ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 616

La tecnologia al servizio della società

Il Presidente e il Direttore del Siebel Energy Institute ricevono il titolo per il loro contributo al progresso della ricerca negli ambiti dell’Informatica avanzata e delle Telecomunicazioni. Il Politecnico sigla un accordo con l’Università della California – Berkeley

Ingegneria informatica e delle telecomunicazioni al servizio della società: sono questi i tratti che accomunano i due neo-laureati ad honorem del Politecnico di Torino Thomas M. Siebel, presidente e CEO di C3 IoT e presidente fondatore del Siebel Energy Institute, e S. Shankar Sastry, direttore del Siebel Energy Institute, oltre che preside della scuola di Ingegneria della University of California, Berkeley. Il Rettore Marco Gilli ha conferito oggi i due riconoscimenti insieme ai Direttori dei Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Andrea Bianco e di Automatica e Informatica Claudio DemartiniThomas M. Siebel, attualmente presidente e Chief Executive Officer di C3 IoT, è stato il fondatore, presidente e Chief Exectuive Officer di Siebel Systems, una delle società di software leader a livello mondiale, con oltre 8.000 dipendenti in 32 paesi, più di 4.500 clienti aziendali e ricavi annui superiori a 2 miliardi di dollari, che si è fusa con Oracle Corporation nel gennaio 2006.

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Siebel fonda nel 1996 la Thomas and Stacey Siebel Foundation, che finanzia progetti a sostegno di soluzioni energetiche, programmi educativi e di ricerca per la sanità pubblica e per il supporto ai senzatetto e diseredati. Nel 2015 la Fondazione ha promosso il Siebel Energy Institute, un consorzio globale per la ricerca energetica innovativa e collaborativa, che promuove la collaborazione di ricerca tra le migliori università e stimola le più grandi menti in ingegneria e informatica per affrontare le sfide energetiche più urgenti del nostro tempo. Il titolo di Laurea Magistrale ad honorem in Ingegneria Informatica viene conferito a Thomas Siebel “per la sua capacità di leadership, riconosciuta a livello internazionale, nell’ambito delle Tecnologie Avanzate  dell’Informazione, in qualità di fondatore e amministratore delegato di aziende leader del settore, Siebel Systems e C3 IoT, e per gli straordinari contributi apportati allo sviluppo della Scienza e della Tecnologia, in particolare negli ambiti dell’Advanced Analytics  e dell’Internet of Things, attraverso la Siebel Foundation, il Siebel Energy Institute  e il Siebel Scholar Program”.

 

Sosale Shankar Sastry è attualmente Roy W. Carlson Professor of Engineering and Dean of Engineering presso l’Università della California – Berkeley. I suoi campi di studio spaziano dai sistemi di controllo resilienti, alla progettazione di meccanismi per sistemi complessi di reti sociali, fino alla cyber-security, ai sistemi robotici autonomi (in particolare, per veicoli aerei senza equipaggio), alla visione artificiale. “Per gli straordinari risultati di ricerca raggiunti nell’ambito del controllo adattativo e non lineare, dei sistemi robotici autonomi e della  sicurezza informatica e per gli eccellenti contributi apportati agli studi sull’impatto sociale delle Tecnologie dell’Informazione, in qualità di Preside del College of  Engineering dell’Università della California – Berkeley, di Director of the Blum Center for Developing Economies and former Director e di Director of the Center for Information Technology Research in the Interest of Society (CITRIS)”, il Politecnico gli conferisce il titolo di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni.

 

Come abbiamo discusso durante i tre incontri del G7 che si sono svolti a settembre qui a Torino, siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione produttiva”, commenta il Rettore del Politecnico Marco Gilli, che continua: La sfida per il futuro sarà comprendere quale potrà essere il nuovo paradigma di collaborazione uomo-macchina e promuovere politiche per rendere questa nuova forma di interazione utile per le persone e per la società. In questo contesto, Shankar Sastry e Thomas Siebel hanno apportato un contributo straordinario allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione più avanzate: Shankar Sastry, come uno dei più brillanti ricercatori del settore, Tom Siebel come leader imprenditoriale a livello mondiale. Ma oltre ai loro straordinari risultati nel campo della Scienza e della Tecnologia, con la loro attività hanno fornito un contributo eccezionale per studiare e comprendere l’impatto sociale delle tecnologie emergenti, al fine di renderle più inclusive e sostenibili.

