“Rigenera costituisce un protocollo chirurgico innovativo – spiega il dottor Antonio Graziano – di rigenerazione dei tessuti umani danneggiati, che si basa sull’utilizzo di un dispositivo medico basato su una tecnologia nata dalla sinergia tutta italiana tra aziende e ricercatori del campo biomedicale. La tecnologia innovativa su cui si basa Rigenera permette mediante i micro-innesti di riparare tessuti e funzioni perse ad esempio dalla pelle, dalla cartilagine o dalle ossa”.
Il dottor Antonio Graziano insieme al dottor Riccardo d’Aquino, come lui odontoiatra, sono gli ideatori del protocollo Rigenera. Il dottor Graziano è dottore di ricerca in tecnologie biomediche applicate all’odontostomatologia ed esperto in tecniche biomediche applicate alla rigenerazione tissutale stem cell based.
“Rigenera – prosegue il dottor Graziano – rappresenta un prodotto tutto italiano che consente l’utilizzo di un protocollo efficace ed efficiente ma al contempo semplice, ottenendo la rigenerazione dei tessuti attraverso il concetto dei micro-innesti. Questi ultimi rappresentano frammenti microscopici di tessuto che, all’interno dello stesso intervento chirurgico, vengono posizionati sulla zona danneggiata. Nell’innesto autologo donatore e accettore sono la stessa persona e la procedura viene effettuata nello stesso intervento chirurgico. L’innesto autologo tradizionalmente presenta due tipi di problemi, di cui il primo di natura chirurgica, rappresentato dal danno che si crea nella zona del prelievo, e il secondo di natura biologica, costituito dalla eventualità che l’innesto non attecchisca nel sito ricevente. Con il micro-innesto siamo riusciti, invece, a ridurre notevolmente la dimensione media dell’innesto fino a farlo coincidere quasi con quelle della cellula, riducendo l’incidenza di questi due problemi. Rigenera fornisce al chirurgo, all’interno del suo ambulatorio, nella sala operatoria piuttosto che in un ospedale da campo, uno strumento efficiente in grado di ottenere micro-innesti a partire da frammenti tissutali del paziente, originati durante l’intervento”.
“L’impiego del protocollo Rigenera nella medicina estetica – spiega il dottor Alberto Marino, Sales & Marketing Support di Rigenera – è oggi ampiamente avvalorato nel campo della cura della alopecia. Oggi, infatti, si ricorre sempre più frequentemente all’ utilizzo di micro-innesti per risolvere un problema che, nell’uomo come nella donna, crea inestetismi e disagi psicologici. Il metodo più utilizzato prevede l’uso di detti micro-innesti prelevati dalla regione posteriore del cuoio capelluto in cui le unità pilifere sono meno soggetti a processi di involuzione”.
L’azienda che produce il protocollo Rigenera è la HBW, Human Brain Wave. Rigenera a Torino è utilizzato nei presidi ospedalieri delle Molinette e del Cto, in Europa in diversi Paesi tra cui la Spagna e, fuori Europa, anche in Giappone.
Mara Martellotta
Multimed srl Presidi Medico Chirurgici, società distributrice di Rigenera
Il 29 e 30 ottobre 4mila volontari consegneranno un pacco di pasta: un ‘abbraccio’ da lontano a chi non ha da mangiare Torna anche in Piemonte l’iniziativa “Un pasto al giorno”, giunta alla sua ottava edizione. 
Le lettere di licenziamento per i 120 lavoratori della Sandretto stanno partendo, dopo che l’azienda ha respinto la richiesta di sospendere la procedura di mobilità in attesa della decisione del giudice 
La Città di Torino ospite d’onore al Global Islamic Economy Summit 2016 (Gies), uno dei principali eventi di discussione della finanza islamica, svoltosi a Dubai la settimana scorsa. Lo dimostra anche la programmazione dell’intervento di apertura del Convegno con il sindaco di Torino, Chiara Appendino, che ha parlato di opportunità e di interessi per uno sviluppo comune del territorio.
