ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 612

Superga per Paideia

La  moda incontra la solidarietà con la presentazione a Torino presso lo store Superga 17 di via Lagrange 27 delle “Superga® per Paideia”, una versione del modello 2750 – la prima scarpa da tennis al mondo realizzata con suola in gomma naturale vulcanizzata – ideata per sostenere la Fondazione Paideia, che da oltre 20 anni lavora al fianco di bambini con disabilità e delle loro famiglie.

 

Disponibile in edizione limitata per uomo e donna e anche per i più piccoli, questa versione presenta una tomaia in puro cotone bianco personalizzata con occhielli colorati, suola in gomma naturale vulcanizzata e il logo della Fondazione Paideia sul tallone.

 

Al momento dell’acquisto si riceverà in omaggio una scatola di pennarelli Carioca per disegnare sulla stoffa delle proprie Superga® e durante la giornata sarà possibile anche personalizzare il proprio paio con la creatività del footwear designer 3D Matteo Burzio.

 

L’intero ricavato della vendita delle “Superga® per Paideia” sarà devoluto per finanziare la costruzione del Centro Paideia, polo di eccellenza nella riabilitazione infantile e spazio di socializzazione e inclusione per le famiglie che avrà sede nel cuore di Torino e sarà inaugurato nel 2018.

 

Le “Superga® per Paideia” sono disponibili online sul sito www.superga.com e presso i negozi monomarca di Torino di via Lagrange 27 e via Garibaldi 33 e il flagship store di Milano di corso Vittorio Emanuele II 15 al prezzo di 59 Euro per il modello da bambino e di 65 Euro per il modello da adulto.

Esportazioni, distretti piemontesi a gonfie vele

Secondo la ricerca “Monitor”, a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, anche nel secondo trimestre del 2017 i distretti piemontesi hanno messo a segno un risultato eccellente, realizzando un incremento delle esportazioni del 15,3% (pari a 295 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016. Si tratta del dato migliore – sia in valore assoluto che in termini di variazione percentuale tendenziale –  tra le regioni ad alta intensità distrettuale italiane, che nel complesso hanno visto aumentare le esportazioni del 4,3%. I distretti piemontesi hanno fatto molto bene sui mercati esteri anche se confrontati al manifatturiero della regione, che nel secondo trimestre 2017 ha segnato un progresso in termini di export pari al 9% tendenziale, 996 milioni di euro in più rispetto al secondo trimestre del 2016.


La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha diffuso oggi questi  dati sugli 11 distretti del Piemonte. Il monitor indica esportazioni in crescita sia verso i mercati maturi (+18,3% tendenziale) che verso i nuovi mercati (+7,3% tendenziale) e stima uno sviluppo a tassi sostenuti anche nella seconda metà dell’anno, in presenza di condizioni di domanda che resteranno favorevoli in gran parte dei principali mercati di sbocco. «I distretti piemontesi continuano a registrare performance più che brillanti – sottolinea Cristina Balbo, Direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo – Spicca il contributo determinante dell’Oreficeria di Valenza, ma si distinguono anche alcuni distretti della meccanica e dell’agroalimentare, fondamentali per l’economia della nostra regione. Anche il mercato interno è ripartito. Entro la fine dell’anno ci attendiamo un ulteriore recupero degli investimenti da parte delle imprese, in particolare nei settori agro-alimentare, turistico, ad alta tecnologia, metalmeccanica e automotive. Questo trend positivo trova conferma negli impieghi a medio-lungo termine erogati da Intesa Sanpaolo nel nord ovest, in crescita del 10% nei primi 8 mesi del 2017 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Un traino importante è rappresentato dalle agevolazioni introdotte dal Piano Industria 4.0, un ambito in cui la nostra banca si distingue anche nell’offerta non tradizionale, come consulenza e matching. È interessante sottolineare come oggi il 67% delle imprese piemontesi della meccanica produca già macchinari 4.0, con un ottimo posizionamento, quindi, anche dal punto di vista dell’offerta.»