 

“È un grande privilegio ricevere questo riconoscimento dal Politecnico di Torino, una delle università più importanti al mondo. L’onore ed il privilegio sono fonte sia di umiltà sia di grande emozione”, aggiunge Thomas Siebel“È per me un grandissimo onore ricevere questo riconoscimento da un Ateneo prestigioso con cui ho avuto importanti collaborazioni nel corso degli anni e per il quale nutro grande stima”, conclude Shankar Sastry.

 

 

In conclusione della cerimonia, il Politecnico ha siglato un accordo di partnership con la University of California at Berkeley, volto a rafforzare la collaborazione tra i due atenei negli ambiti della trasformazione digitale della società, con particolare riferimento ai settori dell’energia, della mobilità e dell’advanced manufacturing. Saranno possibili nell’ambito di questo accordo mobilità di docenti, studenti e dottorandi, attività congiunte di formazione e ricerca, scambi di materiale accademico e pubblicazioni, che potranno aprire la strada a progetti congiunti tra ricercatori torinesi e californiani. L’accordo sarà inoltre finalizzato all’attuazione di ulteriori attività comuni, svolte insieme al Sutardja Center for Entrepreneurship and Technology, il Centro che si occupa di trasferimento tecnologico e imprenditorialità di Berkeley, che accoglierà ricercatori e studenti interessati ad apprendere le metodologie di condivisione della conoscenza. Un campus del Politecnico nascerà a Berkeley: uno spazio di condivisione della cultura imprenditoriale della Silicon Valley e di scambio tra studenti e docenti.

Edilizia scolastica, il nuovo piano triennale

Fornire una panoramica a trecentosessanta gradi sulle nuove normative in materia di edilizia scolastica. Questo l’obiettivo del convegno “Edilizia scolastica: verso il nuovo piano triennale 2018-2020, obiettivi e possibilità”, svoltosi  nell’Auditorium della Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra a Torino.

 

L’evento, organizzato da Regione Piemonte, ANCI e Uncem regionali e rivolto a dirigenti e funzionari degli enti locali interessati all’argomento, ha fatto il punto su una materia di grande interesse, in attesa della pubblicazione del decreto interministeriale concernente l’attuazione della programmazione nazionale sull’edilizia scolastica per il triennio 2018/2020.

 

Nell’ambito dei lavori, è stato tracciato dai relatori un quadro completo delle misure di finanziamento disponibili e delle risorse tecniche di supporto che possono essere messe in campo dalle strutture dello Stato, della Regione e degli organismi associativi degli enti locali, finalizzate all’adeguamento del patrimonio edilizio dei Comuni, con particolare riferimento all’Edilizia Scolastica.

 

Per la Regione e’ intervenuto l’assessore alle Politiche Sociali con delega all’Istruzione, che ha rimarcato la necessità di coniugare le politiche strategiche con le esigenze dei diversi territori e di garantire sempre l’istruzione in un contesto di sicurezza per i ragazzi e le famiglie. L’assessore ha sottolineato anche l’esigenza di individuare delle priorità di investimento per le cospicue risorse a disposizione, indirizzandole su interventi che possano essere effettivamente realizzati.

 

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Le arance del carnevale si trasformano in compost

 Dopo i tre giorni di entusiasmante battaglia al Carnevale di Ivrea, le arance arrivano al Polo ecologico di Acea Pinerolese per trasformarsi in compost ed energia rinnovabile.

Centinaia di tonnellate di arance, protagoniste dello storico Carnevale, diventeranno così un ottimo compost di qualità pronto per l’utilizzo in agricoltura, ma anche energia elettrica e termica rinnovabile e biometano. Il compost (foto nel comunicato allegato), prodotto con le arance del carnevale 2017, è in questi giorni in vendita presso lo stand ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea. L’impianto di trattamento dell’organico sviluppato da Acea Pinerolese è un modello unico al mondo che integra un sistema di digestione anaerobica del rifiuto organico al compostaggio aerobico, fase nella quale il digestato (fango ricavato dalla digestione anaerobica dell’organico) viene miscelato agli sfalci di potatura e matura per 3 mesi circa, diventando compost di qualità. Mentre dal biogas interamente captato dalla prima fase di digestione anaerobica si ricava energia elettrica e termica rinnovabili e biometano. Un impianto che è diventato nel corso degli anni esempio virtuoso per tutta l’Italia che ora si appresta a replicarne il modello. Acea Pinerolese è stata premiata come Campione di Economia Circolare dal Vice Presidente dell’Unione Europea, proprio lo scorso anno, in virtù dello straordinario modello di recupero di materia e sostenibilità sviluppato a Pinerolo. L’impianto è stato inoltre, nel 2014, il primo impianto in Italia a produrre Biometano dai rifiuti organici per l’introduzione in rete e per alimentare le automobili.

