ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 616

Tari errata? Come chiedere il rimborso

Di Patrizia Polliotto* 

 

Ecco quel che bisogna sapere sulla TARI. La prima parte di essa riguarda la grandezza della casa, ovvero il costo che viene attribuito a ogni metro quadro risulta essere di circa due euro. Per ogni componente del nucleo familiare, che rappresenta la seconda parte, quella variabile, si parla di un costo di circa cinquanta euro. Moltissimi comuni italiani avrebbero dovuto moltiplicare i metri quadri che compongono la casa per il costo attribuiti ad essi ed allo stesso tempo per il numero di persone che compongono il nucleo familiare. L’errore è stato nel calcolare diverse volte questo dato per tutte le diverse superfici che compongono la casa. La prima parte per ottenere un rimborso consiste nel valutare attentamente gli importi presenti nel bollettino. Generalmente questi sono caratterizzati da due diciture differenti tra di loro che appunto indicano la parte fissa, indicata con la sigla PF, ma anche quella variabile, la quale viene identificata con la dicitura PV. Esaminando con scrupolo proprio tale parte sarà possibile controllare se vi sono degli errori gravi nel bollettino che deve essere pagato. Se il bollettino è privo di tali diciture, occorre semplicemente procedere con la richiesta di verifica da parte del Comune, al fine di effettuare il ricalcolo di cui sopra e cercare così di ottenere un eventuale rimborso. Se il Comune si dimostra poco disponibile nello svolgere questo particolare tipo di controllo sarà necessario procedere con un ulteriore tipo di verifica che garantisce la possibilità di poter sapere se vi sono stati degli errori nell’effettuare il calcolo. Per ottenere il rimborso occorre compilare una lettera indirizzata all’ufficio amministrativo del proprio comune in modo tale che si possa essere sicuri del fatto che, la propria richiesta, venga presa in considerazione.

***

* Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI
COMITATO REGIONALE DEL PIEMONTE
TEL. 011 5611800, Via Roma 366 – Torino
EMAIL: UNC.CONSUMATORITORINO@GMAIL.COM

 

 

Ferrovie, aumenta l’impegno economico della Regione

La seduta straordinaria sulla manutenzione della rete ferroviaria svoltasi il 9 gennaio in Consiglio regionale ha consentito all’assessore ai Trasporti Francesco Balocco di chiarire che negli ultimi anni l’impegno economico della Regione sul fronte del trasporto con il treno è andato in crescendo, nonostante le difficoltà del bilancio e il taglio di 14 milioni da parte dello Stato nel 2017. L’assessore ha poi fatto il punto sugli investimenti previsti: sul materiale rotabile 65 milioni dallo Stato, 42 dalla Regione e 42 da Trenitalia; per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete RFI, a fronte dei 150 milioni spesi nel 2017, ha annunciato un piano da 600 milioni dal 2018 al 2021. E infine, i 6 miliardi previsti per investimenti sulle infrastrutture, senza contare le risorse per l’alta velocità. Infine, ha rilevato che negli ultimi quattro anni la puntualità è aumentata di cinque punti, passando dall’84% all’89% sebbene il 2017 abbia solo mantenuto e non migliorato i risultati raggiunti l’anno prima, che durante lo scorso dicembre ci sono stati dei disservizi che hanno creato problemi significativi per guasti sulla rete causati dal freddo, che nel 2017 RFI ha effettuato 100 assunzioni di personale addetto alla manutenzione, che sta concludendo ora la formazione e sarà presto operativo. In conclusione, l’assessore ha evidenziato che ci sono le premesse perché il sistema ferroviario piemontese possa migliorare in modo significativo e che la Regione si muoverà con forza nei confronti di RFI, con la consapevolezza che i rapporti sono regolati da contratti in qualche modo vincolanti.

 

(foto: il Torinese)

Università di Torino tra le migliori d’Italia

L’ateneo torinese è tra i migliori d’Italia con dieci dipartimenti (15 ne avevano fatto richiesta) assegnatari del Fondo ministeriale che per il quinquennio 2018-2022 concederà un finanziamento di oltre 81 milioni di euro, ben 16 in più per ogni anno. Si colloca al terzo posto tra le università per numero di dipartimenti finanziati: tre per l’area medica, tre per l’area scientifica e quattro per l’area umanistica. Le risorse saranno destinate all’acquisto di infrastrutture strumentali per la ricerca, per la didattica di alta qualificazione e per assumere  20 nuovi ricercatori, 20 nuovi docenti ordinari e associati e 10  tecnici della ricerca.