 

(foto: il Torinese)

PumpHeat: la UE con Iren per la ricerca

E’ partito,  con il primo incontro a Torino, PumpHeat, l’ambizioso progetto europeo che si propone di introdurre soluzioni innovative per aumentare la flessibilità dei grandi impianti di generazione elettrica a favore delle rinnovabili

 In particolare, verranno studiate e implementate soluzioni per rispondere in modo sempre più efficace alle fluttuazioni delle produzioni rinnovabili non programmabili per aumentarne l’integrazione e la diffusione.Il progetto è stato proposto ad un bando europeo Horizon 2020, ricevendo una valutazione estremamente positiva da parte della Commissione Europea. Il finanziamento che verrà erogato al partenariato per la ricerca è pari a 5,9 milioni di Euro.Il progetto ha l’obiettivo di studiare l’abbinamento di soluzioni innovative, quali pompe di calore ad alta temperatura e sistemi di stoccaggio di calore a cambiamento di fase, a impianti a ciclo combinato, di tipo cogenerativo e convenzionali.Nello specifico, presso la Centrale di Moncalieri (TO), verrà realizzato un pilota nel quale verranno testate le tecnologie studiate e sviluppate nel corso del progetto. L’impianto attualmente alimenta la rete di teleriscaldamento di Torino, la più estesa d’Italia. Grazie alla cogenerazione (di calore e energia elettrica) Iren risparmia annualmente circa 305.000 tonnellate equivalenti di petrolio, evitando le emissioni di CO2 che produrrebbero circa un milione di automobili in un anno. Grazie alla nuova tecnologia sperimentale che verrà sviluppata da Iren con i 14 partner (provenienti da 8 diversi Paesi europei), gli impianti cogenerativi potranno ulteriormente aumentare l’efficienza di produzione (di calore e di energia elettrica) e il grado di flessibilità per rispondere alle esigenze di regolazione delle reti elettriche messe a dura prova dalla variabilità delle fonti rinnovabile non programmabili. Iren dimostra nuovamente la sua vocazione all’innovazione e alla continua ricerca di soluzioni in grado di rispondere alle esigenze del mercato e di avviare politiche industriali orientate alla sostenibilità ambientale.

 

 

 

 

“Luci e ombre” tra moda e solidarietà

“Luci e ombre”. Questo il titolo della sfilata di moda che si terrà oggi pomeriggio dalle 18.30 al Teatro Educatorio della Provvidenza in corso Govone 16. Sarà una preziosa occasione per coniugare un evento di stile come una sfilata con un’occasione benefica, sostenuta dalla Banca Mediolanum Private Banking Ufficio di Torino a favore della Mensa del Povero della Parrocchia di Sant’Alfonso. Diverse le firme del mondo della moda torinese che parteciperanno la pellicceria Elren, Maria Aleci per la maglieria, la sartoria Francesca Fasano, le collane sono di Enny Monaco, le scarpe Savoie e le acconciature curate da “Testa tua”. Accanto a loro la pittrice Anna Carla Frau. Ognuna delle firme, insieme ad alcune componenti esterne, metterà in palio un premio, che verrà estratto a sorte alla fine della sfilata di moda. Alle 19, poco prima della sfilata, verrà presentata la Mensa del Povero della Parrocchia di Sant’Alfonso. Saranno presenti alla sfilata anche allieve della coach Style Chiara Prele.

 

Mara Martellotta

Nesta Italia per l’innovazione in campo sociale

Sarà una fondazione privata creata grazie alla collaborazione tra Nesta, fondazione filantropica di portata globale con sede a Londra, e la Compagnia di San Paolo

 

E’ operativa da oggi Nesta Italia, fondazione privata incentrata sull’innovazione destinata a portare nel mondo del Terzo Settore italiano una vera rivoluzione nell’approccio alle problematiche sociali. Nesta Italia intende infatti offrire soluzioni per le necessità in ambito sociale del nostro Paese utilizzando un approccio innovativo per stimolare un processo che, partendo da ricerche e analisi rigorose condotte sulle specifiche aree di intervento, permetta la realizzazione di idee e progetti in grado di integrarsi con il sistema e di modificarlo virtuosamente dall’interno.

 

Nata da una collaborazione fra Nesta, fondazione filantropica di portata globale con sede a Londra, e la Compagnia di San Paolo, una delle maggiori fondazioni private in Europa, Nesta Italia intende promuovere l’innovazione nell’istruzione, individuare risposte adeguate all’integrazione sociale, contribuire a risolvere le sfide della salute, sostenere l’arte e il patrimonio culturale, applicando a tutti questi settori i metodi originali e consolidati che sono già stati adottati da Nesta nel Regno Unito.

 

Nesta Italia proporrà dunque un approccio completamente nuovo per affrontare le grandi sfide della nostra epoca e del nostro Paese e si confronterà da subito con le necessità più urgenti e pressanti come le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione, i flussi migratori, i servizi pubblici inadeguati rispetto alla domanda e un mercato del lavoro in rapida trasformazione. Per far questo, metterà a frutto conoscenze, reti sociali, finanziamenti e competenze collaborando con partner di tutta Italia, incluse autorità governative, imprese e organizzazioni non profit.

