ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 494

Ex Embraco, intervengono Regione e sindacati

Il presidente Cirio e l’assessore Chiorino hanno incontrato i rappresentanti sindacali dei lavoratori, che non hanno percepito stipendio di dicembre e tredicesima. «Basta prese in giro. La Regione c’è: ora il MISE faccia la propria parte e indichi soluzioni concrete per il futuro dei lavoratori dello stabilimento di Riva presso Chieri».

Niente stipendi di dicembre e tredicesime. E’ sempre più grave la situazione dei lavoratori della Ventures (ex Embraco) di Riva presso Chieri, che ieri hanno manifestato di fronte alla sede della Regione Piemonte, in piazza Castello a Torino.

Successivamente una rappresentanza delle organizzazioni sindacali ha incontrato il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, per aggiornarli sulle ultime novità e fare il punto della situazione.

«Ho ricevuto i rappresentanti dei lavoratori – ha spiegato il presidente Cirio – non solo per dimostrare che la Regione c’è e non lascia da solo nessun lavoratore che rischia di perdere il posto, ma soprattutto perché credo che sia giunta l’ora di finirla con le prese in giro da parte di imprenditori che vengono da lontano, percepiscono contributi pubblici, danno il miraggio di creare lavoro salvo poi non mantenere impegni e promesse. Anche su questo chiediamo al Governo di non lasciare sola la nostra Regione. Il Ministero deve dire con chiarezza cosa intende fare sul caso Embraco e se il soggetto individuato ha un piano industriale serio oppure no, perché tutto questo non è più accettabile: con la pelle delle persone non si gioca e non si scherza».

«Ci troviamo tutti d’accordo – ha detto l’assessore Chiorino, che ha scritto una lettera al Ministro Patuanelli per richiedere un tavolo di crisi urgente – sul fatto che non c’è più tempo da perdere e che il Ministero deve agire in modo incisivo. Per farlo c’è soltanto una strada da percorrere: convocare quanto prima un tavolo a Roma in cui, come richiediamo ormai dal mese di dicembre, sia presente anche Invitalia con già un programma di quello che può essere il destino della ex Embraco. Allo stesso tavolo deve essere invitata anche la Whirlpool. Questo perché occorre definire una volta per tutte quale può essere il futuro per la tutela dei lavoratori della ex Embraco e delle loro famiglie, che nel mese di dicembre non hanno percepito né lo stipendio e nemmeno la tredicesima e per tutti quei lavoratori che in estate vedranno venire meno gli ammortizzatori sociali».

Dichiarano Vito Benevento, della segreteria Uilm Torino, e Ugo Bolognesi, responsabile ex Embraco per la Fiom: «L’incontro di oggi è stato positivo perché il documento condiviso da sindacati e Regione rafforza l’impegno delle istituzioni su questa vicenda. Nonostante manchino solo sei mesi al termine degli ammortizzatori sociali, la presenza di Invitalia e di Whirlpool al tavolo del Mise, come richiesto da Fim, Fiom, Uilm e Regione Piemonte, può dare un nuovo slancio per risolvere positivamente una vertenza che rischia di avere dei connotati drammatici».

Piemontesi in Australia: “Situazione catastrofica”

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Riceviamo e pubblichiamo

Il messaggio accorato del presidente de La Famiglia Piemontese di Sydney Giorgio Moiso. La situazione è analoga anche nelle altre parti dell’Australia

<< La situazione è catastrofica! Tante persone han dovuto fuggire dalle loro comunità in fiamme con solo gli indumenti che avevano addosso. Tante persone han perso vita, proprietà, case, cascine, bestiame. Incendi enormi ed incontenibili in numerose località. Temperature che han raggiunto 48.9 gradi nei sobborghi di Sydney. Cielo grigio ed arancione, tutto l’ambiente ricoperto da cenere portato nei dintorni dal vento, dappertutto odore di bruciato, si fa fatica a respirare. Non piove da più di un anno, gran siccità in tutto il continente, abbiamo bisogno di pioggia, tanta, ma tanta pioggia, ma le previsioni ci danno poca speranza. Oggi ha piovuto leggermente per quasi venti minuti a Sydney e dintorni e le temperature si sono abbassate ai 25 gradi, però ha fatto poco per alleviare la pessima situazione in cui ci troviamo>>.

