Riceviamo e pubblichiamo / Non si ferma la solidarietà, propulsore più che mai fondamentale in un momento terribile per la nostra città, per l’Italia e per il mondo intero.
Mentre crescono polemiche e sospetti sulle responsabilità di un disastro umano, sociale, culturale ed economico senza precedenti, i volontari non interrompono gli aiuti.
Tra i numerosi esempi sul territorio di Torino, città da sempre all’avanguardia nel terzo settore, non manca quello delle realtà religiose che in vari modi stanno contribuendo ad alleviare le difficoltà di persone e istituzioni in questa particolare contingenza.
I Ministri Volontari di Scientology in forze alla PRO.CIVI.CO.S., associazione operante dal 2001 nella Protezione Civile, rientrano in quest’ambito: un gruppo laico che ha indubbiamente le sue radici nell’impulso etico della religione fondata da L. Ron Hubbard negli anni ’50.
“Qualcosa si può fare”: questo potrebbe essere ed è il motto di un insieme eterogeneo di persone unite dal desiderio di agire piuttosto che lamentarsi, di collocare una goccia di speranza in un mare di difficoltà, con la consapevolezza che qualsiasi gesto piccolo o grande in direzione del bene comune, possa fare tutta la differenza a favore del bene.
C’è da fare la spesa per persone impossibilitate a muoversi? Serve aiuto per collocare i cartelli informativi nei parchi pubblici e assistere gli utenti al rispetto del buon senso e delle precauzioni? Bisogna consegnare i computer a studenti affinché possano continuare in qualche modo gli studi? Distribuire pasti a persone senza fissa dimora? Portare le mascherine o le uova di Pasqua agli anziani nelle case di cura?
A partire dai primi giorni dell’emergenza COVID-19 PRO.CIVI.CO.S. ha risposto “presente”. Totalizzando centinaia di servizi e migliaia di ore di volontariato ha collaborato con le altre associazioni della Sezione Comunale e del Centro Operativo Misto della Protezione Civile, con la Caritas, con la Croce Rossa, con il Progetto Leonardo, con le Forze dell’Ordine, con il Comitato Interconfessionale, con il Tavolo di Borgo Vittoria e altre associazioni e singoli cittadini: un numero importante di persone unite dallo scopo comune di rendere meno gravoso il dramma e uscire il più in fretta possibile dall’emergenza.
Domenica scorsa, 16 maggio, un’altra bella pagina nel diario della solidarietà è stata scritta quando PRO.CIVI.CO.S. ha realizzato la completa sanificazione delle due chiese, della palestra e degli esterni della parrocchia San Giuseppe Cafasso di C.so Grosseto 72 affinché i fedeli possano riprendere a frequentare in sicurezza.
Se l’unione fa la forza, agire insieme fa il maggior bene.
Messo a punto da un team composto da Paolo Biancone (nella foto), Andrea Martra, Piercarlo Rossi e Silvana Secinaro, docenti del Dipartimento di management, e Alberto Sasso, professionista specializzato in architettura sostenibile e rigenerazione del territorio, Covidless A&T è un servizio di sostegno operativo all’economia turistica e culturale del territorio e degli Entri locali per il rilancio del territorio. Covidless A&T, nel rispetto delle norme e dei protocolli di distanziamento sociale relativi all’operatività dei singoli esercizi, si concentra sui i bisogni dei fruitori e dei turisti che si aspettano di trovare contenuti di intrattenimento e di fornitura adeguati. La valutazione di rating è totalmente indipendente dallo scenario normativo regionale e nazionale anti Covid-19. L’obiettivo è supportare gli Enti locali nel mantenimento e potenziamento degli standard di accoglienza ricettivo-turistica e culturale. Nella pratica, il modello fornisce un rating di attrattività territoriale, in grado di identificare e potenziare gli aspetti di fruibilità turistico ricettiva e culturale al pari del periodo pre COVID-19. Si parte da una valutazione, guidata da un referente, che fornisce punteggi per i vari aspetti: dall’ospitalità alberghiera agli impianti sportivi, dall’accessibilità agli uffici comunali, fino allo shopping, alla ristorazione e all’intrattenimento. In base al punteggio ottenuto si potranno individuare i punti di forza e le aree di miglioramento sulla base delle quali costruire un percorso, affiancati dal team di esperti, per potenziare gli aspetti necessari. Al termine del percorso i Comuni saranno certificati e riceveranno l’attestazione ed il marchio “Covidless Approach&Trust”. Il modello si basa sullo studio realizzato per la rivalutazione e valorizzazione delle Valli Olimpiche Piemontesi, che ha dimostrato come sia possibile definire delle linee guida declinabili anche su altre realtà. Il primo Comune che ha aderito a Covidless A&T è il Comune di Santa Maria Maggiore, in Val Vigezzo, provincia di Verbania. La ricerca ha il patrocinio di Uncem – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.