 

Direttore di Nesta Italia è Marco Zappalorto, mentre il Board è composto da Geoff Mulgan (Presidente), Helen Goulden, Mario Calderini, Marco Demarie e Eleonora Rajneri Karageorgevitch.

 

Nesta è la principale fondazione privata per l’innovazione del Regno Unito e si concentra sull’utilizzo di risorse e competenze per risolvere i problemi sociali più pressanti. Siamo felici di collaborare con la Compagnia di San Paolo nella creazione di questa nuova realtà con lo scopo di affrontare i problemi di maggiore urgenza per l’Italia”, ha dichiarato Simon Morrison, Deputy CEO Nesta. “Combinando le competenze, le reti di risorse e il raggio di azione delle nostre rispettive organizzazioni, crediamo di poter contribuire a risolvere problemi come l’istruzione, l’occupazione, l’integrazione e la sostenibilità, che riguardano il mondo intero. E al mondo intero guarda Nesta: proprio quando nel Regno Unito si va verso la Brexit, noi siamo ancora più determinati a fare il contrario rafforzando sempre di più le nostre collaborazioni in tutta l’Europa. Di fronte alle grandi sfide sociali abbiamo la necessità di unire le diverse capacità di risolvere i problemi: Nesta Italia sarà impegnata in prima linea su questo aspetto”.

 

“Nesta Italia nasce dalla visione condivisa di Nesta e Compagnia di San Paolo sulla filantropia sociale innovativa. Per estendere la presenza di Nesta, la cui sede è nel Regno Unito, abbiamo scelto l’Italia consapevoli dell’esistenza di un ecosistema molto attivo nel terzo settore. L’esperienza pluridecennale delle cooperative, la vitalità del non-profit rappresentano un contesto molto favorevole per Nesta e l’approccio di innovazione sociale che proponiamo. E questo è ancora più vero nel caso di Torino, città che vanta non solo un tessuto di impegno sociale molto consolidato e ricco di realtà filantropiche; ma anche una città che ha saputo reinventarsi e sfruttare il proprio know-how nella tecnologia e nell’organizzazione per diventare laboratorio di creatività e innovazione riconosciuto a livello nazionale e internazionale”, afferma Marco Zappalorto, Direttore di Nesta Italia. “L’approccio che adotteremo è duplice: da una parte, replicare in Italia alcune delle esperienze di successo realizzate nel Regno Unito, adattandole al contesto italiano e verificandone i risultati. Dall’altra, imparare dalle esperienze prettamente italiane e contaminarle con il nostro metodo di lavoro”.

 

Il Presidente della Compagnia di San PaoloFrancesco Profumo, aggiunge: “L’idea di Torino che ha la Compagnia è fatta di apertura e di connessioni. Nesta Italia, con la sua importante rete di relazioni internazionali e competenze, è un pezzo importante di un quadro che si sta componendo e che ci apre al domani. Gli oltre 20.000 progetti finanziati dalla Compagnia di San Paolo nei 25 anni dalla sua costituzione sono il patrimonio che porteremo in Nesta Italia per sperimentare insieme nuove forme di finanziamento ibride, attraverso grant, equity, loans e finanza di impatto, che ci consentano di diventare ancora più efficaci nei nostri interventi per promuovere l’innovazione nell’istruzione, individuare risposte adeguate all’integrazione sociale, contribuire a risolvere le sfide della salute, sostenere l’arte e il patrimonio culturale,  sviluppando anche adeguati metodi di misurazione dell’impatto dei nostri progetti”. E il Segretario generale della Compagnia, Piero Gastaldo, aggiunge “La Compagnia si è da sempre considerata una fondazione europea e ha investito molto sulla collaborazione internazionale con altre fondazioni. Ciò ha creato le condizioni per questo risultato di cui sia la Compagnia sia Nesta sono molto soddisfatte. La capacità di Nesta di far dialogare tecnologia e sociale per affrontare problemi nuovi è il linguaggio in cui ci siamo riconosciuti”.