Le vignette di Mellana

Si ricomincia, o forse si continua solamente

Comunque, non volendo diventare un filosofo alla Celentano, mi astengo dal dare una risposta definitiva al problema. Ammesso che di problema si tratti. Preferisco piuttosto  ammannirvi uno dei miei fondamentali pensieri inediti con i quali potete fare bella figura in società:” Apparire è facile, il difficile è nascondersi, sostiene un mio amico latitante.”
Claudio Mellana

Il Museo del Risparmio, un luogo per divertirsi e imparare

Il Museo del Risparmio è uno dei musei più particolari della città. Ecco cosa c’è da sapere e a chi si rivolge

Il Museo del Risparmio nasce con l’intento di creare un luogo unico, innovativo e coinvolgente per iniziare ad avvicinarsi ai concetti di risparmio e investimento. E farlo in maniera interattiva e non banale. Si trova nel centro di Torino il museo dedicato all’economia, fondato dal Gruppo Intesa San Paolo.

A che serve un Museo del Risparmio?

Insomma, i più scettici si chiederanno… qual è lo scopo del Museo del Risparmio? Essere un luogo interattivo e allo stesso tempo divertente (cosa non scontata quando si parla di soldi ed economia) nel quale poter approfondire aspetti e tematiche legate al mondo del risparmio, dell’investimento e più in generale dei soldi. E per riuscirci il Museo del Risparmio ha scelto di partire dal linguaggio: parole semplici per arrivare a tutti, anche ai più piccoli. In più è un luogo nel quale sperimentare. Ecco, si potrebbe sintetizzare così l’esperienza che il museo propone: conoscere, comprendere e sperimentare.

Non solo bambini, il Museo del Risparmio è per tutti

Il Museo del Risparmio non si rivolge solo a bambini e ragazzi, ma anche alle loro famiglie. E, accanto alla scelta di adottare un linguaggio semplice e accessibile, viene sfruttato un percorso interattivo pensato ad hoc. Diversi video mostrano personaggi famosi, da registi e scrittori ad esperti di finanza, che esaminano diversi aspetti legati alla storia e all’uso della moneta. Durante la visita i più piccoli potranno imparare il significato e l’uso del denaro attraverso con numerosi giochi pensati appositamente per loro.

Non solo bambini: per gli adulti è interessante la parte storica, che mira a illustrare gli sviluppi e le vicende legate al denaro e alla sua gestione. Insomma, il modo perfetto per capire alcuni aspetti della moneta che non siamo mai riusciti ad approfondire. Un museo un po’ fuori dagli schemi, pensato per tutta la famiglia, dove poter passare qualche ora imparando e divertendosi, con un argomento spesso percepito come noioso e un po’ ostile, ma fondamentale nella vita di tutti i giorni.

Ad accompagnare la visita interattiva due mascotte d’eccezione: For&Mika… che, neanche a dirlo, sono due formichine parsimoniose.

Contatti

Indirizzo:
Via San Francesco d’Assisi, 8/A – 10121 Torino

Orari:
Tutti i giorni, dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00)
Chiuso il martedì

Nosiglia: “valorizzare la presenza degli immigrati”

Riconoscere a tutti i diritti fondamentali che sono propri di ogni persona e di ogni famiglia: “il diritto alla cittadinanza in primo luogo, a partire dai minori nati nel nostro Paese, al lavoro e la casa, alla scuola, alla salute”. Per monsignor Nosiglia sono questi i diritti che “la Costituzione italiana pone a fondamento del vivere civile del nostro popolo”. Lo ha detto nell’omelia della celebrazione della ‘Festa dei popoli’ alla chiesa del Sacro Volto. “Voi – ha commentato l’arcivescovo, rivolgendosi agli immigrati – siete i portatori di una ricchezza di culture, di tradizioni, valori spirituali, cristiani e civili, che può arricchire la nostra Comunità, sia sotto il profilo religioso che sociale. La presenza di tanti immigrati nel nostro Paese è una risorsa positiva, che non va solo accettata, ma valorizzata in tutti i suoi molteplici aspetti”.