Le macchine potranno effettivamente sostituire l’uomo?

Polis Policy. Questo il nome, quasi una formula, che richiama alla mente un modello razionale di prendere le decisioni per il bene della città, per definire il progetto, nell’ambito dell’Accademia di Alta Formazione, nato il 9 febbraio scorso e proposto dall’Associazione “Difendiamo il Futuro”, che si articola in tre sessioni di lavoro e approfondimenti alla riscoperta dei valori dell’analisi, per supportare la persona nello sviluppo quale parte di una collettività e della società. Il programma della scuola si articola in tre sessioni, ognuna delle quali organizzata nell’arco di un’unica giornata, il sabato. Il format delle tre giornate, sabato 17 febbraio, 17 marzo e 14 aprile, non promuove soltanto analisi e approfondimenti, ma anche l’interazione tra platea e relatori, esperti provenienti dal mondo dell’economia, della politica, della scienza, della storia e ella cultura.


Tema della prima sessione, che si terrà presso la Scuola di Amministrazione Aziendale SAA in via Ventimiglia 115, a Torino, sarà l’intelligenza artificiale. Polis Policy prenderà, infatti, le mosse dalla domanda “Le macchine potranno effettivamente sostituire l’uomo?”. Tra i relatori Pietro Terna, docente dell’ateneo torinese, l’imprenditore Massimo Giordani, digital strategist e fondatore di Time & Mind. Parteciperanno al dibattito pomeridiano l’economista Giuseppe Gario, il CEO di Atellani.com Maurizio Maranghi, Alberto Giusti, Business Angel, e Franco Chiaramonte, esperto di politiche del lavoro. La sessione terminerà con la proiezione di un cortometraggio del regista Pietro Pingitore. La seconda sessione sarà incentrata sulla questione della sostenibilità del welfare sul lungo periodo e cercherà di rispondere alla domanda “Ci saranno ancora sufficienti risorse per mantenere i nostri attuai livelli di benessere, la nostra sanità e i nostri stili di vita? “. Interverranno alla seconda sessione il filosofo Umberto Galimberti, giornalista di Repubblica, Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Elsa Fornero e Fiorella Lunardon dell’Università di Torino, Vincenzo Scudiero, segretario generale della Cgil, e Romano Guerinoni, direttore generale della Fondazione Welfare Ambrosiano. L’Europa rappresenterà il tema della terza ed ultima sessione, che cercherà di dare una risposta al quesito se si tratti di un’Europa della moneta o degli investimenti. Risponderanno a tale domanda il professor Roberto De Battistini dell’ateneo torinese, l’imprenditore dell’ Environment Park Davide Canavesio, Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea a Milano ed altri esponenti del mondo del giornalismo e dell’economia.

Mara Martellotta

Per iscrizioni e informazioni: segreteria@difendiamoilfuturo.it

Tel 01119373401.

www.PolisPolicy.com

Scienza e politica al teatro Colosseo

GiovedìScienza OGNI GIORNO. TRA SCIENZA E POLITICA. I valori scientifici dell’oggettività al servizio del bene comune

 Elena Cattaneo, Università di Milano, Senato della Repubblica

«Le sto chiedendo di continuare a essere uno scienziato attivo dentro e fuori il laboratorio, le offro la possibilità di farlo potendo intervenire e contribuire ai lavori del Senato della Repubblica». Elena Cattaneo, biologa famosa nel mondo per i suoi studi sulla corea di Huntington (malattia neurologica causata da un gene mutato) non dimenticherà mai le parole dell’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quando nel 2013 le annunciò la decisione di nominarla senatrice a vita. Da allora la sua esistenza è profondamente cambiata e la sua attività scientifica si è arricchita di una funzione pubblica e istituzionale fondamentale per restituire alla scienza, troppo spesso bistrattata e abbandonata a se stessa, un ruolo di primo piano nel nostro paese.

 

Paladina dei “valori scientifici dell’oggettività”, Elena Cattaneo sarà ospite di GiovedìScienza il 15 febbraio (alle 17:45 al Teatro Colosseo, in Via Madama Cristina 71 a Torino) per raccontare la sua avventura “Ogni giorno, tra scienza e politica”. La neuroscienziata e Senatrice a vita, abituata al lavoro di squadra in laboratorio, spiegherà come al Senato sia affiancata da un gruppo di esperti con competenze in diversi ambiti, dal diritto parlamentare ai rapporti con le istituzioni e con gli istituti scientifici.

