La Torino dei turisti nelle piazze auliche del centro e quella deserta delle periferie. Se è vero che il fenomeno di “serranda selvaggia”, soprattutto dopo la trasformazione post-olimpica della nostra città in luogo turistico non esiste più, la stragrande maggioranza dei negozi periferici ha chiuso i battenti per il mese di agosto. In piazza Castello, piazza San Carlo, via Garibaldi e via Roma, dove si trovano tutte le firme della moda, caffè storici e bar sono aperti. Ma se ci si avventura verso piazza Galimberti, o corso Vercelli, corso Grosseto e corso Corsica, via Stradella e corso Toscana, la più parte degli esercizi commerciali è in vacanza, tranne quelli gestiti dagli stranieri, come i parrucchieri cinesi. Ma la chiusura più massiccia avverrà nella settimana di ferragosto. Insomma, una città a due velocità con negozi chiusi e cantieri aperti.
I CANTIERI IREN
Fino alla prima settimana di settembre lavori in corso Stati Uniti angolo via Vela, in via Rio de Janeiro dal 17 all’incrocio con via Dall’Ongaro, in via Isonzo dal 31 a via Orsiera, m via Barge dal 3 al 7, in via Renier dal 10 a via Tolmino, in via Cassini presso via Caboto, in corso Appio Claudio presso via Rivara, in via Salbeltrand dal 20 a via Gravere, in via Pigafetta, in corso Galileo Ferrarispresso via Vela, in corso Trapani presso piazza Rivo li,in via Verolengo da via Assisi a via Lemie, in via Noie da via Pianezza a via Viterbo e in corso Correnti.
(foto: il Torinese)
La prima Corporate University in Italia risale addirittura al 1957, all’intuizione di Enrico Mattei che decise di fondare una scuola all’Eni di studi superiori sugli idrocarburi che oggi rappresenta una realtà formativa importante a livello internazionale.
La prima Corporate University in Italia risale addirittura al 1957, all’intuizione di Enrico Mattei che decise di fondare una scuola all’Eni di studi superiori sugli idrocarburi che oggi rappresenta una realtà formativa importante a livello internazionale. L’ultima in ordine di tempo, ma non di importanza, è quella aperta da Poste italiane l’anno scorso per la formazione del gruppo con l’obiettivo tra gli altri di riconvertire migliaia di postini e addetti ai recapiti ad altre mansioni.
Di nuovo a Torino, dal 7 all’11 giugno del 2017, il Salone dell’Auto Parco Valentino, giunto alla terza edizione.

L’ aumento medio nel mondo dei malati di Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, arriverà a quota 32% nel 2040
Silvio Viale, ginecologo dell’Ospedale Sant’Anna, di origine cuneese, è un esponente radicale, ma è anche iscritto al Pd. Noto è il suo impegno a favore della pillola RU-486 e dell’aborto farmacologico, meno invasivo di quello chirurgico
“Una vicenda spinosa – afferma Viale – per la giunta Appendino è ill Parco della Salute. Ho sempre nutrito seri dubbi sui progetti faraonici, che erano stati prospettati in passato, mentre è indubbio che siano necessarie nuove strutture ospedaliere. Tramontata l’ipotesi di un polo ospedaliero a Collegno sull’altro estremo del metrò, la soluzione sulla ex Fiat Avio è una scelta obbligata.
“Un altro banco di prova per la giunta Appendino – dice Viale – è la città metropolitana. Ritengo fondamentali il completamento della linea 1 e l’impegno per la linea 2, che è l’unica misura in grado di ridurre lo squilibrio territoriale. Con le amministrazioni Castellani abbiamo messo le basi delle trasformazioni del piano regolatore torinese, che non deve fermarsi con il completamento del passante ferroviario . Il rischio, però, è di una frenata della giunta Appendino per motivi puramente ideologici”.
Alla base vi è la stessa logica di ottimizzazione che portò alla chiusura il Valdese e proprio gli oculisti del Valdese, un servizio privato convenzionato, hanno aperto una nuova struttura, sempre privata convenzionata, a meno di un km di distanza.
gioco la sopravvivenza di questa città. Magari continuerà a vivere, ma sarà un sopravvivere. Non sempre più marginale…definitivamente marginale. Il Sindaco di Torino è in automatico presidente della Città Metropolitana. La maggioranza dei deputati o senatori del Piemonte sono stati eletti in Torino. Se muore Torino muore e si marginalizza l’intera Regione. La crisi è per tutta la nazione ma per la nostra regione è più marcata ed i segnali di ripresa ampiamente insufficienti. Ho percorso alcune volte il passante ferroviario di corso Inghilterra. Avveniristico, affascinante e scorrevole e dunque funzionale. Ma rischia d ‘essere una cattedrale nel deserto se non c’è economia, occupazione, lavoro e consumi. Si continua a costruire supermercati e molti sono vuoti. I conti non tornano e quando mia figlia ha deciso di studiare all’estero mi ha reso felice. Non
rischiamo di andare in coma. Lo siamo già. Dunque? Concordia istituzionale per un’ azione di lobby nazionale ed internazionale. E quelli che hanno ha “tradito”? Comunicargli che la loro presenza non è più gradita in città. Non abbiamo più tempo. Mi scuso se mi ripeto : i torinesi rischiano l’estinzione.
Ne dà notizia il quotidiano La Stampa. Il caffè storico aprì i battenti nel 1948. Ma il
contratto con la società proprietaria del Palazzo, è scaduto nel 2014. La richiesta di affitto per bar e ristorante è di ben 25 mila euro al mese, rispetto ai 12.500 fino a un anno fa. Così il locale che vide sedere ai suoi tavoli Totò e Frank Sinatra è sotto sfratto e ha già dovuto licenziare 10 dipendenti. Un altro pezzo di storia torinese che se ne va.

