La legislatura si è appena conclusa, ma non ha convinto nessuno e il 4 marzo si andrà alle nuove elezioni con una legge elettorale né avvincente e né convincente. La campagna elettorale non è ancora iniziata, ma già si registrano, da tutte le parti, episodi tesi allo sfascio e non a ricostruire un Paese vecchio, sfiduciato e destinato all’estinzione se non ci si dedicherà maggiormente alle cose serie e non soltanto all’apparire, alla
polemica e al gioco di tutti contro tutto/i. In questa scia si inserisce la “vicenda” del direttore del “Fatto quotidiano”, Marco Travaglio, che scrive su Twitter: “la legislatura che sta per essere sciolta (si spera nell’acido) è stata una delle peggiori della storia repubblicana“. La parola “acido” a Lucia Annibali fa ancora ribollire il sangue nelle vene. Purtroppo la donna con l’acido è stata sfregiata dal suo ex e risponde così a Travaglio: “chi, come me, per sua sfortuna, ha conosciuto gli effetti dell’acido, si augura invece che questo non debba mai accadere a nessuno, nemmeno per scherzo“. La parola alquanto “colorita” ovviamente è scappata di mano e, si sa, i twitt sono un “cinguettio” (è la traduzione della parola dall’inglese) più veloce della luce e il danno è stato fatto, anche se inconsapevolmente.
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Ma anche chi vi scrive ritiene che la legislatura passata sia stata pessima, ma pure le precedenti hanno lasciato molto a desiderare; rimane il fatto che l’uso di tale parola era fuori luogo. La Annibali (collaboratrice del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi in progetti contro la violenza sulle donne) ha ricevuto anche il sostegno del segretario del Pd Matteo Renzi che ha scritto, sempre su Twitter, il suo
messaggio: “un abbraccio affettuoso a Lucia Annibali, donna coraggiosa e libera”. Noi pensiamo che il dolore nel corpo e nell’anima di Lucia rimarranno indelebili per sempre, ma siamo anche convinti che il messaggio di solidarietà Matteo Renzi glielo poteva mandare in privato, senza diffonderlo sulla rete, così aumentando la polemica sulla frase. Siamo all’inizio dell’anno e vediamo che cosa ci ha regalato la fine di quello appena passato. Oltre agli aumenti di luce e gas, multe volute dai comuni e autostrade che significa che, a cascata, ci saranno anche quelle dei prezzi, visto che le nostre merci viaggiano, per la maggior parte, su gomma. Chissà perché autostrade ci fa venire in mente ponti e tanto per citarne qualcuno, quello di Fossano, che dopo essere stato riparato, a seguito di un parziale crollo, è chiuso al traffico da otto mesi; sempre in provincia di Cuneo, quello di Pollenzo (Bra) che collega il Roero alle Langhe e viene “monitorato” dalla Provincia perché ha qualche problemino strutturale, così come quello di Campetto nel territorio di 4 comuni ( Bosia-Borgomale-Castino -Rocchetta Belbo) che fa registrare un notevole traffico di Tir che vanno anche in Liguria. Detto questo, basterebbe? ebbene no, c’è un medico campano che esercita nelle Langhe come medico della “Mutua”, ma fa il part-time, suddividendo il suo tempo tra Langhe e Campania. Volendo sorvolare, non citiamo la scuola che non sta meglio.
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Ma se volete un’altra cattiva notizia, di cui quasi nessuno parla, il “Fiscal compact” ( vuol dire semplicemente obbligo di pareggio di bilancio, Ndr). Le parole inglesi, fanno meno paura, ma rinnovarne una sintesi sul suo significato giova: Il fiscal compact è voluto dal Trattato sull’Unione economica e riguarda le nuove regole comunitarie sulla disciplina di bilancio per gli
Stati membri dell’Eurozona. A dire il vero, non un vero Trattato, ma un Regolamento voluto dalla Germania che modifica una norma di carattere superiore che quindi sarebbe illegittima. L’obiettivo era quello di tendere al risanamento dei debiti degli Stati e mantenere sostenibili, nel medio e nel lungo periodo, le finanze pubbliche. Che cosa sia significato pareggio di bilancio in questo periodo di crisi è sotto gli occhi di tutti. Le sanzioni quasi automatiche da parte del Consiglio europeo, la riduzione del debito pubblico sotto il 60% del Pil e nuovi poteri della Corte di giustizia dell’Unione europea hanno fatto il resto con risultati contrari ed opposti al voluto. Il nuovo anno ci porterà anche la discussione, in ambito europeo, della Direttiva Junker che bisognerebbe andare a discutere per evitare effetti perniciosi come lo sono stati altri provvedimenti dell’Unione Europea. L’altra parola inglese per capire la nuova direttiva è il termine “Governance”; sarà un nuovo accordo per governare in “condivisione” l’Unione Europea con nuova cessione di sovranità da parte di Roma che andrà agli incontri nel modo peggiore, quello in cui sarà più in crisi, perché in campagna elettorale. Mentre Francia e Germania, che non sono senza problemi, li affronteranno, al solito, meglio di noi. Infatti i titoli spazzatura cosiddetti “Level 3”, cioè i derivati senza valore sono soprattutto nei bilanci delle grandi banche tedesche e francesi. Le soluzioni per la nuova Governance, per rilanciare l’Unione, spaziano dalla Web Tax da far pagare ai colossi a quella della Carbon o Energy Tax. Noi ci permettiamo di aggiungere un sogno: far pagare le stesse tasse nei vari Paesi, senza privilegiare Irlanda e via di seguito, perché i Paradisi fiscali non sono solo nei Caraibi.