 

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Programma completo e diretta streaming su: www.giovediscienza.it

Segreteria organizzativa tel. 011 8394913

Città della Salute, per Torino investimento di 456 milioni di euro

I Ministeri della Salute e dell’Economia e delle Finanze hanno ufficialmente sottoscritto gli accordi di programma integrativi della Regione Piemonte per l’intervento del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino e della Città della Salute e della Scienza di Novara

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Sanità della Regione, Antonio Saitta,  che ha lavorato a lungo con la struttura dell’assessorato e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti- per completare il complesso iter procedurale.  Con l’atto formale dei Ministeri si chiude un capitolo importante e se ne apre un altro legato alla procedura dei lavori che dovrebbero partire entro i primi mesi del 2019. Per Torino l’investimento previsto è di circa 456 milioni di euro per il primo lotto, di cui 142,4 a carico dello Stato con fondi assegnati alla Regione, 7, 5 milioni con fondi della Regione e 305,9 a carico del privato che realizzerà l’opera. Lo scorso 15 novembre la Regione aveva sottoscritto con il Comune, l’Università degli Studi e Città della Salute e della Scienza di Torino e la Società F.S. Sistemi Urbani, l’accordo di programma finalizzato alla realizzazione dell’opera. L’obiettivo generale è quello di concentrare in una nuova struttura le attività ad alta complessità fornite dalla Città della Salute e della Scienza di Torino e riorganizzare la rete ospedaliera esistente per garantire la gestione ottimale delle attività a media complessità. L’intervento si inserisce nel processo di riorganizzazione e razionalizzazione delle attività di assistenza sanitaria che si sta realizzando a livello nazionale ed europeo e prevede la costituzione di un sistema di attività volte alla cura, alla ricerca, alla formazione ed ai servizi alle persone con competenze e dimensioni tali da diventare un “player” a livello internazionale del processo di innovazione in campo clinico, organizzativo, gestionale e della ricerca. Per Novara, l’investimento previsto è di circa 320 milioni di euro, di cui 95 a carico dello Stato con fondi assegnati alla Regione, 5,2 milioni con fondi della Regione e 219 a carico del privato che realizzerà l’opera. La nuova struttura sorgerà su un’area di 390.000 mq nella zona piazza d’Armi ed ex polveriera, avrà una superficie coperta di 167.000 mq (compresa l’area per Università, incubatore d’impresa, asilo) mentre la superficie propriamente ospedaliera sarà di 156.000mq. Nel progetto sono coinvolti l’Azienda ospedaliera universitaria, l’Università del Piemonte Orientale ed il Comune di Novara. Nell’ultimo biennio c’è stato un forte impulso per far decollare il progetto che è considerato di fondamentale importanza per la città e per la parte del Piemonte che fa riferimento all’Azienda ospedaliera universitaria.

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Biraghi dal Piemonte a PyeongChang

Biraghi, nota azienda italiana specializzata nel settore lattiero caseario, è fornitore ufficiale di Casa Italia in occasione dei XXIII Giochi Olimpici Invernali 2018, che si svolgeranno dal 9 al 25 febbraio a PyeongChang in Corea del Sud. Per 25 giorni la brigata del ristorante di Casa Italia utilizzerà alcuni prodotti Biraghi appositamente selezionati: il “Gorgonzola DOP”, il grattugiato “Ricetta Tipica al Pecorino” (chiamato da tutti “Pecorino Etico Solidale” perché sostiene i pastori sardi garantendo un prezzo di acquisto equo della materia prima), i “Biraghini Snack”, ideali per il fuoripasto da portare con sé in qualsiasi momento della giornata. Gli ospiti di Casa Italia durante la manifestazione olimpica non potevano che trovare in tavola le eccellenze del nostro Paese sia per qualità sia per gusto: per questo la scelta di formaggi e snack prodotti da Biraghi, che utilizza esclusivamente latte 100% italiano, rappresenta la garanzia di un’estrema attenzione alle materie prime e alla loro provenienza. “Questa partnership ha un valore grandissimo – dichiara l’Azienda – perché da sempre il nostro lavoro e l’impegno di tutti in Biraghi si ispirano a quelli che sono i valori fondanti delle Olimpiadi: ogni giorno viviamo la passione di fare del proprio meglio, la volontà di mettersi alla prova e di operare sempre con la massima qualità. Un atteggiamento e uno spirito davvero vicini agli ideali olimpici e dello sport in generale. In particolare la collaborazione con Casa Italia incarna per noi la filosofia del 100% Italiano che viviamo quotidianamente nella lavorazione dei nostri prodotti, fin dalla nascita dell’azienda nel lontano 1934”. Per l’importante occasione Biraghi ha inoltre scelto di realizzare un gadget speciale e molto significativo, tra i più diffusi e apprezzati nei contesti olimpici: un tris di spillette nei tre colori della bandiera italiana che sarà dato in omaggio a tutti gli sportivi di Casa Italia e ai dipendenti.