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SIRDE 2017 e Torino diventa vetrina

E’ il Seminario Informativo Rappresentanti Distrettuali Eletti e Incoming dei Rotaract di tutta Italia

 

Il Distretto Rotaract 2031 organizza l’edizione 2017 del SIRDE, in programma da venerdì 20 a domenica 22 ottobre prossimi a Torino, una preziosa iniziativa per far conoscere il territorio locale, in occasione del Seminario Informativo Rappresentanti Distrettuali Eletti e Incoming dei Rotaract di tutta Italia. “Fil rouge del weekend spiega il responsabile dellAccomodation Alessandro De Carolis sarà rappresentato da una riflessione sui metodi migliori per servire la comunità; durante l’assemblea plenaria prenderanno la parola le più alte autorità rotariane in Italia, che ricoprono anche importanti incarichi lavorativi e che presenteranno la loro esperienza, suggerendo preziosi consigli per una sempre migliore gestione di azioni di fundraising e di aiuto diretto nei confronti del prossimo”. “Abbiamo scelto per gli ospiti diverse location di eccellenza del territorio torinese aggiunge Alessandro De Carolis tra cui il Grand Hotel Sitea, dove alloggeranno i rappresentanti distrettuali, situato nel cuore della Torino risorgimentale, alle spalle delle centrali via Roma e piazza San Carlo. Farà da magnifica cornice alla cena di gala di sabato 21 ottobre, aperta a tutti i soci rotariani, l’elegante Palazzina di Caccia di Stupinigi, edificata per la caccia e le feste di Casa Savoia da Filippo Juvarra a partire dal 1729, uno dei gioielli monumentali di Torino più belli.

Il weekend ha inoltre l’obbiettivo di raccogliere fondi per il Progetto di Service dei Distretti Rotaract di Italia, Malta, San Marino e Principato di Monaco “Wingbeat: le ali del cuore” che ha lo scopo di realizzare il primo drone ambulanza di Italia. Tale Aeromobile a Pilotaggio Remoto sarà capace di trasportare in tempi record un defibrillatore di circa 4 kg sul luogo di chiamata, localizzata con GPS. Sarà inoltre capace di fornire un importantissimo contributo nelle operazioni specializzate di ricerca e soccorso nelle maxi-emergenze ed in caso di disastri e catastrofi su tutto il territorio nazionale. Il drone avrà inoltre ulteriori applicazioni, quali: missioni ISR (Intelligence Surveillance Reconnaissance), fotogrammetria, ispezione di aree pericolose e fornirà un supporto alle verifiche ed ai rilievi post- evento / incidente. “Il nostro impegno come Distretto Rotaract 2031 – conclude Alessandro De Carolis si è concentrato nell’offrire ai rappresentanti distrettuali la possibilità lavorare e prendere contatto con un territorio come quello torinese molto ricco di tradizioni e di storia, non soltanto sabauda, ma anche romana e egizia, vantando Torino il secondo Museo Egizio al mondo per importanza dopo quello del Cairo. Per questo motivo abbiamo ideato diversi tour, quali quello dal titolo “Torino al gusto Gianduja”, “Nel cuore della storia”, “Da Oriente a Occidente”, nella giornata di venerdì 20 ottobre; quelli dedicati al fascino della vita di Corte e alla scoperta del cinema, con la visita al Museo Nazionale del Cinema, nella giornata di sabato, quando, dalle 14 alle 16, si terranno anche i lavori nazionali, il Rotaract Training Academy Distretto 2031 e la celebrazione del World Polio Day, presso Palazzo Costa Carrù. Domenica, invece, ci sarà la possibilità di uno spazio di riposo, denominato “Riposo del re” presso le Terme Torino”.

 

Mara Martellotta

Anche l’omicidio del “Suk” ci allontana dal MiTo

Domenica mattina, intorno alle 7.30, ad un cittadino italiano hanno reciso la gola. Dove? A Torino, al mercato del libero scambio, il cosiddetto Suk,un mercato dove legalmente” è possibile non rispettare le regole che i commercianti, invece, rispettano. E’ logico che scoppino le polemiche , anche perché il Sindaco Appendino aveva deciso di insediare il Suk in via Carcano, nonostante le rimostranze della popolazione che invocava ,tra laltro, problemi di sicurezza. Certo, la polemica del giorno dopo è una pratica antipatica e non bisogna correre il rischio di apparire degli sciacalli. Il fatto è che nella Torino del niente si parla ormai esclusivamente di degrado , di Suk, di campi nomadi. Fatti come quello di ieri non si manifestano come isolati, ma in qualche modo identificano  una situazione di disagio. Occorrerebbe smetterla con le storielline Torino di qua, Torino di là, buon modello su, buon modello giù”. Negli anni si è formata una specie di compagnia di giro, quasi un gruppo di amici ,che va in giro a suonare questa musica. Con lappoggio di certi giornali e addentellati in tutti i centri di potere. Il risultato lo si può toccare con mano: basta confrontarsi con lo sviluppo avuto dalla vicina Milano. Eppure, le opportunità non mancherebbero e si potrebbe costruire una delle più moderne aree metropolitane del mondo, la MI-TO o TO-MI. Ma a Torino si occupano di Suk, le scelte politiche ruotano attorno a questo.S celte, peraltro, sbagliate come ha dimostrato la tragedia di ieri.