Sognavo l’Africa

Il viaggio del Club Lions Alba Langhe alla riscoperta dell’Africa

Il viaggio ideale alla volta dell’altopiano di Kinangop in Kenia sarebbe dovuto cominciare durante il concerto di Natale del 21 dicembre, il giorno del Solstizio d’Inverno, al Teatro Busca di Alba con l’Ensemble Le Muse. L’utile del ricavato avrebbe dovuto essere donato per l’Ospedale di North Kinangop.


Si abbandonava la prima soluzione per una proposta albese a favore dei disabili con una panchina che sarà allestita in un Parco comunale a cura del Club Lions di Alba Langhe, Panathlon e Associazione Ginnaste Alba. Citando una frase di Kuki Gallman del suo romanzo Sognavo l’Africa: <<Un viaggio lungo mille miglia comincia con un passo solo>>.
Preparare una missione così importante alla volta dell’Ospedale di Kinangop richiede tanti passi.
La missione guidata dal professor Bruno Frea, parte sabato 11 gennaio e durerà fino a giovedì 30 gennaio. Sarà composta oltre che da Bruno Frea, socio Lions del Club Alba Langhe, da Simone Agosti ( Torino),Erika Palagonia, specializzanda di Ancona ma laureata a Torino,Giulia Garelli, specializzanda a Milano, ma laureata a Torino, Stefano Pagliarani, giornalista marchigiano e cine operatore e Tommaso Lo Russo, presidente del Club Lions Alba Langhe.
Nell’immaginario collettivo ci sono Malindi, Watamu, il fascino dei Safari, i Masai e una lingua, lo swaili che si legge e si scrive come l’italiano. Mentre pochissimi sanno del Plateau di KINANGOP ed è là, nell’altopiano che Bruno Frea svolge la sua attività medica di urologia come volontario nella missione dove si trova il Presidio ospedaliero North Kinangop Catholic Hospital.

A Kinangop sono già andati altri albesi, ma sicuramente, al rientro, da questa nostra missione sarebbe opportuno una tavola rotonda che documenterebbe meglio l’attività che vi si svolge.

Il nosocomio si trova a circa 130 Km da Nairobi, in un altopiano a 2500 metri di altezza, nella regione abitata dalla popolazione Kikuyu e fa parte della Diocesi di Nyahururu.

Lo dirige il missionario padovano don Sandro Borsa, che presta il suo servizio in Kenya da oltre 25 anni. In questa struttura sono impegnate anche le 10 religiose della Congregazione “Piccole Figlie di S. Giuseppe” di Verona.
È l’unica struttura ospedaliera nella zona e quindi è un servizio essenziale per la popolazione locale di circa 350.000 abitanti.
Ci riferisce don Alessandro << Che i ricoveri del 2019 sono stati 10,571, ma meno dello scorso anno. L’occupazione dei letti è scesa al 62% ma è aumentato il numero dei posti letto da 237 a 305 mentre il periodo medio di degenza è diminuito da 6.5 a 5.4 giorni a seguito dell’aumento della qualità sanitaria e del miglioramento delle cure mediche.
Sono aumentati in assoluto i pazienti di Chirurgia e di Terapia Intensiva e, al di là del confronto con il 2018, anche di Medicina e Maternità. In Chirurgia abbiamo assunto un altro medico ortopedico e nella Dialisi siamo passati da 4 a 6 macchine (circa 150 sessioni al mese) per un servizio più accessibile ai pazienti. Questa stabilità con crescita esprime la fiducia della comunità nei nostri servizi e giustifica la licenza ospedaliera al Quinto Livello>>.

Oltre 360 collaboratori sostengono quotidianamente l’Ospedale: clinici, infermieri/e e OS, tecnici, personale amministrativo e di manutenzione, di servizi e di sicurezza, i impiegati nelle attività artigianali e di Suore. La maggioranza sono molto giovani perché vi è nutrito ricambio, specialmente verso l’impiego pubblico. Abbiamo comunque un buon numero che è con noi da molti anni (anche 40) e che condividono i nostri ideali missionari. Noi li consideriamo la ricchezza più grande dell’Ospedale, perché da essi dipende non solo la qualità del servizio, ma anche l’esistenza stessa>>.