Tommaso Lo Russo



Studi di Torino, Servizio LGBT della Città di Torino. Ingresso libero. 
costretta, da adolescente, a nascondersi per sfuggire alla cattura e alla deportazione come ebrea; Martedì 30 gennaio, “Monsieur Batignole”, di Gérard Jugnot, 2002, 100’. Presenta il film Bruno Maida , storico, dell’Università di Torino; Mercoledì 31 gennaio, “Ogni cosa è illuminata”, di Liev Schreiber, 2005, 105’.Presenta il film Matteo Pollone, dell’Università di Torino.
ore 21.00 | Salone Concerti Conservatorio G. Verdi – piazza Bodoni 6 – Torino
Verrà proposta l’esecuzione integrale del “Quatuor pour la fin du temps” di Olivier Messiaen”, la struggente composizione concepita dal musicista francese durante la permanenza nel campo di concentramento Stalag VIII-A di Görlitz, al confine Sud-Ovest della Polonia. La matinée musicale presso la Fondazione Merz, sarà un momento di grande emozione, considerato che Il Quatuor pour la fin du Temps (o, in italiano, Quartetto per la fine del Tempo) è considerato uno dei più alti esempi di musica cameristica del ventesimo secolo, eseguita per la prima volta in prigionia nel campo di concentramento di Görlitz e, quindi, fortemente simbolica. 
“Il 2018 inizia con una buona notizia per la
Si tratta di un’iniziativa di cui il nostro sistema di trasporto pubblico aveva bisogno, come molti di voi sanno. Non possiamo che dirci soddisfatti di questo risultato. Ci tengo a ringraziare il Ministro
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
nostra affabile Sindachessa rivendica risultati indiscutibili. Chiara sostiene che la situazione nei campi rom sarebbe sotto controllo . Ma io telefono a chi ci abita vicino. All’unisono tutti mi rispondono: ma dove vive? Forse è’ male informata? O più probabilmente spinge il pallino più avanti? Sta aspettando, aspettando Godot che per antonomasia non arriva.? Ma qualche primato anche lei ce l’ha.Primo fra tutti aver concesso piu licenze ai supermercati rispetto a tutti i sindaci che l’hanno preceduta. Che poi le grandi catene di distribuzione a chi venderanno, almeno per il sottoscritto é un mistero.Ipotesi di come attrarre capitali per attività industriali? Giuro: non ne ho sentite.E la decrescita é solo almeno per ora solo infelice.Un altro primato è’ aver assunto piu staffisti che Il tanto vituperato Fassino. Ma la prima cittadina fa tremare i polisi quando rivendica di non aver voluto la nomina del commissario per Gtt. L’unica scelta che avrebbe dovuto fare, semplicemente non l’ ha fatta.C’è d’andarne orgogliosa, non c’ è che dire. La mia è un’amara ironia. Poi dopo le varie difese d’ufficio e un elenco di promesse io sommessamente faccio notare che siamo quasi a metà del mandato. E molti altri rilevano che non c’è più tempo. Eppure tante sono state le speranze riposte in lei dai torinesi.Ma sono molti quelli che ci avevano creduto ed oggi si sono pentiti della scelta fatta. La sindaca deve avere il coraggio civico e politico di farsi sentire subito. Insomma, tempo non ce n’è più per la nostra città.

italiane più belle e note, quelle che un Americano definirebbe “iconic”, non abbia trovato posto nei servizi della Bbc – o di qualsiasi canale globale – sulla festa di fine anno. Certo, errori e incapacità si pagano: i Romani hanno pasquinamente battezzato “spelacchio” l’abete stenterello messo dall’altra ragazza con l’hobby di fare il sindaco. Ma per un Paese che detiene quasi metà del patrimonio mondiale censito dall’Unesco, che conta su tesori di bellezza unici come Milano, Roma, Firenze e Venezia, e oltre 50 milioni di turisti stranieri l’anno, finire cancellato dai media internazionali a fine anno è un sintomo preoccupante di crescente irrilevanza.
Il 16 gennaio 2018 a Torino sarà inaugurata la mostra “Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”, un’iniziativa ideata e promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai con il patrocinio della Città di Torino, del Consiglio Regionale del Piemonte, del Comitato Regionale dei Diritti Umani e dell’Università degli Studi di Torino
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Se Afeva ha ormai un consolidato nella lotta all’amianto, nell’ultimo anno anche un’altra associazione su questo fronte è stata piuttosto attiva, non tanto per i drammi di Casale Monferrato ma per alte parti d’Italia, l’Ona – Osservatorio nazionale amianto.
responsabili perché maggioranza. Possibilità non tenuta in debito conto dai pentastellati che hanno votato un bilancio contro il parere dei sindaci. Io non l’avrei fatto. Tanta confusione, troppa confusione in chi amministra questa nostra Torino.