Amazon aprirà nel Torinese con 1200 posti di lavoro

Il colosso delle vendite online Amazon aprirà un nuovo centro di distribuzione a Torrazza Piemonte, 25 km da Torino, nell’autunno del 2018, un anno dopo le aperture dei siti di Passo Corese (Rieti) e Vercelli, in funzione da settembre del 2017. Saranno creati 1.200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato a tre anni dal lancio del sito e 150 milioni di euro saranno investiti nella nuova struttura di 60.000 metri quadri, studiata per garantire consegne rapide per i clienti in Italia e in Europa.

Zero Robotics Competition in finale a Torino

La competizione tra Scuole superiori di tutto il mondo porterà in città 150 studenti di tutta Europa 

GLI STUDENTI SI SFIDANO A COLPI DI PROGRAMMAZIONE

Aula Magna “G.Agnelli”, Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi 24

 ***

 

Un torneo tra studenti delle scuole superiori di tutto il mondo che si sfidano nella programmazione degli Spheres, piccoli satelliti sferici ospitati all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La Zero Robotics Competition (http://zerorobotics.mit.edu/), organizzata per l’Europa da Politecnico di Torino, ASI, Università degli studi di Padova, Ufficio scolastico regionale del Piemonte e Rete Robotica a scuola, si concluderà quest’anno proprio al Politecnico, che ospiterà 150 dei ragazzi arrivati in finale, tra i quali anche gli alunni di tre scuole piemontesi. Gli studenti assisteranno in diretta all’ultimo torneo della competizione, che si svolgerà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e in collegamento con il MIT di Boston e con l’Università di Sidney, dove si troveranno per assistere alla finale gli studenti provenienti da Stati Uniti e Australia. La finale torinese è organizzata da Politecnico di Torino insieme ad AMMA, Camera di commercio di Torino, ITS Mobilità sostenibile Aerospazio Meccatronica, Unione Industriale di Torino, Turismo Torino e provincia.

***

11 gennaio 2018, ore 13.15 – Il programma:

12.00
Arrivo degli studenti finalisti al Politecnico e visita all’esposizione dei lavori di gruppi di ricerca e team studenteschi in ambito aerospazio (Sala Consiglio di Facoltà)

13.15
Competizione (Aula Magna)
– Saluti istituzionali

– Presentazione degli astronauti della ISS e della missione

– Torneo finale della Zero Robotics Competition

– Premiazione

Arsenale della Pace, il Sermig punta sull’ accoglienza delle donne in difficoltà

di Paolo Pietro Biancone *

 

Si chiama Nuova Accoglienza il primo impegno del 2018 del Sermig –Arsenale per la Pace, Servizio Missionario Giovani, nato a Torino nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero, insieme a sua moglie e a un gruppo di amici e che porta soccorso a popolazioni colpite da calamità naturali e ha realizzato oltre 77 missioni di pace in Paesi in guerra quali Libano, Rwanda, Somalia, Iraq, ex Jugoslavia ecc. Sarà Matteo Baronetto, chef stellato del Ristorante Il Cambio, a sostenere il progetto, preparando una cena per 200 invitati presso il Sermig – Arsenale della Pace, mettendo la sua preziosa competenza a servizio della solidarietà. L’intero incasso sarà utilizzato per portare a termine la nuova struttura recettiva per l’accoglienza di donne in difficoltà che bussano alla porta dell’Arsenale della Pace. Al termine della cena – in programma il 9 febbraio prossimo – si terrà un’Asta solidale con maglie di Juventus, Torino, Inter, Milan. L’accoglienza femminile del Sermig, che nel tempo ha realizzato oltre 3mila interventi di sviluppo nei 5 continenti e vive di giorno in giorno grazie al contributo di migliaia di volontari, è stata aperta nell’ottobre del 1998, registrando oltre 13mila passaggi. Di fronte al crescente numero di donne sole immigrate senza casa e in cerca di un lavoro e italiane in situazioni di precarietà economica, nasce l’esigenza di aprire un’accoglienza notturna femminile che offrisse al maggior numero possibile di donne un’accoglienza in un luogo sicuro, in locali puliti, affinché chi si trova senza casa possa consumare almeno un pasto caldo al giorno, la colazione, usufruire della doccia, della lavanderia e di un posto letto per la notte. “Nel tempo – dicono dal Sermig – il confronto con l’aumento di richieste di accoglienza da parte di donne italiane e immigrate con bisogni complessi, quindi più fragili (incinta, malate, dimesse dai reparti psichiatrici, maltrattate, sfruttate, con bambini) e il desiderio di offrire risposte adeguate e flessibili consone ai reali bisogni delle persone ci ha più volte portato a cambiare i criteri e le modalità di accoglienza. La nostra attenzione si è concentrata in modo particolare su tutte quelle situazioni che, per motivi diversi, non rientrano nei percorsi di tutela dei servizi sociali territoriali”. Attualmente il Sermig è, in grado, di offrire quotidianamente ospitalità a 55 donne sole e/o con bambini negli spazi dell’Arsenale e negli alloggi e strutture esterne. A ciò si aggiungono 24 posti per donne sole o con bambini nella struttura sita all’interno dell’Arsenale della Pace di Torino. Spazi insufficienti, che hanno stimolato nuove ambizioni: il progetto è destinare la ristrutturazione dell’ultimo padiglione dell’ex Arsenale militare assegnatoci a locali per l’accoglienza di donne sole e con bambini in situazione di maggior fragilità, prevedendo di poter offrire ospitalità complessivamente a 37 persone.