Progetti e sogni per il futuro: << D’altra parte durante il prossimo anno dovremo preparare il secondo piano quinquennale (2021-2026) dell’ospedale. Vorremmo completare la Pediatria nuova con Neonatologia intensiva e “mamme canguro”. Il prossimo febbraio abbiamo la consegna di 6 nuove unità abitative e abbiamo in programma l’allargamento della Terapia intensiva (altri 6 letti attrezzati) e della Endoscopia (stanza riservata),l’allargamento e pavimentazione della cucina, la trasformazione del vecchio asilo in stanze per gli “Interni”, sala per incontri pubblici e mensa e la sistemazione dell’entrata dell’ospedale sulla nuova strada asfaltata. Come sopra detto il finanziamento sarà “Lilliput” unito alle risorse dell’ospedale stesso; comunque, come sempre la realizzazione sarà soggetta al “Non fare mai passi più lunghi della gamba. Fra i sogni (piccoli) ci sono anche un defibrillatore>>.
Sognare è anche quello di rendere l’ospedale più autosufficiente e questa è la motivazione del coinvolgimento del Club Lions Alba Langhe e del suo presidente,Tommaso Lo Russo che dovrà fare una ricognizione dell’esistente e assicurare gli eventuali stakeholders sul come dare una mano all’Ospedale nel suo percorso verso l’autosufficienza economica.
Un viaggio lungo e intenso che Frea e Lo Russo stanno compiendo da alcuni mesi in Piemonte presso Istituzioni e Enti.
Per Bruno Frea è la 13 missione in Africa, ma per il presidente del Lions Tommaso Lo Russo sarà un viaggio alla scoperta dell’Africa, ma anche della propria anima, perché il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi….

Aiutateci ad aiutare dicono Bruno e Tommaso.

Allarme per la pace nel mondo, il terrorismo può tornare

IL COMMENTO / di Pier Franco Quaglieni

Il presidente Trump nella sua incolta superficialità ,priva di quello che Adolfo Omodeo chiamava il senso della storia, ordinando l’uccisione del generale Soleimani, si è comportato come il capo di uno stato canaglia ,non come il presidente degli Stati Uniti. Gli statisti devono sempre calcolare gli effetti delle loro azioni e non improvvisare la loro politica secondo estri pericolosi e ingovernabili  dalla ragione.
La politica e’ già di per sè  esattamente poco governabile, ma se poi essa e’ espressione dei bassi istinti diventa quanto di più stupido,violento e indesiderabile verso cui provare orrore.
Sicuramente il regime iraniano e’ quanto di più intollerante e violento ci possa essere e chi scrive lo ha condannato e combattuto fin dal suo nascere: un regime teocratico, politico -religioso soffocante che ha distrutto la grande civiltà della Persia, imbarbarendo quel paese. Ma questa realtà non giustifica i colpi di testa di Trump che forse cinicamente vuole sviare l’attenzione degli americani sulle vicende dell’ impeachment che può chiudere la sua vicenda politica. Il pericolo di guerra che Trump ha scatenato e’ reale e soprattutto il terrorismo islamico può rialzare la testa e tornare a colpire.L’Europa lo ha conosciuto da vicino negli scorsi anni in modo sanguinoso e drammatico. Ammazzare il generale si rivela un atto quanto meno sproporzionato alle reazioni che può suscitare.
La prima conseguenza che si è subito avuta, è il riapparire nel turbato orizzonte mediorientale del riarmo nucleare dell’ Iran. Io non sono mai stato un sostenitore degli ultimi predecessori di Trump che si sono rivelati inadeguati ,ne’ ho mai apprezzato la signora Clinton la cui modestia ha facilitato la vittoria di Trump. Ma quando vedo che c’è gente in Italia che si schiera con Trump e prova persino brividi di piacere all’idea della guerra al mondo Islamico, non posso denunciare l’abisso morale prima ancora che politico in cui siamo precipitati. La guerra va sempre condannata perché è la fine dell’essere uomini. La guerra e’ sempre una cosa sporca che va evitata. L’Homo homini lupus e’ oggi l’insegna dei cretini o dei furbastri. Chi sta con Trump per vincere in Emilia Romagna e’ gente da nulla che si scopre nella più assoluta impreparazione ,gente pericolosa a cui non affidare neppure un piccolo comune.
Non sono di per se ‘ un pacifista ,ma sono per la pace contro chi fomenta la guerra. E i cretini che scrivono su Fb che bisogna saper morire a Danzica, riprendendo una frase che fu preludio della seconda guerra mondiale,  dimostrano di non conoscere la storia e rivelano un pressappochismo che impedisce ogni dialogo. Oggi Trump ha suscitato reazioni bellicose che possono sfociare nella tragedia. E il terrorismo e’ la prima possibilità. Trump ha dimenticato anche le torri gemelle che inaugurarono il nuovo secolo con un massacro di massa? Bisogna lanciare un allarme invocando la mobilitazione morale di tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Al di sopra delle divisioni politiche che di fronte alla guerra non contano. Nei prossimi giorni si determinerà lo spartiacque tra chi è civile e chi è sostanzialmente un barbaro che si lascia guidare dalla violenza .Non ci dovrebbero essere dubbi da che parte  stare.