Carenini è il nuovo presidente Cia

Il presidente uscente Lodovico Actis Perinetto: «L’agricoltura sta vivendo cambiamenti epocali, è giusto che questo passaggio venga gestito dai giovani»

Gabriele Carenini, 40 anni, sposato, con un figlio, imprenditore ortofrutticolo nell’azienda di famiglia a Valmacca (Alessandria), è il nuovo presidente regionale della Cia – Agricoltori italiani del Piemonte. «Il mio impegno è per il ricambio generazionale – ha detto Carenini ai delegati regionali che all’Hotel NH Torino centro lo hanno eletto al vertice della Confederazione regionale -, bisogna riportare l’agricoltore al centro della filiera produttiva, coniugando sostenibilità, produzione e redditività. La varietà e la qualità della produzione agricola piemontese possono essere parte importante del motore dell’economia dei nostri territori». Carenini avrà come vicepresidente un altro giovane imprenditore agricolo, Alessandro Durando, 34 anni, presidente della Cia di Asti e titolare dell’azienda multifunzionale con annesso agriturismo “Terra d’origine”, a Portacomaro (Asti). «L’agricoltura del futuro ci riserverà dei cambiamenti epocali che oggi non siamo nemmeno in grado di immaginare – ha commentato il presidente uscente Lodovico Actis Perinetto, socio fondatore di Cia Piemonte -, è fondamentale e giusto che questo passaggio venga gestito dai giovani». Parole di stima e congratulazioni per la staffetta generazionale al vertice della Cia del Piemonte sono state espresse anche dal presidente nazionale della Confederazione, Dino Scanavino, e dal presidente di Cia Torino, Roberto Barbero, secondo cui “l’elezione di Carenini e Durando dimostra che la Cia è in grado di passare dalle parole ai fatti, vincendo la scommessa sul rinnovo della dirigenza”. All’assemblea congressuale, non a caso intitolata “Agricoltura, innovare per un futuro sostenibile”, sono intervenuti, tra gli altri, il vice ministro delle Politiche agricole, Andrea Olivero, l’assessore regionale all’Agricoltura del Piemonte, Giorgio Ferrero, il direttore regionale Inps Piemonte, Giuseppe Baldino, l’europarlamentare Daniele Viotti e i parlamentari Mino Taricco, Lucio Malan, Chiara Gribaudo, Federico Fornaro, Fabio Lavagno e Magda Zanoni.

