Le Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana hanno presenziato al Salone del libro di Torino

La prima apparizione delle più conosciute “Crocerossine” al Salone del libro risale al 2012 quando vicino alla sala stampa era stato loro riservato uno spazio per un piccolo stand ove presentare alcuni dei libri che narrano la loro storia. Tra gli ospiti di allora, ci sono stati la comica Luciana Littizzetto e l’intellettuale Vittorio Sgarbi.
A partire dall’edizione 2013, le Infermiere volontarie hanno partecipato assieme al Corpo militare della Croce rossa ad ogni edizione del Salone fino ad arrivare a quella del 2016, terminata qualche giorno fa, confermando di anno in anno l’impegno e la presenza nello stand.
Per la XXIX edizione, come già nei precedenti tre anni, lo stand dei Corpi ausiliari alle Forze armate della Croce Rossa Italiana (CRI), si trovava nel padiglione 3 accanto a quello del Ministero della difesa.
Nello stand, allestito con maxi schermi su cui sono stati proiettati video inerenti le innumerevoli attività svolte e con scaffali colmi delle numerose pubblicazioni sulla storia recente e passata di entrambi i Corpi, in uno scenario ove predominavano i colori rosso-bianco della Croce rossa sono passate tantissime persone, abituate ormai a “fare un salto dalle Crocerossine” prima di lasciare il Salone.
A salutare le Crocerossine, non sono mancate neppure le autorità civili e militari che, come ogni anno, sono passate allo stand per testimoniare la propria gratitudine per tutte le attività assistenziali che vengono svolte quotidianamente dalla Croce rossa. Piero Fassino, Sergio Chiamparino, Walter Veltroni, Matteo Salvini, Giancarlo Caselli, Roberto Saviano, Samanta Cristoforetti, Maurizio Molinari, Marco Berry, Antonello Venditti, Alberto Angela sono solo alcuni dei “vips” che hanno concesso una foto ricordo alle “sorelle” ed alle persone che in quel momento visitavano lo stand.
Come ogni anno, il Salone del libro è occasione per i Corpi ausiliari della CRI per presentare i propri libri che parlano di umanità e di storia, di imprese personali e di concorsi alle pubbliche necessità, di guerra e di ricostruzione, di disastri internazionali e di belle storie familiari. Anche in questa edizione si sono tenuti gli appuntamenti quotidiani per diffondere nozioni di primo soccorso, utili in ogni circostanza e, come già da due anni, nello stand è stato allestito un piccolo punto di controllo gratuito dei parametri vitali di base, quali pressione arteriosa e glicemia.
Nella giornata di sabato, l’Ispettrice nazionale delle Infermiere volontarie, s.lla Monica Dialuce Gambino, ha fatto gli onori di casa in uno stand che è stato preso d’assalto dai visitatori per tutta la giornata. Assieme alla vice Ispettrice nazionale, s.lla Monica Seminara ed alla presenza del Capo di Stato Maggiore della difesa, generale Claudio Graziano, è stata presentata la galleria fotografica dei bei ricordi delle numerose attività svolte negli anni da entrambi i Corpi. Sono stati molti i visitatori appassionati dei temi di Croce rossa -o semplicemente incuriositi dalle splendide uniformi- che si sono avvicinati ed hanno salutato con calore ed affetto le Crocerossine.

A testimonianza di come la collaborazione con lo Stato Maggiore della difesa sia alto, le Crocerossine hanno presenziato all’emozionante collegamento satellitare con il nostro contingente di militari impegnati nella missione ONU in Libano ed una Crocerossina, in particolare, è intervenuta nella conferenza tenutasi presso lo stand della Difesa per presentare il volume “Le donne nel primo conflitto mondiale. Dalle linee avanzate al fronte interno: la Grande Guerra delle Italiane”.