Animali & Ambiente, tavolo regionale

Riceviamo e pubblichiamo

Il Tavolo Animali & Ambiente augura a tutti coloro che hanno a cuore gli animali e l’ambiente un nuovo anno che sia di buon auspicio per la tutela di tutti gli esseri senzienti non umani e per l’ambiente

Le associazioni animaliste e ambientaliste che costituiscono il Tavolo continueranno anche nel 2020 a combattere per un mondo migliore, impegnandosi a conquistare maggiori diritti per gli animali e per la tutela dell’ambiente.

A questo proposito il Tavolo Animali & Ambiente rende nota l’imminente apertura di un tavolo di confronto permanente presso l’Ufficio di Presidenza della Regione Piemonte. Questo, a seguito dell’incontro avvenuto a fine dicembre con il presidente Alberto Cirio. E’ stato un incontro costruttivo in cui il presidente Cirio ha mostrato disponibilità a valutare le richieste delle associazioni, accogliendone subito due. Il Tavolo ha presentato il documento programmatico inerente ai temi sulla tutela degli animali e dell’ambiente, e gli ha sottoposto le seguenti richieste come inizio di collaborazione:
⦁ Richiesta di istituzione di un Tavolo di confronto permanente presso gli uffici della Presidenza, così come egli stesso ci aveva proposto nel nostro precedente incontro, che potrebbe essere indicativamente a cadenza bimestrale.
⦁ Richiesta di essere consultati sui provvedimenti in materia di ambiente e animali in modo tale da evitare i soliti ricorsi al Tar quando ormai le decisioni sono state già prese.
⦁ Richiesta che l’attuale legge sulla caccia non venga modificata in senso peggiorativo dal punto di vista della tutela della fauna selvatica.
⦁ Richiesta di valutare positivamente le nostre proposte sulle strategie da adottare per il controllo dei cinghiali, iniziando fin da subito a revocare l’utilizzo dei cani.
Quale primo risultato dell’incontro, il presidente Cirio si è impegnato a istituzionalizzare un tavolo di confronto permanente, con incontri periodici, nell’ambito dell’Ufficio della Presidenza.
Ha inoltre dichiarato che non è intenzione della sua Presidenza mettere mano all’attuale legge sulla caccia.
Il punto 4 è quello su cui ci sarà più da lavorare, visti i diversi e spesso contrapposti interessi in gioco, e, quindi, si dovranno effettuare analitiche valutazioni in sede di confronto.
In linea generale, si è parlato anche di organizzare eventi e progetti per sensibilizzare i cittadini, ad iniziare da quelli più giovani, al rispetto verso gli animali in quanto esseri senzienti.