Più precisamente:

-ospitalità serale- notturna (16-8.00) a 17 donne sole in stanze da 2, 3, 4, 6 persone, ognuna con servizi;

-ospitalità residenziale a 20 donne sole o con bambini in stanze doppie o al massimo triple dotate di servizi.

Per entrambe le accoglienze sono previsti spazi comuni come la lavanderia, la sala mensa e la sala tv, il soggiorno, una sala giochi per i bambini e un angolo cucina. Lo scopo del servizio di accoglienza che viene offerto tra le mura dell’Arsenale della pace è affiancarsi alla persona che sta vivendo un momento particolarmente delicato e difficile proponendo un intervento costruttivo affinché la precarietà non diventi la normalità di vita.

 

 

*Professore ordinario di economia aziendale e coordinatore del corso di dottorato in Business e Management dell’Università di Torino

 

Basterà un “vaffa” a cambiare la politica?

LA VERSIONE DI GIUSI  di Giusi La Ganga

In questi giorni di avvio della campagna elettorale emerge la difficoltà delle forze politiche, per così dire, istituzionali nel contrastare la propaganda del Movimento 5 Stelle.   Ma emerge ancor di più un’impostazione della polemica, che a me pare sbagliata, inefficace e talora controproducente. Il voto ai 5 Stelle non è, almeno per la maggioranza degli elettori, un voto per un programma di governo o per una classe dirigente qualificata. Può darsi lo possa diventare in futuro, ma, al momento, è essenzialmente un “vaffa” espresso con la scheda elettorale. E il “vaffa” deriva da una sensazione di inadeguatezza della politica tradizionale nel fronteggiare i problemi generati dalle trasformazioni del mondo. Questo si manifesta nell’espressione di tesi aberranti sulla rappresentanza diretta, nella prospettazione di miracolistiche soluzioni, nella promozione di un ceto politico ancor più raccogliticcio e dequalificato di quello della seconda repubblica, nello sbandierare una diversa moralità (questa l’abbiamo già vista), e, infine – ma è la cosa più importante – dando voce alla generazione sotto i 35 anni, a cui si offre, con il reddito di cittadinanza e con una generica prospettiva di rottamazione delle classi dirigenti, la speranza di un futuro migliore. E’ una campagna insidiosa, che si fonda su una miscela di verità e di menzogne, che sfrutta il sentimento diffuso di ostilità alla politica, come se anche la loro non fosse politica. Il centrodestra è più attrezzato a reagire e a contrapporsi, perché è portatore di una pluralità di disegni, anzi di sogni, che possono competere sullo stesso terreno.

