Palazzo civico Sala Colonne, ore 17
Quali sono le opportunità messe a diposizione delle amministrazioni, dei singoli e delle imprese, grazie alle nuove tecnologie di comunicazione? Cosa fare una volta che una zona è stata cablata con la Banda Ultralarga? Come si può abbattere il digital divide? Quali vantaggi esistono per le realtà periferiche, a volte ancora isolate, di alcuni piccoli comuni del nostro territorio, grazie alle possibilità dell’Internet of Things (“Iot”, ossia la connessione attiva tra oggetti e apparati, realizzata su una banda ultraveloce) e dei servizi che con essa possono essere realizzati a costi bassissimi? Quali sono i finanziamenti dell’Unione europea pronti e utilizzabili, nel campo della Bul e dell’Iot, per lo sviluppo della digitalizzazione?
Queste sono solo alcune delle domande che verranno approfondite nella prima giornata di studio su Banda Ultralarga e Internet of Things realizzata da Anci Piemonte, Anfov e Uncem, in programma martedì 17 aprile 2018, alla Sala delle Colonne del Comune di Torino, a partire dalle ore 17.
Anfov (L’Associazione per la Convergenza nei servizi di Comunicazione), che raggruppa una serie
d’imprese che operano nel mondo dell’innovazione e dell’Ict, Anci e Uncem regionali hanno intrapreso una proficua collaborazione per un percorso di divulgazione volto alla diffusione della cultura dell’innovazione su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione allo sviluppo della capacità di sfruttare le nuove tecnologie sia delle amministrazioni locali sia delle piccole o medie imprese.
In questo contesto si inquadra la prima giornata formativa di studi su IoT e Bul, programmata a Torino, che è anche l’inizio di un percorso che toccherà tutto il Paese e tutte le sue realtà locali.
In ognuno di questi eventi, del tutto gratuiti e aperti, destinati sia alle pubbliche amministrazioni, sia
alle imprese, sia ai cittadini, verranno approfonditi i temi legati ai collegamenti ultraveloci come le reti 5G, la fibra e la banda Ultralarga. Verrà spiegato il vantaggio dell’utilizzo delle connessioni veloci per l’Internet of Things, ad esempio, nell’aumentare la sicurezza dei cittadini, nei servizi messi a loro disposizione, ma anche nell’avvicinare, con la possibilità di essere connessi, territori storicamente periferici o piccole realtà spesso considerate troppo distanti dai grandi centri. Verrà, inoltre, data la possibilità di avere risposte a ogni dubbio sull’utilizzo di queste nuove tecnologie che oggi abbiamo a disposizione.
Gli incontri saranno anche l’occasione per fornire agli interlocutori, ad esempio i sindaci dei comuni del territorio, gli strumenti concreti, grazie all’esperienza delle aziende che operano da tempo e con competenza nel campo delle comunicazioni, per realizzare i progetti di connessione, per accedere ai finanziamenti che l’Unione europea mette a disposizione, per comprendere con esempi tangibili quali siano le potenzialità messe a disposizione dalle tecnologie moderne. Una “mission divulgativa”, quella di Anci Piemonte, Anfov e Uncem volta alla crescita culturale verso l’abbattimento delle barriere per lo sviluppo del territorio.
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L’appuntamento di Torino, in programma il 17 aprile alla Sala Colonne di Palazzo di Città, si intitola “Banda Ultralarga e Internet of Things: Le imprese rispondono”.
Il pomeriggio di lavori sarà aperto dagli interventi di Michele Pianetta, Vice presidente Anci Piemonte, Marco Bussone, Vicepresidente Uncem Piemonte e da Stefano Ciccotti, consigliere dell’Anfov. Poi sarà dato spazio alle imprese, alle loro esperienze, realtà che con il loro esempio esporranno le potenzialità concretizzabili grazie a connessioni veloci e all’IoT su temi quali telemedicina, monitoraggio ambientale, sicurezza, illuminazione, sensoristica, sistemi informativi e scambio di dati. Tra di esse saranno presenti: Cidimu, DBA Progetti, Gemino, Intecs Solutions e Staer Sistemi. Ognuna di queste aziende si metterà a disposizione per rispondere a ogni domanda che verrà posta dai presenti.Per quel che riguarda i finanziamenti per la realizzazione di progetti legati all’ambito della digitalizzazione, vi sarà la relazione di Marco Balagna, consulente della Regione Piemonte, con un focus sulle fonti di finanziamento delle Unioni di Comuni.

A chiudere i lavori l’Assessora all’Innovazione della Regione Piemonte, Giuseppina De Santis e l’Assessore al Commercio del Comune di Torino Alberto Sacco. Anci Piemonte, Anfov e Uncem si pongono come obbiettivo di questa iniziativa la diffusione della cultura della Rete in Italia, puntando sull’affermazione delle tecnologie emergenti, stimolandone il relativo mercato e sviluppando azioni concrete per favorire le opportunità legate alla Digital Transformation. Questo percorso divulgativo porterà per prima volta in tutta Italia la cultura della banda ultra veloce e dello Iot, direttamente sul territorio per chi ne ha necessità.Un’occasione importante per le amministrazioni locali e per coloro che vogliono cogliere le opportunità dello sviluppo digitale – questo primo appuntamento è indirizzato ai sindaci dei 1200 comuni del Piemonte – che si ripeterà nei prossimi mesi, negli incontri che verranno mano a mano realizzati, mettendo a confronto le aziende del territorio in cui si terrà l’evento con coloro che interverranno.