Per il Tavolo Animali & Ambiente:
Rosalba Nattero
Presidente SOS Gaia

 

 

 

Regione e Abi per le imprese vitivinicole

L’assessore all’Agricoltura, cibo, caccia e pesca della Regione Piemonte Marco Protopapa si è fatto portavoce nei giorni scorsi nei confronti della Commissione regionale dell’Associazione Bancaria Italiana, delle difficoltà delle imprese vitivinicole del territorio colpite dai recenti calamità a cui si aggiunge quest’anno un forte calo delle rese produttive in alcune zone del Piemonte.

“A seguito della nostra segnalazione alla Commissione regionale dell’Abi, abbiamo ottenuto una pronta risposta circa l’attenzione del sistema bancario alle esigenze del settore vitivinicolo piemontese gravemente colpito in queste ultime settimane dagli eventi alluvionali”, spiega l’assessore regionale all’agricoltura Marco Protopapa.

“Di qui la garanzia dell’attivazione di una serie di misure di supporto con iniziative sia autonome sia di settore come ad esempio l’attuazione di quanto stabilito con l’Accordo per il Credito 2019, sottoscritto il 15 novembre del 2018 dall’Abi con le Associazioni di rappresentanza delle imprese”.

Tale accordo prevede per il settore agricolo alcune misure specifiche tra cui ad esempio la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio e lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie come anche l’allungamento della durata dei mutui, dei finanziamenti a breve termine e delle operazioni di credito agrario di conduzione.

La Commissione regionale dell’Abi del Piemonte ha quindi provveduto immediatamente a sensibilizzare gli istituti bancari per l’applicazione degli interventi previsti dall’Accordo per il Credito 2019.

Al via i saldi di MondoJuve

Dal 4 gennaio al 29 febbraio sconti e occasioni in oltre 100 negozi

Da sabato 4 Gennaio e fino a sabato 29 Febbraio a Mondojuve, lo Shopping Village situato in strada Debouchè tra i Comuni di Vinovo e Nichelino, è tempo di saldi. Tutti i clienti potranno approfittare di promozioni e prezzi speciali negli oltre 100 negozi del centro.

Dall’abbigliamento alle calzature, dagli articoli per la casa agli accessori per il tempo libero, dall’elettronica ai beni e servizi per la persona fino al pet, grazie alla sua vasta offerta commerciale Mondojuve offre un’esperienza di shopping in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Ai negozi e alle boutiques presenti nelle gallerie di Artemisia e Diana, si è recentemente aggiunta la superficie del Retail Park, con sei megastore: DM, realtà leader in Europa nell’offerta per la bellezza e benessere della persona e per la cura della casa, il più grande punto vendita di Maxizoo per l’Italia nordoccidentale, con tutto quello che occorre agli amici animali, Sportland, un paradiso per gli sportivi grazie a 3000 mq di abbigliamento e attrezzatura tecnica, di cui 500 riservati ai test di prodotto e al noleggio per ogni tipo di sport, Scarpe&Scarpe, Trony e Ishue .
Andare a caccia dell’occasione irripetibile o del pezzo unico agognato a Mondojuve è davvero facile per il concept che ispira l’intero spazio commerciale, pensato per rendere la visita del cliente semplice e coinvolgente. Merito dei 3.000 posti auto gratuiti, dell’area verde di 10.000 mq, dell’accesso consentito ai cani all’interno della galleria commerciale e di una kids zone, con area giochi e servizio di baby parking, che permette ai genitori di dedicarsi allo shopping e ai più piccoli di divertirsi grazie a esperienze e laboratori pensati per loro.
Lo Shopping Village Mondojuve sarà regolarmente aperto lunedì 6 gennaio e osserverà gli orari abituali: dalle ore 9 alle 21 per i punti vendita, dalle ore 8.30 alle 21 per il Bennet e dalle ore 9 alle 23 per la Food Court di Galleria Diana.
Per maggiori informazioni su tutte le promozioni in programma nel periodo dei saldi invernali è possibile consultare il sito ufficiale dello Shopping Village Mondojuve www.mondojuve.it o la pagina Facebook Mondojuve Shopping Village.