“Le Crocerossine da più di cento anni sono parte della storia d’Italia e sono sempre presenti nei momenti importanti per il nostro Paese. Il Salone internazionale del libro di Torino è uno degli appuntamenti culturali di massimo rilievo e le Crocerossine lo seguono da tempo. Anche questa è un’importante occasione per far conoscere alla gente una realtà di volontariato poco nota ma che silente assiste i cittadini e tutte le persone, sempre e costantemente tutti i giorni dell’anno. Siamo sulle navi nel Mediterraneo ad aiutare chi cerca rifugio nel nostro Paese, siamo per le strade delle grandi città a dare conforto e sussistenza ai senza casa, siamo negli ospedali e sulle ambulanze per prestare soccorso a chiunque ne abbia bisogno. Questo è un aspetto buono dell’Italia”, ha dichiarato l’Ispettrice nazionale, s.lla Monica Dialuce Gambino.
Tra i volumi presentati nello stand dei Corpi ausiliari alle Forze armate della CRI negli ultimi giorni del Salone ne sono spiccati due. Il primo è stato “Kabul Roma andata e ritorno (via Delhi)” di Andrea Angeli. L’autore racconta le sue esperienze in oltre venticinque anni di attività quale portavoce per le Nazioni Unite e l’Unione europea nelle missioni di pace
L’altro volume presentato è un romanzo: “Le regole del fuoco” di Elisabetta Rasy, ambientato nella primavera del 1917, sul fronte del conflitto mondiale, narra della storia di due donne, molto diverse per origine geografica ed estrazione sociale, che si incontrano in un piccolo ospedale sul Carso.
Sono stati oltre seicento i kit diagnostici usati per gli esami effettuati ai visitatori durante la quattro giorni di kermesse. Anche questo testimonia l’impegno delle Crocerossine, sempre in prima linea per aiutare il prossimo e diffondere la cultura sanitaria. Appuntamento, dunque, all’anno prossimo, con la XXX edizione del Salone del libro di Torino e le Crocerossine d’Italia.
Manuela Savini
Si è svolto venerdì a Torino il secondo appuntamento per le scuole sul tema: “Il cammino delle donne dalla Liberazione a oggi”, organizzato dal Comitato regionale Resistenza e Costituzione
Comando e Supporti tattici della Brigata, nel Piazzale Duca d’Aosta, sono state deposte due corone d’alloro al Monumento al Fante d’Italia. In quest’occasione, due studenti, a nome di tutti gli studenti delle scuole torinesi, hanno voluto deporre una corona d’alloro offerta dagli studenti stessi, in memoria dei caduti di tutte le guerre. L’evento, inoltre, è stato anche il momento per salutare la delegazione, composta da militari della Brigata alpina Taurinense e 10 studenti dell’Istituto “Giulio Natta”, in partenza per il Sacrario di Caporetto (in territorio sloveno), che hanno aderito al progetto “L’Esercito combatte”. Con questo progetto (la denominazione nasce per ricordare le grandi battaglie che l’Esercito Italiano condusse nel 1916) si è inteso proseguire idealmente il percorso iniziato lo scorso anno con “L’Esercito marciava”, volto a ricordare il processo identitario e il ruolo svolto dall’Esercito nella creazione dello spirito di unità nazionale. Nello specifico “L’Esercito combatte” si svolgerà dal 21 al 25 maggio 2016 e si svilupperà su tutto il territorio nazionale, con particolare enfasi nel nord–est dell’Italia, area fortemente interessata dagli avvenimenti del Primo conflitto mondiale. Saranno 11 le delegazioni composte da militari e studenti
che partiranno da altrettante località (Sassari, Messina, Lecce, Caserta, Roma, Livorno, Bologna, Torino, Pordenone, Udine, Gorizia) per compiere un percorso condiviso, lungo tutta la penisola, che terminerà presso 10 Sacrari (Pasubio, Pocol, Asiago, Monte Grappa, Fagarè, Oslavia, Redipuglia, San Michele, Montello e Caporetto in territorio Sloveno) – e 1 Cimitero Militare (Prosecco) eretti nelle località dalle quali vennero selezionate le salme di ignoti italiani caduti, una delle quali è stata successivamente tumulata a Roma al Monumento Nazionale del Vittoriano. Il 24 maggio, presso gli 11 Sacrari e i Cimiteri Militari, le delegazioni miste parteciperanno attivamente a cerimonie commemorative in occasione delle quali si darà corso ad approfondimenti storici curati attraverso una stretta collaborazione tra il MIUR e l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Sarà questa l’occasione per gli studenti di raccontare gli eventi bellici riferiti al sacrari e cimiteri militari studiati nei mesi precedenti e sintetizzato in una tesina. Il 24 e 25 maggio 2016, in Piazza Prato della Valle a Padova, il progetto vedrà la sua conclusione.