Per il secondo anno consecutivo – in occasione della giornata mondiale per l’eradicazione della Poliomielite – il Rotary Club Torino Lagrange ha organizzato la proiezione sulla Mole Antonelliana del logo internazionale “End Polio Now”. Dalle 18 di ieri 23 ottobre 2016 fino alle ore 2 di questa mattina, è stato proiettato infatti, sulla cupola della Mole (dal lato che si affaccia su via Po), il significativo logo “End Polio Now” affiancato dal conosciuto e autorevole logo del Rotary Internetional. L’idea è nata dalla volontà di associare il simbolo che più rappresenta la città di Torino (la Mole Antonelliana) ad un progetto internazionale di grande spessore come quello della lotta contro il terribile virus della Polio, malattia altamente contagiosa che colpisce soprattutto i bambini in alcune parti dell’Africa e dell’Asia meridionale. L’iniziativa Global Polio Eradication è portata avanti da un partenariato pubblico-privato che comprende, oltre al già citato Rotary International, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’UNICEF e la Bill & Melinda Gates Foundation.
Subito dopo l’evento, il presidente del Rotary Club Torino Lagrange, Riccardo Ruscalla, ha dichiarato : ” Sono molto soddisfatto del riscontro avuto per questa iniziativa. Il nostro intento è quello di continuare con lo stesso impegno e la stessa tenacia di sempre a sensibilizzare la gente su un progetto così importante, in modo da poter sperare – in un futuro non troppo prossimo – l’eliminazione definitiva di questa malattia in tutto il mondo”. Purtroppo non esiste una cura definitiva per questa malattia, ma con soli 60 centesimi di dollaro un bambino può essere protetto per tutta la vita grazie al vaccino orale. Il Rotary, organizzazione di servizio umanitario con circa 34.000 club in oltre 200 Paesi e aree geografiche, ha fatto dell’eradicazione della Polio la sua priorità assoluta. Dal 1985 fino ad oggi i risultati sono stati sorprendenti e soddisfacenti tanto da poter affermare che nel 2016 si è finalmente vicinissimi all’eliminazione della Polio: le Americhe sono state dichiarate libere dalla polio nel 1994, la regione del Pacifico occidentale nel 2000 e l’Europa nel 2002. Solo in tre Paesi (Nigeria, Afghanistan e Pakistan) non è stata ancora interrotta la trasmissione del poliovirus. Quella di ieri è stata un’iniziativa importante ed ammirevole da parte del Rotary che, ad oggi, grazie alle innumerevoli ore di volontariato dedicate dai suoi membri e grazie anche a circa 1,2 miliardi di dollari donati, ha permesso di immunizzare oltre due miliardi di bambini in 122 Paesi.


rogetto Angelica invita alla cena benefica del 27 ottobre prossimo, alle 20.15, alla Trattoria della Posta, in strada Mongreno 16, a Torino.
Il no assoluto iniziale da parte della giunta comunale grillina al tunnel di corso Grosseto lascia il posto a un nuovo progetto
Qualche informazione in più dalla dottoressa Tiziana Inversi, anestesista all’ospedale Molinette di Torino
viene anche definita Subaracnoidea o Spinale, il termine corretto è il primo. Questo tipo di anestesia si effettua somministrando l’anestetico nel liquido cefalo-rachidiano o liquor.Con questo tipo di anestesia il soggetto rimane sveglio e lucido ma l’ARTO o i 2 ARTI INFERIORI PERDONO COMPLETAMENTE LA POSSIBILITA’ DI MUOVERSI E DI PERCEPIRE IL DOLORE perché l’anestetico locale somministrato nel liquor blocca i motoneuroni cioè i neuroni che controllano il movimento nonché la sensibilità dolorifica,quindi non si sente il dolore durante l’intervento …le altre sensazioni restano (e cioè la sensibilità tattile.. quindi si ha la percezione di essere toccati, nonché la percezione del nostro corpo nello spazio cioè sensibilità propriocettiva). Anestesia Peridurale è simile all’anestesia Neurassiale, ma in questo tipo di anestesia manteniamo il movimento degli arti perché l’anestetico locale non blocca la funzione dei motoneuroni. Anestesia Locale o locoregionale viene effettuata quando si vuol eliminare il dolore in una parte più o meno piccola del nostro corpo. Tutte queste Anestesie vengono effettuate da un Medico Specializzato che è l’Anestesista che in genere lavora anche in Pronto soccorso e in Rianimazione. L’unica variante è l’anestesia locale in quanto sempre più spesso è il chirurgo stesso ad effettuarla, in questo caso l’Anestesista spesso provvede a sedare il soggetto tenendolo in uno stato di torpore piùo meno profondo.