***

Per una forza di governo di centrosinistra è tutto più difficile, soprattutto quando non sfrutti i tuoi punti di forza e accetti lo stesso terreno di gioco dell’avversario. Ma qui il centrosinistra, e soprattutto il PD, scontano errori antichi. Pensiamo allo slogan “onesti contro disonesti”, che affonda le sue radici nella propaganda comunista dell’altro secolo. Per una nemesi della storia oggi è usato contro coloro che lo usarono a piene mani, contribuendo a distruggere partiti e storie politiche. Oggi quasi mi intenerisco quando ascolto persone perbene (e sono quasi tutte) del PD, sorprendersi per l’uso spregiudicato di intercettazioni telefoniche, di inchieste giudiziarie, di vicende amministrative spesso controverse e di difficile interpretazione. “C’è sempre qualcuno più puro di te, che ti epura”, diceva Pietro Nenni. Pensiamo alla campagna antipolitica. Il confronto con i grillini è del tutto impari. Se tu non ti dai una linea, coerente con i tuoi principi, e la difendi con durezza, l’alternativa è inseguire la demagogia, senza raggiungere mai l’avversario, che è imbattibile. E’ stato così con il finanziamento pubblico dei partiti e dei gruppi parlamentari. Le vergognose degenerazioni hanno fatto diventare il finanziamento pubblico una sorta di male assoluto, portandoci alla situazione di oggi, in cui la politica sembra diventare terreno solo per ricchi, per servi di qualche lobby, o per persone dabbene inconsapevoli di essere espressione di interessi governati altrove. Naturalmente sono le degenerazioni che favoriscono questa ondata. L’idea del mandato parlamentare vincolato e imperativo (tipico dei regimi autoritari) viene riproposto come antidoto al trasformismo senza decenza. E non si ha più il coraggio di difendere principi che sono il fondamento della democrazia liberale.

***

Non so se siamo ancora in tempo per organizzare una controffensiva adeguata. Per farlo occorrono persone dotate di credibilità e di autorevolezza, che abbiano uno stile diverso da quello sguaiato che ci aggredisce. Io penso che in politica l’offerta condizioni e dia forma alla domanda. Se offriamo versioni bonsai delle ricette populiste altrui, saremo sempre perdenti. La nostra offerta politica deve valorizzare Gentiloni, Padoan, Calenda, Minniti. So che anche a loro vengono rivolte critiche. E’ normale ed accettabile. Ma sono comunque un modello di azione di governo seria, che rispetta compatibilità e non illude nessuno. Ma il problema del come contrapporsi ai 5 Stelle non riguarda solo il PD, ma anche il neonato movimento dei Liberi ed Uguali.   E qui cadono le braccia. Nell’attuale crisi sociale italiana è legittimo e in teoria sarebbe utile un soggetto politico che provi a modernizzare e a rafforzare la rappresentanza del mondo del lavoro, che ha subito non pochi torti nell’ultimo decennio. Ma questo implica un preciso e radicale distinguo rispetto al populismo. La sinistra storica, di origine marxista, ma non solo, nasce, si sviluppa e diventa egemone proprio contrapponendosi ai movimenti demagogici. Pensare che dopo le elezioni politiche LeU possano porre sullo stesso piano il centrosinistra e i 5 Stelle è assolutamente sconcertante. E’ purtroppo l’ennesimo sintomo di uno sbandamento culturale delle classi dirigenti. Si dice che sia l’elettorato a spingere in quella direzione. Ma si dimentica una lezione fondamentale: i partiti nascono per orientare e formare l’opinione pubblica, non per subirla. E si dimentica altresì che se non poni vincoli e barriere che ti distinguano nettamente, ammetti implicitamente l’utilità di un voto populista. E lì andranno gli elettori.

Boom di presenze sulle montagne piemontesi

Sono numeri importanti quelli registrati tra Natale e l’Epifania nelle località sciistiche piemontesi: i dati raccolti dalla Regione dimostrano che, nonostante gli ultimi giorni caratterizzati in alcune zone dal maltempo, il tasso di occupazione registrato dagli albergatori è stato sempre alto, con picchi di tutto esaurito soprattutto in corrispondenza del week end di Capodanno

In provincia di Torino il tasso di occupazione delle camere alberghiere in particolare in alta Valsusa e in val Chisone è stato per tutto il periodo tra il 95 e il 100% a Capodanno, grazie anche alle manifestazioni organizzate: spettacoli pirotecnici sulle piste di Sestriere, mentre a Bardonecchia la Wave Experience ha organizzato nel villaggio olimpico feste, attività e aperitivi sulle piste. Nell’area del Gran Paradiso, invece, i risultati migliori si sono registrati nel week end di Capodanno, con un’occupazione media dell’81%.

Molto positivo anche il bilancio delle valli del Cuneese: l’afflusso di turisti e sciatori è stato molto positivo, con un tasso di occupazione quasi sempre intorno al 90%, grazie anche all’apertura anticipata di alcuni impianti sciistici. Per la notte di San Silvestro diverse località hanno registrato il tutto esaurito, grazie anche agli eventi realizzati, come il il Capodanno di Prato Nevoso nel Mondolè Ski, con lo spettacolo pirotecnico “Light on snow” e dj set, e quello in piazza a Limone Piemonte, con musica e animazione nel centro storico. In crescita le presenze sulle piste: +16,5% per il comprensorio Riserva Bianca a Limone Piemonte e + 30% ad Artesina (dati aggiornati al 2 gennaio).

