Il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) fotografa, con il suo 51 rapporto, il Bel Paese che tanto bello non è più da vent’anni. Seppur quest’anno ci sia stata la crescita (metà però di quella delle altre nazioni europee) e non congiunturale, ma probabilmente strutturale, a sentire l’ex ministro dell’Economia Domenico Siniscalco (attualmente Vicepresidente della Morgan Stanley), gli italiani non hanno fiducia in nessuno che li rappresenta e dirige l’Italia: l’84% degli italiani non ha fiducia nei partiti politici, il 78% nel Governo, il 76% nel Parlamento, il 70% nelle istituzioni locali, sia Regioni che Comuni. Se la fiducia è una cosa seria, come recitava uno slogan pubblicitario, la sfiducia riguarda tutti e non perdona nessuno.
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A riprova, ne sono l’aumento progressivo degli assenteisti alla elezioni. Se il 60% è insoddisfatto di come funziona la democrazia nel nostro Paese, va ancor peggio per il 64% che è convinto che la “gente”, il popolo non conti nulla, fino ad arrivare al 75% che valuta negativamente l’erogazione dei servizi pubblici in relazione al costo. Il Censis rileva che: “non sorprende che i gruppi sociali più destrutturati dalla crisi, dalla rivoluzione tecnologica e dai processi della globalizzazione siano anche i più sensibili alle sirene del populismo e del sovranismo”. Ne consegue che il rancore, l’astio nei confronti di tutti e di tutto la fa da padrone. Un’Italia che cambia (male aggiungiamo noi) di conseguenza stravolge e rivoluziona le classifiche delle cose importanti che nell’ anno che sta per
finire stanno peggiorando rispetto al censimento che fotografa la situazione, per buona parte, dello scorso anno. L’amara classifica fa registrare che: i social network si posizionano al primo posto (32,7%), per fortuna resiste il mito del “posto fisso” (29,9%), ma chi lo avrà più? inseguito dallo smartphone (26,9%), dalla cura del corpo -i tatuaggi e la chirurgia estetica – con il 23,1% e drammaticamente dal selfie (21,6%) per tutte le occasioni; precedendo il sogno della prima casa che fa registrare solo il 17,9% e quello di un valido titolo di studio come strumento per accedere al lavoro e di gratificazione sociale (14,9%). Stranamente, tra i desideri, l’auto nuova scende al (7,4%) e il cinema non conta quasi più nulla facendo registrare solo il 2,1% delle indicazioni. Con una maggioranza schiacciante vincono i social network e internet (26,6%) che anche per ridurre il costo delle intermediazioni fa registrare la crescita del Web per il “fai da te“.
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Alla fine si taglia su tutto, ma non su Smartphone e computer. In questo, avvilente panorama, crollano gli investimenti pubblici non solo a causa del Patto di Stabilità, ma anche per via della burocrazia e del recepimento troppo rigido delle normative europee. Ancora una volta si registra il sommerso, ma non è più quello degli anni ’70, che nascondeva aree di grande produttività, di
sviluppo e ricchezza. Questo è un sommerso “post terziario”, statico che non crea sviluppo, benessere e non funge da volano per l’economia con lavori spesso affidati a multinazionali con maestranze all’estero Albania,Romania, India ecc.) e tasse pagate all’estero o non pagate del tutto. Anche quest’anno tirano ancora il turismo e l’export per chi ha capacità di autofinanziamento perché le Banche (non solo per colpa loro) ai piccoli imprenditori non erogano credito. La strada per risalire la china sarà lunga e non si vede nulla o quasi all’orizzonte che faccia ben sperare. Se l’Italia fa registrare ancora un grande sommerso è anche quella dei lavoretti, dei lavori a partita Iva. Concludiamo con frasi dello scrittore Giovanni Arpino: ” Vivi in pace e dà pace“, ma aggiungiamo noi, di questi tempi, chi ti fa vivere in pace e soprattutto chi te la dà?, e in particolar modo sarà possibile che, “risorgeremo salvatori”… solo se crederemo nell’italianità!