Indiegogo allo Spin Cycling Festival questo weekend.” Sherlock è un dispositivo molto compatto, piccolo e facile da installare. Può essere nascosto nel manubrio della bici senza alterarne il design rimanendo invisibile dall’esterno e quindi non identificabile dal ladro. Sherlock è collegato in modo univoco alla propria bici: in caso di furto il ciclista riceve una notifica sul telefono, può seguire lo spostamento della bici e ottiene un codice da comunicare alle forze dell’ordine che coadiuveranno il recupero del mezzo. Sherlock è made in Italy, progettato da un team di giovani laureati torinesi con la passione per l’innovazione e la valigia piena di esperienze all’estero. Sherlock è un progetto nato all’interno di “Talenti per l’Impresa”, il programma per l’imprenditorialità della Fondazione CRT-Cassa di Risparmio di Torino, che ha formato Pierluigi Freni e altri 3 membri del team. È stato poi sviluppato all’interno di I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, supportato per l’internazionalizzazione da SETsquared nel Regno Unito, e finanziato dal programma di accelerazione europeo frontierCities. Sherlock ha partecipato a Innovate UK 2015 con altre 100 aziende selezionate per il carattere innovativo e a febbraio il team ha presentato Sherlock alla Camera dei Comuni (House of Commons) presso il Parlamento inglese (Westminster) durante l’evento organizzato da SETsquared
affisse in 200 postazionie persino 30.000 buste del pane dedicate, da ritirare presso le panetterie torinesi di fiducia. La rete di diffusione della campagna non si ferma ai confini di Torino: 40.000 cartoline e materiali informativi digitali raggiungeranno infatti il più ampio bacino d’interesse dell’Università in tutto il Piemonte. E ancora: la web series online con protagonista Super5xmille.
“Mike credeva nelle specificità di ogni persona, nella scoperta dell’interiorità artistica e guardava alla socialità come a una grande esperienza formativa” (Famiglia Bongiorno). Nasce all’insegna di questi principi la collaborazione tra il Rotary Club Torino Lagrange e la Fondazione Mike Bongiorno che, giovedì 19 maggio alle ore 20.00, si incontreranno presso l’hotel Golden Palace di Torino per presentare il comune progetto di service, a cui presenzierà Leonardo Bongiorno in qualità di relatore della serata. La Fondazione Mike Bongiorno nasce nel 2010 dalla volontà della famiglia Bongiorno di trasmettere i valori, lo spirito e “l’Allegria” di Mike, attraverso progetti di solidarietà. Promuove e sostiene progetti culturali ed educativi in campo artistico e culturale, con particolare attenzione ai mezzi di comunicazione (terreno in cui si è sempre mosso Mike) come piattaforma per valorizzare i giovani talenti e introdurli nel mondo lavorativo.