Roberto Cota

A Torino la prima asta con Bitcoin

Per la prima volta a Torino si terrà un’asta in cui si potranno utilizzare i bitcoin. Si tratta dell’asta denominata “Bitcoin Auction”, la 143esima Asta di Design”, che avrà luogo presso la Casa d’Aste Sant’Agostino di Torino, in corso Tassoni 56. L’esposizione si terrà da giovedì 19 a sabato 21 ottobre prossimo, dalle 10 alle 19 con orario continuato, l’asta lunedì 23 e martedì 24 ottobre prossimo alle 16.

La Casa d’Aste Sant’Agostino annuncia, così, in anteprima mondiale la possibilità di effettuare i pagamenti dei lotti esitati mediante il conferimento in criptovalute, più precisamente saranno accettati Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Litecoin (LTC). La nuova tipologia di trasferimenti finanziari, effettuata mediante questa nuova e crescente realtà, permetterà di ottenere numerosi benefici per i clienti della casa d’aste, tra cui i costi di trasferimento bancari decisamente inferiori, la tempistica di trasferimento e conferma della ricezione quasi istantanei, la certificazione in loco della ricezione del pagamento, senza intermediari, ritardi o complicazioni. Un altro vantaggio riguarda l’impossibilità di avere complicazioni relative al trasferimento, grazie a un processo 2 Step, capace di garantire la sicurezza della ricezione. Inoltre è garantita la certificazione istantanea di pagamento, mediante l’inserimento automatico della transazione nell’arte mondiale BlockChain della moneta interessata.

Mara Martellotta

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È possibile partecipare all’asta sia in sala sia per telefono, sia con offerta scritta sia tramite web registrandosi sul sito www.santagostinoaste.it

Lorenzin: “Il Ministero è pronto per la Città della Salute”

Il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin in un messaggio al convegno organizzato dagli industriali di Torino ha annunciato che il Ministero è pronto a  giungere quanto prima alla sottoscrizione a Roma dell’accordo di programma per la realizzazione del Parco della Salute di Torino e della Città della salute e della scienza di Novara. Per la costruzione delle due strutture il finanziamento statale è di 238.457.500 euro e quello regionale 12.172.500. Attraverso il partenariato pubblico e privato il finanziamento pubblico complessivo di 250.630.000 avvierà un finanziamento aggiuntivo di 526.629.111 euro. L’investimento edile complessivo ammonta a circa 776.249.111 euro. A questo investimento si somma quello per le tecnologie stimato in 146.128.330, per un investimento totale  di 922.377.441 euro

“Solve et coagula” per la prevenzione

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Via Modane, 16 Torino

La cultura della prevenzione resta oggi l’arma più efficace per vincere il cancro: per questo motivo la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la LILT, in occasione della campagna Nastro Rosa, organizzano una raccolta fondi a favore dell’associazione che da quasi un secolo dedica le proprie energie alla lotta contro i tumori. Per l’occasione, verrà presentato al pubblico il progetto “Solve et Coagula”, una raccolta di immagini realizzate dal fotografo Aldo Giarelli a Guarene, a Palazzo Re Rebaudengo, con il coordinamento di Gloria Morselli ed Elisa Compagno. “Solve et Coagula” è il motto degli alchimisti. Rappresenta il processo che disgrega per creare, la trasmutazione che porta alla pietra filosofale. É il processo in cui tutti siamo immersi quando attraversiamo le fasi della vita. Nel corso della serata, con una donazione minima di 100,00 euro, sarà possibile avere una o più immagini (vedi allegato) e partecipare a questa corsa di solidarietà.  Costo di partecipazione: offerta minima 50,00 euro a persona

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 Per informazioni e prenotazioni:

 LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

Telefono: 011/836626

Email: legatumoritorino@libero.it

 MODALITA’ DI PAGAMENTO:

 1) Bonifico Bancario:

UNICREDIT BANCA

C/C N. 1070757  ABI 02008  CAB 01046 CIN A

IBAN: IT 10 A 02008 01046 000001070757

Via XX Settembre, 31 – Torino

Intestato a: Lega Italiana per la lotta contro i tumori – Sede Provinciale di Torino

 2) Pagamento in contanti o assegno direttamente in sede evento previa conferma telefonica di partecipazione (011/836626)