Per tutti gli aggiornamenti si possono visitare i siti: www.anci.piemonte.it ; www.anfov.it. ; www.uncem.piemonte.it
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Intesa Sanpaolo è la prima banca a finanziare le richieste di APE (Anticipo finanziario a garanzia pensionistica) dei lavoratori che, compiuti 63 anni e con un minimo di 20 anni di contributi, vogliano uscire anticipatamente dal lavoro usufruendo di un reddito ponte che li accompagni alla pensione.
previdenza complementare alla tutela della propria salute e dei propri cari con soluzioni assicurative mirate”. Il finanziamento si configura come un reddito ponte con una durata massima di 43 mesi, che Intesa Sanpaolo verserà al richiedente fino a quando non inizierà a percepire la pensione di vecchiaia. L’importo mensile viene stabilito dal richiedente in funzione di quella che sarà la sua futura pensione. Il tasso, fisso dal momento dell’erogazione, è uguale per tutto il sistema bancario: è regolamentato dall’accordo quadro e viene aggiornato ogni due mesi dall’ABI. L’APE prevede una detrazione fiscale fino al 50% della quota interessi e della copertura assicurativa. Quest’ultima è obbligatoria e viene prestata da una Compagnia terza tutelando gli eredi in caso di premorienza dell’intestatario. La durata del prestito è fissata in 20 anni, ma è possibile richiederne l’estinzione anticipata parziale o totale.
Com’è cambiato negli ultimi dieci anni il reddito dei piemontesi e in che misura si sono modificati i bisogni delle famiglie? E ancora: quali strumenti di contrasto alla povertà sono stati adottati a livello locale e quali i risultati prodotti? A queste domande dovrà dare risposta lo studio conoscitivo su contrasto alla povertà, inclusione sociale e inserimento lavorativo
attive del lavoro e interventi abitativi, che risultano però disomogenei sul territorio e instabili nel tempo. Dal 2007 al 2017 gli interventi statali di contrasto alla povertà sono aumentati, e quindi anche la spesa pubblica, con l’introduzione di misure sperimentali che tengono conto della composizione del nucleo famigliare, come il sostegno per l’inclusione attiva (SIA), sostituito dal 1° gennaio 2018 dal reddito di inclusione (REI) e le nuove indennità di disoccupazione, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) e la recente Dis-coll per i lavoratori con contratto di collaborazione. A livello locale, invece, a fronte di un aumento della domanda, la spesa per il sociale è diminuita per la contrazione dei conti di Regione e Comuni, e gli enti gestori hanno dovuto rivedere le condizioni di accesso alle prestazioni; è stato avviato il nuovo calcolo Isee, che documenta la situazione economica del nucleo famigliare per poter avere accesso a prestazioni sociali agevolate; sono proseguiti i cantieri di lavoro, i tirocini e gli interventi per l’emergenza abitativa. Si tratta ora di capire se tutte queste misure avranno un impatto positivo nel contrasto alla povertà e per farlo sarà importante uscire dalla mera analisi di aggregati statistici e riuscire ad avere dati reali, ma anche ragionare su come mettere a sistema i servizi erogati, in modo da avere un monitoraggio puntuale di quanti nuclei accedono alle prestazioni e quanti ne sono esclusi e colmare le lacune. E’ quanto è emerso in sintesi dagli interventi di Elvio Rostagno e Paolo Allemano (Pd), Gianluca Vignale (Mns), Paolo Andrissi, Mauro Campo e Francesca Frediani (M5s).
In occasione della discussione dell’interpellanza generale in Consiglio comunale sul tema Turismo l’assessore Alberto Sacco
2017 ha superato un record storico con i suoi 4.2 milioni di passeggeri, con un aumento del 3,8%. Tutto ciò grazie a molte nuove rotte ed accordi, come quello con costa Crociere. Sulla base dei dati dell’Osservatorio regionale, il flusso dei turisti nazionali è in aumento mentre registra una leggera flessione quello estero. Poiché il turismo internazionale è meno sensibile alla programmazione degli eventi cittadini di quello nazionale, essendo più legato al business, tale calo ha piuttosto a che vedere con la crisi produttiva che ha toccato Torino più di altre località italiane. “E’ vero che nei primi 20 giorni di marzo 2017 c’è stato un calo rispetto al 2016, – ha aggiunto Sacco – ma in quel periodo ci furono in città due importanti eventi calcistici e due date del Tour di Ed Sheeran. Alla luce dei dati parlare di un calo del turismo mi pare improprio”.