Viaggio nella Torino “brasiliana” dei campi nomadi

STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
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Corso Tazzoli 215, 12 diverse palazzine adibite ad uffici. Una volta era difficile parcheggiare internamente.  Ora l’operazione è facilitata dal progressivo abbandono degli operatori economici. Ed il motivo della fuga  non è   solo collegato alla crisi economica.Vicino ci sono i campi Rom che producono i loro problemi, i fumi tossici la fanno da padrone. I fatti sono tragicamente noti. Truffatori per evitare i costi di smaltimento sbolognano materiale ai rom che in cambio di pochi euro bruciano tutto. Diossina a gogo. Dall’ altra parte della città, in via Germagnano, riunioni per redigere una petizione che richiede l’intervento delle autorità. Sintesi: qui si sta morendo. La raccolta firme è promossa da tutti i partiti di zona e le associazioni. Non firma la protezione animali. Perché? Vuole soluzioni più radicali. Soluzioni? Prima alcuni brevi ricordi. La mia amica Antonella per oltre 40 anni insegnante di scuola materna in Barriera di Milano, ricorda che venti anni fa tutti erano  impegnati per l’inserimento  dei Rom. Si inizia dalla scuola. Ed un pullmino parte tutte le mattine e porta dai campi i cinque scolaretti. Arrivano a scuola laceri. Pronto l’intervento delle insegnanti.Lavati e vestiti di nuovo, di  tutto punto. Ma il giorno dopo si ripresentano laceri. Loro caparbiamente li rivestono, per tutta la settimana. Il lunedì il capo villaggio si ripresenta ed in modo tutt’altro urbano dice  perentorio: 
Piantatela…Antonella garbatamente: non si viene scuola in questo modo. Il capo: siete voi che volete i nostri figli a scuola. Noi ne facciamo a meno. E un bambino vestito normalmente riceve meno elemosina. Già, è disperante Il magistrato Antonio Sapella é stato assessore alla legalità a Roma, nominato dal Sindaco Ignazio Marino. Il giorno del suo inserimento sparano in un campo Rom. Sopralluogo con tecnici e funzionari del Municipio, ai quali chiese: è irregolare o autorizzato? La risposta: tollerato. Legalità zero coperta dalla ignavia delle istituzioni. Non c’ è più tempo, anzi, siamo fuori tempo massimo .Ed i pentastellati avevano assicurato di essere solerti nell’affrontate e risolvere il problema. Ma oramai con loro abbiamo imparato che tra il dire ed il fare c’ è di mezzo il mare.
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Ultimo intervento la bonifica delle aree di lungo Stura Lazio. Proprio cosi, bonifica. Una sistemazione per i Rom é stata trovata prevalentemente in altri campi. Aumentano i campi. E ci sono altri che ” fanno concorrenza” e tra corso Grosseto e la super strada per Caselle vere e proprie bidonville di ragazzi per lo più di colore.  Solo a San Paolo del Brasile avevo visto “quartieri di baracche”, avveniva 15 anni fa. Diventato Presidente Lula promulgo’ una legge che in base all’ autodenuncia regolarizzava le baracche. Non ne capivo il perché  Mi spiegarono che in Brasile abitavano migliaia di persone che nascendo e vivendo non avevano alcun rapporto con lo Stato. Insomma,  non esistevano, e quello era un modo per censirli. Ed ora, qui da noi? Mi sembra che la situazione sia simile. Con l’aggiunta che fondamentalmente non sappiamo come agire. E la storia continua a peggiorare.  Zone dove lo Stato non esiste, zone limitrofe se non dentro le nostre città. Questo viaggio termina in via  Scotellaro. Conferenza stampa delle associazioni  del territorio di zona nord. Tragica sintesi: non siamo e non vogliamo essere razzisti , denunciamo che stiamo morendo ed abbiamo un’ unica soluzione,  scappare. I numeri sono impressionanti. Nelle periferie le aspettative di vita sono 5 anni minori del centro. E tra le periferie estreme, di 2 anni. Diossina, tanta diossina prodotta quotidianamente da giornalieri roghi nei campi. L’Italia é l’unico paese d’ Europa dove esistono i campi.Un dato su tutti. In Spagna gli ospiti sono 800 mila e non ne esistono . In Italia sono circa 180 mila  e i problemi sono in tutte le citta. Ecco perché  nel documento è richiesto il superamento dei campi.  Innumerevoli tentativi di integrazione sono frantumati nel nulla. Spesi molti soldi per villaggi attrezzati devastati pochi  giorni dopo . Ci pensa Vojcan Stocanovic presidente di Opera Nomadi, intervenendo ad accendere gli animi dei presenti. Chiede ” comprensione” per la sua gente. Chiedo: come si crea consenso tra gli abitanti dei campi per trasferirsi? Tergiversa, ma non ha una risposta.  Diventa difficile superare i campi senza il consenso di chi li abita. E il nostro Stato? Latita, diremmo,  come al solito… Purtroppo nulla di nuovo.Senza consenso diventa coercizione. Ma non c’ è piu tempo.Inoltre l’Europa ci multa perché permettiamo e  concepiamo questi campi. La maggioranza dei Rom è fatta di  disperati, le prime vittime di questa allucinante situazione.
Intervenire. Subito.
Patrizio Tosetto

Le Molinette per la Giornata mondiale dell’Epilessia

Lunedì 12 febbario dalle ore 14,30 alle ore 17, presso l’Aula Magna della Clinica neurologica dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (via Cherasco 15), in occasione della Giornata mondiale dell’Epilessia, si terrà un incontro con gli epilettologi aperto a medici, sanitari e pubblico sulla patologia, organizzato dal professor Paolo Benna e dalla dottoressa Elisa Montalenti del Centro Epilessia dei Dipartimento di Neuroscienze con il patrocinio della Lega Italiana contro l’Epilessia.