In provincia di Biella, l’Oasi Zegna ha visto un significativo aumento degli skipass venduti: 4000 dal 23 dicembre al 5 gennaio, con una crescita quasi del 50% rispetto al 2016. Un dato estremamente positivo reso possibile dal maggior numero di piste aperte. Buono il numero di presenze anche a Oropa, in particolare per il veglione di Capodanno.

Segnali di crescita nel territorio del Distretto dei laghi e della Val d’Ossola: +10% di presenze sugli impianti di San Domenico, positivi e in linea con la stagione 2016-17, invece, quelle di Macucgnaga, Domobianca e San Domenico di Varzo. Nelle ultime due stazioni, boom di sciatori per le aperture delle piste da sci in notturna.

Risultati favorevoli pure in Valsesia: ad Alagna tutti gli albergatori hanno registrato ottime presenze per l’intero periodo natalizio, anche fino al 100%; stazionari i passaggi sugli impianti di Monterosa Ski. A Scopello e Alpe di Mera presenze in aumento dopo Capodanno e una media di 1200 passaggi al giorno sulle piste, in aumento rispetto al 2016.

Ecco allora che l’analisi di questi dati consente ad Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, di commentare che “la montagna invernale si conferma ancora una volta un fattore fondamentale di attrazione per il nostro turismo. E’ un settore per il quale abbiamo messo in campo numerose azioni, dalla modifica della legge regionale 2/2009 ai fondi per la sicurezza e l’innevamento, nonché diversi investimenti, a partire dai 24,5 milioni di euro per gli impianti. Un impegno straordinario che dimostra quanto la Regione consideri la montagna invernale strategica per lo sviluppo del Piemonte”.

 

GG – www.regione.piemonte.it

Per l’influenza 330 posti letto in più negli ospedali

Sono stati attivati negli ospedali di Torino e dell’area metropolitana torinese nuovi 330 posti letto per contrastare il picco influenzale. Al momento nei pronto soccorso la situazione  è sotto controllo, ma non manca qualche criticità. Le aziende sanitarie hanno avviato i propri piani tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, mettendo a disposizione i posti letto supplementari, tenendo conto dei posti recuperati dai reparti meno utilizzati nel periodo, e di quelli attivati in strutture di lungodegenza e Rsa.

L’agenda di Cascina Roccafranca

Ecco il programma delle manifestazioni e dei prossimi appuntamenti che si terranno presso il centro culturale  

Le iniziative, le attività e i progetti che si realizzano nel centro culturale e sociale Cascina Roccafranca sono realizzate in collaborazione con il Comune di Torino e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

 

Il programma:

Martedì 9 gennaio ore 14.30 – incubatore
Socrem. 
Sportello di consulenza gratuito sulla cremazione. A cura della Società per la Cremazione di Torino

Martedì 9 gennaio ore 18 – incubatore
Sportello gratuito sui problemi di relazione cane-padrone 
dove incontrare esperti educatori dell’APNEC (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili). Su prenotazione 011 01136250. A cura del gruppo Animalincittà

Venerdì 12 gennaio ore 17 – laboratorio
Piddy. 
Sportello di consulenza gratuito sui DSA – disturbi specifici dell’apprendimento. A cura dell’AID (Associazione Italiana Dislessia)

Sabato 13 gennaio dalle ore 10 /16 – salone
Seminario “Uomo <-> Donna: si nasce e si diventa.” Seminario sul’identità di genere e la sessualità con particolare riguardo al tema della transessualità. A cura del gruppo Aequalis

Dal 18 gennaio al 6 febbraio – galleria
Giornata della Memoria 2018: Ravensbrück tra scrittura e fotografia.
Dalle memorie di Lidia Beccaria Rolfi alle immagini di oggi. Mostra fotografica sulla deportazione femminile con immagini di Renzo Carboni, in collaborazione con l’A.N.E.D. di Torino (Associazione Nazionale Ex Deportati)

Giovedì 18 gennaio ore 20.45 – galleria
Giornata della Memoria 2018: Inaugurazione della mostra fotografica “Ravensbrück tra scrittura e fotografia” di Renzo Carboni. Presentazione degli elaborati degli studenti dell’I.I.S. Majorana di Torino, classi VB e VC, che hanno lavorato al Progetto Ravensbrück. Intervengono Aldo Rolfi, Lucio Monaco e l’autore della mostra Renzo Carboni

