Giovedì 16 novembre è la quarta giornata mondiale dedicata alla lotta al tumore al pancreas, dal titolo “Facciamo luce sul tumore al pancreas”, in cui verranno illuminati di viola in tutta Italia alcuni significativi luoghi pubblici e privati, per attirare l’attenzione su uno dei tumori più aggressivi e con un più alto tasso di mortalità ( solo il 7-9 dei pazienti rimane in vita dopo 5 anni dalla diagnosi). Di questa forma tumorale ancora oggi si parla poco e soltanto il 2% dei fondi europei destinati alla ricerca è rivolto alla lotta a questa patologia. Ogni anno questa forma tumorale colpisce più di 12 mila persone, venendo spesso definita “killer silenzioso”, in quanto spesso la diagnosi avviene troppo tardi. In occasione della Giornata mondiale contro il Tumore al pancreas, l’associazione senza fini di lucro “Nastro viola” lancia, per il terzo anno consecutivo, la campagna di sensibilizzazione “Facciamo luce sul tumore al pancreas”, chiedendo di illuminare luoghi pubblici e privati di particolare rilevanza con il colore simbolo di questa patologia. Quest’anno l’associazione “Nastro Viola” vede la collaborazione di altre organizzazioni impegnate nella lotta a questa grave forma tumorale, la Fondazione Nadia Valsecchi, “Oltre la ricerca”, l'”Associazione MyEverest”, che collaboreranno per un fine comune, vedere illuminati di viola nella serata del 16 novembre ancora più Comuni che negli anni passati, come accade per Arona e Pinerolo in Piemonte. A Torino verrà illuminata di viola la Mole Antonelliana.
Mara Martellotta




Siamo quasi alla fine d


divisa in sei sezioni ed è strutturata come un viaggio nell’universo, dall’immensamente piccolo all’infinitamente grande, per capire come la semplice realtà quotidiana si spieghi attraverso profonde quanto affascinanti leggi della fisica. Un viaggio curioso e divertente che permetterà a tutti di sentirsi un po’ scienziati… accompagnati da una guida d’eccezione: Tullio Regge, uno dei più grandi scienziati della generazione venuta dopo Enrico Fermi. Esperimenti, exibit, documenti… grandi e piccini rimarranno affascinati dalle sei sezioni della mostra! Passeggiando fra libri e documenti preziosi, sbirciando tra lettere autografe di Einstein e installazioni spettacolari, i visitatori possono salire su un aereo per osservare il fenomeno delle Glorie, viaggiare tra neutrini ed onde gravitazionali, sperimentare le variazioni spazio-tempo, indossare un visore 3D per entrare nelle opere di Regge… La mostra, realizzata in collaborazione con Compagnia di San Paolo, è gratuita e aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18.
In Piemonte ancora un milione di euro per contrastare la violenza di genere. La Giunta regionale del Piemonte ha approvato due delibere che si vanno a inserire nel sistema regionale di contrasto alla violenza sulle donne
volta nella storia, chi arrivava alla terra diventava anche padrone dell’acqua purché avesse un fucile per difenderla ( e i nativi d’America erano esclusi dalla gara perchè, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati..sic!). E’ così che la possibilità di venderla e comprarla è diventata un’idea che ha fatto proseliti. Eppure l’acqua è un bene pubblico e deve essere garantita a tutti nel rispetto dei vincoli ambientali e al massimo livello di qualità, secondo principi di equità e solidarietà e con criteri di sostenibilità per preservarne la qualità e la disponibilità. Mai come in periodi di siccità e scarsità idrica ci si accorge di quant’importanza abbia l’acqua. L’acqua è un bene che va preservato attraverso la cura del territorio, la manutenzione dei bacini idrografici, la tutela dei corpi idrici e delle aree di salvaguardia. Va garantita la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco e governando l’uso della risorsa e la sua assegnazione per i diversi usi, con priorità per il consumo umano, garantendo l’obiettivo della sostenibilità attraverso incentivi al risparmio idrico e il rispetto di standard di qualità. E’ così difficile fare le cose seriamente?Se il problema principale diventa il prezzo è difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione dell’intera razza umana, dal momento che essa rappresenta il 90% di ogni corpo umano. Dunque, che prezzo dare alla vita? Che valore, più o meno? Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale? Conveniente,no? E la scadenza? Se è una merce avrà pure una scadenza, non credete? Ironia a parte, quello dell’acqua è un tema troppo importante e vitale per non pensarci molto seriamente.