Tommaso Lo Russo
di Pier Franco Quaglieni
docenti ebbero la consapevolezza di che cosa stava succedendo e lo denunciarono con fermezza. Si denunciava il protrarsi di una <<situazione di violenza, illegalità, paralisi che aggrava profondamente la crisi dell’Università italiana>>. Si affermava che <<l’agitazione studentesca, partita all’origine da ragioni valide connesse all’invecchiamento e alle molteplici manchevolezze della struttura universitaria, è stata strumentalizzata in funzione politica da organizzate minoranze >> La lettera si conclude con questa
affermazione profetica :<< Riteniamo che debolezza, conformismo e desiderio di facile popolarità da parte di autorità accademiche e dei docenti, siano al momento il pericolo principale>>. 

Avv. Erasmo Geusa
l’inserimento degli impianti nelle ossa mascellari del paziente, ponendo in essere, in questo modo, interventi mininvasivi che vengono portati a termine senza effettuare incisioni e, di conseguenza, suture. Il tutto preparato in precedenza virtualmente al computer. L’elevata precisione della metodica consente di operare con estrema sicurezza anche in prossimità di strutture anatomiche quali, ad esempio, il nervo alveolare inferiore o il seno mascellare, mentre la bassa invasività chirurgica garantisce tempi di guarigione rapidi con morbilità molto bassa. A ciò si aggiungono una ottimizzazione dei tempi di sala operatoria e la possibilità di programmare, sempre avvalendosi di
tecniche digitali, la fase di riabilitazione protesica che può essere effettuata contestualmente all’intervento implantare. Ultimo aspetto da sottolineare è la possibilità di condividere il flusso di lavoro digitale e la visualizzazione del progetto implantoprotesico con altri colleghi, con i pazienti e con i laboratori odontotecnici rendendo davvero “a portata di click” procedure che fino a poco tempo fa erano complesse e difficilmente condivisibili. Questa tecnica verrà presentata sabato 2 dicembre 2017 dalle ore 8,45, presso l’Aula Carle dell’ospedale Mauriziano (Largo Turati 62), durante il Convegno “Chirurgia ed implantologia computer guidata”.
più importanti società sportive del mondo. ll J Village sorge nel quadrilatero fra via Traves, corso Druento e la nuova via della Continassa. Sono già stati realizzati la nuova sede della Juventus con recupero della cascina Continassa, il Centro di allenamento JTC (Juventus Training Center) per la prima squadra bianconera, la Scuola Internazionale WINS, per circa 700 allievi, dalle materne al liceo internazionale. Nei prossimi mesi terminerà la costruzione del J Hotel con 140 camere, di cui 40 riservate alla Juventus, che sarà gestito dalla società Black and White. Sono 175 mila metri quadrati ceduti dalla città di Torino alla Juventus e da questa al Fondo J Village, gestito fino ad
ora da Accademia SGR che dal 1 dicembre passa a REAM SGR, società di gestione del risparmio specializzata nell’istituzione e gestione di fondi di investimento alternativi immobiliari. REAM SGR è l’unica società di gestione del risparmio italiana nel cui azionariato sono presenti esclusivamente fondazioni di origine bancaria, con sede a Torino: sono soci la Fondazione CRT, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, la Compagnia di San Paolo, le Fondazioni Cassa di Risparmio di Vercelli, Cuneo, Alessandria, Fossano e la Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Per il Presidente di REAM
SGR Giovanni Quaglia “Il Fondo J Village, rappresenta un progetto unico in Italia ed anche all’estero. Si tratta infatti di un villaggio sportivo multifunzionale a carattere internazionale e dall’importante valenza sociale: le strutturesportive e ricreative sono a disposizione anche del territorio, un tassello che può contribuire anche alla riqualificazione di una periferia, come il quartiere Vallette di Torino. Il Fondo J Village si aggiunge ai 10 fondi attualmente gestiti da REAM SGR di varie tipologie quali social housing, trophy asset, uffici, residenziale e commerciale, residenze sanitarie assistite e green economy”.
Di Patrizia Polliotto*

Le potenzialità economiche del territorio di Marsiglia – Provenza sono state presentate a Torino nel corso di un convegno
Un Modello Digitale Italiano per il settore Agroalimentare è stato l’oggetto dell’incontro con il sottosegretario al Ministero per lo sviluppo economico, on. Antonello Giacomelli da parte dei vertici di CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) e di ISIAMED Digitale
Comunicazione di ISIAMED, ha sottolineato l’esigenza di informare, coinvolgere, disseminare, con incontri nei diversi territori italiani, per singole imprese e per filiera e sull’obiettivo di comunicare le potenzialità del Modello digitale a matrice italiana. Obiettivo pratico da realizzarsi dal 2018 è di identificare