Venerdi 19 gennaio ore 18.30 – galleria
Per il progetto Leggermente Roberto Casati presenta il libro “La lezione del freddo” ed. Einaudi in collaborazione con Ester Armanino. A cura del gruppo di lettura Sportidea Caleidos

Venerdì 19 gennaio ore 21 – salone
Lettura scenica “La dama sciocca” di Lope De Vega. A cura di L.Bocchio e della Compagnia Helios

Sabato 20 gennaio ore 10 – galleria
Conferenza “Mirafiori e Mirafieri. Chi eravamo e chi siamo”. A cura di CAUS – Centro Arti umoristiche e Satiriche

 

Sabato 20 gennaio ore 10 – ludoteca
Corso di manovre di disostruzione adulta e pediatrica.
Gratuito per genitori, parenti, operatori scolastici e socio-sanitari. Necessaria l’iscrizione tramite il sito www.russograziablsd.altervista.org

Sabato 20 gennaio ore 15 – bottega consumo
Laboratorio delle emozioni: la tristezza. 
Laboratorio per bimbi 6-12 anni. La tristezza è come un fiore che appassisce: lascia sempre il germoglio per qualcosa di nuovo e grande. Le emozioni aiutano a trovare la bellezza, anche dove nessun altro le vede, anche quando c’è Tristezza! A cura dell’associazione EssereUmani. Necessaria iscrizione: 01101136250, inforoccafranca@comune.torino.it

Domenica 21 gennaio ore 10 – ludoteca
Per la rassegna Leggermente in famiglia, laboratorio di lettura gratuito per bambini da 2 a 5 anni e, per chi lo desidera, a seguire brunch. Per informazioni e prenotazione (necessaria per laboratorio e brunch): 01101136250, inforoccafranca@comune.torino.it

Domenica 21 gennaio ore 21 – galleria
Giornata della Memoria 2018: Proiezione del film KAPÒ”. Straordinario capolavoro di Gillo Pontecorvo. A cura del Gruppo Roccafranca Film

Giovedì 25 gennaio ore 18 – salone delle feste
Per il progetto Leggermente Angelo Ferracuti presenta il libro “Andare, camminare, lavorare” ed. Feltrinelli. A cura del gruppo di lettura dell’Ecomuseo.

Giovedì 25 gennaio ore 21 – galleria
Giornata della Memoria 2018: “Restare Umani”. Spettacolo/Reading
Storie di persone che vivendo nell’inferno della guerra e dei campi di sterminio non hanno dimenticato la propria umanità e il diritto di tutti alla vita e alla dignità. A cura del gruppo Dizione e Teatro di Spazio Donne Cascina Roccafranca, coordinato da Anna Abate, in collaborazione con Paolo Forsennati

Venerdì 26 gennaio ore 20.45 – galleria
Viaggiatori in poltrona. 
“West Canada: un universo verde/blu”. A cura di Mauro Avidano. Sportidea Caleidos

Sabato 27 gennaio ore 10 – incubatore
Sportello gratuito sui problemi di relazione cane-padrone 
dove incontrare esperti educatori dell’APNEC (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili). Su prenotazione 011 01136250. A cura del gruppo Animalincittà

Sabato 27 gennaio ore 15 – bottega consumo
Luci e lucine del nuovo anno
. Laboratorio per bimbi 6-12 anni. Un laboratorio di storie e luci: una storia raccontata e la creazione di una piccola lanterna da appendere a casa, piena di storie. A cura dell’associazione Pentesilea. Necessaria iscrizione: 01101136250, inforoccafranca@comune.torino.it

Giovedì 01 febbraio ore 21 – galleria
India – Altopiano del Deccan
. Con Marco Ortalda. A cura dell’Angolo dell’Avventura di Torino

Domenica 04 febbraio ore 9.30 /16.30 – galleria
Una Babele di Semi. Sesta edizione della giornata di scambio di semi autoprodotti, marze, bulbi, paste madri e saperi. A cura di Asci Piemonte. Per info e prenotazioni ascipiemonte@gmail.com

***

Tutte le iniziative sono ad ingresso libero,salvo dove indicato, fino ad esaurimento posti

INFO: Cascina Roccafranca – via Rubino 45 – Torino – tel. 011.01136250
inforoccafranca@comune.torino.itwww.cascinaroccafranca.it