La collaborazione tra il Rotary Club Torino Lagrange e la Fondazione Bongiorno, parte proprio dalla valorizzazione dei giovani talenti sul territorio; una collaborazione molto sentita e importante, la prima su Torino, città molto cara a Mike che vi passò l’infanzia, studiò e iniziò le sue prime esperienze lavorative. Un progetto che troverà la sua declinazione nell’assegnazione di una borsa di studio a favore di un giovane talento, selezionato in una scuola di istruzione superiore di Torino, volta ad investire sul suo futuro percorso di formazione universitaria. Jonathan Bessone, Presidente del Rotary Club Torino Lagrange: ” E’ per noi motivo di grande soddisfazione ed orgoglio poter collaborare con la Fondazione Mike Bongiorno che, come noi, condivide i principi di valorizzazione dei giovani talenti ed è fortemente impegnata in campo sociale. L’attribuzione della borsa di studio è solo la prima tappa di un importante progetto di solidarietà a sostegno della Fondazione, ideato insieme al Presidente Nicolò Bongiorno, che vedrà attivamente coinvolte le nostre due realtà sul territorio torinese e si svilupperà concretamente nel corso dei prossimi mesi”.
Nicolò Bongiorno, Presidente della Fondazione Mike Bongiorno: ” Il Rotary Club Torino Lagrange ci ha trasmesso un grande entusiasmo e siamo felici di poter sostenere insieme a loro un giovane talento torinese nel suo percorso di formazione universitaria. Mio padre, Mike, credo ne sarebbe molto contento perchè proprio da giovane torinese avrebbe desiderato moltissimo poter proseguire negli studi universitari, ma questo non gli fu possibile a causa della guerra. Mio padre ha sempre osservato e valorizzato il mondo della formazione e della cultura con grande rispetto, lo si può vedere in tutte le sue trasmissioni a partire dal mitico Rischiatutto che, proprio quest’anno, è stato riproposto al grande pubblico”.
La settimana delle eccellenze internazionali a Torino in occasione di EBCOG 2016 – 24° Congresso Europeo di Ostetricia e Ginecologia
, durante la Presidenza della Prof.ssa Benedetto, ha deciso di organizzare un ESAME EUROPEO DI OSTETRICIA e GINECOLOGIA che consentirà, a chi lo supererà, di ottenere una sorta di “passaporto professionale europeo” a garanzia di una preparazione specialistica di alto livello e di utilizzare il titolo di European Fellow in Obstetrics and Gynaecology – EBCOG. Il progetto è stato portato a termine dall’attuale Presidente inglese dell’EBCOG, il Dott. Tahir Mahmood, e l’esame si svolgerà per la prima volta in assoluto proprio a Torino, il giorno prima del Congresso, il 18 maggio 2016. Dal 16 al 18 maggio l’Ospedale S.Anna della Città della Salute di Torino ospita altresì il training di 34 specializzandi provenienti da tutta Europa : due momenti significativi sia perchè volti a creare uno standard europeo di cura sia perchè rappresentano occasione di scambio e opportunità di libero spostamento di cittadini e professionisti all’interno della UE.
Via Lagrange (spiazzo alle spalle dell’Hotel Principi di Piemonte compreso tra Via Marcello Soleri e Via Annibale Lovera di Maria) 10 anni di Oral Cancer Day: Fondazione ANDI e i dentisti ANDI in piazza contro il tumore del cavo orale
CARMAGNOLA – Salsasio inaugura il nuovo tetto e il campanile della sua Chiesa Storica Madonna della Neve,
cerimonia di inaugurazione. La serata sarà animata dalla nuova Corale di Salsasio “Ugole d’Oro”, creata proprio per l’occasione e diretta dal Maestro Giuseppe Stuerdo e con la partecipazione dai giovani dell’Oratorio del Borgo e del Gruppo Teatro Salsasio. La serata
è stata organizzata dal Comitato “Madonna della Neve”, promotore della raccolta fondi per la ristrutturazione e la salvaguardia dell’edificio che è Monumento Artistico. Alcuni esponenti del Comitato inoltre, nella giornata di sabato 14 maggio hanno anche ripulito le due aiuole laterali alla facciata della chiesa e hanno piantato dei nuovi fiori che abbelliscono ancor più la chiesa del Borgh ed la Madòna.Il Comitato, il Parroco di Salsasio e la Parrocchia Santa Maria di Salsasio invitano tutti a partecipare a il 28 maggio a questa grande cerimonia di inaugurazione.