“La Musica dei Giusti” per il Giorno della Memoria al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino Appuntamento alle 21.00 di Sabato 27 Gennaio – Giorno della Memoria – nel salone dei Concerti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di piazza Bodoni a Torino con “La Musica deiGiusti”, rappresentazione musicale e drammaturgica di dieci figure di Giusti fra le Nazioni ( Perrone, Hosenfeld, Perlasca, i coniugi Petrauskas, Schindler, Angela, Bartali, Von Einem e Wallenberg) . L’evento concertistico, nell’ambito delle Serate Musicali dell’ente, è a cura del Conservatorio “Giuseppe Verdi” in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, Comitato Resistenza e Costituzione, la Comunità Ebraica di Torino, l’Istoreto e il Centro Internazionale di Studi Primo Levi. I Giusti tra le Nazioni sono uomini e donne non ebrei che hanno contribuito a salvare vite di donne, bambini e uomini ebrei. In Israele, dal 1963, lo, Yad Vashem esamina i documenti relativi a questi personaggi e li dichiara Giusti tra le Nazioni piantando un albero sulla collina dello Yad Vashem per ricordarli.
Ingresso libero.
Info: www.conservatoriotorino.gov.it – claudio.voghera@conservatoriotorino.eu

Dal 22 al 30 gennaio la Fondazione CRT porta la Giornata della Memoria nelle scuole: oltre 3.000 studenti di quattordici istituti delle medie e superiori del Piemonte e della Valle d’Aosta assisteranno alla lezione concerto “La nota dolente”,
Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda ha richiesto ad Embraco, l’ azienda del gruppo Whirlpool che ha annunciato circa 500 esuberi
Di Patrizia Polliotto* 
nei confronti dell’imputato Salvadori Paolo, disponendo la restituzione degli atti al P.M. procedente e fissando l’udienza il giorno 9 febbraio 2018, alle 9.30, davanti al Giudice per l’Udienza Preliminare, dott. Alessandra Del Corvo. Il reato configurato a carico di Salvadori Paolo, per il quale è stata dichiarata la nullità della richiesta di rinvio a giudizio, è il delitto di manipolazione del mercato.
Fca ha venduto 1.044.714 auto nel 2017 nell’Europa dei 28 più Paesi Efta. L’ incremento è del 5,2% rispetto al 2016 e la quota è salita dal 6,6 al 6,7%
sei regioni (tra cui il Piemonte che indicherà Casale Monferrato entro fine mese) che prevede investimenti per cinquecento milioni di euro ed il contributo fondamentale di Eurousion, il Consorzio europeo cui è affidata la gestione delle attività di ricerca della fusione nucleare. Tale tecnologia si basa su iter ed ha come obiettivo l’avvio di una centrale a fusione entro il 2050. Il laboratorio, che si andrebbe ad installare a Casale, avrebbe una vita di circa 25 anni, con scorie radioattive molto ridotte ed un decadimento limitato a pochissimi anni. Per fugare le perplessità, l’amministrazione ha deciso un doppio passaggio. La prima tappa è stata una discussione nella commissione ambiente del consiglio, presieduta da Giuseppe Primatesta, alla presenza del sindaco Titti Palazzetti e di molti assessori, consiglieri e cittadini, essendo pubblica. Sono intervenuti quattro docenti dell’Università del Piemonte Orientale, Michele Arneodo (che è anche ricercatore al Cern di Ginevra), Luciano Ramella, Paolo Trivero e Pietro Cortese, che hanno risposto ai numerosi quesiti posti dall’assessore ai lavori pubblici Sandro Terruggi, dai consiglieri Vito De Luca, Giorgio Demezzi, Fiorenzo Pivetta, Assunta Prato e Giuseppe Ferrigno. In particolare, rispondendo a Prato, che chiedeva se le altre energie rinnovabili fossero un’alternativa al nucleare, Trivero, la rilevato che questo dato non è possibile, come rilevato dal Libro bianco del 2008 della Società italiana di fisica. Il secondo passaggio, invece, sarà il 18 gennaio, con il consiglio comunale aperto, su richiesta di Legambiente. La prima parte della serata sarà riservata ai contributi delle Associazioni ambientaliste che hanno richiesto la convocazione, ai rappresentanti istituzionali, locali e regionali, nonché a professionisti esperti della materia che saranno espressamente indicati, mentre la seconda parte verrà riservata al dibattito consigliare vero e proprio. Non è la prima volta che a Casale si parla di nucleare, avvenne già negli anni Otanta. Ma allora c’era in discussione il sito di Trino – Leri Cavour e si parlava di un impianto a fissione, tutt’altra storia, anche se i dubbi ci sono sempre.
“Assenza di collaborazione e continue pressioni” sono ottime ragioni che possono indurre un revisore a presentare le proprie dimissioni, nel caso specifico, dell’intero Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Torino.
consentire al Collegio di svolgere il controllo dei conti nel più breve tempo possibile. Da notare che “collaborazione” non significa che l’ente decide “come” e “quando” adempiere alle richieste.