Continua la mostra multimediale itinerante del Citizens Commission on Human Rights (CCHR)che rimarrà a Torino fino al 29 Aprile 2018 nel suggestivo Salone Bianco del Palazzo della Luce di via Bertola, 40.
La mostra è organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, che ha scelto come tema e titolo di questa edizione “Dalla contenzione alla sedazione – storia di errori e orrori psichiatrici: dalle origini all’attualità”.
I contenuti multimediali sono interamente dedicati al Trattamento Sanitario Obbligatorio, con una nuova ampia sezione di approfondimento sulla procedura del TSO, la normativa di riferimento, la sua storia e evoluzione nel corso degli anni, fino agli abusi narrati nei recenti fatti di cronaca e le proposte per una sanità migliore, nel rispetto della dignità umana.
In 200 metri quadrati di allestimento con pannelli fotografici e didascalie descrittive, coadiuvate da documentari filmati, l’esposizione fornisce una ricostruzione schietta e a volte cruda del conflitto sommerso e non ancora risolto nel campo della salute mentale, dove la dignità e la tutela dei diritti umani vengono tutt’oggi troppo spesso calpestati a favore del controllo sociale e di enormi interessi economici, a discapito degli sforzi profusi da parte di numerosi medici per migliorare il servizio sanitario.
Tutta la mostra e le iniziative in programma sono ad ingresso gratuito.
Orari di apertura :
mercoledì – venerdì 10.00 – 19.30
sabato e domenica chiusura ore 21.00
Il programma di questa edizione della Mostra Multimediale è particolarmente ricco di appuntamenti che si svolgeranno all’interno degli spazi di esposizione, quelli che seguono sono i prossimi appuntamenti in programma:
Lunedì 23 aprile ore 18,30
Anteprima del libro di Nico IVALDI “Manicomi torinesi dal ‘700 alla legge Basaglia”
Giovedì 26 aprile ore 20,30
Proiezione del docu-film “Se mi ascolti e mi credi” sulla vita e l’opera di Giorgio Antonucci
Venerdì 27 aprile ore 20,30
Proiezione del docu-film del regista torinese Mirko Capozzoli “Fate la storia senza di me” sul caso di Villa Azzurra.
un’operazione di tipo “Crisis Response Operation” ambientata in uno scenario geografico fittizio nel quale è stata dispiegata una forza a livello divisione articolata su tre brigate. L’attività ha avuto, tra i principali obiettivi, quello di far acquisire ai giovani ufficiali la capacità ad operare in un posto comando a livello brigata ed applicare le procedure interne di funzionamento e di gestione del flusso delle informazioni, in risposta ad una serie di attivazioni opportunamente elaborate dalla direzione di esercitazione. Gli Ufficiali frequentatori hanno affrontato diverse situazioni, dai più tradizionali compiti operativi alle emergenze umanitarie quali il sovraffollamento di campi profughi, la prevenzione dei contrasti interetnici ed il sostegno a popolazioni colpite da calamità naturali. Questo complesso evento addestrativo ha permesso di verificare le competenze tecnico-professionali acquisite dai
frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore al termine di un iter formativo concepito per abilitare il personale ad operare in staff nel corso di una missione in contesti interforze e multinazionali. Fra i fattori di maggior successo del’EPC l’analisi in tempo reale delle informazioni, la gestione della pubblica informazione e comunicazione, la capacità di risposta flessibile agli imprevisti e l’efficacia del processo decisionale. L’EPC costituisce la fase finale delle attività pratiche svolte durante il corso. Il 143° corso di Stato Maggiore, iniziato a settembre 2017, terminerà a maggio del 2018.
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
ripresentata. Le cantine sono state rioccupate. Si dice che siano ottocento persone. Ma nessuno può esserne sicuro, perché è terra di nessuno. Non c’ é Stato. E si suppone che il sopruso la faccia da padrone. Chi doveva sovrintendere il progressivo ricollocamento degli occupati è stato minacciato impedendogli di finire il suo lavoro. Tutti o quasi tutti clandestini e i soliti anarcoidi sobillatori. Dopo i cinque casi di Tbc è comprensibile la Prevedibile la forte preoccupazione tra i residenti della zona degli ex mercatoti generali. Istituzioni pubbliche? Dopo i proclami sono totalmente assenti. Presidente e consiglieri di quartiere sono lasciati soli nella gestione dell’ emergenza. Non e credibile in una o due giornate ipotizzare lo sgombero. Ma pure non é credibile non fare. Bisogna iniziare lo sgombero e progressivamente finirlo, è inutile cercare il consenso dei occupanti. Mi sembra una questione simile allo smantellamento dei campi rom. Una settima fa in via San Benigno, barriera di Milano. Tante parole ma un nulla di fatto. Assessori competenti che accusavano il governo di non intervenire. Cittadini esasperati da furti ed inquinamento. Solo parole che nascondono inerzia. Inerzia linfa vitale per questo male che si sta mangiando tutto e tutti.


