionale di ICE – Agenzia e Invitalia:

  • la Butterfly Area (Grugliasco), progetto dell’Università degli Studi di Torino, che ospiterà, in un’area di 50.000 mq, imprese, enti di ricerca e istituzioni per lavorare fianco a fianco con ricercatori e studenti allo sviluppo del settore scienze della vita;

  • l’MRF Industrial Hub (Torino), di proprietà di Torino Nuova Economia S.p.A., in cui la Zona A, di circa 115.000 mq, è indicata per reindustrializzazione e insediamento di aziende.

Completa l’offerta piemontese al MIPIM l’ecosistema imprenditoriale per il real estate: una combinazione sinergica di competenze, strumenti e progetti. Sono 21 le aziende piemontesi presenti sotto il cappello di “Cleantech & Green Building”, il Progetto Integrato di Filiera che promuove all’estero le PMI piemontesi e che in fiera presentano servizi, prodotti e tecnologie per il settore real estate ed edilizia, con una particolare attenzione all’edilizia sostenibile. Attive in tutte le fasi della filiera, possono supportare investitori e sviluppatori stranieri nell’implementazione chiavi-in-mano di progetti di investimento: dalla progettazione di interventi urbani, studi di fattibilità, architettura, design e servizi di ingegneria, a soluzioni costruttive sostenibili, senza dimenticare la fornitura di prodotti, materiali e componenti edilizi di alto livello e la proposta di tecnologie innovative volte a gestire gli edifici con maggiore efficienza e minore impatto ambientale.

Il MIPIM è un festival urbano unico al mondo che influenza e accelera la trasformazione del settore immobiliare ed è catalizzatore di novità, sviluppo business e investimenti, offrendo accesso unico a progetti di sviluppo e di fonti di capitale a livello globale: un appuntamento annuale a cui il Piemonte non può mancare per presentare le opportunità di investimento e le capacità progettuali del sistema imprenditoriale regionale a livello edilizio, territoriale, urbanistico, costruttivo e di sviluppo immobiliare.