L’Azienda Ospedaliera Mauriziano di Torino organizza la 1ª edizione della corsa podistica non competitiva / camminata “Corri con il Mauriziano – Sport e Salute insieme – 1° Trofeo Memorial Annamaria Aimone”.
Di Patrizia Polliotto*
*Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori


eccellente sinergia tra una struttura universitaria e una ospedaliera nell’ambito del medesimo presidio, Centro di riferimento regionale per le patologie cardiovascolari. In questo processo, caratterizzato dall’aumento della “domanda di salute” da parte dei cittadini, la Compagnia vuole quindi contribuire a una interpretazione dinamica del ruolo della sanità, vista anche come fattore di sviluppo economico e sociale. Il Dipartimento unico cardio-toraco-vascolare della Città della Salute di Torino (diretto dal professor Mauro Rinaldi) rappresenta l’unico esempio rimasto sul territorio nazionale di gestione integrata altamente specialistica di pazienti affetti da patologie ad interessamento cardiaco polmonare e/o vascolare. Il sempre crescente numero di pazienti ad alta complessità con necessità di trattamento multi-disciplinare ha reso indispensabile la realizzazione di una sala operatoria / emodinamica, cosiddetta ibrida, il cui finanziamento è stato in gran parte sostenuto dalla Compagnia
di San Paolo. Si tratta di una camera operatoria con prevista classificazione ISO 7, dalle caratteristiche tecnologiche molto avanzate che, oltre alle strumentazioni di una sala tradizionale per interventi di cardiochirurgia e chirurgia vascolare di elevata complessità, è dotata anche di apparecchiature integrate di diagnostica radiologica sofisticate, come un angiografo collegato ad un braccio robotizzato che produce immagini radiologiche anche tridimensionali in tempo reale. Nel caso specifico il sistema di ultima generazione Philips Allura Xper FD 20 con tecnologia Flexmove unisce eccellente qualità di immagine a strumenti diagnostici ed interventistici innovativi perfettamente integrati nel flusso di lavoro clinico. Inoltre il sistema Flexmove fornisce una straordinaria flessibilità per tutte le procedure, libera spazio intorno al tavolo operatorio per non ostacolare il lavoro di chirurghi anestesisti, interventisti ed il personale di sala. Questa tecnologia permette di operare, in modo integrato, sia dall’interno sia dall’esterno del cuore e delle arterie, con tecnologie di ultima generazione e nasce per rispondere a nuove esigenze sanitarie, come l’invecchiamento della popolazione. Infatti un numero sempre maggiore di pazienti anziani necessita di delicati interventi al cuore ed alle arterie. Ad alcuni di questi pazienti l’intervento tradizionale è precluso perché troppo rischioso oppure non è ottimale se realizzato con il solo ausilio di catetere. Pertanto l’integrazione della chirurgia con le procedure percutanee può permettere il trattamento anche di quei soggetti un tempo non “curabili”. L’area dedicata è inoltre corredata da una sala a due postazioni per la preparazione ed il risveglio dei pazienti ed una postazione sempre disponibile per le emergenze.
trapianto di cuore (quasi 700 trapianti eseguiti), il trapianto di polmone (che nel 2017 è risultato il secondo programma italiano per numero di trapianti eseguiti: 31), l’assistenza ventricolare meccanica (85 cuori artificiali tipo “LVAD” impiantati), la chirurgia mini-invasiva toracoscopica (oltre il 90% degli interventi sulle valvole cardiache avvengono con mini-incisioni senza più la necessità di aprire il torace) ed il trattamento transcatetere / interventistico della valvola aortica e mitralica (TAVI, mitraclip ed impianto transapicale di neocorde). Il nuovo reparto di degenza di Cardiochirurgia si sviluppa su un’area di quasi 1000 mq con la creazione di 29 posti letto in camere singole o doppie, che garantiscono il massimo confort alberghiero rispettando i più elevati standard qualitativi di sterilità ed asepsi. 5 dei 29 posti letto sono inoltre attrezzati secondo gli standard richiesti al fine di garantire una assistenza sub-intensiva di pazienti critici. Oltre alla zona ricovero e ad una zona visitatori, il reparto consta di una area direzionale con una sala multimediale per l’attività organizzativa, didattica e di formazione e training, collegata direttamente con le sale operatorie.